Colantuono: “Possiamo salvarci”

“Sono molto felice di tornare a Salerno, dove sono stato benissimo e dove fui costretto per motivi familiari ad interrompere un percorso. Ringrazio il generale Marchetti e la società per la fiducia riposta in me e non vedo l’ora di rimettermi al lavoro”. Queste le prime parole del nuovo tecnico granata Stefano Colantuono rilasciate al sito web della Salernitana. “Riabbraccio con grande entusiasmo un posto dove mi sono trovato benissimo e una tifoseria straordinaria. Da domani si torna in campo con grande impegno e fiducia perchè credo ci siano tutte le condizioni per fare un ottimo lavoro e centrare l’obiettivo salvezza”, ha concluso il nuovo tecnico granata.

Consiglia

Flop Salernitana, esonerato Castori. Il ritorno di Colantuono

Dopo l’ennesima sconfitta maturata ieri l’U.S. Salernitana 1919 ritiene necessario far conoscere il proprio sentire e le conseguenti decisioni. Non è assolutamente tollerabile un atteggiamento remissivo e rinunciatario, in particolar modo nelle occasioni in cui è necessario testimoniare, nei fatti, la propria capacità di determinazione nel perseguire l’obiettivo. Fermo restando il rispetto e l’ammirazione per gli antagonisti che hanno prevalso, di cui si riconosce e si apprezza il valore, è troppe volte mancato l’agonismo, la ferma volontà di far valere le ragioni proprie; è troppe volte mancato, quando necessario, il proverbiale ”non ci sto” o il ”basta così”, comportamento cioè di chi vuole andare oltre il limite quando ciò è doverosamente possibile”. Così la Salernitana, con un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, spiega i motivi che hanno portato all’esonero dell’allenatore Fabrizio Castori. “Doverosamente possibile -prosegue la nota del club amaranto-, perché non manca in noi la tecnica e non mancano le potenzialità; tecnica e potenzialità che hanno indotto a suo tempo a decidere le scelte e che ancora oggi convintamente si ritengono presenti ed identificative di tutti coloro che vestono la maglia della Salernitana e che proprio per queste loro qualità sono chiamati a rappresentarla e ad interpretarla dovunque. Queste potenzialità sono troppe volte venute meno e non perché sottratte ma perché non vissute sul momento nel campo e nel confronto. Per la parte di responsabilità che questo mancato o parziale investimento delle risorse può ricondursi alla direzione tecnica questa direzione dovrà purtroppo, pur nel rispetto di ogni umano apprezzamento, rispondere”. Al suo post potrebbe tornare Stefano Colantuono.

Consiglia

Terza vittoria dopo tre giornate: Givova Scafati a punteggio pieno

Terza vittoria dopo altrettante giornate di campionato per la Givova Scafati, che nell’anticipo del terzo turno di andata del girone rosso del campionato di serie A2, si è imposta anche al PalaPentassuglia di Brindisi contro la neopromossa Next Nardò, imponendosi 72-80. Primo quarto a parte, per la restante parte dell’incontro i gialloblù hanno condotto le ostilità e menato le danze, senza mai dare l’impressione di poter cedere sotto i colpi dei pericolosi Ferguson, Thomas e Fallucca. Il parziale del secondo quarto (13-29) alla fine si è rivelato decisivo, oltre ad essere l’unico che i salernitani hanno fatto proprio: lo scarto è stato infatti tale e tanto da permettere loro di conquistare il successo e i due punti in palio. Nonostante l’indisponibilità di Raucci (a referto solo per onore di firma), la compagine dell’Agro ha meritato il successo con una prova di grande sacrificio e concentrazione in difesa e di gioco corale e organizzato in attacco. Le superiori percentuali di tiro da due (41% contro 62%) e la netta differenza nel numero di assist (20 contro 10) alla fine hanno fatto la differenza tra le due contendenti. LA PARTITA Dopo un avvio di gara equilibrato (5-5 al 3’), cominciata subito su ritmi elevatissimi, è la compagine di casa a fare la voce grossa e a crivellare la retina dalla lunga distanza. I locali scavano un importante solco, con Fallucca sugli scudi, tra i protagonisti del parziale di 8-0 che li conduce avanti 13-5 al 5’. Coach Rossi non chiama time-out ed i suoi uomini confermano la bontà della sua scelta, firmando subito un contro-parziale di 0-8, che ristabilisce le distanze (13-13 al 6’). I locali non ci stanno e, con i lunghi Poletti e Jerkovic, allungano nuovamente 20-15 all’8’, ma la buona lena di Rossato permette alla Givova di chiudere sotto di misura 20-19 la prima frazione. Il primo vantaggio ospite non si lascia attendere troppo: al 12’ ci pensa Daniel a firmarlo (23-24). Tirando con minore precisione dall’arco, i granata lasciano il campo agli avversari. I gialloblù sono bravi ad approfittarne, escludendo Ferguson dal gioco e piazzando un break di 0-11, che trasferisce le redini dell’incontro nelle mani dei gialloblù, grazie anche ad un Ambrosin in grande spolvero (26-37 al 15’). I padroni di casa perdono fiducia, gli scafatesi invece giocano bene e di squadra, ampliando anche lo scarto (+16) col trascorrere dei minuti (32-48 al 19’). All’intervallo il risultato è 33-48. Nardò comincia la ripresa con tutt’altro piglio, prova ad accelerare il ritmo, ad aumentare la pressione difensiva e a mettere fisico e grande gagliardia sul parquet, trascinata dallo statunitense Thomas sotto le plance (42-53 al 24’). Si abbassano le percentuali al tiro dei campani e pure la fluidità del gioco. Ne approfittano i pugliesi per ridurre ulteriormente le distanze (47-57 al 27’). Con l’intento di assottigliare ulteriormente il divario, coach Gandini dispone i suoi a zona in difesa, ma De Laurentiis e soci difendono in maniera accorta ed in attacco riescono a trovare la via del canestro con continuità, chiudendo avanti 50-62 la terza frazione. Gli statunitensi Ferguson e Thomas, supportati dal calore del pubblico amico, sospingono avanti la Next Nardò, che riduce in maniera drastica le distanze, riaprendo di fatto la sfida al 32’, con un parziale di 8-0 (58-62). La reazione degli uomini di coach Rossi non si lascia attendere, salgono in cattedra Ikangi e Cucci e la distanza tra i quintetti rientra nei margini di sicurezza (63-75 al 36’). I granata non mollano: La Torre e Poletti hanno un sussulto d’orgoglio (68-75 al 37’). Ma Clarke e Monaldi mettono anzitempo il suggello sul match (68-80 al 38’), che termina 72-80. LE DICHIARAZIONI Coach Alessandro Rossi: «E’ stata la partita che ci aspettavamo e che avevamo preparato. Sapevamo che serviva uno sforzo da parte di tutti, in cui ciascuno ha messo il proprio mattoncino per vincere la sfida con pieno merito, tant’è che siamo stati a lungo in vantaggio. Nardò ci ha però creduto sempre ed è riuscita anche a mettere in discussione il risultato nella seconda parte di gara. E’ stata una prova difficile e di grande maturità contro una formazione molto solida, che gioca bene ed ha grande entusiasmo. Ci portiamo a casa una bella prova di maturità ed una prestazione solida e continua nei quaranta minuti. Siamo migliorati rispetto alle precedenti partite, ma il percorso di crescita è ancora lungo. Abbiamo avuto un approccio un po’ soft, poi siamo però migliorati nel corso della gara, abbiamo avuto la capacità di restare sempre uniti anche nelle difficoltà. Ognuno dei giocatori utilizzati ha fornito un contributo importante. Raucci? E’ prematuro parlare di rientro, perché non sappiamo quando potrà allenarsi a pieno regime. La vittoria la dedichiamo alla società, che ci mette nelle migliori condizioni possibili per lavorare, e ai nostri tifosi, che sono venuti a sostenerci fin qui con grande affetto e calore».

