Papa Leone, il bollettino del Gemelli: «Notte tranquilla dopo la rimozione del tumore»

Papa Leone ha passato una notte «tranquilla» al Policlinico Gemelli dopo l’intervento per la rimozione di un «adenocarcinoma polmonare». Lo fa sapere la Sala stampa della Santa sede, specificando che in giornata saranno fornite ulteriori informazioni sullo stato di salute del pontefice. Nella giornata di martedì 13 ottobre, Prevost ha subìto «l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro». Un intervento che, come ha spiegato il Gemelli in un bollettino, «è riuscito e non ci sono state complicanze». È rimasto in sala operatoria per tre ore e l’operazione è durata 90 minuti. Oltre all’equipe medica e al suo dottore, Luigi Carbone, era presente anche il capo della gendarmeria Gianluca Gauzzi Broccoletti. Sul pontefice saranno ora effettuati gli esami post operatori.

Di Rubba commissario reggente della Lega fino al congresso straordinario

Matteo Salvini ha lasciato l’incarico di segretario della Lega. Ma quello del vicepremier non è un vero passo indietro, bensì una mossa propedeutica a una nuova investitura, prevista dallo statuto del Carroccio: Salvini ha infatti rassegnato le dimissioni solo per potersi ricandidare al congresso straordinario in programma il 24 e 25 ottobre a Milano. A gestire la Lega in questa fase transitoria sarà Alberto Di Rubba, nominato commissario con funzioni di reggente fino alla conclusione del congresso.

Di Rubba è il tesoriere della Lega

Di Rubba, nato a Gazzaniga (Bergamo) nel 1979 e cresciuto a Casnigo, è deputato alla Camera della Lega dal 26 marzo 2026: è approdato a Montecitorio dopo le elezioni suppletive nel collegio uninominale di Rovigo, resosi necessarie dopo le dimissioni del collega di partito Alberto Stefani, eletto presidente del Veneto. Iscritto all’albo dei commercialisti, dal 2012 è titolare di un proprio studio professionale a Clusone e da aprile del 2023 ricopre anche l’incarico di tesoriere della Lega.

Di Rubba commissario reggente della Lega fino al congresso straordinario
Alberto Di Rubba (Imagoeconomica).

Le condanne per peculato

Fedelissimo di Salvini e già direttore amministrativo del Carroccio al Senato, nonché amministratore federale della Lega, Di Rubba è stato condannato due volte per peculato, in entrambi i casi per fatti avvenuti nel periodo in cui ricopriva la carica di presidente della Lombardia Film Commission. A luglio del 2024 è stato condannato a due anni e 10 mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici e la confisca di 38 mila euro per la vicenda di peculato relativa alla società Areapergolesi, studio e location per eventi di Milano. A inizio del 2026 è stato poi condannato per la distrazione di fondi pubblici (800 mila euro) legata all’acquisto di un capannone a Cormano (Milano) da parte della Lombardia Film Commission, avvenuto dopo la creazione di un bando ad hoc.

Perché la Casa Bianca ha rimosso l’ambasciatrice in Grecia

Nel suo primo briefing con la stampa, la nuova portavoce della Casa Bianca Katie Zacharia ha annunciato la rimozione dell’ambasciatrice degli Stati Uniti ad Atene, Kimberly Guilfoyle, dopo una serie di accuse di condotta impropria che hanno investito la diplomatica, peraltro ex compagna del figlio maggiore del presidente, Donald Trump Jr. «Abbiamo chiesto a Guilfoyle di dimettersi. Le auguriamo ogni bene», ha detto Zacharia ai cronisti.

Perché la Casa Bianca ha rimosso l’ambasciatrice in Grecia
Kimberly Guilfoyle e Marco Rubio (Ansa).

Lo scandalo che ha travolto la diplomatica Guilfoyle

Da indagini del Dipartimento di Stato, scattate dopo un’inchesta del Wall Street Journal, è emerso che Guilfoyle avrebbe agevolato gli affari di imprenditori greci e statunitensi in cambio di viaggi di lusso. La diplomatica, inoltre, a luglio del 2025 – pochi giorni prima dell’audizione al Senato per la conferma della nomina ad ambasciatrice – avrebbe chiesto 100 mila dollari all’imprenditore e un donatore repubblicano Eric Deters, in cambio della promessa (non mantenuta) di ottenere accesso a esponenti dell’Amministrazione Trump e assistenza per alcune questioni personali, tra cui problemi fiscali e giudiziari.

Perché la Casa Bianca ha rimosso l’ambasciatrice in Grecia
Kimberly Guilfoyle e Donald Trump Jr (Ansa).

Chi è Guilfoyle, ormai ex ambasciatrice Usa in Grecia

Guilfoyle, 57 anni, era ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Grecia dal 29 settembre 2025. Ex procuratrice a Los Angeles e San Francisco, dal 2001 al 2006 è stata sposata con Gavin Newsom, attuale governatore democratico della California, che durante il matrimonio fu eletto sindaco di San Francisco. Nel 2006 ha avviato una collaborazione con Fox News, dove è rimasta una dozzina di anni conducendo vari programmi televisivi. In seguito si è avvicinata all’Amministrazione Trump: come detto (fino alla fine del 2024) è stata persino fidanzata col figlio maggiore del presidente Usa.

Mondiale 2030, Netflix acquisisce i diritti per trasmettere le partite in Spagna e Andorra

Netflix ha acquistato i diritti esclusivi per trasmettere in Spagna e Andorra tutte le 104 partite dei Mondiali del 2030. La competizione si giocherà tra Spagna, Portogallo e Marocco, con alcuni match celebrativi anche in Sud America (Argentina, Uruguay e Paraguay) per il centenario del torneo. La prima Coppa del mondo venne infatti disputata in Uruguay nel 1930. La piattaforma streaming non è nuova al mondo del calcio. Ha già acquisito i diritti dei Mondiali femminili del 2027 e del 2031 negli Stati Uniti e in Canada, ma l’accordo per il 2030 rappresenta un ulteriore passo nella sua strategia sportiva, con l’ingresso in una delle competizioni più seguite al mondo.

