Fissata la data per il referendum sulla giustizia

Il Consiglio dei ministri ha deciso di indicare domenica 22 e lunedì 23 marzo come date del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, che prevede la separazione delle carriere dei magistrati. Il governo ha dunque forzato la mano, senza attendere per l’apertura dei seggi i tre mesi dalla pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale e ignorando le oltre 350 mila firme già raccolte dall’iniziativa popolare per il referendum, che si concluderà il 30 gennaio. Si tratta comunque di un compromesso tra l’1-2 marzo, giorni che non sarebbero dispiaciute alla maggioranza, e il mese di aprile, auspicato dall’opposizione. Nelle stesse date si voterà in Veneto anche per le elezioni suppletive per i collegi lasciati vacanti dagli ex deputati Alberto Stefani (diventato governatore) e Massimo Bitonci (ora assessore regionale).

Jessie Buckley: età, carriera e marito dell’attrice di Hamnet

A Hollywood è nata una nuova stella. Jessie Buckley ha vinto il Golden Globe come miglior attrice protagonista in un film drammatico con Hamnet di Chloé Zhao, in cui veste i panni della moglie di William Shakespeare, Agnes. Una performance acclamata dalla critica che le ha permesso di vincere anche il Critics Choice Award e di iscriversi nella lista dei favoriti per il premio Oscar. «Non è una situazione normale in cui trovarsi, ma grazie a tutti», ha esordito sul palco di Los Angeles nel ritirare la statuetta, prima di ringraziare molti collaboratori, tra cui il capo macchinista per la zuppa che ha preparato sul set. Un plauso anche alle 400 comparse del film: «Vi adoro, passerei il resto della mia vita con voi».

Chi è Jessie Buckley, attrice di Hamnet premiata ai Golden Globes

Jessie Buckley: età, carriera e marito dell’attrice di Hamnet
Jessie Buckley con il Golden Globe 2026 (Ansa).

Pur nominata agli Academy Awards nel 2022, Jessie Buckley è ancora poco nota al grande pubblico, carattere che tuttavia non le dispiace. «Forse è per i capelli, li cambio spesso per nascondermi», ha spiegato in una recente intervista, in cui ha ammesso di amare quella maschera di anonimato che le consente di vivere una «vita tranquilla» e lontana dai riflettori. Classe 1989, è cresciuta a Killarney, in Irlanda, e lavora nel cinema e nello spettacolo da circa due decenni. Figlia di un barista e poeta e di un’insegnante di canto, prima di cinque fratelli, ha studiato pianoforte, clarinetto, arpa e sassofono, oltre al canto, alla Royal Irish Academy of Music di Dublino. Da sempre appassionata di recitazione e arte, a 17 anni ha vinto un provino con I’d Do Anything, talent show televisivo della Bbc per trovare la protagonista di uno spettacolo teatrale nel West End.

Jessie Buckley: età, carriera e marito dell’attrice di Hamnet
Jessie Buckley al Met Gala 2022 (Ansa).

Pur arrivata seconda alle spalle di Jodie Prenger, apparsa nella pièce accanto a Rowan Atkinson, ottenne un ruolo in A Little Night Music al teatro Menier Chocolate Factory. Laureatasi in recitazione alla Royal Academy of Dramatic Art nel 2013, ha accresciuto la sua fama grazie alla tv. Nel 2017 ha partecipato alla serie Taboo con Tom Hardy, Stephen Graham e Oona Chaplin, mentre dopo due anni ha ottenuto la parte di Ljudmila Ignatenko, moglie di una vittima di Pripyat, in Chernobyl. Dopo essere apparsa in una produzione teatrale di Enrico V con Jude Law, nel 2022 ha ottenuto la prima notorietà con La figlia oscura, film di Maggie Gyllenhaal in cui ha recitato nei panni della versione giovane della protagonista, Olivia Colman, e per cui ha ricevuto la nomination agli Oscar. Nel 2026 sarà ancora alla corte della regista americana per La sposa!, ispirata a La moglie di Frankenstein.

