Fico, ‘contrari al Cpr ma non andremo allo scontro col Governo’

La Regione Campania è in disaccordo con la realizzazione del Cpr a Castel Volturno, ma non vogliamo andare al contrasto con il Governo, anzi vogliamo far comprendere al Ministro le nostre ragioni, che sono valide, e sono sicuro che potrà capirle”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Roberto Fico a Castel Volturno (Caserta), dove ha preso parte presso il Centro per migranti della Caritas “Fernandes” ad un’assemblea pubblica organizzata dalla rete di associazioni che ha firmato l’appello “No ai CPR né a Castel Volturno né altrove”. Presente anche il Vescovo delle Diocesi di Caserta e Capua Pietro Lagnese, che sin da subito ha manifestato una posizione contraria alla realizzazione del Centro di Permanenza per il Rimpatrio in un territorio dove si registra una fortissima pressione migratoria; già diverse le manifestazioni contro il Cpr che hanno coinvolto anche parrocchie di Castel Volturno. Per Fico “il Cpr diventa di fatto un centro di detenzione che non porta a nessun risultato, e soprattutto i territori dove i Cpr insistono diventano ancora più problematici. Castel Volturno – aggiunge – non ha bisogno del Cpr, ma di grandi incentivi, progetti di rigenerazione urbana, di ripristino della linea di costa e di abbattimenti di ciò che è abusivo”. “L’immigrazione è un’opportunità per il nostro Paese, specie in questo periodo di forte denatalità, e deve essere gestita e accompagnata attraverso progetti di inclusione e integrazione. Il Governo sbaglia a pensare che il Cpr sia un’opportunità”, ha concluso Fico.

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Morra (Anci Campania) Solidarietà al sindaco di Quarto

“Esprimo, a nome dell’Anci Campania e di tutti i sindaci della nostra regione, la più convinta solidarietà e vicinanza al sindaco di Quarto, Antonio Sabino, fatto oggetto di gravi e inaccettabili messaggi intimidatori dopo l’abbattimento dell’ex cementificio confiscato alla camorra e destinato a diventare un bene al servizio della comunità”. Lo dice Francesco Morra, presidente Anci Campania. “Le minacce e gli attacchi rivolti a un sindaco impegnato nel recupero e nella valorizzazione dei beni confiscati colpiscono l’intera comunità delle autonomie locali e rappresentano – spiega – un tentativo di intimidire chi ogni giorno opera per affermare la legalità e trasparenza. I sindaci sono il primo presidio istituzionale sui territori e svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dei valori democratici e nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata. Per questo motivo nessun amministratore deve essere lasciato solo”. “Ad Antonio Sabino – sottolinea – va il nostro sostegno pieno e convinto. Siamo certi che continuerà, insieme alla sua amministrazione, nel percorso di restituzione alla collettività di spazi e opportunità sottratti alla camorra. La risposta alle intimidazioni deve essere ancora più impegno”.

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Capaccio. due giovani muoiono in un incidente in scooter

Due giovani residenti a Castellabate hanno perso la vita nella notte tra venerdì e sabato in un violento incidente stradale avvenuto a Capaccio Paestum, in località Laura, lungo via Poseidonia. Le vittime sono O.D.G., 27 anni, originario di San Marco di Castellabate, e C.V., 39 anni, nato a Catania ma da tempo residente nello stesso comune cilentano.

Lo schianto fatale

I due stavano viaggiando a bordo di uno scooter Honda SH di colore nero quando, per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo ha perso il controllo finendo violentemente contro il muro di recinzione di una villetta privata che si affaccia sulla carreggiata, già particolarmente stretta in quel tratto.

L’impatto è stato di una violenza tale da sbalzare entrambi i centauri sull’asfalto. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118, per i due non c’era ormai nulla da fare: entrambi sono morti sul colpo.

I rilievi dei carabinieri

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Agropoli e della Stazione di Capaccio Scalo, che hanno effettuato i rilievi tecnici per ricostruire con precisione la dinamica del sinistro. Le indagini sono in corso.

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Salerno Pulita, centri mobili di raccolta e riuso: 1000 utenti in più nei primi 5 mesi

Nei primi cinque mesi dell’anno, i Centri Mobili di Raccolta e Riuso di Salerno Pulita hanno registrato una partecipazione in costante crescita, confermandosi come uno dei servizi più apprezzati dai cittadini per il conferimento corretto dei materiali e per il ritiro gratuito dei kit della raccolta differenziata.

 

Da gennaio a maggio, le 19 tappe programmate nei quartieri della città hanno visto la partecipazione di oltre 6.000 cittadini, con un incremento di 1.000 presenze in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che testimonia un’adesione sempre più convinta alle buone pratiche ambientali e alla collaborazione tra comunità e azienda.

Il Centro Mobile consente di conferire in modo semplice e immediato materiali come tessili, piccoli RAEE, oli vegetali esausti, batterie, farmaci e allo stesso tempo promuove il riuso consapevole e la riduzione degli sprechi. Durante ogni tappa, i residenti possono inoltre ritirare gratis i sacchi per la carta e le buste per la raccolta differenziata di multimateriale e non differenziabile, contribuendo a mantenere comportamenti corretti e uniformi nei quartieri.

Accanto al bilancio operativo, Salerno Pulita esprime particolare soddisfazione anche per il bilancio del riuso solidale: grazie alla collaborazione con diverse associazioni, i cittadini hanno potuto consegnare prodotti e materiali in buono stato che, anziché essere smaltiti, vengono destinati a finalità sociali e solidali. Un circuito virtuoso che unisce sostenibilità ambientale e sostegno alla comunità.

Ha funzionato molto bene anche l’integrazione con altre realtà della società civile: in alcune tappe sono stati presenti i ragazzi di Paper Boy, che hanno documentato le attività; la cooperativa Il Villaggio di Esteban, che ha promosso i propri servizi; gli studenti del Santa Caterina-Amendola, coinvolti attivamente nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro, la collaborazione con la Centrale del latte che attraverso omaggi dei suoi prodotti ha aiutato a diffondere alcune buone regole sullo smaltimento di materiali. Una partecipazione trasversale che ha arricchito il servizio e rafforzato il legame con il territorio. Nel pomeriggio, a concludere questo ciclo di collaborazioni, anche un’iniziativa con Impronte poetiche all’evento conclusivo di Porto di Parole.

Tra le attività straordinarie del periodo rientra anche la raccolta di libri finalizzata alla realizzazione del grande flash mob della Paper Week in Piazza della Libertà, un’iniziativa che ha trasformato la piazza in una scenografia simbolica dedicata alla promozione del corretto smaltimento di carta e cartone.

Con la giornata odierna si conclude la sessione gennaio–maggio: i Centri Mobili torneranno a settembre con un nuovo calendario nei quartieri. Il kit di buste gratuite potrà essere ritirato presso i centri di raccolta fissi Arechi e Fratte, aperti dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 18.

