A Singapore prima esecuzione di una donna dopo quasi 20 anni

Singapore ha giustiziato per impiccagione una donna di 45 anni accusata di traffico di droga. Si tratta della prima donna ad essere giustiziata dalla città-Stato in quasi 20 anni. «La condanna a morte inflitta a Saridewi Binte Djamani è stata eseguita il 28 luglio 2023», ha dichiarato il Central Narcotics Bureau in una nota.

Accusata di traffico di droga

È stata giudicata colpevole di traffico di 30,72 grammi di eroina, più del doppio del volume punibile con la morte a Singapore. La signora Djamani, che è stata condannata nel 2018, «ha beneficiato di un giusto processo ai sensi della legge ed è stata rappresentata da un avvocato durante tutto il procedimento», ha affermato l’istituzione in una nota. «Ha presentato ricorso contro la condanna e la sentenza e la Corte d’appello ha respinto il suo appello il 6 ottobre 2022», ha affermato l’ufficio, aggiungendo che anche il suo appello per la grazia presidenziale è stato respinto.

Myanmar, Aung San Suu Kyi è uscita dalla prigione

La leader birmana e premio Nobel Aung San Suu Kyi, estromessa da un colpo di Stato militare nel 2021, dalla prigione in cui si trovava a un edificio governativo: lo ha detto un funzionario del suo partito, precisando che sta già avendo incontri con varie personalità tra cui il portavoce della Camera bassa del Paese TiKhun Myat. Suu Kyi probabilmente incontrerà anche Deng Xijuan, l’inviato speciale cinese per gli affari asiatici attualmente in visita in Myanmar.

È stata trasferita in una sede di alto livello

«Daw Aung San Suu Kyi è stata trasferita in una sede di alto livello lunedì sera», ha detto ad Afp un funzionario della Lega nazionale per la Democrazia in condizione di anonimato. Suu Kyi è stata vista solo una volta dopo il golpe del primo febbraio 2021, in foto sgranate diffuse dai media statali da un’aula di tribunale. Dopo il processo, definito farsa dalle associazioni per i diritti umani, era stata condannata a 33 anni di carcere per varie accuse, tra cui corruzione e violazione delle restrizioni del coronavirus. Nel 2022, dopo un anno di domicialiari a Naypyidaw, Suu Kyi era stata trasferita in una prigione e privata del suo personale.

Birmania, Aung San Suu Kyi uscita dalla prigione
Aung San Suu Kyi (Imagoeconomica)

Sport e Salute, Marco Mezzaroma presidente e Nepi Molineris ad

Marco Mezzaroma presidente e Diego Nepi Molineris amministratore delegato di Sport e Salute: sono queste, secondo quanto apprende l’Ansa, le scelte del governo per la società in house che si occupa della promozione delle attività sportive in Italia. Mezzaroma imprenditore romano ed ex patron della Salernitana e Nepi Molineris, attuale dg della società, prendono il posto di Vito Cozzoli, che attualmente ricopre entrambe le cariche.

Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, rispettivamente presidente e ad di Sport e Salute, prenderanno il post di Vito Cozzoli.
Diego Nepi Molineris (foto Imagoeconomica).

Chi è Marco Mezzaroma

Mezzaroma, classe 67, è figlio di Gianni, uno dei tre fratelli di una famiglia di noti costruttori romani. Nel 93, lo zio Pietro acquistò con Franco Sensi la Roma da Giuseppe Ciarrapico, prima di cedere la sua quota al compagno di cordata dopo pochi mesi; in quel periodo Marco fu ad della società giallorossa. Il cugino Massimo è  stato invece patron del Siena, mentre la sorella Cristina è la moglie del presidente della Lazio, Claudio Lotito, col quale Marco nel 2011 acquisì la Salernitana dopo il suo fallimento. Un’avventura durata dieci anni, fino alla cessione obbligata per la salita in serie A e la multiproprietà di Lotito, e andata di pari passo con l’attività di imprenditore delle costruzioni.

Chi è Diego Nepi Molineris

Diego Nepi Molineris, 52 anni, è un manager dalla lunga esperienza nel mondo dello sport. Nel febbraio 2014 ha assunto il ruolo di direttore Marketing e sviluppo del Coni, mentre nel 2008, nel 2012 e nel 2016, in occasione dei Giochi olimpici di Pechino, Londra e Rio de Janeiro ha fatto parte della missione italiana come responsabile dell’organizzazione e del funzionamento di Casa Italia. Ha anche insegnato in corsi di specializzazione e master presso la Scuola dello sport Coni, il Luiss creative business center, il campus university MBA.

