Halloween, picco di lesioni da intaglio zucche: come evitare la ‘maledizione della Jack-o’-Lantern’

(Adnkronos) – Arrivano in Pronto soccorso con le mani devastate: “Lacerazioni profonde, tendini recisi, nervi danneggiati”. E al triage la risposta alla domanda “com’è successo?” è sempre quella: “Intagliavo una zucca”. È l’altra faccia di Halloween: la maledizione della Jack-o’-Lantern, simbolo anglosassone della Notte di Ognissanti. Una luce che filtra da un paio d’occhi spalancati e da una bocca piegata in una smorfia di terrore, disegnati a colpi di coltello sull’ortaggio arancione. Ma la lama può anche ferire chi la usa, e così a ottobre in ospedale c’è la coda. Sulla Bbc i chirurghi inglesi descrivono “un vero e proprio picco di lesioni alle mani nel corso del mese”, tagli seri con il rischio di danni permanenti. 

Lancia l’allarme l’équipe dell’Unità di Chirurgia plastica e Traumatologia della mano del Royal Devon and Exeter Hospital. Sebbene alcune lesioni possano limitarsi a lacerazioni superficiali, altre risultano molto più profonde e compromettono la struttura dell’arto, il che può comportare “conseguenze importanti. Si può trattare di lesioni ai tendini o ai nervi, che richiedono tempi di riabilitazione molto lunghi”, avverte Abigail Owen, operatrice clinica specializzata in Chirurgia plastica. “Spesso le ferite appaiono superficiali, ma i nervi e i tendini si trovano proprio sotto la pelle”, ammonisce Amro Jumean, medico specializzando in Chirurgia plastica. “Anche se la persona riesce ancora a muovere la mano, potrebbe esserci una lesione a un tendine o a un nervo nascosta in profondità”, precisa. In presenza di dolore o intorpidimento, Jumean invita a recarsi al pronto soccorso per sottoporsi a un esame clinico completo. “Qualora riscontrassimo, o anche solo sospettassimo, un deficit funzionale, programmeremo un intervento chirurgico per esaminare la lesione e intervenire nel più breve tempo possibile”. 

A ottobre, insomma, è boom di ferite da zucca, assicura Owen. “Un mese molto intenso”, conferma Jumean, con studenti universitari, famiglie e bambini tutti impegnati nell’intaglio. Ma come evitare che la gara alla zucca più bella sfoci in tragedia? Per prima cosa è fondamentale scegliere l’attrezzo giusto: Owen raccomanda di non utilizzare coltelli da cucina, optando invece per gli appositi kit che includono strumenti con lame seghettate. “Il problema dei coltelli da cucina è che tendono a scivolare, e le persone sottovalutano quanto sia difficile e faticoso tagliare una zucca”, sottolinea. “È importante procedere con calma – aggiunge – facendo piccoli movimenti”. Per lavorare in sicurezza, inoltre, l’esperta suggerisce di lavorare la zucca in un ambiente ben illuminato, selezionare un ortaggio dalla superficie liscia e mantenere gli attrezzi puliti e asciutti. 

Lo strumento ideale “è seghettato per evitare che scivoli”, ma “tenete le dita lontane”, esorta Owen. Ancora: “Quando si svuota l’interno è meglio non usare lame, si può ricorrere a un piccolo cucchiaio o a un utensile simile a un misurino. I bambini possono occuparsi di questa fase, dato che a quel punto gli strumenti affilati sono già stati messi da parte”. E se prese queste precauzioni dovesse comunque scapparci la ferita, il suggerimento è di esercitare una pressione diretta sulla lesione, rivolgendosi a un medico in caso di intorpidimento o difficoltà a muovere le dita. Ma l’appello accorato è a fare attenzione: “Non c’è bisogno che Halloween diventi ancora più spaventoso del normale, finendo magari nel reparto di chirurgia della mano di Exeter”, chiosa Jumean. “Godetevi Halloween in compagnia di amici e familiari, ma fate attenzione alle vostre mani”. 

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Manovra, ok Cdm a legge bilancio da 26 miliardi. Meloni: “Lavoro di squadra, avanti con determinazione”

(Adnkronos) – Il governo supera indenne la prova della legge di bilancio. Una prova che, per usare le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è fatta di “lavoro di squadra”, ma anche “serena”, almeno nel suo rush finale in Consiglio dei ministri. La dimostrazione, però, non è data solo nelle dichiarazioni della premier in conferenza stampa, ma anche da tutti i player della manovra, a cominciare dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Seduti accanto a lei nell’auletta di palazzo Chigi assieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, c’è chi può rivendicare il taglio delle tasse al ceto medio e l’esclusione delle banche di prossimità dal contributo come il segretario di Forza Italia, e chi l’estensione della flat tax per le partite Iva fino a 100mila euro di ricavi e la flessibilità per le pensioni, come il re-incoronato leader della Lega. Insomma, tutti contenti e coesi, pur nella consapevolezza che si possa sempre fare di più, ma soprattutto dei margini ristretti dovuti al non facile momento che stiamo vivendo. 

 

Una coesione che Meloni auspica anche sul dossier Ucraina. Al netto della pace, voluta da tutti all’interno dell’esecutivo, per la premier la sintesi che deve essere fatta per costruirla è quella di continuare a sostenere a Kiev, come peraltro fatto anche in questo Consiglio dei ministri, in cui “tra i mille provvedimenti che abbiamo approvato”, dice, c’è “anche la proroga dello stato di emergenza che consente di mandare, di sostenere gli aiuti all’Ucraina”. “Non prevedo che quella sintesi cambi”, è sicura Meloni, che poi mette agli atti la sua serenità sul fatto “che il governo, che ha avuto su questo una posizione chiara, possa andare avanti”. “Fermo restando che ho grande rispetto e grande attenzione per quello che è un partito molto importante della coalizione – dice a proposito – penso che il segretario della Lega Salvini abbia tutto il diritto e anche il dovere di segnalare qual è il sentimento, l’umore che arriva dalla sua base”, annota ancora l’inquilina di palazzo Chigi.  

 

Ma intanto la manovra. Che, lo sa anche Meloni, “non risolve tutto, non pretende di farlo ma sicuramente ha una direzione chiara come sempre ce l’ha avuta questo governo: lavoro, famiglia, giovani, casa, salute, sanità, taglio del costo dell’energia”. Dopo tutto, la direzione intrapresa, registra ancora la presidente del Consiglio, piace soprattutto ai risparmiatori italiani perché “può certificare la fiducia che i cittadini ripongono nella serietà, nella responsabilità e nella capacità di questo governo”. E sì, “c’è ancora moltissimo da fare, siamo i primi a esserne consapevoli, ma intendiamo andare avanti con la stessa determinazione che abbiamo dal primo giorno”, specialmente se quegli stessi cittadini continueranno a darle fiducia. Arrivata alla quinta finanziaria, la leader di Fratelli d’Italia è consapevole che non dipenda da lei se ce ne sarà una sesta, una settima e così via, “ma dipenderà dagli italiani”.  

E quindi porta a casa 26 miliardi, 5 dei quali arrivano dalle banche e dalle assicurazioni, 700mila rispettivamente dalle società energetiche e dal settore dei giochi, circa un miliardo dai tagli ai ministeri. “Non è una manovra contro qualcuno”, tiene a precisare Meloni, che poi aggiunge: “Capisco la posizione degli istituti di credito e finanziario, ma spero che loro capiscano la posizione del governo”. E dunque: “Spero che si cerchi di lavorare insieme per dare una mano” a quelle famiglie, imprese, ceto medio, anziani, ma soprattutto giovani che sono i destinatari principali della legge di bilancio.  

Ecco, a proposito dei giovani la premier vuole dare risposte a quelli “che vogliono dimostrare il loro talento, che vogliono studiare, che vogliono lavorare, che vogliono poter affittare una casa in una nazione che troppo spesso si dimentica di loro nei fatti salvo poi magari strumentalizzarli quando serve a scopo politico”, non certamente a quelli che vogliono spaccare le vetrine.  

 

E non fa marcia indietro sulle parole dette in un video sui social dopo la ‘liberazione’ di Youssef Siher, amministratore del canale Telegram ‘Movimento 17 ottobre’, che aveva definito vergognosa. “Ho visto le risposte che sono arrivate dall’Associazione nazionale magistrati. Dico una cosa semplice: non vedo quello che ho detto come un attacco, lo vedo come una difesa. Come una difesa del lavoro che conosco di tutti i servitori dello Stato, che hanno lavorato con enorme dedizione per evitare che si ripetesse quello che avevamo visto il 17 di ottobre. E non si è ripetuto, e mi dispiace che quel lavoro venga vanificato”, dice Meloni. “Mi pare che scomposto sia altro, francamente… Vogliamo difendere le persone perbene dalla violenza, dalla devastazione, dalla distruzione, da quello che abbiamo visto. Questo è quello che ho detto ed è quello che ribadisco”, precisa ancora. 

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Spagna, tragedia ferroviaria irrompe nella campagna elettorale: nuova grana per Sanchez a un mese dal voto

(Adnkronos) – Il grave incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo, rischia di aprire un nuovo fronte di crisi politica per il premier Pedro Sanchez, a un mese dalle elezioni anticipate del 29 novembre. Il terzo grave incidente ferroviario dall’inizio dell’anno, dopo quelli di Adamuz e Gelida dello scorso gennaio, riporta al centro del dibattito le condizioni delle infrastrutture e la sicurezza dei trasporti, offrendo alle opposizioni un nuovo terreno di scontro con il governo socialista, già indebolito dalle polemiche sulla gestione dell’immigrazione, dalla crisi di Ceuta e dalle tensioni sulla politica abitativa. Mentre quasi tutte le forze politiche hanno sospeso gli appuntamenti elettorali in segno di lutto, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha scelto di continuare i propri comizi, accusando l’esecutivo di aver trascurato la manutenzione della rete ferroviaria. Una polemica che potrebbe condizionare le ultime settimane prima del voto, con il Partito Socialista (Psoe) già impegnato a recuperare terreno nei confronti del Partito Popolare (Pp) di Alberto Nunez Feijoo. 

 

La reazione più dura è arrivata proprio da Abascal, che ha confermato gli appuntamenti elettorali a Santander e Valladolid, respingendo le richieste di sospendere la campagna. “Siamo ormai abituati al fatto che alcuni, dopo una tragedia, vogliano sospendere le campagne elettorali e trasformare i politici in donne pagate per piangere ai funerali”, ha dichiarato il leader di Vox durante un comizio a Valladolid. “Molti vorranno utilizzare il dolore e il lutto, come già fatto ad Adamuz, per cercare di mettere a tacere le denunce e le proteste contro un degrado delle infrastrutture che non possiamo più sopportare”, ha aggiunto, attaccando anche il ministro dei Trasporti Oscar Puente. “Quello che alcuni dovrebbero sospendere non è la campagna elettorale, ma i loro balletti e le loro battute macabre sulla Renfe”, ha affermato Abascal. Il partito di estrema destra ha inoltre accusato il Psoe di portare avanti una “campagna dell’amore” che “provoca morti in Spagna”. 

