Mozziconi a terra, squadre al lavoro e posacenere gratis

Sono operativi da questa mattina i lavoratori impegnati nel progetto utile alla Collettività, promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Salerno, dedicato alla rimozione dei mozziconi di sigaretta nelle principali aree centrali della città, a partire da Corso Vittorio Emanuele.
Le squadre, già protagoniste di altri interventi di cura del territorio – come Villa CarraraVilla Bracciante, parco di Fratte e Rione Zevi – stanno effettuando un’azione capillare di raccolta manuale dei mozziconi.
Da oggi, grazie alla collaborazione con Salerno Pulita, i lavoratori distribuiscono anche posacenere tascabili ai fumatori incontrati lungo il percorso, invitandoli a un comportamento più responsabile e contribuendo a ridurre l’abbandono delle cicche a terra. L’iniziativa coinvolge 20 persone, beneficiare del reddito di inclusione che hanno sottoscritto un patto per il lavoro e l’inclusione sociale, per tre volte a settimana e 4 ore al giorno ed è realizzata in collaborazione con l’associazione quartiere Ogliara.

Anche per Vincenzo Bennet l’operazione che si somma alle iniziative già in corso sulle spiagge consente di intervenire nei luoghi più frequentati per contrastare una cattiva abitudine che danneggia l’ambiente e l’immagine della nostra comunità.
“La distribuzione dei posacenere tascabili è un gesto semplice ma efficace: se ogni fumatore li utilizzasse, avremmo un miglioramento immediato del decoro nelle aree pedonali”.

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Campi Flegrei: Sangiuliano, 100 mln da governo grande attenzione

“Lo stanziamento di cento milioni da parte del governo Meloni a favore dei Campi Flegrei dimostra una grande attenzione da parte dell’esecutivo per quest’area cosi’ duramente in emergenza. Si tratta di una cifra importante cui seguiranno evidentemente altri interventi, inoltre sono state adottate altre misure rilevanti come il rafforzamento della presenza dei Vigili del Fuoco”. Lo dichiara il capo dell’opposizione alla Regione Campania, Gennaro Sangiuliano. “Un plauso al ministro Musumeci per l’impegno e la dedizione. Ora tocca alla Regione e ai sindaci dell’area – aggiunge – fare la loro parte: predisporre piani d’intervento, spendere le risorse, collaborare attivamente per il bene della cittadinanza. Il riferimento e’ soprattutto a quei sindaci che in questi mesi si sono trastullati in altre risibili questioni, per fortuna non tutti. Non e’ corretto invocare sempre il governo e poi non utilizzare tutti gli strumenti che vengono messi a disposizione”. conclude Sangiuliano.(

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Al giornalista Gabriele Bojano il Premio nazionale Angiolillo

Torna a San Gregorio Magno, in provincia di Salerno, l’Angiolillo Folk Fest, il festival internazionale del folklore, in programma domani e che è arrivato alla 18esima edizione. Un festival che quest’anno ospiterà gruppi provenienti dal Brasile, dal Perù, dagli Usa, per citare alcuni paesi, e che non dimenticherà il mondo della cultura. E’ già da qualche anno, infatti, che l’evento prevede anche il Premio Nazionale Angiolillo assegnato a giornalisti, scrittori e artisti che si siano distinti nell’opera di produzione e divulgazione della cultura intesa come arricchimento obiettivo e di qualità. Quest’anno il riconoscimento, che annovera nell’albo d’onore tra gli altri Vincenzo Andriuolo, Geppino D’Amico e Flavio Pagano, è andato a Gabriele Bojano, giornalista del Corriere del Mezzogiorno. Il premio è stato istituito in memoria del brigante gentiluomo che toglieva ai ricchi per dare ai poveri. “Ricercare, conservare e trasferire alle nuove generazioni il patrimonio delle tradizioni artistico-culturali che rischiano di scomparire è l’obiettivo che ci siamo dati dal 1978, anno della nostra fondazione”, dice Francesco Tortoriello, presidente del Gruppo Folklorico Gregoriano con cui organizza l’evento.

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Carabinieri, il comandante Interregionale “Ogaden” in vista al comando provinciale

Nella mattinata odierna, il Gen. C.A. Massimo MASCIULLI, Comandante Interregionale Carabinieri “Ogaden”, con sede a Napoli, ha fatto visita al Comando Provinciale di Salerno dove è stato ricevuto dal Comandante, Col. Filippo MELCHIORRE, e da una rappresentanza di tutti i dipendenti Reparti territoriali, nonché da una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri e Associazione Forestali della Provincia di Salerno.

 

Nella circostanza, il Generale Masciulli ha rivolto espressioni di ringraziamento e apprezzamento per l’impegno profuso nella quotidiana attività di controllo del territorio, di contrasto a ogni forma di criminalità comune e organizzata e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, richiamando i valori del servizio e del sacrificio che devono sempre animare l’azione di ogni Carabiniere.

Nella circostanza è stato sottolineato come il presidio del territorio rappresenti un dispositivo dinamico, capace di adattarsi alle differenti realtà della Provincia con lo scopo di tutelare le comunità, dai grandi centri urbani fino alle località più isolate.

Il Comandante Interregionale si è quindi soffermato sulla vicinanza dell’Arma alla popolazione, sull’importanza della presenza rassicurante sul territorio, lodando gli sforzi di tutti i militari, in particolare di quelli che operano nelle Stazioni Carabinieri, che con abnegazione e silenziosa umanità si pongono quotidianamente al servizio dei cittadini, intercettandone i bisogni e costituendone un insostituibile e solido punto di riferimento.

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Legge elettorale, intesa nel centrodestra su preferenze e alternanza di genere

Il vertice di maggioranza nella sede di Fratelli d’Italia in via della Scrofa a Roma, a cui hanno preso parte gli sherpa dei partiti di governo, ha portato alla fumata bianca: il centrodestra presenterà dunque anche al Senato l’emendamento alla legge elettorale sottoposto alla Camera per l’introduzione delle preferenze con una sola modifica per rafforzare maggiormente l’alternanza di genere. A metà luglio Montecitorio aveva bocciato con 187 voti a favore e 188 contrari (a scrutinio segreto) l’emendamento sulle preferenze nella legge elettorale, sottoscritto da Fratelli d’Italia, Noi Moderati e Unione di Centro e solamente appoggiato – in extremis ed evidentemente solo a parole – da Lega e Forza Italia.

Il campo largo con Pd e M5s ha ancora senso di esistere?

Rilancia, strappa, ricuce. Riparte daccapo: rilancia, strappa, ricuce. È americano? È forse il presidente degli Stati Uniti? Ma no, è Giuseppe Conte, che dopo le sue improvvide parole sull’Ucraina, con le quali ha rischiato e rischia tuttora di spaccare il campo largo, è andato a pranzo con Elly Schlein.

