Alessandro Turchi: “Assurda la proposta di Bonavitacola, le scuole sono oramai un fortino”

di Monica De Santis

La proposta fatta dal vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola, che nella giornata di mercoledì aveva chiesto in sede di Conferenza Stato Regioni il ritorno alla didattica a distanza a partire dal prossimo 8 dicembre e fino al 10 gennaio, non trova consensi da parte dei dirigenti scolastici, che bocciano la proposta e sperano che vengano bocciata anche dal Governo. “Ho letto questa proposta di Bonavitacola, che credo sia in realtà partita dal Governatore De Luca. Sono assolutamente contrario, perché questi ragazzi hanno già perso due anni della loro vita. La dad è micidiale. Le scuole devono rimanere aperte il più possibile”. Non usa mezze parole il dirigente scolastico dell’Istituto agrario salernitano che ribadisce che non è la scuola il luogo meno sicuro per i ragazzi e lo fa portando proprio ad esempio i plessi da lui diretti… “Ho una scuola di 1030 alunni e ho tre casi covid in tre sedi diverse. E’ assurdo mettere questi 1030 alunni a casa nuovamente in Dad, perché il rischio contagio è davvero pari a zero. Questa Dad sta diventando un incubo. Non c’è la fanno più i ragazzi. E non parlo solo sotto il profilo didattico che ovviamente è importantissimo, ma parlo del profilo sociale, della necessità che hanno dello stare insieme, del partecipare con gli amici a tutto quello che avviene. Ecco perchè sono assolutamente contrario”. Turchi poi ribadisce ancora che la scuola ha dimostrato di essere un luogo sicuro… “E’ un fortino, è un presidio di sicurezza. I docenti sono vaccinati, stanno iniziando già a farsi somministrare la terza dose. E’ vero che gli alunni non sono vaccinati, almeno noi non siamo tenuti a sapere se lo sono, ma comunque in classe indossano le mascherine e sono distanziati tra di loro. Ecco vogliamo parlare di cose serie. Allora sono dell’opinione che andrebbero vaccinati obbligatoriamente tutti gli studenti. Queste sono le proposte da fare alla Conferenza Stato Regioni non il ritorno alla Dad.. Vaccinare obbligatoriamente tutti gli studenti dai 12 anni in su, perchè per i più piccolini il vaccino non è stato ancora approvato. Perchè il vaccino abbiamo visto che è un presidio rispetto al contagiarsi e anche chi si contagia ha delle conseguenze assolutamente minime. Quindi chiudere la scuola un altro mese significa buttare al macero tutto quello che si è fatto in questi mesi, tutte le regole che abbiamo rispettato, tutto quello che abbiamo speso a livello di infrastrutture e strutture per rendere i nostri istituti sempre più sicuri. Ecco perchè trovo questa proposta assolutamente inconcepibile. Poi sotto Natale chiudere le scuole per un mese per lasciare che i ragazzi comunque escano, frequentano palestre, piscine o altro e si possono comunque contagiare. Sono contrario sia come preside che come presidente di un associazione di dirigenti scolastici. In assoluto la scuola deve funzionare il più possibile. La scuola è un presidio di sicurezza e continuerà ad esserlo fino alla fine. Il covid non è a scuola, il covid arriva a scuola perché portato dall’esterno da qualcuno che entra in contatto con altri positivi. Ripeto 1030 tre casi in tre mesi, questo vuol dire che il covid non si prende a scuola ma per strada, nei locali dove non ci sono controlli, si prende nella movida, allo stadio, etc…”

Consiglia