Tim ha comunicato che l’amministratore delegato Pietro Labriola e i dirigenti con responsabilità strategiche del Gruppo hanno portato in adesione le azioni detenute all’opas (offerta pubblica di acquisto e scambio) totalitaria volontaria promossa da Poste italiane. L’offerta è di 1,67 euro cash e 0,218 azioni del gruppo postale di nuova emissione per ogni azione Tim consegnata. Il corrispettivo è stato ritenuto congruo dal punto di vista finanziario dal cda del Gruppo, che ne ha valutato positivamente il razionale e le prospettive industriali. L’adesione del top management si è chiusa nella scorsa settimana e i dettagli relativi alle singole operazioni saranno resi pubblici attraverso le comunicazioni di internal dealing, si legge in una nota. Salvo proroga con una finestra di riapertura dal 20 al 25 settembre, la chiusura dell’opas è fissata per l’11 settembre e venerdì 4 settembre le adesioni erano il 5,4 per cento. Percentuale che ha fatto salire la quota di Poste intorno al 25 per cento, ancora lontano dall’obiettivo minimo del 66,67 per cento.
