Ancora poche le aule per il Liceo Regina Margherita di Salerno

Continuano i problemi al liceo “Regina Margherita” di Salerno, l’istituto resta ancora con poche aule a disposizione degli studenti. Solo qualche mese fa, con la presenza del sindaco durante una riunione tenutasi presso l’edificio lasciato libero dal Tribunale sembrava risolta la questione, con l’accordo e la conseguente divisione delle aule e dell’ingresso lato piazza XXIV maggio da utilizzare in comune con la scuola media “Pirro”. Ad oggi, però, mancano ancora aule per la didattica, mentre il portone e la scala (plesso ex Tribunale Corte di Appello) potranno essere utilizzati, ovviamente una volta adeguati a tutti i sistemi di sicurezza, come via di evacuazione per il Liceo. Sulla questione, arriva l’accorato appello alle istituzioni locali del rappresentante dei genitori in seno agli organi collegiali dell’istituto, Michele Faiella. La missiva va in primis al sindaco della città Vincenzo Napoli e al presidente della Provincia, affinchè ognuno per il proprio ruolo di competenza risolva al più presto il disagio di quest’ultimo scorcio scolastico degli studenti dello “storico” Liceo salernitano, con la speranza che a settembre (anno 2021-2022) tutto possa ripartire a pieno ritmo.

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Servizi extra per le spiagge libere, il bando nei prossimi giorni

Dovrebbe partire a breve il bando per l’assegnazione dei servizi balneari sugli arenili salernitani. Gli arenili interessati sono: il tratto di spiaggia compreso tra lo stabilimento balneare Conchiglia fino all’ex Ostello della Gioventù; il tratto tra il lido Caravella e l’area destinata a sosta natanti; l’arenile compreso tra l’area utilizzata a parcheggio dopo il Polo nautico e lo stabilimento balneare Colombo; il tratto di spiaggia tra questo ultimo arenile e il Nuovo Mercatello; l’arenile compreso tra il Nuovo Mercatello e il Lido; tra quest’ultimo e il Miramare; il tratto tra Arenella e il cantiere Motonautica Mercatello. Stando alla delibera approvata in giunta, ogni soggetto giuridico potrà essere assegnatario di un solo arenile, in caso di parità, si procederà mediante sorteggio. Inoltre, gli arenili che non risulteranno affidati potranno essere proposti alle medesime condizioni dell’avviso ai concorrenti affidatari per gli altri arenili,  mediante sorteggio; l’affidatario avrà anche la possibilità di effettuare la vendita e la somministrazione di alimenti e bevande preconfezionate. Dunque, le spiagge rimarranno libere ma avranno servizi extra che saranno affidati a privati e il bando potrebbe partire già nei prossimi giorni. La fruizione delle spiagge La fruizione delle spiagge resta libera per tutti i bagnanti che, con questa attività, potranno usufruire di servizi aggiuntivi che è possibile acquistare al bisogno. “La delibera della giunta comunale definisce un modello di fruizione degli arenili pubblici cittadini che garantisce la libera fruizione, genera economia e lavoro, offre servizi aggiuntivi opzionali, assicura la pulizia e la sorveglianza delle spiagge pubbliche”, aveva dichiarato il sindaco Napoli, presentando il bando.  Le spiagge cittadine, a seguito dell’intervento di ripascimento e con il progressivo ampliamento della rete e del servizio di depurazione, diventano una preziosa risorsa sociale ed economica.

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Covid, calano le vittime in Campania ma contagi in lieve risalita

Calano le vittime in Campania a fronte di un tasso dei contagi in lieve risalita. Numeri in miglioramento frutto anche di un incremento del ritmo delle vaccinazioni (nella giornata di mercoledì ben 51mila). Un trend in continua ascesa, di pari passo con l’aumento delle dosi inviate dal commissariato nazionale alla Regione. Al momento la Campania ha iniettato 1.944.569 dosi sulle 2.383.725 ricevute, pari all’81,6%. Ritmo sostenuto anche oggi con 4.000 convocati all’hub di Capodichino e altri 4.100 alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Tornando ai dati di ieri sono 1.503, di cui 444 sintomatici, i nuovi positivi al Covid in Campania, su 21.100 tamponi molecolari processati. In calo le vittime, 22, alto il numero dei guariti, 2.182. I posti occupati in terapia intensiva – si apprende dal bollettino giornaliero dell’Unità di crisi – sono sostanzialmente stabili a quota 123 (+1) mentre quelli di degenza scendono a 1.433 (-26). Intanto, anche in Campania In Campania arriva la proroga a 42 giorni per il richiamo dei Vaccini Pfizer e Moderna a chi fa la prima dose a partire dalla prossima settimana. Tutti coloro che sono stati o saranno vaccinati fino a domenica continueranno a ricevere il richiamo dopo 21 giorni, mentre per i nuovi vaccinati saranno applicate le 6 settimane previste da ieri nella raccomandazione del Cts.

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Domani al ProfAgri gli studenti di 4 Istituti Superiori presentano il progetto Scuola di Comunità

Cinque come gli istituti superiori coinvolti, i 5 sensi stimolati, le 5 produzioni tipiche toccate, le dita delle mani che hanno realizzato il percorso di Food Management nato in classe e proseguito sul campo, nel solco della Dieta Mediterranea. Il progetto, denominato “Scuola di Comunità Comincia dal Campo”, sarà illustrato dal vivo, in forma, dunque, ristretta nel rispetto delle norme anti-covid, domani, alle ore 11:30, nell’aula magna del ProfAgri di Salerno (in Via delle Calabrie, 63). Il progetto “Scuola di Comunità Comincia dal Campo” è stato presentato nel 2019 dalla Pro Loco SviluppoAgropoli con un partenariato a cui hanno aderito l’Associazione S.O.S. Antiracket Antiusura – Salerno APS, le società Zero srl e Storie di Pane oltre a cinque istituti di scuola superiore della Provincia di Salerno: l’IIS Ferrari (Battipaglia), il ProfAgri (con le sedi di Battipaglia e Capaccio), l’IIS Della Corte Vanvitelli (Cava dei Tirreni) e l’IIS Cenni-Marconi (Vallo della Lucania). Nel 2019 gli studenti sono stati avviati alla scoperta delle proprie radici e del territorio cui appartengono attraverso l’educazione sensoriale. I 5 sensi, tutti strumenti primari grazie ai quali ogni persona può leggere il mondo. Gli studenti hanno incontrato i produttori in classe e con loro hanno imparato a degustare prodotti unici, elementi della Dieta Mediterranea, dichiarata Patrimonio Unesco in quanto stile di vita. La filiera agroalimentare è stata il sottile filo rosso che ha unito i diversi indirizzi di studio. Alla ripresa delle attività nel 2021, gli studenti hanno avviato una vera e propria staffetta creativa. Ed è così che i ragazzi dell’Istituto della Corte Vanvitelli (indirizzo grafica e comunicazione) hanno sviluppato un piano di comunicazione per il ProfAgri, mentre gli studenti dell’agrario hanno raccontato la loro esperienza condividendo le loro conoscenze con i colleghi dell’Alberghiero: quest’ultimi, infatti, hanno immaginato un menù ispirato alla Dieta Mediterranea da sottoporre a quelli del Cenni-Marconi impegnati a predisporre un business plan per start up innovative in tema di Dieta Mediterranea. Ogni progetto è stato un tassello che si è incastrato con il lavoro fatto nelle diverse scuole. Il percorso tracciato è partito dalla conoscenza delle proprie radici, del territorio riscoperto dagli studenti come risorsa attraverso la filiera corta agroalimentare. Da un’attività produttiva in grado di creare economia e di fare impresa, i ragazzi hanno affrontato il tema della legalità attraverso la protezione delle eccellenze dei marchi DOP, IGP, etc. dai tentativi di contraffazione e la protezione delle piccole e medie imprese dai tentativi di usura ed estorsione sino ad arrivare al vero e proprio management dell’impresa, attraverso l’accesso ai finanziamenti (consorzi fidi, rapporto con la banca, solo per citarne alcuni). Quello di venerdì è solo un primo appuntamento cui ne seguiranno altri in altre location pensati per raccontare i progetti e le analisi che gli studenti hanno realizzato.

