L’assenza ingiustificata per mancato green pass riduce il TFR


Il lavoratore in assenza ingiustificata per mancata esibizione del green pass all'accesso al luogo di lavoro non ha diritto alla retribuzione o compenso o emolumento. La mancata retribuzione riduce non solo lo stipendio mensile ma anche la retribuzione annua utile per il calcolo della quota annuale del trattamento di fine rapporto (TFR). Quest'ultima è pari alla retribuzione annua diviso 13,5. Vediamo per ogni giorno di assenza ingiustificata, il lavoratore quanto perde in termini di TFR.
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Malattia retribuita se il lavoratore invia certificato e green pass


In materia di green pass obbligatorio e diritto alla retribuzione per malattia, la carenza e l'indennità di malattia spetta al lavoratore, in presenza di stato morboso, in tutti i casi. Tranne nel caso in cui il lavoratore sia stato già ritenuto assente ingiustificato per mancato possesso del green pass al momento del controllo datoriale, effettuato ai sensi del D. L. 127/2021 all'accesso al luogo di lavoro. Dallo status di assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione, il lavoratore può "uscire" solo esibendo anche la Certificazione Verde Covid-19. In quel caso spetta la retribuzione per malattia. Vediamo nel dettaglio.
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Chi non ha il green pass non può essere licenziato (se non viola il regolamento)


Il lavoratore privo di green pass al momento dell'accesso al luogo di lavoro è ritenuto assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione, ha diritto alla conservazione del posto e non subisce conseguenze disciplinari, ossia non rischia alcuna sanzione disciplinare, dal richiamo al licenziamento. Perché non viola normativa e regolamento aziendale. Laddove il lavoratore acceda al luogo di lavoro senza certificazione Verde Covid-19, commette una violazione della norma, punita da Prefetto con la sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro, e non è escluso dal procedimento disciplinare datoriale per violazione del regolamento aziendale, che può concludersi con una sanzione disciplinare che va dal richiamo verbale al licenziamento (nei casi più gravi). Vediamo nel dettaglio.
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Green pass: smart working e lavoro da casa possibile


Smart working, telelavoro e lavoro da casa non devono essere utilizzati per eludere la normativa sul green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. ll protocollo condiviso di contrasto e contenimento della diffusione del virus invita, però, il datore di lavoro ad utilizzare il lavoro agile ed il potere organizzativo favorendo il lavoro a distanza. Ecco perché lo smart working, il telelavoro ed il lavoro da casa è consentito per i lavoratori in possesso di green pass senza limitazioni, mentre per i lavoratori privi di green pass è consentito il lavoro a distanza nella propria abitazione, esclusivamente senza accesso alla stessa di prestatori di lavoro, collaboratori e dipendenti dell'azienda.
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Green pass e accesso al lavoro con tampone: durata e tempistiche


Il lavoratore non vaccinato può ottenere il green pass per l'accesso al lavoro attraverso il tampone. Con il test antigenico rapido negativo la certificazione verde Covid-19 è valida 48 ore, che si elevano a 72 ore con il test molecolare. Il Green pass va esibito ogni giorno all'accesso al lavoro, in mancanza all'atto del controllo tramite App, scatta per legge l'assenza ingiustificata e non retribuita per tutta la giornata lavorativa. E' pertanto necessario per il lavoratore controllare il possesso del green pass prima di accedere al lavoro ed ottenerlo, anche utilizzando dei permessi ROL per il tampone, prima di accedervi. Vediamo nel dettaglio.
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Green pass scaduto: il lavoratore può continuare a lavorare retribuito


Il lavoratore con Green pass scaduto durante l'orario di lavoro, può continuare a lavorare ed ha diritto ad essere retribuito per la giornata intera. Una FAQ del Governo precisa che la scadenza del green pass durante l'orario di lavoro non necessità l'allontanamento del lavoratore, in quanto "il green pass deve essere valido nel momento in cui il lavoratore effettua il primo accesso quotidiano alla sede di servizio". La stessa legge consente di considerare il lavoratore assente ingiustificato, senza diritto alla retribuzione, solo in caso di mancanza della Certificazione Verde Covid-19 "al momento dell'accesso al luogo di lavoro". Vediamo nei dettagli perché la decisione è demandata alle parti, considerati i rischi di salute e sicurezza sul lavoro.
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Green pass: lavoratori obbligati a mascherina e DPI