Il campo largo con Pd e M5s ha ancora senso di esistere?
Giuseppe Conte (Imagoeconomica).

Al Pd e al M5s manca una visione del mondo condivisa

Il copione lo conosciamo: attacca, attacca, attacca, secondo le regole di The Apprentice, poi rallenta prima di cadere nel dirupo. C’è però un problema sostanziale: la politica estera per una coalizione non è negoziabile. O si è d’accordo o non si può andare d’accordo. È una precondizione per poter sviluppare un progetto, un programma, persino per poter fare delle primarie e duellare. Perché ci si sfida a partire da una visione del mondo condivisa. Dunque fra sostenere l’Ucraina e non sostenere l’Ucraina c’è tutto un mondo di differenza; una coalizione può esistere e può non esistere. Poi possono arrivare tutti i Dario Franceschini – già teorico della “casa comune” con i cinque stelle – di questo mondo a riportare ordine e disciplina democristiana.

Il campo largo con Pd e M5s ha ancora senso di esistere?
Dario Franceschini con Elly Schlein (Imagoeconomica).

Il problema resta, perché Conte fa del no al sostegno militare all’Ucraina un valore non negoziabile. È la sua operazione politica speciale sul Pd in vista delle future primarie. Magari Kyiv è solo un pretesto per la sfida finale sul campo largo e tornare così a Palazzo Chigi da capo del sinistra-centro. Conte sa di avere un vantaggio rispetto alla settaria Schlein, che è la sua trasversalità. Il leader del M5s sa come modulare il proprio messaggio, d’altronde è uno che ha governato con la Lega e poi con il Pd senza soluzione di continuità. Sa rendersi riconoscibile insomma. Sulla sicurezza dice cose che agitano il Pd, sulla politica estera uguale. Non basterà l’accordo sul salario minimo o sulle liste d’attesa nella sanità per creare le precondizioni di un’alleanza politica alle elezioni del 2027. 

Il campo largo con Pd e M5s ha ancora senso di esistere?
Elly Schlein e Giuseppe Conte (Ansa).

Il pranzo di Conte e Schlein ha solo contenuto i danni

Dunque c’è da immaginarsi che il pranzo Conte-Schlein avrà provvisoriamente contenuto i danni ma non sarà stato risolutivo. Conte continuerà a sostenere sull’Ucraina quello che ha detto fin qui, nella consapevolezza di poter spingere l’asticella più in alto senza preoccuparsi troppo delle conseguenze. Il Pd in questi anni d’altronde gli ha concesso quasi tutto. L’ex presidente del Consiglio si muove già da leader della coalizione, anche quando rinfresca i suoi dubbi – che per qualcuno come Chiara Appendino sono certezze – sull’eventualità di una presenza di Matteo Renzi nella coalizione del campo largo. Anche quando distribuisce patenti di pacifismo agli alleati. Anche quando stabilisce le regole del gioco in vista delle primarie: viene prima il programma o la scelta del capo? E via così.

Il campo largo con Pd e M5s ha ancora senso di esistere?
Chiara Appendino (Imagoeconomica).

Il progetto viene prima del programma e pure prima delle primarie

Il campo largo in questi anni ha giustamente sottolineato le linee di frattura del destra-centro, l’incompatibilità fra Lega e Forza Italia (sempre su Russia e Ucraina peraltro), ma la coalizione guidata da Giorgia Meloni si è fatta trovare tutto sommato pronta in Parlamento per quattro anni. Solo l’eventuale ingresso di Roberto Vannacci – tutt’altro che scontato – trasformerebbe il destra-centro in una compagine più litigiosa di ora, pronta a dividersi sui valori non negoziabili. Il centrosinistra, per ora all’opposizione, non ha l’onere del governo – che appiana molte incomprensioni – ma potrebbe anche scoprire di non avere un progetto condiviso. Il progetto viene prima del programma, prima anche delle primarie. Insomma, in che cosa crede il centrosinistra, posto che creda in qualcosa? 

Intesa Sanpaolo, Neva Sgr investe in Straiker

Neva Sgr, società di venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo controllata al 100 per cento da Intesa Sanpaolo Innovation center, ha investito con il proprio Fondo Neva II in Straiker, società statunitense che sviluppa soluzioni AI-native per l’adozione sicura dell’Agentic AI da parte delle aziende. Neva Sgr ha partecipato al round di raccolta di capitali Series A da 64 milioni di dollari dell’azienda, co-investendo al fianco di primari fondi internazionali. L’operazione porta a 85 milioni di dollari il capitale complessivamente raccolto dalla società con sede in California.

Gli ambiti di intervento di Straiker

Straiker ha realizzato una piattaforma che consente alle aziende di individuare, testare e proteggere gli agenti di intelligenza artificiale, sistemi software avanzati che, ricevuto un obiettivo, pianificano e operano in autonomia. Le grandi opportunità derivanti dall’impiego degli agenti AI si accompagnano a nuovi rischi, non previsti e quindi non gestibili dai sistemi di controllo concepiti per i software tradizionali. Più gli agenti diventano utili e complessi per un’azienda, più possono diventare pericolosi, poiché ampliano la superficie attaccabile in modi che le soluzioni di ieri faticano a gestire. La piattaforma di Straiker colma questa lacuna fornendo le misure di sicurezza di cui le aziende hanno bisogno per implementare gli agenti AI in ambiente di test e di produzione con sicurezza e affidabilità. In meno di due anni dal lancio, Straiker è divenuta partner di laboratori all’avanguardia nel campo dell’AI e di alcune tra le maggiori aziende mondiali per fatturato inserite nella classifica Fortune 500, aiutando a portare in produzione, con pieno controllo, agenti IA sviluppati internamente o da terze parti.

Shah: «Così estendiamo la protezione degli agenti AI»

Queste le dichiarazioni di Ankur Shah, ceo e cofondatore di Straiker: «Garantire la sicurezza degli agenti di intelligenza artificiale è uno dei problemi più difficili e urgenti nel campo della sicurezza odierna. Alcune delle più grandi aziende al mondo si affidano già a noi per individuare, testare e proteggere gli agenti AI che stanno mettendo in produzione. Avere alle spalle partner come Neva Sgr e il Gruppo Intesa Sanpaolo ci permette di estendere tale protezione a un numero maggiore di imprese in tutto il mondo».

Costantini: «Trasformazione digitale non solo potente ma anche sicura»

Gli ha fatto eco Mario Costantini, amministratore delegato e direttore generale di Neva Sgr: «Straiker ha risposto con efficacia a una sfida dei nostri tempi, quella di proteggere l’adozione dell’Agentic AI, raccogliendo la fiducia di numerosi clienti e investitori. Questa è esattamente la tipologia di azienda che intendiamo sostenere con i nostri fondi, capace di sviluppare una tecnologia che rende la trasformazione digitale non solo potente, ma anche sicura».