Consiglia

La Banca Monte Pruno supporterà il progetto sportivo dell’Alma Salerno

di Monica De Santis

Presentata ieri pomeriggio presso il Polo Nautico, la squadra di calcio a 5 della Città di Salerno. Si tratta dell’Alma Salerno, che, quest’anno parteciperà al torneo di serie B girone F. Diverse le novità per questa stagione sportiva. Una di questo vede al quest’anno al fianco dell’Alma Salerno, per l’appunto, c la Banca Monte Pruno, che supporterà un nuovo progetto sportivo sempre in linea con i valori da sempre promossi dall’istituto di credito cooperativo sul territorio di competenza. Dunque una collaborazione che si preannuncia molto intensa e con un unico obiettivo quello di ottenere il miglior risultato possibile. Alla presentazione di ieri è intervenuto il Direttore Generale Michele Albanese, il quale ha sottolineato la volontà della Banca Monte Pruno di condividere un nuovo progetto sportivo che mette al centro giovani e sport, in nome della lealtà e dell’amicizia, portando in alto il nome della Città di Salerno. Una volontà che ha spinto quindi la Banca a scendere al fianco dell’Alma Salerno e sostenere la società e quanti amano e praticano questo sport. Il Presidente del sodalizio sportivo Marco Bianchini, insieme al Vicepresidente Peppe Pucciarello, hanno evidenziato come la partnership con Banca Monte Pruno è un accordo di grande prestigio perché la stessa rappresenta una realtà attenta al territorio e sensibile alle esigenze dei giovani. In compagnia dell’istituto di credito, l’Alma Salerno introdurrà il progetto di realizzazione della prima Futsal Academy a Salerno, che mira a portare il calcio a 5 nei plessi scolastici cittadini, consentendo, anche ai bambini meno abbienti, l’avvicinamento alla disciplina sportiva. Presenti per la Banca anche il Vice-Presidente Antonio Ciniello, il Vice-Direttore Generale Cono Federico, il Responsabile della Segreteria di Direzione Antonio Mastrandrea.

Consiglia

Tappa “Coppa Dei Templi” del 8° Trofeo Costa D’Amalfi

“Coppa dei Templi”: partirà da Paestum, in grande stile, la conclusione della stagione 2021 della Scuderia Costa d’Amalfi, L’associazione sportiva salernitana, darà vita ad una entusiasmante giornata agonistica partendo dagli scavi dell’antica Poseidonia all’insegna di un’autentica passione motoristica. La splendida location dei Templi di Paestum, la voglia di rivedersi e di stare insieme dopo i mesi di ferma dovuta a questa brutta pandemia che ha colpito l’intero mondo, sono gli ingredienti che miscelati con il fascino di vetture fantastiche, finalmente fuori dai garages, daranno il via alla Tappa “Coppa Dei Templi” del 8° Trofeo Costa D’Amalfi. Il successo della “ Coppa dei Templi”, la cui manifestazione augurale risale al 2013, a cura dell’Associazione Automobilistica Salernitana, protagonista nel panorama radunistico del Sud Italia, nasce da una profonda dedizione al mito Ferrari, testimoniata dal numero decisamente interessante di creature di Maranello che sempre accorrono alle iniziative della Scuderia Costa d’Amalfi, diretta da l presidente Valerio D’Amore. Il via della manifestazione, come sempre, avrà luogo nell’area archeologica di Paestum, via Magna Grecia, alle ore 10,30 Sabato 16 e Domenica 17 Ottobre 2021, percorso paesaggistico-culturale che costeggerà le mura dei Templi, per circa 5 km. con prova di regolarità valida del nostro Campionato Sociale – °Trofeo Costa d’Amalfi. Prima della prova numerose auto si posizioneranno un per una mostra statica che metterà in risalto esemplari di indubbia bellezza, rappresentativi di pagine memorabili del Marchio del Drake e di altri marchi di prestigio come Lamborghini, Maserati, Porsche, Jaguar ed altri. Ci sarà sempre la sfilata rievocativa dell’indimenticabile cronoscalata lungo la mitica “Capaccio-Paestum”. Altro obbiettivo, afferma D’Amore, è di promuovere ai giovani la cultura dell’auto, rendendola veicolo di messaggi importanti come la solidarietà, in particolare verso i ragazzi diversamente abili e la sicurezza sia su strada che in pista e utilizzandola nel contempo come volano per esaltare le valenze turistiche del nostro territorio; tutta l’attenzione, che deriva dalla mia lunga esperienza personale nel mondo dell’automobilismo sportivo, sarà rivolta ai partecipanti per offrire loro piacevoli occasioni di condivisione e di passione. Nello spirito della condivisione a questa edizione parteciperanno diversi appassionati Ferraristi del Centro – Sud Italia, in particolare il Club Ferrari Gilles Villeneuve di Palerno. La tappa “Coppa dei Templi” si concluderà con gli applausi della premiazione e il pranzo presso l’Hotel Medea di Paestum, con un arrivederci alla prima Tappa augurale del prossimo anno che sarà denominata “Coast To Coast “ Italia – Spagna

Consiglia

Valanga di successi sportivi per ACI Salerno

Angelo Marino ha vinto la Svolte di Popoli su Osella e Anna Maria Fumo ha completato il podio su Peugeot. Di Mare ha dominato nel TCR DSG al Mugello su Seat. Tramontano re di Sarno su Renault. Successo per la Tramonti Corse Un’autentica valanga di successi quelli riscossi dall’Automobile Club Salerno nello scorso week end, grazie ai driver soci Aci e licenza sportiva presso l’ACI Salerno, che hanno colto vittorie e piazzamenti di spicco. Alla 59a Svolte di Popoli ha vinto Angelo Marino, il driver salernitano al volante dell’Osella PA 2000 Honda ha fatto il vuoto alle sue spalle ed ha vinto la gara abruzzese valida per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Centro. -“Abbiamo trovato un set up efficace per la nostra Osella – ha spiegato il giovane driver – gara 1 era abbastanza insidiosa, poi nella 2a salita il fondo si è migliorato ed anche noi abbiamo attaccato con gomme da asciutto. Purtroppo dopo 2 Km ha ceduto la batteria ed ho rischiato che di perdere tutto, fortunatamente l’auto si è spenta, ma solo dopo il traguardo. Ho avuto un’ottima biposto”-. A completare il podio è stata Anna Maria Fumo, che con tenacia e bravura ha vinto la Racing Start Plus al volante della Peugeot 308. Una donna sul podio assoluto in salita è un primato tutto ACI Salerno. Ad esaltare l’Ente di Via Vicinanza il successo tra le Bicilindriche di Domenico Cuomo su Fiat 500 ed ha anche vinto il Challenge Salita 2021 riservato alle piccole ed energiche sempreverdi vetture. Terza piazza di classe per Innocenzo Cuomo, anche lui su 500. Ottimo anche il successo di classe Prod-S 1600 con 2a posizione di gruppo per Graziantonio Menza su Peugeot 106 1.6 16V. Doppietta di Sabatino di Mare sulla Seat Leon Cupra nel TCR Championship Italy DSG, dove ha dominato qualifiche e gare sul circuito toscano del Mugello. A Sarno al Trofeo Vesuvio altra vittoria per l’Automobile Club Salerno con Salvatore Tramontano che con la Renault 5 GT Turbo di classe S7 è stato il più veloce sugli 8 giri. Anche in questo caso podio completato dai colori dell’ente presieduto dal Senatore Vincenzo Demasi, Franco Parisi con il successo di gruppo A sulla Peugeot 106 si è classificato 3°. Quinta piazza assoluta al vincitore del gruppo N Antonio Scorza su Peugeot 106 1.6, seguito in ordine generale dal giovane vincitore di gruppo E1 e di classe 1.6 turbo Salvatore Tramontano al volante della Renault 5 Gt Turbo. Settimo posto assoluto per Alessio Isidoro Sabatino che su Citroen Saxo si è classificato 2° in N1600, dove 3° ha chiuso Luigi Criscuolo su Peugeot 106. Massimo D’Onofrio su Renault Clio ha conquistato il trofeo di gruppo Racing Start. Stesso Circuito ma Formula Challenge, dove i piloti di ACI Salerno hanno colto altri importanti risultati a suon di successi. Pietro Giordano ha vinto tra le Bicilindriche su un podio tutto “salernitano” dove sono saliti Ferdinando Bove e Catello Esposito, tutti con le Fiat 500. Classifica femminile e classe N1400 nelle mani della giovanissima Giulia Candido su Peugeot 106 che fa un altro passo importante verso la riconferma del titolo Dame. Stessa vettura ma di classe 1600 per Luigi Criscuolo che ha portato a casa la classe N1600. Cristian Pironti ha duellato e vinto alla fine la classe Racing Start 1.6su Peugeot 106. Anche Antonio Falcone su Peugeot 106 ma in versione gruppo speciale e si è classificato 2° nella classe S5. Anche dalle Scuderie è arrivato un successo salernitano con la Tramonti Corse.