 

Di segno opposto le reazioni delle altre forze politiche. Il Psoe ha sospeso gli appuntamenti elettorali, con Sanchez che dal luogo dell’incidente ha annunciato tre giorni di lutto nazionale e assicurato vicinanza alle vittime e ai loro familiari. Anche il Pp ha cancellato gli eventi elettorali, con Feijoo che ha chiesto un’indagine governativa e una giudiziaria, da condurre “con tutti i mezzi e senza interferenze”. “Questo è il momento del rispetto per i morti, i feriti e i loro familiari. Ma ciò non significa ignorare che gli spagnoli si pongono domande e meritano risposte”, perché “la Spagna ha il diritto di sapere cosa sta succedendo alle sue infrastrutture”. A sinistra, Frente Amplio e Podemos hanno sospeso le iniziative elettorali, con l’ex sindaca di Barcellona Ada Colau che ha espresso “grande preoccupazione” e solidarietà alle persone coinvolte. Anche le formazioni regionaliste, tra cui Junts, Esquerra Republicana de Catalunya (Erc) e il Bloque Nacionalista Galego (Bng), hanno fermato le proprie attività. La portavoce di Junts al Congresso, Miriam Nogueras, ha tuttavia avvertito che “non si possono continuare a ignorare i gravi problemi delle infrastrutture”. 

 

Per Sanchez, la nuova tragedia arriva in un momento politicamente delicato. Il premier aveva convocato le elezioni anticipate dopo la crisi provocata dalla bocciatura della sua riforma sulla casa, sullo sfondo delle tensioni con le opposizioni per la regolarizzazione dei migranti e la gestione della crisi di Ceuta. Il governo puntava a concentrare la campagna sui risultati economici e sulle politiche sociali, ma secondo gli ultimi sondaggi di Sigma Dos il Pp sarebbe in vantaggio sul Psoe, con circa il 31% contro il 27,3%. Il nuovo incidente rischia ora di spostare l’attenzione degli elettori sull’operato di Oscar Puente, considerato uno degli uomini più vicini a Sanchez, al cui fianco si schierò anche durante la crisi interna al Psoe del 2016. Già dopo il disastro di Adamuz, costato la vita a 46 persone, il ministro era finito nel mirino di Pp, Vox e Junts, che ne avevano chiesto le dimissioni, contestando la gestione e la manutenzione della rete ferroviaria. Puente aveva respinto le accuse, sostenendo che l’incidente non fosse riconducibile a carenze nei controlli o negli investimenti e rivendicando le ispezioni effettuate sulla linea.  

Le conseguenze elettorali dipenderanno in larga misura dagli sviluppi delle indagini e dalla gestione dell’emergenza da parte dell’esecutivo. Secondo i media spagnoli, Pp potrebbe intensificare le critiche alla manutenzione della rete ferroviaria, mentre Vox ha da tempo scelto di fare del deterioramento delle infrastrutture uno dei temi centrali della propria campagna. Anche i partiti regionalisti, soprattutto quelli catalani, potrebbero aumentare la pressione sul governo, alla luce dei ripetuti disservizi della rete Rodalies e dell’incidente di Gelida. Per Sanchez, chiamato a difendere il proprio operato a poche settimane dalle urne, la sfida sarà dimostrare trasparenza nella ricostruzione delle cause del disastro e capacità di risposta istituzionale, evitando che la nuova tragedia si trasformi in un banco di prova elettorale sulla gestione dei trasporti pubblici da parte del suo governo. Intanto, da Urda ha già assicurato: “Andremo fino in fondo e, se ci sono state negligenze, si saprà”.  

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Cinema: Nell’ultimo trailer di Dune – Parte 3, Paul Atreides diventa il nemico di chi ama

Nell'ultimo trailer di Dune – Parte 3, Paul Atreides diventa il nemico di chi ama

La conclusione della trilogia firmata da Denis Villeneuve adatta il romanzo di Frank Herbert Messia di Dune

Con l'avvicinarsi della data di arrivo di Dune: Part Three nelle sale, un ultimo trailer è stato divulgato da Warner Bros. e Legendary. Guarda il video: Dune - Parte Tre | Trailer Finale Il terzo capitolo di Dune diretto da Denis Villeneuve va a coprire gli eventi del secondo romanzo della saga di Frank Herbert, Messia di Dune, completando l'arco di trasformazione di Paul Atreides, interpretato da Timothée Chalamet. Come si legge nella sinossi: Dune – Parte Tre è ambientato quasi due decenni dopo che Paul Atreides ha preso il controllo dell’Impero.... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Cinema - 29 ottobre 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Dall’Italia: I pilastri della fantascienza, live su YouTube questa sera

I pilastri della fantascienza, live su YouTube questa sera

Cinema, libri e serie tv: quattro opere per ciascun settore per tracciare una storia del genere dagli inizi a oggi. Con Marcello Rossi, Silvio Sosio e Michele Tetro sul canale YouTube Il mondo della fantascienza.

Questa sera su YouTube si parla di fantascienza, cercando di tracciare una storia del genere attraverso alcune opere cardine del cinema, della televisione e della letteratura. Alle 21:30, sul canale Il mondo della fantascienza, Marcello Rossi parlerà di Ai confini della realtà, Spazio 1999, Babylon 5 e Battlestar Galactica, tracciando i momenti fondamentali della storia della fantascienza televisiva; Michele Tetro si occuperà di cinema parlando di Metropolis, Il pianeta proibito, 2001: Odissea nello spazio e Alien; Silvio Sosio invece si occuperà della... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - LIBRI - SERIE TV - Dall'Italia - 29 ottobre 2026 - articolo di S*

Brasile, Bolsonaro contesta ancora il voto dagli Usa: “Il vero presidente eletto sono io”

(Adnkronos) – “Mi rivolgo al popolo brasiliano e alla comunità internazionale come il vero presidente eletto del Brasile”. Ha esordito così Flavio Bolsonaro nella sua sua prima dichiarazione da quando è fuggito negli Stati Uniti, dopo la sconfitta alle elezioni presidenziali dello scorso fine settimana, denunciando presunte frodi elettorali a vantaggio del vincitore delle elezioni, il presidente Luiz Inácio Lula da Silva.  

Dopo essersi definito vittima di un “colpo di stato” e di una “caccia alle streghe”, ha annunciato la sua intenzione di iniziare a preparare un’opposizione in esilio, sul modello del Venezuela. Bolsonaro è fuggito negli Stati Uniti passando per Argentina ed Ecuador, dopo che la Polizia Federale brasiliana gli ha annullato il passaporto, alla scadenza del termine fissato dal giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes per la sua consegna. Moraes aveva imposto a Bolsonaro un divieto di viaggio nell’ambito di un’indagine su presunto riciclaggio di denaro attraverso agenzie di scommesse. 

Nella lunga dichiarazione, pubblicata anche sui social, il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro agli arresti domiciliari per tentato golpe, sostiene che era “matematicamente impossibile” che Lula potesse vincere al secondo turno, dopo essere stato sconfitto nel primo il 4 ottobre scorso. E denuncia in particolare una decisione della Corte Suprema Federale, “presa al di sopra delle competenze della Corte Elettorale Superiore”, che “ha esteso l’orario di voto all’ultimo minuto, dopo l’orario di chiusura legale, quando i seggi erano già chiusi”. 

Tale decisione è stata presa su richiesta della campagna di Lula a causa di segnalazioni di problemi con il trasporto degli elettori in tutto il Paese, ma anche la campagna di Bolsonaro aveva richiesto anche l’estensione dell’orario di voto, limitata però a cinque stati: San Paolo, Santa Catarina, Paraná, Minas Gerais e Rio Grande do Sul. 

L’ex candidato denuncia che, dopo questa “ripugnante frode elettorale”, si sarebbe messo in atto un “piano preordinato” avviato dalla “macchina persecutoria politica del regime”, iniziato, afferma con la condanna di suo padre. Così Bolsonaro giustifica la sua fuga negli Stati Uniti, “terra di libertà e di fratelli che condividono gli stessi valori della brava gente del mio Paese”, dove ora intende stabilire una sorta di opposizione in esilio, come fecero prima di lui figure dell’opposizione come i venezuelani Juan Guaidó e María Corina Machado. “Non sono fuggito dal Brasile” conclude Bolsonaro, promettendo che continuerà a rivolgersi regolarmente al popolo brasiliano e, nei prossimi giorni, di presentare “una strategia per mobilitare l’opposizione” con “tutti i mezzi pacifici e legittimi” per “impedire a Lula di consolidare un regime dittatoriale in Brasile”. 

 

Il presidente degli Stati uniti, Donald Trump, ha dichiarato che “non si intrometterà” nella vicenda che riguarda il senatore brasiliano Flavio Bolsonaro, attualmente negli Stati Uniti, il quale oggi ha affermato di essere il “vero presidente del Brasile”. “Non me ne occuperò”, ha dichiarato il presidente americano, interpellato in merito a tali affermazioni, aggiungendo: “È stata un’elezione strana, questo è certo”, con riferimento alla consultazione elettorale vinta dal presidente brasiliano in carica Luiz Inácio Lula da Silva. 

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Mbangula come Batistuta, storica tripletta a San Siro contro il Milan dell’ex Juve

(Adnkronos) – Una tripletta storica a San Siro per il giovane attaccante del Bologna Samuel Mbangula. I rossoblu si sono imposti 4-2 in rimonta, e interrompono l’imbattibilità del Milan in campionato. L’impresa è però quella del giovane ex giocatore della Juventus. Secondo quanto rivelato da Opta su X, Mbangula è solo il secondo calciatore capace di segnare tre reti in trasferta contro il Milan a San Siro, nell’era dei tre punti a vittoria in Serie A. L’unico precedente risale al 26 settembre 1998, quando Gabriel Batistuta riuscì nell’impresa con la maglia della Fiorentina.  

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Al via domani a Paestum la XXVIII BMTA: il programma

Dal Ministro della Cultura e del Turismo della Turchia Mehmet Nuri Ersoy, alle Vice Ministre del Turismo e della Cultura dell’Albania Marinela Prifti e Lira Pipa, al Vice Ministro italiano degli Affari Esteri On. Edmondo Cirielli, al Vice Presidente del Senato Sen. Gian Marco Centinaio, al Sottosegretario di Stato alla Cultura Pietro Cannella, al Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti Sen. Antonio Iannone, dai direttori dei Parchi e Musei archeologici statali autonomi del Ministero della Cultura fino alle delegazioni di Albania, Giordania, Palestina, Tunisia, coordinate dall’AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: tante sono le personalità legate al mondo del turismo culturale e dell’archeologia, che sarà possibile incontrare dal 29 ottobre al 1 novembre a Paestum, in occasione della ventottesima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, marchio registrato della Leader srl, fondata e diretta da Ugo Picarelli, promossa dalla Regione Campania protagonista con l’Assessorato al Turismo con uno spazio di 150 mq e con l’Assessore Vincenzo Maraio, che ha voluto dedicare le due conferenze principali alle sviluppo delle aree interne e al turismo accessibile.

