E’ una delle novità di questa campagna elettorale, seppur navigato a livello di esperienza politica. Il consigliere comunale uscente, Mimmo Ventura, prova la scalata a Palazzo di Città con l’unica lista a suo sostegno “Dimensione Bandecchi”, che si ispira al Sindaco e imprenditore di Terni, Stefano Bandecchi, con la volontà e la determinazione di sfidare i giganti della politica locale, su tutti Vincenzo De Luca, con il quale lo stesso Ventura è stato candidato in passato.
Parte una nuova avventura con Ventura. E’ il suo slogan per questa campagna elettorale. Come spiegarlo?
“Un’avventura libera e senza pensieri. In passato sono stato candidato sia con De Luca nel centrosinistra e poi nel centrodestra con Fratelli d’Italia. Fino a quando ho deciso di abbandonare ogni strada e di camminare da solo”.
Ha scelto di scendere in campo con “Dimensione Bandecchi”, ispirandosi al Sindaco ed imprenditore di Terni. Perchè questa scelta?
“La scelta è stata dettata dal fatto di incontrare sulla mia strada una persona perbene che è appunto Stefano Bandecchi, dopo che lo stesso ha deciso anche lui di lasciare il centrodestra e di fare una sua lista indipendente e di combattere contro tutti e tutti. Era da tempo che cercavo una persona così sul mio cammino, che la pensasse allo stesso modo: ecco spiegato il motivo che mi ha portato ad unire le forze con Bandecchi e ad intraprendere questo percorso, lungo la strada di un progetto che non si esaurisce a livello locale, ma è andato avanti alle regionali e proseguirà anche alle future elezioni politiche. La sensazione è quella di camminare insieme per lungo tempo”.
Lei verrà sostenuto solo da una lista. Può indicarci anche il profilo dei suoi candidati?
“Camminerò da solo. Ho provato a dialogare con altre coalizioni, ma da parte di altri candidati ho percepito la volontà di partecipare a queste elezioni solo per ottenere un posto al Comune di Salerno, con l’intento di partecipare per sé stessi e non per gli altri. Ahimè, purtroppo riusciranno in questo intento perché tutti questi personaggi concorrono con le coalizioni che li sosterranno e che permetteranno di ottenere i quorum necessari ad entrare in consiglio. Io non venderò mai la mia dignità, per questo ho preferito scendere in campo da solo. I candidati che mi sostengono rappresentano diverse anime: si va dal disoccupato all’operaio fino ad arrivare ai professionisti, tipo avvocati o ingegneri, e ai direttori di banca. Sono profili diversi l’uno dall’altro, ma tutti animati dallo spirito di squadra e di cambiamento per il bene di Salerno”.
Bandecchi, che è stato a Salerno ad inaugurare il suo comitato elettorale, non le ha mandate a dire a De Luca, definendolo il responsabile del fallimento della Campania e della città di Salerno. E’ d’accordo?
“De Luca lo conosco da quarant’anni e recita sempre le stesse canzoni: ha iniziato a parlare un’altra volta di rifare lo stadio “Vestuti”, di fare i parcheggi ecc. Dice le stesse cose e purtroppo questa città l’ha sempre creduto. Tuttavia, nell’ultimo periodo noto un cambiamento, dove emergono anche contestazioni. In un suo intervento nei giorni scorsi ha detto che la città è stata abbandonata, senza rendersi conto che la città è stata amministrata direttamente da lui, piazzando un burattino, un pupazzo al comando del Comune che era Enzo Napoli. In questo modo non sta facendo altro che darsi a martellate sui testicoli da solo. Il fatto che Bandecchi non le manda a dire rappresenta un comportamento e un modo di fare in linea con il mio, che ci ha permesso di viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda. Noi siamo qui per regalare niente a nessuno. Chi vuole metterci la faccia ce la mette, ma chi pensa di prendersi i consensi perché si chiamano Tizio, Caio o Sempronio non va bene più. Questa è una politica dei politicanti: per fare una metafora, è come se i soldati vanno mandati a fare la guerra e gli altri si prendono i meriti. Stessa cosa è accaduta con De Luca: c’è chi ha vinto le elezioni e gli incarichi politici sono stati affidati agli amici degli amici”.
Che sfida si attende?
“Cosa rispondere? Se la gente ha capito ci faremo due risate e di sarà un ballottaggio. Se sarà tutto come prima, alla fine De Luca vincerà, ma senza ottenere il premio di maggioranza”.
Qual è il suo programma elettorale?
“Il mio programma elettorale è molto semplice. Si basa su cinque punti essenziali: innanzitutto, tutti i quartieri di Salerno potranno avere la possibilità di parlare con il sindaco una volta a settimana per esporre problematiche e/o disagi da risolvere, quindi massima apertura dell’istituzione alla gente; bloccare, tramite appositi interventi normativi, le licenze selvagge, soprattutto in zone come via Mercanti dove ci sono bar e ristoranti uno accanto all’altro; sicurezza con incremento delle forze dell’ordine, assunzione di nuovi vigili urbani e un costante rapporto tra Comune, Prefettura e Questura per organizzare tavoli interistituzionali finalizzati all’aumento dei controlli per l’ordine e la sicurezza cittadini; stop alla movida selvaggia con regole più ferree sul rispetto degli orari per garantire la quiete pubblica; attenzione alla cultura, al turismo e allo sport con il coinvolgimento dei giovani”.
Dovesse diventare primo cittadino di questa città, quali sarebbero per lei i primi interventi da realizzare? Quali sono le priorità per Salerno?
“I principali interventi da realizzare fanno capo ai punti del programma, così come le priorità per la città di Salerno. Siamo qui per dare una svolta. Noi ci crediamo”. E con Ventura sono in tanti a crederci.
Mario Rinaldi
L'articolo Ventura: De Luca racconta le stesse cose proviene da Le Cronache.