Assalto dei tifosi della Paganese ad Avellino, la Lega Pro chiederà danni di immagine


All'indomani dell'assalto dei tifosi della Paganese alle automobili di passaggio sul raccordo Avellino-Salerno, Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, ha commentato l'accaduto affermando: «Oggi chiederò ai legali di esaminare la possibilità di costituirci come parte civile e chiedere i danni di reputazione e di immagine che ci hanno creato».
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Fiaccolata per Fernanda Marino, 17enne morta in un incidente. Domani i funerali


Gli studenti del Liceo Salvemini di Sorrento hanno ricordato con una fiaccolata la loro compagna di scuola Fernanda Marino, la 17enne morta in un incidente stradale a Positano lo scorso 21 ottobre. Decine e decine di ragazzi hanno sfilato, tenendo in mano una candela bianca, per le strade di Sorrento. Domani, 24 ottobre, si svolgeranno i funerali.
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Lo chef salernitano Raul Forte in cattedra a HostMilano

Non si sciacqua e non va squamato sotto la fontana: Salerno, città di mare, in cui sono radicati metodi e concetti legati alla cucina del pesce, scopre un altro universo che sfata miti e tabù. Qualche esempio? Ad eccezione di quella di mare, il pesce è innanzitutto nemico dell’acqua, che moltiplica la carica batterica e accelera la deperibilità. La rivoluzione in cucina è quella di frollarlo come la carne. In passato sembrava impensabile, e invece… Negli ultimi tempi questa tecnica di conservazione ha trovato margini di utilizzo anche nel settore ittico e uno dei primi in Italia a utilizzare e sperimentare la frollatura sul pesce, è Raul Forte, chef salernitano anticonformista che riesce a mettere l’alice nel crumble e a realizzare un garum con le interiora scatenando la goduria delle papille gustative e i complimenti di chi siede alla sua tavola. Perché secondo lui del pesce non si butta via niente o almeno bisogna tentarle tutte per recuperare anche lo scarto di lische, teste e frattaglie. E il suo tagliere diventa quasi una lezione di anatomia. «Alla fine degli anni ’90 a Londra usavamo la sorbite per estrarre l’umidità e prolungare la conserva. Oggi lo si fa con i Dry Ager, attrezzature che, con il controllo della temperatura, umidità e ventilazione, creano il giusto ambiente per la conservazione/frollatura del pesce», spiega lo chef che non ha ancora compiuto 50 anni ma che fa questo mestiere da 30. Forte cavalca da tempo quest’onda sperimentale nella sua cucina, grazie anche a una maturata preparazione sul campo avvalorata da esperienze all’etero, continui studi e verifiche. Anche se a oggi non c’è un’analisi scritta sulla materia, ricerche approfondite, con tanto di dati empirici, confermano che il metodo rende il pesce più buono e non solo. Test di laboratorio e varie campionature su diversi tipi di stagionatura dimostrano che la tecnica di frollatura applicata al pesce è un metodo sicuro che non altera le caratteristiche microbiologiche e la salubrità del prodotto per il consumo umano. Il processo, in sostanza, cambia nel risultato gustativo e percettivo di mangiare il pesce fresco, il cui profumo resta invariato, sia se gustato cotto che crudo. Tecnicamente per frollatura del pesce, fish aging (pioniere del metodo lo chef australiano Josh Niland) s’intende la sua pulizia maniacale e il mantenimento a bassa temperatura con un tasso di umidità controllato: grazie alla riduzione dell’umidità e alla scomposizione degli enzimi delle proteine si esaltano sia il gusto sia la consistenza delle carni. Nel caso del pesce la volontà non è quella di scomporne il tessuto connettivo per intenerire la carne ma solo ridurre il livello di umidità per esaltarne il sapore e concentrarne i nutrienti. Si asciuga ma non si secca seppur appeso a testa in giù come “il vecchio” baccalà. La sua shelf life, ovvero il tempo del suo utilizzo, non può superare i 20 giorni. Accreditato dai leader del mercato, Raul Forte ne parlerà a HostMilano 2021, la fiera mondiale dedicata al mondo della ristorazione e dell’accoglienza, protagonista di un seminario sul tema accanto alla tecnologa alimentare Colette Fischer. «Salirò in cattedra per raccontare quello che in realtà è il mio progetto di neo ristorazione (che già ho messo in pratica con Barriofino macelleria di mare). Nello specifico applichiamo le tecniche di macelleria classica al mondo ittico. Produzione di norcineria di mare e la frollatura. L’incremento dei nutrienti durante il processo è uno dei benefici che si ottiene da questa tecnica. La ricerca, gli studi e l’impegno per affinare e scrivere la scienza su questa procedura è il nostro obiettivo», conclude lo chef salernitano.

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DROGA AL PORTO, 4 SCARCERAZIONI

Droga nel Porto di Salerno: 4 scarcerazioni e un presunto responsabile (lo scafatese Federico) dal carcere va ai domiciliari. E’ quanto deciso dal Tribunale del Riesame di Salerno a quattro giorni dall’udienza sull’istanza presentata dai legali dei 18 indagati coinvolti nel blitz di fine settembre per il traffico di cocaina nello scalo commerciale di Salerno. Tornano in libertà Salvatore Somma,  Alfonso Masullo,  Biagio Rilevo e Massimo Leoni. Mentre per Federico, in cella dal fine settembre, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Lo ha deciso ieri mattina il Tribunale della Libertà di Salerno, presidente Gaetano Sgroia, accogliendo cinque istanze e rigettandone altre 13. Secondo quanto emerso dalle indagini delle fiamme gialle coordinate dalla procura salernitana   al vertice dell’organizzazione ci sarebbe stato un capo sudamericano, cognato di Andrea Mauro, che intratteneva rapporti con i fornitori e provvedeva a impartire disposizioni agli affiliati. A lui era affidata la gestione operativa attraverso il raccordo dei vari faccendieri dediti alla ricerca di contatti all’interno del porto  di Salerno o comunque in grado di pianificare le modalità per consentire l’uscita della droga dagli spazi doganali. Durante la indagini è stato accertato che l’associazione si è occupata del recupero e l’importazione di droga in diverse occasioni.  La banda, è stato ricostruito dagli inquirenti, aveva messo in piedi un tentativo di importazione di quasi due chili di cocaina dal Sud America da recuperare sul territorio spagnolo. Quell’accordo saltò a causa di un autotrasportatore che non se la sentì di fare da corriere, un altro invece andò in porto con consegna della droga a Torre Annunziata Sud dietro compenso di 5mila euro per il trasporto di quasi due chili di cocaina dalla Spagna.  Nel corso delle complesse investigazioni era ricostruita la cessione di 2 chili di cocaina, su impulso di due intermediari da soggetti del gruppo criminale ad uno  di origini salentine (Di Napoli), dietro pagamento del corrispettivo di 69mila euro. Nel collegio difensivo gli avvocati Annalisa Califano,  Francesco Rizzo, Sabato Romano, Giuseppe Russo e Pierluigi Spadafora.