 

I numeri di quest’anno sono: 170 conferenze e 750 relatori, per 16 sezioni; un programma ricchissimo, nato da un’idea vincente e da decenni di lavoro instancabile, che hanno trasformato l’Archeologia da materia per studiosi – tra incontri scientifici e scavi riservati – in occasione di fruizione turistica, di conoscenza aperta a tutti e oggi di autentica esperienza.

 

Salone Espositivo 150 espositori in 5.000 mq da 15 territori regionali – Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto – e 10 Paesi – Albania, Azerbaigian, Cuba, Estonia, Giordania, Italia, Macedonia del Nord, Serbia, Tunisia, Vaticano.

 

Ecco i principali temi e convegni.

 

Il Ministero della Cultura con un programma dedicato ai temi delle politiche culturali e della valorizzazione del patrimonio archeologico con uno spazio di oltre 500 mq, dove all’interno avranno luogo 50 incontri con 250 relatori e 23 laboratori con 33 curatori, oltre agli stand di 22 istituti statali autonomi tra Parchi, Musei e Direzioni Regionali.

A cura del Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e dell’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), in collaborazione con Piano Olivetti per la Cultura e in collaborazione con l’Unità di missione di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo allargato, giovedì 29 alle 15 e venerdì 30 alle 9.30 saranno organizzate le conferenze “Il Piano Olivetti per la Cultura” e “Il Piano Mattei per il Mediterraneo”.

 

Giovedì 29 ottobre alle 12, per la Conferenza di apertura “Quali turismo e cultura nel quadro finanziario pluriennale 2028-2034” a cura del Parlamento europeo in Italia e della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, apriranno i lavori Carlo Corazza Direttore del Parlamento europeo in Italia; Claudio Casini Capo Rappresentanza della Commissione europea in Italia (in collegamento) e Vincenzo Maraio Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania. Interverranno Carlo Borgomeo Presidente Assaeroporti e Napoli Salerno Airport Gesac SpA; Simonetta Giordani Segretario Generale Associazione Civita; Carlo Mearelli Commissario straordinario ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile. Modererà Antonino Pane giornalista del Mattino e concluderà Antonio Iannone Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti; sono stati invitati il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e i Parlamentari europei delle circoscrizioni Centro e Sud Italia. In occasione della Conferenza, Salvio Capasso Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM presenterà il rapporto “Osservatorio Turismo 2026: Numeri, Tendenze e Sfide Competitive” a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.

 

Tema centrale della XXVIII edizione sono le aree interne e l’accessibilità per scoprire siti meno conosciuti e, rendendoli accessibili, aprirli a una maggiore attenzione da parte dei potenziali visitatori. Due sono le conferenze previste.

La prima, giovedì 29 ottobre alle 15: “Lo sviluppo delle aree interne per la promozione turistico culturale delle destinazioni”, in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania, presente con 150 mq di spazio espositivo e la partecipazione dell’Assessore Vincenzo Maraio. Interverranno, tra gli altri, Diana De Vincenzo Area manager Tirrenica Direzione Sales-Trade Italia Trenitalia; Teresa Palmieri Vice Presidente Federazione Banche di Comunità Credito Cooperativo Campania e Calabria; Giorgio Tartaglia Dirigente Ufficio Infomobilità e Servizi Turistici Automobile Club Italia; Massimo Tedesco Responsabile Area vendite Fondazione FS; Luigina Tomay Direttore Regionale Musei Nazionali Campania Ministero della Cultura; Luca Zuccalà Direttore Generale Campania e Molise Trenitalia.

La seconda venerdì 30 ottobre alle 12: “Sviluppare l’accessibilità per un turismo culturale inclusivo”, sempre in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Campania. Tra gli altri parteciperanno il Vice Presidente del Senato della Repubblica Gian Marco Centinaio e l’Assessore Vincenzo Maraio; Irene Bongiovanni Presidente Alleanza Cooperative Italiane Turismo e Beni culturali; Gualtiero Carraro Esperto AI, CEO Carraro Lab; Stefano Consiglio Presidente Fondazione CON IL SUD; Tiziana D’Angelo Direttore Parchi Archeologici di Paestum e Velia; Costanzo Iaccarino Presidente Federalberghi Campania; Stefano Locatelli Vice Presidente ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e Delegato ANCI Turismo; Francesco Felici Direttore Generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche Ministero del Turismo; in collegamento Federico Mollicone Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati e Roberto Vitali Presidente e Fondatore di Village for all V4A® Marchio Internazionale Qualità Ospitalità Accessibile. In occasione della Conferenza Salvio Capasso Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM presenterà il rapporto “Il ruolo del turismo inclusivo e accessibile come motore di domanda per il mercato culturale e archeologico” a cura di SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo.

 

La Regione Campania, presente anche con l’Assessorato alla Cultura, venerdì 30 ottobre alle 12, tratterà il tema “Musei locali e siti minori come risorse per i territori: l’impegno della Regione Campania”, con la partecipazione dell’Assessore Onofrio Cutaia. Interverranno Michela Cascasi Funzionario Architetto Servizio II – Sistema Museale Nazionale Direzione Generale Musei Ministero della Cultura; Rosanna Repole Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi (AV); Nadia Barrella Ordinario Università della Campania “Luigi Vanvitelli”; Maria Amodio Archeologo MOSS Ecomuseo diffuso di Scampia; Simone Foresta Funzionario archeologo Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento; Alessandra Calise Martuscelli Vice Presidente Fondazione Ipogeo dei Cristallini. Le conclusioni saranno affidate a Luigina Tomay Direttore Regionale Musei Nazionali Campania Ministero della Cultura.

Si conferma la preziosa collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la partecipazione di AICS con uno spazio espositivo di 70 mq. Le esperienze finanziate dalla Cooperazione italiana in Albania, Giordania, Libia e Palestina offrono esempi concreti, attraverso cui approfondire temi quali: conservazione e gestione dei siti archeologici, formazione specialistica e trasferimento di know-how, partenariati con università e istituzioni tecniche, coinvolgimento della società civile e degli operatori economici, sviluppo di itinerari culturali e valorizzazione del Mosaico come patrimonio culturale condiviso del Mediterraneo.

La prima conferenza, venerdì 30 ottobre alle 15, è: “Patrimonio Culturale e Cooperazione: Partenariati per uno sviluppo condiviso nel quadro del Patto per il Mediterraneo”, a cura del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Gli indirizzi di saluto saranno di Edmondo Cirielli Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Marco Riccardo Rusconi Direttore AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; Lira Pipa Vice Ministro della Cultura – Ministero della Cultura e dello Sport di Albania; Marinela Prifti Vice Ministro del Turismo – Ministero della Cultura e dello Sport di Albania. Modererà Annamaria Esposito Vice Capo Redattore Esteri RaiNews24. Interverranno Angelo Piero Cappello Direttore Generale Unità di Missione per la Cooperazione Culturale con l’Africa e il Mediterraneo Ministero della Cultura; Ana Pires Capo Unità DG MENA.B.1 Libano, Siria, Giordania, Iraq e Iran Commissione europea (in collegamento); Adnan Al Sawair Presidente del Consiglio dei Commissari PDTRA Petra Development and Tourism Region Authority; Ahmed Ghoneim CEO Grand Egyptian Museum.

Sabato 31 alle 15, il tema sarà invece: “Patrimonio in azione nel Patto per il Mediterraneo: competenze, comunità e innovazione per il turismo sostenibile”, sempre a cura del MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

 

I Premi della BMTA sono:

l’International Archaeological Discovery Award “Palmyra”, alla migliore scoperta archeologica del 2025, che andrà al Parco Archeologico di Pompei – ritirato dal Direttore Gabriel Zuchtriegel – per la grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso; mentre lo Special Award, il riconoscimento alla scoperta che ha ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico sulla pagina Facebook della Borsa, alla testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco ritrovata a Vulci;

il Premio Paestum, istituito nel 2005, è assegnato a personalità e organismi, che contribuiscono, con il loro impegno, al dialogo interculturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico. Quest’anno sarà conferito a: Mehmet Nuri Ersoy Ministro della Cultura e del Turismo della Repubblica di Türkiye; Ahmed Ghoneim CEO Grand Egyptian Museum; Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura;

il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” sarà consegnato a:

Irena Radić Rossi Archeologa subacquea e Ordinario Dipartimento di Archeologia, Università di Zara – Croazia (alla carriera);

“Fenicios. Mercaderes del Mar” – Museo Nacional de Arqueología Subacuática ARQVA, Cartagena, Spagna –Juan Pinedo Reyes Archeologo subacqueo e Curatore della mostra (alla migliore mostra dalla valenza scientifica internazionale);

Aldo Romano Innocenti Giornalista e cineasta, autore e protagonista di PIANETA MARE (al miglior contributo giornalistico in termini di divulgazione);

“Archeologia subacquea in alto fondale. Progetto di recupero, restauro e valorizzazione del relitto alto-arcaico del Canale d’Otranto”, Luigi La Rocca Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale – Ministero della Cultura (al progetto più innovativo a cura di Istituzioni, Musei e Parchi Archeologici);

il Premio “Antonella Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea in archeologia, andrà a Rachele Perozzo, del Corso di Studio in Manager degli Itinerari Culturali dell’Università di Ferrara, per la tesi “Parco Sommerso di Baia: gestione ed analisi dell’offerta turistica”.

La Targa alla memoria di “Claudio Mocchegiani Carpano”, riconoscimento agli studenti universitari per la migliore tesi di laurea sull’archeologia subacquea, andrà a: Michela De Cunzo, del Corso di Laurea in Archeologia e Culture Antiche dell’Università degli Studi di Salerno, per la tesi “Verso una carta archeologica subacquea del Cilento: implementazione di un sistema informativo geografico per la gestione dei dati archeologici sommersi e semisommersi”; Alessandro Zoppini, del Corso di Laurea Magistrale in Beni archeologici, artistici e del paesaggio: storia, tutela e valorizzazione dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, per la tesi “Modello di lavoro per la salvaguardia, la tutela e la conservazione delle imbarcazioni fluviali tradizionali italiane a rischio di disfacimento”.

 

È prevista sabato 31 ottobre alle 10, subito prima della consegna del Premio Tusa, la Conferenza “Turismo Archeologico Subacqueo: certificazione di un itinerario europeo dei siti e creazione di un prodotto turistico”, organizzata nell’ambito dei 25 anni della Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. Coordinerà Luigi Fozzati coordinatore scientifico per l’archeologia subacquea della BMTA. Aprirà i lavori Edouard Planche Responsabile Unità per il Patrimonio Culturale Subacqueo UNESCO e del Segretariato della Convenzione del 2001. Interverranno Giovanni Acampora Presidente Assonautica Italiana; Pierpaolo Ribuffo Capo Dipartimento per le Politiche del mare Ministero per la Protezione Civile e le Politiche del mare; Francesco Felici Direttore Generale per il Controllo, la Regolamentazione, gli Acquisti, la Formazione e le Professioni Turistiche Ministero del Turismo; Mariassunta Peci Direttore Generale Affari Europei e Internazionali Ministero della Cultura (in collegamento); Barbara Davidde Presidente STAB Scientific and Technical Advisory Body – Convenzione UNESCO del 2001; Angelo Michele Raguso Soprintendente per il Patrimonio Culturale Subacqueo; Antonino Miccio Presidente Coordinamento Nazionale Direttori Aree Protette di Federparchi; Vincenzo Maione Direttore Centro Sub Campi Flegrei – Campania; Roberto La Rocca Responsabile Attività afferenti al patrimonio culturale sommerso Soprintendenza del Mare Regione Siciliana.