Il Decreto Legge n. 127 del 2021 obbliga i lavoratori al possesso del green pass (Certificazione Verde Covid-19) per l'accesso ai luoghi di lavoro, dal 15 ottobre al 31 dicembre 2021. Resta obbligatorio, per il datore di lavoro e per i lavoratori con green pass, il rispetto del protocollo condiviso delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro. Tra gli obblighi c'è l'uso dei dispositivi di protezione individuale, quali la mascherina chirurgica. Vediamo in quali casi resta obbligatoria.
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Scatti di anzianità CCNL Trasporti e Logistica


Gli scatti di anzianità nel CCNL Trasporti e Logistica sono scatti biennali e quindi, spettano dopo 2 anni di servizio e sono stabiliti in misura fissa. Si va da 30,99 euro mensili per un Quadro A fino a 18,78 euro mensili per un lavoratore inquadrato al sesto livello J. Gli scatti di anzianità spettano per 5 bienni e spettano come aumenti periodici di anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale (complesso industriale facente capo alla stessa società). Vediamo nel dettaglio.
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Periodo di prova CCNL Trasporti e Logistica: da uno a sei mesi


La durata massima del periodo di prova nel CCNL Trasporti, Logistica e spedizione, va da uno a sei mesi in base al livello di inquadramento. Obbligatorio il patto di prova scritto nel contratto di lavoro. Il calcolo del periodo di prova va effettuato in giorni di calendario. Per gli apprendisti, il periodo di prova può dimezzarsi. Vediamo tra malattia, infortunio, preavviso, retribuzione, tredicesima, TFR, come funziona il periodo di prova nel contratto collettivo del settore trasporti, logistica e spedizione.
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Ferie nel CCNL Pulizia Multiservizi: quanti giorni all’anno e chi decide


I dipendenti delle imprese di pulizie hanno diritto a 22 giorni di ferie all’anno in caso di settimana corta (5 giorni lavorativi) o 26 giorni retribuiti all'anno per chi lavora sei giorni alla settimana, se si sono maturati almeno 12 mesi di anzianità. Un rateo di ferie è pari ad 1/12. Per i lavoratori assunti o cessati durante l’anno la maturazione delle ferie avviene per ratei mensili. Nel decidere le ferie si deve tenendo conto delle esigenze aziendali e lavorative ma anche di quelle del lavoratore, che ha diritto alla normale retribuzione in busta paga durante il godimento delle ferie. Vediamo come funzionano le ferie nel CCNL Pulizia Multiservizi.
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Lavoratore senza green pass: il datore di lavoro non può sospenderlo dal lavoro


Il datore di lavoro non può sospendere il lavoratore dalla prestazione lavorativa in forza del Decreto sul Green Pass. Può verificare il possesso e l'esibizione della certificazione verde ed in mancanza dello stesso ritenerlo assente ingiustificato senza diritto alla retribuzione e senza conseguenze disciplinari. Se il lavoratore accede al luogo di lavoro senza la Certificazione Verde Covid-19, il soggetto incaricato dal datore di lavoro all'accertamento dell'obbligo di legge sul possesso del green pass è obbligato a trasmettere gli atti relativi alla violazione al Prefetto, che è l'unico titolato ad irrogare la sanzione amministrativa da 600 a 1.500 euro. La sospensione dal rapporto di lavoro non scatta, ma sono applicabili solo le "conseguenze disciplinari secondo i rispettivi ordinamenti di settore". Vediamo tutte le criticità contenute nel Decreto Legge n. 127 del 21 settembre 2021 ed i rischi di elusione della normativa.
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Ferie nel CCNL Trasporti e Logistica


I dipendenti delle aziende di trasporti e logistica hanno diritto a 22 giorni di ferie all’anno mentre spettano 26 per chi lavora sei giorni alla settimana. A decidere le ferie nel settore del CCNL Trasporti, logistica e spedizione è il datore di lavoro, tenendo conto delle esigenze dell’azienda ma anche del lavoratore. Durante le ferie il lavoratore diritto alla normale retribuzione in busta paga. Vediamo come funziona la maturazione delle ferie nel CCNL Trasporti e logistica e quale è il calcolo in caso di assunzione, dimissioni, licenziamento o preavviso durante l’anno.
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Ferie nel contratto telecomunicazioni: dal conteggio alla fruizione