 

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DANNI A UNA NEONATA, ALLA SBARRA MEDICO E OSTETRICA

Lesioni personali e permanenti ai danni di una neonata: rinviati a giudizio due medici dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Si tratta di S. G. e P. G., rispettivamente medico-ginecologo e ostetrica del reparto di ostetricia e ginecologia del nosocomio di via San Leonardo. E quanto deciso dal giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Salerno accogliendo la richiesta del pubblico ministero. Scrive la Procura. “Per negligenza, imprudenza ed imperizia e comunque per colpa consistita nel mancato rispetto le raccomandazione previste dalle linee guida o dalle buone pratiche clinico assistenziali, intervenendo con incongrua manovra e cagionando gravi e perenni lesioni “paralisi ostetrica del plesso brachiale destro” a discapito della piccola Tiffany G”. I genitori della neonata, assistiti
dall’avvocato Francesco Palumbo del foro di Salerno, si erano rivolti alla magistratura chiedendo che venisse fatta piena luce sull’accaduto e che venissero valutate eventuali responsabilità sanitarie da parte del personale che aveva assistito la mamma e la piccola in quei drammatici momenti. Grazie alla documentazione prodotta dalla difesa che assiste la famiglia, arricchita dalla consulenza tecnica di parte del membro del Team dello studio legale – specialista medico-legale Marco Gaito – si è deciso per il rinvio a giudizio dei Medici che non sarebbero intervenuti dinanzi alla chiara criticità della bambina. Quel che accadde ora, potrà essere stabilito durante il processo con l’inizio del dibattimento a carico dei medici previsto per fine Gennaio dinanzi al giudice monocratico del Tribunale di Salerno, Bosone

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Riparte “Panthakù. Educare dappertutto”

Ripartono il 25 ottobre – in presenza e fino alla fine dell’anno scolastico – le attività di “Panthakù. Educare dappertutto”, il progetto selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Capofila è Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e 25 sono le realtà pubbliche e private partner di un’idea selezionata insieme ad altre 85 tra le oltre 800 presentate sul Bando Adolescenza in tutta Italia. Sono quattro le scuole secondarie di I° grado coinvolte: Montalcini e Calcedonia di Salerno, Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere e Denza di Castellammare di Stabia. Ancora una volta, teatro, danza, musica, sport, gamification, scoperta del sé, webradio ed artigianato, saranno le “materie” fuori aula che i ragazzi studieranno in modo alternativo. A salire in cattedra, nelle ore pomeridiane, gli esperti dei singoli settori: un vero e proprio team di professionisti con i quali gli studenti potranno mettersi in gioco per scoprire i loro talenti e sperimentare fino in fondo le dinamiche del gruppo come occasione di crescita. Dopo una fase in cui i laboratori si sono tenuti in modalità digitale, si ricomincia con una ricca e qualificata offerta di attività che da settembre 2018 seguono di pari passo il percorso formativo degli studenti. Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini curerà la gestione di un’aula studio all’interno delle scuole dove gli alunni, con la supervisione di due esperti tutor, verranno seguiti nell’esecuzione dei compiti, stimolando non solo l’apprendimento ma anche la collaborazione reciproca e l’acquisizione di un metodo di studio da attuare anche in maniera individuale a casa. Saranno ammessi 12 alunni per ogni scuola. Sempre Ai.Bi. curerà la web radio: gli studenti lavoreranno insieme creando una vera redazione che ogni mese andrà on air sulle frequenze della piattaforma nazionale Spreaker. Il diario di bordo degli aspiranti giornalisti riguarderà rubriche, selezioni musicali, interviste a personaggi della scuola e della città e magari anche a qualche personalità di rilievo nazionale e il racconto del progetto Panthakù, imparando contestualmente l’utilizzo di programmi digitali per il taglio e il montaggio delle interviste. Il laboratorio coinvolgerà 10 alunni per ogni scuola. Il CSI, Centro Sportivo Italiano, accompagnerà gli studenti nella conoscenza di due sport: le arti marziali, e la ginnastica ritmica. I tutor lavoreranno molto sull’idea di gruppo come forza, sul rispetto delle regole e sull’impegno per il raggiungimento degli obiettivi. Il laboratorio riguarderà 12 alunni per ogni sport, fatta eccezione per la scuola Principe di Piemonte. Sempre il CSI accompagnerà gli studenti nella conoscenza della gamification, una strategia di insegnamento ed apprendimento che prende spunto dal videogioco. Gli alunni, affiancati da operatori esperti, inizieranno il loro anno di gaming scoprendo, attraverso Minecraft, siti archeologici da esplorare e nei quali scavare, riportando alla luce manufatti di diverso genere per ricostruire le antiche città. Sarà a tutti gli effetti un incontro tra archeologia e gaming: sfruttare il mondo virtuale per ricostruire siti archeologici o aree di scavo. “Minecraft: Education Edition” è infatti un gioco che consente di conoscere ed esplorare nuovi mondi in un ambiente immersivo e coinvolgente, aiutando gli studenti ad acquisire competenze digitali e contribuendo allo sviluppo della loro creatività e di capacità come la collaborazione e il problem-solving, competenze sempre più richieste nel mercato del lavoro. Il laboratorio, in esclusiva per la scuola Principe di Piemonte, coinvolgerà 15 alunni. La Rari Nantes Nuoto Salerno porterà i ragazzi dell’IC Calcedonia e Montalcini di Salerno in acqua nella piscina Nicodemi con un corso di avviamento alla pallanuoto rivolto a 14 alunni che tra tuffi, bracciate, goal e parate si affacceranno a questo sport con l’auspicio di arrivare ad indossare la maglia della serie A come i loro campioni. La Cna, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e la Piccola e Media Impresa, terrà il laboratorio “Orientamoci”. Gli artigiani faranno conoscere il mondo dei mestieri ai ragazzi lavorando insieme. Due saranno gli stage che si potranno scegliere: “Creazione di bijoux e gioielli” e “Moda: disegno, taglio e cucito” per la scuola Calcedonia; “Creazione di borse” e “Creazione di bijoux e gioielli” per la scuola Principe di Piemonte; “Beauty ed estetica” e “Capelli e acconciature” per la scuola Montalcini e “Beauty ed estetica” e “Capelli e acconciature” per la scuola Denza. Mettersi alla prova, seguiti da un tutor artigiano, è il miglior modo per capire le proprie inclinazioni e potenzialità. In cinque giornate gli alunni partecipanti diventeranno dei piccoli artigiani. Sei gli studenti coinvolti per ogni stage. Il Teatro del Giullare e Campania Danza per le scuole Calcedonia e Montalcini, Casa Babylon per la scuola Principe di Piemonte e Funneco per la scuola Denza terranno un laboratorio di teatro. La fase iniziale vede i ragazzi alle prese con lo studio della sceneggiatura e l’individuazione dei personaggi. I ragazzi potranno infine interpretare, preparare le scene e partecipare all’evento finale che si terrà a giugno 2022. I laboratori sono aperti a dodici alunni per ogni scuola. La RETE. Sono partner di progetto, insieme ad Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini capofila: Comune di Salerno, Comune di Castellammare di Stabia (NA), Comune di S.Maria Capua Vetere (CE), IC Calcedonia e IC Rita Levi Montalcini di Salerno, IC Denza di Castellammare di Stabia, IC Principe di Piemonte di S.Maria Capua Vetere, Human Foundation, Fondazione Carisal – Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, ACLI – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani di Salerno, Associazione Vela Centro Servizi Sociali, Acli Service Salerno, Associazione Campania Danza, Associazione Culturale Saremo Alberi – Libroteca, Società cooperativa sociale Saremo Alberi, Associazione Compagnia del Giullare, Associazione Culturale Funneco – Culture Hub, CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Salerno, CNA Campania Nord (sedi di Napoli e Caserta), ASD Rari Nantes Nuoto Salerno, CSI – Centro Sportivo Italiano Comitati Provinciali di Salerno, Napoli e Caserta, Associazione Agape Fraterna Onlus, Associazione Casa Babylon Teatro.

