Sara’ una visita pastorale dal forte valore simbolico quella che Papa Leone XIV compira’ domani ad Acerra, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, una delle aree piu’ martoriate del Mezzogiorno d’Italia per l’inquinamento ambientale e le conseguenze sanitarie e sociali legate allo smaltimento illegale dei rifiuti. La visita di Leone XIV si inserisce in un cammino lungo e complesso che ha visto la Chiesa locale, e in particolare la Conferenza episcopale campana, impegnata da anni nel denunciare le condizioni ambientali e sanitarie della cosiddetta Terra dei Fuochi. Un territorio esteso tra le province di Napoli e Caserta, segnato per decenni dallo sversamento illegale di rifiuti tossici e dai roghi di materiali industriali, spesso in aree agricole e urbane densamente abitate. Gia’ negli anni passati i vescovi della Campania avevano parlato apertamente di “ferita ambientale e sociale”, chiedendo interventi urgenti e una maggiore attenzione delle istituzioni. Il vescovo di Acerra, monsignor Antonio Di Donna, e’ stato tra le voci piu’ costanti nel richiamare l’urgenza della bonifica e della tutela della salute pubblica, intrecciando il linguaggio pastorale con quello civile e scientifico. Anche il mondo dell’informazione cattolica ha dedicato crescente attenzione al tema. In particolare il quotidiano Avvenire, organo della Conferenza episcopale italiana, ha seguito con continuita’ l’evoluzione della vicenda, contribuendo a portare all’attenzione nazionale una realta’ a lungo rimasta ai margini del dibattito pubblico. Attraverso inchieste, testimonianze e approfondimenti, il giornale ha dato voce alle comunita’ locali, alle famiglie colpite da malattie correlate all’inquinamento e alle associazioni impegnate nella tutela del territorio. Citta’ del Vaticano, 22 mag. – La presenza del Papa ad Acerra assume un significato che va oltre il gesto pastorale. E’ il riconoscimento di una sofferenza che per anni e’ stata percepita come invisibile o sottovalutata, e al tempo stesso un richiamo alla responsabilita’ condivisa delle istituzioni e della societa’ civile. La scelta di incontrare direttamente le famiglie delle vittime e i rappresentanti dei territori coinvolti colloca la visita nel solco di un magistero che insiste sulla “cura del creato” come dimensione essenziale della giustizia sociale. Per la Chiesa campana, la visita rappresenta anche un momento di conferma di un impegno gia’ consolidato: quello di una presenza costante accanto alle comunita’ ferite, tra denuncia, accompagnamento pastorale e promozione di percorsi di risanamento ambientale e umano. In questa prospettiva, la Terra dei Fuochi non e’ solo un’emergenza ambientale, ma una questione profondamente antropologica, che tocca la dignita’ delle persone, la salute, il lavoro e il futuro delle nuove generazioni. Il viaggio di Leone XIV si colloca dunque dentro una storia ecclesiale gia’ segnata da un’attenzione crescente e da un lavoro capillare sul territorio. Una visita che, nelle attese, non si limitera’ a un gesto di solidarieta’, ma potrebbe rilanciare l’attenzione pubblica e istituzionale su una delle ferite piu’ dolorose e ancora aperte del Paese. Il programma di domani prevede che Leone parta alle 8 dal Vaticano in elicottero. L’atterraggio, nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra e’ previsto alle 8:45. Il Papa sara’ accolto dalle autorita’ civili e religiose: il vescovo Antonio Di Donna, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco Tito d’Errico. Dopo il trasferimento in Cattedrale, alle 9:15 Leone XIV incontrera’ vescovi della Campania, sacerdoti, religiosi e soprattutto famiglie che hanno perso propri cari a causa delle conseguenze dell’inquinamento ambientale. Seguiranno il saluto del vescovo e il discorso del Papa. La visita proseguira’ alle 10:30 in Piazza Calipari, dove il Pontefice incontrera’ i sindaci e i fedeli dei comuni dell’area, con gli interventi del sindaco di Acerra e del vescovo Di Donna. Dopo i saluti finali, il rientro in Vaticano e’ previsto entro le 12:45.
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