Il risultato dei primi mesi dell’anno conferma che quando i servizi sono vicini alle persone, la risposta è immediata e positiva – sottolinea l’amministratore unico di Salerno Pulita, Vincenzo Bennet – Il Centro Mobile è uno strumento che semplifica la vita quotidiana e rafforza il senso di responsabilità condivisa verso la città”.

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Incendio carcere Salerno, 8 agenti intossicati

Cresce la preoccupazione del SAPPE per le condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari italiani dopo il grave episodio avvenuto presso la Casa Circondariale di Salerno.

Secondo quanto denunciato dal sindacato, un incendio sviluppatosi nell’area di transito del reparto femminile ha provocato l’intossicazione da monossido di carbonio e da fumi tossici di sette agenti della Polizia Penitenziaria e del Comandante di Reparto. Tutti sono stati trasportati in ospedale e sottoposti ai protocolli sanitari previsti per la disintossicazione.

L’intervento tempestivo del personale avrebbe consentito di mettere in salvo due detenute presenti nella cella interessata dal rogo, tra cui la stessa donna che, secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, avrebbe provocato l’incendio per poi barricarsi all’interno del bagno della cella.

“Se oggi non piangiamo conseguenze ben più gravi è esclusivamente grazie al coraggio e alla professionalità del personale intervenuto”, ha dichiarato Donato Capece, sottolineando come gli agenti abbiano operato in ambienti saturi di fumo e sostanze tossiche per salvare vite umane.

Il SAPPE evidenzia tuttavia come l’episodio rappresenti solo l’ultimo di una lunga serie di eventi critici che vedono il personale penitenziario esposto a incendi, aggressioni e situazioni ad alto rischio.

“È inaccettabile che nel 2026 il personale sia ancora costretto a intervenire durante emergenze di questo tipo senza poter disporre in misura adeguata di dispositivi di protezione delle vie respiratorie”, ha affermato Marianna Argenio.

Il sindacato richiama inoltre l’attenzione sull’aumento degli episodi di violenza all’interno delle carceri italiane e chiede interventi immediati per rafforzare la sicurezza degli operatori.

Per questo motivo il SAPPE ha rivolto un appello al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania affinché venga garantita la dotazione di adeguati dispositivi di protezione individuale in tutti gli istituti della regione e siano adottate misure concrete a tutela del personale.

“Non chiediamo privilegi – conclude il sindacato – ma il diritto di lavorare in sicurezza e di tornare a casa dalle proprie famiglie al termine del servizio”.

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Salernitana, il punto della situazione dei giocatori

di Marco De Martino

SALERNO – In attesa di conoscere il futuro societario, da cui poi scaturiranno le scelte tecniche, con la conferma o meno del ds Daniele Faggiano (che ha un altro anno di contratto) e dell’allenatore Serse Cosmi (in scadenza), la Salernitana può già contare su un gruppo di calciatori abbastanza solido su cui costruire la rosa della prossima stagione. L’opera di patrimonializzazione effettuata nel corso della stagione appena terminata consentirà alla società granata di ripartire da un nucleo importante di calciatori sotto contratto, cosa che non è avvenuta negli ultimi due anni, visto che Iervolino decise di mandare via tutti i protagonisti delle due retrocessioni dalla A alla C. Sono 24 i calciatori contrattualizzati dalla Salernitana: alcuni già presenti nella rosa di questa stagione, altri di rientro dai prestiti. Quattro, invece, si svincoleranno ed altrettanti torneranno, per fine prestito, alle rispettive società di appartenenza. Passiamo in rassegna la rosa granata, suddividendo i calciatori a seconda della durata dei rispettivi accordi contrattuali.
IN SCADENZA (30 GIUGNO 2026) Un altro mese e poi si concluderà l’esperienza alla Salernitana per Roberto Inglese, Antonio Donnarumma, Vladimir Golemic e il giovane Haxhiu. Se per i primi tre, che avrebbero ottenuto il rinnovo automatico solo in caso di promozione in Serie B, difficilmente verrà proposto il rinnovo dell’accordo, per il giovane attaccante della Primavera, da mesi nel giro della prima squadra, potrebbe arrivare il prolungamento con relativo adeguamento dell’ingaggio. Molto dipenderà, ovviamente, dalle scelte di ds e allenatore da parte della proprietà.
UN ANNO (30 GIUGNO 2027) È il gruppo di calciatori più nutrito, composto da ben 19 elementi, formato anche dai rientri dai prestiti. Si tratta di Ferrari, de Boer, Matino, Achik, Anastasio, Villa, Tascone, Arena, Berra, Carriero, Di Vico, Boncori, Cevers e, di ritorno, Varone (dal Gubbio), Ghiglione (dal Padova), Lovato (dall’Empoli), Iervolino (dal Cerignola), Corriere (dalla Gelbison) e Vuillermoz (dal Giulianova). Per questi ultimi, in particolare per Lovato e Ghiglione, finalmente dovrebbe concretizzarsi la cessione a titolo definitivo, mentre per coloro che hanno già fatto parte del gruppo di quest’anno potrebbe essere proposto il prolungamento, in particolar modo a chi rientrerà ancora nel progetto tecnico della Salernitana. Per altri, come ad esempio Ferrari, de Boer o Achik, potrebbero arrivare offerte importanti dal mercato che la società granata potrebbe valutare.
DUE ANNI (30 GIUGNO 2028) Sono solamente quattro i calciatori della rosa granata con ancora due anni di contratto: si tratta degli argentini Molina e Capomaggio e dei due esterni Quirini e Longobardi. Anche loro dovrebbero partire per il ritiro, ma l’entourage granata potrebbe metterli sul mercato e valutare eventuali proposte.
TRE ANNI (30 GIUGNO 2029) Sono due gli elementi forti di un altro triennale. Entrambi sono arrivati dall’Avellino lo scorso mese di gennaio, nel corso della campagna trasferimenti invernale e per i quali già da qualche settimana si è attivato il riscatto automatico avendo raggiunto il numero di presenze prefissato: Emmanuel Gyabuaa e Facundo Lescano. Investimenti importanti per la società granata, che dovrebbe puntare con decisione su di loro, a prescindere dalla scelta del direttore sportivo e del tecnico, per programmare e costruire il nuovo progetto tecnico della Salernitana.
FINE PRESTITO Andranno via per fine prestito in quattro: Cabianca (Cremonese), Ferraris (Pescara), Brancolini (Empoli) e Antonucci (Spezia). Nessuno di loro verrà riscattato dalla Salernitana perchè, soprattutto i primi due, rientrano nei piani dei rispettivi club di appartenenza.