Il matrimonio e la maternità proprio dopo le riprese di Hamnet

Jessie Buckley: età, carriera e marito dell’attrice di Hamnet
L’attrice Jessie Buckley nel 2019 (Ansa).

Pur già nota agli esperti del settore, Jessie Buckley vive Hollywood lontana dai riflettori e dalle serate glamour. Tanto da lasciare persino Londra per vivere nella campagna del Norfolk. Lì, nel 2023, ha sposato il suo Freddie, di cui tuttavia non si conoscono dettagli circa la professione. Poco dopo aver terminato le riprese di Hamnet, è diventata mamma, spinta proprio dalle emozioni provate sul set del film di Zhao. «Questo film mi ha fatto sentire il bisogno profondo di diventare madre», ha spiegato all’edizione inglese di Vogue, che le ha dedicato una copertina, aggiungendo di essere rimasta incinta subito dopo la fine delle riprese. Diventare genitore è un cambiamento «sistemico, che ti rende una nuova persona per come ti relazioni con il mondo, con il tuo compagno, con il tuo lavoro».

Bonus caregiver fino a 400 euro, cos’è e quali sono i requisiti per riceverlo: le novità in Cdm


Il Cdm ha varato il ddl che riconosceun contributo esentasse fino a 400 euro al mese, erogati trimestralmente, per i caregiver familiari convinenti che svolgono un lavoro di assistenza pari o superiore 91 ore settimanali, con un reddito sotto i 3mila euro annui e Isee non superiore ai 15mila euro. Ora il testo passerà all'esame del Parlamento. Ecco cosa sappiamo finora sul bonus e i requisiti per ottenerlo.
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Gabetti Agency, Daniele Martignetti nuovo ceo

Gabetti Agency, società del Gruppo Gabetti specializzata in Advisory & Transactions, ha nominato un nuovo ceo. Si tratta di Daniele Martignetti, manager che vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore immobiliare. Il nuovo amministratore delegato di Gabetti Agency, infatti, ha lavorato per gruppi come Pirelli RE, Savills Investment Management, Jones Lang LaSalle e BNP Paribas Real Estate. Recentemente ha guidato la direzione di Real Estate di BPER Banca.

Martignetti: «La competenza valore aggiunto»

Dopo la nomina Martignetti ha affermato: «La nostra sfida sarà avvicinare questa realtà a quelle che sono le esigenze attuali di un mercato immobiliare sempre più istituzionale, in cui la competenza rappresenta oggi è il vero valore aggiunto ricercato dai clienti. In sinergia con il team interno e il top management, saremo chiamati a portare la solidità e il know how del Gruppo all’interno di un contesto internazionale, veloce, evoluto e globale, confrontandoci con player europei e non solo. Un percorso che produrrà beneficio a Gabetti e contribuirà anche alla crescita e al rafforzamento del mercato immobiliare in Italia».

Titoli di studio, quali sono i più richiesti a gennaio 2026?

Profili qualificati, titoli di studio e mercato del lavoro confermano la stretta correlazione anche per le assunzioni di gennaio 2026, mese nel quale si focalizzano le attenzioni sulle competenze tecniche e specialistiche. Le immissioni programmate dalle imprese per questo mese vedono i titoli di studio tecnici e le lauree scientifiche in cima alle preferenze dei reclutatori, con un incremento della domanda per i diplomi professionali legati alla manifattura e alla logistica. È questo il quadro che emerge dal Sistema Informativo Excelsior, progetto promosso da Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e con l’Unione europea. Gli esperti di risorse umane hanno osservato che, su un totale di 527 mila inserimenti previsti a gennaio 2026, la quota destinata a chi possiede una formazione terziaria o tecnica superiore è in costante crescita. Tuttavia, persiste un significativo scostamento tra i titoli di studio posseduti dai candidati e le reali necessità del sistema produttivo. Il mismatch rende complessa la copertura di quasi la metà delle posizioni aperte a causa della mancanza di competenze specifiche.