Sondaggi politici: continua il calo di Futuro Nazionale, salgono Lega e Forza Italia

Secondo il sondaggio Swg per il Tg La7 sulle intenzioni di voto in caso di elezioni, Futuro Nazionale continua a perdere consensi: il partito creato da Roberto Vannacci cede lo 0,2 per cento e ora vale il 7,6. Stabile al 27,7 per cento, Fratelli d’Italia si conferma ampiamente il primo partito del Paese. Aumenta peraltro il vantaggio dei meloniani sul Pd: i dem frenano (-0,3) e scendono al 20,4 per cento. Piccolo passo avanti del Movimento 5 Stelle, che passa dal 12,6 al 12,7 per cento. Forza Italia, che guadagna lo 0,2 per cento, arriva al 7,3 e si avvicina ai vannacciani. Segue Alleanza Verdi e Sinistra, stabile al 6,6 per cento. La Lega, in crescita dello 0,2 per cento, si attesta al 5,4. Più staccate Azione al 3,2 per cento (+0,1), Italia Viva al 2,3 per cento, +Europa all’1,7 per cento (+0,1), Noi Moderati all’1 per cento e Sud chiama Nord, sempre all’1 per cento (+0,1).

Ok della Camera alla risoluzione sullo scostamento, ma è polemica per l’Aula semivuota

L’Aula della Camera ha approvato, con 219 voti a favore e 210 contrari, la risoluzione della maggioranza sullo scostamento di bilancio che chiede di «attuare quanto indicato dalla relazione al Parlamento 2026 annessa al documento programmatico di finanza pubblica, dando adeguato rilievo agli interventi in materia di investimenti». Tra gli obiettivi, quello di porre in essere tutte le azioni per consentire il finanziamento di misure volte a tutelare il potere di acquisto delle famiglie, nel rispetto degli obiettivi di crescita della spesa netta delle amministrazioni pubbliche. Precluse le altre risoluzioni presentate dalle opposizioni.

Aula semivuota, Giorgetti: «Non hanno tanta voglia di lavorare»

In apertura del suo intervento, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti aveva, in modo indispettito, costatato che l’Aula era semivuota. «Buongiorno onorevoli colleghi presenti. Molti di voi hanno partecipato alle riunioni delle commissioni». «Questi non vogliono lavorare di lunedì, ma mi sembra che nemmeno il martedì abbiano tanta voglia», ha poi detto parlando con i giornalisti.

Leone XIV al Gemelli: oggi la rimozione del nodulo polmonare

Oggi è il giorno del ricovero di Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma, struttura ospedaliera dove il papa subirà un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo al polmone, scoperto durante esame di routine. Prevost verrà operato già oggi pomeriggio: l’intervento durerà un’ora e mezza.

Non trascorrerà il ricovero nell’appartamento papale

Prevost non trascorrerà il ricovero nell’appartamento papale allestito al decimo piano del Gemelli, diventato negli anni tra i luoghi più noti collegati ai pontefici: in questo momento è infatti in ristrutturazione. Avverrà allo stesso piano, ma nel reparto solventi, dedicato all’attività privata e in solvenza (da cui il nome), riservata a pazienti che pagano autonomamente le prestazioni, si affidano ad assicurazioni sanitarie o fondi integrativi.

Leone XIV al Gemelli: oggi la rimozione del nodulo polmonare
Il Policlinico Gemelli di Roma (Ansa).

Chi è il chirurgo che guiderà l’intervento

Sarà Stefano Margaritora a guidare l’intervento. Ha 66 anni e da 10 dirige la chirurgia toracica del Policlinico Gemelli. La sua carriera si è sviluppata quasi tutta a Roma, tranne una parentesi di un paio d’anni in una struttura privata di Firenze.

Udienze sospese fino al 20 ottobre

Matteo Bruni, direttore della Sala stampa della Santa Sede, ha spiegato che «il tempo previsto per il ricovero post operatorio è di circa una settimana». Le udienze di Leone XIV sono state sospese fino al 20 ottobre, ha fatto sapere la Prefettura della Casa Pontificia.

Leone XIV al Gemelli: oggi la rimozione del nodulo polmonare
Papa Leone XIV (Ansa).

Cosa prevede il diritto canonico in questi casi

Secondo il diritto canonico, il papa conserva pieni poteri anche durante un intervento chirurgico: non sono infatti previste supplenze o altre reggenze in casi come quello che affronterà Leone XIV. In attesa che il pontefice riprenda l’attività, il governo della Chiesa cattolica viene gestito per gli affari correnti dalla Segreteria di Stato e dalla Curia romana

Il giallo della tregua energetica tra Russia e Ucraina

Per la seconda volta in un mese (era già successo il 14 settembre), Donald Trump ha annunciato «un cessate il fuoco immediato limitato agli attacchi alle infrastrutture energetiche» tra Russia e Ucraina: un accordo di cui Volodymyr Zelensky ha detto di non essere a conoscenza e, secondo fonti vicine alla Casa Bianca, non accettato da Mosca, che continua a puntare il dito contro il capo della Bankova.

Le parole di Zelensky sul cessate il fuoco

Zelensky, parlando con Axios, ha affermato di sapere niente della sospensione degli attacchi reciproci alle infrastrutture energetiche, ma di essere pronto ad accettarlo, se Vladimir Putin farà lo stesso. Successivamente ha dichiarato che le forze armate ucraine «hanno ricevuto tutti gli ordini pertinenti» in relazione al cessate il fuoco, senza specificare a cosa si riferisse. Zelensky, “destituito” in questi giorni da Trump, che ha invocato le elezioni in Ucraina, ha anche detto che i suoi connazionali andranno al voto quando Putin accetterà un cessate il fuoco (totale) di 60 giorni.