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Elezioni Salerno 2021, esposto in Procura: “Preferenze e voti in meno, ricontate le schede”


Presentato un esposto in Procura contro i risultati elettorali delle elezioni comunali a Salerno, che hanno visto la riconferma del sindaco Enzo Napoli. Dai riconteggi, infatti, andrebbe assegnato un seggio extra ad un'altra lista, mentre si chiedono ulteriori verifiche sul numero "anomalo" di schede nulle, nonché su "un numero superiore di voti espressi rispetto ai votanti nelle relative sezioni".
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Tre turisti stranieri si perdono sui monti nel Salernitano: salvati dall’elisoccorso


Tre turisti in difficoltà sui monti nel Salernitano oggi. Per soccorrerli è stato necessario l'intervento degli Alpini della Campania e dei Vigili del Fuoco con l'elicottero. Si tratta di un doppio intervento di salvataggio, per il Soccorso Alpino e Speleologico della Campania CNSAS, il primo per una turista americana sul Sentiero degli Dei, il secondo per 2 turisti tedeschi a Badia di Cava.
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Tappa a Salerno per “Non vedo, non sento e non parlo”

“Non vedo, non sento e non parlo”, fa tappa a Salerno. La presentazione dell’iniziativa si terra giovedì mattina presso la sala Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino alle ore 10:00. Il progetto è selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, e promosso dalla cooperativa sociale La Goccia di Avellino in qualità di soggetto capofila, nel bando Ricucire i Sogni – Iniziativa a favore dei minori vittime di maltrattamento. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione di Promozione Sociale Tarita di Sant’Egidio del M. Albino e dalla cooperativa sociale Il Sollievo di Angri, partner locali del progetto che coinvolge tutte le province campane, attraverso un vasto partenariato composto anche dalle cooperative sociali La Piccola Perla di Apice, La Libellula di Sant’Antimo e Uomo di Trentola Ducenta; dagli Ambiti Sociali A04 – comune capofila Avellino, A02 – comune capofila Mercogliano, S01 – comune capofila Nocera Inferiore; dagli Istituti Comprensivi “Aurigemma” di Monteforte Irpino, di Mercogliano, “Vassalluzzo” di Roccapiemonte, I e V I.C. Nocera Inferiore, “R. Cammisa” e “Giovanni XXIII” di Sant’Antimo, e l’IPSEOA “Manlio Rossi-Doria” di Avellino. E con la supervisione dell’Istituto Italiano di Valutazione di Milano, in qualità di partner valutatore, e Save the Children Italia Onlus come Child safeguarding expert. Il progetto, che ha l’obiettivo di fornire risposte e interventi completi ai minori vittime di abusi e maltrattamenti, promuovendo una rete integrata con i vari soggetti operanti nel settore, sarà presentato da: Orlando Morra, Sociologo e Referente della Cooperativa Sociale il Sollievo – Angri, Laura D’Aniello, Psicoterapeuta Sistemico- Relazionale, Psicodiagnosta, Terapeuta EMDR. Interverranno inoltre:Giuseppe Scialla, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Campania, Antonio Pagano, Pediatra ASL Napoli 3 Sud- C.I.Pe Vicepresidente Nazionale e Segretario Regionale Campania, Giuliana Postiglione, Vicequestore della Polizia di Stato – Dirigente Commissariato Distaccato di Sarno, Rosetta Cappelluccio, Psicoterapeuta Cognitivo – Comportamentale e Traumatologa – Docente e Supervisore Istituto A.T Beck Roma Caserta, Rosamaria Zampetti, Dirigente Responsabile UOSD. Promozione della Salute, Luigi D’Alessio, Psicopedagogista Referente U.O.S.D. Promozione della Salute Progetto Ben…Essere in Amore Prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, Anna De Simone, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo “Vassalluzzo” Roccapiemonte. Ed ancora Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno, Carmine Pagano, Sindaco del Comune di Roccapiemonte, Maria D’Aniello, Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili – Comune di Angri Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione Con il Sud. www.conibambini.org.

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C’era una volta il Palazzo di Vetro…al Comune impedito l’accesso alla stampa

Doveva essere il Palazzo Trasparente, accessibile a tutti. L’amministrazione comunale guidato dal sindaco Vincenzo Napoli ha impiegato pochi giorni a smentire Claudio Tringali, assessore alla Sicurezza e alla Trasparenza del comune di Salerno. Questa mattina vietato l’accesso ai giornalisti: il motivo e poco chiaro: dopo la firma delle delega i neo assessori si sono riuniti nella stanza del sindaco, verosimilmente per fare il punto della situazione sullo scandalo delle cooperative sociali. “Porte chiuse al Comune di Salerno,
stamattina i giornalisti hanno avuto la sorpresa di trovare chiuso il portone di Palazzo di Città a Salerno in occasione dell’insediamento della giunta comunale. Una scelta inspiegabile – ha dichiarato il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli – “Ordini superiori”.  Il Municipio di Salerno è stato infatti sempre aperto ai giornalisti. Qual è il motivo di questo dietrofront che penalizza la stampa e l’opinione pubblica ?’ Inevitabile il collegamento con l’inchiesta che vede coinvolti il Comune e le cooperative sociali. Ma il problema non si risolve sbarrando il portone”.

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Francese vince le elezioni a Battipaglia, eletta sindaco con il 65% al ballottaggio: i risultati


Cecilia Francese si conferma sindaco di Battipaglia, in provincia di Salerno. La prima cittadina uscente, medico di professione sostenuta dalle liste civiche, si è imposta al ballottaggio raccogliendo il 65,73% delle preferenze (14.128 voti) e battendo il concorrente Antonio Visconti, candidato per un'ampia coalizione di centrosinistra.
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Salerno pronta a trasformarsi in una ludoteca all’aperto

