Tutti positivi in una residenza per anziani: mancavano anche le mascherine


I carabinieri del Nas arrivano in una Rsa dell'Avellinese dopo la scoperta di un focolaio Covid: denunciati titolare, direttore sanitario e gestore del servizio di assistenza dei degenti della struttura. Oltre alla mancata formazione e alle mancate misure di sicurezza per contenere il contagio è stata riscontrata anche l'assenza dei dispositivi di protezione.
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L’osteria non può aprire: non ha spazi esterni. E il parroco gli presta il sagrato della chiesa


Protagonisti della storia a lieto i fratelli Emilio e Federico Grieco, proprietari dell'osteria "I Santi" e don Vitaliano Della Sala, parroco della chiesa di San Francesco d'Assisi di Mercogliano, nella provincia di Avellino. Per permettere al ristorante di riaprire secondo le attuali norme anti-Covid, il parroco ha messo a disposizione il sagrato della chiesa.
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Bimbi maltrattati all’asilo, condannati a 2 anni due maestri a Solofra (Avellino)


Sono stati condannati a due anni di reclusione due dei quattro insegnanti accusati di maltrattamenti in un asilo nido di Solofra, in provincia di Avellino; gli altri due hanno scelto il rito ordinario, il processo è ancora in corso. La vicenda risale al 2019, uno degli imputati era accusato anche di violenza sessuale, poi caduta durante il processo.
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Soffoca la moglie e chiama i carabinieri: “Venite l’ho uccisa”. L’omicida ha 83 anni


L'uomo, un anziano di 83 anni, ha ucciso la moglie, probabilmente soffocandola, nel loro appartamento di Avellino. Dopo l'omicidio, l'anziano ha telefonato ai carabinieri e ha confessato: sul posto gli uomini del Comando Provinciale dell'Arma, che hanno arrestato l'83enne. Il corpo della vittima è stato invece portato all'obitorio per l'autopsia.
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Non è nelle liste dei “fragili” per il vaccino, minaccia di darsi fuoco: paura ad Avellino


Paura nell'hub vaccinale allestito al campo Coni di Avellino, dove un uomo di 51 anni, con gravi patologie, ha scoperto di non essere stato inserito nella lista dei "fragili" per ricevere il vaccino anti-Covid. L'uomo ha così minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina, e solo dopo una lunga trattativa con la polizia ha desistito.
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Delitto di Avellino, gli avvocati di Elena: “Sta male, non riesce a parlare e chiede della mamma”


Gli avvocati di Elena e Giovanni, i due giovani accusati dell'omicidio in concorso di Aldo Gioia, in carcere per parlare con i propri assistiti. "Elena sta male, non riesce neanche a parlare e chiede della madre", spiegano Cerino e D'Urso, legali della giovane. Anche Villani, legale del ragazzo, spiega: "Molto provato, ma dobbiamo cercare di dare ad entrambi una opportunità di vita".
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Delitto di Avellino: fiori davanti la casa di Aldo Gioia, ucciso con 14 coltellate


Fiori e qualche bigliettino davanti l'abitazione di Aldo Gioia, ucciso con 14 coltellate in casa e per il cui delitto sono in carcere la figlia Elena di 18 anni ed il fidanzato 23enne Giovanni Limata. Lungo via vai di persone davanti all'appartamento dove viveva l'uomo con la famiglia. La città ancora sotto shock per un delitto efferato che sembra aver toccato tutti.
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Delitto di Avellino, la mamma di Giovanni: “Lui manipolato dalla fidanzata, non era solo”


La madre di Giovanni Limata, reo confesso dell'omicidio del padre della fidanzata ad Avellino, ha ribadito la versione che il figlio aveva fornito ai poliziotti: era stato lui ad accoltellare Aldo Gioia, ma era stato manipolato da Elena, che aveva pianificato la morte anche della madre e della sorella. Il legale della famiglia sostiene che il ragazzo non fosse da solo nell'abitazione.
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Delitto di Avellino, in chat il piano di Elena e Giovanni per la strage: “Non deve rimanere nessuno”


Emergono altri dettagli sul delitto di Aldo Gioia, colpito con 12 coltellate nel sonno e per la cui morte sono stati arrestati la figlia Elena (18 anni) ed il fidanzato Giovanni (23 anni). Nelle chat tra i due, veniva pianificata la strage in cui dovevano morire anche la madre e la sorella della giovane: "Non deve rimanere nessuno".
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Ad Avellino i funerali di Aldo Gioia, ucciso dal fidanzato della figlia con la complicità di lei