La campagna di ResQ per riprendere le attività di soccorso nel Mediterraneo

I gravi danni causati dal ciclone Harry in Sicilia a inizio anno hanno reso inutilizzabile la nave dell’organizzazione umanitaria ResQ – People Saving People, costringendo l’ong a interrompere le proprie missioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. Per riprendere le sue importante attività (da 2021 ha salvato 496 persone), ResQ ha lanciato la campagna “Insieme torniamo in mare“, volta a raccogliere fondi per una nuova imbarcazione.

La campagna di ResQ per riprendere le attività di soccorso nel Mediterraneo
La nave dell’organizzazione umanitaria ResQ – People Saving People.

La raccolta fondi e la social challenge

La campagna si sviluppa attraverso una serie di iniziative, tra cui una raccolta fondi e la social challenge “Mille barchette, una nave”, che invita i sostenitori di ResQ a postare sui social un video in cui viene realizzata – appunto – una barchetta di carta. Diversi i volti noti della cultura e dello spettacolo che hanno già scelto di sostenere la campagna: da Gad Lerner a Paolo Fresu, fino Stefania Rocca, Alessandro Bergonzoni e Ferdinando Vicentini Orgnani.

L’asta solidale con gli oggetti della ResQ People

La raccolta fondi è stata affiancata anche da un’asta solidale sulla piattaforma online Charity Stars, che ha messo in vendita oggetti simbolici appartenuti alla nave ResQ People e strumenti di bordo utilizzati durante le missioni di ricerca e soccorso: dai salvagenti alla bussola, dalle carte nautiche al termometro di bordo, dall’amperometro fino ai manometri della sala macchine. Alcuni di questi oggetti sono stati montati su supporti in legno recuperato dai barconi naufragati sulle coste siciliane, lavorato dalla cooperativa sociale Rò La Formichina (Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII).

La campagna di ResQ per riprendere le attività di soccorso nel Mediterraneo
Soccorso in mare da parte di ResQ.

Il presidente: «Abbiamo perso un’imbarcazione, non la ragione per cui l’avevamo messa in mare»

«ResQ è nata dalla convinzione che salvare una vita non sia una scelta politica, ma un dovere umano e un obbligo sancito dal diritto del mare. Per questo, nel 2020, abbiamo deciso di fare la nostra parte: mettere in mare una nave della società civile per soccorrere chi è in pericolo e testimoniare ciò che accade lungo una delle frontiere più drammatiche del nostro tempo. Oggi quella nave non c’è più. Il ciclone Harry l’ha distrutta, ma non ha cancellato la responsabilità che sentiamo verso le persone che continuano ad attraversare il Mediterraneo rischiando la vita», ha dichiarato Luciano Scalettari, cofondatore e presidente di ResQ – People Saving People. «Abbiamo perso un’imbarcazione, non la ragione per cui l’avevamo messa in mare. Ogni giorno in cui ResQ non è presente nel Mediterraneo è un giorno in cui manca una presenza civile capace di soccorrere, testimoniare e affermare un principio semplice: nessuna persona dovrebbe morire perché non ha trovato qualcuno disposto a tenderle una mano. Per questo lanciamo la campagna “Insieme, torniamo in mare”. Chiediamo a tutti di aiutarci a ripartire, perché nel Mediterraneo anche poche ore, talvolta pochi minuti, possono fare la differenza tra un salvataggio e una strage e noi vogliamo tornare al più presto a fare la differenza».

Agroalimentare, Confeuro: “Export in calo? Paghiamo prezzo accondiscendenza Ue e Italia con Usa”

“I dati sull’export agroalimentare europeo nei primi cinque mesi del 2026, che registrano una flessione del 3%, rappresentano un segnale che non può essere sottovalutato. A destare particolare preoccupazione è soprattutto il calo delle esportazioni di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino e olio, verso gli Stati Uniti, mercato che continua a rivestire un ruolo strategico per le nostre imprese”. Così Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro-Confederazione Agricoltori Europei. “Riteniamo che l’Unione Europea e il Governo italiano abbiano inizialmente adottato un atteggiamento eccessivamente accondiscendente nei confronti degli Stati Uniti durante la guerra dei dazi, senza mettere in campo una strategia sufficientemente forte a tutela delle produzioni europee e italiane. Oggi anche per questo ne stiamo pagando il prezzo, con un export che continua a dipendere in misura eccessiva dal mercato americano e che risente inevitabilmente delle tensioni commerciali internazionali”. Per Confeuro è quindi positiva l’inversione di rotta avviata da Bruxelles attraverso una maggiore diversificazione dei mercati di sbocco, una scelta che va sostenuta e rafforzata con accordi equilibrati e nuove opportunità commerciali per le imprese agricole. “Allo stesso tempo – conclude Tiso – servono interventi più incisivi per sostenere le piccole e medie aziende del comparto primario, che rappresentano l’ossatura dell’agricoltura italiana. È opportuno valutare misure compensative per il 2026, accompagnate da un deciso rafforzamento delle azioni contro la contraffazione e l’Italian Sounding, fenomeni che sottraggono ogni anno valore alle nostre produzioni di qualità e penalizzano il lavoro degli agricoltori. Difendere il Made in Italy e le nostre imprese agricole significa tutelare reddito, occupazione e competitività del nostro sistema agroalimentare”.

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Sociale, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Biblioteche grandi presidi di comunità”

“Le biblioteche non sono più soltanto spazi silenziosi pieni di libri. Oggi rappresentano uno dei presidi sociali più importanti nelle città e nei piccoli centri, luoghi capaci di creare legami, ridurre le disuguaglianze e offrire opportunità di crescita culturale e personale. In un’epoca in cui la solitudine aumenta e gli spazi pubblici si riducono, insomma, la biblioteca diventa un punto di riferimento stabile, accessibile e democratico. La loro forza sta nella loro natura inclusiva. Non chiedono requisiti, non fanno distinzioni: chiunque può entrare, leggere, studiare, partecipare. Sono spazi dove: studenti trovano un ambiente tranquillo e risorse gratuite; anziani possono socializzare e partecipare ad attività culturali; bambini scoprono il piacere della lettura; persone in difficoltà economica accedono a strumenti che altrimenti sarebbero inaccessibili; e cittadini stranieri trovano corsi di lingua. La biblioteca è uno dei pochi luoghi dove la comunità si incontra senza barriere. Nei paesi e nelle aree interne, essa è spesso l’unico presidio culturale stabile. Qui assume un valore ancora più grande: diventa un luogo di aggregazione, un punto di accesso alla cultura, un presidio contro lo spopolamento. In molti casi, è proprio la biblioteca a tenere viva la comunità, offrendo attività che coinvolgono tutte le generazioni. Alla luce di tutto questo, dunque, investire nelle biblioteche significa investire nella qualità della vita, nella coesione sociale e nel futuro delle comunità. Sono luoghi che custodiscono storie, ma soprattutto ne generano di nuove. E spetta alle istituzioni locali e nazionali il compito dj tutelarle e valorizzarle”.

