Le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria del settore taxi, riunitesi oggi a Firenze e già sul piede di guerra per il caro-carburanti, hanno proclamato uno sciopero nazionale per l’intera giornata del 15 dicembre, accompagnato da una manifestazione a Roma, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle istituzioni sulle difficoltà economiche e operative. Oltre allo sciopero, le sigle che rappresentano il comparto hanno annunciato tre manifestazioni: a Milano (11 novembre), Napoli (17 novembre) e Firenze (25 novembre).

I motivi dello sciopero: concorrenza sleale, prezzi ad asta e caro-carburanti
Il motivo dello sciopero risiede nella «totale inerzia del governo», spiegano i tassisti. «Il taxi è un servizio pubblico che si regge su pilastri tra loro integrati e coordinati al fine della tutela dell’utenza e del lavoro», si legge nel comunicato diffuso dopo la riunione da organizzazioni sindacali e associazioni di categoria: «Se questi pilastri vengono minati da un’inaccettabile concorrenza sleale di alcune piattaforme multinazionali e Ncc che violano le normative, da prezzi ad asta e pratiche di scelta dell’utenza, ed infine dall’esplosione dei costi di gestione, allora qualcuno ha deciso di favorirne la morte in favore di giganteschi interessi privati. Noi a tutto questo non ci stiamo». E poi: «Nonostante il preavviso di mobilitazione, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero dell’Interno e il ministero delle Imprese e del Made in Italy non hanno fornito ad oggi alcun riscontro».







Ghost town: Footage reveals the devastation in Russian-occupied Oleshky
Burned-out vehicles along the roads, destroyed buildings, and deserted streets. This is what Oleshky, a Ukrainian town in the Kherson region under Russian occupation since 2022, looks like today.
Archive drone footage released by Ukraine’s 34th Separate Marine Brigade "Borysfen" in September reveals the scale of the destruction.
A temporary ceasefire is set to begin here on October 29, following an agreement between Ukraine and Russia brokered by Melania Trump. The pause is intended to allow humanitarian aid deliveries and the evacuation of civilians.
According to estimates, between 1,700 and 2,000 people remain in the town, most of them elderly.


