L'articolo Rischio penalizzazione per il Catania: niente fideiussione, ultima scadenza il 10 proviene da Le Cronache.
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Sinner a Milano per controlli ortopedici prima di Cincinnati: cosa è successo
A pochi giorni dalla partenza per Cincinnati, dove si terrà il prossimo Masters 1000 a cui parteciperà, Jannik Sinner ha raggiunto Milano per svolgere nuovi controlli medici dopo quelli effettuati a giugno all’ospedale San Raffaele, che erano serviti per approfondire sul malore fisico e i problemi avvertiti durante il match del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo.
La visita potrebbe essere legata a un fastidio al ginocchio destro
Stavolta Sinner, che nei giorni scorsi ha effettuato un check-up al J Medical di Torino, si recato presso la clinica privata Physioclinic, per controlli ortopedici e preventivi: l’ipotesi è che ci sia stato un focus sul ginocchio destro – di recente il campione altoatesino è stato fotografato con un cerotto applicato proprio in quella zona – in vista dell’imminente partenza per la stagione sul cemento americano. Gli esami, durati quattro ore, sono stati organizzati su richiesta del suo staff e Sinner è stato visitato dal dottor Piero Volpi (ex medico sociale dell’Inter). Se dagli accertamenti non emergeranno criticità, Sinner – arrivato a Milano in auto da Monte Carlo – decollerà verso l’Ohio domenica 9 agosto.
Il Tribunale dichiara il fallimento del Brescia calcio
Il tribunale di Brescia ha dichiarato il fallimento del Brescia calcio, rigettando la richiesta del club che aveva chiesto un concordato in bianco per evitarlo. La decisione è arrivata nel giorno del 70esimo compleanno del presidente Massimo Cellino in seguito all’esclusione della società dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale. «È solo un atto di punizione. Non pensavo che l’acredine fosse più forte della ragione», ha commentato Cellino. Il provvedimento dei giudici fallimentari ha dato atto dell’esposizione complessiva della società per 20 milioni di euro, 10 milioni di finanziamenti e 10 milioni verso creditori privilegiati e altri.
Zinedine Zidane è il nuovo ct della Francia
Zinédine Zidane è ufficialmente il nuovo ct della Francia. Lo ha confermato il presidente della Federazione francese, Philippe Diallo, specificando che il contratto è valido per quattro anni. «La nazionale francese è l’unica cosa che volevo fare», ha dichiarato Zidane dopo l’ufficializzazione. «È una continuità, in un certo senso un sogno. Ho avuto proposte in questi quattro, cinque anni per riprendere un club e le ho rifiutate tutte per la nazionale francese». L’ex trequartista, campione del mondo nel 1998 con i Bleus, succede al suo ex compagno di squadra Didier Deschamps, ct dal 2012. Zidane, 54 anni, era senza incarico dal 2021, quando concluse la sua seconda esperienza sulla panchina del Real Madrid.
Dietro l’ossessiva digitalizzazione del tennis c’è un solo business: le scommesse
Anche il tempio sacro della tradizione del tennis, ossia il torneo di Wimbledon, si è dovuto inchinare all’ossessione per la digitalizzazione totale delle nostre vite: non solo il sistema di chiamata elettronica in tempo reale, che ha sostituito i giudici di linea, ma pure sensori seminati ovunque e che restituiscono miliardi di dati da elaborare e restituire in statistiche pronte all’uso.
Qualcuno, ingenuo, potrebbe pensare che tutto ciò abbia a che fare con la completezza delle telecronache (fornendo ai giornalisti molti numeri per dare informazioni più dettagliate ai telespettatori e agli appassionati) e con un senso di giustizia, per togliere l’elemento umano, fallibile e influenzabile, e oggettivare la chiamata di una pallina dentro o fuori dalle linee del campo. Ma non è così.
La digitalizzazione del tennis e il diluvio di dati sono invece legati a una svolta di 4-5 anni fa, quando Atp (l’associazione dei tennisti professionisti che gestisce il circuito) e Atp Media hanno creato Tennis data innovations, una società che gestisce il comparto dati e live streaming fondamentale per il mondo delle scommesse.
Partnership globale con Sportradar: pioggia di partite (e soldi)
In questo modo Atp ha cessato di essere un semplice venditore di diritti ed è diventato un partecipante attivo e strategico nel mercato dei dati per il betting. Tennis data innovations ha firmato una partnership globale con Sportradar, una delle principali società di tecnologia e dati sportivi al mondo. L’accordo ha reso Sportradar il partner esclusivo per i dati di scommesse e lo streaming per l’intero Atp Tour e Challenger Tour, coprendo oltre 14.500 partite all’anno. E ci sono tanti soldi da fare.
Il calcio è in testa, ma il tennis cresce sul campo delle scommesse
Come mostra infatti il rapporto sul “Global sports betting market” realizzato da Fortune business insight, il mercato delle scommesse sul tennis vale tra il 12 e il 15 per cento del totale scommesse mondiali sullo sport, ossia dai 13 ai 19 miliardi di dollari all’anno. Una montagna di denaro che fa del tennis uno degli sport preferiti dagli scommettitori (proprio per la cascata di dati disponibili e la possibilità di puntare su qualunque cosa), anche se ancora lontano dal calcio che assorbe una fetta del 41 per cento di tutte le puntate.

Peraltro, e Atp lo sa bene, il comparto delle scommesse sportive è in crescita costante: ora vale quasi 114 miliardi di dollari all’anno (dati 2025) e nel 2026 si prevede un’espansione a 126,5 miliardi, per poi sfiorare addirittura i 300 miliardi di dollari annui entro il 2034.

L’Europa, in questo processo, è molto coinvolta, essendo la parte di mondo più dedita all’azzardo: vale il 39 per cento del mercato globale delle scommesse sportive (con il Regno Unito, patria di Wimbledon, a quota 31 per cento del mercato europeo, e la Germania al 26 per cento), davanti al Nord America (34 per cento), Asia-Pacifico (20 per cento), e resto del mondo (7 per cento).
Un ruolo determinante è quello delle puntate live
Le scommesse online, e quindi l’approccio guidato quasi esclusivamente dalla pioggia torrenziale di dati elaborati, pesano per il 72 per cento del mercato delle scommesse, mentre quelle offline, coi vecchi metodi di puntata fisica in qualche agenzia, sono scese al 28. In questo processo di evoluzione del betting stanno assumendo un ruolo determinante le scommesse live, durante la partita (Il prossimo punto sarà vinto con un dritto o con un rovescio? Quanti colpi di rovescio farà durante il game? Il tennista scenderà a rete una o più volte durante il set? Quanti servizi farà al centro? E quanti a uscire?, e così via…), grazie all’analisi dei dati in real time e al potenziamento, su tutto il globo terrestre, delle connessioni alla Rete mobile.

Perciò, quando sentiamo un telecronista intrattenerci sulle statistiche più impensabili dedicate a Jannik Sinner o Matteo Berrettini, è importante sapere che dietro questi numeri ci sono tantissimi soldi. Il betting è diventato cruciale per l’organizzazione del tour di tennis, al punto che è la voce di ricavi di gran lunga più rilevante del bilancio Atp: circa 200 milioni di dollari all’anno (ma erano appena 32 milioni nel 2019), il 54 per cento del totale.
Ecco perché nessuno se la prenderà con gli scommettitori disturbatori…
Comprensibile, quindi, che il sopracciglio alzato di qualche direttore di torneo contro gli scommettitori che popolano gli spalti e disturbano questo o quel giocatore non possa mai essere seguito da concrete prese di posizione: il betting è una fonte di business cruciale per il tennis e lo sport in generale.

A Dazn Italia un manager che arriva (guarda caso) da quel mondo
Basti vedere la decisione presa da Dazn Italia, piattaforma di streaming dedicata quasi esclusivamente allo sport e che dal primo luglio ha sostituito l’amministratore delegato Stefano Azzi (esperto di telecomunicazioni) con Andrea Faelli, una carriera tutta all’interno di società di scommesse.