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Parco del Cilento: il nostro viaggio nella cultura gastronomica

Nel cuore autentico del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, tra antichi borghi sospesi nel tempo, paesaggi modellati dal mare e dalla macchia mediterranea c’è una cultura gastronomica che custodisce ancora il valore delle cose semplici. Inizia con Castellabate il nostro viaggio nel mondo della gastronomia nel Parco del Cilento. . Tra Paestum e Velia, questo borgo insignito del riconoscimento UNESCO e inserito tra i Borghi più belli d’Italia, domina la costa cilentana con la sua anima doppia: quella medievale del centro storico arroccato sulla collina e quella marinara delle sue frazioni affacciate sul Tirreno. Reso celebre anche dal film Benvenuti al Sud, Castellabate oggi continua a raccontare il Cilento più autentico, fatto di ospitalità, tradizioni e identità territoriali ancora vive. Ed è proprio nel cuore più antico del borgo, tra vicoli in pietra, silenzi eleganti e scorci che profumano di mare, che sorge Palazzo Gentilcore, dimora storica di charme che sembra custodire l’anima stessa del territorio. Le origini del palazzo risalgono addirittura al XII secolo, quando nacque come opificio e fabbrica nei primi anni del 1100, in una Castellabate ancora agli albori della sua storia. Nei secoli successivi l’edificio venne ampliato fino a diventare, nel 1745, elegante residenza gentilizia della famiglia De Angelis.Negli anni Sessanta iniziò invece la sua vocazione all’ospitalità, culminata con un importante restauro concluso nel 2018 che ha riportato alla luce pietra viva, dettagli architettonici originali e l’antico fascino del palazzo. Oggi Palazzo Gentilcore è molto più di un boutique hotel: è un’esperienza immersiva nel Cilento contemporaneo, capace di coniugare storia, eleganza e valorizzazione del territorio. Un luogo nato dall’amore profondo della professoressa Chiara Fontana per la sua terra, divisa tra l’insegnamento universitario e la volontà di costruire un modello di ospitalità che racconti davvero il Cilento attraverso i suoi produttori, i suoi sapori e le sue storie. All’interno del palazzo trova spazio Locanda Pancrazio, ristorante che interpreta la cucina cilentana in chiave identitaria ed elegante, senza mai perdere il contatto con la memoria e la semplicità della tradizione. Qui si cena all’ombra dei fichi, tra luci calde e atmosfere intime, in un ambiente raffinato ma mai costruito, dove il lusso diventa accoglienza sincera. La nuova stagione della Locanda segna anche l’inizio della collaborazione con lo chef Marco Mattia, figura dalla formazione trasversale, cresciuta tra esperienze territoriali e cucine d’eccellenza, con una filosofia chiara: valorizzare il Cilento attraverso ciò che produce. La sua non è una cucina fatta di eccessi o sovrastrutture gourmet, ma di equilibrio, memoria e materia prima. “Bentornati a casa” è il motto che accompagna l’esperienza della Locanda Pancrazio, e nei piatti questa filosofia si traduce in una cucina diretta, stagionale e profondamente legata al territorio. Dai grani antichi cilentani ai formaggi caprini, dal pescato povero locale alle verdure stagionali, ogni proposta racconta il lavoro silenzioso di piccoli produttori e pescatori che custodiscono ancora il valore dell’autenticità. Anche ingredienti spesso considerati “minori” diventano protagonisti: il gambero rosso cilentano, ad esempio, viene reinterpretato insieme alla mozzarella di bufala locale in un dialogo tra mare e terra che esalta il territorio senza artifici. Non manca una forte attenzione alla sostenibilità e al recupero delle tradizioni contadine: bucce di fave che diventano elemento aromatico, ortaggi stagionali lavorati senza sprechi, pane e frutta che evocano i dolci poveri delle nonne cilentane. Un menù che cambia seguendo la natura e che mantiene vivo il legame con la memoria familiare e con i sapori di un tempo. In un momento storico in cui molte località del Sud combattono ancora contro la stagionalità e il fermo invernale del turismo, realtà come Palazzo Gentilcore e Locanda Pancrazio dimostrano quanto il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni possa diventare un modello di turismo esperienziale autentico, fondato non solo sul mare ma soprattutto sulle relazioni umane, sulla cultura enogastronomica e sulla bellezza diffusa del territorio. Perché il Cilento non è soltanto una destinazione da visitare. È un luogo da vivere lentamente, tra il fresco delle sere estive nei borghi medievali, il profumo della cucina di casa, i racconti dei produttori, il suono del mare poco distante e quell’accoglienza tipica del Sud Italia che riesce ancora a far sentire chiunque parte di una comunità. E Castellabate, con il fascino discreto di Palazzo Gentilcore e la cucina identitaria della Locanda Pancrazio, rappresenta perfettamente questo modo di vivere il territorio: autentico, elegante e profondamente umano. Raffaella D’Andrea

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L’emergenza sul caro-energia