Sono partite a Salerno le iscrizioni per partecipare al progetto “Don’t stop the game!”, un’iniziativa finanziata dalla Regione Campania con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la partecipazione all’Avviso Regionale “Per il sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato o da associazioni di promozione sociale ai sensi degli articoli 72 e 73 del D.LGS. N. 117/2017, codice del terzo settore. Fondi 2018, 2019, 2020.(D.G.R. Campania n. 326 del 30/06/2020). Il Progetto è stato presentato dall’Ente Capofila l’Associazione di Promozione Sociale “Osservatorio sui minori”, in partenariato con l’Associazione di Volontariato “A. Viscusi el ceppo anteas” e l’Associazione di Promozione Sociale “Anteas servizi Salerno” e coinvolgerà bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni ed over 60 del Comune di Salerno e non. “Don’t stop the game!”, rispondendo agli obiettivi generali individuati dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile (Promuovere le pari opportunità e contribuire alla riduzione delle disuguaglianze; Promuovere un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti), mira a generare occasioni educative per minori ed anziani, attraverso il gioco e la fruizione culturale e a sviluppare e rafforzare in loro la cittadinanza attiva mediante il loro coinvolgimento diretto nella realizzazione di una serie di azioni finalizzate alla tutela, alla conoscenza, alla valorizzazione e alla cura condivisa dei beni comuni, utili a favorire il radicamento e l’inclusione nel territorio di appartenenza. Bambini, ragazzi e over 60 potranno partecipare a: “Ri-scoprendo la Città”, cacce al tesoro per riscoprire gli spazi di gioco, la cultura, i siti artistici e storici, le tradizioni locali ed i giochi di altri tempi; “Pomeriggi e mattine di gioco ed attività ludiche”, in luoghi diversi della città, per creare una ludoteca all’aperto dove tutti bambini e ragazzi possono avere le stesse opportunità di accesso al gioco, guidati da nonni volontari; “Laboratori di disegno e riciclo creativo nei quartieri, con esposizioni finali”, per educare alla creatività e al rispetto dell’ambiente e valorizzare il nostro territorio; “Teatro intergenerazionale esperienziale” nel quale potranno confrontarsi storie in apparenza molto distanti tra loro: quelle dei minori e degli anziani. E’ possibile partecipare alle attività del progetto compilando l’apposito modulo di iscrizione, disponibile in formato cartaceo, previo appuntamento, presso la sede operativa del progetto in via Trento n.177, oppure richiedendolo in formato digitale attraverso la pagina facebook del progetto “dontstopthegamesalerno”, o anche attraverso email all’indirizzo dontstopthegamesalerno@gmail.com. “Dont’ Stop The Game!” ha aggregato una partnership composta da soggetti del Terzo Settore: l’”Osservatorio sui minori” dal 1991 gestisce servizi e progetti rivolti principalmente a minori, giovani e famiglie, nel Comune di Salerno ed in Provincia. L’Associazione “El Ceppo-Anteas” (Associazione Nazionale tutte le età attive per la Solidarietà) ha da sempre promosso e sostenuto le attività e le organizzazioni di volontariato per la realizzazione di servizi e azioni volte al sostegno delle persone bisognose con particolare attenzione agli anziani e all’ incontro con minori e giovani; Anteas Servizi di Salerno si occupa invece di promozione socio-culturale della popolazione anziana. Si allega volantino sul progetto.

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Il sindaco vara la giunta: fuori Loffredo e De Maio

Nominata la nuova giunta comunale di Salerno. In giunta entrano Paola Adinolfi, professore ordinario presso l’Università degli studi di Salerno con delega al Bilancio; Brigante Michele, docente della Federico II di Napoli con delega all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici; Claudio Tringali, ex magistrato con delega alla Sicurezza e alla Trasparenza. Tra i nomi “politici” Paola De Roberto con delega alle Politiche Sociali e Politiche Giovanili; Gaetana Falcone con delega alla pubblica Istruzione; Alessandro Ferrara con delega alle Attività Produttive e Turismo; Paky Memoli, vicesindaco con delega alle Pari Opportunità; Massimiliano Natella, delega alle Politiche Ambientali.

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Pippo Pelo, riprova per il secondo anno a rilluminare Salerno

di Monica De Santis

Pippo Pelo ci riprova. Riprova partendo da Facebook, la casa virtuale di milioni di persone, a rilluminare Salerno. Nonostante l’emergenza sanitaria sia finita e nonostante l’amministrazione comunale stia da settimane provvedendo ad installare le luminarie in buona parte della città, il noto speakers radiofonico cerca di bissare il successo ottenuto lo scorso anno quando, appunto, attraverso il suo profilo social e immediatamente dopo attraverso una pagina dedicata, lancio l’iniziativa “IlluminiAmo Salerno”. Dunque dopo essere riuscito lo scorso anno a far entrare in contatto tra di loro ben 15mila salernitani che accettarono il so invito, eccolo nuovamente, sempre attraverso le pagine del social rilanciare l’invito a partecipare alla seconda edizione di IlluminiAMO Salerno. L’iniziativa ideata da Cesare Falcone, vero nome di Pippo Pelo, lo ricordiamo non ha nessun altro scopo di lucro. Unico e solo scopo è quello di dare “luce” alla (sua) città che più di ogni altra è diventata popolare in Italia e nel mondo per essere, nel periodo natalizio, un luogo magico con le caratteristiche e superbe istallazioni luminose. L’anno scorso, l’accensione nel giorno dell’Immacolata, in piena fase Covid-19, riuscì a illuminare uno dei periodi più bui degli ultimi decenni in vista delle festività natalizie. I balconi illuminati, dalla Zona Orientale al centro storico, senza esclusione delle zone collinari e alcuni piccoli comuni della provincia che si aggregarono all’iniziativa, riuscì a regalare un sorriso ai salernitani che insieme guardavano al futuro della propria città, immaginando la ripartenza e riscaldando l’atmosfera di dicembre in un mix di speranza e gioia. Oggi, a prescindere dalle Luci D’artista, IlluminiAMO Salerno è pronto a scrivere il suo secondo capitolo. «L’anno scorso il colpo d’occhio della città fu bellissimo, e sull’onda di quel grande successo torniamo a illuminare. Sono stato letteralmente tempestato da migliaia di richieste di salernitani che ci tengono tantissimo a ripetere l’iniziativa. Potrebbe diventare un appuntamento fisso. In questi due mesi vi aggiornerò sulle numerose iniziative benefiche che anche questa volta metteremo in campo, certi del vostro sostegno e della vostra affettuosa partecipazione», dice Pippo Pelo sul gruppo Facebook omonimo creato per l’occasione (https://www.facebook.com/groups/424097825651092). Aderire è molto semplice, invariate le regole: si chiede a tutti i cittadini di Salerno di addobbare, sia pure con il minimo sforzo, i balconi delle proprie abitazioni con le classiche luminarie natalizie. A questo proposito, a differenza dell’anno scorso, si chiede di utilizzare tendenzialmente luci bianche ed elettriche, non a batteria né a carica solare. L’appuntamento con l’accensione è fissato per mercoledì 8 dicembre alle 19. Non si esclude, come già capitò lo scorso anno, che la stessa iniziativa venga riproposta anche in altri comuni del salernitano, come Vallo, Vietri e Battipaglia

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Funerali Dora Lagreca, striscioni e palloncini. L’appello: “Donate all’associazione Sordità”


Lutto cittadino a Montesano sulla Marcellana, in Cilento, per l'ultimo addio a Dora Lagreca, la giovane morta a Potenza dopo essere precipitata dal balcone della casa del suo fidanzato, Antonio Capasso. La famiglia ha fatto sapere che eventuali offerte per la giovane saranno devoluti all'Associazione Italiana per la Sordità.
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Inondavano di Droga i quartieri di Salerno: in 43 chiedono l’abbreviato

di Pina Ferro

Fornivano la droga a diversi quartieri di Salerno: in 42 chiedono il rito abbreviato.

Solamente i legali di: Antonio Abate 42 anni, alias Tony, residente a Salerno, gestore della piazza di spaccio di Pastena /Mercatello; Massimo Sica 48 anni residente a Salerno e di Giuseppe Bifulco 23 anni, residente a Salerno hanno chiesto che i propri assistiti vengano processati con il rito ordinario. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno Giandomenico D’Agostino, il prossimo 5 novembre deciderà sulle tre richieste di rinvio a giudizio e se ammettere i 42 riti abbreviati.

I 45 indagati, organizzati in gruppi, erano capaci di riversare in maniera massiccia e “in modo costante e sistematico” la droga in diversi quartieri di Salerno e comuni limitrofi.