Lo dichiara Carmela Tiso, portavoce nazionale di Accademia Iniziativa Comune e presidente dell’associazione Bandiera Bianca.

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Ipzs e Poste Italiane perfezionano l’acquisizione di PagoPa

L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs) e Poste Italiane hanno perfezionato l’acquisizione del capitale sociale di PagoPa, rispettivamente con il 51 per cento e il 49 per cento delle quote. Lo hanno reso noto le due aziende con una nota: negli scorsi giorni l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva deliberato di autorizzare l’acquisizione e di non procedere all’avvio della relativa istruttoria. L’operazione era stata annunciata il 19 dicembre, giorno in cui le due società avevano accettato l’offerta ricevuta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, esercitando l’opzione di acquisto.

All’Ipzs il controllo esclusivo su PagoPA

Il corrispettivo complessivo per l’acquisto delle partecipazioni è pari a un importo massimo di circa 500 milioni di euro, composto da una componente fissa e da alcune componenti differite e variabili. Sarà l’Ipzs, socio di maggioranza, ad esercitare il controllo esclusivo su PagoPA, che gestisce l’omonimo sistema dei pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni e dei gestori di pubblici servizi in Italia.

Zola nuovo coordinatore per i progetti giovanili del Club Italia

Da calciatore aveva indossato per 35 volte la maglia della Nazionale, segnando 10 gol. A distanza di tanti anni, Gianfranco Zola torna a vestire l’Azzurro ed entra nel Club Italia con il ruolo di coordinatore dei progetti delle attività giovanili. Lo ha annunciato la Figc: riempita così un’altra casella del nuovo corso targato Giovanni Malagò, che ha già visto le nomine di Roberto Mancini come ct e quella di Claudio Ranieri come direttore tecnico, a sua volta in sostituzione di Paolo Maldini.

Zola lavorerà assieme al coordinatore tecnico Viscidi

«Ringrazio il presidente Malagò per avere pensato a me in questo ruolo, a dimostrazione della bontà del progetto portato avanti in Lega Pro con la struttura interna, con i club e con la governance di cui faccio parte. Mi metto a disposizione del movimento azzurro con soddisfazione, slancio e senso del dovere, rivolto soprattutto allo sviluppo e alla crescita dei nuovi talenti italiani», ha dichiarato Zola, che da vicepresidente della Lega Pro è stato artefice della riforma che porta il suo nome e che ha stimolato l’impiego di giovani calciatori in Serie C. Zola lavorerà assieme al coordinatore tecnico Maurizio Viscidi. «Il suo carisma, la sua preparazione e il suo impegno verso i giovani mostrato in questi anni in Lega Pro rappresentano la base migliore per costruire il nostro futuro», ha dichiarato Malagò. «Lo ringrazio perché ha accettato con entusiasmo, disponibilità e responsabilità. Con Ranieri, Mancini e Zola vogliamo costruire una nuova prospettiva per il calcio italiano». Malagò ha spiegato all’Ansa di aver condiviso la scelta di Zola con Ranieri e anche con Matteo Marani, numero uno della Lega Pro, di cui l’ex fantasista di Parma e Chelsea continuerà a essere vicepresidente vicario.

Gian Luca Farinelli nuovo direttore artistico dei David di Donatello

Gian Luca Farinelli è il nuovo direttore artistico della fondazione Accademia del cinema italiano – Premi David di Donatello. La nomina è stata approvata dal cda della fondazione presieduto da Silvia Calandrelli e composto dai Consiglieri Francesco Giambrone, presidente Agis, Alessandro Usai, presidente Anica, Giorgio Carlo Brugnoni, direttore generale Cinema e Audiovisivo del ministero della Cultura e Salvatore Nastasi, presidente Siae. A partire dal 5 agosto 2026, inoltre, la Siae diventa socio fondatore aderente della fondazione.

Farinelli: «Il cinema italiano merita di essere valorizzato»

«Ringrazio la presidente Silvia Calandrelli e tutto il consiglio di amministrazione della fondazione Accademia del cinema italiano», ha dichiarato Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, fra i maggiori esperti di restauro cinematografico, saggista e docente. «La loro fiducia mi rende particolarmente orgoglioso. Assumo questo incarico con senso di responsabilità ma anche con entusiasmo. Il cinema italiano ha una storia unica e, al tempo stesso, un presente che merita di essere valorizzato. Lo faremo dando voce a tutte le diverse professionalità, sensibilità e anime, cercando di far emergere il meglio dell’intera filiera».

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno

È il giorno di Roberto Vannacci: il 5 agosto, nel pomeriggio, il leader di Futuro Nazionale sbarca a Montecitorio per parlare di migranti, sicurezza dei confini, approvvigionamenti e costi dell’energia.

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno
La locandina della conferenza stampa di Roberto Vannacci a Montecitorio.

È però probabile che la conferenza stampa “Immigrazione e crisi energetica, la visione di Vannacci per l’Italia” si trasformi in un dibattito più acceso sullo scostamento di bilancio e sulle spese per la Difesa, in particolare sul Safe su cui era inciampato qualche giorno fa Antonio Tajani. In Aula infatti i deputati vannacciani hanno contestato arditamente sia il piano sulla clausola di salvaguardia illustrato da Giancarlo Giorgetti sia il fondo europeo per le spese militari. «Il Safe è un cappio al collo nei confronti dell’Italia», ha gridato il futurista Edoardo Ziello brandendo un cappio (più una fune da barca, a essere sinceri).

E, poi, l’affondo sulla clausola di salvaguardia: «Noi pensiamo a un governo che si era insediato con l’auspicio di combattere i poteri forti e di non farsi contaminare dalla burocrazia di Bruxelles di fatto ha tradito quegli impegni», ha dichiarato l’ex leghista. «Voteremo in modo contrario alla risoluzione della maggioranza che chiede l’accesso alla clausola di salvaguardia e, quindi, anche al Safe». 

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno
I vannacciani in Aula a Montecitorio.

Con Futuro Nazionale, il cappio è così è riapparso tra i banchi di Montecitorio dopo 30 anni. Era il 16 marzo del 1993, quando il leghista Luca Leoni Orsenigo (ah, la matrice) lo sventolò durante il voto del “decreto Conso”, il cosiddetto ‘colpo di spugna’ per i presunti corrotti, in piena Tangentopoli. Una cosa è certa: a Giorgia Meloni oggi pomeriggio fischieranno le orecchie.

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno
Luca Leoni Orsenigo col cappio alla Camera nel 1993.