Titoli di studio, quali sono i percorsi formativi vincenti a gennaio 2026?

Titoli di studio, quali sono i più richiesti a gennaio 2026?
Studenti che hanno scelto di svolgere le prove di ingresso alla facoltà di Medicina (Imagoeconomica).

L’analisi dettagliata delle entrate programmate indica che le imprese hanno privilegiato i candidati con una preparazione orientata all’innovazione digitale e alla sostenibilità ambientale. Innanzitutto, si è registrata una forte domanda per i laureati in ambito economico e ingegneristico, seguiti dai profili sanitari. Le classi di laurea più ricercate sono le seguenti:

  • indirizzo economico, 23 mila ingressi;
  • indirizzo insegnamento e formazione, 13 mila unità;
  • indirizzo sanitario e paramedico, 12 mila contratti;
  • indirizzo ingegneria, 11 mila assunzioni;
  • indirizzo giuridico, 7 mila unità.

La ricerca di personale laureato riguarda, complessivamente, circa 78 mila posizioni nel solo mese di gennaio 2026.

Diplomi e qualifiche professionali più cercati

Per quanto riguarda l’istruzione secondaria, gli indirizzi tecnici risultano i più ambiti per sostenere la transizione tecnologica. Il sistema produttivo mostra una fame di competenze operative, con 153 mila posti riservati ai diplomati e 104 mila ai qualificati professionali. In particolare, gli esperti del mercato del lavoro segnalano la difficoltà di reperimento per i percorsi legati alla meccatronica e all’elettronica. Insieme con i titoli di studio classici, cresce il valore dei diplomi ottenuti presso gli Its Academy, che vantano tassi di occupazione estremamente elevati. I diplomi secondari maggiormente richiesti a gennaio 2026 sono quelli di:

  • amministrazione, finanza e marketing, 42 mila contratti;
  • turismo, enogastronomia e ospitalità, 25 mila ingressi;
  • meccanica, meccatronica ed energia, 18 mila unità;
  • trasporti e logistica, 12 mila assunzioni;
  • elettronica ed elettrotecnica, 11 mila unità.

Per le qualifiche professionali (3-4 anni), l’indirizzo ristorazione e quello meccanico sono i principali motori della domanda.

Tabella riassuntiva dei livelli di istruzione

Le imprese hanno pianificato le assunzioni di gennaio 2026 basandosi su una gerarchia di titoli di studio che riflette la necessità di bilanciare competenze teoriche e capacità pratiche. Di seguito, si riportano i dati relativi alla distribuzione dei contratti per livello di formazione:

I settori dei servizi e dell’industria richiedono, in particolare, professionisti capaci di integrare le soft skill con una solida base tecnica, a testimonianza dell’importanza dell’esperienza nel settore per circa il 65 per cento delle entrate previste.

Scadenze gennaio 2026, ecco il calendario dei pagamenti fiscali

La puntualità nell’adempiere alle scadenze fiscali di gennaio 2026 è un segnale di correttezza e trasparenza verso il sistema tributario. A inizio anno, il calendario prevede una serie di obblighi che coinvolgono sia le famiglie sia i soggetti titolari di partita Iva. Innanzitutto, entro il 12 gennaio 2026, i datori di lavoro domestico devono provvedere al versamento dei contributi previdenziali per il quarto trimestre del 2025. L’obbligo riguarda chi impiega assistenti familiari, colf o baby sitter. Successivamente, entro il 15 gennaio 2026, i datori di lavoro sono tenuti a comunicare ai propri collaboratori la volontà di prestare assistenza fiscale diretta per la presentazione del modello 730/2026.