O le iniziative future di un colosso come Meta, azienda che starebbe sviluppando una nuova app dedicata al mondo dei mercati predittivi, e quindi delle scommesse (nome in codice: Arena) a seguito della grande passione del fondatore, Mark Zuckerberg, per il settore delle arti marziali e del Mma, dove il betting la fa da padrone.
Massimiliano Allegri è il nuovo allenatore del Napoli
Massimiliano Allegri è ufficialmente il nuovo allenatore del Napoli. Ad annunciarlo è stato il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis che, con un tweet su X, ha salutato il nuovo tecnico: «Benvenuto Max!». L’ex allenatore del Milan ha firmato un contratto di tre anni fino al 30 giugno 2029.
Il comunicato del Napoli
Questo il comunicato del club azzurro: «La SSC Napoli dà il benvenuto a Massimiliano Allegri, che assume l’incarico di allenatore della prima squadra. Il tecnico ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2029. Dopo una lunga carriera da calciatore, in cui ha indossato anche la maglia del Napoli nel ’97/98, Max Allegri intraprende il percorso da allenatore a partire dalla stagione 2003/04. Nel 2007/08 conduce il Sassuolo alla prima storica promozione in Serie B, vincendo nella medesima annata anche la Supercoppa di Serie C1. Qualche mese più tardi fa il suo debutto in Serie A con il Cagliari, chiudendo il campionato al nono posto e vincendo la Panchina d’oro. Nel 2010 approda al Milan, riuscendo a vincere il diciottesimo scudetto e la sesta Supercoppa Italiana della storia rossonera. Dal 2014 al 2019 è il tecnico della Juventus, con cui conquista cinque scudetti consecutivi, quattro coppe Italia di seguito e due Supercoppe. Nello stesso periodo conduce per due volte i bianconeri alla finale della Champions League. Dopo due anni torna alla guida della Juventus vincendo la sua quinta Coppa Italia nel 2024. Nella scorsa stagione ha allenato nuovamente il Milan, terminando il campionato al quinto posto. Benvenuto, mister Allegri!».
Nuove accuse di doping per Schwazer
Nuove accuse di doping per Alex Schwazer. A lanciarle è stata l’agenzia nazionale antidoping tedesca, che ha avviato un procedimento nei confronti del marciatore azzurro, sospeso in via cautelare. A Schwazer, durante i campionati tedeschi di marcia su strada, sono state rilevate tracce di Eritropoietina sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue. Nel comunicato che informa della positività, l’agenzia ha aggiunto di aver presentato una denuncia alla procura competente sulla base della legge antidoping.
Ruben Amorim sarà il nuovo allenatore del Milan
Sarà Ruben Amorim il nuovo allenatore del Milan. Il tecnico portoghese ha raggiunto un accordo con il club rossonero, con cui ha firmato un contratto biennale (fino al 2028), con opzione per un terzo anno. A riferirlo è il quotidiano portoghese A Bola, secondo cui Amorim riceverà 3,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus per scudetto e qualificazione alla Champions League, competizione mancata dai rossoneri nelle ultime due stagioni. Il 41enne di Lisbona attende solo l’approvazione definitiva di Gerry Cardinale di Red Bird, proprietario del club, per recarsi in Italia e firmare il contratto.
Sinner in ospedale a Milano per accertamenti dopo il malore al Roland Garros
Jannik Sinner è all’ospedale San Raffaele di Milano per accertamenti programmati dopo il malore che lo ha colpito al Roland Garros, con conseguente eliminazione al secondo turno dello Slam francese: l’intenzione del tennista numero uno al mondo è capire bene cosa gli è successo a Parigi nel match contro Juanma Cerundolo, dove era avanti due set e 5-1 nel terzo, prima del tracollo.

Fino al malore Sinner aveva giocato (e vinto) ininterrottamente da marzo
L’eliminazione al Roland Garros è avvenuta il 28 giugno: fino al colpo di calore che lo ha steso a Parigi, Sinner aveva giocando ininterrottamente da marzo, collezionando vittorie a Indian Wells, Miami, Monte Carlo, Madrid e Roma. Mercoledì 10 marzo riprenderà gli allenamenti a Monte Carlo e, come già annunciato, non giocherà nessun torneo sull’erba prima di Wimbledon.
Il cambio di programma di Sinner, che era atteso per i test al JMedical di Torino
Il fuoriclasse azzurro era atteso inizialmente a Torino al JMedical, il centro medico della Juventus a cui già in passato si era rivolto in altre occasioni. Poi il cambio di programma: relax al mare in Sardegna con la compagna Laila Hasanovic, in attesa degli accertamenti clinici riprogrammati a Milano.
Nuovo torneo di tennis sull’erba a Milano? La Fitp punta altrove
A febbraio era già uscita l’indiscrezione che la Federtennis e padel, mettendo sul piatto quasi 27 milioni di dollari, si era comprata i diritti del torneo 250 di Bruxelles, per organizzare in Italia, a partire dal 2028, un 250 all’aperto su erba poco prima di Wimbledon. Successivamente, nei primi giorni di maggio, c’era stato un comunicato ufficiale nel quale la Fitp e l’Istituto per il credito sportivo e culturale (Icsc) formalizzavano «un accordo per il finanziamento legato all’acquisizione della licenza (Class Membership) e dei diritti del torneo Atp 250 disputato a Bruxelles. Il torneo, che sarà il primo organizzato sull’erba in Italia nel circuito Atp, entrerà nel calendario internazionale dal 2028. L’operazione, che prevede un finanziamento da 10 milioni di euro concesso da Icsc a sostegno dell’investimento federale, rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rafforzamento della presenza italiana nel circuito internazionale e si inserisce in una fase di crescita strutturale del movimento, trainata dall’aumento dei praticanti, dal successo degli eventi e dai risultati sportivi di vertice». Sin da subito il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, aveva detto che il nuovo torneo di tennis si sarebbe giocato nel Nord Italia. Sì, ma dove di preciso?
Tutti avevano pensato a Milano, ma…
Poiché a Torino ci sono già le Atp Finals e a Bologna le finali di Coppa Davis, tutti hanno pensato a Milano. In effetti da settimane escono notizie su terreni e soggetti che potrebbero entrare in gioco al fianco di Fitp nel capoluogo lombardo. Per esempio, uomini dell’amministrazione meneghina guidata dal sindaco dem Beppe Sala avevano fatto filtrare che il Comune avrebbe costruito strutture fisse e permanenti (dove si sarebbe insediato anche un centro federale del tennis), e le aree individuate erano la Maura (area dove c’è un importante impianto per il trotto e che viene sempre tirata in ballo, se ne parlava anche per il nuovo stadio del Milan), oppure i terreni attorno al vecchio Lido di Milano, oppure, ancora, un’area in zona Bonfadini (dove ci sono diversi insediamenti rom). Tutte ipotesi che non avevano scaldato molto i cuori.

Negli ultimissimi giorni, invece, sui media si discute molto dell’area cosiddetta “San Francesco” a San Donato Milanese, ossia quei terreni che il Milan aveva comprato per realizzare il nuovo stadio, e che invece ora, con l’acquisto di San Siro insieme con l’Inter, non servono più e vanno valorizzati. Si vorrebbe realizzare, su quella superficie, sia un nuovo palazzetto per il basket (assurdo, perché a Milano-Rogoredo, cioè a un chilometro in linea d’aria da San Donato, è appena stato inaugurato il palazzetto Unipol Dome da 16 mila posti) sia, dicono alcune testate, un centro federale per il tennis. Il tutto per un investimento da 400 milioni di euro.

Clima disastroso per quel tipo di superficie
Questi bla bla bla, però, non hanno fatto i conti con l’oste. Perché la Federtennis e padel, in realtà, non ha nessuna intenzione di portare un centro federale e campi in erba a Milano, dove il clima, in primavera ed estate, sarebbe disastroso per quel tipo di superficie. La Federazione, invece, punta al Nord-Est, tra il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia: le condizioni meteo più fresche e umide sono assolutamente migliori per lo sviluppo di una struttura dedicata ai campi in erba, attorno alla quale verrà costruito un centro federale attivo tutto l’anno. E gli sponsor, peraltro, stanno spingendo all’unisono verso questa soluzione, per provare anche ad allontanarsi dalla congestionata Milano in fatto di brand.
Dal 2028 a giugno in mezzo fra Roland Garros e Wimbledon
Il torneo 250, organizzato dal 2028 nelle tre settimane di giugno che separano la fine del Roland Garros dall’inizio di Wimbledon, dovrà giostrarsi tra i due grandi 500 al Queen’s di Londra o ad Halle (in Germania), facendo a spallate con gli altri tornei 250 su erba di Stoccarda, ’s-Hertogenbosch (Paesi Bassi), Maiorca (Spagna) ed Eastbourne (Inghilterra).
Derby e Internazionali d’Italia: cosa c’è dietro la guerra tra calcio e tennis a Roma
È un pasticcio di cui si parla da un paio di settimane ma ancora non se ne viene a capo. Domenica 17 maggio, alle 17, è prevista la finale degli Internazionali Bnl d’Italia, dove si spera giochi e vinca Jannik Sinner. Nel medesimo pomeriggio, però, è previsto anche il derby capitolino Roma-Lazio, che è sempre una partita seguitissima in città, con l’aggiunta che, essendo in finale di stagione, entrambe le squadre si giocano la partecipazione alle competizioni europee: Champions ed Europa League.

Spostare il derby Roma-Lazio? Sia mai!
Il derby era previsto alle 15, ma si sovrappone alla finale degli Internazionali: l’area del Foro Italico rischia di essere invasa da 60 mila spettatori per il calcio e altri 10 mila per il tennis. Troppi. In un primo tempo si era proposto di spostare il derby il giorno dopo, lunedì sera alle 20.45, ma entrambe le società, Roma e Lazio, si sono opposte. Poi si è parlato di anticipare il match alle 12.30 di domenica, ma qui sono intervenuti questore e prefetto sostenendo che il grande problema di gestione dell’ordine pubblico rimane. Troppo pericoloso. Problema che potrebbe presentarsi anche nella serata di mercoledì 13, quando all’Olimpico si giocherà la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter e, in contemporanea, le partite notturne degli Internazionali, ma di questo quasi non si parla. L’attenzione di tutti è concentrata sul derby, perché la questione ancora non si scioglie. «Credo che sarebbe il caso di fare la finale del tennis la domenica e il derby lunedì alle 20.45. Si sarebbe potuto organizzare meglio», ha detto nelle ultime ore l’assessore capitolino ai Grandi eventi, Alessandro Onorato. Ma una decisione finale ancora non c’è.