Salmo in ospedale per un infortunio: rimandati i concerti in Sicilia

Infortunio per Salmo, che ha avuto un incidente con una porta a vetri a Roma riportando delle ferite al braccio. Il rapper ora sta bene ma ha dovuto sospendere le tappe siciliane del Flop tour 2023.

Al momento le date in Sicilia sono le uniche rimandate

L’artista aveva in programma nell’isola due date, il 28 luglio a Palermo e il 29 a Catania. Ma, a causa del piccolo incidente, ha dovuto sospendere entrambi i concerti come ha comunicato sulla pagina Instagram: «Sto bene. Ieri ho rischiato di perdere il braccio con una porta in vetro, sono stato molto fortunato. Ringrazio i ragazzi del pronto soccorso di Roma per avermi ricucito. Purtroppo non sarò presente alla doppia data in Sicilia, perdonatemi». Il cantante ha voluto dare personalmente la notizia sui social ma senza rivelare altri dettagli e scusarsi con i fan siciliani. Al momento le uniche date annullate sono quelle di Palermo e Catania (che sono slittate, rispettivamente, al 31 agosto e al 2 settembre) mentre restano confermati i concerti a Olbia il 15 agosto e Gallipoli il 16.

Tutte le tappe del tour

Le altre tappe del Flop tour 2023 vedranno Salmo il 21 agosto a Follonica al Parco Centrale, il 23 agosto a Romano D’ezzelino (Vicenza) a Villa Cornaro, il 25 agosto a San Benedetto (Ascoli Piceno) al San.B Sound, il 27 agosto ad Acri (Cosenza) al Fatti di Musica, il 10 settembre 2023 a Firenze al Decibel Open Air 2023 e il 23 settembre a Milano al Marrageddon Festival. La tappa finale, invece, sarà quella del 7 ottobre al Red Bull 64 Bars Live di Napoli. Il rapper è accompagnato sul palco da Le Carie, la band composta da Daniele Mungai aka Frenetik alla chitarra, Jacopo Volpe alla batteria, Marco Azara alla chitarra, Davide Pavanello aka Dade al basso e da Riccardo Puddu aka Verano. Salmo è reduce dal successo del concerto del 13 luglio a Roma, all’Ippodromo Capannelle, dove ha fatto saltare, come ha dichiarato entusiasta su Instagram, 15 mila persone.

La Turchia multa Netflix per contenuti omosessuali

Il Consiglio supremo per la radio e la televisione di Turchia Rtuk ha multato alcune piattaforme che distribuiscono film e serie televisive on-line, tra cui Netflix, Disney+ e Amazon Prime video, a causa di contenuti «contrari ai valori sociali e culturali e alla struttura della famiglia turca» e relativi a «relazioni omosessuali». A renderlo noto sono vari media turchi.

Il Consiglio supremo per la radio e la televisione di Turchia ha multato alcune piattaforme tra cui Netflix, Disney+ e Amazon Prime video.
Telecomando logo Netflix (getty images).

I contenuti che hanno portato alla decisione

Tra i vari esempi dei contenuti che hanno portato Rtuk alla decisione c’è un episodio della serie Love, Victor di Disney+ che contiene «comportamenti immorali che disturbano la società», la serie Modern Love trasmessa da Amazon Prime ritenuta «contraria ai valori morali della società e al principio di protezione della famiglia» e la serie di Netflix Élite e il film Anne+ per avere mostrato «relazioni omosessuali».

I rappresentanti delle piattaforme invitati ad Ankara a settembre

Oltre alle sanzioni, Rtuk ha invitato i rappresentanti delle piattaforme a recarsi ad Ankara in settembre per discutere di «politiche relative alla trasmissione di contenuti riguardanti questioni sensibili come la struttura della famiglia turca, i valori moral nazionali e l’indivisibile integrità della Turchia». Dal 2019, le piattaforme che distribuiscono film a livello digitale non possono trasmettere contenuti in Turchia senza una licenza da parte di Rtuk che per legge è incaricata di monitorare i contenuti che vengono trasmessi e può rimuoverli nel caso li ritenga non appropriati.

Il Papa in diretta Facebook: «Buonasera brava gente»

Una sorpresa inaspettata per gli utenti di Facebook che hanno assistito alla diretta di Papa Francesco nel pomeriggio di giovedì 27 luglio. Il Santo padre è comparso all’improvviso sui social accanto al francescano Padre Enzo Fortunato, dicendo: «Buonasera brava gente, è vero che voi siete bravi? Così mi ha detto il Padre. Grazie del vostro lavoro e anche di volere nutrirvi con l’acqua che è la Parola di Dio: se a noi manca l’acqua la cosa non funziona. La Parola di Dio è come l’acqua, è quella che dà vita».