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Scuola, Incontro tra i genitori Si Dad e l’assessore regionale Lucia Fortini

Anno Scolastico 2021/2022 in sicurezza: gli Amministratori del Gruppo “Genitori Salerno Sì DAD” hanno incontrato l’Assessore Regionale alla Scuola Lucia Fortini. Nel corso della riunione, Antonio Ilardi e Mary Buono hanno espresso la preoccupazione di migliaia di genitori per l’affrettata decisione, assunta dal Governo nazionale, relativa al rientro in presenza degli studenti di tutti i cicli scolastici, che sta provocando, migliaia di contagi e di quarantene nonché gravi difficoltà di gestione dell’attività didattica. Hanno rappresentato il proprio disappunto per le numerose revoche, determinate da evidenti lacune della normativa di riferimento nazionale, della DDI precedentemente concessa a studenti per condizioni di fragilità proprie o di conviventi. Ed hanno, manifestato la necessità che le Scuole utilizzino la pausa estiva per adottare ogni misura utile ad assicurare una ripresa dell’attività didattica in presenza in condizioni di totale sicurezza sanitaria, senza disperdere l’esperienza fin qui acquisita con la didattica a distanza, che potrà ancora risultare estremamente preziosa ad integrazione del percorso ordinario di studi nonché in circostanze straordinarie legate o meno all’evoluzione dell’emergenza pandemica. E’ stato richiesto l’urgente potenziamento delle linee di trasmissione dati degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, con particolare riferimento alla condizione di contemporanea connessione di tutte le classi.

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Eletto Matteo Stanzione per la Cisal Federenergia

Sinergia Surl esprime piena soddisfazione per Cisal Federenergia che diventa il terzo sindacato in termini di rappresentanza. Le elezioni per Rsu si sono infatti concluse con l’elezione di Matteo Stanzione che ha ottenuto sei preferenze. Un importante passo avanti per impostare la futura rotta del sindacato autonomo all’interno della società, come conferma Angelo Rispoli, segretario provinciale della Csa Salerno. «Questa è la dimostrazione che il lavoro paga – sottolinea Rispoli – Abbiamo imboccato la strada giusta come sindacato autonomo, i cui rappresentanti sono innanzitutto cittadini che prendono parte a un progetto a tutela del lavoro. Questo è solo il primo passo per dar voce alle esigenze delle maestranze, secondo una logica lontana dal vecchio sistema».

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Legalità e scuola: l’esperienza condivisa tra gli alunni e l’arma dei carabinieri

Si è concluso il percorso formativo denominato “L’Arma dei Carabinieri e gli alunni della VA Scientifico: una esperienza condivisa” che ha coinvolto il Liceo Alfano I di Salerno, rappresentato dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Elisabetta Barone, e il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Salerno, agli ordini del Colonnello Gianluca Trombetti. L’iniziativa, ideata e promossa dalla professoressa Antonella Gallo, docente di Filosofia e Storia presso il Liceo Alfano I, ha visto protagonisti gli studenti Arrichiello Giovanni, Di Gregorio Mariangela, Lembo Francesca, Lo Iacono Ciro Andrea, Marciano Angelo Adriano, Marotta Carmela, Pagano Attilio, Pagano Gianmichele, Rinaldi Alfredo, Salierno Francesca Pia, Turco Margherita, della classe V A Scientifico. Il progetto è stato inserito nel Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (ex alternanza scuola-lavoro), perché ritenuto formativo per l’acquisizione di conoscenze e competenze trasversali specifiche, e orientativo per le future scelte universitarie e lavorative. L’aspetto didattico informativo ha riguardato tematiche di legalità e di sicurezza, e delruolo dell’Arma per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. L’aspetto pratico ha permesso un rapporto diretto tra studenti e operatori dell’Arma dei Carabinieri. Grazie alla disponibilità del Colonnello Gianluca Trombetti, gli studenti, nelle uscite didattiche organizzate, hanno potuto visitare il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri, sito in via Raffaele Mauri a Salerno, e, con la professionalità degli operatori delle varie sezioni coinvolte, vedere dal vivo l’organizzazione degli uffici dell’Arma dei Carabinieri, le attività e le competenze della Centrale Operativa, del Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti, della Sezione Investigativa Scientifica, le dimostrazioni degli Artificieri Antisabotaggio (con tanto di robottino), delle Unità Cinofile. Il percorso si è concluso nell’Aula Magna del Liceo Alfano I con gli operatori del Comando Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, che hanno trattato tematiche inerenti la tutela dei boschi e delle foreste, delle specie di flora e di fauna minacciate dall’estinzione, degli animali di affezione e della fauna selvatica, della biodiversità, la prevenzione e repressione di traffici illeciti di rifiuti, l’inquinamento idrico. Gli studenti hanno ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’attuazione del percorso, ritenendolo una grande opportunità di crescita umana e formativa, per l’esperienza di conoscenza e di confronto tra la scuola e il mondo del lavoro.

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Alla ri-scoperta dei corsi d’acqua dimenticati

