Sangiuliano, non mi candido in Campania

“Sangiuliano candidato alla presidenza della Regione Campania? Ho già chiarito più volte che fino al 2032 farò il Ministro della Cultura, del primo e del secondo governo Meloni, perchè rivinceremo le Elezioni politiche”. Così il ministro Gennaro Sangiuliano ha risposto ai giornalisti a Benevento dove ha preso parte a un incontro insieme al leader di Mezzogiorno Nazionale, Pasquale Viespoli

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Dall’estero: Una nuova serie di Ghost in the Shell arriverà nel 2026

Una nuova serie di Ghost in the Shell arriverà nel 2026

Nuovo capitolo del franchise o reboot delle origini? 

Il franchise di Ghost in the Shell, che ha da poco compiuto 35 anni, torna sullo schermo con una nuova serie animata prodotta dagli studi di animazione Science SARU (Scott Pilgrim Takes Off) e Production I.G (Kaiju No. 8). La serie, intitolata per il momento The Ghost in the Shell, va ad aggiungersi alle già svariate saghe anime che hanno seguito il successo del manga creato da Masamune Shirow nel 1989 e adattato nel 1995 in un lungometraggio diventato un vero e proprio cult. Il successo dell'opera ha poi permesso l'espandersi dell'universo narrativo che conta a oggi almeno quattro... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Dall'estero - 30 maggio 2024 - articolo di Angela Bernardoni

Star Trek: Goodbye, Discovery

Goodbye, Discovery

Oggi arriva l'ultimo episodio di Star Trek Discovery, la serie che ha aperto la nuova stagione di Star Trek ma che forse ha meno convinto. 

Era il 23 luglio del 2016 quando alla Comic-Con di San Diego veniva annunciato il titolo della nuova serie Star Trek Discovery. Erano passati undici anni dall'ultimo episodio della serie precedente, Star Trek Enterprise. La CBS, padrona del marchio, non aveva mostrato interesse nel tenere viva questa proprietà, ma con l'avvento dell'era dello streaming lo ritenne un buon aggancio per lanciare il suo servizio CBS All Access (anni dopo diventato Paramount+). Chiamato Alex Kurtzman, che aveva già lavorato con JJ Abrams agli ultimi film dal 2009 in poi, a dirigere il settore, la... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Star Trek - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Premi e concorsi: Premio Odissea 2024, ecco i finalisti

Premio Odissea 2024, ecco i finalisti

Si è conclusa la prima fase della quindicesima edizione del premio dedicato a romanzi di genere fantastico. Tra le sei opere giunte in finale verrà scelto il vincitore e annunciato nelle prossime settimane.

Eccoci finalmente all'atteso annuncio dei romanzi finalisti alla quindicesima edizione del Premio Odissea. Due romanzi di fantascienza, due fantasy, un distopico e uno, be', difficile da classificare. Ma ecco l'elenco: Premio Odissea 2024: i finalisti In ordine alfabetico per autore   Taylor Blackfyre, Error Code 3  Matteo Colombo, Il Tal’Arim  Dario de Judicibus, Quello che le stelle non ci dicono  Luca Indemini, Hackeriamo il Destino  Jari Lanzoni, Uomo dei Dolori  Carlo Menzinger di Preussenthal, L’eterno e... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Premi e concorsi - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Editoria: La trilogia di Sisifo Re

La trilogia di Sisifo Re

Esce da CN in tre volumi La trilogia della Torre, di Cosimo Argentina, un'investigazione in chiave distopica. 