Ernesto Pappalardo

L’inflazione a maggio sfonda il tetto del 3% annuo, ( +0,4% sul mese di aprile). L’ Istat specifica: +3,2% sul 2025, “pesano i prezzi di energia, trasporti e cura della persona”. Il “carrello della spesa” è stabile al +2,3%. Va considerato, quindi, che i prezzi al consumo in Italia sono aumentati dello 0.4% su base mensile (a maggio), con il tasso di inflazione annuale che si e’ attestato “al 3.3% dal 2.8% di aprile”, seguendo la scia dell’incremento dei costi energetici “dovuto alle tensioni in Medio Oriente”. Il dato è sopra, sebbene leggermente, la “previsione mediana di un sondaggio Reuters condotto tra 17 analisti, che indicava un aumento dello 0.3% mese su mese e una crescita del 3.2% su base annua”. Va, poi, evidenziato che l’Istat ha riferito “che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettivita’ (il NIC) ha registrato un incremento dello 0.4% su base mensile a maggio e del 3.2% annuo, dopo il +2.7% di aprile”. L’inflazione di fondo – al netto dei beni alimentari freschi e dell’energia – è risultata, quindi, pari all’1.8% su base annua a maggio, in accelerazione rispetto all’1.6% di aprile. Il problema resta il caro-energia: gli Stati Ue lpossono utilizzare i fondi di Coesione e quelli del Just Transition Fund? E’ questa la strada indicata in una lettera inviata dal vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Coesione, Raffaele Fitto, ai ministri competenti dei 27. “Sono fermamente convinto che il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta possano fornire un sostegno fondamentale per affrontare le sfide derivanti dai recenti sviluppi geopolitici”, ha precisato Fitto. Nel mese di maggio – è bene ricordare – il clima di fiducia dei consumatori è migliorato: da 90,8 a 93,4. Mentre è calata la fiducia delle imprese: dal 95,1 a 94,1. Queste sono le stime Istat, che sottolineano il “miglioramento della fiducia dei consumatori” che si è fermato “sotto i livelli registrati nei primi due mesi dell’anno”. Va detto che, con riferimento alle imprese, “il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4) e rimane stabile nella manifattura (a 87,9); migliora nel commercio al dettaglio (da 100,8 a 101,0)”. Tra i consumatori, invece, si evidenzia “un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: “sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente)”, ma anche “il clima personale è salito dal 93,8 al 96,0 e il clima corrente è passato dal 96,9 al 98,0”. È chiaro, quindi, che “tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori – ha sottolineato l’Istat – presentano sviluppi positivi, ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica generale”. Tra le imprese, “nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini, mentre le attese sulla produzione rimangono sostanzialmente invariate, in presenza di un accumulo di scorte”. Mentre nelle costruzioni “entrambe le variabili subiscono un calo”. Passando al settore dei servizi di mercato, è sempre evidente “il diffuso peggioramento di tutte le componenti”. Nel commercio al dettaglio, “l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino. Le attese sulle vendite, tuttavia, peggiorano”. Per affrontare le conseguenze del caro-energia gli Stati Ue “possono utilizzare i fondi di Coesione e quelli del Just Transition Fund”. E’ questa la strada che è stata indicata in una lettera inviata dal vicepresidente esecutivo della Commissione con delega alla Coesione, Raffaele Fitto, ai ministri competenti dei 27. “Sono fermamente convinto che il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo di coesione e il Fondo per una transizione giusta possano fornire un sostegno fondamentale per affrontare le sfide derivanti dai recenti sviluppi geopolitici”, ha precisato Fitto. Intanto, nel mese di maggio, il clima di fiducia dei consumatori è migliorato: da 90,8 a 93,4. Mentre è calata la fiducia delle imprese: il clima di fiducia è stato stimato in diminuzione da 95,1 a 94,1.Va detto che, con riferimento alle imprese, “il clima di fiducia cala sia nei servizi di mercato sia nelle costruzioni (da 98,9 a 96,8 e da 100,8 a 99,4) e rimane stabile nella manifattura (a 87,9); migliora nel commercio al dettaglio (da 100,8 a 101,0)”. Tra i consumatori, invece, si evidenzia “un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica personale e delle aspettative sulla situazione economica generale: “sia il clima economico sia quello futuro aumentano (da 82,7 a 86,2 e da 82,5 a 87,2, rispettivamente), il clima personale sale da 93,8 a 96,0 e il clima corrente passa da 96,9 a 98,0”. È chiaro, quindi, che “tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori – ha sottolineato l’Istat – presentano sviluppi positivi, ad eccezione dei giudizi sulla situazione economica generale e delle opinioni sull’opportunità di risparmi nella fase attuale”. Tra le imprese, “nella manifattura migliorano i giudizi sugli ordini, mentre le attese sulla produzione rimangono sostanzialmente invariate, in presenza di un accumulo di scorte”. Nel commercio al dettaglio, “l’aumento della fiducia è dovuto essenzialmente al miglioramento dei giudizi sulle vendite e ad una diminuzione delle scorte di magazzino. Le attese sulle vendite, tuttavia, peggiorano”.Bisogna, poi, considerare che la guerra in Medio Oriente “ha interrotto le forniture globali di energia e materie prime, indebolito le prospettive di crescita, fatto salire i prezzi energetici e l’inflazione”. Gravissime, quindi, le ripercussioni “per la crescita e la stabilità finanziaria” che si fanno più gravi rispetto a quanto si allunga – in qualsiasi modo – il conflitto.E’ questa l’analisi del vicepresidente della Bce Luis de Guindos, che ha introdotto il Rapporto sulla stabilità finanziaria. “I rischi per la cybersecurity e le minacce ibride a infrastrutture critiche – ha specificato – sono in aumento in un clima geopolitico complesso”. La guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran e la crisi nello stretto di Hormuz, hanno di fatto già creato il caos nel settore del trasporto merci e della logistica. Lo stretto di Hormuz e il Mar Rosso sono i veri e propri “colli di bottiglia” del sistema dei cavi internet, che mettono in collegamento Asia e Europa, Paesi Arabi e Africa orientale. Fino a questo momento nessun cavo è stato danneggiato nello Stretto. Il rischio più grande restano ancora, quindi , le 1.500 navi nelle acque dello Stretto che possono tranciare un cavo con l’ancora. Ma, comunque, la minaccia che riguarda i cavi e la connettività internet non è paragonabile a un eventuale permanere della chiusura dello Stretto e alla sua ricaduta sul commercio globale.

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“Spazi Atemporali”, mostra dedicata a Bartolomeo Gatto

Si è svolta giovedì sera, presso il Complesso San Michele di Salerno, la conferenza stampa e il vernissage della mostra “Spazi Atemporali”, dedicata all’opera del Maestro Bartolomeo Gatto, promossa dall’Associazione culturale Opificio Art, in collaborazione con la Fondazione Bartolomeo Gatto e con il sostegno della Fondazione Carisal. L’inaugurazione ha registrato una significativa partecipazione di pubblico, artisti, rappresentanti delle istituzioni, operatori culturali, studenti e appassionati d’arte, confermando il forte legame tra Bartolomeo Gatto e la comunità salernitana. Ad aprire la serata è stato il Presidente della Fondazione Carisal, Domenico Credendino, che ha confermato il forte impegno della Fondazione nel sostenere e valorizzare l’arte e la cultura sul territorio, sottolineando l’importanza di investire in progettualità capaci di custodire la memoria artistica e generare nuove opportunità culturali per la città e le giovani generazioni. Dopo i saluti del Presidente Domenico Credendino e l’introduzione della responsabile dell’ufficio stampa della Fondazione Carisal, Giovanna Tafuri, sono intervenuti il Presidente di Opificio Art, Vincenzo Adinolfi, la critica d’arte Gabriella Taddeo, la Dirigente del Liceo Artistico Sabatini-Menna, Renata Florimonte, e Carla Gatto, figlia dell’artista e architetto della Fondazione Bartolomeo Gatto. L’incontro, moderato dal giornalista e vicepresidente di Opificio Art, Stefano Pignataro, si è concluso con i saluti del Vicepresidente della Fondazione Carisal, Michele Buonomo. Nel corso della conferenza stampa, inoltre, l’architetto Carla Gatto, ha annunciato la volontà della famiglia di donare alla Fondazione un’opera del Maestro Bartolomeo Gatto, destinata alla nascita di una futura pinacoteca cittadina, dando così un importante segnale di continuità culturale e di radicamento dell’eredità artistica dell’autore nel territorio salernitano. La mostra propone un articolato percorso espositivo dedicato alla produzione pittorica e scultorea del Maestro Bartolomeo Gatto, figura tra le più significative del panorama contemporaneo nazionale, includendo anche opere inedite dell’ultima fase della sua attività artistica. Particolarmente apprezzata dal pubblico la sezione speciale dedicata alle grandi sculture monumentali presenti sul territorio della provincia di Salerno, raccontate attraverso il percorso fotografico realizzato da Valentino Petrosino, presidente dell’Associazione culturale LAB 147. Le immagini restituiscono il dialogo tra le opere, il paesaggio e gli spazi urbani che le ospitano, offrendo una nuova chiave di lettura dell’arte monumentale di Bartolomeo Gatto. Grande interesse ha suscitato anche il coinvolgimento degli studenti del Liceo Artistico Sabatini-Menna, protagonisti di un percorso formativo dedicato alla conoscenza dell’artista e della sua eredità culturale. I lavori audiovisivi realizzati dagli studenti arricchiscono il percorso espositivo, trasformando la mostra in uno spazio di incontro tra memoria, territorio e nuove generazioni. La mostra “Spazi Atemporali” sarà visitabile gratuitamente fino al 26 giugno 2026, dal lunedì al sabato, dalle ore 16.30 alle ore 20.00, presso il Complesso San Michele di Salerno (su prenotazione visite di mattina e/o guidate, per gruppi).