Evento/Service proposto e promosso dalla Pro Loco Salerno Città Visibile APS e dal Lions Club Salerno Hippocratica Civitas per far conoscere un volto diverso, e per molti versi sconosciuto, del territorio della nostra città, un enorme patrimonio rappresentato dalle acque che dalle colline che sovrastano la città giungono fino al mare, con 3 passeggiate-incontri che dal Plaium Montis, dove aveva sede la Scuola Medica Salernitana nel Centro Storico, ci porterà alle Antiche Fornaci di Ogliara, con lo sguardo attento al Monte Stella, habitat naturale di diverse specie endemiche da salvaguardare. Il territorio considerato ha il suo punto di forza in 3 importanti risorse: il paesaggio archeologico – culturale, il paesaggio produttivo e il paesaggio naturale, con i quali applicare i principi dell’economia circolare in riferimento alla Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, che promuove uno sviluppo territoriale, sociale, culturale e sostenibile dal punto di vista ambientale, economico, ecologico, continuamente ri-generato dall’azione e in cui natura, archeologia, storia, geografia sono univocamente racchiusi. La manifestazione offre una panoramica delle testimonianze dell’antica simbiosi tra l’uomo e l’elemento acqua in una città dove gli ecosistemi sono relegati e oltraggiati dalla cementificazione, che come ben sappiamo comporta il disboscamento e i problemi che ne conseguono: dissesto idrogeologico in primis. Nel Medio Evo fino all’età moderna la città aveva un buon rapporto con le acque. Ai numerosi conventi che popolavano la città si deve la regimentazione dei corsi d’acqua che attraversavano il centro abitato, le acque oltre ad essere utilizzate per la coltivazione dei giardini e degli orti urbani, dopo l’approvvigionamento venivano riutilizzate per i lavori artigianali, incanalate o deviate al fine di evitare ristagni e smottamenti del terreno. 1° giorno – 6 maggio 2021 passeggiata nel Plaium Montis: rione delle Fornelle, “salto del Fusandola”, Giardino della Minerva, S. Maria de la Lama Analisi del paesaggio archeologico-culturale – La prima giornata ha inizio nel rione delle Fornelle, un “piccolo paese” nel cuore della città, ravvivato da opere magistralmente disegnate sui muri delle case in un tripudio di colori, a ricordo del poeta Alfonso Gatto. Le Fornelle sono delimitate da uno dei tanti corsi d’acqua che attraversano Salerno, il Fusandola, che a ridosso delle mura si lancia in un tuffo di 15 metri, denominato il “salto del Fusandola” scomparendo alla vista, per sfociare al margine della spiaggia di S. Teresa. Lungo il suo percorso si affacciano orti terrazzati, ville e giardini di secolare bellezza, tra cui il Giardino della Minerva. La Pro Loco Salerno Città Visibile, già dalla sua costituzione ha considerato la Scuola Medica Salernitana e il Regimen Sanitatis Salernitani punti salienti delle sue attività, grazie al valido contributo sull’argomento della professoressa Paola Capone, studiosa e socia fondatrice della Pro Loco, tanto da sostenere la candidatura del Giardino della Minerva a patrimonio Unesco. Non mancherà una visita ai pregevoli affreschi medievali di S. Maria de la Lama con il Club di Territorio del TCI, ubicata sui gradoni della Lama, un altro dei tanti torrenti che attraversavano la città a partire dal monte Bonadies, oggi interrato. La passeggiata si conclude all’I.C. Barra, per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti. 2° giorno – 11 maggio 2021 passeggiata lungo il fiume Irno – Fratte e la necropoli etrusca – rione Campione Analisi del paesaggio produttivo – L’Irno, il fiume che secondo alcuni studiosi ha dato il nome alla città di Salerno “luogo situato tra il mare e l’Irno”, rappresenta l’aspetto industriale della città fin dall’antichità con i ritrovamenti di antiche fornaci nel centro antico del rione di Fratte, dove si trova anche la Necropoli Etrusca, fino all’Ottocento, con lo sviluppo dell’industria cotoniera italiana, la M.C.M. (Manifatture Cotoniere Meridionali). Nella zona insistevano stabilimenti idroterapici che sfruttavano le cure benefiche delle acque sulfuree e ferrose, conosciute già dagli Etruschi. In prossimità del fiume Irno, Beniamino Caruso fece costruire una palazzina liberty vicino a una sorgente di acqua sulfurea, molto rinomata in passato, le Terme Campione. Sempre nell’area di Fratte, lungo la sponda del torrente Grancano, sul finire dell’800 erano ancora presenti 3 sorgenti di acque minerali che hanno dato vita all’ormai abbandonato stabilimento Vitologatti, l’acqua dei salernitani, dal sapore acidulo-effervescente-alcalino, in parte imbottigliata o utilizzata per i bagni termali caldi e freddi. La passeggiata si conclude all’I.I.S. “Trani-Moscati” per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti. 3° giorno – 14 maggio 2021 passeggiata da Torrione a Mercatello – Monte Stella – Ogliara – Rufoli Analisi del paesaggio naturale – I corsi d’acqua incontrati nella zona occidentale, quasi tutti a ridosso del centro storico, scorrono interrati per larga parte, rispetto ai torrenti della zona orientale che nascono tra le colline di Sala Abbagnano e Giovi, hanno trovato lungo il loro cammino, almeno fino agli anni ’60 del secolo scorso, spazio sufficiente per dare vita a un medio e basso corso, più lento e meno accidentato, ben visibili e conservati, sono stati il vanto di un’estesa area verde e lussureggiante, ricca di agrumeti fiorenti del Paradiso di Pastena, sacrificati alla Tangenziale cittadina e da un progetto di urbanizzazione massiccia. Al Parco del Mercatello, dal nome del torrente omonimo, sorto per riqualificare i quartieri orientali, la ricca vegetazione oggi versa in condizioni di abbandono e incuria. La passeggiata continua all’I.C. di Ogliara per la cerimonia di messa a dimora di specie arboree alla presenza degli studenti. A Rufoli, meta conclusiva dell’evento, ci si ritrova sotto la maestosa quercia delle Antiche Fornaci De Martino, con il prof. Pasquale Persico a conversare di «cultura, progetti, cotture, impasti e colori», con lo sguardo rivolto al Monte Stella, già luogo di coltura e ricerca di varie erbe mediche, riportate in un codice della Scuola Medica Salernitana dal Maestro Garioponto. Si ricorda inoltre che è richiesto un contributo di € 5,00 a persona per sostenere il Giardino della Minerva e la chiesa di Santa Maria de Lama, nella quale sono in corso i lavori di restauro degli affreschi medievali.

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Vaccini Covid, a Salerno over 60 senza prenotazione tutti i giorni presso lo Stadio Arechi


Da venerdì 7 maggio, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30, sarà possibile vaccinarsi senza prenotazione presso la postazione mobile dello stadio Arechi di Salerno. Bisognerà avere la residenza nel Distretto Sanitario 66 della città e avere almeno 60 anni. Nei prossimi giorni iniziative analoghe anche negli altri distretti di Salerno.
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L’Officina Culturale & Multimediale del Liceo Sabatini Menna