Nell’aula bunker, dove si stanno celebrando le udienze,  sarannno presenti: Luca Franceschelli, 33 anni, residente a salerno ritenuto il promotore dell’organizzazione, si occupava di individuare i canali di rifornimento disponeva dell’assegnazione e controllo delle piazze di spaccio seguiva la contabilità dei crediti da incassare;  Agostino Abate, 27 anni, gestore della piazza di Matierno; Francesco Cafaro 32 anni, residente a Pellezzano; Rocco Cafaro 33 anni, residente a Salerno gestore della piazza di Pellezzano; Carmine Caputo 26 anni, residente a Salerno, gestore della piazza di Fratte; Emilio Ciaglia 43 anni, residente a Salerno, gestore della piazza di spaccio di Pastena /Mercatello; Roberto Consiglio 40 anni, residente a Salerno; Donato Bernardo Criscuoli 27 anni, alias “O Puorc” residente a Salerno, gestore della piazza di Ogliara; Giuseppe D’Auria 28 anni, residente a Pagani; Luca Delfino 40 anni, residente a Salerno gestore della piazza di Pastena /Mercatello; Moreno Di Martino 28 anni, residente a Salerno gestore della piazza di Sapri; Antonio Esposito 29 anni, residente a Salerno; Sabato Fasano 59 anni, residente a Salerno; Gerardo Fiorillo 27 anni, alias “Notte”, residente a Pellezzano gestore della piazza di Acquamela di Baronissi; Giuseppe Galdoporpora 21 anni, residente a Salerno, detentore e custode della sostanza; Claudio Gibuti 27 anni, residente a Salerno gestore della piazza di Matierno; Giovanna Liguori, 50 anni, alias “Zia”, residente a Battipaglia; Francesco Mercadante 44 anni, residente a Salerno; Luigi Mercadante 37 anni, residente a Salerno alias “Giggetto”, gestore della piazza della Zona industriale di Salerno; Marco Milo 31 anni, residente a Salerno; Gaetano Molinaro 21 anni, alias “Nino”, residente a Salerno gestore della piazza di Fratte; Cristiano Noschese 33 anni, residente a Salerno; Giuseppe Ottati 49 anni; Teodora Pace 21 anni, residente a Salerno, detentrice e custode della sostanza; Santo Pecoraro 38 anni, alias Carmine e alias “ma serio”, residente a Salerno gestore della piazza di spaccio di Parco Pinocchio; Silvia Pappalardo, 44 anni, residente a Salerno; Alfonso Passamano, 29 anni, residente a Nocera Inferiore; Giuseppe Pennasilico 36 anni, residente a Salerno; Fabio Salzano 27 anni, residente a Salerno; Fabio Saviello 31 anni, alias “Cumbarò”, residente a Salerno, gestore della piazza di Pastorano; Raffaele Scotto Di Porto 26 anni, residente a Salerno detentore e custode della sostanza;  Luciano Solferino Tiano 29 anni, residente a Nocera Inferiore; Walter Stabile 25 anni, residente a Baronissi gestore della piazza di Baronissi; Francesco Spero 20 anni, alias “Pisiell”, residente a Salerno gestore della piazza di Mariconda; Marco Tranzillo 28 anni, residente a Salerno gestore della piazza di spaccio di hashish e marijuana di Pastena/ quartiere Q2; Vincenzo Ventura 22 anni, residente a Salerno e domiciliato a San Mango Piemonte;  Raffaele Cocci 40 anni, residente a Caivano; Raffaele Crispino 37 anni, residente a Caivano; Angelo Leone, 21 anni, residente a Salerno; Alfonso Marano 50 anni, residente a Nocera Superiore; Ciro Ragosta 31 anni, residente a Salerno; Pasquale Raucci 51 anni, residente a Caivano.

Il blitz scatto lo scorso 9 febbraio da parte degli uomini della Squadra Mobile di Salerno. Acoordinare l’indagine fu la Direzione distrettuale antimafia. Le indagini denominate Chef Crack – Ko, hanno permesso di far luce sull’attività dei gruppi criminali e sulle attività illecite connesse all’acquisto, trasporto, detenzione, lavorazione, confezionamento, vendita e cessione di cocaina, hashish, marijuana e crack. Linguaggi criptici per identificare il tipo di droga e la quantità e incontri con i “clienti” anche in fila al supermercato o alla banca durante il lockdown. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giro d’affari del gruppo criminale individuato sfiorava i 100mila euro al mese . L’approvvigionamento avveniva nel Napoletano. Gli agenti, anche grazie a intercettazioni telefoniche e alla visione dei filmati di telecamere installate in punti strategici, hanno documentato i diversi passaggi della filiera del traffico di droga, partendo dai pusher, passando per i fornitori e finendo all’identificazione di quelli che sono ritenuti i capi che hanno creato nel territorio salernitano “uno dei più forti e stabili canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti di diverso tipo”.

Consiglia

Elezioni consiglio provinciale, si vota il 18 dicembre

E’ il 18 dicembre la data individuata dal governo nazionale per le elezioni del consiglio provinciale. A confermarlo il presidente della Provincia di Salerno, Michele Strianese, durante il consiglio comunale di questa mattina.

Consiglia

“Dirigente di De Luca trovava sempre una soluzione giusta”

di Pina Ferro

“Quando c’era De Luca Vincenzo come sindaco e che questo chiamava il suo capo dirigente e diceva di fare la cosa, questo tanto studiava che trovava la soluzione”. E’ quanto si afferma in una conversazione intercettata e inerente il bando per la gestione delle spiagge libere del litorale salernitano.
Enzo Landi chiama Vittorio Zoccola, la conversazione riguarda il bando delle spiagge. Enzo dice che lo ha contattato Gianluca Izzo per parlargliene e Vittorio dice che è una cosa vergognosa e che hanno a che fare con persone incompetenti. Vittorio dice che la gara così com’è andrà sicuramente deserta perchè solo un pazzo potrà partecipare e accettare una cosa del genere perchè partecipare ad una gara dove non ti pagano ed il solo guadagno consiste nel noleggio degli ombrelloni e con una concessione per tre mesi.
Vittorio dice che così non parteciperà e che li aveva anche avvisati riferendo che per fare il servizio garantendogli il personale che dovrà essere pagato ad ore ovvero a l 3 euro all’ora e che per le IO spiagge ci vogliono 50/60 persone allora avrà bisogno di 6000 euro al giorno. Vittorio continua a conversare con Enzo me dice che hanno a che fare con incapaci che che la questione sta andando avanti da un mese e che hanno fatto qualcosa come 20 riunioni.
Enzo dice che Gianluca gliel’ha detto di questo e Vittorio dice che quando c’era De Luca Vincenzo come sindaco e che questo chiamava il suo capo dirigente e diceva di fare la cosa, questo tanto studiava che trovava la soluzione. Vittorio dice che quando ieri sera gli hanno detto gli ha risposto che se la possono fare loro la cosa e che poi questa mattina Davide Pelosio dovrebbe iniziare Davide Pelosio a preparare il bando.
Vittorio continua e dice che ieri hanno detto che avrebbero fatto un bando con la procedura d’urgenza e riservato alle cooperative così per accelerare la cosa e invece ieri sera ha scoperto che il bando è aperto a tutti, Vittorio “e fatevelo voi”, Enzo ‘fatevelo voi… e Peppe Ventura ohi”.
Vittorio dice che queste persone non hanno capito quanto sono importanti le cooperative.
Il riferimento è al bando emesso dal Comune di Salerno per la gestione degli arenili liberi: nessun pagamento per la discesa a mare ma solo per noleggiare, se richiesto espressamente, sdraio e ombrelloni dai bagnanti. Dunque, nessun guadagno certo ma giorno per giorno la difficoltà di raccimolare soldi. Da qui, l’ennesima intercettazione tra Vittorio Zoccola che, di fatto, si era rifiutato di partecipare al bando e Landi, il commercialista della cooperativa San Matteo, guidata da Davide Francese.

