Chi è Domenico Giannetta, primo vannacciano a correre per un seggio in Parlamento

Prima candidatura per un seggio in Parlamento per un esponente di Futuro Nazionale: l’ormai ex capogruppo forzista in Consiglio Regionale Domenico Giannetta correrà infatti col partito di Roberto Vannacci in occasione delle suppletive che si svolgeranno domenica 27 e lunedì 28 settembre nel collegio uninominale 05 di Reggio Calabria, per assegnare il seggio alla Camera rimasto vacante dopo l’elezione di Francesco Cannizzaro – deputato azzurro dal 2022 – a sindaco della città.

Ci sono già vannacciani alla Camera. Ma si tratta di deputati che erano stati eletti con altri partiti e poi passati dalla parte dell’ex generale. L’eventuale approdo – anzi ritorno – di Giannetta a Montecitorio rappresenterebbe dunque una prima volta. E già lo è, appunto, la sua candidatura. Medico chirurgo nato a Reggio Calabria nel 1970, Gianetta è alla sua quarta legislatura regionale ed ha già avuto un breve passato come deputato dal 31 marzo al 7 maggio 2020, data in cui aveva rinunciato al mandato per mantenere il seggio in Regione. Rieletto nel 2025 sempre con Forza Italia, Gianetta era diventato poi capogruppo azzurro lo scorso dicembre. «Amante della natura e dell’agricoltura biologica», come si legge sul sito del Consiglio regionale della Calabria, Giannetta è medico volontario della Croce Rossa Italiana. Dal 2014 al 2019 è stato sindaco di Oppido Mamertina dal 2014 al 2019 e anche capogruppo di Forza Italia al Consiglio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Chi è Domenico Giannetta, primo vannacciano a correre per un seggio in Parlamento
Domenico Giannetta (Facebook).

Il deputato vannacciano Furgiuele: «Il dado è tratto»

«Il dado è tratto. Per la prima volta nella nostra storia affrontiamo il battesimo del voto in una competizione politica nazionale. E lo facciamo dalla Calabria, da Reggio. In meno di un mese e mezzo abbiamo costruito gruppi consiliari a Lamezia Terme e Crotone, acquisito una presenza nel Consiglio provinciale crotonese, raccolto l’adesione di numerosi amministratori e superato i mille nuovi tesserati. Oggi arriva anche un consigliere regionale», ha scritto il deputato vannacciano Domenico Furgiuele, che a giugno è passato dalla Lega a Futuro Nazionale: «Offriremo un’alternativa al campo largo del centrosinistra, che somiglia sempre più a un campo santo, ma soprattutto a quanti non si riconoscono più in una destra moderata e sbiadita. A chi si sente di destra ma non si riconosce nella deriva democristiana di Fratelli d’Italia diciamo, è tempo di tornare a casa, è tempo di tornare veramente a destra. E agli elettori delusi da Forza Italia diciamo che oggi un’alternativa esiste».

L’ira di Occhiuto: «Vannacci non faccia il gradasso»

Lo “scippo” da parte di Vannacci non è decisamente piaciuto al governatore Roberto Occhiuto, forzista, che ha espulso Giannetta dalla maggioranza di centrodestra: «Da questo momento è fuori. Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci. Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido». Vannacci, in una nota firmata assieme al coordinatore nazionale del partito Massimiliano Simoni, aveva scritto che «da questa candidatura si palesa la differenza tra Futuro Nazionale e la politica rancida e poltronara di Forza Italia».