Consiglia

Incontro Presidente Zigarelli e Vicepresidente ANCI Bonajuto per aiutare le società campane

 Nei giorni scorsi il Presidente del C.R. Campania, Carmine Zigarelli, si è incontrato con il vicepresidente ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), Ciro Bonajuto, per intensificare la collaborazione tra Comitato e Comuni campani, al fine di aiutare e sostenere le società calcistiche sui territori, soprattutto per tutte le problematiche legate all’impiantistica sportiva. Un confronto proficuo tra Zigarelli e Bonajuto, volto a raggiungere in tempi brevi obiettivi importanti per i club campani. “Rivolgo un invito alle amministrazioni comunali affinché valutino la disponibilità degli impianti a costi sostenibili per le associazioni sportive al fine di incentivare lo sport di base, evitando aggravi economici per le famiglie”. Questo l’appello accorato del vicepresidente ANCI Bonajuto. Il Presidente Zigarelli: “Ringrazio il vicepresidente Bonajuto per aver accolto le nostre istanze e per essersi subito adoperato, al fine di porre in essere azioni concrete per tutelare il calcio e lo sport di base in generale”. “Chiediamo la collaborazione fattiva – spiega Zigarelli – di tutti i sindaci della Campania, affinchè possano sostenere le nostre società, rendendo non solo meno gravosi i costi degli impianti sportivi comunali, ma anche ammodernando e ristrutturando quelli già esistenti, e realizzandone dei nuovi”. “Come Comitato abbiamo anche uno sportello gratuito campi sportivi a disposizione non solo delle società, ma anche degli enti locali”, aggiunge il Presidente, sottolineando che “dobbiamo fronteggiare l’emergenza campi sportivi, per poter consentire ai nostri club di lavorare in massima tranquillità. Pertanto rinnovo l’appello ai Sindaci di sostenere le nostre società, che con il loro lavoro contribuiscono a costruire una società migliore”.

Consiglia

7° Trofeo surfcasting Città di Salerno tutti i vincitori della competizione

di Monica De Santis

Si è svolto domenica 10 ottobre il 7° Trofeo Surfcasting Città di Salerno, organizzato dall’Acsi Salerno. La gara sportiva è iniziata alle ore 17 presso l’arenile di Magazzeno, ed ha fatto registrate una notevole cattura di pesci, riuscendo ad accumulare a fine gara un carniere di 550 prede totali valide per il punteggio finale, con una media di circa 20 pesci a team partecipante. Partenza col botto della coppia Saporito/Miranda i quali nell’arco di pochi minuti, cumulavano 20 prede valide, staccando di fattola coppia Tammaro/Di Domenico che comunque procedevano spediti al top della classifica provvisoria. Molto piu’ lenti, al picchetto numero 2 la coppia D’Amora/Viviani che nel corso della serata sembrava inarrestabile nella eccezionale rimonta ai primi in classifica. Altre coppie erano a ridosso dei top player infatti le coppie Monastero/Viperini e Saggese/Sicignano si prodigavano in una affannosa ricerca di pinnuti, senza riuscire nell’assalto finale alle prime posizioni. Menzione speciale all’atletaGianluca Lancellotti che da solo con 4 ha conquistato un 9° posto assoluto con la cattura di ben 29 prede valide. Fine gara puntuale alle ore 21 con la consacrazione dell coppia Michele Saporito e Martino Miranda, che si sono aggiudicati il primo posto con 75 pesci catturati e ben 1312 cm totali di pescato oltre alla vittoria del premio speciale alla preda piu’ lunga, consistente in una aguglia da 35 centimetri . Premio speciale per la coppia più anziana composta da Michele Di Domenico e Vincenzo Provenza ed il premio ad i più sfortunati giunti ultimi in classifica. Il Trofeo surfcasting ”Città di Salerno” anche quest’ìanno è stato una gara che ha regalato un’esperienza indimenticabile per gli sportivi ed amanti del genere e che si ripete ormai da 7 edizioni, confermando sempre le aspettative dei pesca-sportivi con preparazione, organizzazione e un campo di gara assolutamente impareggiabile per catture e divertimento.

Consiglia

7° Trofeo surfcasting Città di Salerno tutti i vincitori della competizione

di Monica De Santis

Si è svolto domenica 10 ottobre il 7° Trofeo Surfcasting Città di Salerno, organizzato dall’Acsi Salerno. La gara sportiva è iniziata alle ore 17 presso l’arenile di Magazzeno, ed ha fatto registrate una notevole cattura di pesci, riuscendo ad accumulare a fine gara un carniere di 550 prede totali valide per il punteggio finale, con una media di circa 20 pesci a team partecipante. Partenza col botto della coppia Saporito/Miranda i quali nell’arco di pochi minuti, cumulavano 20 prede valide, staccando di fattola coppia Tammaro/Di Domenico che comunque procedevano spediti al top della classifica provvisoria. Molto piu’ lenti, al picchetto numero 2 la coppia D’Amora/Viviani che nel corso della serata sembrava inarrestabile nella eccezionale rimonta ai primi in classifica. Altre coppie erano a ridosso dei top player infatti le coppie Monastero/Viperini e Saggese/Sicignano si prodigavano in una affannosa ricerca di pinnuti, senza riuscire nell’assalto finale alle prime posizioni. Menzione speciale all’atletaGianluca Lancellotti che da solo con 4 ha conquistato un 9° posto assoluto con la cattura di ben 29 prede valide. Fine gara puntuale alle ore 21 con la consacrazione dell coppia Michele Saporito e Martino Miranda, che si sono aggiudicati il primo posto con 75 pesci catturati e ben 1312 cm totali di pescato oltre alla vittoria del premio speciale alla preda piu’ lunga, consistente in una aguglia da 35 centimetri . Premio speciale per la coppia più anziana composta da Michele Di Domenico e Vincenzo Provenza ed il premio ad i più sfortunati giunti ultimi in classifica. Il Trofeo surfcasting ”Città di Salerno” anche quest’ìanno è stato una gara che ha regalato un’esperienza indimenticabile per gli sportivi ed amanti del genere e che si ripete ormai da 7 edizioni, confermando sempre le aspettative dei pesca-sportivi con preparazione, organizzazione e un campo di gara assolutamente impareggiabile per catture e divertimento.