Già da qualche tempo quando si parla di orientamento a scuola, non si pensa più ad attività specifiche destinate a guidare i ragazzi verso un indirizzo di studio o un ambito lavorativo , ma a una modalità della didattica che punta, nel suo insieme, a far acquisire ai giovani la consapevolezza di sé, delle proprie attitudini, interessi e di conseguenza capacità di decidere. Il progetto “’Officina Culturale & Multimediale” finanziato dal M.I.U.R nell’ambito del P.O.N. Scuola 2014/2020, programma “Educazione all’Imprenditorialità” a titolarità del Liceo Artistico Sabatini Menna di Salerno” ha l’obiettivo di promuove la creatività, l’innovazione e la propensione al lavoro autonomo nei partecipanti. Le attività pianificate tendono a sviluppare doti personali, competenze e conoscenze alla base di una mentalità e di un comportamento propositivo, avvicinando gli adolescenti al lavoro autonomo e alla micro imprenditorialità come possibile scelta professionale e di visione del futuro . La visione strategica della Dirigente Scolastica del Sabatini Menna, dottoressa Ester Andreola, accompagna costantemente la crescita del potenziale giovanile del Liceo artistico Salernitano orientandolo verso iniziative tese alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale ampliando l’offerta formativa verso tematiche innovative e utili al sistema economico e sociale locale. I ragazzi del Sabatini Menna, stanno testando le loro idee orientando motivazioni, passione e competenze personali verso l’avvio di nuove attività; scoprono le skills dell’imprenditore con formazione pratica e personalizzata muovendo i primi passi per trasformare la loro idea in realtà economica e sociale. La loro propensione alla creatività riguarda il settore fotografico, la cinematografia e il teatro, la moda, il turismo, il designer e altre idee di nuove attività; tutto questo per far emergere “l’inclinazione all’imprenditorialità” anche latente nei ragazzi. Un progetto ambizioso fortemente voluto dalla Professoressa Claudia Imbimbo non tanto perché si vuole fare di ogni ragazzo che frequenta l’istituto salernitano, un futuro imprenditore, nonostante negli ultimi anni l’autoimprenditorialità si stia rivelando un percorso fruttuoso per la creazione di occupazione , in alternativa al lavoro dipendente ma per mettere al centro della vita economica e sociale i giovani studenti e la scuola con l’obiettivo strategico di alimentare la crescita di nuovi talenti capaci di creare valore e lavoro. “….la vera novità – spiega il docente e coach Vincenzo Quagliano – sta nella convinzione che l’imprenditorialità sia una competenza chiave della cittadinanza attiva, preziosa per i ragazzi che saranno infatti, i cittadini di domani, indipendentemente dal percorso di studio e di lavoro che imboccheranno perché insegna a essere flessibili, creativi, sensibili all’innovazione e capaci di reagire agli eventi in modo consapevole e responsabile, prevenendo i problemi e prevedendo i bisogni futuri e trovando soluzioni idonee”.

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Emanuele Rizzo: “Sono stanco di andare dietro ai colori, io apro anche all’interno”

di Monica De Santis

“Sono stanco di andare dietro a colori, meteo e idiozie di ogni tipo… buone solo per far fallire le attività e portare all’esaurimento nervoso. È più di un anno. Basta mo’. Se la legge dice di buttarmi nel precipizio non la seguo solo perché è la legge. La Cantina è aperta anche all’interno. Da ora. P.s.: per chi volesse venire a fare il brillante….lassat sta…ca c fa mal a cap” E’ questo il messaggio che il titolare di Cantina Rebelde, Emanuele Rizzo, ha postato ieri su Facebook, avvisando i suoi clienti che potranno accomodarsi all’interno del suo locale e soprattutto nel messaggio avvisa anche le forze dell’ordine della sua decisione.  Decisione che purtroppo il titolare di Cantina Rebelde non sarà il solo a prendere. I ristoratori infatti, lamentano che la decisione assunta dal governo non tiene conto che di questi tempi è facile incappare, come ieri, in una giornata di cattivo tempo, di conseguenza se non si possono far sedere i clienti all’interno la merce acquistata si rischia di doverla buttare. E di questi tempi, dopo mesi di chiusure e restrizioni i ristoratori non hanno di certo disponibilità economica tale da consentirsi di buttare del cibo.

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“Oltre” fa saltare il numero legale: show a Palazzo di Città

di Erika Noschese

Un gruppo consiliare sempre più lontano dalla maggioranza e sempre più polemico. Ieri, è andato in scena l’ennesimo consiglio comunale show, con un continuo di offese e accuse che hanno caratterizzato la seduta straordinaria per approvare i provvedimenti relativi al canone unico patrimoniale. Ed è proprio su questo punto che entra in gioco l’opposizione che lascia l’aula per provare a far saltare il numero legale e invalidare la seduta. Una mossa strategica che, però, non va a buon fine: i consiglieri Giuseppe Zitarosa e Antonio Cammarota restano in aula con quest’ultimo che si astiene dal voto. A chiedere il rinvio del punto all’ordine del giorno i consiglieri di Oltre e, in particolar modo, il consigliere Leonardo Gallo che ha palesato una serie di diciture poco chiare rispetto a quanto chiarito dall’assessore al Bilancio Luigi Della Greca: il regolamento per il canone unico patrimoniale prevede infatti un unico ufficio per la gestione, con il coinvolgimento di tutti gli uffici che si occupano di entrate. Per quanto riguarda la Cosap, che coinvolge gli esercizi commerciali, è stata confermata la disciplina per le aree verde, impianti sportivi e i dehors. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di mettere a regime alcune agevolazioni con misure speciali per il periodo dell’emergenza Covid e si tratta, come chiarito dall’assessore Della Greca, sono agevolazioni aggiuntive: l’occupazione del suolo pubblico, ad esempio, non è soggetto a canone fino al prossimo 31 dicembre 2021, è stata disposta la riduzione del canone del 50%. Nel frattempo, il consigliere Fabio Polverino, presidente della commissione Finanze, patrimonio e personale ha proposto due emendamenti: le esenzioni non dovrebbero valere per i marchi commerciali e per il lucro. Il consiglio comunale, che ha visto i consiglieri di Oltre Corrado Naddeo, Giuseppe Ventura, Donato Pessolano, Nico Mazzeo, Antonio D’Alessio e Leonardo Gallo lasciare l’aula insieme al capogruppo di Forza Italia Roberto Celano. A “salvare” la seduta ci pensano dunque Antonio Cammarota e Giuseppe Zitarosa che restano in aula ma mentre il capogruppo de La Nostra Libertà si astiene, l’ex consigliere leghista vota a favore del provvedimento. Nel frattempo, è la consigliera Sara Petrone a portare in consiglio comunale la problematica relativa a Salerno Pulita, chiedendo al sindaco di procedere in tempi rapidi alla nomina del nuovo amministratore unico e a individuare dei locali da concedere alla società per la sistemazione delle spazzatrici da utilizzare nel centro storico. La nomina del nuovo amministratore è necessaria anche per procedere con gli acquisti già concordati e facilitare il lavoro degli operatori ecologici.

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Spiagge libere, la giunta comunale ha approvato il bando per la concessione

La Giunta Comunale di Salerno ha approvato il bando per la concessione dei servizi balneari sulle spiagge pubbliche del capoluogo. La fruizione degli arenili pubblici cittadini, ivi comprese le Spiagge Nuove del ripascimento, sarà libera e gratuita per i concittadini ed i visitatori. Sarà dunque possibile passeggiare, installare il proprio ombrellone, prendere il sole sulla propria sdraio, fare il bagno senza alcun tipo di pagamento e/o limitazione godendosi così ore di relax all’aria aperta. Il bando del Comune di Salerno prevede la concessione a soggetti privati di servizi balneari aggiuntivi come ombrelloni e sdraio, bar e piccola ristorazione. I bagnanti interessati che lo desiderano  potranno, liberamente e comodamente, usufruirne con prezzi modici e calmierati. “La delibera della Giunta Comunale – spiega il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli – definisce un modello di fruizione degli arenili pubblici cittadini che garantisce la libera fruizione, genera economia e lavoro, offre servizi aggiuntivi opzionali, assicura la pulizia e la sorveglianza delle spiagge pubbliche. Le spiagge cittadine, a seguito dell’intervento di ripascimento e con il progressivo ampliamento della rete e del servizio di depurazione, diventano una preziosa risorsa sociale ed economica. Ci aiuteranno durante la bella stagione a vivere in sicurezza la socialità compressa dalle limitazioni pandemiche. Le spiagge saranno un attrattore turistico importante in una fase nella quale saranno prevalenti i flussi di prossimità e contribuiranno anche alla ripresa economica e sociale della nostra comunità”.

