Carlo Balbiani nuovo presidente Lions Club Salerno Host

Si è svolta nella serata del 23 giugno presso l’Hotel Baia di Vietri S.M la tradizionale cerimonia del Passaggio della Campana del Lions Club Salerno Host, momento simbolico che segna il passaggio di consegne tra il Presidente uscente, Antonietta Salzano, e il nuovo Presidente Carlo Balbiani. Nel corso della serata sono stati ricordati i numerosi service e le attività realizzate durante l’anno sociale appena concluso, esprimendo gratitudine per l’impegno profuso dalla Presidente uscente Antonietta Salzano, dal Direttivo e da tutti i soci che hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione delle iniziative a favore della comunità. Il nuovo Presidente ha inoltre espresso il proprio profondo rispetto per la storia e le tradizioni del Lions Club Salerno Host, patrimonio costruito negli anni grazie all’impegno, alla passione e allo spirito di servizio di generazioni di soci che hanno contribuito a rendere il Club un importante punto di riferimento per la comunità. Nel suo intervento, il neo Presidente Carlo Balbiani ha illustrato la propria visione del lionismo, inteso come servizio concreto, ascolto dei bisogni del territorio e impegno civile e sociale al servizio della collettività. Tra i temi che caratterizzeranno il nuovo anno sociale figurano l’attenzione alle persone più fragili, il sostegno ai giovani, la promozione delle pari opportunità, la tutela della salute e la diffusione della cultura della prevenzione, nel rispetto delle priorità internazionali del Lions Clubs International. Particolare attenzione sarà rivolta alle persone che vivono situazioni di disagio, emarginazione o difficoltà economica, con l’obiettivo di contribuire, attraverso azioni concrete, alla costruzione di una comunità più inclusiva e solidale. “Credo in un lionismo fatto di concretezza, ascolto e vicinanza ai bisogni della comunità, dove il servizio non sia soltanto un principio da affermare, ma un impegno quotidiano da vivere.”” ha dichiarato il Presidente Carlo Balbiani. La serata si è conclusa con la consueta cena sociale, con l’auspicio che il nuovo anno sociale possa rappresentare un percorso condiviso da tutti i soci, nel segno del servizio, della solidarietà dell’amicizia, valori che da sempre contraddistinguono il Lions Club Salerno Host.