Binaghi rispolvera la guerra tra racchetta e pallone
La vicenda ha però riacceso i riflettori sulla guerra ormai in corso tra calcio e tennis. Il presidente di Federtennis, Angelo Binaghi, uno con un bel caratterino, sta col fucile puntato. «Lo spostamento del derby? Che la finale si sarebbe giocata quel giorno a quell’ora si sa da due anni. Credo che questa possa essere la volta buona in cui il calcio si renda conto che bisogna programmare il campionato tenendo conto che a Roma ci sono gli Internazionali e a Torino le Atp Finals», ha tuonato. Non è la prima volta che calcio e tennis si incrociano a Roma, ma questa volta Binaghi si è innervosito più del solito. Perché, come lui stesso ha sottolineato, «il tennis in Italia ormai è pronto a superare il calcio, quindi meritiamo più rispetto».

Il presidente della Fitp ne ha per tutti, compreso Malagò
Che Binaghi stia vivendo il suo momento di gloria e che un po’ goda della disfatta della Nazionale e della Federcalcio è abbastanza evidente, come emerso pure dalla conferenza stampa di presentazione degli Internazionali. Parole che poi ha ribadito in un’intervista al Foglio. «Una ventina d’anni fa noi facemmo una rivoluzione. Nel calcio non accadrà perché non ci sono le condizioni. Il governo in questi anni ha continuato a sostenere economicamente il calcio ben oltre i suoi meriti e valorizzando oltremodo la sua rilevanza sociale. E purtroppo si sono visti i risultati», ha affermato il presidente della Fitp. Che poi sorride quando sente girare il nome di Giovanni Malagò per la presidenza della Figc. «Se diventerà presidente farà quello che ha sempre fatto, diventerà amico di tutti, farà tutti contenti allargando il suo consenso, ma non farà alcuna rivoluzione, che necessita di due cose: le idee e la disponibilità a prendere decisioni impopolari, fino a rendersi antipatico. Io se mi accorgo di essere troppo simpatico, mi preoccupo…», ha tagliato corto Binaghi.

I numeri del tennis in Italia gli danno ragione
Del resto i numeri degli ultimi anni parlano chiaro. La Fitp vanta 1 milione e 254 mila tesserati nel 2025 contro 1 milione 497 mila della Figc. Gli italiani che praticano tennis o padel l’anno scorso sono stati circa 6 milioni e 200 mila, contro i 6 milioni e 500 mila del calcio. Il sorpasso è a portata di mano. E Binaghi sta vivendo una personale rivincita della racchetta sul pallone, soprattutto grazie al momento d’oro con Sinner, numero uno al mondo, e altri tre giocatori nei primi 20 del ranking. Mentre dall’altra parte il calcio annaspa, con la nazionale esclusa dal terzo Mondiale di fila e i club che nelle competizioni europee non toccano palla, nel vero senso della parola. Non solo: quest’anno gli Internazionali potrebbero essere i più seguiti di sempre: l’obiettivo è superare quota 400 mila spettatori (393.671 nel 2025). Altro traguardo è superare l’impatto economico di 1 miliardo di euro per la città (894 milioni nel 2025), mentre il fatturato Fitp ha raggiunto il record di 243.459.085 euro. Anche per questo Binaghi pretende più rispetto dal mondo pallonaro, che invece sembra comportarsi come se nulla fosse accaduto.

Il silenzio assordante di Sport & Salute
In questa diatriba sul derby, poi, c’è da registrare l’assordante silenzio di Sport & Salute, la società pubblica che gestisce tutta l’area del Foro Italico, quindi i diretti interessati della faccenda. Dal presidente Marco Mezzaroma (amico personale di Giorgia Meloni) neanche una parola, mentre l’ad Diego Nepi quando venne presentato il calendario di Serie A avanzò legittime critiche. «Non si può mettere il derby di Roma quando c’è la finale degli Internazionali, danneggia tutti e non si fa sistema», la sua accusa a inizio campionato. Poi da Sport & Salute più nulla, con la patata bollente rimasta in mano alla Fitp, alla Roma, alla Lazio, al questore e al prefetto.
Inter, Qatar Airways è il nuovo sponsor: il debutto a San Siro contro il Frosinone
L’Inter si prepara al debutto di un nuovo sponsor. Il 12 novembre 2023, in occasione del match casalingo contro il Frosinone valido per la dodicesima giornata del campionato di Serie A, a San Siro scenderà in campo anche Qatar Airways. Secondo quanto rivelato da Calcio e finanza, allo stadio Giuseppe Meazza è prevista, per la presentazione, una scenografia dedicata al nuovo sponsor, che frutterà oltre un milione di euro al club nerazzurro.

L’accordo con Paramout+ scade a fine stagione
In totale l’Inter dovrebbe incassare circa 1,5 milioni di euro per l’intera stagione. Ma l’accordo ha un altro aspetto da non sottovalutare. La società è riuscita a entrare in contatto con un nuovo partner, a pochi mesi dalla scadenza dell’accordo con l’attuale main sponsor, Paramount+. Il logo del servizio streaming e televisivo gestito dalla Paramount Global, campeggerà sulle maglie nerazzurre fino alla fine della stagione 2023/2024. Ad oggi, però, non c’è alcuna ipotesi di rinnovo e senza una soluzione l’Inter rischierebbe di perdere gli introiti garantiti da un possibile sponsor sulla maglia.
LEGGI ANCHE: Inter, un fondo mediorientale vuole acquistare il club

Un anno fa il caso Digitalbits
L’Inter vuole evitare i problemi avuti con Digitalbits, il cui logo ha accompagnato la squadra sulla maglia per mesi, prima dell’accordo con Paramout+. Il vecchio sponsor ha creato diversi disagi alla società, relativi soprattutto ai mancati pagamenti di alcuni premi per le posizioni finali della stagione 2021/2022 e al «canone base di 24 milioni di euro» per l’annata successiva. La denuncia era arrivata nel febbraio 2023, con tanto di rimozione del logo dalla maglia. E in quelle settimane la società guidata dal presidente Steven Zhang ha iniziato a cercare nuovi partner commerciali. L’Inter sarebbe anche stata a un passo dall’accordo con la Turkish Airlines, senza mai chiudere l’accordo. Ora, invece, è arrivata una nuova compagnia aerea.
Il Newcastle minaccia di fare causa al Milan per il caso Tonali
Sandro Tonali è uno dei grandi protagonisti, in negativo, della vicenda del calcioscommesse che sta scuotendo il calcio italiano e non solo. Il calciatore, ex Milan e Brescia, oggi al Newcastle, ha ammesso di aver scommesso anche sulle partite delle sue squadre e, dunque, si aspetta a breve la conferma della squalifica da parte della procura federale. Vista la collaborazione dell’imputato, si attendono tra i 10 e 12 mesi di lontananza dal campo, cui si aggiungerebbero eventuali altri mesi di pena accessoria. Uno smacco per il Newcastle che in estate ha acquistato il centrocampista dai rossoneri spendendo 70 milioni di euro e che, ora, potrebbe vedersi privato delle sue prestazioni. Oltre ad annunciare l’intenzione di sospendere lo stipendio da 8 milioni di euro a stagione al giocatore dal momento dell’ufficialità della squalifica, il club inglese avrebbe anche intenzione di intentare una causa milionaria contro il Milan.
Possibile battaglia legale in vista per i rossoneri
Così come riferito dal Corriere dello Sport, il Newcastle avrebbe intenzione fare causa al Milan con l’obiettivo di ottenere un risarcimento economico di parecchi milioni di euro. Il club inglese, nello specifico, starebbe soltanto aspettando l’ufficialità dell’inibizione del calciatore per agire contro i rossoneri che potrebbero dunque ritrovarsi a dover sostenere una battaglia legale. Il Milan, nel frattempo, tace e attende gli sviluppi della vicenda.

Stipendio sospeso per Tonali: prende 8 milioni a stagione
Se sulla vicenda della causa al Milan da parte del Newcastle molti aspetti devono ancora essere chiariti, appare certo invece che il club inglese, nel momento in cui la squalifica verrà ufficializzata, sospenderà lo stipendio al calciatore. Tonali, in Inghilterra, guadagna 8 milioni di euro a stagione.