Le ferie nel CCNL Telecomunicazioni sono disciplinate dall'art. 31. Ai lavoratori spettano quattro settimane di ferie, pari a 24 giorni annui. In caso di anzianità di servizio oltre 10 anni, spetta un giorno in più. Vediamo tutte le informazioni sulla maturazione delle ferie, anche in caso di settimana corta, le modalità con le quali azienda e lavoratori devono concordare la fruizione delle ferie, nonché i casi in cui c'è una sopraggiunta malattia o infortunio durante le ferie, oppure una cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni o licenziamento. E le ferie e permessi solidali nel contratto Telecomunicazioni.
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Permessi per lutto nel CCNL Trasporti e Logistica


I permessi per lutto nel CCNL Trasporti, Logistica e Spedizione sono pari a 3 giorni di permesso retribuito all'anno, elevabili a quattro giorni se a seguito dell'evento luttuoso il lavoratore debba intraprendere viaggi fuori della provincia in cui abita. I permessi per lutto sono concessi per la morte del coniuge anche se legalmente separato, del convivente more uxorio, di parenti entro il II° grado (genitori, nonni, fratelli), di persone anche non familiari conviventi purché la convivenza sia attestata da certificazione anagrafica del lavoratore. Vediamo nel dettaglio.
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Una tantum in busta paga rinnovo CCNL Trasporti e Logistica


Con il rinnovo del CCNL Trasporti, Logistica e spedizione, i lavoratori hanno diritto al riconoscimento di una tantum in busta paga di 230 euro lordi complessivi, erogati in tre rate: 100 euro lordi entro luglio 2021; 50 euro lordi entro ottobre 2021; 80 euro lordi entro aprile 2022. L'una tantum spetta ai lavoratori in servizio alla data del 18 maggio 2021. L'importo, al lordo di contributi e tassazione Irpef, sarà ridotto proporzionalmente per il personale part-time. Vediamo nel dettaglio.
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Tabelle retributive CCNL Pulizie Multiservizi 2021: stipendio anno per anno


Con l'accordo di rinnovo sono state aggiornate le tabelle retributive del contratto CCNL Pulizia (Imprese multiservizi). Riportano lo stipendio mensile o paga base ai lavoratori del settore Pulizia (Imprese multiservizi) spettante in busta paga. Allo stipendio mensile vanno aggiunti gli aumenti periodici o scatti di anzianità e gli altri elementi fissi e continuativi della retribuzione. Vediamo la retribuzione spettante ai dipendenti assunti con il CCNL Pulizia (Imprese multiservizi) e tutte le tabelle retributive del CCNL Pulizia multiservizi in vigore anno per anno nel 2021 e negli anni precedenti.
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Festività contratto metalmeccanici industria


Le festività nel contratto metalmeccanici industria sono le domeniche, i giorni di riposo settimanale compensativo, le festività nazionali e infrasettimanali, nonché il giorno del Santo Patrono. Per tutti questi giorni festivi il lavoratore ha diritto alla normale retribuzione per l'assenza da lavoro retribuita. Scatta il diritto ad una giornata pagata in più (1/26 della retribuzione mensile) in caso di festività coincidente con la domenica. E nel caso di lavoro festivo, con o senza riposo compensativo, il lavoratore ha diritto alla maggiorazione per lavoro festivo. Per le ex festività abolite o soppresse il lavoratore ha diritto a 32 ore di permessi retribuiti, suddivisi in 4 gruppi di 8 ore. Vediamo nel dettaglio.
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Tabelle ANF 2021-2022: i nuovi importi degli assegni per il nucleo familiare


L’Inps ha pubblicato il messaggio annuale contenente le tabelle ANF 2021-2022, con i nuovi livelli reddituali, per individuare gli importi degli assegni per il nucleo familiare che spettano nel periodo dal 1° luglio 2021. Ai lavoratori con figli minori spetta anche la maggiorazione ANF che va da 37,50 a 55 euro per ogni figlio minore. La maggiorazione non è inclusa nelle tabelle ANF. Dal 1 gennaio 2022, gli ANF saranno sostituiti dall'assegno unico universale. La domanda per gli assegni familiari ANF va presentata all'Inps in via telematica online o tramite Patronati e non più tramite presentazione del modulo ANF cartaceo al datore di lavoro. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni sulle tabelle per gli assegni familiari 2021-2022 relative al periodo da luglio 2021 in poi e le tabelle relative agli anni precedenti utili per calcolare gli arretrati degli assegni familiari.
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Come ottenere gli ANF con la maggiorazione per figli minori