Nell’ambito della sezione “Incontri con i protagonisti”, sabato 31 ottobre alle 16.30, l’Editorialista del Corriere della Sera Paolo Conti, con la partecipazione di Marcella Giorgio Presidente ANA Associazione Nazionale Archeologi e Cinzia Rampazzo Presidente CIA Confederazione Italiana Archeologi, intervisterà Alfonsina Russo Capo Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale Ministero della Cultura e, a seguire, coordinerà:

“Mont’e Prama e il Museo Archeologico Nazionale di Madrid, un progetto di ricerca sul Mediterraneo come luogo di incontro e scoperta” a cui interverranno Anthony Muroni Presidente Fondazione Mont’e Prama e Isabel Izquierdo Peraile Direttore Museo Archeologico Nazionale di Spagna;

“Sui Popoli del Mare. Anteprima di un progetto espositivo della Fondazione Mont’e Prama” con Louis Godart Accademico dei Lincei; Anthony Muroni Presidente Fondazione Mont’e Prama; Giorgio Murru Archeologo; Luca Cheri Archeologo e Responsabile Area Scientifica e Didattica Fondazione Mont’e Prama.

ArcheoVirtual compie vent’anni e, in occasione di questo traguardo, stupirà i visitatori e i relatori della XXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, curiosando tra i loro ricordi. La mostra, realizzata dalla BMTA in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory e quest’anno anche con la Digital Library del Ministero della Cultura), ha sviluppato, edizione dopo edizione, nuove idee e nuovi percorsi di conoscenza dei siti, dei musei archeologici, delle città antiche e dei reperti fragili. Puntando al futuro e alle nuove tecnologie, ArcheoVirtual ci propone un tema di grande attualità: il recupero della memoria. Così l’idea, rivoluzionaria e ardita, viene dalla città dei Sassi, l’antica Matera, in Basilicata. Il sistema brevettato si chiama Pixtru, è stato realizzato da Agenzia La Lucana snc e da Informatica srl, e introduce il concetto di Archeoricordo. Basta una fotografia realizzata durante la visita a un sito archeologico o museo che, una volta stampata, diventa accesso a contenuti digitali sul patrimonio. Una porta delle meraviglie che, attraverso un nostro ricordo, racconta ciò che in passato ci ha colpito, emozionandoci al punto da volerlo fermare in una foto. Con nuovi video, testi, messaggi vocali, geolocalizzazione e contenuti storico-archeologici, l’Archeoricordo unisce memoria personale e narrazione scientifica del luogo, prolungando l’esperienza oltre la visita.

Dal Sud al Nord, VERSUS: Palmanova Extended City, è la città patrimonio UNESCO, che diventa luogo da esplorare, toccare e attraversare nel tempo. Torna il concetto di memoria, ma ne viene introdotto un altro: la scoperta attraverso il tatto. Un plastico di bronzo, ottenuto da scansione 3D con drone e corredato da testi multilingue e Braille, permette di leggere la forma della città attraverso il tatto. Il concetto è ripreso anche da Pixtru e da altre applicazioni selezionate per la Borsa.

Attenzione, dunque, oltre che alla memoria, ai non vedenti e non solo. Quest’anno i bambini diventano protagonisti di ArcheoVirtual. Trionfa l’idea del gioco, soprattutto meraviglia Brancacci Chronicles, di CNR ISPC e del Comune di Firenze, che è un vero e proprio gioco di ruolo interattivo, immersivo e multiplayer, dedicato alla scoperta della Cappella Brancacci. Cinque partecipanti, collegati, anche da luoghi diversi, tramite visore VR o computer, entrano insieme all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, raggiungono la Brancacci e assumono l’identità di cinque personaggi rappresentati negli affreschi. Attraverso cinque missioni narrative, ognuno riceve un compito specifico, esplora autonomamente lo spazio e collabora con gli altri per individuare scene e scoprire dettagli significativi e curiosi. Il completamento delle missioni determina l’avanzamento collettivo di tutto il gruppo, l’attivazione di punti di vista condivisi e lo sblocco di strumenti di osservazione e di diagnostica.

Altra novità, valida per la maggior parte delle applicazioni presenti in questa edizione, è la tendenza a bypassare qualsiasi tipo di installazione, utilizzando solo comuni browser. Anche il totem di Pixtru che attiva i ricordi, è sostenibile, privo di monitor e fruibile via browser mediante QR code.

Alla mostra ArcheoVirtual si accompagna annualmente il Workshop, in programma sabato 31 ottobre alle ore 16.30, dal tema “L’archeologia digitale nella sua età adulta”, che approfondirà strategie, progetti e innovazioni tecnologiche per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, con particolare attenzione alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, alla realtà immersiva e alle nuove forme di narrazione digitale.

 

Inoltre, sempre in tema di innovazione tecnologica, presso il Museo Archeologico Nazionale sarà possibile visitare la mostra “ArkeologIA”, realizzata da Carraro Lab. L’esposizione presenta laboratori didattici e progetti tecnologici basati sulla Intelligenza Artificiale e la Realtà Virtuale, realizzati per istituti professionali del turismo, musei e siti archeologici. L’Archeologia diventa una esperienza coinvolgente e inclusiva per gli studenti e i turisti, grazie a tecnologie immersive e conversazionali.

I visitatori della mostra potranno entrare in contatto con diversi casi applicativi che esplicano altrettante innovazioni tecnologiche.

Il Glossario 3d dell’archeologia visualizza con modelli tridimensionali i termini scientifici presenti nei musei e nei siti archeologici – come “periptero”, “acroterio”, “timpano” – e li rende comprensibili anche ai non addetti ai lavori; il format AInfluencer consiste nella rigenerazione di protagonisti del passato, con la ricostruzione digitale di Virgilio che ha sviluppato una nuova narrazione della bellezza che contraddistingue l’Italia dall’antichità ai nostri giorni; il laboratorio sul Turismo accessibile, applicato negli ITS Academy Turismo di Veneto, Siracusa, Liguria e Roma, prepara i futuri professionisti del turismo alle modalità con cui favorire l’accessibilità, anche attraverso le tecnologie;

Time travel lab abilita viaggi nel tempo, rendendo possibile ai turisti di proiettarsi virtualmente nel passato, attraverso ricostruzioni 3D fruibili da smartphone, tablet, visori di realtà virtuale; infine, l’Intelligenza Artificiale permette di creare dei Virtual Info Point, grazie alla interazione conversazionale con una chatbot che guida il visitatore in un “digital twin” del sito reale.

 

I buyer europei selezionati dall’Enit, provenienti quest’anno da sei Paesi (Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna), oltre ai tour operator nazionali specialisti nell’incoming, si confronteranno con l’offerta del turismo culturale nel Workshop b2b di sabato 31 ottobre, dove gli operatori dei numerosi territori presenti potranno proporre le proprie strutture ricettive, i pacchetti e i servizi turistici e culturali. Inoltre, i buyer europei e i tour operator nazionali saranno ospiti della BMTA per un educational di cinque giorni, che prevederà la visita di 30 siti – tra musei, aree archeologiche e naturalistiche, antiquarium, aziende casearie, olearie e vinicole, alberghi di charme: protagonista il patrimonio culturale ed enogastronomico da Caserta, passando per il centro storico e l’Aeroporto di Salerno fino al Cilento e al Vallo di Diano.

 

I Laboratori di archeologia sperimentale della BMTA faranno rivivere le antiche tecniche di produzione e lavorazione degli oggetti utilizzati dai nostri antenati e oggi conservati nelle vetrine dei musei archeologici, preziosi testimoni della cultura materiale e dell’evoluzione delle civiltà. Attraverso dimostrazioni di cucina romana e ricostruzioni storiche dedicate alle tradizioni celtiche e longobarde, all’evoluzione degli eserciti romano e greco e alla vita quotidiana delle popolazioni antiche, i visitatori potranno intraprendere un percorso immersivo alla scoperta di usi, costumi e saperi del passato.

 

Trenitalia con l’offerta “Speciale Eventi” riconosce uno sconto sulla tariffa Base in favore di tutti i clienti che viaggiano da e per Salerno o Napoli e che siano in possesso di un biglietto per la BMTA 2026. Maggiori dettagli sull’offerta sono disponibili qui: https://www.borsaturismoarcheologico.it/info-utili/bmta-trenitalia/.

 

La XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico:

 

– promossa da Regione Campania e i Parchi Archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con Camera di Commercio di Salerno, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni e con Parlamento europeo in Italia, Rappresentanza della Commissione europea in Italia, ENIT SpA;

 

– con il patrocinio di Città di Capaccio Paestum, Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, UNESCO e di Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani, Unioncamere, Federturismo Confindustria, Confturismo Confcommercio, Assoturismo Confesercenti, FIAVET Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, UNPLI Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, ICOMOS Italia, ICOM Italia, Touring Club Italiano;

 

– partner ufficiali AICS Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, ACI Automobile Club d’Italia, Enel, Carraro Lab, SRM Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo;

 

– vettore ufficiale Trenitalia;

 

– con la partecipazione di ENAC Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ICSC Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ISPC Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR, Università di Salerno – Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali – Ravello, Fondazione MIdA, ANA Associazione Nazionale Archeologi, CIA Confederazione Italiana Archeologi, Gruppi Archeologici d’Italia, Archeoclub d’Italia, Archeoimprese, ArcheoItaliae, FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, IgersItalia e Poste Italiane per l’annullo filatelico;

 

– media partner RaiNews24, RaiNews.it, Rai Cultura, Rai Italia, AgCult, Antike Welt, arCHaeo Suisse, Archeo, AiD Archäologie in Deutschland, Archéologia, Archeonews, Current Archaeology, Dossiers d’Archéologie, Medioevo, Touring, World Archaeology;

 

– media partner online ArchaeoReporter, Archeomatica, ClassiCult, MediterraneoAntico, QA Turismo Cultura & Arte;

 

– partner tecnico Convergenze.

 

Il servizio di accoglienza è svolto dagli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore Ipsar “Piranesi” di Capaccio Paestum.

 

La Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico è ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli.

 

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Napoli, tegola Lobotka: problema alla caviglia sinistra, lo slovacco esce in barella

(Adnkronos) – Il Napoli perde Stanislav Lobotka dopo appena 16 minuti di gioco del match in trasferta con il Monza e valido per la nona giornata di Serie A. Il centrocampista slovacco è costretto ad abbandonare il campo in barella a causa di un problema alla caviglia sinistra, infortunata durante un contrasto fortuito con Mangas. 

Nel corso dell’azione, il giocatore è caduto involontariamente sullo slovacco, provocando l’infortunio. Immediato l’intervento dello staff medico azzurro, entrato in campo per prestare le prime cure al centrocampista. Le condizioni di Lobotka sono apparse subito preoccupanti: il giocatore si è portato le mani sul volto, manifestando dolore, e non è riuscito a proseguire la partita. Necessario il cambio al 16’, con Billy Gilmour che ha preso il suo posto in campo. 