Scadenze fiscali, Cosa si paga il 16 gennaio 2026

Scadenze gennaio 2026, ecco il calendario dei pagamenti fiscali
Modello 730 di dichiarazione dei redditi (Imagoeconomica).

Tante le scadenze fiscali alle quali i contribuenti devono prestare attenzione in questo inizio anno. Scaduto il pagamento dei contributi previdenziali a favore dei lavoratori domestici, l’adempimento successivo riguarda i contribuenti con liquidazione mensile che devono versare l’imposta dovuta per il mese di dicembre 2025 entro il 16 gennaio 2026. Inoltre, si prevede l’invio telematico degli elenchi Intrastat entro il 26 gennaio prossimo. L’invio accurato dei dati relativi agli scambi comunitari previene anomalie nelle banche dati europee. Nello specifico, tale adempimento riguarda:

  • le cessioni di beni effettuate nel mese di dicembre 2025;
  • gli acquisti di servizi ricevuti nel corso del quarto trimestre 2025;
  • le prestazioni rese a soggetti passivi stabiliti in altri Stati dell’Unione europea.

Pertanto, le imprese devono monitorare con attenzione la documentazione commerciale per rispettare i termini previsti. La conformità a queste regole assicura la regolarità delle operazioni transfrontaliere ed evita contestazioni durante i controlli doganali o fiscali.

Quali sono le scadenze per il pagamento delle tasse

Un appuntamento rilevante è fissato per il 29 gennaio 2026, termine ultimo per sanare eventuali inadempienze dell’anno precedente. In questa data scadono i termini per la presentazione tardiva dei modelli che non sono stati inviati entro il 31 ottobre 2025. Le scadenze fiscali di gennaio 2026 permettono quindi di regolarizzare la posizione di persone fisiche e società tramite l’invio telematico. La trasmissione entro 90 giorni dalla scadenza originaria è l’ultima opportunità per evitare la qualifica di dichiarazione omessa. Nello specifico, il termine riguarda:

  • il modello Redditi 2025 relativo all’anno 2024;
  • il modello Irap 2025 per i soggetti con esercizio solare;
  • il modello 770/2025 per i sostituti d’imposta.

Tuttavia, il versamento delle imposte dovrà includere le sanzioni e gli interessi previsti dal ravvedimento operoso. Questo meccanismo consente di limitare l’impatto economico delle dimenticanze amministrative avvenute nel corso dell’anno precedente.

Calendario fiscale, cosa si paga a fine gennaio 2026

Gli ultimi giorni del mese richiedono attenzione sia sul canone televisivo sia sulla conservazione documentale. Entro il 31 gennaio 2026, i cittadini privi di apparecchio televisivo devono inviare la dichiarazione di non possesso per escludere l’addebito in bolletta per tutto l’anno corrente. Inoltre, entro la stessa data del 31 gennaio 2026, è necessario procedere alla conservazione digitale della contabilità del 2024.

La digitalizzazione dei registri e delle fatture garantisce la reperibilità e l’integrità dei dati in caso di accertamento. Le scadenze fiscali di gennaio 2026 si chiudono quindi con il consolidamento degli archivi fiscali, assicurando che tutta la documentazione obbligatoria sia messa in sicurezza secondo le norme vigenti.

Dina Powell McCormick è la nuova presidente di Meta

Meta Platforms ha annunciato la nomina di Dina Powell McCormick nel ruolo di presidente e vice chairman. La decisione arriva a poche settimane dalle dimissioni dal consiglio di amministrazione del colosso di Menlo Park: Powell McCormick rientra in Meta con un ruolo operativo di primo piano, portando oltre 25 anni di esperienza maturata ai vertici della finanza mondiale e della politica estera Usa, anche sotto Trump. «Un’ottima scelta da parte di Mark Z!!!», ha scritto il presidente americano sui social, riferendosi all’amministratore delegato Mark Zuckerberg: «È una persona fantastica e di grande talento, che ha servito l’amministrazione Trump con forza e distinzione!».

