L’inizio del mito di Schumacher in Ferrari: la pioggia, la rimonta e la prima vittoria in Spagna


Nel GP di Spagna del 1996 Michael Schumacher, con una impronosticabile rimonta sotto la pioggia, conquistò la sua prima vittoria con la Ferrari scrivendo la prima pagina di uno dei binomi più vincenti della storia della Formula 1. Il successo a Barcellona in quel Mondiale 1996 sorprese anche il pilota tedesco: "Se mi chiedete se avrei puntato qualcosa su questa vittoria, io non ci avrei scommesso nemmeno un penny".
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Il giorno in cui Paolo Savoldelli si mostrò grande rifiutando la maglia rosa scippata a Pantani


Paolo Savoldelli oggi compie 48 anni ed è ricordato da tutti per le sue incredibili doti di discesista che gli hanno permesso di vincere due Giri d'Italia. Inoltre il 5 giugno 1999, dopo l'esclusione di Marco Pantani si rifiutò di indossare la maglia rosa per rispetto nei confronti del corridore romagnolo. Quel giorno perderà maglia e Giro, ma sarà sempre ricordato per la sua integrità e serietà.
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La guerra tra Hamilton e Rosberg alla Mercedes, l’ultima grande faida interna in Formula 1


Quella tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg sarà ricordata come una delle rivalità interne più dure della storia della Formula 1. Insieme in Mercedes dal 2013 al 2016, l'ultimo anno della loro convivenza forzata è il più difficile da gestire per la scuderia tedesca. L'incidente di Montmelo resta il momento più difficile nel loro rapporto e sarà solo il primo episodio di una serie che caratterizzeranno quella stagione, culminata con la vittoria del titolo e il susseguente ritiro di Nico Rosberg.
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L’inizio della fine di Ronaldo all’Inter: le lacrime del 5 maggio e le tensioni con Cuper


Il 31 agosto 2002 Ronaldo, il più forte giocatore del mondo, lascia l'Inter per trasferirsi al Real Madrid. Dopo cinque anni in nerazzurro condizionati dai continui infortuni, il brasiliano va via da Milano a causa del rapporto logoro con l'allenatore Hector Cuper. Lo scudetto perso il 5 maggio è l'epilogo tremendo della sua avventura in nerazzurro.
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Perché Benzema non viene più convocato in nazionale dalla Francia


Karim Benzema non è stato più convocato dalla Francia dal 2015. L'attaccante francese non viene preso in considerazione dal Ct Didier Deschamps che non è mai più tornato sui suoi passi. Sono state forti, negli anni, le critiche al commissario tecnico da parte del suo agente e del Real Madrid: "Uno spreco, è uno dei migliori giocatori al mondo".
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Karel Poborsky e quel 5 maggio da protagonista contro l’Inter: “Giocò alla morte”


Il 5 maggio 2002 l'Inter perde 4-2 contro la Lazio e dice addio ai sogni scudetto all'ultima giornata. Il tricolore va alla Juventus, la Roma si prende la piazza d'onore e i nerazzurri finiscono addirittura terzi. Protagonista inatteso del match dell'Olimpico è Karel Poborsky. Il ceco, già sicuro di andare via da Roma, gioca alla morte quella partita e segna una doppietta che piega i sogni di gloria nerazzurri.
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Quando José Mourinho era il nemico della Roma: “Finiranno con zero tituli”


José Mourinho nella prossima stagione allenerà al Roma, raccogliendo l'eredità del connazionale Paulo Fonseca. L'allenatore portoghese torna in Italia 11 anni dopo l'exploit all'Inter e la conquista dello storico triplete. Una sfida intrigante per il mister che dunque ripartirà da quella che è stata una delle sue principali rivali in nerazzurro.
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Marotta: “Con Paratici non ho buoni rapporti”. Quei gesti che non ha dimenticato


Beppe Marotta, amministratore delegato dell'Inter, è tornato a parlare del suo rapporto con Fabio Paratici, suo braccio destro ai tempi della Juventus: "A Torino sono rimasto in buoni rapporti con tutti, tranne con Paratici. La questione è più umana che professionale". I due hanno lavorato insieme per 14 anni prima alla Sampdoria e poi alla Juve, ma dall'approdo di Marotta all'Inter nel 2018 hanno smesso di parlarsi.
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Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, muro, sorpassi e colpi bassi: storia di una rivalità