Ad Avellino, nella chiesa di San Ciro, sono cominciati alle 15 i funerali di Aldo Gioia, il 53enne ucciso lunedì 19 aprile a coltellate. Per l'omicidio sono in carcere la figlia Elena, 18 anni, e il fidanzato Giovanni Limata, 23 anni, che avrebbe materialmente commesso l'omicidio; il giovane, reo confesso, ha detto che a pianificare quella che sarebbe dovuta essere una strage dell'intera famiglia era stata la ragazza.
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Delitto di Avellino, l’autopsia: Aldo Gioia ucciso con 14 coltellate. In carcere figlia e fidanzato


Il medico legale ha consegnato i risultati sull'autopsia di Aldo Giogia, ucciso il 19 aprile nella sua abitazione ad Avellino: è stato ammazzato con 14 coltellate, inferte con un coltello da caccia. Il fidanzato della figlia, Giovanni Limata, ha confessato l'omicidio: ha detto che era stato organizzato dalla fidanzata Elena, figlia della vittima, che secondo il suo racconto avrebbe pianificato di far uccidere anche la madre e la sorella.
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Vaccino Covid, riaprono i centri in provincia di Avellino: arrivate le dosi


Ripartono i centri vaccinali anti-Covid19 di Cervinara, Monteforte Irpino, Solofra e Moschiano, in provincia di Avellino, mentre restano sospese le somministrazioni all'hub di Mercogliano. A Cervinara il sindaco chiude le scuole fino al 30 aprile. L'Asl di Avellino ha comunicato la ripresa delle attività dei centri vaccinali nei Comuni di Solofra e Moschiano a partire da oggi.
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Delitto di Avellino: i due fidanzati non rispondono al gip, arresti convalidati


Il gip di Avellino ha convalidato gli arresti di Elena Gioia e Giovanni Limata, i due fidanzati accusati dell'omicidio di Aldo Gioia, padre di lei. I due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida. Il ragazzo, rintracciato dalla Squadra Mobile di Avellino, aveva confessato il delitto dicendo che era stato pianificato dalla 18enne e che nei piani c'era l'uccisione anche della moglie e dell'altra figlia.
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Omicidio Avellino, lo zio di Elena: “Mia nipote una ragazza d’oro, è stata plagiata”


"Mia nipote una ragazza d'oro, penso sia stata manipolata o plagiata". Così lo zio di Elena Gioia, la 18enne di Avellino accusata assieme al fidanzato Giovanni Limata, 23 anni, di concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione del padre di lei, che si opponeva alla loro relazione. Oggi l'udienza di convalida del fermo: rischiano l'ergastolo.
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Omicidio Avellino, l’assassino accusa la fidanzata: “Ha organizzato lei la strage”


Giovanni Limata, reo confesso dell'omicidio del 53enne Aldo Gioia, ucciso a coltellate in casa sua ad Avellino venerdì scorso, accusa la fidanzata Elena, figlia della vittima: ha detto che sarebbe stata lei a pianificare quella che avrebbe dovuto essere una strage, con la morte dell'uomo, della moglie e dell'altra figlia. I due giovani sono stati entrambi arrestati.
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Omicidio Avellino, Elena e Giovanni volevano fare la strage: uccidere padre, madre e sorella


Elena e Giovanni hanno ucciso il padre di lei, Aldo, perché si opponeva ad una relazione che giudicava deleteria. Motivo? Il giovane era pregiudicato e aveva problemi di droga. Decisivi i messaggi contenuti nei telefonini dei due giovani per permettere agli investigatori di ricostruire il tutto. I due hanno confessato non solo l'omicidio ma anche di aver pianificato la strage: avrebbero voluto sterminare l'intera famiglia, il padre, poi la moglie e l'altra figlia più piccola.
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Ucciso nel sonno dal fidanzato della figlia con un coltello da caccia: così è stato ucciso Aldo


Emergono i particolari della morte di Aldo Gioia, 53 anni, ucciso ieri sera ad Avellino dal fidanzato della figlia. L'uomo è stato pugnalato 7 volte al torace, mentre dormiva, usando un grosso coltello da caccia. A favorire l'ingresso del giovane assassino è stata proprio la ragazza. I due avrebbero pianificato l'omicidio dopo il no dell'uomo alla loro relazione. Gioia non voleva che il giovane, tossicodipendente e pregiudicato, frequentasse la figlia diciottenne.
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Avellino, Aldo Gioia aggredito e ucciso da figlia e fidanzato. Motivo: si opponeva alla relazione


Aldo Gioia, 53 anni, ucciso ieri sera nel suo appartamento in pieno centro ad Avellino. Terribile e inquietante la dinamica: poco prima delle 23 un giovane con il volto coperto era riuscito a entrare in casa e sferrare diversi fendenti con un grosso coltello e poi è scappato. Arrestata figlia diciottenne e fidanzato. Movente del delitto sarebbe la relazione tra i due giovani che il padre non condivideva.
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