Il giallo della tregua energetica tra Russia e Ucraina
Volodymyr Zelensky (Imagoeconomica).

Secondo il Financial Times, Zelensky ha sostanzialmente accettato la tregua energetica dopo che gli Stati Uniti hanno minacciato di bloccare le forniture di armi all’Ucraina e la condivisione di informazioni di intelligence, nel caso in cui Kyiv non avesse interrotto gli attacchi alle raffinerie russe.

Il Cremlino non commenta e attacca Zelensky

Il Cremlino, da parta sua, non ha rilasciato commenti ufficiali sulla tregua energetica annunciata da Trump. Il portavoce presidenziale Dmitry Peskov ha però dichiarato che «Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto», ed è per questo che «Trump afferma che l’Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente».

Il giallo della tregua energetica tra Russia e Ucraina
Vladimir Putin (Imagoeconomica).

Ue: «Bene la tregua, la Russia la rispetti»

Sul giallo del cessate il fuoco parziale si è espressa anche Kaja Kallas. «Accogliamo con favore la tregua nel settore energetico, purché venga rispettata. Non abbiamo ancora capito se anche la Russia la rispetterà», ha detto l’Alta rappresentante Ue arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo: «Naturalmente, a titolo personale, vorrei anche che la tregua si applicasse alle persone». E poi: «Dovremmo esercitare pressioni sulla Russia affinché cessi la guerra. Perché se smette, anche gli ucraini non dovranno prendere alcuna misura per difendere il loro Paese».

Il tribunale del Lavoro respinge il ricorso di Ranucci contro la Rai

Il tribunale del Lavoro di Roma ha rigettato l’istanza presentata dal giornalista Sigfrido Ranucci per il reintegro alla conduzione della trasmissione Report. Il 5 ottobre la Rai aveva sospeso il giornalista per 10 giorni. La motivazione dell’ordinanza, a quanto apprende la Dire, si fonda sulla esistenza di un malessere della redazione di Report derivato dal clamore mediatico della vicenda e dall’accertato clima conflittuale instauratosi tra la squadra e l’ex conduttore. Questo, si spiega, ha reso opportuna la riorganizzazione della redazione e l’avvicendamento del conduttore.

Il tribunale del Lavoro respinge il ricorso di Ranucci contro la Rai
Sigfrido Ranucci (Ansa).

La decisione della Rai di «procedere a una riorganizzazione della redazione con avvicendamento autorale e di conduzione», si legge nell’ordinanza, «appare, a un esame sommario, sganciata dalla parallela vicenda disciplinare e adottata quale mezzo di risoluzione della situazione di tensione interna creatasi tra i membri della redazione e, come tale, strumento di tutela del sereno operare di questa nel rispetto della normativa di legge».

Santanchè accusata di diffamazione, tribunale ricorre alla Consulta

Il giudice monocratico di Roma, nell’ambito del processo a carico dell’ex ministro Daniela Santanchè, ha sollevato alla Consulta conflitto di attribuzione in riferimento al voto del Senato che ha riconosciuto insindacabilità delle affermazioni fatte in Aula dall’imputata. La vicenda riguarda l’accusa di diffamazione ai danni di Giuseppe Zeno, un azionista di minoranza della società Visibilia Editore Spa.
Il voto del Senato, che ha negato l’autorizzazione a procedere, è del luglio scorso. Il giudice Emilia Conforti ha disposto l’invio degli atti alla Corte costituzionale chiedendo di dichiarare che non spettava al Senato la valutazione della condotta addebitabile alla senatrice Santanchè. La difesa di Santanchè aveva chiesto il non luogo a procedere alla luce del voto parlamentare.

Nobel per la Pace a Pillay, Israele: «Goebbels applaude dall’inferno»

«Assegnare il Premio Nobel per la Pace a Pillay non è un atto di giustizia, ma la grottesca strumentalizzazione di un riconoscimento per legittimare l’odio e i pregiudizi contro Israele. Ora che la commissione del Nobel ha premiato la più grande menzogna del XXI secolo, Joseph Goebbels sta certamente applaudendo dall’inferno». L’ha scritto in una nota il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar dopo l’assegnazione del premio a Navanethem “Navi” Pillay, giurista sudafricana nota per il suo impegno nella promozione della pace e del diritto internazionale. E per aver chiaramente definito “genocidio” quello che sta accadendo a Gaza. «Mi hanno reso omaggio per il mio coraggio. E potete immaginare quanto fossi sorpresa. Perché ci vorrebbe coraggio per dire la verità? Si interpreta la legge, si esaminano tutti i fatti, quindi si tratta di un processo decisionale imparziale», ha detto, a tal proposito, nel suo primo discorso dopo la proclamazione.

La reazione dell’Ue

«Se esistesse un premio per le menzogne, l’odio e le accuse infamanti, Pillay sarebbe la favorita assoluta. Il suo ruolo nell’incessante demonizzazione di Israele, con motivazioni politiche, e nella promozione delle accuse di genocidio è eloquente», ha aggiunto Sa’ar nella sua nota. L’attacco del ministro israeliano arriva dopo che diverse personalità del mondo della politica, della cooperazione internazionale e della cultura hanno commentato in termini positivi la scelta del comitato del Nobel. Tra queste la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen («pochi hanno dedicato la loro vita alla giustizia, alla pace e alla dignità umana come ha fatto lei»), il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa («il suo impegno di una vita a favore dei diritti umani, della giustizia e del diritto internazionale ci ricorda che la pace può durare solo se vengono tutelati la dignità, la responsabilità e lo Stato di diritto») e il premier spagnolo Pedro Sanchez («dal governo spagnolo ci uniamo al riconoscimento, al plauso al suo lavoro e ribadiamo, ora più che mai, il nostro sostegno agli organismi internazionali che si occupano di vegliare per la pace»).

