Salerno, a Ferragosto uffici postali aperti

Anche nei giorni centrali del mese di agosto Poste Italiane garantirà ai cittadini di Salerno e provincia una presenza capillare e continuativa di tutti i servizi postali e finanziari attraverso la rete degli uffici postali. In città, le sedi di via Fiume e di via Aversano resteranno sempre operative fino alle 19, non modificando in alcun modo i loro orari di apertura al pubblico. I grandi uffici che operano in modalità doppio turno – quelli di Salerno Centro, in corso Garibaldi, di via Orazio Flacco a Pastena e di via Sciaraffia in zona Torrione, ad esempio – con le altre grandi succursali cittadine, così come quelle della provincia solitamente aperte anche al pomeriggio, non chiuderanno mai nelle ore diurne e osserveranno un turno alternato di aperture pomeridiane così da garantire sempre la continuità dei servizi alla clientela fino alle 19. Sono 194 le sedi che resteranno sempre aperte al mattino: tra queste, anche le località di interesse turistico, dalla Costiera amalfitana, con gli uffici postali di Maiori, Minori, Positano, Vietri, Furore, Ravello, agli uffici disseminati nel Cilento, fino a Paestum. Gli uffici aperti negli orari pomeridiani osserveranno chiusure alternate tra loro in modo tale da coprire in maniera omogenea il territorio, garantendo sempre la continuità dei servizi in città e in provincia, dove i grandi uffici postali come quelli di Battipaglia, Cava dei Tirreni, Lancusi, Sala Consilina, San Pietro di Scafati, San Marzano sul Sarno, Siano e Vallo della Lucania saranno aperti tutti i giorni, mattina e pomeriggio. Inoltre, per andare incontro alle esigenze degli abitanti delle comunità più piccole, non sono previste riduzioni di orario negli uffici postali dei comuni con meno di 5.000 abitanti. Poste Italiane, che assicura un’informazione chiara e tempestiva attraverso appositi avvisi negli uffici postali, con indicazioni sulle eventuali variazioni di orario e delle sedi più vicine aperte disponibili anche sul sito www.poste.it e sulle proprie app, i ricorda che in città sono disponibili 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 anche gli ATM Postamat per prelievi di denaro contante e numerose altre operazioni, tra le quali il pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale, le ricariche telefoniche e delle carte PostePay, oltre alla consultazione di saldo e lista movimenti.

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Grand Hotel Salerno, il Comune precisa: «nessun silenzio per dieci anni»

Il Comune di Salerno interviene con una nota ufficiale sulla vicenda del Grand Hotel Salerno, fornendo alcune precisazioni in merito alle recenti ricostruzioni.

«Rispetto al Tar – chiarisce l’Amministrazione – si tratta di un provvedimento monocratico che non prevede controdeduzioni del Comune, che saranno presentate quando si discuterà nel merito».

Palazzo di Città smentisce inoltre che l’Amministrazione sia rimasta inattiva per dieci anni: «Fosse stato così sarebbe andato tutto in prescrizione. Invece ci sono state continue cartelle esattoriali inviate e richieste di rateizzazione, che sono state approvate ma poi non pagate».

Infine, il Comune precisa i tempi concessi alla società interessata: «La comunicazione del Comune dava ben 90 giorni di tempo, che sono scaduti ieri. Nessun provvedimento è stato emesso “alla vigilia di Ferragosto”».

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Grand Hotel, a Salerno va in scena il trash dell’accoglienza

di Erika Noschese


Nel 2001, Garth Jennings e i R.E.M. regalarono alla storia della videoclip art un capolavoro di venti secondi: venti secondi di girato unico in una piscina, riavvolti, ingranditi, mandati avanti e indietro in uno scrubbing continuo dove ogni personaggio faceva un’azione apparentemente sconnessa dal contesto, ma millimetricamente incastrata nel piano sequenza. Un meccanismo perfetto.

A Salerno, nel pieno della stagione estiva, si è deciso di girare la versione locale di “Imitation of life”. La location c’è: il piazzale del Grand Hotel sul lungomare Tafuri. L’inquadratura è fissa. Il loop di venti secondi è realizzato tra la mezzanotte del 12 e il pomeriggio del 13 agosto. La differenza è che se nel video dei R.E.M. il caos apparente produceva genio, qui l’effetto finale è una clamorosa bocciatura per direttissima, senza appello e senza TAR che tenga.
Ingrandiamo l’inquadratura, un dettaglio alla volta, muovendo la rotella dello scrubbing video.