Già pubblicata anni fa per vari editori (il primo volume da Meridiano Zero), La trilogia della Torre di Cosimo Argentina torna ora in libreria per le edizioni CN. Tre romanzi: Le tre resurrezioni di Sisifo Re, Saul Kiruna, requiem per un detective, e Donne contra demoni. Le tre resurrezioni di Sisifo Re In una megalopoli del XXIII secolo, il tiranno è stato deposto e giustiziato. Ne segue una guerra civile entro cui si muovono personaggi di ogni risma: tra tutti spicca Sisifo, un detective folle, schiavo della malattia del sonno e della depressione,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 30 maggio 2024 - articolo di S*

Made in Italy, blitz di Coldiretti al porto di Salerno

Sono partiti  i blitz nei porti di Salerno e Bari per difendere il nostro made in Italy dall’invasione di prodotti stranieri. Le operazioni di denuncia sono andate avanti per diverse ore, con gli agricoltori di Coldiretti che, una volta saliti sui gommoni, hanno avvicinato le navi al grido di “No fake in Italy” lanciato durante la mobilitazione al Brennero di qualche mese fa. “Stop falso cibo italiano” e “Basta import sleale” alcuni degli slogan esposti dalle imbarcazioni, per rilanciare ancora una volta la richiesta della revisione del criterio dell’ultima trasformazione del Codice doganale sull’origine dei cibi, quello che oggi permette il furto d’identità dei nostri prodotti made in Italy e fa vendere come italiano un prosciutto fatto con cosce di maiale provenienti dall’estero. «Come Coldiretti oggi siamo ai porti di Bari e Salerno contro le importazioni sleali fatte con lo sfruttamento dei lavoratori cinesi o senza rispettare gli standard europei. Vogliamo che venga rimesso in discussione il principio del codice doganale sull’origine dei cibi, dove ciò che conta è solo l’ultima trasformazione», ha dichiarato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini dall’audizione al Senato dove è intervenuto sul tema Dl agricoltura. «Bene che il Ministro Lollobrigida abbia aperto a questa possibilità, che è per noi la madre di tutte le battaglie a livello europeo. Riteniamo che non può e non deve essere l’ultima trasformazione, ma il prodotto che viene utilizzato, che ne deve esaltare quella che è l’italianità. Per questo siamo oggi nei porti, per denunciare questa stortura che mette a rischio il nostro made in Italy e le nostre aziende e per questo stiamo raccogliendo 1 milione di firme per la richiesta di una legge popolare europea per ottenere l’obbligo di origine su tutti i prodotti in tutta Europa», ha aggiunto il presidente. A Salerno la nave è giunta al porto di Salerno e gli uomini di Coldiretti si sono avvicinati ai 40 container di concentrato di pomodoro cinese accusato di essere ottenuto con lo sfruttamento del lavoro delle minoranze. Il carico era partito lo scorso 29 aprile sul treno della China-Europe Railway Express per essere trasferito su nave e arrivare nel porto di Salerno dopo un viaggio di diecimila chilometri tra binari e mare. Il 90% del concentrato di pomodoro cinese destinato all’esportazione viene dai campi della regione dello Xinjiang, dove verrebbe coltivato grazie al lavoro forzato degli uiguri. Un fenomeno denunciato dalle associazioni per il rispetto dei diritti umani. Lo scorso anno l’Italia ha importato 85 milioni di chili di pomodoro trasformato cinese, proveniente in gran parte proprio dallo Xinjiang nonostante il fatto che gli Stati Uniti ne abbiano vietato l’importazione sul proprio territorio dal gennaio 2021 per evitare di sostenere il lavoro forzato. «Condivido le battaglie degli agricoltori della Coldiretti che con gommoni e barche a vela, oggi, nel porto di Bari hanno circondato la nave fantasma carica di grano proveniente dalla Turchia e un’altra nave, che trasportava 40 container di concentrato di pomodoro cinese, è stata bloccata nel porto di Salerno», ha dichiarato Luigi Barone, responsabile Coesione Territoriale e Zes Lega Salvini Premier. «Diciamo stop alle importazioni sleali, allo sfruttamento dei lavoratori cinesi o turchi che viola dignità e diritti umani, al non rispetto delle nostre regole, alla non considerazione totale degli standard europei. Condanniamo tutto ciò che si presenta come falso cibo italiano: non vogliamo grano e pomodori stranieri non certificati. Lo scorso anno l’Italia ha importato oltre 85 milioni di chili di pomodoro trasformato cinese. Numeri che scoraggiano le nostre aziende e i nostri coltivatori che faticano per portare sulle nostre tavole il Made in Italy, assicurandoci qualità e genuinità e che portano il nostro Paese a essere il terzo produttore mondiale di pomodoro da industria con oltre 5 milioni di tonnellate all’anno – ha aggiunto Barone – Difenderò sempre l’Italia e le sue eccellenze. Bene ha fatto il Ministro Lollobrigida che ha promesso di rivedere il criterio dell’ultima trasformazione prevista dal Codice doganale sull’origine dei cibi, cioè quello che permette il furto d’identità dei nostri prodotti made in Italy e fa vendere come italiano un alimento fatto con prodotti provenienti dall’estero».

