Cosa farà la nuova Commissione sui bilanci che fa tremare il calcio: “In Serie A costi insostenibili”


L'authority istituita per decreto sottrae alle federazioni di calcio e basket il controllo sui bilanci dei club. Autonomia dello sport violata e cortocircuito istituzionale con regolamenti Uefa e Fifa sono alcune delle obiezione mosse. A Fanpage.it l'avvocato Biagio Giusta, esperto di diritto, spiega gli aspetti della riforma.
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“Anni di sfruttamento e lavoro ‘in nero’, poi ho avuto una gravidanza a rischio e mi hanno lasciata a casa”


Giulia (nome di fantasia, ndr), 35 anni, ha deciso di contattare Fanpage.it per raccontare la sua esperienza nel mondo del lavoro e la grande delusione arrivata quando, dopo aver subito anni di sfruttamento e lavoro 'in nero', è rimasta incinta ed è stata lasciata a casa. "Ho avuto una gravidanza a rischio e mi sono dovuta fermare, al termine del periodo mi hanno detto che l'azienda era andata avanti senza di me".
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Massimo Falci: Un presidio sanitario presso la Cittadella Giudiziaria è urgente

Il dramma che si è consumato lunedì scorso all’ ingresso della Cittadella Giudiziaria, allorquando lo stimato professionista, Dott. Tito De Marinis, è stato colto da improvviso malore che lo ha portato al decesso, deve imporre la decisione, da parte degli organi giudiziari, di dotare la Cittadella Giudiziaria di un presidio sanitario. A rimarcare tale esigenza è l’Associazione Liberi Avvocati Salernitani, tramite il suo Vicepresidente avv. Massimo Falci. L’ associazione Las è particolarmente sensibile alla tutela del diritto alla salute, costituzionalmente garantito, tanto che due anni fa ha donato un defibrillatore cardiaco alla Corte di Appello di Salerno, per un primo soccorso a persone presenti nella struttura giudiziaria colte da malore. «Evidentemente lo strumento in parola non è sufficiente a garantire la tutela della salute dei fruitori della Cittadella Giudiziaria e si deve andare oltre, ossia esigere un presidio medico all’ interno della struttura, cosicché si possa intervenire con maggiore tempestività e possibilità di successo a scongiurare tragedie come quella che, purtroppo, ha attinto l’apprezzato Dott. Tito De Marinis, alla cui famiglia Las esprime il proprio cordoglio, che si stava recando in tribunale per rendere i suoi uffici di ausiliario del giudice come consulente tecnico medico legale di lungo corso. Il tema del soccorso sanitario, sarà un altro argomento che Las sottoporrà all’ attenzione pubblica ed all’ attenzione del Coa, delle Presidenze di Corte di Appello e Tribunale, nonché al Procuratore Generale della Repubblica nel flash mob indetto per le ore 12.00 del 30 maggio 2024 all’ ingresso della Cittadella Giudiziaria», ha dichiarato Falci. L’associazione professionale invita tutti i colleghi a partecipare alla manifestazione per rivendicare altri diritti della Classe Forense costantemente disattesi. «Si rivendica il diritto alla più celere ammissione e successiva liquidazione dei compensi per i difensori di persone ammesse al gratuito patrocinio e per i difensori di ufficio; trattatasi di una rivendicazione di giustizia non solo per la Classe Forense, svilita nel ruolo dai ritardi notevoli nella gestione delle suddette pratiche da parte degli organi giudiziari preposti, ma che se non risolta ha riflessi in termini negativi proprio sugli assistiti che non hanno i mezzi economici per sostenere i costi di una vertenza giudiziaria. Si richiede di alleggerire l’iter burocratico e defatigatorio attualmente esistente previsto per le richieste di copie per i difensori di ufficio. Nel settore civile, si insta per la implementazione di un idoneo sistema di cablaggio della rete internet presso l’attuale sede dell’Ufficio del Giudice di Pace di Salerno sita nello storico edificio dell’ ex Tribunale in C.so Garibaldi, ma anche presso le sedi del Giudice di Pace di Eboli e Amalfi al fine di consentire agli avvocati la predisposizione del note di diritto pratico durante le udienze – ha spiegato il presidente dell’associazione – Attualmente, in particolare presso la sede di Salerno, gli avvocati sono costretti ad allontanarsi dalla aule giudiziarie e portarsi all’ esterno dell’edificio per predisporre le note di diritto pratico, con notevole disagio; si rivendica, inoltre, una accelerazione nel settore civile in merito alla celebrazione delle udienze ed adozione dei provvedimenti giudiziari, sentenze ordinanze ecc.. In ultimo si censura che sino ad ora non sia stata bandita la gara di appalto per la dotazione all’ interno dell’edificio della Cittadella Giudiziaria di un punto ristoro per fruire di bevande, esigenza che si avverte ancor più in modo pungente nella stagione estiva. Las invita tutti gli avvocati che parteciperanno al flash mob del 30 maggio 2024 a rappresentare altre loro esigenze ed a far sentire la voce di protesta della Classe Forense, in termini propositivi».