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Parte da Salerno ScanMAP

di Erika Noschese

La trasformazione digitale del turismo campano passa attraverso un’innovazione tecnologica che ridefinisce il concetto stesso di accoglienza e promozione territoriale. Da semplice intuizione cartografica basata sulla scansione di codici bidimensionali, il progetto ScanMAP si è evoluto in una realtà strutturata e ambiziosa. Nato inizialmente per guidare i visitatori tra le bellezze storiche e culturali di Salerno attraverso mappe interattive fruibili tramite QR code per la navigazione, il servizio ha compiuto un salto di qualità decisivo. Oggi il marchio si è trasformato in una vera e propria impresa innovativa, facendo capo alla startup PdL edizioni innovative srl, configurandosi come uno degli strumenti turistici più interessanti e promettenti del panorama regionale contemporaneo. La genesi dell’iniziativa possiede una forte valenza simbolica e strategica. Gli ideatori sono partiti da Salerno non per caso, ma per sostenere una precisa visione politica e culturale del territorio. L’obiettivo dichiarato della startup consiste nel favorire la transizione della città da semplice luogo di transito o di passaggio a vera e propria destinazione turistica finale, capace di trattenere i flussi di visitatori grazie a un’offerta strutturata ed a una narrazione accessibile. Questo straordinario lavoro di mappatura e digitalizzazione, tuttavia, è stato portato avanti esclusivamente con le forze e gli investimenti privati della società. Nonostante l’evidente utilità pubblica della piattaforma, infatti, l’iniziativa non ha ricevuto finora alcun riconoscimento formale o patrocinio da parte dell’amministrazione comunale salernitana. Una circostanza che non ha comunque frenato l’espansione del brand. Al contrario, la bontà del modello ha attirato rapidamente l’attenzione di altre realtà della Campania. Numerosi comuni limitrofi e attori comprensoriali, fortemente interessati a valorizzare le proprie risorse artistiche, naturali ed economiche, stanno stringendo accordi con la startup per l’implementazione del sistema sulle proprie porzioni di territorio, gettando le basi per una crescita diffusa e capillare su scala regionale. Attualmente, la presenza fisica di ScanMAP è già consolidata e tangibile nei principali punti di snodo della mobilità. Grazie a una collaborazione strategica con la Proloco Salerno, il materiale informativo e le mappe sono in distribuzione continuativa presso la Stazione Marittima, oltre che in tutti i nodi nevralgici di transito dei viaggiatori. Questo presidio logistico si integra con una robusta strategia digitale e di comunicazione che orbita attorno a canali web dedicati, tra cui spicca la gestione del portale di informazione e promozione territoriale turismo.campania.it. L’architettura complessiva del progetto si rivela tuttavia molto più ampia e complessa rispetto alla superficie visibile di una mappa digitale, poggiando su un vero e proprio ecosistema tecnologico modulare. Dal punto di vista funzionale, la piattaforma supera i tradizionali limiti della cartografia online per unire in un unico ambiente le caratteristiche di uno stradario, di una guida culturale, di un navigatore stradale e di un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale. In un contesto macroeconomico in cui i flussi turistici globali dipendono quasi integralmente dall’uso dello smartphone, l’applicazione si propone come un intermediario immediato per accorciare le distanze tra le necessità del viaggiatore e l’offerta del luogo. L’accesso ai contenuti non richiede complesse procedure di registrazione o l’installazione di applicativi pesanti. L’utente deve soltanto inquadrare un QR code, avvicinare il telefono a un sensore NFC o cliccare su un collegamento ipertestuale posizionato sulla cartellonistica stradale, sui volantini o sulle vetrofanie dei negozi partner. Una volta aperto il portale sul proprio dispositivo, l’utente visualizza immediatamente tutti i punti di interesse presenti nelle immediate vicinanze geografiche. L’elemento di forza del software risiede nella profondità delle schede informative. Chiese, monumenti, musei, ristoranti, alberghi, negozi e appuntamenti stagionali non sono semplici icone statiche su uno schermo, ma entità dinamiche ricche di dati. Ogni scheda contiene descrizioni storiche e pratiche, immagini esplicative, menù, listini e bottoni di interazione rapida che consentono di avviare la navigazione satellitare verso la meta, effettuare una chiamata telefonica, aprire una chat di assistenza su WhatsApp, consultare il sito web aziendale o finalizzare una prenotazione alberghiera o ristorativa. L’intera interfaccia è nativamente multilingua, garantendo l’accessibilità dei contenuti anche ai flussi internazionali e qualificando l’offerta locale secondo standard di accoglienza europei. La vera rivoluzione prospettica risiede tuttavia nell’integrazione di algoritmi avanzati di intelligenza artificiale, che trasformano la piattaforma da catalizzatore passivo di dati a guida turistica personale interattiva. Il visitatore può dialogare direttamente con il sistema per formulare domande specifiche sulle proprie preferenze del momento. Il software è in grado di elaborare risposte in tempo reale suggerendo percorsi personalizzati che tengono conto della posizione esatta del turista, del tempo effettivo che quest’ultimo ha a disposizione e degli specifici interessi culturali o enogastronomici manifestati. La mappa genera così itinerari dinamici con tappe geolocalizzate, guidando l’utente passo dopo passo durante l’esplorazione. Questo modello risponde a un’esigenza critica del turismo contemporaneo, caratterizzato da una forte frammentazione delle informazioni. Spesso il visitatore è costretto a consultare decine di applicativi e siti web differenti, imbattendosi in dati obsoleti, orari errati o recensioni fuorvianti. La proposta di PdL edizioni innovative srl mira ad azzerare questo disorientamento, centralizzando le informazioni e validandole alla radice grazie al coinvolgimento diretto di Comuni, Pro Loco, associazioni culturali ed operatori economici privati. Le amministrazioni pubbliche acquisiscono in questo modo un’infrastruttura digitale a costo ridotto per valorizzare i piccoli borghi o i circuiti museali meno noti, mentre le imprese commerciali ottengono una vetrina ad altissimo tasso di conversione per intercettare i turisti nel momento esatto in cui transitano davanti alle loro vetrine. Mantenendo una natura ibrida che preserva l’importanza del supporto cartaceo e dei supporti fisici sul territorio, coniugandoli con la flessibilità del digitale, ScanMAP si candida a diventare un’infrastruttura tecnologica fondamentale per la Campania. Un modello flessibile che può essere replicato con successo in parchi archeologici, riserve naturali, costiere e distretti commerciali, dimostrando come l’innovazione dal basso possa colmare i ritardi istituzionali e ridefinire le traiettorie dell’economia turistica locale.