FRAME 1: IL SINDACO-SCERIFFO (VERSIONE FERMO IMMAGINE)

Al centro della scena, dove Michael Stipe nel video originale cantava in playback facendo mosse spastiche davanti a una fontana, ci si aspetterebbe il Governatore-Ombra, Vincenzo De Luca. Lo avevamo lasciato in un fermo immagine a minacciare blitz, a invocare il rispetto della legge, a perlustrare marciapiedi e a redarguire incauti fruitori di piazza Bolognini quando era ancora Presidente della Regione Campania. Qui il nastro parte: la Polizia Municipale avanza verso la hall, le notifiche sono pronte, l’ultimatum da nove milioni di euro è scaduto. Ma se fate il “zoom in” sul punto del piazzale dove lo “Sceriffo” dovrebbe presenziare per prendersi il merito della restaurata legalità, il rettangolo si sgrana: non c’è. Scomparso dal campo visivo. Un fantasma nel loop. Un caso?

FRAME 2: IL NUCLEO OPERATIVO NOS (AVANTI E INDIETRO)

Muoviamo il video in avanti di tre secondi: entrano in scena tre agenti del NOS della Polizia Municipale. Movimento plastico, notifica in mano, aria solenne. Mandiamo il nastro indietro: ritirano la licenza. Mandiamo avanti: bloccano le attività. Sembra una scena di rigore istituzionale. Ma allargando l’inquadratura al grandangolo, nello stesso identico momento in cui gli agenti mettono i sigilli burocratici, si nota l’assurdità del sincronismo: alle loro spalle non ci sono i proprietari ad arrendersi, ma una processione di clienti sconcertati.

FRAME 3: I TURISTI SENZA BUSSOLA E LA CITTÀ AZZERATA

In un angolo in basso a sinistra del video — dove nel clip dei R.E.M. c’era la ragazza che versava il bicchiere d’acqua in faccia alla signora anziana — a Salerno ci sono i turisti. C’è una villeggiante tedesca con la valigia a rotelle che vaga smarrita nell’atrio con un soggiorno di due settimane saldato in anticipo. Pur sapendo che la responsabilità diretta del reindirizzo spetterebbe all’hotel, ci si chiede: è davvero questa l’immagine di una città europea? In un territorio in cui già scarseggiano i servizi di base, mancano cartelloni di eventi di qualità e la gestione delle spiagge latita, si sfrattano i fruitori il 13 agosto senza che il Comune ipotizzi una soluzione alternativa o un presidio di garanzia. La distanza tra la Salerno reale e quella millantata sui dépliant non è mai stata così plastica.

FRAME 4: I TITOLARI DELLA DELEGA (GLI ASSENTI IN LIP-SYNC)

In un angolo della piscina dei R.E.M., Mike Mills versava il vino a cascata nei calici. Nel nostro video salernitano, quell’angolo è completamente vuoto. L’inquadratura stringe sull’assessorato al Turismo: Alessandro Ferrara non c’è. Riavvolgiamo la pellicola: ancora non c’è. Mandiamo avanti: silenzio. Spostiamo la telecamera al livello superiore, verso Palazzo Santa Lucia, alla ricerca di Enzo Maraio, assessore regionale al Turismo, salernitano doc ed ex titolare della stessa delega a Palazzo di Città. Niente. In un video dove tutti recitano a soggetto, i due custodi della promozione turistica hanno scelto la tecnica del mimetismo totale.

FRAME 5: LA PROPRIETÀ, IL TAR E IL BRUSCO RISVEGLIO POLITICO

Ed eccoci al secondo diciotto del video, il momento del twist. La società di gestione sembra all’angolo, ma muove il braccio e lancia il ricorso cautelare monocratico al TAR Campania. Il video si riavvolge a velocità doppia: i giudici firmano la sospensiva d’urgenza, il provvedimento del Comune viene congelato, la struttura riapre. L’eco della figuraccia scuote infine le opposizioni, che proprio in queste ore hanno depositato le undici firme necessarie per convocare un Consiglio Comunale straordinario. Dai banchi della minoranza, voci diverse come quelle di Giso Amendola (Salerno Democratica) e Gabriele Casaburi (Forza Italia) affondano il colpo, parlando da un lato di parodia di uno “spettacolino pseudodecisionista” che tace sulle responsabilità decennali dell’Ente e sulla vicenda Foce Irno, e dall’altro di una legalità “a corrente alternata” che finisce per penalizzare solo lavoratori e ospiti.