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Fulvio Bonavitacola: “Impianti dove i rifiuti sono generati”

di Erika Noschese

“La produzione dei rifiuti, in ambito provinciale e regionale deve essere trattata con impianti presenti dove i rifiuti sono generati, una rivoluzione per la Regione Campania”. Lo ha annunciato il vice presidente di Palazzo Santa Lucia, Fulvio Bonavitacola, intervenuto ieri mattina all’inaugurazione dei nuovi uffici direzionali di Ecoambiente, la società che si occupa di gestire in modo efficiente, efficace ed economico il ciclo dei rifiuti urbani nella provincia. “Ecoambiente è la prima società tra quelle presenti in Regione Campania, di proprietà pubblica che ha acquisito la titolarità dello stir di Battipaglia, subentrata a tutti gli effetti alle funzioni che, in modo anomalo, erano attribuite alle province e, di conseguenza alla provincia di Salerno, nella fase post emergenziale – ha dichiarato il vice presidente della Regione Campania – Siamo entrati a regime, l’amministrazione De Luca ha voluto una legge ispirata al codice dell’Ambiente, fino alle stagioni di commissari, sub commissari, eserciti, poteri eccezionali e della spazzatura al primo piano. Noi siamo per andare a chiudere il ciclo, in tutte le province e a livello regionale, ovvero la produzione dei rifiuti in ambito provinciale e regionale deve essere trattata con impianti presenti dove i rifiuti sono generati, una rivoluzione per la Regione Campania”. A rimarcare la buona gestione di Ecoambiente il parlamentare del Pd, Piero De Luca: “Dopo gestioni passate che avevano portato quasi al fallimento questa realtà siamo stati in grado, con il lavoro della Provincia, dell’Eda di rilanciare una struttura pubblica di eccellenza che gestisca i siti destinati alla raccolta dei rifiuti sul nostro territorio – ha dichiarato il deputato dem – I risultati sono eccezionali, noi li rivendichiamo”. Di fatti, nel gennaio 2018 la Ecoambiente Salerno è stata sciolta e messa in liquidazione, perché tecnicamente in stato di insolvenza ed in soli 3 anni, l’azienda è stata risanata e rilanciata, con un notevole incremento dimensionale della Ecoambiente, sotto il profilo dei ricavi e dei dipendenti.

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Mario Ventura: “Il servizio solo all’aperto è molto limitativo”

di Monica De Santis

Mario Ventura, responsabile FIPE Salerno per Confcommercio Campania, traccia ad una settimana dal ritorno in zona gialla della Campania e quindi con la riapertura, anche se parziale al pubblico di bar e ristoranti, un bilancio e si mostra molto amareggiato per un decreto che purtroppo ha penalizzato molti suoi colleghi… “ Quello che sarebbe dovuto essere un Decreto Aperture, in realtà appare come un Decreto Chiusure già annunciato, in quanto il 50% delle attività non ha potuto rialzare le serrande, non disponendo degli spazi esterni, senza tenere conto del fatto che, molti altri esercizi si sono dovuti adeguare ad accogliere un numero ridotto di clientela distribuita a un numero esiguo di tavoli”. Secondo Ventura purtroppo la parziale riapertura dei locali non ha spinto le persone ad uscire, infatti gli incassi che si registrano sono ancora molto bassi… “Viviamo l’incombenza della serrata, da un momento all’altro, con la politica del cambio-zona-colore che determina la nostra precarietà. Ci siamo sempre schierati in modo altruista e costruttivo, pertanto, ancora una volta non resteremo in silenzio, continuando a dimostrare il malcontento a sostegno di chi ancora aspetta di poter ripartire. Restando in primis dalla loro parte, non smetteremo di avanzare proposte e richieste, sia per la questione coprifuoco che per l’anticipazione delle riaperture che abbraccino tutti, indistintamente dalla disponibilità delle aree all’esterno”. Una lucida analisi, figlia di un bilancio in cui vengono tirate le somme, ormai da un anno a questa parte: “Non molleremo, nel rispetto delle regole, come abbiamo fatto sin dal primo momento ma, soprattutto, manteniamo ferma la nostra posizione: ristori ad hoc e indennizzi sicuri e subito che garantiscano la sopravvivenza a chi non ha potuto riprendere servizio, assieme a una prospettiva di organizzazione destinata a tutti i ristoratori che sia unica e definitiva”. Per concludere, Ventura avanza una riflessione su tutte: “Sembrerebbe una mossa politica tesa a spaccare una categoria che, adesso più che mai, deve mantenere non solo i nervi saldi, ma una compattezza necessaria, affinché la propria voce arrivi più forte al punto”.

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Al via oggi al parco Pinocchio “Salerno in Flora”

Torna “Salerno in Flora”, la manifestazione di Coldiretti in programma oggi e domani al Parco Pinocchio di Salerno. La kermesse dedicata alla biodiversità, al florovivaismo e ai prodotti di eccellenza del territorio, sarà quest’anno proposta in versione “ridotta” a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza covid. Non mancheranno, però, le proposte con un’ampia mostra mercato di piante, fiori, piante ornamentali, piantine per l’orto, prodotti tipici. A disposizione degli appassionati ci saranno tutor del verde per imparare semplici e utili tecniche per la cura delle colture. Sarà anche l’occasione per la spesa a Km0, con il Mercato Campagna Amica che sarà aperto in via del tutto straordinaria dalle 8.30 alle 19.30 di sabato 1 maggio e domenica 2 maggio dalle 8.30 alle 14.00. “Salerno in Flora è un appuntamento consolidato – sottolinea il presidente di Coldiretti, Vito Busillo – purtroppo l’emergenza covid ci impone l’organizzazione di un’edizione ridotta ma ci teniamo a dare un segnale di ripresa, organizzando questo importante momento espositivo, di promozione delle eccellenze locali e di confronto con tanti appassionati e consumatori. E’ un appuntamento che valorizza gli ambienti e i paesaggi, il recupero delle tradizioni, la qualità del cibo e lo sviluppo sostenibile. Aspettiamo tutti al Parco Pinocchio”.