Consiglia

Givova Scafati, esordio vincente

Due vittorie in altrettanti turni di campionato per la Givova Scafati che, dopo aver superato in trasferta l’Allianz Pazienza San Severo nella gara d’esordio del campionato di serie A2, ha bissato il successo anche tra le mura amiche del PalaMangano contro l’Atlante Eurobasket Roma, superata 87-71. I capitolini hanno affrontato la sfida con l’organico rimaneggiato, a causa delle defezioni per infortunio di Santini, Fanti, Tomasello e Viglianisi, quest’ultimo a referto solo per onore di firma. Esordio ufficiale invece per l’ultimo arrivato Baldasso, gettato subito nella mischia nonostante i pochi allenamenti disputati con i nuovi compagni. Tra i locali, invece, non ha messo piede in campo l’ala grande Raucci, vittima di un infortunio nell’allenamento precedente la gara, i cui tempi di recupero saranno valutati nei prossimi giorni dallo staff sanitario scafatese. Ciononostante, non senza qualche difficoltà, la compagine dell’Agro è riuscita a far propria la posta in palio e a restare così in vetta alla classifica del girone rosso a punteggio pieno. LA PARTITA La sfida fatica ad entrare nel vivo. Sono gli ospiti a mettere a segno i canestri che permettono loro di allungare 1-4 al 3’. Lentamente sale l’intensità ed il ritmo, mentre Davis è il protagonista del 5-9 al 5’, con cui i viaggianti conservano la testa del match. La tripla di Baldasso al 7’ permette ai laziali di allungare ulteriormente fino a 7-12. Con Rossato in campo e De Laurentiis particolarmente ispirato, la Givova ritrova punti ed energia (13-13 all’8’). Di qui alla fine del primo periodo, la gara scorre via equilibrata fino alle triple di Clarke e Rossato nell’ultimo giro di lancette, che chiudono definitivamente sul 23-17 i primi dieci minuti. L’Atlante non si lascia intimorire e inizia la seconda frazione con rinnovato piglio, tanto da riportare il punteggio in parità 25-25, dopo appena due minuti. La risposta locale non si lascia attendere: Daniel, Clarke e De Laurentiis costruiscono un nuovo importante vantaggio (31-25 al 14’). Il passaggio difensivo da uomo a zona, unita ai successivi centri di Monaldi e Parravicini, permette ai gialloblù di portarsi in doppia cifra di vantaggio (38-27 al 16’). Anche l’Eurobasket si piazza a zona in difesa, ma il punteggio (45-27 al 18’) continua a dare ragione ai locali (bene Cucci), che restano avanti con un sostanzioso vantaggio anche all’intervallo (50-34). E’ più che positivo l’impatto dell’Atlante Roma con la ripresa: i due statunitensi Davis e Hill firmano infatti il 50-43 al 23’. La risposta scafatese è nelle mani di Clarke e Monaldi, che con due triple consecutive fissano il punteggio sul 56-43 al 24’. Cucci si fa chiamare tecnico per proteste, la gara si infiamma e ne approfittano gli uomini di coach Pilot (bene Hill e Davis) per assottigliare il divario, mettendo la sfida sulla fisicità e l’agonismo (57-54 al 28’). I padroni di casa appaiono invece disorientati e non più determinati e mortiferi come nel periodo precedente, commettendo parecchi errori in fase conclusiva e lasciando troppo spazio sotto canestro agli avversari, che ne approfittano per azzerare il divario al termine della frazione (58- 58, con un parziale di quarto di 8-24). E’ positivo l’impatto dei ragazzi di coach Rossi con l’ultimo periodo: 63-58 al 32’. Ma gli avversari non mollano, giocano bene e di squadra, mettendo in difficoltà la difesa di casa e tenendo la sfida in equilibrio (66-66 al 35’). Lentamente capitan Rossato e compagni prendono in mano le redini dell’incontro, stringono le maglie della difesa e ritrovano confidenza con il cerchio, costruendo un vantaggio importante (82-79 al 39’), che mette in ginocchio i laziali e li costringe alla resa con il risultato finale di 87-71. LE DICHIARAZIONI Coach Alessandro Rossi: «Abbiamo giocato contro una squadra che ha mostrato grande orgoglio e che, nonostante le difficoltà, ha disputato una gara molto solida, soprattutto dal punto di vista mentale, in particolare dopo aver accumulato uno svantaggio importante nei primi due quarti. Per quanto ci riguarda, invece, ci sono luci ed ombre in questa partita. Ad un minuto dalla fine del secondo quarto abbiamo preso un break di 5-0 ingenuo ed abbiamo proseguito sulla stessa falsariga anche nel terzo quarto, nel corso del quale, pur costruendo tiri aperti, abbiamo perso efficacia difensiva, lasciando ben 24 punti all’avversario. Abbiamo così permesso a Roma di rientrare in partita. Devo però comunque dare merito ai miei ragazzi, che sono rimasti sempre compatti e coesi, nessuno ha pensato ai propri interessi o girato la faccia dall’altro lato al cospetto di un problema, anzi c’è stata grande collaborazione e comunione di intenti. Ci portiamo a casa i due punti , ma bisogna fare tanta esperienza e crescere ancora come gruppo, come è giusto che sia in questa fase iniziale della stagione agonistica». I TABELLINI GIVOVA SCAFATI – ATLANTE ROMA 87-71 GIVOVA SCAFATI: Daniel 6, Grimaldi n. e., Perrino n. e., Parravicini 3, De Laurentiis 8, Ambrosin 2, Clarke 19, Rossato 16, Raucci n. e., Monaldi 17, Cucci 12, Ikangi 4. Allenatore: Rossi Alessandro. Assistente Allenatore: Nanni Francesco. ATLANTE ROMA: Pavone n. e., Baldasso 10, Leonetti, Hill 19, Viglianisi n. e., Molinaro 4, Cicchetti 2, Schina 3, Davis 27, Pepe 6. Allenatore: Pilot Damiano. Assistenti Allenatori: Crosariol Andrea e Zanchi Umberto. ARBITRI: Masi Andrea di Firenze, Barbiero Marco di Milano, Attard Marco di Firenze. NOTE: Parziali: 23-17; 27-17; 8-24; 29-13. Falli: Scafati 24; Roma24. Usciti per cinque falli: Ikangi, Molinaro, Schina. Tiri dal campo: Scafati 29/63 (46%); Roma 24/50 (48%). Tiri da due: Scafati 17/31 (54,8%); Roma 16/28 (57,1%). Tiri da tre: Scafati 12/32 (37,5%); Roma 8/22 (36,4%). Tiri liberi: Scafati 17/23 (73,9%); Roma 15/23 (65,2%). Rimbalzi: Scafati 37 (12 off.; 25 dif.); Roma 33 (6 off.; 27 dif.). Assist: Scafati 18; Roma 8. Palle perse: Scafati 8; Roma 18. Palle recuperate: Scafati 10; Roma 4. Stoppate: Scafati 1; Roma 1. Spettatori: 600 circa.

