Canottieri Irno, levittorie di Marta Piccininno e Maria Vittoria Longhitano

Grande soddisfazione per il Circolo Canottieri Irno, che celebra gli eccellenti risultati ottenuti dalle proprie atlete Marta Piccininno e Maria Vittoria Longhitano, protagoniste con la maglia della Nazionale Italiana ai Polonia Summer Games. Prestazione eccezionale per Marta Piccininno, autentica protagonista della manifestazione, capace di conquistare ben quattro medaglie d’oro. L’atleta azzurra ha infatti dominato le gare individuali dei 500, 1000 e 2000 metri, completando uno straordinario poker di successi con il primo posto nella staffetta 4×500. Ottimi risultati anche per Maria Vittoria Longhitano, che ha dimostrato grande competitività a li-vello internazionale. Dopo aver sfiorato il podio con il quarto posto nelle prove individuali dei 500 e dei 1000 metri, ha conquistato una prestigiosa medaglia d’argento nella staffetta 4×1000 e una medaglia di bronzo nella staffetta 4×500. I risultati ottenuti dalle due atlete rappresentano motivo di grande orgoglio per tutto il Circolo Ca-nottieri Irno e confermano l’eccellente lavoro svolto quotidianamente da atlete, tecnici e società nella crescita di giovani talenti capaci di distinguersi anche in ambito internazionale. Il Circolo Canottieri Irno si congratula con Marta e Maria Vittoria per gli straordinari traguardi raggiunti e augura loro di continuare a raccogliere successi, portando sempre più in alto i colori dell’Italia e del nostro sodalizio.

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Alex Honnold scala senza protezioni perché “il suo cervello non comprende la paura”: cosa vuol dire


L'ultima impresa di Alex Honnold salito in cima ai 508 metri del grattacielo di Taiwan a mani nude e senza protezioni ha riaperto il dibattito su come faccia. Solo a vederlo, tutti provano senso di disagio e vertigini per immagini e video disturbanti. Lui, no. Il "segreto" è nascosto nel suo cervello, geneticamente predisposto e allenato nel tempo a non sapere cosa significhi il termine "paura".
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Kilian Jornet e l’oscura presenza del “terzo uomo” sull’Everest: “Mi seguiva, non sapevo chi fosse”


Kilian Jornet ha sempre tenuto un diario personale su tutte le proprie avventure che è diventato materia di studio per comprendere i meccanismi che scattano a livello mentale in condizioni estreme di stress e fatica come durante le scalate estreme oltre gli 8.000 metri. E alcuni racconti superano la sfera del razionale: "Sapevo che avrei spinto il mio cervello oltre, ma non sapevo fino a dove"
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L’hockey su ghiaccio risorge a Milano: in 3 mila invadono il Santagiulia senza una squadra da tifare


Al PalaItalia in occasione delle Finals Four di Hockey su Ghiaccio, 3 mila tifosi milanesi hanno invaso le tribune del palazzetto dipingendolo di rossoblù. I colori dello scomparso HC Milano, ultimo glorioso baluardo cittadino di uno sport che negli anni 90 fu in città secondo solo al calcio. E che tutti vogliono ritorni il prima possibile.
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