Vittorio Zoccola era tutte le mattine al Comune, voleva assicurarsi che tutto procedesse bene

La fervida dedizione con cui opera Zoccola, agli investigatori fin dall’inizio dell’attività investigativa, “in relazione alla sua continua presenza, quasi a mo’ di presidio, presso la casa Comunale, con cadenza pressoché giornaliera, alla predisposizioni di incontri e riunioni aventi come reale scopo quello di programmare, anche grazie al contributo fornito dalla rete di conoscenze di personaggi politici e funzionari, molti dei delitti-fine.
Grande interesse viene mostrato anche alla eventuale gestione delle spiagge pubbliche durante il periodo della pandemia.
Di seguito la conversazione tra Vittorio Zoccola e Gianluca Izzo (finito ieri mattina ai domiciliari dopo lo scandalo dell’audio fatto girare su whatsapp a pochi giorni dal voto per le elezioni amministrative nella città capoluogo), amministratore di fatto della cooperativa sociale “San Matteo”
Gianluca chiama Vittorio, gli dice che stamattina ha incontrato ad Enzo (Luciano, capostaff del primo cittadino ndr) il quale gli chesto di fornirgli, orientativamente, in base al progetto da loro fatto, il numero di persone da impiegare nel servizio di vigilanza delle spiagge libere e Vittorio gli risponde che già erano in grado di fornirlo, poiché, in media, dovevano considerar, per ogni spiaggia, l’impiego di due persone a turno, aggiunge, tranne per la spiaggia di Santa Teresa, dove occorreva impiagarne quattro. Vittorio, fa l’esempio della spiaggia di Torrione e dice a Gianluca che, in questa spiaggia saranno impiegate due persone. Gianluca sollecita Vittorio a fornire i dati per stasera e Vittorio lo rassicura, dicendogli. che avrebbe fatto i conteggi.
Vittorio Zoccola chiede a Gianluca Izzo dove è in questo momento e Gianluca gli risponde di essere in giro e che alle ore 19:00 di stasera, ha un appuntamento, con Nino Savastano al Dipartimento delle Politiche Sociali e lo invita a raggiunger/o in quell’Ufficio.

Dopo una perquisizione ritrovato un manoscritto: tessere elettorali

Tra il materiale sottoposto a sequestro nel corso delle varie perquisizioni vi è anche un documento manoscritto, che riporta come titolo “tessere” e segna un elenco dove sono indicati dieci soggetti e due società, in corrispondenza dei quali vi è una numerazione che dovrebbe indicare il numero di tessere, con un totale di 620 e, alla fine, l’indicazione di un importo per un totale di euro 4.570. In merito a tale appunto manoscritto è verosimile che il contenuto sia riferito a tessere “di partito” pagate dai soggetti indicati.
Adolfo Salsano dice: “a Vittorio!”. -Adolfo: Vittorio;
Vittorio: aho;
Adolfo: Vittorio, non hai capito, sto dicendo il fatto delle tessere… il fatto del tesseramento; – Vittorio: eh;
Adolfo: arriva Piero De Luca..chiama a Franco Picarone…dice così….”stammi a sentire Franco mi devi dare una mano perché c’è uno che vuole prendere…vogliono occupare il partito..inc”,…..Franco Picarore prende e che fa…chiama a Vittorio Zoccolo (nel frattempo si ascolta la risata di Vittorio Zoccola)…dice “scusa, mi puoi dare una mano vorreifare due tre tessere”… ; -Vittorio: questi scemi; -Adolfo: fa Vittorio…”ma che cazzo vi siete messi in testa..io adesso ne hofatto duecento” (si ascolta la risata di Adolfo); -Vittorio: quello mi chiamò…mi chiamò a mezzanotte;

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Campagna elettorale per i suoi obiettivi

di Pina Ferro

Una programmazione a tavolino per il raggiungimento degli obiettivi. Descrive così il Gip la condotta di Fiorenzo Zocccola. La rete relazionale avviata, secondo il Gip, con notevolissima rapidità ed efficienza, da Fiorenzo Zoccola è amplissima, spaziando dai vertici della Regione Campania (Francesco Piccarono, Consigliere Regionale), al Comune di Salerno, di cui coinvolge non solo figure dirigenziali (Giovanni Savastano, Vincenzo Napoli, Felice Marotta, Luca Caselli, Angelo Carmelo Della Greca, Adolfo Salsano) ma anche “operative” ( Ugo Ciaparrone, Edmondo Cosimato). “Il piano dell’imprenditore è chiaro; sfruttare la campagna elettorale del 2020 (allora in corso) per il consolidamento della posizione di monopolio ottenuta nel corso degli anni attraverso le società al medesimo facenti capo ovvero dal medesimo eteroguidate. – Si legge nell’ordinanza -Le sue mire non sono limitate alle gare che sono state monitorate nel corso dell’indagine, ma proiettate nel futuro”.
Secondo quanto emerso dall’attività investigativa Zoccola da solo, non avrebbe mai potuto raggiungere i risultati “e qui si apprezza la centralità e l’importanza delle reti di conoscenza che egli ha intessuto nel tempo con il mondo politico ed amministrativo. In tal senso vi è una programmazione a tavolino che comprende un ventaglio di condotte illecite quanto mai eterogenee, ma la cui commissione è finalizzata al raggiungimento dell’obiettivo; prima bisogna avvicinarsi al mondo politico attraverso le contribuzioni elettorali, poi manovrare i pubblici funzionari, attraverso detti accordi realizzando i presupposti per poter manipolare le gare indette e da indire. Il piano criminoso, così come congegnato ed attuato, è un modulo destinato a ripetersi fino a che lo richiederanno le esigenze imprenditoriali dell’associazione. “I fatti sono così numerosi ed eterogenei che è, radicalmente, da escludere che le sorti degli indagati si siano intrecciate per circostanze del tutto fortuite.Vi sono alcune importantissime conversazioni che dimostrano come il progetto sia a largo raggio.Nella successiva conversazione, intercettata tra Vittorio Fiorenzo Zoccola e Domenico Credentino i due discutono del rapporto di lavoro esistente tra Credendino e l’amico Davide Minelli, coindagato e presidente della cooperativa sociale “II Leccio”, in ordine alla gestione del lido balneare polisportiva Siulp di via Generale Clark di Salerno.
Zoccola sottolinea esplicitamente come a Minelli non fossero state destinate solo le “briciole”, come lamentato dallo stesso, essendosi assicurato un appalto da 400.000 euro l’anno per “servizi di manutenzione ordinaria e conservativa del patrimonio cittadino a cooperative sociali previste dall’articolo 5, comma l della legge n.381/1991”.
Di fronte alla richiesta di Credendino di partecipare in prima persona alla aggiudicazione di tali appalti attraverso la creazione di apposite società cooperative, I’imprenditore Zoccola precisa che vi sono degli assetti da mantenere e che non vi è spazio alcuno per l’inserimento di altri soggetti giuridici, pena la compromissione degli assetti interni al sodalizi .