I lavoratori dipendenti, anche in cassa integrazione, hanno diritto agli assegni per il nucleo familiare più la maggiorazione ANF prevista da luglio a dicembre 2021 per ogni figlio da 37,5 a 55 euro. La domanda per gli ANF + maggiorazione va presentata all'Inps con i consueti canali telematici. L'Inps con la circolare n. 92/2021 ha precisato che ai lavoratori sarà riconosciuto il diritto agli ANF ed alla relativa maggiorazione in caso di figli minori, nei casi previsti, in maniera automatica. Vediamo come ottenere gli assegni familiari ANF con la maggiorazione per figli minori.
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Assegno temporaneo per i figli minori: tutti i requisiti richiesti


Alle famiglie con figli spetta l'assegno temporaneo per figli minori, la prima versione dell'assegno unico universale. Spetta a chi non ha diritto agli ANF, è compatibile con reddito di cittadinanza, bonus bebé e premio alla nascita. L'assegno unico figli 2021 va da 30 a 1.089,20 euro, l'importo dipende dall'ISEE Minorenni ed il numero di figli. Vediamo tutti i requisiti richiesti, tra cittadinanza, residenza, domicilio, pagamento imposta sul reddito e indicatore ISEE fino a 50 mila euro.
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Detrazione spese notaio nel 730/2021 sull’acquisto prima casa nel 2020


Le spese del notaio per l’acquisto della prima casa possono essere detratte nel 730 al rigo E7 del quadro E. Detraibili le spese sostenute dal notaio per la stipula del mutuo o di spese anticipate dal notaio per il cliente. La detrazione è fissata al 19% della spesa. Non si possono detrarre le spese notarili per la stipula del contratto di compravendita, cioè il mero onorario del notaio non è scaricabile. Vediamo come scaricare gli interessi sui mutui, le spese del notaio e gli altri oneri accessori sia per l’acquisto della prima casa che per altro immobile.
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Elemento di garanzia retributiva nei CCNL Grafici Editoriali


L'elemento di garanzia retributiva nei CCNL Grafici editoriali è previsto nella misura di 250 euro lordi nel contratto collettivo del settore Grafica Editoria Industria ed è erogato in busta paga ad aprile di ogni anno. E' previsto altresì nel contratto collettivo dei Grafici editoriali PMI stipulato da Federdat e Consil ed è pari a 150 euro lordi erogati in busta paga a febbraio di ogni anno. Non è invece previsto nel CCNL Grafici editoriali artigianato e non è stato rinnovato nel CCNL Grafici editoriali PMI. Vediamo cosa è, come funziona, a chi spetta.
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Festività 2 giugno 2021 in busta paga: giornata pagata in più, ecco a chi


La festività del 2 giugno 2021 in busta paga viene retribuita in maniera diversa per gli operai, gli impiegati e per i lavoratori in cassa integrazione (CIGO, FIS o CIG in deroga, anche per emergenza da Coronavirus Covid-19). Vediamo a chi spetta la giornata pagata in più in busta paga. E come funzionano i compensi con maggiorazione per lavoro festivo per i lavoratori che lavorano durante la Festa della Repubblica italiana.
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Elemento di garanzia retributiva Telecomunicazioni: 260 € lordi annui


Il CCNL Telecomunicazioni prevede un elemento di garanzia retributiva di 260 euro lordi erogati in unica soluzione nella busta paga di aprile ai lavoratori a tempo indeterminato impiegati in aziende senza accordi di secondo livello o aziendali sui premi di risultato o privi di retribuzioni aggiuntive come il superminimo. Vediamo tra part-time, tempo determinato, assunzione durante l'anno, come funziona l'EGR in busta paga, il calcolo ed i requisiti, anche in caso di cassa integrazione.
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Elemento perequativo Metalmeccanici: fino 485 euro a giugno 2021