«Continuate a essere brava gente»

Il Papa ha poi concluso la diretta Facebook con queste parole: «Avanti con la Parola di Dio, continuate ad essere brava gente». Il collegamento via social è stato fatto dall’account del francescano oltre che con il suo smartphone. Padre Enzo Fortunato ha accompagnato il video, condiviso anche su Twitter, con queste parole: «Semplicemente grazie a Papa Francesco per il dono del suo tempo, delle sue preziose parole e della sua Benedizione. Oggi ero con Aldo Cagnoli per incontrare il Santo Padre e al termine ho chiesto la sua paterna benedizione per la brava gente». 

Incendi al Sud: effettuati 3.232 interventi dei vigili del fuoco

Sono numeri importanti quelli relativi alle operazioni dei vigili del fuoco che nel Sud proseguono senza sosta per la lotta e il contrasto agli incendi boschivi. Da domenica 23 luglio sono stati effettuati 3.232 interventi tra Puglia, Sicilia, Calabria e Sardegna. Ben 9.846 i vigili del fuoco che si sono alternati nelle operazioni di soccorso nelle quattro regioni.

Il numero maggiore di interventi in Sicilia

In Sicilia sono stati 1.414 gli interventi svolti per antincendio boschivo, il numero più alto tra le regioni del Sud: squadre al lavoro nel palermitano, in zona Altofonte, e in provincia di Catania a Belpasso e Valverde. Nella regione della Puglia, dove sono stati effettuati 879 soccorsi per incendi di bosco e vegetazione, è ancora attenzionata la situazione a Marina di San Cataldo, a Lecce. In Calabria sono 727 gli interventi portati a termine. A Crotone squadre al lavoro lungo la SS 106 in località Le Castella a Isola di Capo Rizzuto. Sono invece 212 gli interventi del Corpo nazionale in Sardegna per incendi boschivi. A Villagrande, nel nuorese, squadre stanno operando in contrasto a un incendio di macchia mediterranea.

Viabilità, primo weekend da bollino rosso: stop a tir e mezzi pesanti

In occasione dell’ultimo fine settimana di luglio si prevede un significativo incremento della circolazione stradale verso le principali località balneari e di villeggiatura italiane e di confine. In particolare, sono contraddistinte con il bollino rosso le giornate di sabato 29 e domenica 30 luglio, con possibili criticità già dal pomeriggio di venerdì 28 luglio. Per agevolare gli spostamenti è previsto il divieto di circolazione per i mezzi con massa superiore alle 7,5 tonnellate venerdì dalle 16 alle 22, sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.

Saranno rimossi i cantieri temporanei

Come di consueto, le società e gli enti gestori stradali ed autostradali hanno programmato le proprie attività in modo che, nei fine settimana e lungo le direttrici caratterizzate dai flussi di traffico più elevati, siano rimossi i cantieri di lavoro temporanei, attuando, laddove la rimozione non sia tecnicamente possibile, tutti gli accorgimenti necessari per assicurare la massimizzazione della sicurezza e della fluidità della circolazione e garantire il maggior numero di corsie possibili.

Per il primo fine settimana di agosto ci si aspettano 20 milioni di viaggiatori

Il bollino rosso per l’ultimo weekend di luglio è un campanello d’allarme. La settimana successiva, la prima del mese d’agosto, potrebbe già essere una delle più dure per il traffico italiano. Previsto bollino nero per sabato 5, giornata che si prevede con il maggior numero di viaggiatori lungo le autostrade nazionali. L’ipotesi è di circa 20 milioni di persone in viaggio verso le località di villeggiatura. Bollino rosso anche domenica 6, tra l’11 e il 13 e a cavallo di Ferragosto. Il 12 agosto, invece, altra giornata da bollino nero.

Code in autostrada previste già per l'ultimo weekend di luglio: scatta il bollino rosso
Code in autostrada (Getty).

I consigli della Polizia di Stato

Sul proprio sito ufficiale, la Polizia di Stato ha pubblicato alcuni consigli per chi viaggia in auto. Si legge che «è fondamentale controllare l’efficienza del veicolo prima di mettersi in viaggio. Durante la guida è fondamentale avere una buona condizione fisica e, come raccomandano sempre gli specialisti della Polizia stradale, evitare distrazioni, soprattutto derivanti dall’uso non corretto dei cellulari. In caso di stanchezza è opportuno fare una sosta nei luoghi consentiti per riposare e riprendere il viaggio in serenità».