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Il papà di Kimi Antonelli: “A 10 anni guidava con me la Lamborghini. F1 oggi? Vorrei restasse in F2″


Il padre di Kimi Antonelli, il pilota e team manager Marco Antonelli, in un'esclusiva intervista con Fanpage.it svela alcuni retroscena su quello che è al momento il giovane talento più desiderato in Formula 1 che è oggi tra i candidati a sostituire Hamilton in Mercedes nel 2025 e al centro di un possibile passaggio dalla F2 alla F1 già nel corso di questa stagione.
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Oggi 100 anni fa l’ultimo discorso di Giacomo Matteotti in parlamento prima di essere assassinato


Il 30 maggio 1924 Giacomo Matteotti interveniva in parlamento per denunciare le violenze e i brogli documentati durante le elezioni di aprile che avevano consegnato il potere ai fscisti, chiedendo di invalidare le elezioni. Nonostante le interruzioni e le provocazioni non perde mai il filo e risponde a tono e con ironia ai fascisti. Sarà il suo ultimo discorso in aula, il 10 giugno 1924 sarà rapito e ucciso su ordine di Benito Mussolini.
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Sangiuliano, non mi candido in Campania

“Sangiuliano candidato alla presidenza della Regione Campania? Ho già chiarito più volte che fino al 2032 farò il Ministro della Cultura, del primo e del secondo governo Meloni, perchè rivinceremo le Elezioni politiche”. Così il ministro Gennaro Sangiuliano ha risposto ai giornalisti a Benevento dove ha preso parte a un incontro insieme al leader di Mezzogiorno Nazionale, Pasquale Viespoli

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Dall’estero: Una nuova serie di Ghost in the Shell arriverà nel 2026

Una nuova serie di Ghost in the Shell arriverà nel 2026

Nuovo capitolo del franchise o reboot delle origini? 

Il franchise di Ghost in the Shell, che ha da poco compiuto 35 anni, torna sullo schermo con una nuova serie animata prodotta dagli studi di animazione Science SARU (Scott Pilgrim Takes Off) e Production I.G (Kaiju No. 8). La serie, intitolata per il momento The Ghost in the Shell, va ad aggiungersi alle già svariate saghe anime che hanno seguito il successo del manga creato da Masamune Shirow nel 1989 e adattato nel 1995 in un lungometraggio diventato un vero e proprio cult. Il successo dell'opera ha poi permesso l'espandersi dell'universo narrativo che conta a oggi almeno quattro... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Dall'estero - 30 maggio 2024 - articolo di Angela Bernardoni

Star Trek: Goodbye, Discovery

Goodbye, Discovery

Oggi arriva l'ultimo episodio di Star Trek Discovery, la serie che ha aperto la nuova stagione di Star Trek ma che forse ha meno convinto. 

Era il 23 luglio del 2016 quando alla Comic-Con di San Diego veniva annunciato il titolo della nuova serie Star Trek Discovery. Erano passati undici anni dall'ultimo episodio della serie precedente, Star Trek Enterprise. La CBS, padrona del marchio, non aveva mostrato interesse nel tenere viva questa proprietà, ma con l'avvento dell'era dello streaming lo ritenne un buon aggancio per lanciare il suo servizio CBS All Access (anni dopo diventato Paramount+). Chiamato Alex Kurtzman, che aveva già lavorato con JJ Abrams agli ultimi film dal 2009 in poi, a dirigere il settore, la... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Star Trek - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Premi e concorsi: Premio Odissea 2024, ecco i finalisti

Premio Odissea 2024, ecco i finalisti

Si è conclusa la prima fase della quindicesima edizione del premio dedicato a romanzi di genere fantastico. Tra le sei opere giunte in finale verrà scelto il vincitore e annunciato nelle prossime settimane.