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Fiume Sarno: grazie dei sindaci alla Commissione

“La visita della Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico rappresenta un momento importante per il nostro territorio”. Lo ha dichiarato il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, a margine del punto stampa, tenutosi ieri al Comune, dopo i vari sopralluoghi della commissione presieduta dall’onorevole Bicchielli. “Come amministrazione comunale ci siamo battuti per ottenere il dragaggio di un tratto di un chilometro e settecento metri del fiume Sarno, ma sappiamo bene che questo intervento, da solo, non può rappresentare la soluzione definitiva ai problemi che vivono Scafati e i suoi cittadini. Quello che chiediamo con forza è un piano organico e complessivo — ha aggiunto Aliberti — Serve innanzitutto un progetto generale di dragaggio del fiume Sarno e di tutti gli affluenti, così come previsto dal Progetto Grande Sarno del 2014, che il Comune di Scafati è stato l’unico ente a sostenere convintamente sin dall’inizio. È necessario completare la rete fognaria, i cui lavori sono partiti proprio da Scafati nel 2015 e che, secondo le previsioni, dovrebbero concludersi entro i prossimi sei mesi. Allo stesso tempo è indispensabile intervenire con il dragaggio a monte del Sarno, per limitare gli allagamenti che colpiscono via Longole e altre aree del territorio. Occorrono inoltre interventi ordinari e costanti da parte del Consorzio di Bonifica, la rifunzionalizzazione del Canale Bottaro e la pulizia del Canale Conte Sarno, ormai trasformato in una vera e propria discarica”. Il sopralluogo istituzionale ha toccato zone delicate come il Rio Sguazzatoio, uno dei punti più critici del territorio sul fronte del rischio idrogeologico. A margine della visita, il sindaco Andrea Annunziata ha espresso soddisfazione e gratitudine per l’attenzione istituzionale mostrata verso il territorio. «Accogliamo con favore la visita dell’onorevole Pino Bicchielli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico, e di tutti i componenti della Commissione, che oggi hanno voluto verificare personalmente la grave situazione che interessa il nostro territorio durante le esondazioni», ha dichiarato il primo cittadino. Nel corso del sopralluogo sono state evidenziate le principali criticità strutturali dell’area e la necessità di accelerare le procedure relative agli interventi di manutenzione straordinaria e di dragaggio, ritenuti indispensabili per prevenire ulteriori allagamenti. «Quello di oggi è stato un importante sopralluogo sullo stato dell’arte dei lavori del Rio Sguazzatoio – dichiara l’assessore delegato, avv. Colomba Farina, presente alla visita – ma è necessario accelerare con decisione. Il dragaggio del fiume Sarno e dei canali collegati rappresenta una priorità assoluta: non c’è più tempo da perdere». Sulla stessa linea il sindaco Andrea Annunziata: «La situazione che vive San Marzano sul Sarno è estremamente delicata. Serve un’azione rapida, efficace e strutturale che spesso è mancata da parte degli enti preposti per prevenire ulteriori allagamenti e mettere in sicurezza famiglie, attività produttive e aziende agricole del territorio. Come amministrazione continueremo a mantenere alta l’attenzione e a sollecitare ogni ente competente affinché si arrivi finalmente a una soluzione concreta e definitiva». Il sindaco, nel ribadire la necessità di interventi urgenti e concreti, a partire dal dragaggio del fiume Sarno e dalla messa in sicurezza del territorio, ha inoltre evidenziato il costante lavoro di interlocuzione avviato con con gli uffici dirigenziali regionali competenti. Nel corso dei precedenti sopralluoghi effettuati insieme alla Regione, infatti, è stata illustrata la progettazione già in essere relativa a un primo intervento di dragaggio in corso, partendo dal Basso Sarno e a ritroso, estendendosi agli affluenti del Rio Sguazzatorio e Torrente Solofrana/Cavaiola. L’Amministrazione comunale auspica che si possa arrivare a un’opera più ampia, radicale e strutturale, capace di risolvere definitivamente le criticità idrogeologiche che interessano il territorio. «È importante creare una definitiva e vera sinergia più concreta tra Governo, Commissione parlamentare d’inchiesta, Regione e gli altri Enti, affinché si possa individuare un percorso comune capace di dare risposte definitive ai cittadini», conclude l’assessore Colomba Farina. L’Amministrazione comunale ha infine ribadito il proprio impegno nel mantenere costante il confronto con le istituzioni, affinché l’emergenza idrogeologica che interessa San Marzano sul Sarno non venga più sottovalutata e possa finalmente trovare una risposta efficace e definitiva.

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Servizi: Tradurre è creatività. Intervista a Maurizio Nati

Tradurre è creatività. Intervista a Maurizio Nati

Scomparso nel 2019, il traduttore di molte opere di Philip K. Dick spiega come si rende in italiano un romanzo di fantascienza…

di Sergio Beccaria

Attivo nel campo della fantascienza fin dagli anni Settanta, Maurizio Nati è stato uno dei più importanti traduttori italiani. Ha al suo attivo oltre quattrocento opere tradotte, di cui una sessantina di romanzi, tra le quali praticamente l'intera opera di Philip K. Dick, il romanzo Dhalgren di Samuel R. Delany e Il signore della svastica di Norman Spinrad. Nel 1976, insieme a Sandro Pergameno, diede vita alla rivista Fantascienza per Ciscato editore. Riproponiamo quest’intervista uscita nel 2012 su B-Sides Magazine, rilasciata in occasione della traduzione di Dhalgren di Delany. Nati scomparve per un male incurabile nel 2019. Lei è conosciuto soprattutto per aver tradotto l’opera omnia di Philip K. Dick, oltre a numerosi romanzi e racconti di autori... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Interviste - 30 maggio 2026 - articolo di Sergio Beccaria

Servizi: Nicolas Cage: “Spider-Noir? È per il 70% Bogart e per il 30% Bugs Bunny”

Nicolas Cage: “Spider-Noir? È per il 70% Bogart e per il 30% Bugs Bunny”