IL FERMO IMMAGINE FINALE
Se nel videoclip dei R.E.M. la sovrapposizione di eventi surreali produceva una magia visiva coordinata a tavolino, il montaggio della giornata salernitana restituisce la fotografia di un disastro senza scusanti.
Un’amministrazione che decide di fare la voce grossa a Ferragosto, dimenticando di proteggere l’unica cosa che conta davvero per una sedicente “città turistica europea” – vale a dire l’accoglienza e i viaggiatori – e che nell’arco di otto ore passa dal blitz sbandierato sulle agenzie alla smentita secca di un giudice amministrativo.
Non serve attendere l’udienza di merito di settembre per emettere il verdetto su questa giornata. Questo piano sequenza si chiude con un’unica certezza: un clamoroso, irrimediabile e definitivo autogol d’immagine.

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Postiglione, dalla sicurezza stradale all’impegno politico

A Salerno il tema della sicurezza urbana e della manutenzione delle strade è da tempo al centro del dibattito cittadino. Tra le voci che negli ultimi anni hanno portato attenzione su questi problemi c’è Gerardo Postiglione, fondatore e presidente dell’associazione Strade Sicure, che oggi ha deciso di candidarsi alle elezioni comunali. Postiglione infatti è candidato al consiglio comunale di Salerno con la lista Forza Salerno, la civica di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri.

Lo abbiamo intervistato per capire le ragioni di questa scelta e le sue idee per la città di Salerno, analizzando le tante problematiche che vive il capoluogo di provincia.

Postiglione, lei è conosciuto per il suo impegno con Strade Sicure. Perché ha deciso di candidarsi?

«La candidatura nasce proprio dal lavoro fatto negli anni con l’associazione. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di cittadini su buche, incroci pericolosi, segnaletica mancante o marciapiedi in cattive condizioni.

Questo contatto diretto con i problemi reali della città mi ha fatto capire che spesso non basta segnalare: bisogna anche partecipare ai processi decisionali. Per questo ho deciso di fare un passo avanti»

Quali sono le priorità che vuole portare in Consiglio comunale?

«La prima è sicuramente la sicurezza stradale. Non riguarda solo gli automobilisti, ma anche pedoni, ciclisti, anziani e bambini. Penso a interventi mirati sulla manutenzione delle strade, a una segnaletica più chiara e a zone particolarmente protette vicino alle scuole. Ma non è solo una questione tecnica: è anche una questione di attenzione e di prevenzione».

L’associazione che ha fondato si basa molto sulle segnalazioni dei cittadini. Questo approccio continuerà anche in politica?

«Assolutamente sì. Credo che uno dei problemi principali sia la distanza tra istituzioni e cittadini.

L’esperienza di Strade Sicure dimostra che quando le persone hanno uno strumento per segnalare problemi e proporre soluzioni, partecipano volentieri. Vorrei portare questo modello anche nelle istituzioni: più ascolto, più dialogo e più trasparenza».

Oltre alla sicurezza stradale, quali altri temi considera fondamentali?

«La manutenzione urbana in generale. Strade, illuminazione, marciapiedi, segnaletica: sono elementi che fanno la differenza nella qualità della vita quotidiana. Una città curata è una città più sicura e più vivibile. Non servono sempre grandi opere: a volte bastano interventi puntuali e una gestione più attenta».

Come immagina la sua presenza in Consiglio comunale se verrà eletto?

«Come un punto di collegamento tra cittadini e istituzioni.

Non voglio essere solo un rappresentante politico, ma qualcuno che continua a lavorare sul territorio, ascoltando e portando in Comune i problemi reali delle persone. L’obiettivo è semplice: contribuire a rendere Salerno una città più sicura, più ordinata e più attenta alle esigenze di chi la vive ogni giorno».

Con la sua candidatura, Gerardo Postiglione punta quindi a trasformare l’esperienza maturata nel mondo dell’associazionismo civico in un impegno diretto nelle istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza e la vivibilità della città.

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