La rivalità tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo ha caratterizzato quasi un decennio di MotoGP. I due piloti, per sette anni insieme alla Yamaha, si sono affrontati sia in pista che a parole, proponendo un duello continuo, intestino alla casa motociclistica giapponese. Dal muro nel box nel 2008 al mondiale del 2015, l'italiano e lo spagnolo hanno portato avanti un antagonismo che ha fatto la storia delle due ruote.
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La doppia dimensione di David Beckham da calciatore, fortuna e sfortuna della sua carriera


David Beckham oggi è ancora famoso in tutto il mondo in quanto icona pop globale. Ma accanto a questo non bisogna dimenticare le sue skills tecniche, tra cui una capacità davvero unica di calciare il pallone che David dimostrò sempre e in primo luogo contro il Wimbledon in un gol da 52 metri, in finale di Champions League 1999 e contro la Grecia per qualificare l'Inghilterra ai Mondiali del 2002.
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Senna contro Prost, il duello che fece miti due grandi campioni del volante


Il 1° maggio 1994 alla curva del Tamburello muore Ayrton Senna e finisce una stagione indimenticabile della Formula 1 e dello sport in generale. Questa fase era stata vissuta sul talento del brasiliano ma anche sul duello con un altro grande campione, Alain Prost, che alla morte del suo nemico-amico dichiarò subito che nulla sarebbe stato più come prima, per lui e per il suo sport.
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Istinto, coraggio, generosità: quando Senna salvò la vita di Comas a Spa 1992


Nel GP del Belgio 1992 Ayrton Senna ha compiuto uno degli atti più eroici visti nella storia di Formula 1: ha salvato la vita al pilota Erik Comas mettendo a repentaglio la propria. Il destino ha poi voluto che il francese fu l'ultimo a vedere le condizioni del leggendario brasiliano dopo l’incidente mortale a Imola in quel maledetto GP di San Marino del 1° maggio 1994.
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La prima vittoria di Senna in Formula 1, tra imprevisti e miracoli: “Non me l’aspettavo”


In Portogallo Ayrton Senna: "Non mi aspettavo di vincere così presto" Il 21 aprile 1985 Ayrton Senna vinse all'Estoril la prima gara della sua carriera in Formula 1. Il brasiliano guidava la Lotus non era il favorito, ma conquistò la pole e magistralmente trionfò sul bagnato, rifilando un minuto al secondo classificato, Michele Alboreto, in una gara con soli nove piloti al traguardo.
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Il segreto con cui Guardiola prova a fare la differenza ad ogni singolo passaggio


Pep Guardiola è l'allenatore più vincente dell'ultimo decennio. Per raggiungere il successo e la considerazione di cui gode, il catalano alla guida del Manchester City cura maniacalmente ogni dettaglio nella preparazione delle partite. Dopo aver battuto il PSG nella semifinale d'andata della Champions League, ad esempio, ha spiegato l'importanza di controllare e giocare il pallone con il piede corretto, per facilitare la fluidità della manovra.
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Il capolavoro psicologico di Mourinho in Barcellona-Inter 2010: così annientò il Camp Nou


Il 28 aprile 2010 l'Inter di José Mourinho perse 1-0 in casa del Barcellona di Pep Guardiola, ma si qualificò alla finale di Champions League contro il Bayern Monaco, in virtù del 3-1 maturato all'andata. Lo Special One attuò una strategia comunicativa perfetta sia prima che durante il match. Dalla conferenza stampa pre-partita alla frase sussurrata a Guardiola dopo l'espulsione di Thiago Motta, i "mind games" di Mourinho si rivelarono fondamentali per passare il turno.
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Basta ricordare Walter Zenga per un’uscita sbagliata, Deltaplano merita molto di più


Walter Zenga oggi compie 61 anni e per troppe persone è ancora il portiere che esce male su Caniggia e ci fa svanire il sogno di Italia '90. Walter Zenga è stato il miglior portiere della sua generazione, uno dei migliori di sempre e deve essere ricordato per la sua carriera incredibile in cui è stato votato per tre volte di seguito miglior portiere di calcio del pianeta.
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Manchester United-Roma 7-1, i 90 minuti più lunghi della storia giallorossa


