Un fenomeno eccezionale e suggestivo che si registra poche volte in un secolo e lascia il pubblico a bocca aperta. No, non stiamo parlando dell’eclissi solare prevista per il 12 agosto, ma del fatto che fino a oggi le forze (si fa per dire) politiche italiane non abbiano ancora trovato motivi per scannarsi anche riguardo all’eclissi. Diciamo “fino a oggi” perché, proprio come l’eclissi, anche questa inusitata concordia è di breve durata, e inevitabilmente nelle prossime ore i partiti sentiranno il bisogno di marcare la loro posizione rispetto allo straordinario evento astronomico. Anzi, stanno già trapelando indiscrezioni sui vari orientamenti.
Sánchez approfitta della nostra distrazione per mandarci i marocchini
«Un’altra emergenza nazionale cui il governo saprà rispondere con tempestività e serietà»: con queste parole Giorgia Meloni annuncerà sui suoi canali social un’ulteriore riscrittura del decreto sicurezza per neutralizzare la minaccia rappresentata dall’eclissi. La premier ipotizza che dietro il fenomeno ci sia un diabolico piano della Spagna, decisa a vendicarsi per la sospensione di Schengen disposta dalla premier dopo i fatti di Ceuta: il suo omologo Pedro Sánchez vuole approfittare della distrazione degli italiani, tutti col naso in su, per scaricare sulle nostre coste vagonate di migranti marocchini. Per scongiurare il pericolo incombente, Meloni è pronta a sospendere oggi stesso la legge di gravitazione universale di Newton, appena sarà riuscita a capirla dal disegno che le ha fatto Giovanbattista Fazzolari.

Salvini non gestisce il traffico dei treni, figuriamoci quello dei corpi celesti
«A Matteo Salvini non basta più incasinare il traffico ferroviario, ora incasina anche quello del sistema solare»: per Matteo Renzi l’eclisse è lo spunto per l’ennesimo attacco al ministro dei Trasporti. Per il fondatore di Italia viva sarà già molto se la luna non andrà a schiantarsi contro il sole, provocando ingorghi nella circolazione cosmica e un blackout nella Via Lattea. «Durante il mio governo avevo lanciato l’idea di costruire rotatorie nello spazio per impedire ai corpi celesti di incrociarsi», ha sottolineato polemicamente Renzi. «Invece Salvini per quattro anni non ha fatto che vaneggiare di irrealizzabili ponti sullo Stretto. Se avesse solo un briciolo di dignità, il primo a doversi eclissare sarebbe lui».

Questa destra vuole privatizzare anche il sole
«Dimissioni subito»: per i dem, l’eclissi è solo l’ultimo fallimento del governo Meloni. «Con questa destra, nemmeno la luce solare è più una certezza», è il pensiero di Elly Schlein, convinta che il parziale e temporaneo oscuramento sia solo la prova generale di un progetto di privatizzazione del sole, che da bene pubblico universale diventerà una prestazione per cui dovremo pagare una bolletta salata. Secondo la leader del Partito democratico, presto gli italiani, già tartassati su tutti i fronti, dovranno prenotare i raggi solari come oggi prenotano le radiografie, con uguali ritardi e liste d’attesa: «Già bisogna aspettare otto mesi per una gastroscopia, dovremo aspettarne altrettanti per un po’ di tintarella».

Non è la luna a oscurare, ma un micidiale drone ucraino
«L’ultimo trucco per ingigantire la presunta minaccia russa». Questa la lettura dell’eclissi solare che Giuseppe Conte darà in un’intervista su Il Fatto Quotidiano. La sua spiegazione del fenomeno è decisamente controcorrente: a oscurare il disco del sole non sarà la luna, ma un micidiale drone ucraino di ultima generazione, finanziato da quei fresconi degli europei. Il guerrafondaio Volodymyr Zelensky, non contento di avere scatenato il conflitto contro la pacifica e inoffensiva Russia, ora si preparerebbe a invadere il cosmo con una flotta spaziale pagata con i nostri soldi. «Me l’ha detto Maria Zakharova, la portavoce di Vladimir Putin», afferma Conte, «quindi non c’è ragione di dubitarne».

Un pallido satellite, come la flaccida ideologia Lgbtq+
«Ennesima follia provocata dalla cultura woke»: così il generale Roberto Vannacci intende bollare il transito della luna davanti al sole. Nella visione del leader di estrema destra, la parziale copertura della maschia e possente stella da parte del piccolo e pallido satellite caro ai poeti non è una conseguenza dei moti astrali, ma un’imposizione della flaccida ideologia Lgbtq+ che sta rammollendo l’Occidente. «La luna è gobba a ponente e a levante, ha un colorito malsano e una superficie butterata, e ha un ciclo di 28 giorni», sottolinea Vannacci. «Non è colpa sua, poveretta, è nata così. Ma permetterle di oscurare il sole in considerazione delle sue disabilità è una degenerazione buonista e radical chic. Con Futuro nazionale certe pagliacciate non si vedranno più né in cielo né in terra».



























































