La strategia del Newcastle è diametralmente opposta rispetto a quella scelta dalla Juventus per il similare caso di Fagioli: il calciatore, infatti, malgrado la squalifica già accertata dalla procura federale, resta a libro paga del club bianconero e può continuare ad allenarsi con la squadra. Per Tonali la situazione è invece molto più critica, con la procura Figc che cerca una quadra con la Premier e la Federcalcio inglese (Fa), anche se le regole differenti non agevolano l’intesa.
Tour de France 2024, si parte dall’Italia: è la prima volta nella storia
Il Tour de France 2024 partirà da Firenze. Per la prima volta in 111 edizioni, l’Italia avrà un ruolo determinante con la Grand Départ dal capoluogo toscano. E in territorio italiano le tappe saranno tre: la Firenze-Rimini, la Cesenatico-Bologna e la Piacenza-Torino. Saranno omaggiati così i grandi nomi del ciclismo italiano e si festeggeranno i cento anni dalla prima vittoria tricolore, quella di Ottavio Bottecchia del 1924. Dall’ultimo successo, invece, sono passati dieci anni. A vincere il Tour nel 2014 è stato Vincenzo Nibali, lo Squalo dello Stretto. La quarta tappa partirà poi da Pinerolo e arriverà oltre le Alpi, a Valloire.
From Italy to Nice, here is the official poster of the #TDF2024!
De l'Italie à Nice, voici le visuel officiel du #TDF2024!
@LeTour_Italia | @VilledeNice pic.twitter.com/xQ67If8jc1
— Tour de France
(@LeTour) October 25, 2023
Si parte il 29 giugno, l’arrivo a Nizza il 21 luglio
La partenza da Firenze è prevista per il 29 giugno, mentre l’arrivo sarà a Nizza, il 21 luglio. Non ci sarà Parigi, impegnata in estate nell’ospitare i Giochi Olimpici. Tra le montagne principali, il Galibier, lo storico Tourmalet, e la Bonette. Due le tappe a cronometro per un totale di 59 km. E ci sarà anche una tappa sterrati, all’Aube. Complessivamente i ciclisti percorreranno 3.492 km, con 7 corse in montagna e 4 arrivi in salita. Sulla tappa Firenze-Rimini, invece, Christian Prudhomme, direttore generale del Tour de France, ha dichiarato: «È la più dura di sempre».

Bonaccini cita Gianni Mura
In Italia tra i più soddisfatti c’è Stefano Bonaccini. Il presidente della Regione Emilia-Romagna ha accolto con gioia la notizia. E ha commentato: «Il Tour è epica, linguaggio universale parlato e compreso in tutto il mondo. Il Grand Départ da Firenze all’Emilia-Romagna è un evento storico. Nella storia centenaria del Tour non era mai successo che toccasse all’Italia. Tocca a noi, nell’anno delle Olimpiadi di Parigi. È frutto di un lavoro tra le istituzioni nazionali e quelle locali durato tre anni. Tutti insieme abbiamo fatto l’impresa. Saremo buoni compagni di viaggio, per citare Gianni Mura».

Mark Groeneveld morto per un arresto cardiaco: il ciclista aveva 20 anni
Un gravissimo lutto ha colpito il mondo del ciclismo internazionale, che piange la scomparsa di Mark Groeneveld, ciclista morto a soli 20 anni. A dare la notizia il suo team, la X-Speed United, con un post sui social.
Morto il ciclista 20enne Mark Groeneveld
La squadra per cui correva Groeneveld, una formazione canadese di categoria Continental, ha così dato ai suoi seguaci la notizia: «È con il cuore colmo di dolore che confermiamo la scomparsa di Mark Groeneveld, avvenuta mentre era impegnato in una trasferta a Hong Kong. Lunedì 23 ottobre XSU e il mondo hanno perso un’altra grande anima…». Il team ha poi precisato: «Le circostanze della morte di Mark sono attualmente oggetto di indagine: abbiamo ricevuto informazioni preliminari che suggeriscono che potrebbe essere stata dovuta a un attacco di cuore».
X-Speed United ha aggiunto: «Stiamo lavorando a stretto contatto con le autorità competenti per raccogliere tutte le informazioni possibili e per fornire il supporto necessario alla famiglia di Mark in questo momento così difficile. Mark era una persona incredibile e un prezioso membro del nostro team. Aveva uno spirito straordinario, era sempre pronto a darti una mano nel dietro le quinte con il suo sorriso contagioso e la sua natura cordiale. La sua presenza ha illuminato le nostre giornate e mancherà profondamente a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo».
Chi era Mark Groeneveld
Di nazionalità olandese, Groeneveld aveva partecipato appena la settimana prima alla Hong Kong Cyclothon, ritrovandosi però costretto al ritiro a causa di un problema meccanico. In passato aveva avuto modo di correre per la Zappi Racing e la Enkhuizen West Frisia. Nel corso della sua ultima stagione prima del decesso aveva inoltre partecipato a gare come la Elfstedenronde Bruges, la Route Adélie de Vitré o ancora la BetCity Elfstedenrace.
Basket, Pozzecco nuovo allenatore del Villeurbanne
Il Villeurbanne dà il benvenuto a Gianmarco Pozzecco. Il club francese ha infatti ufficializzato l’arrivo sulla panchina dell’Asvel del tecnico italiano, che resterà comunque anche alla guida della nazionale azzurra così come fatto sapere dalla Federbasket.
Al suo fianco c’è il vice Edoardo Casalone
Champions, Inter batte Salisburgo 2-1
Vittoria dell’Inter che batte il Salisburgo 2-1 nella terza giornata del gruppo D della Champions League. Apre le marcature Alexis Sanchez, a segno dopo 19 minuti. Il Salisburgo trova il pari al 12esimo del secondo tempo con Gloukh ma i nerazzurri tornano immediatamente in vantaggio grazie a un rigore guadagnato da Frattesi e trasformato da Calhanoglu. Nel finale la Var annulla il 3-1 a Lautaro per fuorigioco. L’Inter si porta a 7 punti in classifica.
Carlos per voi
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— Inter (@Inter) October 24, 2023
Le parole del mister Inzaghi
«È sicuramente una vittoria importante, ma ci manca ancora qualcosa per la qualificazione e ci aspettiamo due trasferte insidiose dove dovremo fare del nostro meglio» ha detto l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi dopo la partita. «È stato bravissimo Sanchez questa sera, come tutti i suoi compagni. Sono contento che ha segnato perché se lo merita per come sta lavorando. Sapevamo che il Salisburgo ha tanti giocatori di qualità ed è una squadra ricca di talenti e che corre molto. Lautaro sta crescendo tanto e dà sempre tutto in campo, mi spiace per il suo gol annullato, anche perché avremmo sofferto meno negli ultimi minuti».
Fratelli
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— Inter (@Inter) October 24, 2023
Scommesse, la polizia acquisisce un file audio della fonte di Corona
Il caso scommesse nel calcio potrebbe essere a un passo da una nuova svolta. Sport Mediaset, citando fonti vicine all’indagine, ha riferito che la polizia avrebbe acquisito un file audio dalla fonte di Fabrizio Corona, Maurizio Petra. Quest’ultimo lo aveva già annunciato durante un’intervista rilasciata a La Verità. L’acquisizione sarebbe stata eseguita a La Spezia. Il materiale è stato custodito fino a pochi giorni fa dall’avvocato di Petra, Matteo Basso.
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Non si conosce il contenuto del file audio
Il legale non avrebbe ascoltato il contenuto del file audio, che tutt’ora non è stato rivelato. All’interno potrebbero esserci altri nomi di calciatori che riguarderebbero il caso scommesse. Dopo l’annuncio di Corona di una cinquantina di atleti coinvolti, la lista ufficiale è rimasta di tre elementi: Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo. Non è chiaro se Petra abbia consegnato il file volontariamente o meno.
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Nuovo Tapiro d’oro per Corona
Intanto Fabrizio Corona è stato premiato con un nuovo Tapiro d’oro. L’ex fotografo dei vip, ai microfoni di Striscia la notizia, è tornato ad attaccare il sistema: «Io le prove le ho e le farò vedere entro il 15 novembre su una piattaforma online libera: il 30 per cento dei calciatori è coinvolto». E ancora: «Casale mi ha querelato. Intanto bisogna vederla sta querela, ma posso dirvi che prima di querelarmi mi ha chiamato il suo procuratore per chiedermi se avessi le prove di quello che ho detto. Lo avrebbe fatto se fosse stato certo che era tutto falso? Poi ho ricevuto altre telefonate da persone disposte a darmi tutti i soldi che volessi per non farle uscire».
Andrea Cassarà, chi è lo schermidore italiano campione del fioretto
Andrea Cassarà, noto schermidore italiano campione nel fioretto, si trova attualmente indagato dalla procura di Brescia per produzione di materiale pedopornografico. Il telefono dello sportivo si trova attualmente sotto sequestro da parte dei carabinieri, che ora ne analizzeranno il contenuto.
Chi è Andrea Cassarà, medaglia d’oro ad Atene 2004
Cassarà ha 39 anni e non pratica più la scherma a livello agonistico, ma si occupa di allenare nuove giovani leve di questo sport. Originario di Brescia, si è specializzato nel fioretto ed è tesserato presso la società C.S. carabinieri. Nel suo palmarès vanta la medaglia d’oro nel fioretto a squadre alle Olimpiadi di Atene nel 2004 e la Coppa del mondo nel 2006. In passato si è inoltre guadagnato il bronzo nell’individuale nel 2004. La sua ultima vittoria risale ai Mondiali di scherma nel 2018, quando aveva ricevuto l’oro nel fioretto a squadre. La sua partecipazione più recente alle Olimpiadi risale ai giochi di Tokyo 2020. Alla luce del suo impegno sportivo, Cassarà ha ricevuto anche l’onorificenza di commendatore al merito della Repubblica italiana nel settembre 2004.
Andrea Sottil verso l’esonero all’Udinese, pronto Gabriele Cioffi
Andrea Sottil verso l’esonero dalla panchina dell’Udinese. A contribuire, il pareggio interno con il Lecce e i soli sei punti, senza vittorie, nelle prime nove gare del campionato. Il tecnico di Venaria Reale paga un cammino in costante difficoltà, con sole cinque vittorie nelle ultime 39 partite in serie A tra la scorsa e l’attuale stagione.
Udinese are set to sack manager Andrea Sottil as Pozzo family decided for change — after 0 wins in 9 Serie A games.
Gabriele Cioffi, on the verge of being appointed as new head coach. pic.twitter.com/3uNLVMFScS
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) October 24, 2023
Secondo quanto appreso dall’ANSA, il sostituto potrebbe raggiungere Udine nel pomeriggio di martedì 24 ottobre. Si tratta di Gabriele Cioffi, già alla guida del club friulano nella stagione 2021/22 da subentrato al capo tecnico di allora Luca Gotti, di cui era il secondo. Cioffi fino a giugno era legato al Verona, da cui si starebbe svincolando in queste ore. A breve è attesa l’ufficialità. La notizia è stata anticipata dal direttore di Udinese Tv, Michele Criscitiello, che sui propri canali social ha rivelato la svolta decisa dalla società dei Pozzo.
Sottil e l'Udinese si separano
I friulani riabbracciano Gabriele Cioffi
@OAccomando91#Udinese #Sottil #Cioffi #DAZNMercato #DAZN pic.twitter.com/fjjQiGHTKT
— DAZN Italia (@DAZN_IT) October 24, 2023
Rugby, il mondiale del 2027 sarà allargato a 24 squadre
Anche il rugby, come già fatto dal calcio, ha deciso di aumentare la partecipazione al Mondiale, portando dalla prossima edizione, nel 2027 in Australia, le nazioni partecipanti da 20 a 24. Lo ha stabilito l’organo di governo di World Rugby, annunciando poi la creazione di una nuova competizione, la Nations League.
Ridotta la durata del torneo
Il nuovo format dei Mondiali prevede sei gironi da quattro squadre e l’aggiunta degli ottavi di finale. La durata del torneo verrà ridotta da sette a sei settimane ma rispettando lo stesso numero minimo di giorni di riposo tra le partite come per Francia 2023. L’edizione 2027 si terrà dal 10 settembre al 27 ottobre, nella primavera australe. La Nations League dal 2026 riunirà le 10 migliori nazionali al mondo (quelle del Sei Nazioni, in cui gioca l’Italia, e le quattro del Rugby Championship) più altre due invitate, probabilmente Giappone e Figi. Ci sarà una seconda divisione composta a sua volta da una dozzina di squadre, con la retrocessione che entrerà in vigore nel 2030. Si giocherà a luglio e novembre, in sostituzione degli attuali test match.
Lo Shakhtar contro la Fifa: «Ci hanno detto che la guerra non era responsabilità loro»
Lo Shakhtar Donetsk e gli altri club del campionato ucraino hanno chiesto da tempo alla Fifa di cambiare le regole applicate durante la prima fase di guerra in Ucraina. Su tutte, le società chiedono alla federazione sia di eliminare la possibilità di svincolo ai calciatori tesserati, sia di ricevere un indennizzo per gli svincolati dei mesi scorsi. Decine di atleti, soprattutto europei e sudamericani, sono fuggiti dal campionato ucraino proprio a causa della guerra, indebolendo la massima serie del Paese e un sistema già in crisi proprio per il conflitto. E ora il direttore generale dello Shakhtar, Serhiy Palkin, ha deciso di attaccare frontalmente i vertici della Fifa: «Ha distrutto il nostro intero ecosistema».
Palkin: «Nessuno capisce che la guerra ci fa scomparire»
In un’intervista al quotidiano El Pais, Palkin ha affermato: «La Fifa ha distrutto il nostro intero ecosistema. Ha liberato i nostri 13 stranieri gratis nel momento in cui dovevamo ricostruire la squadra per giocare il campionato ucraino e la Champions League 2022-23. La Fifa ci ha obbligato anche a pagare i debiti contratti da quei calciatori che non avevamo più. Ci ha detto che ciò che stava accadendo non era loro responsabilità. E che se non avessimo pagato i trasferimenti dei giocatori svincolati, ci avrebbero ritirato le licenze, non avremmo potuto giocare in Europa. Nessuno sembrava capire che la guerra metteva i club ucraini in pericolo di scomparsa».