Il 10 aprile 2007 la Roma guidata da Luciano Spalletti perde 7-1 la partita di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Manchester United di Sir Alex Ferguson. È una delle serate più difficili per i tifosi romanisti, uno spartiacque della storia giallorossa. Le doppiette di Carrick e Cristiano Ronaldo e i gol di Alan Smith, Rooney ed Evra resteranno per sempre negli occhi di chi ha vissuto quella partita.
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L’altro Roma-Manchester United, la notte dei sogni prima del baratro


Il 4 aprile 2007 la Roma batte 2-1 il Manchester United nell'andata dei quarti di finale di Champions League, grazie ai gol di Taddei e Vucinic. I 75.000 tifosi dell'Olimpico fanno festa e la metà giallorossa della capitale è convinta che possa essere la volta buona per diventare grandi in Europa. Non lo sarà, la Roma perderà 7-1 a Old Trafford e quella grande vittoria sarà dimenticata in fretta.
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Julian Nagelsmann è mister precocità: il cammino da favola che l’ha portato al Bayern a 33 anni


Il Bayern Monaco ha scelto Julian Nagelsmann come allenatore per la prossima stagione. L'attuale allenatore del Lipsia, che non ha ancora compiuto 34 anni, è un esempio di precocità. Dopo essersi ritirato a 20 anni in seguito ai troppi infortuni, ha iniziato la sua carriera in Bundesliga nell'Hoffenheim, con cui è diventato il più giovane allenatore della storia del campionato tedesco.
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Quando Guardiola predisse il futuro di Mbappé: la notte in cui si svelò al mondo


Kylian Mbappé, che oggi sfida il Manchester City di Pep Guardiola nelle semifinali di Champions League, è stato già giustiziere del tecnico catalano quando militava nel Monaco. La profezia dell'ex allenatore del Barça sull'attaccante parigino si è rivelata azzeccata e oggi Mbappé è uno dei migliori attaccanti europei.
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“The Last Game”, il giorno in cui Michael Jordan ha detto davvero addio al basket NBA


Il 16 aprile 2003, affrontando i Philadelphia 76ers di Allen Iverson, Michael Jordan gioca la sua ultima partita NBA con i suoi Washington Wizards. Nelle ultime due stagioni dopo il secondo ritiro, ha giocato a ottimi livelli per un quasi quarantenne, anche se la squadra di cui è anche President of Basketball Operations resta mediocre e fallisce i playoff.
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Quando Valentino Rossi e Marc Marquez erano amici: stima, abbracci e sfide al Ranch


Il rapporto tra Valentino Rossi e Marc Marquez si è interrotto bruscamente dopo il GP di Sepang del 2015, che costò il Mondiale al Dottore. Prima, però, tra i due correva stima e rispetto reciproco, all'interno di una sana competizione tra piloti. Rossi, di cui Marquez era tifoso prima di debuttare in MotoGP, aveva parlato spesso bene dello spagnolo, invitandolo anche nel suo ranch a Tavullia.
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La battaglia di Imola tra Alonso e Schumacher che ha segnato il passaggio di consegne in Formula 1


Nel 2005 il Gran Premio di Imola San Marino era il quarto del calendario del Mondiale di Formula 1. In quella gara, a sorpresa, considerando i valori di quella stagione, ci fu una battaglia straordinaria tra Fernando Alonso e Michael Schumacher che con una Ferrari non all'altezza riuscì a contendere il successo allo spagnolo, che dopo aver vinto disse: "Sono molto contento. Ho vinto un duello splendido. Quando è arrivato alle mie spalle ho pensato a difendere la posizione, in un paio di curve eravamo vicinissimi". A Imola si sancì il passaggio di consegne tra Schumacher e Alonso, che poi vinse il suo primo titolo Mondiale.
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Bobby Moore, l’icona del calcio inglese che alzò la Coppa del Mondo dopo aver sconfitto il cancro


Il 12 marzo del 1941 a Barking, periferia di Londra, nacque l’icona del calcio inglese per eccellenza: Bobby Moore è stato per molti suoi compagni e avversari il difensore più forte della storia del calcio. Fu il capitano dell’Inghilterra campione del mondo dopo aver sconfitto un cancro ai testicoli e c’è una statua in suo onore davanti al nuovo Wembley Stadium.
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