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Postiglione, dalla sicurezza stradale all’impegno politico

A Salerno il tema della sicurezza urbana e della manutenzione delle strade è da tempo al centro del dibattito cittadino. Tra le voci che negli ultimi anni hanno portato attenzione su questi problemi c’è Gerardo Postiglione, fondatore e presidente dell’associazione Strade Sicure, che oggi ha deciso di candidarsi alle elezioni comunali. Postiglione infatti è candidato al consiglio comunale di Salerno con la lista Forza Salerno, la civica di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco Armando Zambrano, già presidente dell’Ordine degli Ingegneri.

Lo abbiamo intervistato per capire le ragioni di questa scelta e le sue idee per la città di Salerno, analizzando le tante problematiche che vive il capoluogo di provincia.

Postiglione, lei è conosciuto per il suo impegno con Strade Sicure. Perché ha deciso di candidarsi?

«La candidatura nasce proprio dal lavoro fatto negli anni con l’associazione. Ogni giorno riceviamo segnalazioni di cittadini su buche, incroci pericolosi, segnaletica mancante o marciapiedi in cattive condizioni.

Questo contatto diretto con i problemi reali della città mi ha fatto capire che spesso non basta segnalare: bisogna anche partecipare ai processi decisionali. Per questo ho deciso di fare un passo avanti»

Quali sono le priorità che vuole portare in Consiglio comunale?

«La prima è sicuramente la sicurezza stradale. Non riguarda solo gli automobilisti, ma anche pedoni, ciclisti, anziani e bambini. Penso a interventi mirati sulla manutenzione delle strade, a una segnaletica più chiara e a zone particolarmente protette vicino alle scuole. Ma non è solo una questione tecnica: è anche una questione di attenzione e di prevenzione».

L’associazione che ha fondato si basa molto sulle segnalazioni dei cittadini. Questo approccio continuerà anche in politica?

«Assolutamente sì. Credo che uno dei problemi principali sia la distanza tra istituzioni e cittadini.

L’esperienza di Strade Sicure dimostra che quando le persone hanno uno strumento per segnalare problemi e proporre soluzioni, partecipano volentieri. Vorrei portare questo modello anche nelle istituzioni: più ascolto, più dialogo e più trasparenza».

Oltre alla sicurezza stradale, quali altri temi considera fondamentali?

«La manutenzione urbana in generale. Strade, illuminazione, marciapiedi, segnaletica: sono elementi che fanno la differenza nella qualità della vita quotidiana. Una città curata è una città più sicura e più vivibile. Non servono sempre grandi opere: a volte bastano interventi puntuali e una gestione più attenta».

Come immagina la sua presenza in Consiglio comunale se verrà eletto?

«Come un punto di collegamento tra cittadini e istituzioni.

Non voglio essere solo un rappresentante politico, ma qualcuno che continua a lavorare sul territorio, ascoltando e portando in Comune i problemi reali delle persone. L’obiettivo è semplice: contribuire a rendere Salerno una città più sicura, più ordinata e più attenta alle esigenze di chi la vive ogni giorno».

Con la sua candidatura, Gerardo Postiglione punta quindi a trasformare l’esperienza maturata nel mondo dell’associazionismo civico in un impegno diretto nelle istituzioni, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la sicurezza e la vivibilità della città.

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