Assegnato il Nobel per la Pace 2026

Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Nobel per la Pace 2026 a Navanethem “Navi” Pillay «per i suoi sforzi nel promuovere la pace e il diritto internazionale». Sudafricana di origini indiane tamil, è stata la prima donna non bianca a ricoprire il ruolo di giudice presso l’Alta Corte del Sudafrica. Ha inoltre prestato servizio come giudice della Corte penale internazionale e come presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nell’aprile 2015, Pillay è diventata il 16esimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte. Dal 2008 al 2014 ha anche ricoperto la carica di alto commissario delle Nazioni Unite.

È morto Federico l’Olandese Volante, storica voce della radio italiana

È morto a 76 anni lo storico speaker radiofonico Federico l’Olandese Volante, all’anagrafe Federico Van Stageren. «Le radio italiane piangono la scomparsa di una delle voci più riconoscibili dell’etere», si legge in un post di Rtl 102.5. «Ieri la notizia del suo ricovero in terapia intensiva in Puglia, presso l’ospedale di Monopoli, oggi fonti vicino a lui hanno confermato la sua dipartita. Dalle prime radio libere a oggi, Federico ha dedicato tutta la sua vita all’intrattenimento radiofonico, condividendo con noi del gruppo Rtl 102.5 tanti anni di dirette e di musica». Tante le emittenti nelle quali gli italiani hanno sentito la sua voce, da Radio 105 a Radio Norba fino a R101.

Da RMC a Radio 1015 e Rtl 102.5

Dopo gli inizi a Radio Monte Carlo, dove grazie al Federico Show divenne noto come L’Olandese volante, ha lavorato per Rai Radio 2 e, alla fine degli Anni 70, ha iniziato a collaborare con Radio 105 dov’è rimasto come conduttore del pomeriggio per 12 anni. Poi l’esperienza a Rtl 102.5, dove ha dato vita al programma The Flight che ha condotto per 16 anni. Nel 2010 si è trasferito a R101, radio del gruppo Mondadori, mentre dal 2015 al 2024 è stato all’emittente pugliese Radionorba. Tra le ultime esperienze, nel 2025, l’approdo a RadioFreccia con il programma 0 anni a tutto rock.

Scontri Askatasuna, perquisizioni in tutta Italia: chieste 19 misure

La polizia di Stato di Torino sta eseguendo perquisizioni domiciliari in diverse parti d’Italia nei confronti di militanti antagonisti, nell’ambito delle indagini sui fatti avvenuti durante la manifestazione nazionale del 31 gennaio contro lo sgombero di Askatasuna. Le perquisizioni sono state delegate dall’autorità giudiziaria. Nell’ambito dell’inchiesta, il pubblico ministero ha richiesto 19 misure cautelari per reati che sarebbero stati commessi, a vario titolo, in occasione del corteo. Il 31 gennaio, a margine della manifestazione organizzata contro lo sgombero del centro sociale di Torino, avvenuto il 18 dicembre, si erano verificati violenti scontri tra antagonisti e forze dell’ordine. Gli agenti erano stati attaccati con razzi, bengala, bombe carta, pietre e bottiglie. I disordini erano proseguiti per circa due ore. Durante gli scontri, concentrati soprattutto nella zona di corso Regina Margherita, alcuni gruppi di manifestanti a volto coperto avevano incendiato cassonetti e un mezzo della polizia. Un agente era stato inoltre accerchiato e aggredito da un gruppo di antagonisti e colpito con un martello.

La fucilazione dell’autore della strage di Fort Hood sarà pubblica e in diretta streaming

Il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth ha dichiarato che la fucilazione dell’autore della strage di Fort Hood, in programma per il 3 dicembre, sarà pubblica. Nidal Hasan «affronterà un plotone d’esecuzione composto da soldati, com’è giusto che sia, e faremo in modo che la gente possa assistervi, che sia pubblica, perché la gente deve capire che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose», ha spiegato. Sarebbe la prima esecuzione pubblica degli Stati Uniti in 90 anni. I media hanno inoltre riferito che, in base a quanto detto da un funzionario del Pentagono, sarà trasmessa in diretta streaming. Hasan è stato condannato per l’uccisione di 13 persone e il ferimento di altre 32. I fatti risalgono al 2009, quando fece irruzione nella base militare di Fort Hood, in particolare in un’affollata sala d’aspetto dove decine di soldati aspettavano di fare una visita medica. Qui aprì il fuoco al grido di Allah Hakbar. Ex psichiatra, musulmano di origini palestinesi, aveva detto di aver agito per proteggere i ribelli islamici all’estero dall’aggressione degli Stati Uniti.

Caso Epstein, l’ex principe Andrea vince la causa contro la polizia: «Perquisizioni illegali»

Le perquisizioni compiute a febbraio nelle due residenze dell’ex principe Andrea nell’ambito delle indagini sul caso Epstein erano «illegittime». L’ha stabilito un giudice presso l’Alta Corte di Londra dando ragione al figlio di Re Carlo che, nei giorni precedenti, aveva presentato ricorso per contestare la legittimità delle azioni delle autorità. Durante le perquisizioni, avvenute nel giorno del suo 66esimo compleanno nelle dimore di Sandringham e di Windsor, fu anche sottoposto a un arresto temporaneo di circa 24 ore. L’operazione faceva parte di un’indagine – ancora in corso – riguardante le frequentazioni di Andrea con il defunto faccendiere Jeffrey Epstein che, precisa il giudice, andrà avanti. L’ipotesi è che l’ex principe abbia inoltrato a terzi informazioni e rapporti confidenziali ottenuti mentre ricopriva il ruolo di inviato speciale per il commercio internazionale e gli investimenti.

