Di Olga Chieffi
Il Cilento, area geografica situata nella regione Campania, si configura come un bacino storico-culturale di eccezionale longevità, caratterizzato da un patrimonio paesaggistico in cui la dimensione marina e quella montana si fondono sinergicamente. Questo territorio preserva un’identità complessa, definita dalla coesistenza di insediamenti storici, ecosistemi naturali, evidenze archeologiche e comunità autoctone culturalmente attive. La stratificazione mitopoietica e storico-filosofica del Cilento è testimoniata da nodi narrativi cruciali: il mito di Punta Licosa, riconducibile alla tradizione omerica delle Sirene; la figura letteraria di Palinuro, timoniere virgiliano; e il sito archeologico di Elea-Velia, fulcro della speculazione filosofica presocratica con la Scuola Eleatica. Tali matrici storiche hanno reso la regione un crocevia di flussi migratori e culturali, determinando una sintesi osmotica tra natura, antropizzazione e cultura che ne codifica l’unicità identitaria. In questo quadro di fecondità culturale si inserisce il CilentArt Fest, una manifestazione multidisciplinare incentrata sulle arti performanti live. Il progetto, concepito dall’art manager Vittorio Stasi, ha trovato un partner strategico nel Teatro Pubblico Campano, sotto la direzione di Alfredo Balsamo, il quale ha istituzionalmente sostenuto la visione programmatica dell’evento fin dalla sua genesi. Inaugurato nel 2021, in una congiuntura storica fortemente condizionata dal distanziamento sociale e dalla frammentazione relazionale post-pandemica, il festival è nato con l’istanza politica e sociale di risemantizzare i luoghi attraverso la pratica artistica, promuovendo la coesione sociale e l’interazione tra operatori culturali, residenti e territorio. Più che una convenzionale rassegna di eventi, il CilentArt Fest si configura come un intervento culturale strutturato e policentrico. La programmazione – che spazia dal teatro alla musica, dalla danza al circo contemporaneo, fino alla formazione e alle performance site-specific – colonizza capillarmente lo spazio pubblico e non convenzionale (piazze, litorali, borghi e anfiteatri naturali). La strategia mira a una duplice valorizzazione: da un lato, l’arte funge da medium per la riscoperta territoriale; dall’altro, la specificità dei luoghi esercita un’influenza formale sulle performance stesse, innescando una dialettica tra spazio, artista e fruitore. L’evento performativo si integra così nel paesaggio, risemantizzando l’esperienza urbana dei borghi e coinvolgendo la cittadinanza come parte attiva del processo narrativo. Ieri mattina a Palazzo Sant’ Agostino ospiti di Giuseppe Parente, Presidente della Provincia di Salerno e Sindaco comune di Bellosguardo, Alfredo Balsamo, Direttore Teatro Pubblico Campano e Vittorio Stasi, Direttore Artistico della rassegna, insieme a Roberto Mutalipassi, Consigliere Provincia di Salerno e Sindaco Comune di Agropoli e Roberto Apicella, Assessore Turismo ed Eventi Agropoli, nonché con Ferdinando Palazzo, neo-eletto Sindaco Comune di San Giovanni a Piro in video-chiamata, hanno presentato la VI edizione di CilentArt. La sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l’ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo, che si aggiungono a Moio della Civitella, Perito, Agropoli, San Giovanni a Piro, Trentinara e Gioi. Anche quest’anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti, costruendo un cartellone che accoglie teatro, musica, stand up comedy, circo contemporaneo, danza partecipativa, concerti all’alba, attività per l’infanzia e percorsi formativi. Serata inaugurale a Moio della Civitella con un triplo spettacolo il 1 agosto a partire da Baccanalia alle ore 19,30, uno spettacolo de’ La Mansarda dell’Orco, a seguire intorno alle 21, Filippo Nigro e Fabrizio Arcuri in scena co Every Brilliant Thing, per concludere con Gabriele Esposito in acustico alle 22,30. Il due agosto a Pioppi debutterà alle ore 19, il Circo Zoè con Interlude, mentre la coppia Nigro-Arcuri replice alle 21,30 a Pollica. Il 3 agosto alle ore 19, prende il via a Perito “Sguardi aperti/ il Cilento Lav con Gabriele Vacis e Lorenzo Tombesi, mentre a seguire, alle 21, uno degli spettacoli clou del cartellone, “Il gelo” di e con Mimmo Borrelli. Tra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust, in scena il 4 agosto ad Agropoli, alle ore 22 tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”, un’esperienza immersiva in cui elettronica, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo. Ad aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes, confermando l’attenzione del festival verso le energie creative del territorio. Agropoli vedrà l’alba del 5 agosto con i Meditative Roots alle ore 6, mentre alle 19,30, ci si ritroverà con Anna Basti la quale presenterà “Le classique c’est chic!”, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento. Sei agosto in Bellosguardo con la Baracca dei Buffoni e il loro Circoletto alle ore 19, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT, intorno alle 21 e ancora la Baracca dei Buffoni con Oneira una grande parata spettacolo prevista per le ore 23. Il 7 agosto a Trentinara andrà in scena Paola Minaccioni con “La vita è bella? No, è un tipo”, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere se stessi. Francesca Del Duca e The Niro saranno i protagonisti dei concerti all’alba rispettivamente l’8 a Scario alle ore 6 e domenica 9 agosto alla stessa ora a Trentinara, in esperienze che uniscono musica, natura e contemplazione, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. San Giovanni a Piro il 9 accoglierà alle ore 20, la lettera immaginaria di Massimiliano Gallo che scrive al Commendatore Eduardo De Filippo, per dire quello che ha rappresentato lui per me e per tutto il teatro mondiale. E’ un incontro poetico, una riflessione fatta ad alta voce, tra un’artista e un gigante inarrivabile, dando voce e anima ad alcuni tra i più intensi brani del teatro e della poesia di Eduardo De Filippo, restituendo al pubblico il suono profondo delle sue parole: quelle che sanno far ridere, commuovere e riflettere. Notte di san Lorenzo a Cardile con start alle ore 21, con un live di Vincenzo Comunale latore di una comicità intelligente e generazionale e a concludere la serata alle 22.30, l’energia di Dutty Beagle e La Carovana. L’11 agosto si ritorna a Pioopi con La Mansarda Teatro dell’Orco con Ivo e Otto alle ore 19, mentre ad Acciaroli sbarca Walter Ricci alle 22, con le sue contaminazioni jazz, sonorità latine e tradizione napoletana. Gran finale il 12 agosto ad Agropoli, alle ore 21,30 con il Massimo Lopez Show, una serata tra comicità, musica dal vivo, imitazioni e racconto di una vita in palcoscenico. Si inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento, condotto da La Capra Selvatica, botanico, agronomo e vegan forager, l’incontro che si svolgerà il 3 a Perito, il 6 a Bellosguardo, il giorno successivo a Trentinara e il 10 agosto a Cardile, guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. Un’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno.
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