Un imprevisto pesante per gli azzurri, costretti a rinunciare subito a uno dei punti di riferimento del centrocampo. Saranno gli accertamenti medici a chiarire l’entità dell’infortunio e i tempi di recupero dello slovacco. 

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sport

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Porta Ovest, Cascone: Stop fake news

Il consigliere regionale della Campania e componente della Commissione Trasporti Luca Cascone interviene sulla polemica relativa al progetto di viabilità collegato alle gallerie di Porta Ovest, opera strategica per Salerno, chiedendo di distinguere le valutazioni tecniche dalle contrapposizioni politiche. Al centro della discussione, alcune immagini realizzate con l’intelligenza artificiale che, secondo Cascone, avrebbero alimentato confusione sulle caratteristiche degli interventi previsti.

 

«Purtroppo bisogna registrare grande confusione su questa decisiva opera che viene da lontano, che nel tempo ha superato tante problematiche e che la città sta aspettando», afferma il consigliere, sottolineando l’importanza del completamento dell’infrastruttura.

Porta Ovest, un’opera da circa 200 milioni di euro

Per Cascone, le gallerie rappresentano un intervento fondamentale per affrontare alcune delle principali criticità della mobilità cittadina. Il completamento dell’opera consentirebbe, secondo il consigliere, di affrontare il problema del transito dei mezzi pesanti sul viadotto Gatto e, al termine dell’intero programma di lavori, di migliorare anche la circolazione in corrispondenza dell’uscita autostradale di Salerno.

Il progetto comprende tre lotti per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro, destinati alla realizzazione delle gallerie e della viabilità di accesso, con interventi finalizzati anche alla risoluzione delle criticità legate agli incroci e alle manovre di ingresso e uscita dalle autostrade.

Cascone precisa inoltre che il progetto originario è stato modificato nel corso degli anni e che le gallerie sono state concepite come tratti continui, senza gli innesti sulla viabilità ordinaria inizialmente previsti. Per questo, avverte, occorre evitare di utilizzare tavole progettuali ormai superate per descrivere l’intervento attuale.

Le due rampe previste dal progetto

La discussione delle ultime ore riguarda soprattutto il progetto della viabilità, attualmente sottoposto all’iter di approvazione. Secondo Cascone, alcune immagini diffuse nel dibattito pubblico, realizzate con l’intelligenza artificiale, avrebbero rappresentato soluzioni non corrispondenti a quelle effettivamente previste, con strade sopraelevate e infrastrutture sospese a notevole altezza.

Il consigliere illustra quindi i due interventi principali contenuti nel progetto, già esaminato con Anas.

Il primo riguarda una rampa sopraelevata sull’autostrada A2, alta circa tre metri, destinata a sostituire l’attuale accesso verso la città per i veicoli provenienti da Napoli. La nuova rampa si collegherà a una viabilità che confluirà nell’area della Cernicchiara, superando l’attuale sottovia a una corsia per senso di marcia, spesso interessato da disagi legati al traffico e al transito dei camion.

La seconda opera è una rampa di uscita a una corsia verso Salerno per chi proviene da sud. L’intervento, spiega Cascone, era già previsto nelle precedenti ipotesi progettuali e servirà a eliminare l’attuale immissione a raso, causa di code che possono diventare lunghe e pericolose in galleria.

Notizie Salerno online

Nella prima versione del progetto, questa uscita era stata concepita come una diramazione della galleria del Seminario, con un tracciato che avrebbe interferito con alcune abitazioni nella parte finale di via Urbano II. La soluzione attualmente illustrata punta invece a realizzare una rampa dedicata.

«Le polemiche rischiano di rallentare l’iter»

Cascone contesta le rappresentazioni circolate nel dibattito politico, sostenendo che le novità progettuali siano state trasformate, attraverso immagini non aderenti alle soluzioni tecniche, in ipotesi di grandi svincoli sopraelevati e strade a più corsie sospese sulla montagna.

«La polemica politica può tutto, le analisi tecniche vanno approfondite dai fatti e dalle carte», dichiara il consigliere regionale, secondo cui le discussioni prive di fondamento rischiano di rallentare l’approvazione del progetto e l’avvio dei lavori.

L’obiettivo, conclude Cascone, deve essere quello di portare avanti il completamento di Porta Ovest, infrastruttura attesa dalla città e destinata a incidere sulla gestione del traffico pesante e sui collegamenti con la rete autostradale.

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Roma, scontro tra auto e moto in via Boccea: morto un 33enne, ferito un altro centauro

(Adnkronos) – Un motociclista è morto oggi, mercoledì 28 ottobre, in un incidente stradale avvenuto in via di Boccea vicino al civico 1284 a Roma. Sul posto sono intervenute le pattuglie del XIV Gruppo Monte Mario della polizia locale di Roma Capitale.  

Secondo una prima ricostruzione, l’incidente ha visto coinvolti tre veicoli: un’auto Renault Clio e due moto, un Ktm LC8 e un Suzuki Gsx-R1000. Nell’impatto il conducente della Suzuki, un italiano di 33 anni, è morto sul posto. Il conducente dell’altra moto, un moldavo di 32 anni, è rimasto ferito ed è stato trasportato al policlinico Gemelli. Illesa invece la conducente dell’auto, una donna italiana di 69 anni. Per i conducenti della Renault e del Ktm sono stati disposti gli accertamenti di rito. 

Sono in corso gli accertamenti da parte della polizia locale per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Ulteriori unità dei caschi bianchi sono impegnate nella gestione della viabilità nella zona. 

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cronaca

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Serie A, oggi Monza-Napoli – Diretta

(Adnkronos) – Il Napoli torna protagonista in Serie A. Oggi, mercoledì 28 ottobre, gli azzurri sfidano il Monza – in diretta tv e streaming – in trasferta nella nona giornata di campionato. La squadra di Allegri è reduce dal pareggio show contro la Roma per 3-3 al Maradona, mentre quella di Juric ha perso contro il Torino in trasferta per 3-2. 

Nel prossimo turno di campionato il Napoli farà visita alla Juventus mentre il Monza giocherà a Bologna.  

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sport

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Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa

Attacca i cronisti che scrivono dei suoi debiti, poi annuncia di voler comprare il loro giornale e giura di amarne la libertà. Il titolo azionario vola, e Il Fatto da oggi è sospettato di ritorsione qualunque cosa scriva. Mentre l’arbitro della Borsa tace.

La holding non risulta aver depositato il bilancio del 2025

Per sgomberare i pregiudizi dal ragionamento si può provare a togliere il cognome dalla storia. Un imprenditore ha una società piena di debiti, che a oggi non risulta aver depositato il bilancio del 2025: una domenica sera annuncia che vuole comprare un giornale quotato in Borsa. Dice il prezzo, le condizioni, però tace sui soldi. Il lunedì il titolo sale del 18 per cento, il mercoledì supera il prezzo che lui stesso ha offerto. Intanto va in radio, scrive sui social, e il podcast di Fedez rilancia l’annuncio in tempo reale. Quanto ci metterebbe la Consob, l’arbitro della Borsa, a chiedergli: scusi, che cosa intendeva? Ecco, quell’imprenditore – come si sarà capito – si chiama Leonardo Maria Del Vecchio. La Consob qualche domanda se la sarà fatta?

Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa
Guido Stazi, presidente della Consob (foto Imagoeconomica).

Ricapitolando, il 14 settembre Il Fatto ha pubblicato un’inchiesta sui debiti di Del Vecchio. Il 23 ottobre ha rilanciato le intercettazioni di alcuni suoi manager, e lui ha risposto con un tweet, chiamando i cronisti «ratti del giornalismo». Due giorni dopo, la sua società Lmdv Media ha annunciato un’offerta per comprare tutta la Seif, casa editrice del Fatto: 7,15 milioni di euro. In poche ore i fondatori, che hanno la maggioranza, hanno risposto di non avere intenzione di vendere. Del resto lo statuto vieta a chiunque di avere più del 17 per cento delle azioni, e senza i fondatori quella regola resta dov’è. L’offerta non può andare in porto. Il titolo in Borsa si è messo a correre: 0,22 euro venerdì, 0,32 mercoledì mattina, +45 per cento in tre giorni.

Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa
Il tweet cancellato da Del Vecchio.

Restano alcune parole scelte con cura: «due diligence confermatoria». La due diligence è il controllo dei conti che fa chi vuole comprare un’azienda; confermatoria vuol dire che serve a confermare quello che si sa già. I conti della Seif sono pubblici e li ha già controllati un revisore, Kpmg. Dicono cose scomode e note a tutti: perdite, patrimonio sotto zero, un richiamo sulla capacità di andare avanti senza nuovi capitali. Del Vecchio stesso ha detto in radio che con i soci non c’è stato alcun dialogo, quindi non ha visto un solo documento riservato. Che cosa resta da confermare? Detta così, la frase lascia intendere che dietro quei numeri ci sia altro. L’effetto si è visto subito: per tre giorni giornali e televisioni hanno parlato dei debiti del Fatto, mentre di quelli di chi lo voleva comprare non ha parlato più nessuno.

Del Vecchio dichiara 950 milioni di debiti tra personali e societari

Eppure i conti da guardare «con franchezza», per usare l’espressione della sua società, sono anche altri. Del Vecchio dichiara 950 milioni di debiti tra personali e societari. L’ultimo bilancio depositato dalla sua holding, Lmdv Capital, è quello del 2024: approvato 10 mesi dopo la chiusura dell’anno, quattro mesi oltre il termine massimo, senza che alcun revisore lo controllasse.

Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa
Il taglio alto della prima pagina del Fatto Quotidiano il 28 ottobre.

Dei suoi 156 milioni di patrimonio, 146 vengono da una rivalutazione delle partecipazioni. Gli interessi sul debito, a seconda delle stime, valgono fra 80 e 110 milioni l’anno. Delfin, la cassaforte di famiglia, nel 2025 gli ha versato 18,75 milioni di dividendi: per ogni euro di dividendo, da quattro a sei euro di interessi. Le azioni di Lmdv Media, la società che dovrebbe comprare Il Fatto, sono già in pegno a una banca.

Sotto gli 8 milioni l’offerta non deve superare l’esame della Consob

Dunque con quali soldi avrebbe eventualmente pagato? I comunicati non lo dicono. C’è un dettaglio, però, che potrebbe aiutare a capire. Sotto gli 8 milioni un’offerta su questo listino non passa dall’esame della Consob: nessun documento da far approvare, nessuna garanzia bancaria da mostrare. L’offerta di Del Vecchio era di 7,15 milioni. Adesso però il titolo vale più del prezzo offerto, e per fare sul serio bisognerebbe alzare la cifra oltre gli 8 milioni. A quel punto i soldi andrebbero mostrati.

Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa
Leonardo Maria Del Vecchio (Imagoeconomica).