La risposta della Fifa: «Ci hanno detto che questa è la vita»
Il dg dello Shakhtar ha proseguito: «Quando ci siamo incontrati al Tribunale Arbitrale dello Sport l’unica risposta che ci ha dato la FIFA è stata che comprendevano la nostra situazione ma che questa è la vita e non potevano fare di più. Questa era la retorica. Hanno detto di essere preoccupati per la salvaguardia della vita dei calciatori. Non ho mai chiesto ai giocatori stranieri di rientrare. Non ho mai chiesto loro di impegnarsi in alcun modo. Era il nostro paese, il nostro problema, la nostra guerra. Ho solo comunicato a tutti gli stranieri che eravamo disponibili a facilitare partenze negoziate. Nessuno di loro ci aveva fatto pressioni per annullare i contratti».
L’esempio di Teté al Lione
Palkin ha poi fatto un esempio su tutti, quello di Teté, ex Shakhtar che in due stagioni ha cambiato altre due squadre. Ha spiegato: «Immaginate l’assurdità della situazione. Secondo l’allegato 7, uno dei nostri giocatori ha firmato per il Lione gratuitamente quando gli mancava un anno di contratto con noi; e sei mesi dopo il Lione lo cedette in prestito al Leicester. E per questo hanno fatturato un milione di euro. Quelli erano i nostri soldi! Abbiamo interpellato la FIFA e non hanno reagito. Un altro caso è Salomon: il suo valore di mercato, secondo Transfermarkt, è di 20 milioni. È il nostro club che ha generato quel valore, ingaggiandolo quando non aveva esperienza e facendolo giocare in Champions League. E ora il Tottenham lo ingaggia a parametro zero e la FIFA lo sostiene. La FIFA dice che nel calcio siamo una famiglia, ma oggi lo Shakhtar è fuori da quella famiglia».
Monza: «L’intervento al piede sinistro di Izzo è perfettamente riuscito»
Il Monza, attraverso un comunicato ufficiale, ha informato i tifosi delle condizioni di salute di Armando Izzo dopo che lo stesso è stato costretto a un intervento al piede sinistro per la rimozione del neuroma di Morton. Così come riferito dalla società, l’operazione sarebbe andata bene anche se non è chiaro al momento quali potranno essere i tempi di recupero. Il calciatore, nel corso di questa stagione con la maglia brianzola, ha collezionato sei presenze tra campionato e Coppa Italia, saltando le ultime tre gare proprio per i problemi al piede.
È perfettamente riuscito l’intervento chirurgico al piede sinistro cui si è sottoposto Armando Izzo, presso l’Hospital Quiron di Barcellona.
Il professor Ramon Cugat ha effettuato la rimozione del neuroma di Morton.
In bocca al lupo ad Armando per un pronto recuperopic.twitter.com/yh5C1DzJ7m
— AC Monza (@ACMonza) October 24, 2023
I tempi di recupero incerti di Izzo
«È perfettamente riuscito l’intervento chirurgico al piede sinistro cui si è sottoposto Armando Izzo, presso l’Hospital Quiron di Barcellona. Il professor Ramon Cugat ha effettuato la rimozione del neuroma di Morton. In bocca al lupo ad Armando per un pronto recupero!», dice il Monza in un post pubblicato su X. Non è noto, come detto, quando il calciatore potrà tornare a disposizione del tecnico Raffaele Palladino. Proprio quest’ultimo, nel corso della prossima conferenza stampa, potrebbe fare un punto sulla situazione del calciatore. Per il tecnico dei brianzoli non è certo un periodo fortunato, visto che, oltre ad Izzo, deve rinunciare nello stesso reparto anche allo squalificato Danilo D’Ambrosio.
Mourinho espulso durante la partita Roma-Monza
José Mourinho finisce la partita con il Monza da espulso, ma «oggi» – domenica 22 ottobre – «l’unica panchina che ha fatto un grande show e pressione sull’arbitro è stata la loro» ha spiegato lo Special One. «Non critico questo, critico che dopo una partita non devi usare parole brutte» – ha specificato – «Le mie parole per loro sono state brava squadra, bravissimo allenatore». A chi gli chiede come mai sia stato espulso, invece, risponde: «Non lo so. Ho solo messo le dita davanti alla bocca e mimato il gesto di chi piange sempre alla panchina avversaria, ma non ho usato parole offensive. Se per l’arbitro è rosso va bene».
Dillo alla mamma, dillo all’avvocato. #RomaMonza
— Friedkinismo (@Friedkinismo11) October 22, 2023
«Meglio una brutta verità che una bugia bella»
Quanto alla squalifica in arrivo che gli impedirà di stare in panchina in Inter-Roma, Mourinho ha commentato: «Mi dispiace non esserci? Come tutte le volte che non ci sono».
#Mourinho espulso, non sarà in panchina per #InterRoma. pic.twitter.com/sfBmvuGanb
— Fabrizio Biasin (@FBiasin) October 22, 2023
Al 90esimo è arrivato il gol di El Shaarawy, al termine di una settimana che ha visto il faraone al centro di rumors legati al caso scommesse. «Se sono stato vicino a Stephan? Per due minuti. Ho un rapporto con i miei giocatori molto vero. Anche quando sono critico sono diretto» – ha spiegato – «Loro sanno che con me è meglio una verità brutta di una bugia bella. Quando lui e il bambino (Zalewski, ndr) mi hanno detto di non preoccuparmi perché loro non erano coinvolti, per me è stato facile».
Mourinho: “Abbiamo vinto per il cuore, abbiamo dato tutto il possibile per arrivare alla vittoria”#RomaMonza pic.twitter.com/EYDl11K52W
— AS Roma (@OfficialASRoma) October 22, 2023
Palladino: «Non commento, cose che capitano»
«Le parole di Mourinho? Io non voglio fare polemica, sennò per tre giorni si parla solo di quello che succede fuori dal campo, che sono cose che possono capitare». Così Raffaele Palladino, tecnico del Monza, si è espresso sulla vicenda. «Lui è un grande comunicatore» – ha aggiunto – «noi dobbiamo spostare l’attenzione sul campo. Il Monza ha fatto una grande partita, i ragazzi hanno dato tutto in dieci in un ambiente difficile e ne sono orgoglioso.
#RomaMonza 1-0
È FINITA!
Vinciamo grazie a Stephan al 90’
Grazie Faraone
— AS Roma Partite (@ASRomaPartite) October 22, 2023
El Sharaawy si commuove dopo il gol
Dopo aver colto due pali e aver incassato altrettante belle parate di Di Gregorio, la Roma è passata solo al 90′, grazie alla rete di Stafan El Sharaawy, subentrato dalla panchina nella ripresa. L’attaccante al fischio finale si è commosso, dissipando le tensioni del match, ma anche di una settimana difficile per la vicenda scommesse.
Nei giorni in cui è tornata la bava alla bocca a chi non aspetta altro che vomitare veleno sui calciatori ricchi e scemi, El Shaarawy fa gol e piange. Perché chi pensa di attaccare un privilegio (spesso perché non può averlo) dimentica che infanga ragazzi.pic.twitter.com/Y0nE36pbc6
— Fulvio Paglialunga (@FulvioPaglia) October 22, 2023
Euro 2024, Ceferin “tifa” Italia: «Deve qualificarsi, se non ci fosse sarebbe un disastro»
Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa, ha rivolto un pensiero alla Nazionale italiana di calcio. Dalla Fiera del Libro di Francoforte, come riporta LaPresse, il numero uno della federazione europea ha dichiarato: «L’Italia deve qualificarsi a Euro 2024, altrimenti sarebbe un disastro». E Ceferin lo ha sottolineato diverse volte: «L’Italia è troppo importante». Poi, parlando delle prossime due gare degli Azzurri, ha fatto il suo pronostico: «Penso che vincerà con l’Ucraina». Spazio anche alle domande sul calcio scommesse: «I giocatori dovrebbero rappresentare un modello di comportamento. Alcuni lo sono, altri purtroppo no».