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Terremoto politico, ora giunta tecnica di “alto profilo” con Roberto De Luca

di Erika Noschese

Il terremoto politico e giudiziario che ha colpito l’amministrazione comunale di Salerno, a soli sette giorni dal voto, ha messo non poco in difficoltà il sindaco Vincenzo Napoli. Difficoltà che non sono solo legate alle indagini che lo vedono coinvolto ma anche alla formazione della giunta. A poche ore dalla riconferma, il primo cittadino aveva annunciato una giunta in tempi record ma presto sono arrivate le prime difficoltà: i consiglieri più votati non dovevano essere parte della giunta (come Rocco Galdi e Antonio Fiore) mentre quelli meno votati sì, anche per dare una continuità all’amministrazione precedente, targata sempre Napoli. I nodi stavano per sciogliersi o almeno si iniziava ad avere un quadro più chiaro della situazione anche se, prima in occasione della proclamazione e poi alla stazione Marittima per ringraziare elettori e candidati, il primo cittadino si era rifiutato di rilasciare dichiarazioni. Lunedì il colpo di grazie: gli arresti di Nino Savastano, attuale consigliere regionale e presidente delle Politiche Sociali a Palazzo Santa Lucia e di Luca Caselli, dirigente comunale, oltre allo stesso Napoli indagato, hanno messo in difficoltà tutta la maggioranza, non ancora proclamata a causa del riconteggio delle schede. La situazione resta ora la giunta tecnica. Dunque, fuori tutti, da Della Greca a Di Maio per nominare assessori di altro profilo. Già nella giornata di ieri, infatti, ci sarebbe stata una prima interlocuzione con alcuni docenti universitari ma tutti e tre avrebbero detto di no. Al momento, sfuggono i nomi, rimasti nel totale riservo, ma un elemento sembra chiaro, oltre che scontato: il primo cittadino sta pensando a Roberto De Luca. A lui potrebbe andare la guida dell’assessorato al Bilancio dopo le dimissioni, forzate, post inchiesta di Fanpage, a pochi giorni dall’inizio della campagna elettorale del fratello Piero, in corsa per le Politiche. Al momento è un’ipotesi ma non si esclude già una prima interlocuzione e, vista la difficoltà dell’amministrazione comunale, non si esclude che De Luca junior possa accettare. L’obiettivo del sindaco Napoli è quello di offrire alla città di Salerno una giunta di alto profilo, anche per provare a smacchiarsi dall’indagine nata dall’affidamento dei servizi alle cooperative sociali che ha portato in carcere il loro massimo rappresentante, Vittorio Zoccola. Dalle intercettazioni emerge infatti il ruolo centrale di Zoccola, a stretto contatto con personaggi della politica locale come Nino Savastano, Luca Caselli e Franco Picarone ma anche con lo stesso primo cittadino e con Felice Marotta, anch’esso indagato, e braccio destro di Napoli. Dalle intercettazioni è infatti emerso un filo diretto tra il sindaco e Zoccola: quest’ultimo ha infatti parlato personalmente con il sindaco per chiedere di scrivere “due righe” per procedere con la proroga dei servizi alle cooperative. Cosa accadrà, per il momento, non è dato saperlo: già nei prossimi giorni potrebbero esserci importanti novità. Tutto dipenderà anche dagli interrogatori che si terranno proprio in questi giorni. Zoccola potrebbe decidere di “parlare” e raccontare quel sistema che, dopo 30 anni quasi tramonta.

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Società cooperative collegate tra loro da scambio di fatture e prestazioni

di Pina Ferro

Zoccola aveva creato un “cartello di società” organizzato per la partecipazione alle gare connesse ad affidamento delle commesse pubbliche, fatto noto e favorito da alcuni pubblici ufficiali della stazione appaltante.
Le società cooperative sono risultate tra loro collegate da scambio di fatture, prestazioni, operai e da interessi comuni coordinati da Fiorenzo Zoccola, quale effettivo collettore di una serie di iniziative e richieste nei confronti del mondo politico, per un generalizzato interesse delle cooperative.
Nel corso di una perquisizione sono stati rivenuti nella disponibilità di Zoccola una serie di timbri e documenti contabili ed amministrativi riferiti a soggetti giuridici diversi, a dimostrazione del fatto che effettivamente è l’amministratore occulto di diverse società, coordinate da una regia unitaria.
Nell’anno 2020 e sino alla data di esecuzione delle perquisizioni continua l’anomala emissione di fatture tra le stesse cooperative: infatti, venivano acquisite altre cinque fatture emesse per presunti servizi resi nel corso di tale anno tra le tre coop “Terza Dimensione”, “3 SSS” e “L’Ancora s.c.r.l.”. Dal mese di gennaio 2020 e sino al mese di marzo 2020 la società cooperativa “L’Ancora s.c.r.L” aveva emesso tre fatture, per un importo complessivo di euro 20.000,00, alla società cooperativa “3 SSS”, per presunti lavori di pulizia svolti per conto di quest’ultima . Sempre nel primo semestre dell’anno 2020, la cooperativa “3 SSS” aveva emesso due fatture alla cooperativa “Terza Dimensione A. R.L.”, per un importo totale di euro 15.000,00, la prima per lavori di pulizia effettuati nel corso dell’anno 2019 e la seconda per lavori eseguiti nel periodo 01/01/2020 e sino al 31/0512020. La debitrice maggiore della società cooperativa “L’Ancora s.c.r.L” è la società cooperativa “3 SSS” che, nel corso del periodo 1freso in considerazione, ha pag~to..fatture, alla prima, per un importo totale di euro 76.728.
In relazione alle offerte “Tecniche ed Economiche” presentate per la gara dalle otto società cooperative partecipanti, tutte ed otto le cooperative risultano aver presentato offerta, con percentuale di ribasso rispetto al prezzo a base di gara. Dopo l’intervento dell’ANAC, il Comune di Salerno ha dovuto prendere atto delle segnalate criticità, rivedendo le modalità di affidamento del servizio e ciò, come già detto, ha indotto le cooperative e per loro Zoccola Fiorenzo a intervenire al fme di assicurarsi comunque la continuità nella gestione degli appalti, appannaggio esclusivo delle stesse sin dal 2012.
Dopo l’intervento dell’ANAC, il Comune di Salerno ha dovuto prendere atto delle segnalate criticità, rivedendo le modalità di affidamento del servizio e ciò, come già detto, ha indotto le cooperative e per loro Zoccola Fiorenzo a intervenire al fme di assicurarsi comunque la continuità nella gestione degli appalti, appannaggio esclusivo delle stesse sin dal 2012.
Le attività di intercettazioni hanno documentato i contatti di Zoccola Fiorenzo con esponenti politici salernitani finalizzati a perorare gli interessi delle cooperative di tipo B) riferibili allo stesso e al suo gruppo, e a sollecitare, in particolare, la pubblicazione del nuovo bando di gara per il servizio di manutenzione e conservazione del patrimonio cittadino. Il 14 febbraio 2020 venivano registrate due conversazioni telefoniche del Consigliere Regionale Franco Picarone, nelle quali l’uomo politico, in campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio 2020, “compulsava” i rappresentanti di cooperative sociali, in particolare Zoccola ad “attivarsi” nel corso di un incontro da tenere per una cena programmata la “domenica sera” con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Picarone, nella predetta conversazione, sollecitava l’amico Zoccola Vittorio affinché nell’incontro della domenica seguente con il Governatore della Campania si definisse la questione della gara, lasciando intendere che la situazione dovesse risolversi prima delle elezioni amministrative regionali.
Franco chiama Vittorio Zocco/a
Vittorio: onorevole mi haifatto prendere Wl sacco d’acqua davanti al bar Umberto…stamattina
Franco: stò arrivando stamattina….
Vittorio: mò stai arrivando?
Franco: nò sono dovuto andare all’obitorio che è morta la madre di Enzo Caserta.
Vittorio: ah., e va bene io mò me ne sono venuto in ufficio Franco….
Franco: senti Vittorio sò che avete questa cena con De Luca la sera.. Domenica….
Vittorio: eh!….
Franco: eh!.. va bè ma mantenete la linea di…di… mandare avanti tutto quanto, eh!!
Vittorio: e vedi tu!
Franco: questa deve essere la linea!….quindi non è che si deve fare dopo le Calende Greche questa cosa.. in questo senso…
Vittorio: … calende greche…no…no…no…
Franco: chi siete. soltanto voi e lui?
Vittorio: Nooo …Tutte le cooperative….ho invitato pure ad altre cooperative sembra brutto…. andavo solo io…
Franco: nò, voglio dire non ci stanno altri esponenti Politici spero, …
Vittorio:no…no…quali esponenti politici…nessuno!.. a meno chè lui non porta i figli….il figlio, non lo so chi porta.
Franco: no..no va bene..va bene,…cosi va bene…. va bene…fammi sapere, soprattutto la linea deve essere quella che tutto deve andare avanti, io stamattina ho trovato a Marotta,… Marotta ha detto a De Luca qual è pure il mio pensiero: ..che queste procedure non devono essere fatte dopo …..dopo giugno per capirci insomma,…..che devono essere fatte subito…
Vittorio: eh va bene.. intanto Luca ha preparato tutto però questa non… non pubblica, non fa un cazzo…
Franco: e questo deve essere l’oggetto del…. anche dell’incontro, cioè si deve parlare anche di questo,…
Da1la conversazione è chiaro che il promotore dell’incontro-cena con il Governatore de11a Campania era proprio l’imprenditore Zoccola