Attacco russo a Kramatorsk, colpiti due autobus: 33 morti

Le autorità locali ucraine della città di Kramatorsk, nella regione del Donetsk, hanno denunciato un raid russo contro due autobus avvenuto nella mattinata di giovedì 8 ottobre 2026. Nell’attacco sono morte 33 persone e almeno 18 sono rimaste ferite. Il governatore Vadym Filaskin, visto il «netto deterioramento della sicurezza nella regione», ha ordinato alle amministrazioni militari delle città di Kramatorsk e Sloviansk di sospendere il trasporto pubblico. «Si tratta di una misura imposta dal comportamento del nemico, per il quale il trasporto di civili è diventato un ulteriore mezzo per uccidere gli ucraini».

Zelensky: «L’attacco non rimarrà senza risposta»

In un post su X, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è così intervenuto sulla vicenda: «I medici stanno lottando per salvare le vite delle persone ferite nell’attacco russo a Kramatorsk. La bomba russa ha colpito in pieno due bus urbani. Alcune delle vittime non sono ancora state identificate a causa della gravità delle loro ferite. Le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Anche edifici residenziali e automobili sono stati danneggiati». E ancora: «Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass, e una risposta dal mondo è d’obbligo. Una risposta energica, esattamente come i russi meritano per tutte le morti che hanno causato. Che tutti i caduti riposino in pace».

Ue: «Crimini di guerra, manteniamo alta la pressione su Mosca»

Sull’episodio si è espresso anche un portavoce della Commissione europea: «La Russia ha intensificato gli attacchi contro i civili. Abbiamo appena appreso dell’ultimo episodio di attacchi russi contro alcuni autobus a Kramatorsk. Gli attacchi intenzionali contro i civili e gli obiettivi non militari costituiscono crimini di guerra. Tutti gli autori e i complici di queste violazioni del diritto internazionale umanitario saranno chiamati a rispondere delle loro azioni. L’Ue manterrà il sostegno all’Ucraina e continuerà ad aumentare e a mantenere la pressione sulla Russia».

Credit Agricole respinge la scalata di Mps su Banco Bpm

Credit Agricole non intende aderire all’offerta di Monte dei paschi di Siena su Banco Bpm. «Abbiamo deciso di non conferire le azioni», ha dichiarato l’amministratore delegato del gruppo francese, Olivier Gavalda, durante una conferenza stampa a Francoforte, secondo quanto riportato da Bloomberg. Credit Agricole detiene il 29,3 per cento del capitale di Banco Bpm ed è il primo azionista dell’istituto. Il no dei francesi non è l’unico ostacolo per l’amministratiore delegato di Mps Luigi Lovaglio. A restringere ulteriormente i suoi margini di manovra del banchiere sono arrivati il rilancio di Intesa Sanpaolo, che il 3 ottobre ha aumentato di 25 centesimi la componente in contanti della propria opas su Mps (portandola a 1,25 euro per azione, oltre a 1,6 titoli Intesa di nuova emissione), ma anche la bocciatura del Gruppo Caltagirone che, l’8 ottobre, ha annunciato di seguire Delfin ed Edizione votando contro le due ops su Banco Bpm e Banca Generali.

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Assegnato il Nobel per la Letteratura 2026

Il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato all’autrice canadese Anne Carson «per la sua audace e inventiva opera che, in un giocoso dialogo con la tradizione classica, ha creato nuove forme per la letteratura contemporanea».

Una carriera dedicata alla scrittura e alla traduzione dal greco

Nata nel 1950 a Toronto, nel corso di tutta la sua carriera Carson ha coniugato la scrittura poetica con la traduzione e l’insegnamento in diverse università. Quasi tutta la sua produzione letteraria si è concentrata sull’intersezione tra l’ossessione del filologo per le parole e il desiderio del poeta di nuovi significati. Lei stessa ha identificato l’etimologia delle parole come punto di partenza di tutto il suo lavoro. Le sue traduzioni dal greco classico possono essere considerate opere indipendenti a pieno titolo. Tra queste, la sua interpretazione dei frammenti poetici di Saffo, If not, winter (2002), insieme a tragedie come Elettra (2001) e Antigone (2015) di Sofocle e Bakkhai (2015) di Euripide.

Così ha ispirato nuove forme letterarie

Nel suo lungo saggio Eros the Bittersweet (1986), Carson ha gettato le basi per la sua successiva produzione letteraria. Con la sua brillante meditazione su Eros come essenza e forza motrice del poema, il libro attinge ampiamente a un aggettivo composto di Saffo che definisce Eros come dolore e dolcezza combinati. È questa distinzione, la distanza tra l’amante e l’amato, che conferisce forza a Eros e mette in moto il poema. Carson raggiunge questo risultato nella sua scrittura introducendo costantemente voci diverse che interagiscono tra loro. In Eros the Bittersweet parla di una «visione stereoscopica» che le permette di «mantenere in equilibrio due prospettive contemporaneamente». Un esempio calzante è il saggio Economy of the unlost (1999), in cui l’autrice contrappone il poeta greco del VI secolo a.C. Simonide di Keos a Paul Celan, e in Men in the off hours (2000), in cui accosta lo storico Tucidide a Virginia Woolf. È attraverso costellazioni letterarie così, spesso inaspettate, che Carson si è distaccata dalla poesia lirica legata alla narrazione in prima persona, ispirando nuove forme di letteratura contemporanea. Questo metodo di scrittura dà vita a opere ludiche e ironiche che si muovono non solo tra poesia classica e moderna, ma anche tra diversi generi e forme d’arte.

Inchiesta UniPegaso-Multiversity, 22 indagati tra direttori e ad di giornali

La procura di Napoli ha aperto un’inchiesta sul gruppo UniPegaso-Multiversity ipotizzando una corruzione tra privati tra il presidente Fabio Domenico Vaccarono e alcuni organi di stampa. Secondo l’accusa, insieme ai manager Andrea Buonomo, Andrea Ferrante e Gianpiero Mazza (che erano i referenti apicali del fondo Cvc Italia proprietario del gruppo) e Gianluca Comin e Gianluca Giansante, presidente e socio operativo di Comin & Partners, Vaccarono avrebbe fatto parte di una «associazione a delinquere con lo scopo di commettere una serie indeterminata di corruzioni tra privati, di istigazioni alla corruzione e, ove necessario, di estorsione». Per ottenere articoli positivi sul gruppo, i vertici di Unipegaso avrebbero ottenuto una stampa favorevole «attraverso una rete di rapporti con gruppi editoriali, concessionarie pubblicitarie, direttori di testate e agenzie di stampa», utilizzando la «promessa, erogazione, riattivazione e incremento di investimenti pubblicitari». In più, Vaccarono avrebbe esercitato pressioni sulla ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, attraverso il giornalista e faccendiere Luigi Bisignani, per ottenere una proroga della disciplina eccezionale per poter proseguire con gli esami a distanza.