Del Vecchio sostiene di voler proteggere il giornalismo del Fatto, e di conseguenza di voler mantenere Marco Travaglio alla direzione. Insomma crede nel pluralismo, ha perfino chiesto scusa per le parole che hanno ferito la redazione, cancellando il tweet incriminato. Ma se crede sul serio nella libertà d’informazione dovrebbe rispondere alle domande sui propri debiti.

Del Vecchio vs Il Fatto, la Consob in silenzio e quelle domande che nessuno fa
Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano (foto Imagoeconomica).

Maurizio Belpietro, su La Verità, ha scritto che Del Vecchio punta a strangolare il giornale e ha ipotizzato che acquisti azioni per contestare dall’interno amministratori e revisori. Eppure anche così i cassetti restano chiusi: in una società per azioni infatti il piccolo socio vede giusto l’elenco dei soci e i verbali delle assemblee, nient’altro.

In un giorno sono passate di mano azioni Seif per un valore pari a due mesi

Capitolo sull’arbitro. La Seif è quotata, e in Borsa valgono regole europee precise: cioè è vietato diffondere notizie capaci di dare segnali falsi o fuorvianti sul prezzo di un titolo. Martedì 27 ottobre, in un solo giorno, sono passate di mano azioni Seif per un valore pari a circa due mesi di scambi normali. Chi le ha comprate? Nel 2023, per esempio, la Consob fermò nel giro di poche settimane un’offerta su Piaggio lanciata su LinkedIn da un gruppo che nessuno conosceva.

Acea, Riviera: «Tecnologie elemento per accelerare la trasformazione delle città»

«Roma ha davanti a sé una straordinaria opportunità, trasformare il proprio patrimonio immobiliare in una leva strategica di sviluppo sostenibile. I fondi del Giubileo 2025, integrati con le risorse del Pnrr, hanno costituito un pilastro strategico per la riqualificazione urbana. In questo percorso, l’innovazione tecnologica è il fattore che può accelerare la trasformazione». Così il presidente di Acea Alessandro Rivera, intervenendo al Green building forum Italia. «Sensori, piattaforme digitali e intelligenza artificiale consentono di monitorare i consumi, individuare sprechi, ottimizzare gli impianti e programmare la manutenzione», ha spiegato. «La stessa visione deve guidare la gestione dell’acqua. I contatori idrici intelligenti di seconda generazione, attraverso la telelettura e il monitoraggio dei consumi, consentono di individuare più tempestivamente anomalie e possibili perdite, migliorando l’efficienza del servizio».

Premio Minerva 2026, riconosciuto l’impegno di Enel sulla parità di genere

Enel ha ricevuto il premio come azienda d’eccellenza nell’ambito del Premio Minerva 2026, promosso da Unindustria e Federmanager Roma. Il riconoscimento valorizza le imprese che si distinguono per buone pratiche e impegno concreto nella promozione della parità di genere, dell’occupazione femminile, dell’empowerment e della sostenibilità sociale. Un risultato che premia l’impegno di Enel nell’accompagnare la crescita professionale delle persone, sostenere la genitorialità condivisa e rafforzare la presenza femminile nei percorsi di leadership.

Dalla formazione al sostegno alla genitorialità

L’impegno del Gruppo si traduce in un insieme di iniziative che accompagnano le persone lungo tutto il percorso professionale. Per rafforzare la leadership femminile e la presenza delle donne nei piani di successione, Enel ha sviluppato programmi come WomEnel, Women empowerment academy e You First, a cui si affiancano il mentoring intergenerazionale e i percorsi di crescita dedicati alle donne Stem. Particolare attenzione è rivolta alle nuove generazioni, per superare gli stereotipi di genere e avvicinare più ragazze alle discipline tecnico-scientifiche. Con Back to School, nell’anno scolastico 2025/2026 Enel ha coinvolto 5.800 studenti e 2.567 studentesse in attività di orientamento e mentoring, con colleghe Stem nel ruolo di role model. L’iniziativa è affiancata da Stem2Enel, che offre borse di studio, coaching e orientamento. Un altro pilastro è la genitorialità condivisa, considerata una leva fondamentale per la parità di genere. Enel ha introdotto misure che vanno oltre la normativa nazionale, tra cui 20 giorni aggiuntivi di congedo per i padri ai 10 previsti dalla legge, la maternità retribuita al 100 per cento, un trattamento economico migliorativo dei congedi parentali e permessi dedicati ai momenti più significativi della vita dei figli. Completano il sistema i servizi di supporto a genitori e caregiver tra cui il Parental program, la piattaforma dedicata Me parents, il Parental focal point, il counseling gratuito, gli asili nido aziendali, lo smart working e i percorsi di accompagnamento prima e dopo il congedo. 

Più donne nei ruoli di responsabilità

I risultati del percorso sono visibili anche nella crescita della rappresentanza femminile nei ruoli di responsabilità del Gruppo. La presenza di donne manager e middle manager, a livello globale, è passata dal 32,5 per cento nel 2023 al 33,9 per cento nel 2025, con un obiettivo nel Piano di sostenibilità 2026-2028 di superare il 34 per cento entro il 2027. La crescita della leadership femminile trova conferma anche nei piani di successione, dove le donne rappresentano quasi la metà dei candidati individuati per i ruoli manageriali ed executive (rispettivamente 49,1 e 50,2 per cento), con risultati superiori ai target definiti dall’azienda.

Via libera del Consiglio dei ministri alla Manovra

Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027. La Manovra, ha spiegato Giorgia Meloni nella conferenza stampa successiva al Cdm, «vale complessivamente circa 26 miliardi di euro». Rinviato invece per la necessità di modifiche tecniche l’esame del decreto legge per ridurre il costo dell’energia elettrica e del gas per famiglie e imprese, che era all’ordine del giorno.

Meloni: «Abbiamo lavorato con grande compattezza»

«Abbiamo lavorato con grande serenità, con buon senso, con compattezza, guardando solo a quello che era meglio per i cittadini», ha dichiarato Meloni dicendosi soddisfatta per la coesione del centrodestra, aggiungendo che «sono stati confermati tutti gli interventi inseriti nella scorsa Manovra». La premier ha spiegato che 5 miliardi di euro arriveranno da banche e compagnie assicurative, 700 milioni da società energetiche e un miliardo da tagli alle spese dei ministeri.

Via libera del Consiglio dei ministri alla Manovra
Giorgia Meloni e il sottosegretario Alfredo Mantovano durante il Cdm (Imagoeconomica).

Taglio dell’Irpef per i redditi fino a 55 mila euro

«La Manovra rende inoltre strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi consigli di ministri», ha aggiunto Meloni: «Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto. Parliamo di circa il 70 per cento dei veicoli in circolazione». Per quanto riguarda l’Irpef, alla fine è arrivata l’estensione del taglio dell’aliquota al 33 per cento per i redditi fino a 55 mila euro, ha annunciato la premier. Inserita inoltre una misura per cui «sugli affitti a canone concordato la cedolare scende al 5 per cento ma per chi affitta a canone concordato a giovani fino a 35 anni è all’1 per cento». La legge di bilancio prevede poi un fondo nuovi nati, che prevede a partire dal 2027 il versamento da parte dello Stato di 100 euro all’anno per ogni neonato, fino al raggiungimento della maggiore età. anno. La misura parte da una proposta del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Le proteste giovanili e il cortocircuito della sinistra

Qual è la causa che fa rima con Ucraina e con Palestina e mobilita trasversalmente i cuori degli italiani, compresi quelli che non darebbero né un uomo né un soldo per difendere Kyiv o Gaza? Facile: la vetrina. Per tutelare la sua fragile incolumità, minacciata dai giovani delle periferie, la destra non ci pensa due volte a schierare i parà della Folgore. Impedire il furto di scarpe da ginnastica dal prezzo ipertrofico e dal valore oggettivo di pochi euro: ecco una missione per cui vale mettere in campo i nostri militari, altro il peacekeeping per proteggere vite umane all’estero.

Le proteste giovanili e il cortocircuito della sinistra
Matteo Salvini nel centro di Milano (Ansa).

I casseur e la condanna maculata del campo largo

Ma anche nel campo largo l’olocausto delle vetrine milanesi del 17 ottobre ha suscitato ampia riprovazione. Non compatta e unanime, sarebbe chiedere troppo a uno schieramento coeso come una sbrisolona. È piuttosto una condanna maculata di se e di ma, una specie di fantasia leopardata, ravvivata da tocchi più bruni che rossi, come la «manganellata educativa» invocata da Vincenzo De Luca, sindaco-sceriffo di Salerno e poster-boy dell’ultima Leopolda. 

Avanti con la coalizione Verisure

Quel diavolo di Renzi, con la sgradevole chiaroveggenza che gli dei gli hanno inflitto come punizione per le sue smodate ambizioni, forse vede in De Luca il federatore ideale, non del campo largo, ma del campo larghissimo e trasversale dei pro-vetrina e degli impauriti cui si rivolgono gli onnipresenti spot dei sistemi d’allarme. Possiamo chiamarla coalizione Verisure. Stiamo parlando del De Luca che nel 2020, ai tempi della pandemia, bullizzava col suo vocione enfatico una bambina disperata per la chiusura della sua scuola. Per lui non era credibile che una bambina fosse felice di stare fra i banchi, che ci tenesse a studiare. Doveva essere un’Ogm. Sua mamma le dava il latte al plutonio.

È stato uno dei punti più bassi mai toccati da un politico di sinistra, anzi, forse da un politico italiano in generale. Prima che volgare e prepotente ai limiti dell’abuso, quell’uscita era dettata da una spaventosa incomprensione dei veri bisogni di bambini e ragazzi, la cui formazione cognitiva ed emotiva avrebbe subito un colpo durissimo dalla serrata scolastica più lunga e ingiustificata d’Europa (341 giorni contro una media Ue di 138). Sei anni dopo, la bambina che piangeva per la chiusura della sua scuola forse è una dei tanti studenti delle medie che si uniscono alle proteste dei più grandi, e fra poco avrà l’età per poter essere accusata di partecipazione violenta a manifestazione, la new entry dell’ultimo decreto sicurezza emanato dal destrissimo governo Meloni. Ma se guardiamo a sinistra, vediamo che che il tizio che l’ha insultata da piccola e ora agli insulti aggiungerebbe le manganellate, è membro del Pd. Non basta: il presidente del Consiglio che ai tempi del Covid ha chiuso in casa per due anni scolastici una generazione di ragazzi è indicato dai sondaggi come il leader più gradito del campo largo.

Le proteste giovanili e il cortocircuito della sinistra
La riunione sul ddl Sicurezza (Imagoeconomica).