Le assunzioni di Valditara

«Con questi numeri, se ci saranno le preferenze il nostro Giuseppe Valditara rischia di essere il più votato», scherzano i leghisti. Già, perché le assunzioni decise dal governo riguardano l’immissione in ruolo di 346 dirigenti scolastici, 46.642 docenti – di cui quasi 11 mila di sostegno, 79 unità di personale educativo, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA). Numeri che potrebbero portare la popolarità di Valditara a punteggi record. Che poi tra i ministri è tra i più «invisibili», dicono alcuni suoi colleghi, che in verità gli invidiano uno staff capace di coprire tutte (o quasi) le notizie potenzialmente negative. Una grancassa mediatica che porta consenso, quasi come le assunzioni in vista nel settore della scuola.

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno
Giuseppoe Valditara (Imagoeconomica).

Un agosto da Leone

A Papa Leone XIV la villa pontificia di Castel Gandolfo piace, eccome. Tanto da tornarci pure nel mese di agosto. Si dice che il pontefice non abbia gradito la visione di piazza San Pietro praticamente vuota, assolatissima, all’Angelus di domenica scorsa. Quindi, meglio stare ai Castelli Romani, dove bastano un centinaio di fedeli sotto il balconcino per avere l’impressione di un “bagno di folla”. Prevost lascerà Castel Gandolfo il 6 agosto, festa della Trasfigurazione del Signore, per presiedere ad Assisi la messa nella basilica papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola per i partecipanti all’incontro “Go! Franciscan Youth Meeting”. Il 15 agosto, Assunzione della beata Vergine Maria, celebrerà invece la messa nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova, sempre a Castel Gandolfo. Quindi il 22 agosto Leone XIV sarà in visita pastorale a Rimini, dove si tiene il tradizionale Meeting di Comunione e Liberazione, per presiedere la messa al porto. Il calendario del mese si chiude il 29 agosto con la messa e la processione nella chiesa di Maria Santissima del lago. E poi, a Dio piacendo, si torna a Roma.

Vannacci a Montecitorio, le assunzioni di Valditara e altre pillole del giorno
Papa Leone a Castel Gandolfo.

Il party di Setta

Restando in Puglia è tutto pronto per il compleanno numero 62 di Monica Setta. Ancora una volta il party della giornalista brindisina si terrà alla Masseria Torre Maizza a Savelletri di Fasano. Il programma parte al tramonto con un aperitivo tra gli ulivi, seguito da una cena placée per una quarantina di ospiti super selezionati, come assicura il comunicato stampa. La lista è ovviamente top secret, ma tra i pochi nomi trapelati ci sono quelli «dell’ad di Sistemi Urbani del Gruppo FS, Matteo Colamussi, l’imprenditore Marco Di Venuto, inserito da Forbes tra i 100 giovani più promettenti, il past president di Confindustria Brindisi Gabriele Menotti Lippolis, l’industriale salentino Fernando Nazaro, esponente di Confindustria Puglia, il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani e alcune delle più care amiche della festeggiata, tra cui la direttrice del Museo di Brindisi Anna Cinti, l’architetta Isabella Altamura e gli storici amici Stefania Rengo ed Enzo Visentin». Grande attesa, si ricorda, per il super ospite a sorpresa.

Papa Leone XIV in viaggio apostolico in Sudamerica a novembre: le tappe

Papa Leone XIV compirà un viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre. Lo ha reso noto la Santa Sede, spiegando che il pontefice si recherà a Montevideo, Paisandú e Florida dal 6 all’8 novembre; a Buenos Aires, Córdoba e Luján dall’8 all’11 novembre; e a Lima, Chiclayo, Cusco e Pucallpa dall’11 al 17 novembre.

Papa Leone XIV in viaggio apostolico in Sudamerica a novembre: le tappe
Papa Leone XIV (Imagoeconomica).

Leone XIV tornerà nella “sua” Chiclayo, dove è stato vescovo per otto anni

Si tratta del quinto viaggio apostolico di Leone XIV dopo quelli in Turchia-Libano, Principato di Monaco, Algeria-Camerun-Angola-Guinea Equatoriale e Spagna. E avrà un sapore particolare per Prevost, statunitense in possesso anche della cittadinanza peruviana grazie agli oltre 20 trascorsi nel Paese, che tornerà da pontefice nella “sua” Chiclayo, dove è stato vescovo della diocesi dal 2015 al 2023. L’ipotesi di un viaggio di Leone XIV in Perù era stata anticipata all’inizio di giugno dall’allora presidente José María Balcázar, che nel frattempo ha lasciato il posto a Keiko Fujimori.

Alberto Bagnai (Lega) nominato componente dell’Antitrust

Il deputato della Lega Alberto Bagnai entra nel consiglio dell’Antitrust prendendo il posto lasciato libero da Saverio Valentino, promosso nei giorni precedenti alla presidenza dell’Autorità garante. Il mandato di Bagnai durerà sette anni e non è rinnovabile. Classe ‘62, mente economica del Carroccio, è stato eletto per la prima volta in Parlamento nel 2018. Prima al Senato ha presieduto la Commissione Finanze dal giugno 2018 al luglio 2020, poi nel 2022 è stato eletto alla Camera, dove continua a seguire in particolare i dossier di politica economica, finanza pubblica, sistema bancario, fisco e rapporti con l’Unione europea.

Nocera. Minorenne morto mentre lavora, Il Comune parte civile

Nocera Inferiore. Morte del 17enne Yassine Bousenna, di nazionalità marocchina, deceduto l’11 aprile 2025 a Nocera Inferiore. In sei verso il processo con l’accusa (per 5) di omicidio colposo in concorso mentre per il sesto indagato c’è la contestazione di favoreggiamento. il Comune di Nocera Inferiore, intanto, si costituisce parte civile nel processo per individuare i responsabili della morte del 17enne che u scaricato all’ingresso del Pronto soccorso dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore l’11 aprile 2025, dove morì poco dopo. . L’atto è stato formalizzato ieri pomeriggio dalla giunta comunale retta dal sindaco Paolo De Maio con la nomina dell’avvocato penalista Gregorio Sorrento, che rappresenterà l’ente durante il giudizio a carico degli indagati. È “un atto di responsabilità istituzionale”, scrive in una nota l’Ente, per “tutelare gli interessi della comunità e riaffermare con fermezza il valore della legalità, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della tutela della vita umana”. . È la prima volta che l’ente di piazza Diaz decide di attivarsi per una procedura giudiziaria del genere. L’incidente avvenne in un’azienda in zona Fiano, un opificio per il riciclo del legno in cui il.minkrenne straniero avrebbe lavorato irregolarmente. Durante lo svolgimento delle sue mansioni ebbe un malore, fu portato e scaricato al Pronto soccorso. “La tutela della sicurezza sul lavoro rappresenta un principio irrinunciabile”, -ha detto il sindaco De Maio -. “La difesa della vita e della dignità di ogni lavoratore è un valore che le istituzioni hanno il dovere di sostenere con convinzioni.Il giovane perse la vita in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in un’azienda di smaltimento del legno. Dopo l’accaduto, secondo quanto emerso dalle indagini, il minorenne fu abbandonato davanti al pronto soccorso. Un elemento che ha profondamente colpito l’opinione pubblica e aggravato il quadro della vicenda. La vicenda di Yassine Bousenna torna così al centro dell’attenzione riaccendendo il dibattito sulle cosiddette “morti bianche” e sulla necessità di rafforzare prevenzione e tutele per i lavoratori, in particolare per i più giovani.