L’elemento perequativo nel settore metalmeccanici spetta a tutti i lavoratori in forza al 1° gennaio di ogni anno, è pari a 485 euro erogati nella busta paga di giugno 2021. Spetta ai lavoratori delle aziende prive di contrattazione collettiva di secondo livello, che non hanno superminimi individuali o collettivi o premi. E’ previsto nei CCNL Metalmeccanici Industria, PMI Confapi e Confimi e nelle Cooperative. Non spetta ai metalmeccanici artigiani. E’ un elemento di garanzia retributiva obbligatorio e spetta anche ad apprendisti e part-time, nonché lavoratori in cassa integrazione.
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Tabelle retributive CCNL Telecomunicazioni 2021 e anni precedenti


Le tabelle retributive del contratto CCNL Telecomunicazioni indicano lo stipendio mensile o anche paga base dei lavoratori del settore Telecomunicazioni che troviamo in busta paga. Allo stipendio mensile vanno aggiunti gli aumenti periodici o scatti di anzianità e gli altri elementi fissi e continuativi della retribuzione. Le tabelle retributive del CCNL Telecomunicazioni sono variate nel tempo anche per i vari accordi e rinnovi contrattuali. Vediamo la retribuzione spettante ai dipendenti assunti con il CCNL Telecomunicazioni e tutte le tabelle retributive dal 2021 ed in vigore anno per anno,.
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Chi è esonerato dalla dichiarazione dei redditi nel 2021: tutti i casi


E' esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi il contribuente che rientra nei casi previsti dalla normativa. Dai titolari di reddito da lavoro dipendente o pensione monoreddito sottoposti a conguaglio fiscale di fine anno, redditi assimilati per cococo o redditi esenti, redditi soggetti ad imposta sostitutiva o a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta a tutti i casi di esonero per limite di reddito, come chi ha avuto nel 2020 un reddito da lavoro dipendente o da pensione più altri redditi inferiore a 8.000 euro, oppure i contribuenti con redditi da terreni o fabbricati inferiori a 500 euro oppure redditi da lavoro autonomo occasionale fino 4.800 euro, nonché redditi da assegno periodico dal coniuge fino a 8.000 euro. Vediamo tutti i casi di esonero dal 730/2021 o modello Redditi PF 2021.
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Welfare aziendale: ok al rimborso spese acquisto pc e tablet per figli in DaD


Il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto di PC, tablet e laptop per la specifica finalità di consentire ai figli la frequenza della didattica a distanza (DaD) sia scolastica che universitaria, è ammesso tra i beni e servizi agevolati dall'art. 51 del TUIR in materia di Welfare aziendale. I lavoratori dipendenti, pertanto, possono utilizzare quanto maturato nell'ambito dei piani di Welfare aziendale per l'acquisto, senza che il bene rientri nel reddito da lavoro dipendente assoggettato ad Irpef. L'agevolazione fiscale è condizionata al possesso di idonea documentazione rilasciata dall'Istituto scolastico o dall'Università che attesti lo svolgimento delle lezioni attraverso la DaD. Vediamo nel dettaglio.
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Scatti di anzianità contratto Metalmeccanici Industria


Gli scatti di anzianità nel contratto Metalmeccanici Industria sono scatti biennali erogati in cifra fissa mensile, che va da 18,49 euro a 40,96 euro in base al livello di inquadramento e spettano come aumenti periodici di anzianità di servizio maturato presso la stessa azienda o gruppo aziendale (complesso industriale facente capo alla stessa società). Vediamo nel dettaglio.
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Redditi a tassazione separata da dichiarare nel rigo D7 del 730/2021


Nel modello 730 è possibile dichiarare le imposte ed oneri rimborsati nel 2020 e gli altri redditi soggetti a tassazione separata. E' prevista tale possibilità nel Rigo D7 del modello 730/2021. Dai compensi arretrati lavoro dipendente senza ritenuta d'acconto, alle indennità di risarcimento danni perdita redditi di lavoro dipendente, dai rimborsi di imposte o oneri oggetto di sgravio, rimborso o restituzione ai mutui ipotecari e interessi passivi oggetto di rimborso o detrazione anni precedenti, dal rimborso spese recupero patrimonio edilizio e risparmio energetico alle plusvalenze mediante cessione di terreni ed alle indennità di esproprio, vediamo cosa è possibile dichiarare nel Rigo D7.
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