Abodi fiducioso: «Sono convinto, l’Italia ci sarà»
Anche il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha parlato di Euro 2024. Intervenuto a Un Giorno da Pecora su Radio 1 ha parlato della sconfitta con l’Inghilterra: «Intanto bisogna sempre saper riconoscere i meriti degli avversari. Poi dico che è iniziato un nuovo ciclo, va data un minimo di fiducia e sono convinto che andremo agli Europei. Qualche giocatore è mancato dal ritiro di Coverciano nei giorni prima, una scelta opportuna e di garanzia, ma ci sono ragioni che spiegano anche il secondo tempo della partita perché il primo lo abbiamo giocato bene». E poi ha parlato di impianti. Prima San Siro: «Ha un vincolo che mi auguro possa esser superato, serve un modo nuovo di mettere in relazione la storia, il presente e il futuro. Stiamo rischiando di mettere in contrapposizione la storia moderna con quella futura». Poi quella che la Roma vuole costruire a Pietralata: «Spero che la società riesca a farlo, che ci siano le condizioni perché ce n’è bisogno».
Dalla Spagna: «Papu Gomez positivo al doping, per lui due anni di squalifica»
Il portale spagnolo Relevo ha sganciato una vera bomba, l’ennesima, su una squadra di Serie A. Secondo quanto rivela il sito d’informazione sportiva, Alejandro Gomez, calciatore ex Atalanta e da qualche settimana al Monza, avrebbe ricevuto una squalifica di due anni da parte della Uefa. Il Papu è stato trovato positivo a una sostanza proibita durante un controllo antidoping effettuato mentre si allenava con il Siviglia, nel novembre 2022, pochi giorni prima del Mondiale in Qatar.

Gomez potrebbe aver preso uno sciroppo proibito
I giornalisti di Relevo, rilanciati su X anche dall’esperto di mercato e di calcio internazionale Fabrizio Romano, hanno spiegato che Gomez avrebbe ammesso di aver ingerito uno sciroppo di uno dei figli senza consultare i medici del club spagnolo, con il quale era tesserato. Ma proprio questo farmaco l’avrebbe portato a infrangere le regole antidoping e, adesso, alla sospensione per due anni. In Spagna sono certi che sia il calciatore sia il Siviglia fossero a conoscenza della questione già da mesi. E proprio per questo Gomez e il club si sarebbero accordati per la rescissione durante l’estate 2023.
BREAKING: World Cup winner Papu Gómez has been banned for doping — reports @relevo.
Two year ban for the Argentine who recently signed with Italian side Monza as free agent after contract terminated at Sevilla. pic.twitter.com/XKNsgGhXlY
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) October 20, 2023
Il Papu potrebbe fare ricorso
A 35 anni, il Papu rischia di non tornare più a giocare, ma non è escluso che possa presentare ricorso tramite i suoi avvocati per tentare di ricevere una sanzione minore. Si attende l’ufficialità della squalifica. Né il Monza né il calciatore hanno ancora commentato. Si tratta del secondo caso doping in poche settimane, dopo quanto accaduto a Paul Pogba a inizio campionato.
MotoGp Australia, gara anticipata a sabato per maltempo: domenica la Sprint
Invertito il programma del Gran Premio di Australia di MotoGp a Phillip Island a causa delle impegnative condizioni metereologiche nella località oceanica australiana. La gara tradizionale di 27 giri, inizialmente prevista per domenica, si correrà alle ore 6.10 italiane di sabato 21 ottobre. La Sprint Race di 13 giri si disputerà, se il tempo lo consentirà, alle 5:00 di domenica 22.
Il forte vento impone la modifica del programma
A convincere i piloti a chiedere un intervento agli organizzatori sono state soprattutto le forti raffiche di vento che hanno raggiunto anche i 55 km orari. «Questa decisione è stata presa in modo proattivo per garantire lo spettacolo migliore e più sicuro possibile per tutti i concorrenti e i fan che partecipano al Phillip Island Grand Prix questo fine settimana», ha detto l’organizzazione della tappa australiana di MotoGp. Il programma della Moto2 e della Moto3 rimane invariato, ma anche questo può essere modifica in base alle condizioni del tempo.
L’escamotage delle pubblicità di scommesse e le contraddizioni di chi fa la predica
Improvvisamente si sono accorti tutti dell’elefante nella stanza. Il (presunto) grosso male che attanaglia il calcio italiano, quello delle scommesse. Sull’onda emotiva dell’ultimo scandalo che ha coinvolto, per ora, giocatori come Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, è diventato facile puntare il dito su un sistema in cui tutti perdono, tranne il banco. O, per rovesciare la prospettiva: in cui molti ci guadagnano, tranne chi scommette. Certo, il doveroso distinguo è che i calciatori finiti nei guai e che ora devono fare i conti con lunghe squalifiche – lo juventino ha patteggiato sette mesi, l’ex milanista rischia almeno un anno, se davvero sarà dimostrato che puntava pure sulla sua squadra – giocavano cifre considerevoli sui siti illegali, perché in quanto tesserati impossibilitati ad accedere ai circuiti gestiti dallo Stato, anche in un’ottica di garanzia del regolare svolgimento delle partite e dei campionati. Intanto però l’altro ramo, quello perfettamente legale del gioco pubblico, si è fatto sempre più martellante nella quotidianità di qualsiasi appassionato, in barba a norme che in teoria vieterebbero tutta questa invasività.
Siti di intrattenimento e news per aggirare il decreto Dignità
Ci avete fatto caso? È impossibile assistere a una partita di calcio senza venire bombardati da quelle che a tutti gli effetti sono pubblicità di scommesse, nei pannelli luminosi a bordo campo oppure nelle rubriche inserite dentro i programmi sportivi in tivù (ma anche sul web), affollati da ragazze che comparano le quote offerte dai bookmaker, prima del match e nell’intervallo. Ma come, la pubblicità sul gioco d’azzardo non era stata proibita nel 2018 dal primo governo Conte, quello gialloverde formato da Movimento 5 stelle e Lega, tramite il decreto Dignità? L’obiettivo doveva essere quello di tutelare le categorie più vulnerabili, cioè i minori e gli anziani, ma è bastato creare dei siti di intrattenimento ad hoc e di news sportive con nomi che chiaramente rimandano alle agenzie di scommesse (starcasino.sport, pokerstarsnews.it, leovegas.news, per esempio), per aggirare la norma e far sì che potessero continuare ad apparire sui cartelloni pubblicitari e nei vari banner.