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Drone con esplosivo trovato all’aeroporto di Lipsia vicino a un cargo ucraino

Un drone con detonatore e materiale esplosivo è stato trovato accanto a un cargo ucraino all’aeroporto di Lipsia-Halle. Lo riportano i media tedeschi, citando un portavoce della Nato, che sta partecipando alle indagini avviare dalla polizia tedesca. Il velivolo a pilotaggio remoto, che secondo la Bild trasportava un ordigno realizzato artigianalmente utilizzando fertilizzante e benzina, è stato sequestrato. Quello di Lipsia è lo scalo principale in Germania per la rotta verso l’Ucraina.

Cosa è successo all’aeroporto di Lipsia

La Bild, che ha anche pubblicato delle foto del drone, scrive che il drone è stato rinvenuto sulla pista dell’aeroporto di Lipsia-Halle, nelle immediate vicinanze di un aereo ucraino Antonov, attorno alle 23:40. Dopo il ritrovamento, il drone è stato esaminato: un’analisi a raggi X ha rivelato la presenza di un detonatore al suo interno. Tuttavia, il dispositivo era difettoso, e questo ha impedito l’eventuale esplosione dell’ordigno. Dopo il ritrovamento, l’aeroporto di Lipsia è stato chiuso al traffico aereo. Di conseguenza, un cargo della DHL è stato costretto a interrompere la manovra di atterraggio e a riprendere quota. Secondo la Bild, poco dopo (a sei chilometri dallo scalo e a un’altitudine di 400 metri), il velivolo è entrato in collisione con un oggetto non identificato: il sistema di difesa anti-drone dell’aeroporto aveva infatti rilevato la presenza di due velivoli a pilotaggio remoto. La Reuters, invece, riporta che il cargo della DHL ha urtato un oggetto non identificato durante la fase di salita dopo il decollo e che questo ha reso necessario un atterraggio non programmato ad Hannover, dove è stato rilevato un danno alla parte frontale del velivolo.

Valentinia, stasera sette corse al trotto

Pontecagnano Faiano — L’Ippodromo Valentinia torna protagonista dell’estate con l’undicesima riunione della stagione: mercoledì 5 agosto 2026, con il via alla prima corsa fissato alle ore 19:45, va in scena una serata di grande trotto tra velocità, spettacolo e la magia della pista illuminata a due passi dal mare. Il programma propone sette corse in un crescendo che terrà il pubblico incollato alle tribune fino a tarda sera. Ad aprire il convegno, alle 19:45, il Premio He-Man, riservato alle femmine di 5 anni ed oltre e valido come Trio. Si prosegue con il Premio Mazinga Z (ore 20:15), affollato appuntamento dei tre anni con ben ventuno partenti al via, anch’esso valido come Trio. La serata entra nel vivo con le corse nazionali: il Premio Pollon — Nastri alla Pari dedicato ai quattro anni (ore 20:45), il Premio dei Cartoni Animati per i tre anni (ore 21:15) e, in chiusura, i prestigiosi Premio Lupen III sul doppio chilometro dei duemilaseicento metri (ore 22:15) e Premio Daitarn 3 (ore 22:45). Da non perdere anche il Premio I Puffi (ore 21:45), valido come Trio e riservato alla categoria F. In pista sfileranno allievi delle scuderie storiche del territorio, con guidatori di grande esperienza pronti a contendersi i sette traguardi. Non mancheranno discendenti di stalloni celebri del trotto — da Varenne a Napoleon Bar, da Maharajah a Ringostarr Treb — a conferma della qualità dell’allevamento campano. Il programma della serata N° Premio Distanza Categoria / Note Ore 1 Premio He-Man 1600 m Cat. G — femmine 5 anni e oltre · Trio 19:45 2 Premio Mazinga Z 2060 m 3 anni · Trio 20:15 3 Premio Pollon — Nastri alla Pari 2040 m 4 anni · Corsa Nazionale 20:45 4 Premio dei Cartoni Animati 1600 m 3 anni · Corsa Nazionale 21:15 5 Premio I Puffi 1600 m Cat. F — 5 anni e oltre · Trio 21:45 6 Premio Lupen III 2600 m 5–6 anni · Corsa Nazionale 22:15 7 Premio Daitarn 3 1600 m 4 anni · Corsa Nazionale 22:45 La riunione, a proprietà riservata, è l’occasione ideale per vivere da vicino l’emozione delle corse al trotto in una cornice estiva. La chiusura della pista è prevista per le ore 19:05. L’Ippodromo Valentinia conferma la sua vocazione di serata per tutta la famiglia: sul posto pizzeria e zeppoleria per una pausa golosa, e l’area giochi dedicata ai più piccoli, perché il divertimento sia di tutti. Inizio riunioni ore 19:50. In calendario: lunedì 10 agosto (TQQ), mercoledì 12 agosto, lunedì 17 agosto, venerdì 21 agosto con il Gran Premio Valentinia, lunedì 24 agosto (TQQ · Giornata Gentlemen), mercoledì 26 agosto e lunedì 31 agosto (TQQ).

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Nuovo massiccio attacco su Kyiv, Zelensky torna a chiedere più intercettori

Almeno 17 persone sono morte nel terzo massiccio attacco combinato di missili e droni russi sulla regione di Kyiv e sulla capitale ucraina, che ha visto la distruzione di edifici residenziali, magazzini e siti industriali. Colpita anche una stazione ferroviaria. Circa 50 i feriti. Le forze ucraine hanno abbattuto 98 dei 115 droni lanciati dalla Russia durante la notte, ma non sono state in grado di abbattere nessuno dei missili di Mosca: Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere un maggior numero di intercettori Patriot, di fabbricazione statunitense.

Zelensky: «Gli intercettori balistici avrebbero salvato vite»

«Gli intercettori balistici sono ciò che avrebbe potuto salvare la vita delle persone uccise oggi», ha scritto Zelensky sui social: «È fondamentale che i nostri partner comprendano che i ritardi nella fornitura di tali sistemi, o la riluttanza a fornirli, portano direttamente a perdite umane e distruzioni così terribili». Kyiv è ormai in grado di intercettare la stragrande maggioranza dei droni russi, ma dipende ancora dai rifornimenti degli alleati occidentali per contrastare i missili. Tutto questo mentre la Russia sta intensificando gli attacchi: secondo Reuters, starebbe schierando addirittura un’unità missilistica nordcoreana nell’ovest del Paese.