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Nasce Cna Turismo Salerno

Nasce Cna Turismo Salerno. Ieri l’ Assemblea costituente con i vertici nazionali. Il Turismo esperienziale nel territorio di Salerno e provincia attiva valore per 340 milioni di euro in sinergia con la ristorazione, la cultura, la mobilità sostenibile e l’ospitalità. A dichiararlo i leader di Cna Turismo ieri a Salerno, in occasione dell’assemblea costituente di Cna Turismo Salerno. Il Presidente Marco Misischia ed il coordinatore nazionale Cristiano Tomei hanno avuto parole di elogio per la realtà salernitana dove, proprio in virtù delle forti potenzialità, da tempo premevano per strutturare il settore. “La grande e nutrita partecipazione all’assemblea costituente di questa mattina- hanno dichiarato i vertici di Cna Turismo- confermano che i tempi sono maturi per la costituzione dell’organismo di rappresentanza che potrà promuovere azioni e interagire con le istituzioni per lo sviluppo del settore turismo in rappresentanza delle aziende artigianali che aderiranno”. Tra gli obiettivi di Cna Turismo la formazione degli operatori artigiani e l’inserimento nei pacchetti turistici di percorsi esperenziali legati all’artigianato artistico e all’enogastroturismo. “Sinergia e filiera istituzionale” sono le parole d’ordine che hanno utilizzato all’unisono, partecipando ai lavori dell’assemblea di ieri mattina che si è svolta presso la sede di Cna Salerno, il consigliere provinciale con delega al Turismo, Pasquale Sorrentino e l’assessore al turismo del comune di Salerno, Alessandro Ferrara. Ha puntato sulla necessità di “fare rete” , Lucio Ronca, Presidente Provinciale di Cna Salerno che, insieme al segretario Simona Paolillo ha voluto costituire ufficialmente il raggruppamento di impresa Cna Turismo. Una scelta dettata anche dal contesto territoriale in vista della ripartenza dell’Aeroporto Costa d’Amalfi e le multipotenzialità ancora inespresse dell’artigianato. Un fitto programma condiviso dall’assemblea costitutiva che ha eletto il comitato esecutivo in cui entrano a far parte Adriano De Falco, Giuseppe Guarino, Lucia Di Mauro, Antonio Solimene, Vittorio Villari, Maurizio Comunale, Giuseppe Botta, Olga Leo, Paola Postiglione. Un mix di artigiani ed esperti di turismo in rappresentanza di tutta la provincia salernitana che faranno quadrato intorno al responsabile Rosario D’Acunto già all’opera, da diversi mesi sulle opportunità da offrire agli associati del settore. Prima tappa del cronoprogramma, la partecipazione al Ttg di Rimini di ottobre. Ma anche la realizzazione della Galleria dell’artigianato presso l’aeroporto di Salerno, quale biglietto da visita del nostro Made in Italy. “Una felice intuizione quella di Cna Salerno di costituire il settore turistico quale migliore rappresentanza del Made in Italy – ha dichiarato il neo presidente di Cna Turismo Salerno – ho accettato l’incarico per amore della Cna e del mio territorio e per il ben fatto che gli artigiani rappresentano”.