Pure La Gazzetta e Dazn hanno le loro piattaforme di scommesse
Persino il giornale sportivo più letto d’Italia, La Gazzetta dello Sport, ha una sua piattaforma di scommesse, così come Dazn, che ha i diritti per trasmettere le partite della Serie A: prima di accedere a qualsiasi contenuto l’immancabile spot di Dazn Bet Fun ti invita a pronosticare quanti calci d’angolo ci saranno, o magari quanti cartellini, con in palio, tra le altre cose, buoni Amazon.
Fai il tuo pronostico su https://t.co/x3AVA4MFZu
Prova a vincere i premi in palio! pic.twitter.com/wLNlZ4HQxm
— DAZNBET.FUN (@DAZNBETFUN) August 18, 2023
Il controverso ok dell’Agcom e la restaurazione annunciata da Abodi
In più ci si è messa pure l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), che nel 2019 ha dato il suo ok alle già citate rubriche di confronto delle quote, contenitori considerati di informazione e non pubblicità. Risultato: divieti quasi completamente elusi e continui messaggi, più o meno impliciti, che assillano ogni tifoso durante la fruizione dell’evento. E la situazione potrebbe anche peggiorare visto che il ministro dello Sport Andrea Abodi si è detto pronto a «rendere nuovamente legali pubblicità e sponsorizzazioni delle aziende del betting», coi relativi introiti per i club e tutto il sistema calcio.

Un milione e mezzo di persone soffrono di dipendenza dal gioco d’azzardo
Di fronte a questo quadro, era complicato che soprattutto gli addetti ai lavori non si accorgessero di tanta invadenza. A cui spesso, anzi, hanno contribuito. I numeri certificano l’incremento di un fenomeno che ha ripercussioni anche sociali. L’Agenzia delle accise, dogane e monopoli (Adm) ha calcolato in 136 miliardi di euro la cifra totale delle puntate degli italiani nel 2022, in netta crescita sugli anni precedenti. Qualcuno sviluppa una forma di dipendenza dal gioco d’azzardo: secondo i dati dell’Istituto superiore di sanità, aggiornati al 2018, si tratta di un milione e mezzo di persone. Tra questi, stando agli sviluppi delle inchieste della procura di Torino, ci sarebbe anche qualche giocatore professionista, che si rifugia nell’illegalità gestita dalla criminalità organizzata per poter dare sfogo al “vizio”, come lo definisce qualcuno, o alla patologia, come sarebbe meglio dire. E qui si arriva al secondo punto centrale, quello delle prediche che si rincorrono nei confronti di «giovanissimi milionari dotati di talento che stanno buttando via un dono e la carriera».

Il giornalista di Mediaset ed ex addetto stampa dell’Inter Sandro Sabatini è stato tra i più duri a condannare quello che sta succedendo ai calciatori italiani finiti nel tunnel: «È un affare per tutti, meno gli scommettitori. Il banco vince, la punta perde. Alla lunga, va soltanto così. Non potrebbe essere altrimenti», ha scritto su calciomercato.com dopo l’uscita dei primi nomi coinvolti. Per poi aggiungere: «Tutti inzuppano nella torta, che però è dolce per pochi e amara per gli scommettitori, che pure accettano quasi “godendo” di perdere soldi. È il segnale del vizio. La malattia. Ludopatia».
L’ascesa dei tipster, che danno consigli sulle quote
Sabatini è lo stesso che si vede ospite del talk show online su Twitch e YouTube Kick off, assieme ad altri personaggi di un certo rilievo come il telecronista Riccardo Trevisani o il campione del mondo Luca Toni, e dove il conduttore è il Pengwin, influencer da oltre 870 mila follower su Instagram che di “mestiere” fa il tipster, cioè colui che dà le dritte (dall’inglese “tip”) sulle scommesse. Si autodefinisce il più seguito in Italia, «nonché quello con maggiore esposizione mediatica». E in effetti lo si vede su Sportitalia, è il volto social di Prime video per la partite di Champions league, fa i pronostici sul Corriere dello Sport. Tra le altre cose, è ideatore di un presunto “metodino”, un sistema che dovrebbe «costruire un rendimento costante nel tempo a basso rischio», come spiega lui stesso, permettendo «a migliaia di persone di speculare». Tutto fornito gratis, o al massimo «a pagamento invece per 4/5 benestanti milionari, perché solo un milionario può permettersi di acquistare il mio tempo».

Non esiste metodo, perché «il ruolo della fortuna è predominante»
Il problema è che “metodo”, da definizione, è un procedimento atto a garantire il risultato. E nelle scommesse sportive nulla è garantito. Sul sito di Sisal si legge: «Non è possibile elaborare precisi calcoli percentuali che indicano le probabilità di vincita di una scommessa sportiva. Sono infatti infinite variabili che condizionano un evento. Un atteggiamento razionale può avere una certa positiva influenza sull’esito della giocata. Tuttavia, ancora una volta non bisogna ingannarsi. Anche nelle scommesse il ruolo della fortuna è predominante. I singoli episodi in campo, spesso, hanno la meglio perfino sulla più meditata delle decisioni».
Guru dei pronostici che guadagnano sui nuovi iscritti (e sulle perdite?)
Ma come guadagnano i tipster, che spesso si vantano di offrire agli utenti i loro preziosi suggerimenti senza pretendere soldi in cambio? Di solito grazie ad accordi coi siti di scommesse, venendo pagati a ogni nuova iscrizione che riescono a procacciare. Poi ci sono i banner pubblicitari presenti nei loro portali a ingrossare il flusso degli introiti. Alcuni guru del betting sfruttano abbonamenti “premium” ai propri canali, indicando ulteriori giocate per i follower che versano un canone mensile o annuale. C’è infine, in certi casi, una possibilità tanto logica quanto inquietante, analizzata dalla Bbc già nel 2016: e cioè che i tipster, prendendo una percentuale da un bookmaker, guadagnino quando il giocatore perde. Quindi paradossalmente non hanno nessun vantaggio se la loro soffiata risulta vincente, ma al contrario sono spinti a incoraggiare la propria community a reinvestire sempre di più, in modo da incassare una quota maggiore dalle scommesse andate male. A lungo termine quindi ai tipster conviene essere seguiti da giocatori d’azzardo perdenti.
Il creator che vuole «educare il pubblico», ma sbaglia come tutti
Su X, l’ex Twitter, è pieno di video impietosi che ripercorrono tutte le previsioni sbagliate del Pengwin: lui suggerisce una puntata, ma la partita va inesorabilmente nella direzione opposta. Capita. Il Pengwin in realtà si chiama Kristian, è un creator di origini polacche nato a Latina e ha 26 anni. Promette di «educare il pubblico» – i suoi follower sono prevalentemente giovanissimi – con degli insegnamenti. Ogni tanto gli è capitato di uscire dal seminato e di spaziare su altre sfere, tipo i diritti. Per esempio commentando il bacio tra Fedez e Rosa Chemical sul palco di Sanremo 2023, aveva scritto su Instagram: «È esattamente la società del domani che non voglio e nella quale non mi identifico! E lo dico senza paura perché sono stufo di una società che va sempre di più al contrario!». Una specie di antesignano del generale Vannacci in salsa betting, insomma.
Il pinguino ha fatto centro pic.twitter.com/XmjXiej88A
— Karim (@Mirko_par99) May 15, 2023
Durante lo scorso campionato ha puntato 10 mila euro sulla vittoria del Napoli contro la Cremonese quotata a 1,19, guadagnando in questo modo quasi 2 mila euro netti. Si è giustificato così: «L’ho fatto alla faccia di tutti gli invidiosi che ci sono in Italia. La prossima volta ne metto anche 100 mila, qual è il problema? Mentre voi per fare 2 mila euro vi dovete fare un culo così per un mese, io li faccio sul Napoli».
— OcwSport.com (@ocwsport) February 15, 2023
Sabatini, prima di tirare fuori tutta la sua indignazione per gli speculatori del mondo delle scommesse, andava (e andrà ancora?) in trasmissione col Pengwin mostrandosi interessato al suo “metodino”: «Mi devi spiegare cos’è. Se c’è da guadagnare… io volentieri, capito? Perché io mi fido di questo ragazzo».
Guai però a parlare di ludopatia col Pengwin, che su Instagram si scalda facilmente, minimizza e bolla come «patetici» e «ridicoli» quelli che avanzano qualche dubbio sul presunto incitamento al gioco d’azzardo veicolato tramite i social: per parlare della patologia è stato persino invitato dalla redazione del quotidiano Libero in qualità di esperto del mondo scommesse. In un intervento sul sito del Corriere dello Sport (ovviamente nella sezione scommesse), ha scritto che «la ludopatia è una malattia, non un alibi da utilizzare sotto consiglio del proprio legale».