Mosca: «Colpite anche tre navi mercantili nel Mar Nero»

Mosca ha rivendicato di aver colpito «centri di trasporto, logistica e distribuzione» nella città e nella regione di Kyiv, «coinvolti nello stoccaggio e nella consegna di armi e materiale militare di vario genere, nonché nella produzione e distribuzione di droni». Il ministero della Difesa russo, inoltre, ha dichiarato di aver bombardato tre navi mercantili che trasportavano armi nel Mar Nero, a sud di Odessa.

Primarie dem in Michigan, El-Sayed verso la vittoria

Abdul El-Sayed è sempre più vicino alla vittoria delle primarie democratiche in Michigan. Secondo le proiezioni di Nbc News è lui il vincitore della consultazione, mentre altri siti parlano ancora di testa a testa con la sfidante Haley Stevens, pur con un leggero vantaggio di El-Sayed. Progressista e filopalestinese appoggiato da Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, in caso di vittoria consoliderebbe la presenza nel Midwest della sinistra progressista in vista delle elezioni di midterm di novembre. Secondo la Cnn, i due candidati sono separati da poco meno di 25 mila voti. Se le proiezioni della Nbc verranno confermate, El-Sayed affronterà l’ex deputato Mike Rogers, che ha ottenuto la nomination repubblicana senza opposizione. La loro sfida di novembre si preannuncia come una delle più competitive del Paese e potrebbe determinare quale partito controllerà il Senato.

Chi sono i due candidati

El-Sayed, ex direttore sanitario della contea di Wayne, ha costruito la sua campagna su temi come il progetto di una sanità pubblica universale (Medicare for all), la riforma del finanziamento delle campagne elettorali e la richiesta di interrompere gli aiuti militari statunitensi a Israele. Stevens, alla sua quarta legislatura alla Camera, ha invece puntato sul rilancio dell’industria manifatturiera e dell’economia del Michigan. Ha inoltre ricordato le sue precedenti vittorie in collegi considerati difficili, sostenendo di essere la candidata più competitiva per battere il candidato repubblicano alle elezioni generali.

Clausola di salvaguardia nazionale, le richieste dell’Italia all’Ue

L’Italia intende chiedere all’Ue di utilizzare lo 0,6% del Pil per gli interventi sulla sicurezza energetica (ovvero il massimo consentito) e circa lo 0,9% per sicurezza e difesa, sfruttando la flessibilità prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante le comunicazioni alla Camera.

Lo scostamento di bilancio arriverà dopo l’ok di Bruxelles

La Commissione europea, ha spiegato Giorgetti, valuterà le richieste «nel mese di settembre, eventualmente raccomandandone l’approvazione al Consiglio, che dovrebbe formalizzare la raccomandazione nella riunione Ecofin di ottobre». In seguito, il governo ricorrerà «alla procedura prevista dall’articolo 6 della legge n.243 del 2012, al fine di poter dare conto del quantum delle clausole utilizzate e degli interventi ai quali le relative risorse saranno destinate, cioè il cosiddetto scostamento di bilancio». Per gli Stati membri che attivino la clausola, «il monitoraggio della traiettoria di spesa verrà effettuato in due passaggi», ha spiegato Giorgetti: «Un primo passaggio verificherà se un eventuale debito del conto di controllo possa essere ricondotto all’incremento delle spese per la difesa; nel caso in cui l’incremento delle spese per difesa non giustifichi pienamente gli scostamenti registrati dal conto di controllo rispetto al tasso di crescita dalla spesa netta fissato nel Piano strutturale e raccomandato dal Consiglio, un secondo passaggio verificherà se detti scostamenti derivino dall’utilizzo dei margini concessi per l’estensione della National Escape Clause alle spese per sicurezza energetica».

Axios: «Accordo su Hormuz vicino, oggi l’annuncio»

Stati Uniti, Iran e Oman sono vicini a un accordo provvisorio per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due fonti della regione e un funzionario statunitense, aggiungendo che Washington punta ad annunciare l’accordo nelle prossime ore. La notizia è stata confermata dal presidente americano Donald Trump, secondo cui un’intesa potrebbe essere raggiunta «domani o dopodomani», ovvero oggi o giovedì. Il tyccon ha spiegato che martedì si è tenuta una «negoziazione durata tutto il giorno» con l’Iran. «Stiamo avendo ottime discussioni. L’unica cosa che conta è agire. E loro vogliono raggiungere un accordo. Vedremo cosa succederà. Ho tutto il tempo che mi serve», ha detto ai giornalisti prima di salire sul suo Air Force ONe. In un’intervista a Fox News ha aggiunto: «Li abbiamo colpiti molto duramente. Ma il colpo più duro deve ancora arrivare e spero che non dovremo usarlo. Spero di no, stiamo avendo ottime discussioni. Non amano ammetterlo».

Prorogato al 25 agosto il taglio delle accise sul gasolio

Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo taglio delle accise sul gasolio, sempre di 17 centesimi al litro (compresa Iva), prorogando di fatto quello in vigore fino al 25 agosto. Una mossa che, ha precisato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, costa 245 milioni di euro, trovati tagliando «un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti, ma poi vedremo». Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili – ossia, il governo andrebbe a spendere l’incasso extra dell’Iva dovuto all’aumento dei prezzi dei carburanti per abbassare le accise su benzina e gasolio. Il meccanismo può essere attivato solo dopo la prima settimana di ogni mese, quando viene contabilizzata la cifra definitiva del periodo precedente.

Nessuno sconto sulla benzina

Per il momento rimane esclusa dagli sconti la benzina. La decisione di limitare il taglio al gasolio è collegata alla disponibilità delle coperture finanziarie e all’impatto del diesel sul trasporto delle merci. Gran parte dei mezzi commerciali e degli autocarri utilizza infatti questo carburante. Inoltre i prezzi del gasolio hanno subito aumenti più marcati sulle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati.

Forfait, simboli e nuovi partiti: nella Lega tira aria di scissione?

Tira una brutta aria quando nei partiti si comincia a parlare di statuti e simboli. Nell’estate che vede la Lega scivolare al 5,9 per cento nei sondaggi – attestandosi al settimo posto davanti ad Azione, Italia viva, +Europa e Noi Moderati – il movimento di Matteo Salvini è attraversato da tensioni e veleni.

Il forfait di Zaia alla festa della Lega a Cervia

In attesa del raduno di Pontida del 22 settembre, il segretario si è goduto qualche giorno di festa, affollata, a Cervia. Al tradizionale appuntamento all’ultimo minuto ha dato forfait Luca Zaia. Il suo intervento era in programma venerdì alle 21.45, alla fine di una serata moderata da Mario Giordano e Lucia Scajola, giornalista di Mediaset (e figlia dell’ex ministro berlusconiano Claudio). Ma nulla: con poco preavviso l’ex doge ha chiamato il deputato romagnolo Jacopo Morrone: «Ho un impegno, non posso venire». Bidonati.