L’attore americano racconta come ha deciso di debuttare sul Piccolo Schermo in una serie TV davvero molto particolare…

di Redazione

Prendete la New York di inizio anni Trenta: alti grattacieli, gangster per le strade e bordelli dappertutto. Aggiungete un investigatore, un po’ strano ve lo concediamo, ma è un classico segugio, quello che chiamereste per sapere se vostra moglie vi tradisce o se il vostro socio vi deruba. No, non siamo in un romanzo noir, tipo alla Dashiell Hammett o alla Raymond Chandler, perché abbiamo omesso di dirvi un piccolo (grande?) particolare… In questa storia c’è Spider-Man. Sì, ma non Peter Parker. Il suo nome è Ben Reilly. Accetta un paio di casi apparentemente semplici, finché mafiosi, mostri e una misteriosa femme fatale non tessono una ragnatela che lo riporta faccia a faccia con la sua vita passata di unico supereroe di New... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 30 maggio 2026 - articolo di Redazione

Editoriali: Un letterario scrutare

Un letterario scrutare

Cento e duecento anni di fantascienza, tra avventura, visione, appropriazione. Pubblichiamo l'Intervento di Giulia Abbate al panel“I cento anni della fantascienza” tenutosi alla convention Delos Days lo scorso 26 aprile 2026.

di Giulia Abbate

Per convenzione, si data al 2026 il centenario dalla nascita della parola “fantascienza”, ricordando la prima pubblicazione, nel marzo del 1926, dell'iconica rivista pulp Amazing Stories di Hugo Gernsback. Cento (e più) anni dopo, oggi, la fantascienza riesce ancora parlare del presente e al presente? Riesce a essere, come in molti si sono augurati negli anni, uno strumento di cambiamento? Personalmente, devo dire che incontrare il solarpunk, sottogenere SF su cui lavoro dal 2020, mi ha dato la possibilità di approfondire una serie di tematiche legate alle circostanze materiali, e di sviluppare una visione più concreta. In passato, dato il mio lavoro tendevo a concentrarmi sulla sola editoria, e a fare dei discorsi più facilmente interni a... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'Italia - 30 maggio 2026 - articolo di Giulia Abbate

Anteprime: Il primo uomo

Il primo uomo

Pubblichiamo un estratto da un racconto contenuto nell'antologia Seduto a un metro dalla fine del mondo (Delos Digital).

di Silvio Sosio

Le strade scorrono a centinaia attorno a lui, ma solo una porta alla luce. Scintille e scariche di elettricità statica crepitano da ogni direzione; pallidi arcobaleni tagliano a spicchi l’universo ambrato che lo avvolge. Fiumi d’oro e di tenebre minacciano di travolgerlo in ogni istante. È tentato di restare, di fermarsi, tornare indietro. Ma ormai non può; non deve, è necessario avanzare. Scegliere una strada e una sola, la strada per la luce, per la vita. Passa un milione di istanti. Poi la scelta è fatta, più veloce del pensiero corre verso la sua meta, una luminosità rossa lo inghiotte e si ritrova in un nuovo universo, il Mondo Scarlatto. Da lì alla luce il passo è breve. Una pausa: no, non può... - Leggi l'articolo

 

NARRATIVA - Racconti brevi - 30 maggio 2026 - articolo di Silvio Sosio

Racconti: Tuffo nel passato

Tuffo nel passato

di Armando Staffa

La navicella era andata purtroppo distrutta. Si sarebbe potuto anche tentare di ripararla e, probabilmente, la parte strutturale non avrebbe creato grossi problemi, ma chi sarebbe stato capace di ricostruirne l’elettronica, con microchip e migliaia di connessioni e contatti per centimetro quadrato? Non c'era niente da fare. Era costretto a rimanere in quel tempo, che non era il suo, forse per sempre a meno che qualcuno non fosse andato a recuperarlo. Questa eventualità era però veramente remota. Infatti quella mattina non aveva avvisato nessuno del viaggio e nessuno l'avrebbe cercato fino al lunedì successivo, quando sarebbe dovuto tornare dalla vacanza che, per una serie di circostanze, non aveva più fatto. Uno dei tecnici del Centro si sarebbe... - Leggi l'articolo

 

Notizie - Racconti flash - 30 maggio 2026 - articolo di Armando Staffa

Radio Libera Albemuth : Morire da capo: due modi di raccontare la guerra

Morire da capo: due modi di raccontare la guerra

Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).

di Andrea Cattaneo

Rivivrai lo stesso giorno all'infinito, ma non un giorno qualunque. Il giorno in cui morirai combattendo la battaglia per la sopravvivenza dell’umanità. Sono queste le premesse condivise da All You Need Is Kill (2004), romanzo di Hiroshi Sakurazaka (poi adattato in manga) e dalla sua trasposizione cinematografica Edge of Tomorrow (2014) diretta da Doug Liman con Tom Cruise e Emily Blunt. Due storie con lo stesso punto di partenza, ma con traiettorie e destinazioni molto diverse. Perché? La fonte e il suo spirito  Edizione inglese di All You Need is Kill La storia di partenza di Sakurazaka è un'opera militare spietata e nichilista. Il protagonista, il giovane Keiji Kiriya, è un soldato giapponese alle prime armi che muore e rinasce in loop... - Leggi l'articolo

 

Notizie - Radio Libera Albemuth - 30 maggio 2026 - articolo di Andrea Cattaneo

Inside Science Fiction: Homo ludens: gioco e competizione

Homo ludens: gioco e competizione

Perché giocare è un segno di intelligenza?

di Antonino Fazio

Il gioco, inteso in senso sociologico, è un tema ricorrente nella fantascienza, specie in quella distopica. Si pensi a Rollerball di Norman Jewison (1975) a The Running Man di Stephen King (come Richard Bachman, 1982) al precedente The Prize of Peril di Robert Sheckley (1958) o a The Hunger Games di Suzanne Collins (2008). Homo ludens (in latino, L’uomo che gioca) è un libro di Johan Huizinga del 1938, in cui si sostiene che la tendenza al gioco, specificamente negli umani, sia il fattore determinante dello sviluppo culturale. Si sbaglierebbe però a supporre che Huizinga volesse scrivere un trattato sul gioco. La sua intenzione è invece di mostrare come, in ogni istituzione o prodotto culturale, si possa rinvenire una componente giocosa, non nel... - Leggi l'articolo

 

GIOCHI - Inside Science Fiction - 30 maggio 2026 - articolo di Antonino Fazio

Oltre il Cielo: Dalle visioni alle orbite

Dalle visioni alle orbite

Da Ciolkovskij a von Braun, com'è cambiato il concetto di stazione spaziale…

di Vincenzo Graziano

Quando oggi pensiamo a una stazione spaziale, l’immagine che ci viene in mente è quella di un grande laboratorio orbitante, abitato in permanenza e frutto di una cooperazione internazionale senza precedenti. Ma questa realtà, ormai quasi familiare, affonda le sue radici molto più indietro nel tempo, in un intreccio di filosofia, ingegneria, fantascienza e visioni sul destino dell’umanità. Prima ancora che lo spazio diventasse un luogo fisicamente accessibile, la stazione spaziale era già presente come idea, come necessità teorica e come simbolo di un futuro possibile. La Terra come culla (e come limite)  Konstantin Ciolkovskij  Alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, la riflessione sullo spazio... - Leggi l'articolo