I calciatori esposti a due fattori di rischio maggiori
Il tema è che l’insorgere di una dipendenza dal gioco d’azzardo (Tonali ha ammesso di aver iniziato un percorso di terapia per curarsi) può colpire chiunque a prescindere dal portafogli: anzi, è stato sottolineato come tra i calciatori esistano due fattori di rischio maggiori: innanzitutto il contesto di perenne e forte competitività e il sottile equilibrio tra vittoria e sconfitta che respirano durante la loro vita in campo, che li potrebbe portare a ricercare quella stessa adrenalina anche “fuori”. A questo si aggiungono le ingenti disponibilità economiche che li possono spingere a osare sempre di più, sottovalutando la portata delle perdite.
A qualcuno servono puntate sempre più alte e frequenti
Chi ha un disturbo psicologico non riesce a tenere a bada l’impulso di giocare d’azzardo in maniera abitudinaria, manifestando un’irrefrenabile necessità di scommettere. Servono puntate sempre più alte e frequenti per continuare a provare le stesse emozioni. Nella sua ultima “sfida” lanciata sui suoi canali, il Pengwin si è dato l’obiettivo di una “scalata” fino a 100 mila euro, con 10 puntate consecutive che raddoppiano la somma precedentemente giocata. Oltre 162 mila persone sono pronte a seguirlo in questo tentativo.
Vuole fare 100K con 10 raddoppi consecutivi, ora capisco che non tutti amiate la matematica come me, ma vi rendete conto che è un pelino difficile? pic.twitter.com/NlPuGsYz91
— Oscar Venom (@Venom_1908) October 16, 2023
Caressa e quel consiglio su come non farsi beccare
«Delle tante cose che si sono scritte vedo che c’è un po’ di ignoranza sulle scommesse», ha detto Fabio Caressa, storico telecronista di calcio e uno dei condirettori di Sky Sport. «Sento parlare di ludopatia, ma non è che se uno gioca è ludopatico. C’è una serie di cose che devono andare al posto giusto per definire la ludopatia». E ancora: «Non è semplice, perché questa è una dipendenza psicologica ed è difficile da dimostrare. C’è una dimensione economica ormai insopportabile perché c’è una quantità di denaro ingestibile e facciamo credere ai giovani che i soldi siano tutto». Durante la puntata di sabato 14 ottobre della trasmissione Deejay Football Club condotta assieme al direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, Caressa aveva fatto discutere per un commento con tanto di suggerimenti su come non farsi beccare: «È un problema soprattutto culturale e di educazione. Tonali piange? Perché ti hanno beccato, piangi. Sono sconcertato dalla stupidità di queste azioni. Se proprio vuoi giocare, non c’hai un amico tuo che si può iscrivere a un sito legale e giochi in maniera moderata con lui? Ma dai, ma chi li segue questi ragazzi?».
Anche Caressa è stato ospite del Pengwin, il maghetto dei pronostici. A cui ha riconosciuto le capacità di predizione: «È facile analizzare la partite dopo, è più difficile fare come fai te, che le analizzi prima. Non t’ho seguito su alcune scommesse quest’anno, ho fatto male…».
@ilpengwin Avete visto la mia puntata speciale con Fabio Caressa? Vi è piaciuta?
Belgio-Svezia termina 1-1, omologato il risultato della gara sospesa per l’attentato
Belgio-Svezia, sospesa a metà gara la sera del 16 ottobre a causa dell’attacco terroristico in cui sono rimasti uccisi due tifosi svedesi a Bruxelles, non si recupererà. La Uefa ha comunicato in una nota ufficiale che la partita è stata dichiarata definitivamente interrotta sul punteggio di 1-1. Il risultato è stato confermato come finale e, quindi, omologato. Entrambe le squadre, quindi, avranno un punto in classifica nel gruppo F del torneo di qualificazione agli Europei 2024. Il Belgio, già qualificato, sale a 17 punti. La Svezia è terza a quota 7. Già qualificata anche l’Austria, seconda con 16 punti.
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L’Uefa: «Impossibile riprendere il giorno dopo»
Per assumere tale decisione, l’Esecutivo «ha preso atto in primis dell’impossibilità di disputare la restante parte della partita del giorno successivo, quindi che sia la Federcalcio belga sia la Federcalcio svedese, date le circostanze, hanno espresso la volontà di non far disputare il tempo rimanente della partita e di considerare definitivo il risultato all’intervallo. Inoltre, il risultato non incide sulla qualificazione del Gruppo F in quanto il Belgio è già matematicamente qualificato alla fase finale dell’Europe (insieme all’Austria) e la Svezia era già matematicamente eliminata. Infine, i rispettivi calendari non consentono l’utilizzo di alcuna data nella prossima finestra internazionale di novembre, quando dovrà concludersi la fase a gironi preliminare della competizione, seguita dal sorteggio degli spareggi e dal sorteggio della fase finale del torneo».
#Bruxelles: Belgio-Svezia sospesa, gli spettatori trattenuti all'interno per garantire la sicurezza. Il pubblico urla "Tous ensemble", tutti insieme.#Brussels #terrorisme pic.twitter.com/8Pt7h3hbT0
— Rassegnally (@rassegnally) October 16, 2023

Milan, Emil Roback scomparso da 14 giorni
Emil Roback, attaccante 20enne di proprietà del Milan in prestito all’IFK Norrköping, è scomparso nel nulla. Così come riferito dal direttore sportivo del club svedese Tony Martinsson, il calciatore non si presenta agli allenamenti da 14 giorni e non risponde alle chiamate. Nessuno del club sa dove sia, anche se sembrerebbe che la sua sparizione sia legata soltanto a questioni di carattere sportivo.
Ipotesi ragioni calcistiche dietro la sparizione
«Voglio sapere se sta bene», ha detto Martinsson al giornale svedese Norrköping Tidningar. Ha poi aggiunto: «È preoccupante che non riusciamo a contattarlo, ma non so cos’altro possiamo fare. Ho provato a chiamarlo molte volte, ma è difficile raggiungerlo. Voglio che venga qui. Possiamo trovare una soluzione che funzioni per tutti. Non ho rinunciato alla speranza che ritorni, ma è difficile capire se non lo vediamo da 14 giorni». Con il passare delle ore sarebbe emerso che l’assenza del giocatore dal campo di allenamento dell’IFK Norrköping sarebbe dovuta soltanto a ragioni calcistiche e, dunque, l’allarme lanciato dalla dirigenza sarebbe rientrato. Il Milan, che è proprietario del cartellino del giocatore, sarebbe in contatto sia col Norrköping che con l’agente di Roback e nelle prossime ore potrebbe esserci un incontro tra le parti per cercare di chiarire la situazione.

Chi è Emil Roback
Emil Roback è un calciatore svedese classe 2003. È stato acquistato dal Milan il 14 agosto del 2020 dal Hammarby, club di cui è proprietario anche Zlatan Ibrahimovic, per la cifra di circa 1 milione e 200 mila euro. Il calciatore è stato aggregato alla Primavera rossonera, debuttando con la prima squadra il 13 gennaio 2022 nella partita di Coppa Italia contro il Genoa. Ad agosto 2022 è stato dato in prestito in Danimarca, al Nordsjælland, mentre a marzo del 2023 è tornato in Svezia, all’IFK Norrköping, squadra dove però non ha mai brillato. Il prestito terminerà alla fine di novembre, con il calciatore che dovrebbe tornare al Milan in virtù del contratto che scade nel 2025.

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Udinese are set to sack manager Andrea Sottil as Pozzo family decided for change — after 0 wins in 9 Serie A games.

BREAKING: World Cup winner Papu Gómez has been banned for doping — reports
Two year ban for the Argentine who recently signed with Italian side Monza as free agent after contract terminated at Sevilla.
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