22 indagati tra direttori e ad di giornali italiani

Nell’inchiesta sono indagate 22 persone tra cui Mirja Cartia D’Asero e Mario Orfeo per il gruppo Gedi; Andrea Malaguti, ex direttore de La Stampa; Alessandro Bompieri e Uberto Fornara per il gruppo Rcs; Francesco Cancellato, direttore di Fanpage; Gaspare Giuseppe Borsellino, dell’agenzia Italpress; Claudio Cerasa, direttore del Foglio; Walter Giuseppe Bonanno, amministratore delegato della società Piemme; il manager Fernando Diana; Stefano Cecchetti, del gruppo Libero Editoriale; Cinzia Monteverdi, ad del Fatto quotidiano e Peter Gomez, direttore del fattoquotidiano.it; Federico Silvestri, del Sole 24ore.

Trump contestato in Texas, poi attacca El-Sayed: «Simpatizzante dei terroristi»

Il presidente Donald Trump è stato più volte contestato durante il suo discorso al Freeman Coliseum di San Antonio, in Texas. Il tycoon, impegnato a mobilitare gli elettori dello Stato a sostegno dei candidati repubblicani in vista delle midterm, è stato interrotto più volte, con un manifestante che è sembrato essere vicino al palco, mentre almeno tre persone sono state portate via dalla sicurezza. «Sapete, molti di questi sono pagati. Sono contestatori pagati dai nemici della nostra nazione. Vi assicuro che li pagano per questo», ha detto Trump. Altre contestazioni sono maturate quando ha attaccato il dem James Talarico, che a suo dire sarebbe un vegano che finge di mangiare carne per poi vomitare di nascosto ogni volta che lo fa. Si è anche scagliato contro il deputato Henry Cuellar, un democratico a cui aveva concesso la grazia l’anno scorso, definendolo «ingrato» per non essere passato al partito repubblicano.

L’attacco a El-Sayed: «Estremista radicale, simpatizzante dei terroristi»

Il presidente Usa non ha risparmiato nemmeno Abdul Mohammed El-Sayed, candidato dem al Senato in Michigan. In un post su Truth si è così scagliato contro di lui: «Si rifa ai tempi della Jihad. È un estremista radicale, un simpatizzante dei terroristi e non è diverso dal suo migliore amico, Hasan Piker, che odia l’America. Come vanno le cose in Francia? I valori di Mohammed non sono certo quelli degli abitanti del Michigan, né quelli dei nostri grandi Stati Uniti! È la scelta sbagliata per Michigan e America. Votate per Mike Rogers, ha il mio pieno e totale sostegno e non vi deluderà mai».

Fifa, Ramon Vega sfida Infantino e si candida per la presidenza

Ramon Vega, ex difensore del Cagliari e del Tottenham, ha annunciato l’intenzione di candidarsi alle elezioni per la presidenza della Fifa in programma nel 2027. È il primo a sfidare il presidente uscente Gianni Infantino, in carica dal 2016 e che punta al quarto mandato. Vega ci aveva già provato sia nel 2015, in seguito alla sospensione dell’ex presidente Sepp Blatter, sia quattro anni più tardi, ma non riuscì a ottenere il sostegno necessario per essere inserito nella lista dei candidati. Non aveva infatti raggiunto la quota richiesta di cinque federazioni affiliate su un totale di 211. Ex nazionale svizzero, 55 anni, dal suo ritiro dal calcio giocato nel 2004 lavora nel settore finanziario.

«Mi candido per ripristinare credibilità, l’attuale dirigenza ha demoralizzato il mondo del calcio»

«Mi candido per riunire la famiglia del calcio mondiale, attuare riforme autentiche e durature, modernizzare la Fifa per il XXI secolo, ripristinare stabilità e credibilità e ricostruire la fiducia di cui il nostro sport ha urgente bisogno», ha dichiarato in una nota. «Mi candido perché la mia vita mi ha preparato a servire questo sport. Il calcio non appartiene a presidenti, confederazioni o dirigenti. Il calcio è lo sport della gente e appartiene a tutti. Giocatori, allenatori, arbitri, tifosi, volontari, club, leghe, associazioni e comunità». E ancora: «L’attuale dirigenza ha demoralizzato il mondo del calcio. Una governance debole ha compromesso la credibilità della Fifa e incrinato la fiducia all’interno della famiglia calcistica globale. Dobbiamo impedire che questo conflitto degeneri. Non si deve mai permettere che lotte di potere tra i vertici danneggino coloro che contano di più: giocatori, allenatori, arbitri e tifosi di tutto il mondo. Loro non sono responsabili di questi conflitti. Meritano di meglio. Il calcio è in rianimazione, attaccato alle macchine per la sopravvivenza».

Mps, il gruppo Caltagirone voterà contro le ops in assemblea

Il gruppo Caltagirone ha ufficializzato il voto contrario nell’assemblea straordinaria di Mps in calendario il 29 ottobre 2026 che dovrebbe varare, tra l’altro, le due ops su Banco Bpm e Banca Generali e l’operazione di riduzione del capitale finalizzata al pagamento del dividendo straordinario in parte con azioni Generali. La nota indica che il cda «ha recepito integralmente le valutazioni del comitato degli amministratori indipendenti coadiuvato dal parere del professor Giovanni Fiori e ha deliberato all’unanimità di dare voto contrario a tutti e cinque i punti dell’ordine del giorno». Con il no di Caltagirone, che segue Delfin (17,5 per cento del capitale) e i Benetton (1,45 per cento) cresce oltre il 32 per cento il capitale della banca di Rocca Salimbeni contrario all’operazione costruita dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio e a favore invece dell’opas di Intesa Sanpaolo.