Consiglia

Salernitana, Ribery è l’ago della bilancia

di Marco De Martino

Con la sosta per gli impegni delle nazionali, è tempo di primi bilanci in serie A. La prima parte del campionato se n’è andata e l’equilibrio, soprattutto nelle posizioni di coda, regna sovrano. Dieci squadre racchiuse in soli cinque punti compongono la parte destra della graduatoria, quella della bagarre salvezza. La Salernitana, dopo il primo successo stagionale ottenuto ai danni del Genoa, è salita per la prima volta sul treno, riuscendo addirittura a lasciare per la prima volta l’ultima posizione, ora occupata dal Cagliari. La compagine di Fabrizio Castori, nell’arco di queste prime sette giornate, è stata protagonista di una vera e propria metamorfosi tecnica e tattica. Nei primi tre turni i granata sono sembrati ancora con la testa alla serie B, nelle successive quattro hanno invece cambiato letteralmente volto, sia nei numeri che nelle prestazioni. Questa trasformazione ha un nome e cognome: Franck Ribery è stato l’autentico ago della bilancia che ha reso la Salernitana una squadra in grado di competere anche in serie A. INIZIO HORROR Come detto, la Salernitana che ha esordito in serie A aveva ancora una mentalità da squadra operaia di categoria inferiore. Un gruppo che era pervaso da un timore reverenziale che ne tarpava le ali e lo portava a commettere errori tanto macroscopici quanto decisivi. A Bologna il primo esempio: avanti nel risultato a 13’ dalla fine, la Salernitana ha consentito il ritorno dei felsinei, apparsi tutt’altro che irresistibili, grazie agli errori individuali in marcatura, sia su azione che sui calci piazzati. Contro la Roma ed il Torino sono arrivati due umilianti 4-0, entrambi maturati nella ripresa dopo una strenua ma inutile difesa in trincea durante i primi 45’. Undici gol incassati in sole tre partite e zero punti in classifica sono i numeri che certificano la falsa partenza della Salernitana. Poi, dal turno successivo, l’innesto dal 1’ di Ribery ha, di fatto, cambiato le carte in tavola. CON FR7 RINASCE LA SPERANZA Dopo lo spezzone disputato a Torino a giochi pressoché fatti, Franck Ribery è stato inserito nell’undici titolare nella proibitiva sfida interna contro l’Atalanta. Per far posto al fuoriclasse francese, Castori ha modificato modulo, passando ad un 3-4-1-2 molto più propositivo. A cambiare però diametralmente è stato l’atteggiamento della squadra. Da timida ed impacciata, la Salernitana si è trasformata in spavalda e feroce al cospetto di un avversario, gli orobici di Gasperini, tra i più quotati in serie A. La Salernitana, prima del gol beffa di Zapata nel finale, ha accarezzato la vittoria negata solo dal palo colpito da Obi. Contro il Verona c’è stato il successivo passo in avanti, con una doppia rimonta nata non soltanto dalla spinta emotiva ma anche da trame di gioco ed occasioni da gol molto più frequenti ed incisive. Il primo punto con gli scaligeri non ha avuto seguito nel turno successivo contro il Sassuolo ma anche a Reggio Emilia, nonostante l’assenza di Ribery, la Salernitana è stata capace di tenere sulle spine l’avversario sfiorando ripetutamente il gol del pareggio che avrebbe senz’altro meritato. Contro il Genoa è storia recente. La Salernitana si è castorizzata, ha tratto il massimo nonostante la leggera flessione sotto il profilo della pericolosità offensiva, capitalizzando tre punti vitali che ne hanno riacceso la speranza. Ed anche i numeri testimoniano la crescita progressiva dei granata: solo quattro reti subite in quattro gare (meno della metà nonostante una gara in più rispetto alle prime tre), tre gol fatti (uno in più rispetto alle prime tre) e quattro punti conquistati (a fronte del misero zero nelle prime tre). L’effetto Ribery c’è stato e, paradossalmente, ha inciso più sulla difesa che sull’attacco. Proprio quello offensivo è ora il reparto che va rivitalizzato. ASPETTANDO SIMY Gondo, Bonazzoli e Djuric hanno tutti timbrato il cartellino, anche se solo una volta. Ora si attende al varco Nwanko Simy, ingaggiato dalla Salernitana proprio con l’intenzione di regalare a Castori un bomber capace di andare in doppia cifra e trascinare a suon di gol la squadra granata alla salvezza. Finora il nigeriano ha deluso ma attenzione con le sentenze anticipate. Anche a Crotone, nella straordinaria passata stagione in cui ha raggiunto quota 20 gol in classifica marcatori, Simy ha cominciato a rilento. Nelle prime dodici giornate, infatti, l’attaccante nativo di Lagos mise a segno soltanto tre reti, che peraltro portarono in dote al Crotone solo un punto. Da gennaio in poi Simy ingranò le marce alte, riuscendo nel proprio exploit personale ma non in quello di squadra. Morale della favola: Simy, fisiologicamente, ha bisogno di tempo per trovare la forma migliore e (ri)trovare la via del gol. La Salernitana, dal canto suo, non può far altro che attendere che ci riesca, al più presto possibile.

Consiglia

I giocatori della Salernitana parteciperanno all’apertura del club in ricordo di Loris

di Monica De Santis

Domani 8 ottobre inaugura il club dal “Presidente” in memoria di Loris Del Campo, il giovane tifoso della Salernitana morto durante i festeggiamenti della promozione in serie A. Il club voluto fortemente dagli amici di Loris e dal fratello, punta a diventare un punto d’incontro per tutti coloro che hanno conosciuto, apprezzato ed amato il giovane tifoso. L’appuntamento, per il taglio del nastro è alle 19:30, in Via Sorelle Vigorito 13 (Zona Campo De Gasperi). Per l’occasione è stata confermata la presenza di una delegazione della Salernitane con 3 calciatori ed ancora una delegazione di tutti i club ultras granata, che per un giorno si ritroveranno tutti insieme per ricordare un ragazzo che come loro viveva per la Salernitana. “Ringrazio tutti gli amici e tifosi granata che hanno aderito a questo progetto in memoria di Loris, – afferma Alessio del Campo, fratello di Loris e tra i Fondatori del club – per me domani si realizza un sogno nato da una promessa fatta a mio fratello, nel giorno del suo funerale. Il nostro intento è portare la sua euforia nella Curva Sud con tutti i nostri amici di sempre. Loris era un ragazzo solare, sempre allegro, sorridente. E la sua allegria la portava anche in curva, ad ogni partita della Salernitana, quella stessa allegria che adesso io ed i suoi amici vogliamo continuare a portare allo stadio. L’euforia di Loris non deve mancare, non deve finire con la sua morte, ma anzi dovrà essere sempre presente, solo così il ricordo di mio fratello resterà sempre vivo nel cuore di tutti noi. L’invito, – conclude Alessio – è esteso a tutti i tifosi della Salernitana. Spero che siano davvero tanti quelli che domani verranno all’inaugurazione del club del Presidente, io vi aspetto tutti ed anche Loris!”.

Consiglia

Meraviglia in via Dalmazia, un murales celebra i loghi storici del club granata

Una splendida novità sta riempiendo il cuore e gli occhi dei tifosi salernitani, il muralse appena completato nel sottopasso ferroviario di via Dalmazia che celebra i loghi storici della U.S. Salernitana (nella foto). Poco più in là c’è anche un altro murales, quello in cui compare la scritta del club su sfondo granata. Uno scorcio di Salernitana nel cuore di Salerno che può soltanto aumentare la passione e l’entusiasmo che circondano la squadra di Castori. E ieri il gruppo agli ordini del tecnico è tornato ad allenarsi al Mary Rosy dopo ben tre giorni di meritato riposo seguiti al primo successo stagionale in campionato ai danni del Genoa. Naturalmente al quartier generale granata non erano presenti i nazionali Veseli, Belec e Strandberg tutti impegnati con le rispettive nazionali, così come gli infortunati Capezzi, Mamadou e Lassana Coulibaly che ne avranno per un po’. Solo terapie per loro con il solo Mamadou Coulibaly che, dopo il trauma alla caviglia subito sabato scorso, proverà a recuperare in tempo per la trasferta di La Spezia. Ha lavorato a parte invece Ruggeri, ormai sulla via del completo recupero. Oggi si replica di mattina alle 10,30.