I giovani usati come propellente per la campagna elettorale

Giuseppe Conte e Vincenzo De Luca sono due star di quella stessa sinistra che in questi giorni esplora nuove frontiere del funambolismo, cercando da un lato di ripudiare gli spaccavetrine di seconda generazione e al tempo stesso di «ascoltare i giovani». Il fatto che per il correntone Pd e la segretaria Elly Schlein il punto migliore per ascoltare i giovani manifestanti di Roma, Milano e Bologna, lo scorso weekend, fosse una tensostruttura in quel di Montepulciano dice tutto sulla buona fede dell’intenzione. Una difesa dei ragazzi che sembra più dettata dalla speranza di attingere dal mare agitato e politicamente inafferrabile della protesta giovanile un po’ di propellente per una campagna elettorale catatonica, che da una reale comprensione dei problemi dei giovani, il vero Terzo Stato del nostro ancien régime – o, per meglio dire, del nostro régime des anciens, nel senso di boomer e Gen X attempati, privilegiati e intoccabili. «Ascoltare i giovani», in buona sostanza, significa non picchiarli, soprattutto se non spaccano le vetrine, e intanto fare sì con la testa, con un’espressione compunta e senza capirci molto. Augurandosi che basti sembrare quelli meno stronzi per convincere i millennials ad andare alle urne a votare per Schlein, Conte o Fratoianni, anziché investire gli ultimi euro in un biglietto di sola andata per l’estero.

Le proteste giovanili e il cortocircuito della sinistra
Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni (Imagoeconomica).

Strage del bus di Mestre, patteggiamento per sette tra dirigenti e funzionari comunali

La gup di Venezia Benedetta Vitolo ha ratificato i patteggiamenti concordati con i pm veneziani Laura Cameli e Giorgio Gava dalle difese dei sette dirigenti e funzionari comunali indagati per la strage del bus di Mestre, che precipitò dal cavalcavia superiore il 3 ottobre 2023. Patteggiate pene inferiori a due anni per omicidio stradale plurimo: alcune sono sospese e altre convertite con lavori di pubblica utilità. Nello schianto morirono 22 persone e altre 14 rimasero ferite. Stando a quanto ricostruito nell’inchiesta l’autobus della società La Linea andò a sbattere contro la barriera di sicurezza per circa 50 metri fino a quando, «trovando un varco di circa 2,40 metri», precipitò dal cavalcavia. Gli indagati sono stati accusati dalla Procura veneziana, appunto, per il varco. I familiari delle vittime sono stati risarciti con oltre 20 milioni di euro da Allianz, la compagnia assicurativa de La Linea.

Francesco Viganò nuovo presidente della Corte costituzionale

La Corte costituzionale ha eletto all’unanimità come nuovo presidente Francesco Viganò. Assumerà l’incarico il 14 novembre, al termine del mandato di Giovanni Amoroso. Viganò ricoprirà il ruolo di presidente della Consulta fino all’8 marzo 2027, giorno in cui scadrà il suo mandato di giudice costituzionale, iniziato nel marzo 2018 con la nomina da parte del presidente della Repubblica.

Francesco Viganò nuovo presidente della Corte costituzionale
Francesco Viganò (Imagoeconomica).

Chi è Francesco Viganò

Viganò era vicepresidente della Corte costituzionale da gennaio del 2025. Nato a Milano nel 1966, ha iniziato la carriera accademica presso l’Università degli Studi di Brescia, dove è stato ricercatore dal 1995 al 2001 e poi professore associato dal 2001 al 2004, insegnando diritto penale italiano e comparato. Dal 2004 è stato professore straordinario e poi ordinario di diritto penale all’Università degli Studi di Milano, dove si era laureato in giurisprudenza nel 1989. Nel 2016 era stato chiamato dall’Università Bocconi, dove ha insegnato diritto penale italiano e transnazionale fino alla nomina a giudice costituzionale.

Israele, scrutinio delle urne terminato: al blocco di Netanyahu 53 seggi

Terminato in Israele lo scrutinio del voto ai seggi, che rappresenta l’86 per cento del totale. A questo punto dello spoglio, 53 seggi alla Knesset vanno al blocco di Benjamin Netanyahu e 48 alla coalizione guidata da Gadi Eisenkot, che si rafforza nell’ultima parte dello spoglio. Confermato il boom dei partiti arabi, che al momento si aggiudicano 19 seggi in parlamento. Ora mancano da scrutinare circa 650 mila ‘buste doppie’ (ossia di chi vota lontano dal proprio luogo di residenza, come soldati, diplomatici, persone ospedalizzate). I risultati finali saranno però ufficializzati solo il 4 novembre: se nessuno formerà una maggioranza (di 61 seggi), potrebbero tenersi nuove elezioni a inizio 2027.

LEGGI ANCHE: Elezioni in Israele: tutte le incognite sulla formazione di un nuovo governo

Netanyahu si conferma forte nelle aree colpite da Hamas e al confine col Libano

Secondo i dati della Commissione elettorale centrale, emerge l’ampio sostegno al primo ministro Netanyahu e al suo partito, il Likud, nelle aree colpite dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023 e in quelle al confine con il Libano, a lungo nel mirino di Hezbollah. Il Likud, ad esempio, si è mantenuto il primo partito nella città meridionali di Sderot e Ofakim, dove Hamas fece rispettivamente 53 e 25 vittime. Nella parte settentrionale di Israele, Netanyahu ha ottenuto le percentuali di voto più elevate nelle località Kiryat Shmona, Shlomi, Avivim e Dovev, tutte a breve distanza dal Libano.

Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole

C’è la riforma della Rai, pronta per il Senato il 26 novembre. E nella maggioranza c’è chi scommette che «la velocità del provvedimento sarà assicurata, nonostante la legge di Bilancio e altre noie da approvare». Fatto sta che, mentre per il ruolo di amministratore delegato tutti, a cominciare ovviamente dai meloniani, fanno il nome dell’attuale direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, per la carica di presidente si scatenano le scommesse. Anche perché per quell’incarico deve esserci, in base alla teoria delle quote rosa, una donna. Dopo l’assemblea della Lega che ha visto la riconferma di Matteo Salvini c’è stata un’uscita di peso, che a Roma ha fatto clamore nonostante fosse attesa da mesi: Simonetta Matone ha lasciato i leghisti per aderire a Forza Italia. Il vicepremier e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani è da sempre un amico di famiglia, stima tantissimo Matone, e il partito berlusconiano potrebbe indicare senza alcun problema il nome dell’ex magistrata (una sempre in prima fila quando si parla di poltrone: era circolata la sua candidatura anche per l’Anticorruzione) alla presidenza della Rai. Nei palazzi del servizio pubblico radiotelevisivo poi Matone conosce tutti: il suo consorte Emilio Albertario è stato una delle colonne giornalistiche prima della radio e poi del Tg2…

Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole

Vespa, un vaccino è per sempre

Era il 2014: Bruno Vespa, in diretta a Porta a porta, su RaiUno, si fece iniettare il vaccino antinfluenzale Flaud di Novartis per rassicurare il popolo. Negli anni, il colosso farmaceutico non ha fatto mancare la sua presenza ai “Forum in Masseria” allestiti da Vespa, nella parte del padrone di casa interrogante. E adesso accade qualcosa di simile pure nella giornata di mercoledì 28 ottobre, data che nella Capitale viene ancora abbinata da molti alla storica “marcia su Roma” di mussoliniana memoria: appuntamento a La Lanterna di via Tomacelli, dove Vespa è protagonista del “Forum salute e innovazione: rafforzare la competitività in Italia e in Europa”, evento promosso – indovinate un po’ – dall’azienda farmaceutica Novartis, con la conduzione e il supporto organizzativo del format “Forum in Masseria”. Attese figure istituzionali di primo piano della politica italiana, tra cui i ministri Orazio Schillaci (Salute), Antonio Tajani (Esteri) e Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy). Oltre naturalmente ai vertici globali e nazionali di Novartis: il presidente del consiglio di amministrazione Giovanni Caforio e il presidente di Novartis Pharma International Patrick Horber. Tra gli invitati anche il numero uno di Farmindustria Marcello Cattani.

Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Bruno Vespa si fa vaccinare a Porta a porta nel 2014.

Meloni fa l’artigiana

Cotta e mangiata: annunciata nella mattina da Giorgia Meloni all’assemblea di Confartigianato, la riforma dell’artigianato verrà approvata nel pomeriggio a Palazzo Chigi, nel Consiglio dei ministri. Davanti alla platea plaudente, in via della Conciliazione, con Meloni vestita di bianco come il pontefice, ecco la promessa: «Aziende nate artigiane, e così per sette anni, mantengono la qualifica anche con più lavoratori. Finché ci sono botteghe artigiane, l’Italia avrà futuro. Crescere non è snaturarsi». Non solo: «Daremo risposte sui salari dei giovani». Sì, le elezioni politiche si stanno avvicinando…

Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Giorgia Meloni (foto Imagoeconomica).

Liverani, il pianto degli assicuratori a Palazzo Taverna

C’è un convegno intitolato “Previdenza universale: un salvadanaio per le nuove generazioni” a Roma, nei saloni meravigliosi di Palazzo Taverna, per l’Ania, l’associazione delle assicurazioni. E Giovanni Liverani, presidente di Ania, non si è tirato indietro, “piangendo” a nome di tutto il sodalizio davanti ai politici che chiedono contributi spacciati come extraprofitti: «Noi siamo pronti a fare la nostra parte, per dare ai giovani e alle famiglie italiane non già interventi che rischiano di sembrare pannicelli caldi che si ripetono ogni anno ma non risolvono i problemi, ma progetti di sistema, contributi a politiche industriali e sociali che generano certezze e fiducia nel futuro». Non solo: «L’anno scorso abbiamo risarcito 18 milioni di cittadini e imprese per un totale di 42 miliardi, ed erogato prestazioni previdenziali e assicurative per oltre 93 miliardi». E nel conto sono finiti anche i vandalismi di Milano ai danni delle attività commerciali.

Matone per la presidenza Rai, Vespa con Novartis e le altre pillole
Giovanni Liverani con Ignazio La Russa (foto Imagoeconomica).

Il caso della foto di Landini con Lula con Camusso cancellata

È diventata un caso la foto comparsa sul sito della Cgil dopo la vittoria di Lula alle elezioni in Brasile. A corredo del messaggio di congratulazioni del sindacato c’è infatti uno scatto risalente al 13 febbraio 2020, quando Lula arrivò in Italia in visita dal Papa e alla Cgil dopo 580 giorni di detenzione. L’immagine mostra Maurizio Landini che stringe la mano al riconfermato presidente del Brasile. Fin qui niente di strano, se non fosse che nella foto originale c’era anche Susanna Camusso, che lo aveva preceduto alla guida della Cgil e che ora è stata cancellata. Il caso di censura è stato rivelato da Il Foglio, confermando gli attriti tra i due. «Non è stato certo un incidente. Quando si cancella una persona da una foto lo si fa in maniera deliberata e ben ponderata. Per questo ritengo sia meglio seppellire sotto un “no comment” questa pessima vicenda», ha commentato Camusso al Corriere della sera.

Il caso della foto di Landini con Lula con Camusso cancellata
Il confronto tra la foto originale e quella modificata (X).

Scontri a Milano, il gip rimette in libertà Youssef Siher

È ritornato libero Youssef Siher, il ricercatore italiano di origini marocchine fermato in qualità di amministratore del canale Telegram Movimento 17 ottobre aperto dopo gli scontri e le devastazioni di Milano. L’ha deciso, secondo fonti legali, la gip Tiziana Landoni rigettando la richiesta di convalida del fermo e l’applicazione della misura cautelare in carcere proposta dalla pm Francesca Crupi, titolare dell’inchiesta con il procuratore Marcello Viola. Nel colloquio con la giudice, Siher si era avvalso della facoltà di non rispondere.

