Il pediatra che non ha visto nascere sua figlia nata da madre positiva al Coronavirus


Lorenzo Norsa è un pediatra milanese di 37 anni che lavora all'ospedale di Bergamo, distaccato nei reparti in cui si curano i malati di Covid-19. Sua moglie Sara, vicina al parto, aveva qualche linea di febbre e all'ultimo controllo è risultata positiva al Coronavirus. La bambina, la sua terza figlia, è nata alla clinica Mangiagalli con un parto cesareo in ambiente protetto.
Continua a leggere

“Non ho potuto fare neanche il funerale a mio padre”: la zona rossa al tempo del coronavirus


"La cosa più dolorosa? Non potere fare il funerale a mio padre. È stato male, sono venuti a prenderlo con un'ambulanza, sono passati solo 4 giorni ed è morto. Il funerale, se davvero possiamo chiamarlo così, è stato rapidissimo e vuoto, con pochissima gente. Due parole del parroco e poi subito la tumulazione". Ma avete potuto vederlo? "No. Solo da morto".
Continua a leggere

Il topo di Zaia è la sintesi di una realtà: abbiamo una classe dirigente impresentabile


Attenzione che quel topolino di Zaia in fondo sta stanando tutti i razzisti, li sta mostrando al resto del mondo per quello che sono e finalmente racconta quanto sia inguardabile quella classe dirigente. Dimostra quanto i leghisti siano in difficoltà ogni volta che viene richiesta responsabilità nel governare e prudenza nelle parole. Con una sola frase Zaia ha mandato in fumo milioni di euro che la sua regione spende per promuoversi nel mondo.
Continua a leggere

La lezione di Steven e il diritto alla malattia


La lezione di Steven e dell'azienda che ha deciso di pagargli lo stipendio anche fuori dai limiti di tempo stabiliti per legge. Steven Babbi era malato oncologico e ora che è morto la sua azienda promette una lotta "con ancor maggiore determinazione per tenere viva la sua testimonianza e dare voce alla richiesta di escludere dal limite di 180 giorni di malattia retribuita annuale tutti i malati oncologici".
Continua a leggere

Svastiche e scritte razziste sulle porte di casa: il peggio di questo Paese


Più che leggere le carte oggi bisognerebbe essere capaci di leggere le porte e quello che ci vogliono dire: troveremmo dentro un Paese che sta scivolando verso il basso con intorno un'indifferenza generale che fa spavento. Potremmo convincerci finalmente che la giustificazione del "è solo un cretino" comincia ad avere una moltiplicazione preoccupante.
Continua a leggere

Fai rumore, per difendere Patrick Zaky, Giulio Regeni e i nostri diritti


Dice giustamente Amnesty International che il rischio che con Zaky avvenga ciò che è accaduto con Regeni sia altissimo, che conviene parlarne e farne parlare per difenderlo. Dovere fare rumore per salvare la vita a qualcuno fotografa perfettamente la brutta aria che si respira in Egitto. L'Egitto che noi continuiamo a trattare come se fosse un Paese democratico.
Continua a leggere

Liliana Segre è una farfalla


Liliana Segre non fa proclami: è convinta, e ha ragione, che negli episodi di questo nostro mondo ci siano già tutte le lezioni che servono. Dice che "il razzismo e l’antisemitismo ci sono sempre stati e ci sono tuttora, perché sono insiti dell’animo dei poveri di spirito” e mentre lo racconta scoppia l'umanità e l'emozione in luogo solitamente compito come il Parlamento Europeo. Liliana Segre è una farfalla: aggiunge colori anche negli angoli più insperati semplicemente passando.
Continua a leggere