Consiglia

Castori: «Ora ce la giochiamo anche noi»

di Marco De Martino

Fabrizio Castori può respirare. La prima vittoria in serie A della Salernitana è finalmente arrivata, peraltro nel modo che al tecnico piace di più. Difesa blindata, squadra tignosa e golletto nel finale: «La vittoria la inseguivamo da almeno tre o quattro partite -ha esordito il trainer- nelle quali si erano registrati progressi abbastanza evidenti. Avevamo inanellato prestazioni ottime senza ottenere quanto meritato. Quando si trova il bandolo del gioco bisogna insistere e perseverare. Abbiamo capito che la strada da seguire era quella -ha proseguito Castori- quindi abbiamo insistitito ed abbiamo trovato finalmente i tre punti». Ora la Salernitana, per la prima volta in stagione, non è più ultima in classifica e può guardare con fiducia al futuro: «C’è stato un periodo iniziale di rodaggio, ma era inevitabile che primo o poi saremmo arrivati ad ottenere questa prima vittoria che ha un valore immenso, intanto -ha spiegato l’allenatore- perché rientriamo in classifica in piena bagarre salvezza al cospetto di una tifoseria fantastica che ci ha spinto per tutta la gara ma anche per il nostro morale». Oltre al successo è arrivato anche il primo clean sheet: «Se vuoi vincere devi sistemarti in fase di non possesso, già con l’Atalanta e con il Sassuolo ci eravamo assestati dietro subendo un solo gol. In serie A non è facile non prendere gol con frequenza -ha ammesso Castori- perché ci sono giocatori di talento che possono segnare in qualsiasi momento. Oggi siamo andati in ansia nel finale ma non abbiamo sofferto atleticamente perchè abbiamo gestito la gara diversamente. Di solito -ha spiegato il trainer- partivamo sparati ma oggi siamo stati pazienti, sapevamo che non dovevamo avere fretta e che il gol sarebbe potuto arrivare anche nel secondo tempo». Castori poi è passato alla disamina dei singoli partendo, ovviamente, dal proprio fuoriclasse: «Ribery è una sorpresa, ha una passione straordinaria anche durante gli allenamenti che solitamente trovi in un giovane, non si risparmia mai in campo ed ha dei numeri straordinari. E’ un giocatore che dà intensità a tutta la squadra, e non parlo solo di giocate di qualità. Ha fatto più accelerazioni di tutti in partita e se guardi la carta d’identità pensi che sia impossibile che possa avere 38 anni. E pensare che non è ancora al meglio della forma». Castori ha parlato anche degli attaccanti: «Abbiamo vinto perché tutti hanno lavorato bene, sia chi ha iniziato sia chi ha finito la partita. Simy e Gondo hanno lavorato ai fianchi la difesa avversaria per far salire la squadra, poi è chiaro che a mezzora dalla fine si spara il tutto per tutto con i più freschi che hanno energie pulite. Ai due attaccanti non rinuncio quasi mai soprattutto perché siamo una squadra che ha bisogno di vincere e in questo modo sei più pericoloso. Quindi bravi Djuric e Bonazzoli ma bravi anche Simy e Gondo. Simy? Ha una struttura fisica che lo manda in condizione più lentamente, può prenderla solo giocando con continuità ma c’è frenesia perchè ora siamo in una condizione di dover fare punti». Un bravo va anche ai centrocampisti:«Abbiamo vinto la partita nonostante siamo stati costretti a sostituire i due Coulibaly che sono il nostro motore a centrocampo. Obi, Kastanos e Di Tacchio sono stati bravissimi nel sopperire alle loro assenze, così come i difensori. Grazie al lavoro di tutti siamo di nuovo in lotta con le altre per la salvezza». Castori chiude rivelando il suo premio partita: «Festeggio tornando a casa dai miei nipotini».

Consiglia

Il gesto di Ribery: tutti sotto la curva Sud

di Enzo Sica 

Si vince anche soffrendo e non è retorica dire che la Salernitana con la sua prima vittoria conquistata in serie A , nel suo stadio, in un Arechi letteralmente impazzito di gioia, si è esaltata fino al 95′ quando c’è stato il fischio finale. La gioia soprattutto di Fabrizio Castori, un allenatore che ci teneva a uscire fuori dal guado e dei suoi ragazzi è stata la più bella cartolina che è stata consegnata a questa giornata. E mentre nel principe degli stadi echeggiavano dall’altoparlante le note di <trottolino amoroso> i  calciatori in maglia granata, inebrianti di gioia, lasciavano il terreno di gioco applaudendo i loro tifosi.  Ma il gesto più bello, altruistico al termine della partita vinta contro il Genoa c’è l’ha dato un grande campione come Franck Ribery. Ebbene si è attardato sul terreno di gioco, ha voluto richiamare i compagni di squadra che avevano imboccato già la strada dello spogliatoio per un ultimo, grande applauso da parte loro ai tifosi che hanno spinto in modo eccezionale la squadra alla vittoria. Che dire: brava Salernitana che ha saputo concretizzare nel gol-vittoria il colpo di testa di un calciatore che è stato sempre la vera anima della squadra, in serie B. Parliamo di Milan Djuric che merita ampiamente la palma del migliore per quel gol che permette di respirare, di condurre in porto questa storica prima vittoria che riconcilia tutto l’ambiente dopo l’inizio da incubo con le cinque sconfitte consecutive ed un solo punto rimediato contro il Verona. La grinta non è mancata, la voglia di credere nella prima vittoria e di lasciare anche il mortificante ultimo posto in classifica che era una vera e propria spada di Damocle è stato il motivo dominante del primo tempo della gara contro il Genoa. E se la spinta del pubblico, come sempre, è stata eccezionale, con la curva sud Siberiano che con cori incessanti ha letteralmente cercato di dare il proprio contributo ai calciatori in maglia granata sul terreno di gioco alla ricerca del gol perduto che mancava dalla gara interna contro il Verona, nel primo tempo contro il Genoa non c’è stato quel qualcosa in più che poteva far cambiare la partita. O metterla sul binario di quella forza fisica che in attacco, con Simy e Gondo poteva davvero essere un’arma letale per i genoani. Qualche giocata illuminante di Ribery, che ha predicato molto nel deserto, comunque, non è bastata per abbattere quel tabù per arrivare a realizzare il gol che poteva anche cambiare sin da subito la partita. Ed è forse subentrato anche un pizzico di delusione nei diecimila sugli spalti che cercavano di accompagnare la squadra, spronando a più non posso i calciatori sul terreno di gioco. Si è percepito, però, che tante cose buone potevano essere concretizzate nel secondo tempo quando la stanchezza poteva essere un avversario e premiare proprio la squadra granata che è stata sempre sul <pezzo> in molte circostanze, che ha dato tutto quello che c’era da dare. E non prendere gol per la prima volta in questa stagione è stato anche quel motivo dominante per far raddoppiare le forze ad una difesa che solo nel finale di gara ha sofferto i rossoblù genoani che hanno cercato quel gol con tanta buona volontà ma le maglie della difesa granata hanno retto l’urto di Pandev e compagni. Ed il fischio finale di Mariani ha trovato la squadra di Castori in attacco, cercando magari anche quel secondo gol che in qualche circostanza poteva arrivare. Cosa dire: Buona la prima in casa in questo mese di ottobre. Non era facile ma il Genoa, che ha perso Destro per un infortunio nel riscaldamento pre gara ha solo avuto qualche sussulto dettato dalla voglia di non perdere in casa della squadra granata. Prima della gara sono stati premiati Diodato Abagnara e Tano Pecoraro, segretario e fotografo ufficiale del Genoa. Due salernitani doc che da anni lavorano in Liguria e che si sono emozionati alla consegna della maglia granata. Soprattutto Abagnara, storico segretario della Salernitana di Aliberti di tanti anni fa rimasto da sempre tifoso della Salernitana e che ha rivisto con grande gioia nel massimo campionato di calcio la squadra granata che ieri, purtroppo, ha battuto la squadra della società per cui lavora.