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Napoli: “Il lavoro rappresenta la più grave emergenza sociale”

“Celebriamo il Primo Maggio pochi giorni dopo la Festa della Liberazione. Ho sempre ritenuto che questa prossimità di calendario non possa esser ritenuta una semplice coincidenza”. Esordisce così il sindaco Vincenzo Napoli, nel suo messaggio ai cittadini. “ ‘Si può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero’. Queste parole del partigiano socialista Sandro Pertini, il compianto Presidente delle Repubblica, sono ancora di straordinaria attualità. Rappresentano un monito solenne ed al tempo stesso un chiaro programma politico che ispira la nostra Costituzione. L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul Lavoro. Oggi più che mai il Lavoro, specialmente nel Meridione d’Italia, rappresenta la più grave emergenza sociale, economica e politica acuita dai devastanti effetti della pandemia. Ed il Lavoro deve esser messo al centro di ogni programma politico per la rinascita dell’Italia, nel più ampio contesto internazionale, con particolare riguardo per le donne e le nuove generazioni maggiormente penalizzate. Tutte le Istituzioni, a tutti i livelli devono moltiplicare gli impegni e gli sforzi affinché un Lavoro giusto, sicuro, sostenibile sia garantito a tutti i cittadini. E non soltanto affinché ciascuno posso provvedere ai bisogni esistenziali propri e della propria famiglia, ma anche affinché ogni donna ed ogni uomo possano valorizzare i propri talenti e realizzare le proprie aspirazioni. Ogni sforzo deve esser indirizzato in questa direzione di giustizia sociale senza la quale le nostre comunità sono destinate a lacerarsi in tensioni non più sopportabili”.

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“Vertenza Salerno”: l’impegno della Fit Cisl provinciale sul territorio

La Fit Cisl di Salerno, in questo momento di pandemia globale, ancor più si interroga sul ruolo proprio dell’organizzazione sindacale nel rispondere convenientemente al drammatico periodo storico che provoca squilibri sociali piuttosto che umanitari. “Ci interroghiamo oltremodo sul come evitare che speculatori ed arrampicatori sociali strumentalizzino le difficoltà delle persone al solo scopo di un massimizzazione del profitto a discapito dei diritti e della dignità dei lavoratori stessi e dell’ambiente nella sua accezione certamente sociale e del lavoro ed in linea con gli obiettivi “globali” , di tutela e rispetto dell’eco-sistema e dei principi eco-sostenibili”, ha detto Massimo Stanzione, responsabile provinciale della Fit Cisl Salerno. “Vogliamo capire in che modo porre un freno alla strumentalizzazione, in particolar modo da parte di Amministratori Pubblici, del caos generato dal virus che ha distratto tutto e tutti al punto tale che non si comprende se tutte le azioni poste in essere “extra-covid” da Enti ed Istituzioni in genere siano rispettose della normativa vigente, in particolar modo quella dei servizi e lavori pubblici e privati direttamente di interesse nel merito delle obbligatorie relazioni industriali da incardinarsi con l’operatore economico o sociale gestore, appunto, dei lavori o servizi di che trattasi”. In tal senso, la Fit Cisl Salerno ha ripercorso i propri compiti in quanto organizzazione sindacale, che non è limitato alla stipula dei contratti collettivi, quanto verificare che le aziende rispettino le normative dettate per lo svolgimento delle proprie attività e i diritti dei lavoratori, raccogliere le richieste dei lavoratori tutelandone gli interessi collettivi, vigilare e garantire il rispetto dei diritti e doveri di tutti nel rispetto del soddisfacimento delle esigenze e dei bisogni della collettività, del lavoratore piuttosto che dell’azienda, la giusta applicazione di quanto normativamente statuito e perché no, generare richieste di emendamenti, osservazioni e considerazioni utili e/o proporre correttivi per quelle normative che appaiono distoniche rispetto a quanto da regolamentare. In pratica “essere presente”, obiettivo che proietta la Fit Cisl Salerno in una organizzazione sindacale 4.0 che si struttura convenientemente per partecipare fattivamente con propri tecnici, mezzi ed attrezzature nel supportare Governo e gestione nelle determinazioni di interesse. In tal senso è appena il caso di significare le attività ed azioni poste in essere nell’ultimo periodo. Nello specifico, Salerno Pulita: paradossalmente, la Legge Regionale Campania numero 14/2016 e 29/2018, nel realizzare gli Ambiti Territoriali ed Ottimali, per la Provincia di Salerno ha statuito e realizzato un ente “Ad Hoc” (Eda Rifiuti Salerno) demandandogli il compito di individuare il soggetto gestore cui affidare il servizio di gestione integrata dei rifiuti all’interno dell’Ato o di ciascun Sub Ambito Distrettuale, provvedendo oltremodo la predisposizione degli atti di gara necessari le linee guida e gli schemi tipo predisposti dalla Regione in conformità alle norme vigenti. In sintesi, nel breve periodo Salerno Pulita SpA, una struttura strategica del Comune di Salerno, con un ventennio di esperienza di gestione nel medesimo ambito territoriale, potrebbe scomparire facendo posto a soggetti provati appartenenti a chissà chi e provenienti chissà da dove. Tra l’altro oggi, la Salerno Pulita SpA, per la terza volta in due anni ha un presidente dimissionario. La posizione della Fit Cisl Salerno al fianco dei lavoratori e della comunità salernitana chiede a gran voce una nuova Governance avulsa dalla Politica, garante degli interessi della comunità, rispettoso delle Regole e del necessario confronto con i portatori di interesse tutti, e determinato nella posizione di un Governo sempre Pubblico della Partecipata, in grado di far crescere dall’interno il nuovo management aziendale, che consolidi una volta per tutte la società partecipata, curandola in quanto facente parte della stessa struttura.

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Ecoambiente Salerno, da risanamento ambientale si inaugurano nuovi uffici

Nel gennaio 2018 la Ecoambiente Salerno è stata sciolta e messa in liquidazione, perché tecnicamente in stato di insolvenza (al 31.12.2017 la Società presentava un patrimonio netto negativo di €. -9 milioni). In soli 3 anni, l’azienda è stata risanata e rilanciata. In seguito alla revoca dello stato di liquidazione e al conseguente ritorno “in bonis” (dicembre 2020), la Società è diventata il vero e proprio “braccio operativo” dell’Autorità d’Ambito di Salerno (unico Ente d’Ambito della Regione Campania ad aver attuato in parte qua la Legge regionale 14/2016), dovendo gestire – secondo il Piano d’Ambito Territoriale – tutta l’impiantistica pubblica per la gestione dei rifiuti a servizio dell’Ato Salerno. Tale circostanza ha determinato, già a partire dall’esercizio sociale 2021, un notevole incremento dimensionale della Ecoambiente, comprovato dai seguenti indicatori qualitativi e dimensionali: sia sotto il profilo dei ricavi (che passano dai 25 milioni di euro dell’esercizio 2020 agli oltre 39 milioni di euro stimati per l’esercizio 2021) sia sotto il profilo dei dipendenti (che passano dalle attuali n. 96 unità a circa n. 127 unità nell’esercizio 2021). La gestione virtuosa dell’EDA Salerno – attraverso la propria partecipata Ecoambiente Salerno – sta comportando un notevole risparmio per la collettività provinciale: basti pensare che per la sola gestione dell’impianto di Sardone, in soli 3 mesi la tariffa di conferimento per i Comuni è stata ridotta da 171,00 €/ton a 165,00 €/ton, con un risparmio immediato per la collettività provinciale di oltre Euro 500.000,00 annui. I nuovi uffici direzionali verranno utilizzati come sede di lavoro dei 21 lavoratori passati alle dipendenze dalla Ecoambiente dalla Gesco in liquidazione, unitamente alla gestione dell’impianto di stoccaggio e trasferenza dell’umido di Sardone (Giffoni Valle Piana). Entro il prossimo mese di maggio, la Ecoambiente assumerà la gestione dell’impianto di compostaggio di Eboli. Entro la prossima estate, la Ecoambiente assumerà la gestione dell’impianto di selezione di Casal Velino, chiuso da oltre 10 anni, con il riassorbimento di altri 13 lavoratori.