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Psi Salerno: “Si faccia chiarezza, piena fiducia in Enzo Napoli”

“Rispetto per l’operato della magistratura sui fatti giudiziari venuti alla luce negli ultimi giorni e riguardanti il Comune di Salerno. Auspichiamo che le indagini in corso arrivino rapidamente alla conclusione e che si faccia piena chiarezza sulla vicenda. Esprimiamo la nostra solidarietà e confermiamo totale fiducia nei confronti del Sindaco Vincenzo Napoli, convinti che potrà dimostrare la sua completa estraneità ai fatti contestati”.
E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il Segretario provinciale del Psi, Silvano Del Duca, ed i neo Consiglieri comunali del Psi, Massimiliano Natella, Rino Avella e Filomeno Di Popolo.
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Pressioni per far votare la candidata, ai domiciliari Gianluca Izzo e Coscia

di Pina Ferro

Invito a recarsi a votare inoltrato via WhatsApp: in due finiscono in manette. Gli agenti della Squadra Mobile di Salerno hanno eseguito una misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno, Gerardina Romaniello, che dispone gli arresti domiciliari, per venti giorni, per Gianluca Izzo, amministratore di fatto della cooperativa sociale salernitana “San Matteo” e di Umberto Coscia, lavoratore della stessa società. La vicenda è legata a un audio l’audio circolato a Salerno nel giorno del voto del 3 e 4 ottobre scorsi per il rinnovo del Consiglio comunale. In quel vocale, pubblicato e denunciato sui social dall’opposizione, si sentiva la voce di un uomo che, con accento campano, si rivolgeva a dei “ragazzi” ai quali ricorda che “domenica e lunedì si vota”, senza pronunciare mai “Salerno”.
“Per noi – proseguiva l’audio – è una cosa importante, ci stiamo giocando quasi tutto. Io non vi sto dicendo che voi siete obbligati a votarci. Naturalmente mi aspetto che andate a votarci, che voi ci siete per noi come noi ci siamo sempre stati per voi” .
Il gip, lo stesso che ha firmato l’ordinanza cautelare a carico del consigliere regionale Giovanni Savastano, ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari per venti giorni a Gianluca Izzo, amministratore di fatto della cooperativa sociale San Matteo, e per Umberto Coscia, suo dipendente. La misura cautelare è stata disposta, come spiega in una nota il procuratore capo Giuseppe Borrelli, “per garantire la possibilità di genuina acquisizione della prova a fronte del pericolo di inquinamento delle corrispondenti attività”. La polizia giudiziaria era venuta a conoscenza dell’audio dai profili Facebook di alcuni consiglieri comunali di minoranza (Roberto Celano e che è stato anche sentito dalla Pubblica accusa e Gallo) di Salerno. Dai commenti ai vari post, “risultava che probabilmente – viene chiarito dal capo dei Pm salernitani – era stato diffuso a mezzo Whatsapp o altro social media e destinato a un gruppo chat composto dai lavoratori di un ente legato all’amministrazione comunale che aveva ‘espresso una candidata nelle liste collegate al sindaco Vincenzo Napoli'”. In quel vocale, trasmesso formalmente alla procura, si ascoltava una voce maschile che “richiamava tutti i destinatari a rispettare indicazioni di voto evidentemente in precedenza impartite, utilizzando frasi del chiaro contenuto minatorio”. Al termine di una parziale attività investigativa e secondo quanto ritenuto nel provvedimento cautelare, l’audio sarebbe stato inoltrato da Umberto Coscia in un gruppo Whatsapp di cui facevano parte i dipendenti della cooperativa San Matteo. Ma, per gli investigatori, il vocale sarebbe stato “confezionato da Izzo”, che avrebbe mandato poi anche una seconda comunicazione, sempre tramite Whatsapp, “del medesimo tenore intimidatorio”, sostengono gli inquirenti. In una perquisizione domiciliare eseguita nei confronti di Coscia e di un altro lavoratore della cooperativa, e’ stato sequestrato un elenco manoscritto, “con nomi di votanti una candidata legata da rapporto di coniugio con Izzo Gianluca”. Dall’esame di un telefono cellulare rinvenuto, e’ stata riscontrata la presenza di una chat Whatsapp, denominata Coop Fatebene Fratelli, sulla quale sarebbero stati inoltrati gli audio. Il sindaco uscente, e ricandidato per un secondo mandato, Vincenzo Napoli, poi risultato eletto al primo turno, aveva bollato il tutto come “fake news”, annunciando via Facebook una denuncia alla Procura per “i signori Celano, Tofalo e Gallo che hanno divulgato un audio anonimo, privo di ogni riferimento a luoghi, persone e situazioni, spacciandolo, con una vergognosa mistificazione, per un tentativo di pressione sulla libera manifestazione del voto. E una evidente, gravissima, fake news, un grossolano ed inaccettabile tentativo di inquinare il voto a Salerno, che offende la nostra città ed i nostri concittadini”, aveva scritto Vincenzo Napoli. Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate, nei confronti di Umberto Coscia e di un altro lavoratore della cooperativa, è stato sequestrato un elenco manoscritto, con i nomi di elettori di una candidata moglie di Gianluca Izzo. E’ stato inoltre sequestrato un telefono cellulare al cui interno e’ stata trovata una chat denominata coop “Fate bene Fratelli”, sulla quale erano stati inoltrati i messaggi audio.

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