Assalto alla Cgil, confermate in Appello le condanne a Fiore e Castellino

I giudici della prima sezione della Corte d’Appello di Roma, nell’ambito del filone principale sull’assalto alla Cgil del 2021, hanno confermato le sette condanne di primo grado. In particolare hanno ribadito la condanna, tra gli altri, a otto anni e sei mesi per il leader di Forza Nuova Roberto Fiore e a otto anni e sette mesi di carcere per Giuliano Castellino, leader romano del movimento di estrema destra. Per l’ex Nar Luigi Aronica confermata la richiesta di otto anni e sei mesi, mentre per Luca Castellini, Lorenzo Franceschi, Pamela Testa e Salvatore Lubrano di otto anni e due mesi. Per la Corte l’assalto alla Cgil durante la manifestazione No Green Pass è stato una devastazione aggravata in concorso, con le accuse anche di resistenza a pubblico ufficiale pluriaggravata e istigazione a delinquere. Quel giorno, si legge nelle motivazioni della sentenza di primo grado, Giuliano Castellino istigò la folla riunita in piazza del Popolo «verso condotte criminali non solo con l’esortazione “andiamo ad assediare, andiamo a prendere la Cgil”, ma anche con espressioni di attacco frontale alle istituzioni».

Fiore: «Situazione simile a Garlasco»

«È una situazione simile a Garlasco. Tra 10 anni qualcuno dirà: “Com’è possibile che siano arrivati a questo? Che le prove siano state nascoste?”», ha detto Fiore all’inizio dell’udienza. Per lui il processo è stato segnato da una «disparità di trattamento mediatico già evidenziata dal ministro Piantedosi, ma che è continuata a salire e ha raggiunto il culmine negli scorsi giorni». Parole respinte dal sostituto procuratore generale Francesco Scavo che in aula ha assicurato all’imputato che mai trasmissioni televisive e articoli hanno influenzato il pensiero dei magistrati.

Caro carburanti, il governo valuta le accise mobili

Rispondendo a una domanda sul caro carburanti a margine vertice Med9 a Spalato, la premier Giorgia Meloni ha chiarito che il governo è «sempre pronto a intervenire di nuovo, particolarmente con il meccanismo delle accise mobili». «Al mese di settembre abbiamo circa 160 milioni che possono essere spesi per questo obiettivo. Ci stiamo però interrogando se sia più efficace spendere queste risorse in questo momento, in cui comunque ci sono misure di contenimento, o tenerle come provvista per quando dovessero terminare quelle misure», ha spiegato. «Dipende anche dalla tenuta del cap. Vediamo cosa accade nelle prossime ore ma io auspico che si possa ripristinare pienamente il price cap. Poi la valutazione andrà fatta a valle».

La richiesta di maggior flessibilità all’Ue

Sulla richiesta all’Unione europea di maggiore flessibilità per l’inflazione, «mi pare che ci sia interesse perché è una questione di buon senso ovviamente». «Poi è ancora un dibattito lungo, perché per arrivare a risposte di questo tipo si deve trovare una convergenza tra la Commissione, gli Stati membri, il Consiglio ma sicuramente c’è interesse ad ascoltare», ha sottolineato spiegando di aver «avuto modo di parlarne con la presidente von der Leyen durante le nostre discussioni», e che il tema «non l’ha posto solamente l’Italia, l’ha fatto ad esempio anche la Grecia».

Esselunga, al via in anticipo il mandato del nuovo ceo Claude Sarrailh

Esselunga ha inaugurato due nuovi negozi a Roma, salendo così a cinque punti vendita nella Capitale. Le nuove aperture, una in via Lattanzio 33, nel quartiere Balduina, e l’altra in Corso d’Italia 32, strada che collega Porta Pinciana a Porta Pia lungo il tratto esterno delle Mura Aureliane, coincidono con l’avvio del mandato del nuovo amministratore delegato, Claude Sarrailh, già in carica a ottobre 2026 nonostante il suo ingresso fosse stato annunciato per l’inizio di novembre. «Sono orgoglioso di assumere la guida di Esselunga in un momento che testimonia la vitalità e le prospettive di sviluppo dell’azienda», ha detto Sarrailh. «Le nuove aperture di Roma raccontano la capacità e la volontà di crescere rispondendo alle esigenze dei clienti. Inizio questo percorso con grande entusiasmo e con l’obiettivo di valorizzare le solide competenze presenti, rafforzare ulteriormente le performance e accompagnare la prossima fase di crescita».

La presenza di Esselunga a Roma

Il negozio di via Lattanzio ha aperto con insegna Supermarket mentre quello di corso d’Italia è un LaEsse, il format di vicinato dell’azienda ideato per una spesa veloce. Entrambi acquisiti nei mesi scorsi da Esselunga, riaprono dopo gli interventi realizzati per introdurre la nuova offerta. Esselunga, inoltre, ha assunto direttamente i 47 dipendenti dei due precedenti esercizi, 37 persone di via Lattanzio e 10 di corso d’Italia, garantendo la continuità occupazionale. Il marchio ha inaugurato il suo primo negozio nella Capitale nel 2017, nel quartiere Prenestino. Sono seguiti quelli in viale Liegi, via Tomacelli e il superstore di Prenestino.

È morta Barbara Spinelli, giornalista ed ex europarlamentare

Addio a Barbara Spinelli, ex europarlamentare della sinistra e giornalista, morta all’età di 80 anni. Figlia di Altiero Spinelli e Ursula Hirschmann, è stata tra i fondatori del quotidiano Repubblica. Collaborò anche con il Corriere della sera e La Stampa, sia come corrispondente da Parigi, dove visse per un periodo, sia come editorialista. Negli ultimi anni ha scritto per il Fatto quotidiano.