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La Pastorale Familiare organizza il primo corso sull’affido della Arcidiocesi di Salerno

La Pastorale Familiare, in collaborazione con l’Associazione La Tenda centro solidarietà Onlus e la ODv Il Faro, organizza il primo corso informativo e formativo sull’affido della Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, che prenderà il via oggi alle ore 21. Dopo i saluti da parte dei membri dell’equipe pastorale – Maria ed Enrico Gallozzi e Don Adriano D’Amore – sarà presentato il corso informativo “L’affido come protezione del legame tra il minore e la sua famiglia-Aspetti giuridici e sociali”, a cura dell’assistente sociale Anna Ansalone. Il corso si svolgerà online su piattaforma Cisco Webex Meeting previa registrazione: il link è pubblicato sul sito web diocesano www.diocesisalerno.it e sulla pagina Facebook “Pastorale della Famiglia-Diocesi di Salerno Campagna Acerno.Sono, poi, previste altre due giornate di approfondimento. Il 7 maggio p.v. (ore 21.00) con una relazione psicologica ed educativa sul tema: “Il processo dell’affido: strumenti e diritti per accompagnare le famiglie affidatarie”, a cura dell’educatrice Maria Pia Castiello e dell’avvocato Pietro Paolo Greco, con una testimonianza di una famiglia affidataria; il 14 Maggio ( ore 21.00) con approfondimenti sul tema “L’affido di prossimità per i minori stranieri non accompagnati, a cura dell’Associazione La Tenda, con interventi di Maria Pisani e Lucia Lamberti.Seguirà, in conclusione, il dibattito e l’istituzione dell’Albo delle Famiglie Affidatarie della Diocesi, alla presenza di S.E. Rev.ma Mons. Andrea Bellandi Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno.L’affido è una risposta temporanea di aiuto e sostegno a un bambino/a o ragazzo/a quando i genitori, per vari motivi, non riescono a farlo. Con l’affido si assicura un’adeguata risposta ai suoi bisogni affettivi, nel rispetto della sua storia dei suoi bisogni e delle sue aspettative.E’ rivolto a persone singole o in coppia, sposate o conviventi, con o senza figli, giovani o anziani, disponibili ad un’accoglienza temporanea e in grado di rispondere ai bisogni educativi, affettivi e relazionali di un bambino/a o ragazzo/a. Nella famiglia affidataria il bambino/a o ragazzo/a trascorre, per un periodo limitato, la sua quotidianità (affido completo) oppure per qualche ora al giorno o alla settimana (affido parziale).“Purtroppo anche nella nostra regione – sottolinea Enrico Gallozzi Direttore della Pastorale Familiare – ci sono tanti minori che per diversi motivi sono allontanati dalle proprie famiglie di origine per un periodo più o meno lungo. Molto spesso sono trasferiti in una comunità. A nostro avviso, in aggiunta al lavoro eccellente svolto in queste strutture, c’è bisogno che le famiglie diano una mano e si facciano carico di questi minori per un periodo transitorio, fino al momento del rientro in famiglia o fino a quanto non si stabilisca per loro una sistemazione definitiva. Durante i tre incontri di formazione ed informazione cercheremo di illustrare il profilo giuridico e normativo dei vari tipi di affido, ma anche gli aspetti pratici attraverso le testimonianze di famiglie affidatarie”.

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Esperienza di business a confronto tra Confindustria Salerno ed ente Catania

Creare legami tra gruppi di donne imprenditrici. Accrescere l’impatto della loro azione sul tema della diversità e della parità di genere sul lavoro. Individuare un modello di eccellenza imprenditoriale al femminile. Sono questi gli obiettivi che animano il progetto “Donne Modello di Impresa. Esperienze di business a confronto”, promosso da Confindustria Salerno, in collaborazione con Confindustria Catania, presentato ieri in videoconferenza. L’evento ha messo a confronto le esperienze di imprenditrici di territorialità diverse per tracciare quegli elementi comuni che contraddistinguono le imprese guidate da donne in termini di valori, motivazione e competenze allo scopo di individuare buone prassi da condividere e replicare. Dopo i saluti introduttivi dei presidenti di Confindustria Salerno, Antonio Ferraioli e di Confindustria Catania, Antonello Biriaco, sono intervenute Monica Luca, presidente di Imprenditoria Femminile Confindustria Catania e Alessandra Puglisi, presidente del Comitato Femminile Plurale di Confindustria Salerno, ad illustrare gli obiettivi dell’iniziativa. Monica Lauricella, manager e business coach ha condotto le interviste a 4 imprenditrici: Cristina Busi, presidente di Sibeg Coca-Cola, Alba Murabito, Procurement & Supply Chain manager del Centro Catanese di Medicina e Chirurgia, per Catania e Maria Pezzullo, Amministratore Gruppo Pezzullo e Laura Caputo Sales & Operation Director OMPM per Salerno. “Questo incontro – ha affermato Alessandra Puglisi – si inserisce nel solco di una serie di iniziative che stiamo realizzando nella convinzione che la condivisione e le sinergie siano alla base della crescita professionale e aziendale. Da tempo promuoviamo percorsi di formazione e confronto perché riteniamo che le best practices vadano condivise. Fare impresa vuol dire – a Salerno come a Catania – intraprendere una sfida quotidiana fatta di visione, di progresso, di superamento delle difficoltà e di innovazione. Le testimonianze che abbiamo ascoltato raccontano di un nuovo modo di essere imprenditrici basato sull’inclusione, sul rispetto delle differenze culturali, di opinione, generazionali e di genere oltre che sulla responsabilità sociale d’impresa. “L’evento rappresenta la prima tappa di un percorso di condivisione e di analisi su valori, motivazioni e strategie del fare impresa e managerialità al femminile – ha dichiarato Monica Luca -. Le donne hanno certamente un loro modo di dirigere l’impresa, un proprio stile di leadership e un particolare approccio alla gestione delle risorse umane. Donne Modello di Impresa vuole mettere in campo le buone prassi che caratterizzano le imprese gestite da donne. Sotto la guida di un Business Coach, verrà decodificato un modello virtuoso che possa essere replicato e diventare esempio per le giovani generazioni sia di donne che uomini motivati ad investire nella creazione di un‘impresa e nel miglioramento delle proprie competenze professionali”. Quattro le testimonianze delle imprenditrici catanesi e salernitane: Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Sibeg, la storica azienda siciliana produttrice delle bevande a marchio The Coca-Cola Company che conta 350 addetti, ha evidenziato l’importanza strategica del capitale umano: “Siamo consapevoli dell’impatto sociale che ogni impresa genera sul territorio – ha spiegato l’imprenditrice, che è anche fondatrice in Albania di due stabilimenti produttivi oggi guidati manager donne -. Abbiamo una grande responsabilità nei confronti dei dipendenti, delle loro famiglie e per questo occorre puntare al miglioramento continuo delle risorse umane, al riconoscimento delle capacità e del merito. La vision dell’azienda e le scelte imprenditoriali importanti possono essere supportate solo in presenza di un team che sappia competere e affrontare le sfide”. Per Alba Murabito, imprenditrice di terza generazione, manager del Centro Catanese di Medicina e Chirurgia, qualificazione professionale e lavoro di squadra sono elementi distintivi essenziali: “In azienda ho fatto gavetta partendo dal basso – ha detto -, costruendo le mie competenze passo dopo passo. E ciò grazie anche alla lungimiranza della mia famiglia, consapevole delle difficili sfide del passaggio generazionale. Oggi la forza del team fa la differenza. Ognuno contribuisce con la propria professionalità lavorativa ad accrescere efficienza e valore aggiunto generato dall’azienda nella quale valori fondanti rimangono correttezza, tenacia, etica”. Laura Caputo, Sales & Operation Director OMPM, ha sottolineato che “queste iniziative fanno emergere la necessità di una maggiore consapevolezza professionale della donna che fa impresa. Ben vengano le garanzie di legge che diano la possibilità di emergere alle donne in contesti complessi, tuttavia il pilastro fondante deve essere la meritocrazia, quali che siano le caratteristiche, il sesso o la storia personale. D’altro canto, il plus della donna è nella capacità di operare una sintesi tra le logiche industriali e quelle sociali, garantendo un approccio più umano e un equilibrio nelle scelte che si ripercuotono sull’intera organizzazione aziendale, nei rapporti con lavoratori, fornitori e clienti, apportando così un valore indiscutibile all’impresa nel tempo. Tutti, e ancor più la donna, abbiamo da raccogliere l’eredità di Olivetti e dell’impresa sociale”. Maria Pezzullo, Amministratore Gruppo Pezzullo, gruppo storico salernitano ha portato la propria testimonianza affermando che “i valori principali che ho ereditato e che mi guidano sono sicuramente il rispetto e la correttezza, questi si traducono nella realizzazione di continui investimenti per migliorare l’ambiente di lavoro, l’impatto ambientale ed il rapporto con il territorio. La nostra tradizione imprenditoriale si contraddistingue sicuramente anche per la passione, che nasce dalla consapevolezza che le persone e le imprese crescono attraverso l’impegno quotidiano e il continuo mettersi in discussione”.