Le voci sul Fienile e la suggestione di un passaggio alla guida di FI

Nei giorni scorsi, l’ex governatore veneto si è ben guardato da smentire le indiscrezioni di stampa che lo davano in chiusura di trattativa con Mediaset per la trasformazione del suo podcast Il Fienile in una sorta di Maurizio Costanzo show 2.0. Addirittura alcuni siti si sono spinti oltre, sostenendo che stia lavorando per sostituire Antonio Tajani alla guida di Forza Italia. Sicuramente il rapporto con gli eredi di Silvio Berlusconi esiste (si sono conosciuti negli anni dei “caminetti” di Arcore con Umberto Bossi) ma a molti nel partito appare più una suggestione anche perché il segretario azzurro in Veneto è uno dei più noti nemici di Zaia, ovvero Flavio Tosi.

Forfait, simboli e nuovi partiti: nella Lega tira aria di scissione?
Luca Zaia (Imagoeconomica).

Le ipotesi dietro il silenzio di Zaia

Dopo il fallimento dell’accordo con Salvini per la gestione di un partito del Nord all’interno della Lega, Zaia è sparito dai radar. Se ne sta «dietro un cespuglio», per usare un’espressione un tempo cara al Senatur, e attende l’evoluzione della situazione. I più maliziosi sostengono che stia attendendo di veder passare il “cadavere”, ovvero il crollo del partito al 3 per cento e il tonfo di Salvini. Altri pensano che il suo silenzio sia determinato dal fatto che avrebbe già stretto un accordo con il segretario per correre alle elezioni politiche. Di certo non sembra agitarsi per prendere la guida della Lega.

Forfait, simboli e nuovi partiti: nella Lega tira aria di scissione?
Striscioni contro Salvini a Villorba, Treviso (Ansa).

Fontana e la bozza di un nuovo partito «segno del malessere»

Piccoli segnali invece arrivano ancora una volta da Brescia, dove a dicembre era partita una raccolta firme a sostegno di una sua nomina a segretario, e dall’Highlander varesino, il governatore lombardo Attilio Fontana. Nel primo caso ha fatto discutere la scelta del segretario cittadino Michele Maggi di togliere dalla comunicazione ufficiale sui social la dicitura “Salvini premier”, lasciando solo “Lega”. La semplificazione del simbolo però è una decisione presa dall’ufficio comunicazione in raccordo con il segretario federale già da ottobre, hanno tenuto a minimizzare da via Bellerio. Si tratta di una “firma grafica” mentre il simbolo “rimane invariato”. Altro caso è quello di Fontana che ha inviato in una vecchia chat di partito, in cui sono presenti tutti gli amministratori e pure Salvini, il testo dello statuto di un nuovo partito, il Partito Liberale Federalista italiano. «Un nuovo partito non è all’ordine del giorno ma è necessario avere più confronto dentro e fuori la Lega. È il segno del malessere», ha puntualizzato Fontana. Insomma, c’è sempre aria di scissione quando si comincia a parlare di simboli e statuti.

Forfait, simboli e nuovi partiti: nella Lega tira aria di scissione?
Attilio Fontana (Imagoeconomica).

Editoria: Il ministero del tempo di Kaliane Bradley

Il ministero del tempo di Kaliane Bradley

Sull'Urania nelle edicole ad agosto una storiamolto particolare sui viaggi nel tempo.

Prelevare dal passato persone che stanno per morire è un espediente molto usato nella fantascienza, per esempio nei romanzi romanzo Millennium di John Varley e La valle condannata di L.P. Davies, il primo pubblicato nel 1983 e il secondo nel 1969.  La scrittrice anglo cambogiana Kaliane Bradley nel suo romanzo d'esordio Il ministero del tempo usa lo stesso stratagemma per evitare paradossi temporali ma i problemi non mancano ugualmente. Il progetto governativo segreto per prelevare persone dal passato preserva bene il tessuto del tempo, ma una volta arrivati ai nostri... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - NARRATIVA - Editoria - 5 agosto 2026 - articolo di Giampaolo Rai

Myrta Merlino riparte dalla tv San Marino dopo il flop a Mediaset

Dopo l’esperienza (da dimenticare) a Pomeriggio Cinque e un anno senza un programma tutto suo, Myrta Merlino lascia Mediaset per approdare su San Marino RTV, emittente della Repubblica del Titano, dove a partire dall’autunno sarà alla guida di un programma incentrato su politica e attualità. Il passaggio è stato confermato dai vertici San Marino RTV, partecipata al 50 per cento dalla Rai: c’è già chi ipotizza un prossimo approdo della giornalista sui canali della tv pubblica italiana, magari già dalla stagione 2027/2028.

Myrta Merlino riparte dalla tv San Marino dopo il flop a Mediaset
Myrta Merlino (Imagoeconomica).

Pomeriggio Cinque aveva chiuso i battenti a giugno del 2025

Terminata la lunga esperienza a La7 al timone de L’aria che tira, Merlino nel 2023 era approdata a Mediaset per sostituire Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque, senza riuscire a replicare gli ascolti di chi l’aveva preceduta. E così il programma era stato addirittura chiuso dopo 17 anni a giugno del 2025 (al suo posto nel palinsesto Dentro la notizia, affidato a Gianluigi Nuzzi). La dirigenza Mediaset, a quel punto, non era riuscita a individuare un nuovo progetto adatto alla giornalista, che così ha trascorso la stagione 2025/2026 senza una trasmissione da condurre, limitandosi a qualche presenza come opinionista nei programmi d’approfondimento del Biscione. Ora il cambio di casacca.

UniCredit, ok della Bafin al superamento del 30 per cento di Commerzbank

La BaFin, ovvero l’autorità di vigilanza bancaria tedesca, ha dato a UniCredit il via libera alla richiesta di poter oltrepassare il 30 per cento delle quote di Commerzbank. Lo scrive Bloomberg. Si tratta di un importante passaggio regolamentare per la scalata dell’istituto italiano alla quarta più grande banca della Germania. Col semaforo verde scatta infatti il conto alla rovescia per la Bce, che dovrà completare la propria valutazione entro 60 giorni lavorativi. La decisione è pertanto attesa per la seconda metà di ottobre. L’autorità di vigilanza può richiedere ulteriori informazioni nel corso dell’istruttoria: in tal caso l’esame potrebbe essere esteso fino a un massimo di 20 giorni lavorativi aggiuntivi.

UniCredit, ok della Bafin al superamento del 30 per cento di Commerzbank
Filiale Commerzbank in Germania (Imagoeconomica).