Consiglia

Tosta e vincente: riecco la Salernitana

di Fabio Setta

SALERNO – L’ha vinta alla sua maniera. Come ne ha vinte tante in Serie B nello scorso campionato. Senza brillare, senza dominare, ma lottando con grinta e cuore su ogni pallone. L’ha vinta trovando il gol su calcio d’angolo, come spesso avveniva l’anno scorso e soprattutto non subendo gol per la prima volta in questa stagione. L’ha vinta grazie a Djuric che non segnava in Serie A dal febbraio 2015 contro la Juventus. L’ha vinta soffrendo nel finale, più forte della stanchezza, delle difficoltà e della sfortuna. L’ha vinta e obiettivamente per oggi vale soltanto questo. Alla settima giornata la Salernitana ha rotto il ghiaccio conquistando la prima vittoria in campionato superando il Genoa di misura. E’ stato un match sporco, intenso, povero tecnicamente, ma fatto di ardore. La mossa di Castori di schierare Kastanos interno di centrocampo ha pagato, perché ha offerto a Ribery la possibilità di dialogare con un calciatore che ha tecnica ed intelligenza calcistica. Non è stata però una vittoria facile. Nella prima parte del match il Genoa ha preso campo e pur avendo perso Destro nel riscaldamento sostituito dal 2000 Bianchi, la squadra di Ballardini ha creato diversi grattacapi alla retroguardia granata. Con il passare dei minuti, però l’undici di Castori ha trovato la giusta quadratura, prendendo campo e provando a rendersi pericolosa. Simy e Gondo, però, schierati come coppia iniziale non hanno mai trovato lo spunto giusto. La prima vera occasione è arrivata al 34’ con un tiro da fuori di Kastanos. Poi nel giro di pochi minuti si sono fermati sia Lassana che Mamadou Coulibaly sostituiti da Di Tacchio e Obi. Sembrava ancora una volta una gara sfortunata e l’occasione sprecata da Toure al 54’ lasciava presagire l’ennesimo pomeriggio amaro. Castori ha provato a cambiare, inserendo Djuric e Bonazzoli in attacco. Dopo soli cinque minuti proprio il bosniaco, uno dei leader dello spogliatoio, sotto la curva sud, su angolo di Kastanos ha trovato la deviazione vincente. L’Arechi è esploso e da quel momento è stato il dodicesimo uomo in campo a difesa del vantaggio. Il Genoa ha preso campo e con Pandev, subentrato a Toure, ha creato diversi pericoli. Belec si è superato proprio sull’ex Inter e poi in pieno recupero sulla punizione di Rovella. I granata hanno avuto anche l’occasione del raddoppio con Di Tacchio che dopo una combinazione Obi-Bonazzoli ha colpito il palo esterno. Avrebbe evitato palpitazioni e sofferenze fino al 95’ ma va bene così. Contava vincere e la Salernitana l’ha fatto. Come conta poco, contano i tre punti che servono a lasciare anche l’ultimo posto in classifica, adesso occupato dal Cagliari. Dopo la sosta c’è la trasferta su campo dello Spezia. Un altro scontro diretto, un’altra battaglia, ma la Salernitana c’è.

Consiglia

Vettel lascia la Ferrari: «Decisione non facile ma condivisa»

Il pilota tedesco e la scuderia di Maranello hanno ufficializzato il divorzio. La collaborazione non andrà oltre la naturale scadenza del 2020.

La Ferrari e Sebastian Vettel hanno ufficializzato comunicano la decisione «di non prolungare il rapporto di collaborazione tecnico-sportiva oltre la sua naturale scadenza, prevista al termine della stagione sportiva 2020».

«Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian», ha affermato in una nota Mattia Binotto, il team principal della Ferrari, subito dopo aver ufficializzato il divorzio fra la scuderia di Maranello e il pilota tedesco. «Riteniamo», ha aggiunto Binotto, «che sia la miglior soluzione per entrambe le parti. Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi». Secondo Binotto «Sebastian è già entrato nella storia della Scuderia – con 14 Gp conquistati è il terzo pilota più vittorioso ed è già quello che ha ottenuto il maggior numero di punti iridati – e nelle cinque stagioni fin qui disputate con noi è salito tre volte sul podio del Campionato Piloti, contribuendo in maniera decisiva alla costante presenza della squadra tra le prime tre della classifica Costruttori». Insieme, ha aggiunto Binotto, «non siamo ancora riusciti a vincere un titolo iridato che per lui sarebbe il quinto ma siamo convinti che in questa anomala stagione 2020 riusciremo a toglierci ancora tante soddisfazioni»

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Scaroni: «Il campionato deve ripartire, ne va del calcio italiano»

Il presidente del Milan assicura: «Tutti i club vogliono tornare a giocare». Naturalmente garantendo la sicurezza sul modello tedesco. Se così non fosse, mette in guardia, «Si innescherebbe una spirale negativa che ci vedrebbe soccombere a livello internazionale». L'intervista.

«Il Milan vuole finire il campionato, e sono ottimista che si possa presto riprendere a giocare».

Posizione chiara e affatto scontata, quella del presidente rossonero Paolo Scaroni, intervenuto nella War Room di Enrico Cisnetto insieme a Marco Tardelli e Marco Bellinazzo del Sole 24 Ore. «Sono sicuro», dice a Lettera43.it, «che il governo e il comitato tecnico-scientifico troveranno una formula che consentirà di riprendere il campionato salvaguardando la salute di tutti, in primis dei calciatori»

Il presidente del Milan, Paolo Scaroni (Ansa).

DOMANDA. Presidente Scaroni, tutte le società vogliono riprendere il campionato? In queste settimane sono emerse delle divisioni all’interno della Lega
RISPOSTA. Il fronte delle società non è diviso. Venti società su 20, per ben due volte, hanno votato a favore della ripartenza del campionato. Naturalmente vogliamo una ripartenza in sicurezza, con regole chiare, ma l’obiettivo è assolutamente ripartire. Al di là di quello che si dice nei corridoi, il voto ufficiale certifica la volontà unanime dei club di ripartire. Non esiste alcun dissenso da questo punto di vista. 

Quindi attendete solo l’autorizzazione del governo?
Sono sicuro che il governo e il comitato tecnico-scientifico troveranno una formula che consentirà di riprendere il campionato salvaguardando la salute di tutti, in primis dei calciatori. Ma non ci sono dubbi sulla volontà da parte dei club di ricominciare. Abbiamo già iniziato gli allenamenti in modalità individuale, Milanello è aperto, ci stiamo incamminando verso una ripresa del campionato.

Fiorentina e Sampdoria hanno comunicato in questi giorni la positività al Covid-19 di alcuni giocatori. Se si dovessero verificare altri casi a campionato ripreso si dovrebbe fermare di nuovo tutto?
No, dobbiamo seguire l’esempio della Germania. La loro formula prevede che si continui anche in caso di positività dei calciatori, ovviamente con tutte le tutele sanitarie del caso. Questo punto dipende dalla valutazione che farà il comitato tecnico-scientifico. In generale dico che il calcio, come tutta la società, deve abituarsi a convivere con il virus, nei prossimi mesi avremo certamente nuovi contagi, è impensabile immaginare di sospendere qualsiasi tipo di attività ogni volta che si scopre un caso nuovo. Questo principio deve valere anche per il calcio.

Avete avuto casi di positività al Covid al Milan?
Sì, abbiamo qualche giocatore contagiato, in via di guarigione. Altri, come Maldini, sia padre che figlio, sono stati contagiati e ora stanno bene.

Lei è uomo di business, se si dovesse fermare il campionato quali sarebbero i danni economici per il Milan?
Il tema riguarda tutto il calcio italiano, non solo il Milan. 15 anni fa la Serie A era al top del calcio mondiale, da allora non abbiamo fatto altro che perdere posizioni su posizioni in favore di Inghilterra, Germania e Spagna. Inutile elencare le ragioni, ma tra queste ci sono certamente gli stadi, che in Italia sono vecchi e obsoleti. Se non riparte il campionato avremo meno soldi per comprare e pagare i giocatori, e le nostre squadre saranno meno competitive in Champions, che è la vera vetrina mondiale del calcio. Si innescherebbe, quindi, una spirale negativa che vedrebbe il nostro campionato soccombere a livello internazionale. 

C’è il rischio che gli investitori internazionali escano dalle nostre squadre?
Per uscire bisogna avere chi compra. Certamente potrebbero emergere delle titubanze su potenziali nuovi investitori esteri interessati alle squadre italiane. Già il nostro calcio ha tanti problemi, se non riprendessimo il campionato i problemi rischierebbero di aggravarsi ulteriormente.

Specie nelle casse dei club…
La benzina del divertimento del calcio è il denaro. Per vedere le nostre squadre primeggiare nelle grandi partite di Champions servono i campioni, che costano e hanno ingaggi alti.