Eccoci finalmente all'atteso annuncio dei romanzi finalisti alla quindicesima edizione del Premio Odissea. Due romanzi di fantascienza, due fantasy, un distopico e uno, be', difficile da classificare. Ma ecco l'elenco: Premio Odissea 2024: i finalisti In ordine alfabetico per autore   Taylor Blackfyre, Error Code 3  Matteo Colombo, Il Tal’Arim  Dario de Judicibus, Quello che le stelle non ci dicono  Luca Indemini, Hackeriamo il Destino  Jari Lanzoni, Uomo dei Dolori  Carlo Menzinger di Preussenthal, L’eterno e... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Premi e concorsi - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Editoria: La trilogia di Sisifo Re

La trilogia di Sisifo Re

Esce da CN in tre volumi La trilogia della Torre, di Cosimo Argentina, un'investigazione in chiave distopica. 

Già pubblicata anni fa per vari editori (il primo volume da Meridiano Zero), La trilogia della Torre di Cosimo Argentina torna ora in libreria per le edizioni CN. Tre romanzi: Le tre resurrezioni di Sisifo Re, Saul Kiruna, requiem per un detective, e Donne contra demoni. Le tre resurrezioni di Sisifo Re In una megalopoli del XXIII secolo, il tiranno è stato deposto e giustiziato. Ne segue una guerra civile entro cui si muovono personaggi di ogni risma: tra tutti spicca Sisifo, un detective folle, schiavo della malattia del sonno e della depressione,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Made in Italy, blitz di Coldiretti al porto di Salerno

Sono partiti  i blitz nei porti di Salerno e Bari per difendere il nostro made in Italy dall’invasione di prodotti stranieri. Le operazioni di denuncia sono andate avanti per diverse ore, con gli agricoltori di Coldiretti che, una volta saliti sui gommoni, hanno avvicinato le navi al grido di “No fake in Italy” lanciato durante la mobilitazione al Brennero di qualche mese fa. “Stop falso cibo italiano” e “Basta import sleale” alcuni degli slogan esposti dalle imbarcazioni, per rilanciare ancora una volta la richiesta della revisione del criterio dell’ultima trasformazione del Codice doganale sull’origine dei cibi, quello che oggi permette il furto d’identità dei nostri prodotti made in Italy e fa vendere come italiano un prosciutto fatto con cosce di maiale provenienti dall’estero. «Come Coldiretti oggi siamo ai porti di Bari e Salerno contro le importazioni sleali fatte con lo sfruttamento dei lavoratori cinesi o senza rispettare gli standard europei. Vogliamo che venga rimesso in discussione il principio del codice doganale sull’origine dei cibi, dove ciò che conta è solo l’ultima trasformazione», ha dichiarato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini dall’audizione al Senato dove è intervenuto sul tema Dl agricoltura. «Bene che il Ministro Lollobrigida abbia aperto a questa possibilità, che è per noi la madre di tutte le battaglie a livello europeo. Riteniamo che non può e non deve essere l’ultima trasformazione, ma il prodotto che viene utilizzato, che ne deve esaltare quella che è l’italianità. Per questo siamo oggi nei porti, per denunciare questa stortura che mette a rischio il nostro made in Italy e le nostre aziende e per questo stiamo raccogliendo 1 milione di firme per la richiesta di una legge popolare europea per ottenere l’obbligo di origine su tutti i prodotti in tutta Europa», ha aggiunto il presidente. A Salerno la nave è giunta al porto di Salerno e gli uomini di Coldiretti si sono avvicinati ai 40 container di concentrato di pomodoro cinese accusato di essere ottenuto con lo sfruttamento del lavoro delle minoranze. Il carico era partito lo scorso 29 aprile sul treno della China-Europe Railway Express per essere trasferito su nave e arrivare nel porto di Salerno dopo un viaggio di diecimila chilometri tra binari e mare. Il 90% del concentrato di pomodoro cinese destinato all’esportazione viene dai campi della regione dello Xinjiang, dove verrebbe coltivato grazie al lavoro forzato degli uiguri. Un fenomeno denunciato dalle associazioni per il rispetto dei diritti umani. Lo scorso anno l’Italia ha importato 85 milioni di chili di pomodoro trasformato cinese, proveniente in gran parte proprio dallo Xinjiang nonostante il fatto che gli Stati Uniti ne abbiano vietato l’importazione sul proprio territorio dal gennaio 2021 per evitare di sostenere il lavoro forzato. «Condivido le battaglie degli agricoltori della Coldiretti che con gommoni e barche a vela, oggi, nel porto di Bari hanno circondato la nave fantasma carica di grano proveniente dalla Turchia e un’altra nave, che trasportava 40 container di concentrato di pomodoro cinese, è stata bloccata nel porto di Salerno», ha dichiarato Luigi Barone, responsabile Coesione Territoriale e Zes Lega Salvini Premier. «Diciamo stop alle importazioni sleali, allo sfruttamento dei lavoratori cinesi o turchi che viola dignità e diritti umani, al non rispetto delle nostre regole, alla non considerazione totale degli standard europei. Condanniamo tutto ciò che si presenta come falso cibo italiano: non vogliamo grano e pomodori stranieri non certificati. Lo scorso anno l’Italia ha importato oltre 85 milioni di chili di pomodoro trasformato cinese. Numeri che scoraggiano le nostre aziende e i nostri coltivatori che faticano per portare sulle nostre tavole il Made in Italy, assicurandoci qualità e genuinità e che portano il nostro Paese a essere il terzo produttore mondiale di pomodoro da industria con oltre 5 milioni di tonnellate all’anno – ha aggiunto Barone – Difenderò sempre l’Italia e le sue eccellenze. Bene ha fatto il Ministro Lollobrigida che ha promesso di rivedere il criterio dell’ultima trasformazione prevista dal Codice doganale sull’origine dei cibi, cioè quello che permette il furto d’identità dei nostri prodotti made in Italy e fa vendere come italiano un alimento fatto con prodotti provenienti dall’estero».