Giulia De Lellis e Carlo Beretta in Israele: sui social scoppia la polemica

L’influencer Giulia De Lellis e l’imprenditore Carlo Beretta stanno trascorrendo una vacanza in Israele e hanno postato sui social alcuni momenti che non sono piaciuti affatto ai loro follower. La coppia ha condiviso alcuni scatti che hanno sollevato molte polemiche: una visita all’IDF (l’esercito israeliano), una foto di gruppo con il presidente dello Stato di Israele Isaac Herzog e il party esclusivo nella Grotta di Salomone.

Giulia De Lellis e Carlo Beretta attaccati per il viaggio in Israele

«Smettete di seguirli». Questo l’appello lanciato da molti utenti che hanno mal tollerato il fatto che la De Lellis abbia sponsorizzare un paese in cui disordini e guerriglie continuano a mietere vittime innocenti. Le foto mostrate dalla coppia non hanno niente a che fare con il turismo e vanno, come anticipato, dall’addestramento con l’IDF (l’esercito dello stato di Israele) all’evenot nella Grotta di Salomone, che è un tunnel che si trova sotto la città vecchia dove vivono famiglie musulmane e dove si sono registrati spesso episodi di violenza da parte delle autorità israeliane.

«Giulia De Lellis, la stessa che ha pianto in tv per l’Ucraina, ha fatto un bel viaggio-propaganda in Israele col suo fidanzato figlio di papà e produttore d’armi Beretta. Si sono “addestrati” con gli assassini dell’IDF, hanno incontrato il Presidente e fatto festa», ha scritto un utente. «Il giorno in cui Israele stava sprofondando in una dittatura fascista agli occhi di tutto il mondo, il presidente non aveva niente di meglio da fare che farsi una foto con Giulia De Lellis», gli ha fatto eco un altro. Infine c’è stato anche chi ha ripostato la foto della coppia con l’IDF, con conseguenti commenti di disapprovazione. Si ricorda che, come riporta Fanpage, Carlo Gussalli Beretta è il vicedirettore dell’omonima azienda che produce armi.

Carriere, le porte girevoli tra Cdp, ministeri e Palazzo Chigi

Gli ingressi di Cdp e di Palazzo Chigi sono come le porte girevoli degli hotel: non si fermano mai. E questa legislatura non fa eccezione. Dall’entrata in carica del governo Meloni si sono infatti registrati già diversi passaggi tra via Goito e vari uffici dell’esecutivo.

Fabiana D’Onghia, da via Goito al Mef

L’ultimo trasferimento, non è ancora formalizzato ma dato per certo, riguarda Fabiana D’Onghia. Con alle spalle diverse esperienze negli uffici legislativi del governo e attualmente in forza a Cdp, D’Onghia è attesa al ministero dell’Economia. In passato ha lavorato al ministero del Sud, prima con Claudio De Vincenti poi con Barbara Lezzi per poi passare a Palazzo Chigi e al Mise guidato proprio da Giancarlo Giorgetti che ora ritroverà come ministro. Il curriculum pubblico – sul quale non ha voluto aggiungere la parentesi a Cdp – dovrà essere presto aggiornato.

Carriere, le porte girevoli tra Cdp, ministeri e Palazzo Chigi
La targa di Cdp (Imagoeconomica).

Oppedisano e Borriello, nella comunicazione di  Palazzo Chigi dopo l’esperienza in Cdp

Ma anche all’ufficio stampa della presidenza del Consiglio trovano posto due figure con un passato in Cassa. Una è la giornalista Gabriella Oppedisano, trasferitasi qualche mese fa dall’ufficio stampa di via Goito a quello di Palazzo Chigi. Dove è in forze anche Gennaro Borriello che si occupa in realtà più delle ospitate radio/tv dei parlamentari di Fratelli d’Italia. Anche Borriello arriva da Cdp dove si occupava di Comunicazione, relazioni esterne e sostenibilità.

Carriere, le porte girevoli tra Cdp, ministeri e Palazzo Chigi
Palazzo Chigi (Imagoeconomica).

Fantini invece è approdata al Mimit

L’elenco non è finito. Già dall’inizio dell’avventura del governo Meloni è arrivata al ministero delle Imprese dalle relazioni business e istituzioni finanziarie di Cdp Rita Fantini. Dopo molti anni al gruppo di Forza Italia in Senato, era entrata in Cassa depositi e prestiti a inizio 2021. Di lei, fino a pochi giorni fa, non c’era alcuna traccia sul portale trasparenza del sito del Mimit. A fine giugno è stata nominata nel Comitato di coordinamento per la realizzazione della Mostra sui marchi storici. E il ministero ha provveduto a pubblicare la sua posizione sul sito.