A proposito di campioni. Ibra l’ha sentito? 
No, ma credo che anche lui voglia ritornare a giocare.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Le nuove date ufficiali delle Olimpiadi di Tokyo

I Giochi, rinviati a causa della pandemia, si terranno dal 23 luglio all'8 agosto 2021.

Il Cio e il comitato organizzatore hanno ufficializzato le nuove date delle Olimpiadi di Tokyo 2020, che si terranno a un anno esatto di distanza da quelle rinviate a causa della pandemia di coronavirus.

LEGGI ANCHE: Cosa rischia il Giappone se il coronavirus fa saltare le Olimpiadi

Le nuove date dei Giochi sono dal 23 luglio all’8 agosto 2021, mentre dal 24 agosto al 5 settembre si terranno i Giochi paralimpici. La decisione è stata presa in una conference call che ha coinvolto il presidente del Cio Thomas Bach, quello di Tokyo 2020 Mori Yoshirō, il governatore di Tokyo Koike Yuriko e il ministro Olimpico e paralimpico Hashimoto Seiko, che hanno concordato il nuovo programma.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Il rugby è il primo sport a chiudere la stagione per coronavirus

La federazione ha comunicato che tutti i campionati si devono considerare conclusi. Niente assegnazione del titolo di campione d'Italia e zero promozioni e retrocessioni. Se lo facesse anche il calcio?

Caduto anche l’ultimo tabù nello sport: rompete le righe, la stagione è finita causa coronavirus. A prendere la traumatica decisione è stato il rugby italiano, primo ad arrendersi definitivamente all’epidemia scoppiata.

DECISA LA SOSPENSIONE DEFINITIVA

La federazione ha infatti deliberato la sospensione definitiva dei campionati 2019-2020 stabilendo anche la mancata assegnazione del titolo di campione d’Italia previsti dai regolamenti e, al tempo stesso, di tutti i processi di promozione e retrocessione.

TUTELA DELLA SALUTE DEI GIOCATORI

E se lo facesse anche il calcio? I tifosi si interrogano. Intanto si sta muovendo il rugby. La Fir ha stabilito che la ripresa dell’attività domestica per la stagione 2020/21 sarà successivamente disciplinata dal Consiglio federale. In una nota si legge: «Nell’assumere una decisione che non ha precedenti, il Consiglio ha tenuto in massima considerazione i valori fondanti del rugby italiano e il loro attivo impatto sulla società civile e sui club, nell’intento di tutelare la salute e il futuro dei giocatori di rugby di ogni età e livello del nostro Paese, delle loro famiglie e delle loro comunità; mostrare come il rugby sia pronto a rispondere eticamente alle condizioni complessive del Paese, duramente sfidato sul piano sanitario ed economico dalle vicende epidemiche; consentire ai club di ogni livello di operare in regime di chiarezza rispetto alle attività previste nei prossimi mesi».

CHIESTE MISURE DI SOSTEGNO

Il comunicato ha sottolineato che «l’attenzione della Fir è rivolta a società, giocatori, tecnici e staff, dirigenti, direttori di gara e, più in generale, a tutte le componenti del nostro movimento e che, nella prospettiva di una loro tutela, nelle prossime settimane saranno varate misure di sostegno straordinarie, in coerenza con le indicazioni di governo, Coni, organi internazionali, con l’esigenza del mantenimento di una sostenibilità complessiva del bilancio federale». Una nuova riunione del consiglio federale della Fir è stata già convocata per mercoledì primo aprile 2020.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

La Figc dice no all’ipotesi di un campionato a 22 squadre

Uno dei possibili scenari per la stagione a venire scongiurato dal presidente Gravina: «Sarebbe ingestibile».

Una Serie A a 22 squadre? «Sarebbe un campionato ingestibile»: lo dice il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina,intervenuto a SkySport. «Di ipotesi ne sono state fatte tantissime, ma la stella polare sono le nostre norme, e non è facile modificare il format dei campionati», ha aggiunto parlando dello stop ai campionati per l‘emergenza coronavirus e degli scenari per la ripresa, tra i quali c’è chi pensa anche a uno stop alle retrocessioni. «L’ipotesi di passare ad una serie A a 22 squadre» – ha proseguito Gravina – «dovrebbe confrontarsi con un campionato che probabilmente partirà già in ritardo e dovrà comunque finire a maggio 2021 per l’Europeo: mi apparirebbe cosa schizofrenica avere l’esigenza di giocare meno partite e fare una A con 22 squadre».

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it

Luca Dotto: “Atleti distrutti per il rinvio delle Olimpiadi? Il vero dramma lo vive chi è malato”


Le Olimpiadi di Tokyo sono state rinviate al 2021. Tanti atleti si sono detti molto rammaricati per lo spostamento dei Giochi. Il nuotatore Luca Dotto ha polemizzato con quelli che si sono lamentati per il rinvio: "Leggo post di atleti, disperati, con didascalie strappa-lacrime perché dicono di essere sconvolti, ma stiamo dando i numeri? Il vero dramma lo sta vivendo chi è malato o chi alla fine di questo periodo perderà il lavoro",
Continua a leggere

Tokyo 2020 nel 2021, l’ironia di Alex Zanardi: “Notizia che mi taglia le gambe… sarò pronto!”


Alex Zanardi era matematicamente già qualificato per Tokyo 2020 ma alla notizia del rinvio dei Giochi olimpici all'estate 2021 non si è abbattuto d'animo, anzi: "Perdonatemi la battuta ma chissenefrega, avremo un anno in più per divertirci. Mi farò trovare pronto, potete scommetterci. La decisione? Giusta, anche se è mancata l'unità d'intenti"
Continua a leggere

Olimpiadi Tokyo 2020 rinviate al 2021: c’è l’annuncio ufficiale


Le Olimpiadi di Tokyo sono state rinviate. Il CIO, di concerto con il Premier giapponese, il governatore di Tokyo e il presidente del Comitato organizzatore, ha deciso di spostare i Giochi Olimpici. Le Olimpiadi non si disputeranno dal 24 luglio al 9 agosto 2020, ma si terranno nell'estate del 2021. La denominazione sarà la stessa. Saranno Olimpiadi di Tokyo 2020 anche se si disputeranno nel 2021.
Continua a leggere

Il rinvio dei Giochi olimpici sembra sempre più vicino

Tra le ipotesi sul tavolo lo spostamento dell'edizione al 2021 o il rinvio solo di pochi mesi. Anche Usa e Iran favorevoli allo slittamento. Colloquio tra Bach e Abe.

Il rinvio delle Olimpiadi di Tokyo 2020 è un’ipotesi sempre più concreta. Malgrado le resistenze iniziali del Cio, sembra ormai che si debba soltanto decidere se provare a posticiparle al 2021 o tentare di mantenerle entro l’anno solare. Il premier giapponese Shinzo Abe ha in programma oggi un colloquio telefonico con il presidente del Cio Thomas Bach, dopo che il numero uno del Comitato olimpico si è concesso quattro settimane per decidere del eventuale rinvio dei Giochi. Alla telefonata parteciperanno anche il governatore di Tokyo, Yuriko Koike, il capo del Comitato organizzatore Yoshiro Mori e il ministro per le Olimpiadi Seiko Hashimo.

ANCHE USA E IRAN SI SCHIERANO PER IL RINVIO

Intanto, Il Comitato olimpico e paralimpico Usa (Usopc) si è detto favorevole a uno slittamento dopo che due terzi degli atleti americani, interpellati tramite un sondaggio, si sono espressi in questo senso. «Incoraggiamo il Comitato olimpico internazionale a prendere tutte le misure necessarie per garantire che i Giochi possano svolgersi in sicurezza», ha detto il comitato americano. E anche l’Iran, attraverso il presidente del Comitato olimpico Reza Salehi Amiri, ha inviato una lettera scritta per domandare ufficialmente il rinvio dei Giochi.

Leggi tutte le notizie di Lettera43 su Google News oppure sul nostro sito Lettera43.it