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Nasce Cna Turismo Salerno

Nasce Cna Turismo Salerno. Ieri l’ Assemblea costituente con i vertici nazionali. Il Turismo esperienziale nel territorio di Salerno e provincia attiva valore per 340 milioni di euro in sinergia con la ristorazione, la cultura, la mobilità sostenibile e l’ospitalità. A dichiararlo i leader di Cna Turismo ieri a Salerno, in occasione dell’assemblea costituente di Cna Turismo Salerno. Il Presidente Marco Misischia ed il coordinatore nazionale Cristiano Tomei hanno avuto parole di elogio per la realtà salernitana dove, proprio in virtù delle forti potenzialità, da tempo premevano per strutturare il settore. “La grande e nutrita partecipazione all’assemblea costituente di questa mattina- hanno dichiarato i vertici di Cna Turismo- confermano che i tempi sono maturi per la costituzione dell’organismo di rappresentanza che potrà promuovere azioni e interagire con le istituzioni per lo sviluppo del settore turismo in rappresentanza delle aziende artigianali che aderiranno”. Tra gli obiettivi di Cna Turismo la formazione degli operatori artigiani e l’inserimento nei pacchetti turistici di percorsi esperenziali legati all’artigianato artistico e all’enogastroturismo. “Sinergia e filiera istituzionale” sono le parole d’ordine che hanno utilizzato all’unisono, partecipando ai lavori dell’assemblea di ieri mattina che si è svolta presso la sede di Cna Salerno, il consigliere provinciale con delega al Turismo, Pasquale Sorrentino e l’assessore al turismo del comune di Salerno, Alessandro Ferrara. Ha puntato sulla necessità di “fare rete” , Lucio Ronca, Presidente Provinciale di Cna Salerno che, insieme al segretario Simona Paolillo ha voluto costituire ufficialmente il raggruppamento di impresa Cna Turismo. Una scelta dettata anche dal contesto territoriale in vista della ripartenza dell’Aeroporto Costa d’Amalfi e le multipotenzialità ancora inespresse dell’artigianato. Un fitto programma condiviso dall’assemblea costitutiva che ha eletto il comitato esecutivo in cui entrano a far parte Adriano De Falco, Giuseppe Guarino, Lucia Di Mauro, Antonio Solimene, Vittorio Villari, Maurizio Comunale, Giuseppe Botta, Olga Leo, Paola Postiglione. Un mix di artigiani ed esperti di turismo in rappresentanza di tutta la provincia salernitana che faranno quadrato intorno al responsabile Rosario D’Acunto già all’opera, da diversi mesi sulle opportunità da offrire agli associati del settore. Prima tappa del cronoprogramma, la partecipazione al Ttg di Rimini di ottobre. Ma anche la realizzazione della Galleria dell’artigianato presso l’aeroporto di Salerno, quale biglietto da visita del nostro Made in Italy. “Una felice intuizione quella di Cna Salerno di costituire il settore turistico quale migliore rappresentanza del Made in Italy – ha dichiarato il neo presidente di Cna Turismo Salerno – ho accettato l’incarico per amore della Cna e del mio territorio e per il ben fatto che gli artigiani rappresentano”.

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