 

SCIENZA - Oltre il Cielo - 30 maggio 2026 - articolo di Vincenzo Graziano

Editoria: Le Grandi Saghe di Fantascienza – Seconda parte

Le Grandi Saghe di Fantascienza – Seconda parte

Da Dune al Ciclo di Vorkosigan.

di Arturo Fabra

Se Isaac Asimov ha spalancato un portale che non si è mai più richiuso, Frank Herbert con il suo Dune (1965), ha dato vita a un modo di narrare in un certo senso agli antipodi rispetto ad Asimov creando un universo narrativo ricchissimo, multidimensionale e pervaso di filosofia e religione. Mentre la Fondazione è stata “amalgamata” retroattivamente il Ciclo di Dune ha goduto di un accurato worldbuilding tale da permettere anche una discreta produzione di apocrifi. Ambientata decine di millenni nel futuro, la saga esplora temi come ecologia, religione, potere, genetica, misticismo, e libero arbitrio, creando un ecosistema narrativo complesso e coerente. Frank Herbert (1920–1986) concepì Dune nei primi anni ’60, ispirandosi a un... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 30 maggio 2026 - articolo di Arturo Fabra

Dall’estero: Le Grandi Saghe di Fantascienza – Prima parte

Le Grandi Saghe di Fantascienza – Prima parte

Dai romanzi di E.E. “Doc” Smith a Fondazione di Asimov.

di Arturo Fabra

Ogni tanto sarebbe opportuno tornare alle origini di un fenomeno anche solo per vedere il cammino percorso fino al presente. Questo, nel caso specifico delle saghe di fantascienza, appassionanti e offerte dalla letteratura vuol dire riguardare cosa è stato prodotto dal 1926 in poi, da autori che hanno lavorato sodo per creare universi e storie nelle quali generazioni di appassionati hanno impegnato ore di lettura.  In questa rassegna (di sicuro non del tutto esaustiva), abbiamo deciso di occuparci degli autori americani ed inglesi di saghe letterarie che sono andate oltre il limite della “trilogia”, scelta soggettiva e forse anche opinabile, ma comunque un buon pretesto per parlare di autori e serie che hanno contribuito nel corso di un secolo a costruire la... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 30 maggio 2026 - articolo di Arturo Fabra

Editoria: Le Grandi Saghe di Fantascienza – Quarta parte

Le Grandi Saghe di Fantascienza – Quarta parte

Da John Scalzi a Murderbot. I diari della macchina assassina.

di Arturo Fabra

Chiudiamo questa rassegna seguendo la “fiaccola” della fantascienza militare che parte da Hamilton e la sua Trilogia del Vuoto transita prima per Weber e il suo ciclo di Honor Harrington, quindi  raggiunge John Scalzi con gli Old Man e termina tra le mani di Martha Wells e la sua serie The Murderbot Diaries, un ciclo di romanzi e racconti che unisce azione, introspezione e ironia in un’ambientazione futuristica ricca di spunti sociopolitici e riflessioni sull’identità. John Scalzi (nato nel 1969) è l’autore di fantascienza militare di maggior successo degli anni 2000. Vincitore del Premio Hugo, notissimo anche come blogger, opinionista e divulgatore attraverso il suo blog Whatever, Scalzi ha riportato in auge la fantascienza militare... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 30 maggio 2026 - articolo di Arturo Fabra

Editoria: Le Grandi Saghe di Fantascienza – Terza parte

Le Grandi Saghe di Fantascienza – Terza parte

Dalla fantascienza militare di David Weber alla new space opera di Alastair Reynolds.

di Arturo Fabra

Parliamo ora di uno dei “sottogeneri”  non ancora toccati in questa enumerazione delle saghe fantascientifiche: la Fantascienza Militare e di uno dei suoi autori più prolifici, ovvero David Weber. L’opera più famosa di David Weber (nato nel 1952) è senza dubbio la Saga di Honor Harrington, una serie epica di romanzi che mescola politica interstellare, battaglie spaziali, crescita personale e riflessioni etiche sul potere, la guerra e la responsabilità. Ispirandosi liberamente alle opere di C.S. Forester (in particolare ai romanzi di Horatio Hornblower), Weber ha creato una protagonista carismatica e umana, capace di attraversare decine di romanzi e scenari galattici complessi. La saga ruota attorno a Honor Stephanie... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 30 maggio 2026 - articolo di Arturo Fabra

Servizi: The Mandalorian and Grogu al cinema e in stile western

The Mandalorian and Grogu al cinema e in stile western

Diretto da Jon Favreau, questo nuovo tassello dell'universo creato da George Lucas è una vera scomessa per la Disney.

di Arturo Fabra

Quando nel 2019 The Mandalorian debuttò su Disney+, pochi avrebbero immaginato che quella serie, inizialmente percepita come un esperimento laterale nel vasto universo di Star Wars, sarebbe diventata il fulcro narrativo e produttivo dell’intero franchise. Eppure, nel giro di pochi anni, la creatura di Jon Favreau e Dave Filoni ha assunto un ruolo centrale, trasformandosi da spinoff “minore” a pilastro della nuova strategia Lucasfilm. The Mandalorian and Grogu (2026) The Mandalorian and Grogu, dunque, rappresenta un punto di svolta per la saga, non solo perché riporta Star Wars al cinema dopo anni di assenza, ma perché lo fa attraverso personaggi nati nella serialità. Il successo di The Mandalorian è stato vasto e trasversale.... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Cinema - 30 maggio 2026 - articolo di Arturo Fabra

Short Movie: Separazione

Separazione

Essere uno acconto all'altra, ma non riuscire a vedersi.

Che succede se a un certo punto le persone attorno a noi sparissero? O meglio, fossero ancora lì, attorno a noi, ma senza riuscire a vedersi a vicenda. Resta possibile comunicare, tramite telefono per esempio, ma nessun contatto diretto, visivo o altro.  L'idea è una metafora piuttosto evidente ed è anche il tema di un bellissimo racconto di Eugenia Triantafyllou uscito su Robot 103. Il regista colombiano Danny Piñeros lo sviluppa in modo un po' diverso, con un finale a dire il vero così così, ma l'angoscia c'è tutta. Anche grazie... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Short Movie - 30 maggio 2026 - articolo di S*

Televisione: Star City è disponibile da oggi su Apple TV+

Star City è disponibile da oggi su Apple TV+

Lo spin-off di For All Mankind racconta l'allunaggio dal punto di vista dei sovietici

I primi due episodi di Star City, serie spin-off dell'acclamata ucronia dedicata alla corsa allo spazio di Apple TV+ sono disponibili oggi sulla piattaforma, in contemporanea all'ultimo episodio della quinta (e penultima) stagione della serie principale. La serie, degli stessi creatori di For All Mankind Matt Wolpert e Ben Nedivi, racconta gli eventi della prima stagione dal punto di vista delle scienziate e degli scienziati russi impegnati a raggiungere la Luna prima degli astronauti statunitensi e vede protagonisti Anna Maxwell Martin (Motherland), Rhys Ifans (House of the Dragon), Agnes... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 29 maggio 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Star Wars: Ecco l’AT-AT-walker per la nostra vecchiaia

Ecco l'AT-AT-walker per la nostra vecchiaia

Non vi sentite più molto sicuri delle vostre ginocchia, ma non volete rinunciare alla vostra identità di fan? Ecco qualcosa che fa per voi.