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Ragazza di 16 anni esce di casa e scompare, l’appello della mamma: “Aiutateci a trovare Irene”


Sono giorni di apprensione per la famiglia di una ragazza di 16 anni, Irene, allontanatasi dalla sua abitazione di Misterbianco, in provincia di Catania, due giorni fa. La mamma della 16enne, che sarebbe scomparsa, secondo quanto ha riferito la donna, intorno alle 12.30 di lunedì 27 maggio, si è rivolta alla trasmissione 'Chi L'ha Visto?': "Aiutateci a trovarla".
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Don Patriciello, De Luca? Ha dei modi che non mi piacciano

“De Luca? Il mio presidente ha dei modi di fare che a me non piacciono, non li ho mai condivisi, anche nei miei confronti qualche settimana fa ha avuto delle parole non proprie bellissime, definendomi ‘il Pippo Baudo di Napoli nord’. Io non gli ho risposto nulla ma mi sono sentito addolorato e anche preoccupato: io sono sotto scorta e se un presidente di Regione mette così alla berlina un parroco che vive sotto scorta forse potrebbe incitare qualcuno che non mi vuole bene a farmi male, anche se non sto dicendo che sia così”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, Don Maurizio Patriciello, intervistato da Giorgio Lauro ed Enzo Iacchetti. Alla domande se è vero che ieri il governatore della Campania non gli ha dato la mano Patriciello ha detto: “Lui non mi ha salutato e io ad alta voce ho detto ‘presidente, che fa non mi dà la mano?’ Io ritengo che non siano modi da avere, dopo di che sono fatti suoi”. Sulla frase pronunciata dalla Meloni ha detto che “poteva farne a meno, l’offesa c’era stata qualche mese fa. Io lo avrei ignorato completamente”

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Buttano due angurie nei contenitori dei rifiuti sbagliati: scatta la multa da 120 euro


Un totale di 120 euro, 50 di sanzione più 10 di spese, per due angurie buttate nei contenitori sbagliati della raccolta porta a porta di carta e plastica. A riferire la notizia è stata Gestione Ambiente spa, società che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, sottolineando come il curioso episodio accaduto a Novi Ligure, in provincia di Alessandria, debba essere un monito per tutti.
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Meloni: De Luca un bullo. Finito tempo in cui donne subiscono

In quello che e’ accaduto ieri c’e’ anche una questione femminile: De Luca e’ un signore che non la manda a dire a nessuno. Non l’ho mai sentito usare una parola del genere con nessun altro. Qual e’ il messaggio? Che le donne si possono insultare perche’ sono deboli? Eh no, non siamo deboli. Sa chi e’ debole? I bulli sono deboli, perche’, come si e’ ben visto ieri, sono bravi a fare i gradassi dietro le spalle, ma quando li affronti non li fanno piu’ i gradassi”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervenendo a Corriere.it su quanto ha detto ieri al governatore della Campania. “E’ finito il tempo in cui le donne devono subire. Mi aspetto di sentire prima o poi anche una parola dalle femministe”, ha osservato la premier.

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D’Alessio (Az): Vigileremo su lavori a Duomo e Badia di Cava

“È positivo che il Ministro della Cultura abbia dimostrato attenzione sull’avanzamento dei lavori nei confronti del Duomo di Salerno e della Badia di Cava de’ Tirreni. Come Azione, verificheremo con il tempo se le parole saranno tradotte in fatti: lo diciamo con determinazione, perché questi interventi sono attesi da tempo nei confronti di due luoghi di altissimo valore storico e artistico per l’intera comunità salernitana, cavese e per tutta la provincia di Salerno. Valorizzare questi siti è una questione di civiltà, cultura e turismo. Continueremo, quindi, a vigilare sull’effettiva realizzazione delle attività previste”. Lo dichiara Antonio D’Alessio, deputato di Azione, in merito all’interrogazione presentata oggi al Question Time alla Camera sulla situazione dei lavori del Duomo di Salerno e della Badia di Cava de’ Tirreni.