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Lutto cittadino a Sarno per i funerali di Annamaria, uccisa dal marito carabiniere


Lutto cittadino a Sarno per i funerali di Annamaria Ascolese, la donna uccisa dal marito carabiniere a Marino, vicino Roma. Domani alle 9.30 il ritorno della salma in città, negozi chiusi e bandiere a mezz'asta per "manifestare il cordoglio e la vicinanza della Città di Sarno, profondamente turbata e affranta, al dolore dei familiari", ha spiegato il sindaco Carfora.
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Loffredo: “Ringrazio Maraio per l’attenzione, ma io non ho tempo”

di Erika Noschese

“Ringrazio il segretario nazionale del Psi per l’attenzione che mi ha dedicato, io non ho tempo per queste cose sono impegnato nel lavoro, devo dare risposte alla mia comunità e alle attività commerciali, in questa fase di ripartenza”. Poche parole ma ben mirate quelle pronunciate dall’assessore al Commercio Dario Loffredo che replica alle dichiarazioni di Enzo Maraio di lunedì sera. Il segretario nazionale dei socialisti, ospite di Tribuna Politica, ha dichiarato di non essere convinto di “averci guadagnato con la candidatura di Loffredo” (cinque anni fa, ndr) ma di averci guadagnato “politicamente dopo il suo addio”. Intanto, l’assessore Loffredo ha voluto fortemente una delibera che proroga, fino al 31 luglio le autorizzazioni di occupazione di suolo pubblico per l’installazione di arredi urbani, i cosiddetti dehors, a servizio dei pubblici esercizi per aiutare i titolari dei locali, a lavorare nel rispetto delle norme anti covid imposte dal governo nazionale mentre la prossima settimana dovrebbe chiudersi l’iter amministrativo relativo al bando per per l’affidamento dei locali sottostanti, a partire dai commercianti che, già nel 2012, aveva dato la loro disponibilità. “Si parte da loro per il nuovo bando”, ha chiarito l’assessore al Commercio del Comune di Salerno, impegnato a dare risposte immediate ai commercianti, in questa fase di zona gialla. Assessore Loffredo, una delibera per aiutare ancora di più i commercianti in questa fase di ripartenza… “Ho voluto fortemente una determinata dall’ufficio Suap, il mio assessorato. In questa determina abbiamo fatto una semplificazione e una sburocratizzazione per dare, ancora di più, un aiuto ai locali che hanno il permesso di tenere i tavolini all’esterno. Tutti i titolari di locali che avevano il permesso in scadenza hanno ottenuto una proroga d’ufficio, fino al 30 luglio 2021, senza richiedere autorizzazioni o altri incartamenti. Mi sembrava giusto procedere con lo snellimento della procedura. Abbiamo fatto questa determina perché, in questo momento di ripartenza, i locali devono avere la possibilità di avere tavolini all’esterno, per poter lavorare in serenità. Chi già ce li aveva o ha la possibilità di farlo, non deve essere sottoposto a lungaggini burocratiche di altre carte, abbiamo stabilito una proroga d’ufficio senza la necessità di ricorrere all’intervento dei tecnici. Non c’è un minuto da perdere, bisogna fare tutto quello che si può fare per aiutare i locali e le attività commerciali. Dirò di più: a me dispiace non poter dare a tutti i locali lo spazio esterno perché questa norma del governo che dà la possibilità degli spazi esterni ma nel rispetto del codice della strada, ci limita un po’; avevo chiesto al governo una deroga ma non è stato possibile. Mi sembra giusto però aiutare quanti più commercianti possibili”. Piazza della Libertà, il bando a che punto è? “La settimana prossima chiuderemo la procedura amministrativa per quanto riguarda le persone che devono notificare il bando del 2012; la settimana prossima chiuderemo l’iter degli ammessi e andremo andare in giunta per deliberare quanti sono i posteggi nuovi che metteremo a bando. Poi, la settimana prossima avremo il quantum di quanti hanno confermato l’interesse maturato nel 2012, in base a questi poi, i restanti posteggi li metteremo a bando. Contiamo, con la consegna della piazza, di andare di pari passo con il bando in modo da provvedere in tempi rapidi”. Recentemente, il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, ospite di Tribuna Politica, ha dichiarato che la sua candidatura non è stata una “vittoria” e che, politicamente parlando, i socialisti ne hanno tratto beneficio solo dopo l’addio al partito. Cosa risponde? “Io ringrazio il segretario nazionale del partito socialista Enzo Maraio perché, tra tutti i suoi impegni, riesce a trovare il tempo per parlare dell’assessore del Comune di Salerno. Lo ringrazio per la considerazione, significa che anche lui apprezza il lavoro che sto portando avanti ma io non ho il suo stesso tempo a disposizione, sono impegnato nel lavoro, a dare risposte ai cittadini e a tutte le attività commerciali. Io sono impegnato, è necessario far ripartire la nostra città”.

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