Tutti noi appassionati di fantascienza conosciamo gli "AT-AT Walker" dell'Impero colpisce ancora. Dove “AT-AT” sta per All Terrain Armored Transport, e walker, in inglese, vuol dire “camminatore”. Però walker in inglese ha anche un altro significato, quello di aggeggio che aiuta a camminare, cioè in italiano deambulatore: sono quei cosi con cui gli anziani che hanno problemi con le gambe possono aiutarsi per sorreggersi mentre camminano. Qualcuno deve aver notato il doppio senso e aver visto un'opportunità, perché è vero che... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Star Wars - 29 maggio 2026 - articolo di S*

Televisione: The Testaments è stata rinnovata per una seconda stagione

The Testaments è stata rinnovata per una seconda stagione

La serie spin-off di The Handmaid's Tale ha convinto il pubblico a tornare a Gilead 

The Testaments, la serie spin-off di The Handmaid's Tale, ha appena concluso la sua prima stagione su Disney+ con il suo decimo episodio, ma è già arrivata la conferma che le vicende delle giovani Agnes e Daisy continueranno in una seconda stagione. La serie, basata sul romanzo di Margaret Atwood I testamenti, riporta il pubblico nella Gilead dominata dai teocrati immaginata dall'autrice negli anni '80 e si ambienta dopo gli eventi di Il racconto dell'ancella. COme si legge nella sinossi ufficiale: The Testaments è un drammatico racconto di formazione ambientato a... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 29 maggio 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Editoria: L’eleganza dei Dragonieri di Pern

L'eleganza dei Dragonieri di Pern

Torna in libreria la saga science fantasy di Anne McCaffrey, in un'edizione Fanucci molto elegante.

, La saga dei dragonieri di Pern è uno dei casi più interessanti di genere science fantasy. L'ambientazione è una società pseudomedievale e ci sono i draghi, ma c'è una perfetta giustificazione scientifica: il pianeta è stato colonizzato dai terrestri e poi dimenticato, e i draghi sono effettivamente una specie autoctona. A un certo punto della saga però i terrestri riscoprono Pern e vi stabiliscono una base. La saga, edita negli anni Settanta da Fanucci e assente da tempo dalle librerie, viene finalmente riproposta da Fanucci in un'edizione... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 29 maggio 2026 - articolo di S*

Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico

Buonanotte al Sechi. Dopo voci di frizioni che si rincorrevano da tempo, il direttore di Libero Mario Sechi è stato cacciato dall’editore Antonio Angelucci. Lo ha annunciato lui stesso su X, con tono ovviamente polemico: «Angelucci mi ha licenziato. Lo ha fatto nel momento in cui sono finito sotto scorta, minacciato di morte dai terroristi anarco-insurrezionalisti».

Poco prima era stato più criptico, twittando semplicemente: «Libero». Ma il gioco di parole non è stato colto, e quindi ha dovuto spiegarlo in modo meno romantico.

Il timing della defenestrazione, in effetti, non è stato il massimo: Sechi aveva appena raccontato delle minacce ricevute e del suo sentirsi come uno che «vive prigioniero da uomo libero». Ricevendo la solidarietà bipartisan dal mondo della politica: Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Ignazio La Russa, Giuseppe Conte, fino al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Angelucci però non si è fatto intenerire. Con una battuta, si potrebbe dire che finire sotto scorta non porta granché bene, a livello lavorativo: capitò infatti praticamente la stessa cosa a Carlo Verdelli il 14 marzo 2020, messo sotto protezione per minacce di morte e intimidazioni di matrice nazifascista ma comunque sollevato dall’incarico di direttore di Repubblica neanche un mese dopo. Questa però è un’altra storia.

Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
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Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico

Tra direttore ed editore c’erano stati mesi di tensioni. Un po’ come quelli registrati con il direttore editoriale Daniele Capezzone, che infatti avevano portato all’addio dell’ex Radicale. Sechi si sentiva forte del fatto di rappresentare la linea meloniana, ma Angelucci ha tirato dritto andando allo scontro frontale: l’imprenditore, editore dei quotidiani di centrodestra e ras delle cliniche private, è anche deputato leghista “a tempo perso” (nel senso che in parlamento non ci va mai, è re degli assenteisti), a dimostrazione dunque che nella maggioranza ormai siamo davvero alla resa dei conti tutti contro tutti.

Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
Antonio Angelucci (Imagoeconomica).

Per la sua successione si fa il nome di Sallusti, altro meloniano

E adesso chi al suo posto? Si fa il nome di Alessandro Sallusti, e sarebbe un cavallo di ritorno, visto che è già stato direttore di Libero in due mandati, dal 2007 al 2008 e dal 2021 al 2023, nel più classico dei rimpalli di carriera con il Giornale (stesso rimbalzo che hanno fatto Vittorio Feltri e Maurizio Belpietro). Di certo Sallusti è un altro meloniano di ferro, e con la premier ha scritto anche un libro, La versione di Giorgia (Rizzoli, 2023).

Libero, Sechi cacciato da Angelucci: i motivi della rottura tra tensioni e scontro politico
Alessandro Sallusti (foto Imagoeconomica).

Sechi era stato addetto stampa “flash” di Giorgia Meloni, nel senso che durò pochissimo: tre mesi e 23 giorni, da marzo a giugno del 2023. Poi l’approdo alla guida di Libero, dove verrà ricordato per pagine memorabili di giornalismo, come l’aver incoronato la premier “uomo dell’anno”.

Dall’estero: È morto Ted White, scrittore, fan, musicista

È morto Ted White, scrittore, fan, musicista

Aveva ottantotto anni. Fu nella direzione di riviste come Fantasy & Science Fiction e Amazing e pubblicò una quindicina di romanzi

È scomparso nei giorni scorsi, il 24 maggio, Ted White, autore americano noto in Italia soprattutto per la serie di fantascienza di Bob Tanner (Nato d'uomo e di macchina e La seconda missione di Bob Tanner, usciti entrambi su Urania) e per la serie fantasy di Qanar, uscita in Urania Fantasy. Una certa notorierà anche per il romanzo Il satellite pirata. Inediti in Italia almeno una decina di altri romanzi. Ma l'attività di White non è stata solo quella di scrittore. Nato nel mondo del fandom e delle fanzine, con le quali collaborava attivamente, era... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 28 maggio 2026 - articolo di S*