Furto al museo di Messina, indagato un custode

Uno dei custodi del Museo Accascina, da cui nel giorno di Ferragosto sono state trafugate sei opere di Antonello da Messina (due poi lasciate all’esterno della struttura), è indagato per false dichiarazioni ai pm. Sono diverse le piste seguite dagli inquirenti a caccia della banda: non è escluso che i ladri abbiano potuto contare su una talpa.

Furto al museo di Messina, indagato un custode
Le due tavole di Antonello da Messina rinvenute all’esterno del museo (Ansa).

Come il custode è passato da testimone a indagato

Il custode era stato convocato nei giorni scorsi dai magistrati in qualità di testimone, assieme ad altri tre colleghi in servizio la sera del 15 agosto. Ma, una volta emerse numerose contraddizioni rispetto ai resoconti degli altri addetti alla sorveglianza, la sua audizione è stata sospesa: il custode, da persona informata sui fatti, è stato successivamente iscritto nel registro degli indagati per false dichiarazioni al pubblico ministero. Il custode ha parlato dell’allarme scattato e poi spento da un collega, che ha confermato la circostanza spiegando di averlo fatto pensando a un falso contatto: i pm vogliono capire se il furto sia stato possibile grazie all’incompetenza di chi doveva sorvegliare, oppure se nella squadra dei custodi ci fosse un basista.

Furto al museo di Messina, indagato un custode
Tela nera al posto delle tavole rubate al museo Accascina di Messina (Ansa).

Restano ancora molte ombre sul colpo di Ferragosto

Restano ancora moltissime ombre su quanto accaduto al Museo Accascina di Messina. Come è emerso dalle immagini acquisite dalla polizia, le telecamere di video-sorveglianza hanno ripreso ogni fase del furto. Ma a quanto pare davanti ai monitor dei controlli di sicurezza non c’era nessuno. E perché non è stato dato peso all’allarme, subito disattivato? I custodi del museo, inoltre, avrebbero appreso del furto solo quando le forze dell’ordine hanno bussato alla porta della struttura per capire se le due opere ritrovate sul muretto esterno appartenessero alla collezione d’arte.