Meloni: «Decisione vergognosa»

La premier Giorgia Meloni ha così commentato la notizia: «Lo dirò senza mezzi termini, considero vergognosa la decisione del gip di Milano di non convalidare l’arresto di Youssef Siher, accusato di essere il gestore della pagina Telegram Movimento 17 ottobre, cioè la pagina che incitava all’organizzazione di quelle manifestazioni che poi abbiamo visto portare alla devastazione di diversi esercizi commerciali a Milano. Penso che questa sia una mortificazione insopportabile del lavoro delle forze dell’ordine, degli inquirenti, del ministero degli Interni e in generale di tutti coloro che si adoperano per difendere la gente perbene dal rischio di vedere devastate le proprie città e i propri esercizi commerciali. E davvero non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene di fronte a queste decisioni di certa magistratura».

Spionaggio e repressione su dissidenti cinesi: 10 indagati a Milano

La Procura di Milano ha chiuso le indagini in vista della richiesta di processo a carico di 10 indagati, tra cui quattro cittadini cinesi «in continuo contatto» con le autorità di Pechino, accusati di associazione per delinquere finalizzata ad «azioni repressive e coercitive nei confronti» di connazionali «dissidenti» nel capoluogo lombardo. Tra le vittime principali di stalking, monitoraggio, pressioni e minacce figura Li Ying, artista e attivista cinese residente in Italia, noto soprattutto per il suo account X ‘Teacher Li Is Not Your Teacher’.

Chi è ‘Teacher Li’

Li è diventato un punto di riferimento globale durante la pandemia, quando ha documentato – aggirando la censura di Pechino – le proteste contro le misure della politica ‘zero Covid’ che hanno scosso l’intera Repubblica Popolare, diffondendo sul web migliaia di video. A seguito della sua crescente popolarità, Li ha subito intimidazioni, sorveglianza e minacce da parte delle autorità cinesi. A marzo del 2026 l’Italia aveva espulso otto cittadini cinesi coinvolti in un’attività di monitoraggio di polizia nei suoi confronti. La storia di Li e il suo impatto sono al centro del documentario interattivo in realtà mista All I Know About Teacher Li, che è stato presentato alla Biennale di Venezia nel 2024.

Adinolfi torna ai domiciliari: accolta l’istanza di scarcerazione

Mario Adinolfi torna agli arresti domiciliari: il gip di Roma ha infatti accolto la nuova istanza di scarcerazione presentata dalla difesa del fondatore del Popolo della Famiglia, arrestato a luglio in quanto accusato di aver truffato decine di risparmiatori attraverso un falso sistema di investimenti online.

Era stato trasferito in carcere il 21 settembre

Adinolfi, che già si trovava agli arresti domiciliari (con braccialetto elettronico) con l’accusa di truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario ed omessa dichiarazione dei redditi, era stato trasferito in carcere a Regina Coeli il 21 settembre. La gip aveva deciso di aggravare la misura cautelare perché il leader del Popolo della Famiglia dalla sua abitazione aveva pubblicato numerosi articoli e post su Internet, quando invece era stato obbligato, al momento della concessione dei domiciliari, a «non utilizzare in alcun modo, salvo che per contatti con il difensore, i dispositivi telefonici, informatici e telematici».

La ‘scommessa collettiva’: perché è stato arrestato

Adinolfi è stati arrestato l’8 luglio nell’ambito dell’indagine della Procura di Roma sulla cosiddetta ‘scommessa collettiva‘, un circuito di raccolta fondi da privati – decine le persone coinvolte – ai quali venivano prospettati rendimenti (fino al 40 per cento annuo) legati al betting sportivo. Ipotizzato un danno vicino ai cinque milioni di euro. A Adinolfi viene inoltre contestata anche una presunta evasione fiscale da 400 mila euro. Nelle 20 pagine di ordinanza di custodia cautelare, la gip aveva evidenziato il «concreto rischio di recidiva rispetto a nuove condotte di truffa, raccolta abusiva di capitali, delitti tributari, verosimilmente già in atto». Il 31 luglio il Tribunale del Riesame aveva rigettato l’istanza della difesa che aveva chiesto l’annullamento della misura cautelare o quantomeno affievolirla con misure meno afflittive, come l’obbligo di dimora nel Comune di residenza o l’obbligo di firma. Poi il trasferimento il carcere e infine il ritorno ai domiciliari.

Opas Mps, la Bce dà il via libera a Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha ricevuto dalla Bce, nell’ambito all’opas promossa su Mps, l’autorizzazione preventiva all’acquisizione della partecipazione diretta di controllo nella banca e all’acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo in Wise dialog bank, Mediobanca – Banca di credito finanziario, Mediobanca premier e Compass banca – nonché all’acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Banca progetto. La Bce, si legge in una nota, ha contestualmente rilasciato l’autorizzazione ad acquisire una partecipazione in Mps e nelle sue partecipate il cui valore supera complessivamente il 10 per cento dei fondi propri consolidati del Gruppo bancario Intesa Sanpaolo.

Meloni “abbraccia” Cateno De Luca e Lupi corre ai ripari

Giorgia Meloni abbraccia Cateno De Luca e Maurizio Lupi rischia di rimanere senza poltrona. Nel centrodestra è cominciata la guerra tra i cespugli per conquistare un posto in Parlamento alle prossime Politiche. E a farne le spese potrebbe essere proprio il leader di Noi Moderati.

Giorgia Meloni alla convention romana di Sindaci d’Italia

Giovedì 29 ottobre la premier parteciperà alla seconda giornata della convention romana di Sud chiama Nord, il movimento di “Scateno” De Luca che per l’occasione cambierà nome in Sindaci d’Italia, con l’ambizione di trasformarsi in una forza nazionale capace di raccogliere il consenso degli amministratori locali. Una benedizione politica per il sindaco di Taormina che, però, rischia di creare un grosso danno a Lupi. Il problema è la nuova legge elettorale, che prevede uno sbarramento del 3 per cento e una scialuppa di salvataggio per il cosiddetto “miglior perdente”: la lista più votata tra quelle della coalizione rimaste sotto la soglia.

Meloni “abbraccia” Cateno De Luca e Lupi corre ai ripari
Cateno De Luca, Ignazio La Russa e Laura Castelli (Imagoeconomica).

Lupi e l’ipotesi di lista unica con Forza Italia

Finora Noi Moderati aveva quel posto garantito. Ma l’arrivo di De Luca rischia di cambiare le carte in tavola. Il leader siciliano punta a raccogliere voti soprattutto nel Mezzogiorno, pescando tra sindaci, amministratori locali e movimenti civici. E se Sindaci d’Italia non dovesse raggiungere il 3 per cento, potrebbe comunque superare Noi Moderati e conquistare il premio di consolazione. Tradotto: De Luca dentro, Lupi fuori.

Meloni “abbraccia” Cateno De Luca e Lupi corre ai ripari
Maurizio Lupi (Imagoeconomica).

E allora? Per evitare di finire schiacciato nella guerra tra piccoli partiti, Lupi starebbe valutando una soluzione già sperimentata: una lista unica con Forza Italia, come alle Europee del 2024. Un modo per aggirare il rischio dello sbarramento, naturalmente a condizione di strappare ad Antonio Tajani candidature blindate. Per gli azzurri sarebbe l’occasione di rafforzare il proprio profilo centrista. Per Lupi, molto più semplicemente, un’assicurazione sulla sopravvivenza politica. Meloni, in sostanza, aprendo le porte del centrodestra a Cateno De Luca, rischia di mettere nei guai uno dei suoi alleati più fedeli. E così, mentre Sud chiama Nord diventa Sindaci d’Italia, Maurizio Lupi potrebbe essere costretto a chiamare Tajani. Prima che sia troppo tardi.

Meloni “abbraccia” Cateno De Luca e Lupi corre ai ripari
Maurizio Lupi con Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Nuovo taglio delle accise sul gasolio: durerà fino al 7 novembre

Un decreto interministeriale Mef-Mase, pubblicato in Gazzetta ufficiale, ha reintrodotto per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre un nuovo taglio delle accise sul gasolio: sconto di 4 centesimi al litro, che diventano circa 4,9, iva compresa. L’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio, usato come carburante «è rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri». La misura verrà finanziata con 38,7 milioni derivanti dall’extragettito Iva di settembre.

Spagna, scontro tra due treni sulla linea ad alta velocità: decine di morti e feriti

Incidente ferroviario in Spagna, dove due treni ad alta velocità si sono scontrati nei pressi di Toledo. Secondo quanto riferito dal quotidiano spagnolo El País, secondo le prime stime del governo ci sarebbero almeno 10 morti, ma la cifra è destinata a salire. Per Sky News, che cita autorità locali, sarebbero 39. Due carrozze sarebbero uscite dai binari e precipitate lungo una scarpata. L’incidente è avvenuto poco dopo le 9 di mercoledì 28 ottobre 2026, tra le località di Los Yébenes e Urda. Nello scontro sono rimasti coinvolti un treno AVE, partito da Madrid e diretto a Siviglia, e un convoglio della compagnia Iryo che viaggiava nella direzione opposta. La circolazione è stata sospesa sulla linea ad alta velocità che collega Madrid all’Andalusia.

Indagini in corso sulla dinamica

La dinamica dei fatti non è ancora chiara. Secondo le prime analisi, il treno ad alta velocità di Iryo era fermo a un segnale nei pressi di Toledo, su indicazione del gestore dell’infrastruttura ferroviaria Adif. Per questo motivo, Adif stava impartendo ai treni in circolazione sulla linea l’obbligo di procedere con la cosiddetta «marcia a vista», a una velocità di 40 chilometri orari. In quel momento, un treno ad alta velocità di Renfe avrebbe urtato a velocità elevata il convoglio fermo, provocando il deragliamento di alcune carrozze di entrambi i treni. «Sono costernato per il grave incidente ferroviario a Toledo. Il mio affetto, solidarietà e sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie» ha scritto su X il premier Pedro Sanchez.

Padoan lascerà la presidenza di UniCredit al termine del mandato

UniCredit ha annunciato che Pier Carlo Padoan lascerà l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione al termine del suo mandato. La notizia arriva con circa sei mesi di anticipo sul rinnovo del consiglio e apre il percorso per individuare il successore.

Padoan lascerà la presidenza di UniCredit al termine del mandato
Pier Carlo Padoan (Ansa).

Padoan lascia per motivi personali

Padoan, ministro dell’Economia dal 22 febbraio 2014 al primo giugno 2018 nei governi Renzi e Gentiloni, lascia per motivi personali: la transizione è stata concordata tra le parti e Padoan collaborerà strettamente con Jeffrey Edberg, in qualità di responsabile del Comitato Nomine della banca, per individuare un successore adeguato, assicurando un passaggio di consegne ordinato e senza discontinuità. «Desidero ringraziare personalmente Pier Carlo per la sua leadership e il suo supporto sin dall’inizio del mio mandato. È stato per me una fonte costante di saggi consigli e di grande esperienza, e ho molto apprezzato la nostra collaborazione», ha dichiarato il ceo Andrea Orcel.