Dalle battaglie contro Berlusconi all’esperienza in Ue

Nel 2013, in seguito alle elezioni politiche italiane di quell’anno, è stata protagonista insieme ad altri della petizione per impedire l’eligibilità di Silvio Berlusconi a senatore per conflitto d’interessi. L’anno successivo, in occasione delle elezioni europee, è stata tra i fondatori e promotori della coalizione L’Altra Europa con Tsipras, una lista unica della sinistra italiana mirante ad avallare – tra le altre cose – la candidatura di Alexīs Tsipras quale nuovo presidente della Commissione europea. Spinelli diede il proprio contribuito per la stesura delle liste elettorali in qualità di membro del collegio dei garanti e si candidò in tre circoscrizioni come capolista, venendo eletta in due di queste. Nonostante in campagna elettorale avesse detto di voler rinunciare al seggio, alla fine lo accettò e approdò al Parlamento europeo. Nel 2015 abbandonò la lista, dichiarandola un «progetto fallito», e rimase per il resto del proprio mandato come membro indipendente all’interno del gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica.

Legge elettorale, la Camera approva la fiducia anche sull’articolo 3

L’Aula della Camera ha approvato, con 228 voti a favore, 144 contrari e tre astenuti, la fiducia posta dal governo sull’articolo 3 della legge elettorale (l’ultima). L’articolo in questione ridisegna alcuni collegi dell’Alto Adige, ovvero Merano, Bressanone e Bolzano. Ieri l’assemblea aveva già approvato la fiducia sugli articoli 1 e 2. La maggioranza si è confermata compatta contro il no di Futuro nazionale di Vannacci e dei partiti di centrosinistra.

Approvato anche l’articolo 8 sul voto dei fuori sede

La Camera ha anche approvato, con 214 sì e nessun contrario, l’articolo 8 della legge elettorale, su cui il governo non aveva posto la fiducia. L’articolo in questione estende il diritto di voto ai fuori sede ai caregiver familiari. Le opposizioni, che non avevano presentato emendamenti, si sono astenute. Ora manca solo il voto finale sul provvedimento, che si terrà giovedì 8 ottobre dalle 10.30 a scrutinio segreto.

Diesel, l’Eni riabbassa il prezzo a 2,21 euro

Dopo la risalita dei prezzi legata allo stop del taglio delle accise, torna a calare il prezzo alla pompa per i distributori Eni. Il prezzo consigliato è calato a 2,21 euro al litro per il diesel. Lo riportano i dati elaborati da Staffetta Quotidiana, secondo cui il calo arriverebbe «probabilmente anche sulla scia del nuovo tonfo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati». Guardando ai dati complessivi, al 6 ottobre erano 11.018 i punti vendita con prezzo della benzina sotto i 2 euro al litro su un totale di oltre 21 mila, e 8.733 i punti vendita con prezzo del gasolio sotto sotto 2,200. Il 7 ottobre, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,040 euro al litro per la benzina (-3 millesimi rispetto al giorno prima), 2,261 euro al litro per il gasolio (+17), 0,766 euro al litro per il Gpl (+3) e 1,907 euro al kg per il metano (+2).

Assegnato il Nobel per la Chimica 2026

L’Accademia reale svedese delle scienze ha assegnato il Nobel per la Chimica 2026 al francese Henri B. Kagan e al giapponese Kenso Soai «per la scoperta degli effetti non lineari e dell’autocatalisi nella sintesi organica assimetrica». Alcune molecole come gli amminoacidi, si legge nel comunicato stampa che annuncia i vincitori del premio, esistono in due varianti che sono l’una l’immagine speculare dell’altra. Tuttavia, gli organismi viventi contengono solo una di queste immagini speculari. Come potesse essersi formata un’asimmetria chimica di questo tipo è stato a lungo un mistero per gli studiosi. Kagan e Soai hanno invece scoperto una soluzione a questo enigma.

L’omochiralità e il mistero su come si formasse

La chimica della vita è ciò che i chimici chiamano omochirale, dal greco “stesso” e “mano”. Come le mani, tutti gli amminoacidi esistono in due varianti speculari, ma solo una di esse si trova nelle proteine ​​delle nostre cellule. L’altra è raramente presente in natura. Per lungo tempo, i chimici si sono interrogati su come potesse emergere l’omochiralità. Quando iniziarono a sperimentare reazioni chimiche in grado di formare due molecole speculari, ottennero sempre proporzioni uguali di entrambe nelle provette. Tuttavia, i chimici si sforzarono di produrre una sola di queste immagini speculari, perché nello sviluppo di molecole destinate a interagire con gli esseri viventi – come nel caso dei farmaci – solo una delle due immagini speculari avrà l’effetto desiderato. Henri Kagan e Kenso Soai hanno fornito una soluzione a questo mistero chimico, ovvero come può l’omochiralità emergere spontaneamente.

Le scoperte di Kagan e Soai

Kagan compì il primo passo decisivo nel 1986, quando scoprì un nuovo modo di manipolare le reazioni chimiche. Questo gli permise di creare un eccesso maggiore di una delle immagini speculari rispetto a quanto si ritenesse possibile in precedenza. Soai fece il passo successivo. Nel 1995, una pubblicazione fondamentale descrisse come avesse progettato la prima reazione chimica in assoluto con il potenziale di essere omochirale. Nel 2003, finalmente ci riuscì. Presentò una reazione in cui si formava solo una delle due possibili immagini speculari. A parte la vita stessa, nessuno aveva mai raggiunto un simile risultato. Grazie ai due scienziati, ora sappiamo come può emergere l’omochiralità. Le loro scoperte sono state decisive per i chimici che progettano reazioni per la produzione di farmaci.