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Ochoa si congeda sui social dalla Salernitana: “Esperienza piena di emozioni”

Parole al miele per la città di Salerno e la sua gente da parte di Memo Ochoa che sui suoi canali social si congeda ufficialmente dalla Salernitana concludendo la sua avventura con la maglia granata. Il portiere messicano, in scadenza nel prossimo giugno, ha annunciato il suo addio con un post molto significante.

 

LA LETTERA

Caro Salernitano,

Oggi mi rivolgo a voi con tristezza per salutarvi in quanto lascio questo meraviglioso club, città e tifoseria che mi ha accolto a braccia aperte durante l’ultima stagione. La mia esperienza con la Salernitana è stata indimenticabile, anche se breve è stata intensa, piena di emozioni e sfide che mi hanno fatto crescere come sportivo e come persona.

Voglio ringraziare ciascuno di voi per il vostro sostegno in ogni momento, per l’incoraggiamento che mi ha spinto a dare il meglio di me stesso in ogni partita. La passione e l’amore per il calcio che si respirano in questa città mi hanno toccato profondamente e porterò sempre Salerno nel mio cuore.

È stato un onore difendere i colori della Salernitana e combattere insieme ai miei compagni di squadra. Ringrazio i miei allenatori, lo staff e la dirigenza che hanno reso possibile il mio arrivo in questo club e mi hanno permesso di godere del calcio della Serie A, una delle leghe più competitive al mondo.

Grazie di tutto e arrivederci!“.

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De Luca risponde a Meloni: “Ha comunicato sua vera identità”

Prosegue il botta e risposta tra Vincenzo De Luca e la premier. “Ho visto che la Meloni ci ha tenuto a comunicare la sua nuova e vera identità e noi non possiamo che concordare ovviamente”. Così il presidente della Regione Campania ha replicato alle parole rivoltegli ieri dalla premier che, in occasione della visita a Caivano, lo ha salutato dicendo: “Presidente De Luca, sono quella stronza della Meloni. Come sta?”. Il governatore è tornato sull’episodio oggi rispondendo a margine di un convegno all’ospedale Cardarelli di Napoli. “Ieri – ha detto – non ho sentito le cose dette dalla premier, ho sentito solo quando si è avvicinata a me per dire ‘presidente come sta?’ e infatti ho risposto ‘sto bene in salute e benvenuta qui’. Ho appreso nel pomeriggio dai social della performance che era cominciata qualche metro prima ma non avevo sentito sinceramente. Ho appreso dai social della raffinata eleganza con cui si era avvicinata al presidente della Regione che era lì per accoglierla e darle il benvenuto”.

 

Gli screzi tra i due vanno avanti da tempo. Quanto accaduto ieri infatti fa riferimento a un insulto che il De Luca aveva rivolto alla premier a Roma lo scorso 16 febbraio durante la manifestazione della Campania contro l’autonomia differenziata. Meloni in quell’occasione aveva detto, riferendosi al presidente campano, che sarebbe stato meglio pensare a lavorare piuttosto che manifestare. La replica del governatore, davanti a centinaia di manifestanti, era stata: “Lavora tu, stronza”.

De Luca ha poi rincarato la dose contro la premier, contestando le scelte della sua agenda. Dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha detto, “ieri mi sarei aspettato innanzitutto una visita a Brescia. Era una data simbolo per il nostro Paese, mentre i campetti di Caivano si possono inaugurare in qualunque momento. Quell’anniversario no, quindi sarebbe stato doveroso innanzitutto andare a Brescia a rendere omaggio ai caduti, a riconfermare l’impegno contro il neofascismo che ha tormentato l’Italia per decenni”. E ha aggiunto: “Ma il presidente del Consiglio decide il suo programma”.

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