Chi è Dina Powell McCormick

Membro del Partito Repubblicano e moglie di un senatore, Powell McCormick è stata Assistente Segretario di Stato e consigliera della Casa Bianca sotto George W. Bush e poi Vice Consigliera per la Sicurezza Nazionale durante il primo mandato di Donald Trump. Per quanto riguarda i ruoli di rilievo nella finanza, nel 2007 Powell è entrata a far parte di Goldman Sachs, dove è diventata amministratore delegato e poi partner dell’azienda, nonché presidente della controllata senza scopo di lucro Goldman Sachs Foundation. Tornata nella banca d’affari nel 2018 dopo l’incarico nella prima Amministrazione Trump, nel 2023 era entrata a far parte di BDT & MSD Partners.

Calcolo interessi Rottamazione 2026: simulazione al tasso del 3 per cento

All’atto della presentazione della domanda di adesione alla Rottamazione quinquies, da presentare all’Agenzia delle entrate – Riscossione entro il 30 aprile 2026, il contribuente deve valutare attentamente la convenienza tra il versamento in un’unica soluzione e la dilazione che comporta il pagamento degli interessi. In caso di scelta rateale, infatti, la normativa stabilisce l’applicazione di un tasso del 3 per cento annuo a decorrere dal 1° agosto 2026. L’aliquota è fissa e non segue le variazioni degli indici di mercato, rendendo il piano di rientro prevedibile nel tempo. La simulazione del calcolo deve tenere conto che le rate hanno una cadenza bimestrale e sono di pari ammontare, fatta eccezione per eventuali conguagli minimi. L’ammontare di ogni singola rata non può comunque essere inferiore a 100 euro, un limite che serve a garantire l’efficienza della riscossione per i debiti di più piccolo importo.

Simulazione calcolo interessi Rottamazione 2026 su un debito di 10 mila euro

Calcolo interessi Rottamazione 2026: simulazione al tasso del 3 per cento
La prima pagina del sito dell’ agenzia delle entrate (Ansafoto).

Per comprendere l’impatto degli interessi, si può ipotizzare un debito fiscale verso l’Agenzie delle entrate – Riscossione, la cui quota capitale sia pari a 10 mila euro, al netto di sanzioni e interessi di mora eliminati dall’adesione alla Rottamazione quinquies secondo la disciplina della legge di Bilancio 2026. Il pagamento del carico fiscale effettuato in un’unica soluzione solleva il debitore dal pagamento degli interessi e del versamento del solo importo capitale. Se l’adesione alla definizione agevolata, da effettuare entro il 30 aprile 2026, dovesse evidenziare la scelta della rateizzazione in 54 rate, l’applicazione del tasso al 3 per cento comporterebbe il pagamento di ulteriori 1.350 euro circa a titolo di interessi. Pertanto, il debito finale salirebbe a 11.350 euro. Per quanto riguarda l’importo della rata mensile, si passerebbe dai 185,18 euro della quota senza interessi, ai 210,18 euro circa della rata comprensiva degli interessi.

Gestione delle scadenze e decadenza

Il rispetto del calendario della Rottamazione quinquies 2026 è fondamentale per mantenere il tasso agevolato del 3 per cento ed evitare il ripristino dei vecchi debiti. Il piano è estremamente lungo, con termine fissato nel maggio 2035, ma la tolleranza per i ritardi è minima. Innanzitutto, il mancato pagamento di due rate comporta l’inefficacia della definizione agevolata 2026. In tale scenario, le somme già versate vengono trattenute a titolo di acconto sull’intero debito originario, comprensivo di sanzioni e interessi pieni. Tuttavia, la sospensione delle vecchie dilazioni fino al 31 luglio 2026 offre una boccata d’ossigeno finanziaria ai debitori, permettendo di pianificare il primo versamento senza il peso di rate pregresse concomitanti.