Un albero presente da decenni abbattuto, una decisione sulla quale i residenti chiedono di conoscere motivazioni e documentazione tecnica e, soprattutto, il timore che nella stessa zona possano essere effettuati ulteriori tagli. Scoppia la protesta a Sala Abbagnano, dove i condomini del complesso “Le Primule”, in Viale dei Pioppi 25, hanno presentato al Comune di Salerno un esposto collettivo accompagnato da una formale istanza di accesso agli atti e da una richiesta urgente di verifiche tecniche e amministrative. Al centro della vicenda c’è l’abbattimento, avvenuto il 5 ottobre, di una delle alberature pubbliche presenti da anni lungo Viale dei Pioppi, proprio davanti al civico 25. Secondo quanto ricostruito dai residenti, si trattava di un esemplare di notevoli dimensioni e presente da decenni, considerato parte integrante del patrimonio arboreo e paesaggistico della zona. A sottoscrivere e trasmettere l’istanza, nell’interesse dei condomini, è l’amministratore pro tempore Marcello D’Aura. La richiesta è stata indirizzata al settore competente per il Verde Pubblico e agli uffici comunali che si occupano, per le rispettive competenze, di Lavori Pubblici, Patrimonio, Urbanistica e Tutela del Territorio. La contestazione nasce innanzitutto da un elemento sul quale i residenti chiedono al Comune di fare chiarezza: secondo quanto da loro riferito, l’albero sul quale in precedenza erano state formulate segnalazioni relative a condizioni patologiche sarebbe stato un altro esemplare, mentre quello effettivamente abbattuto era immediatamente adiacente e, fino al momento del taglio, sarebbe apparso «rigoglioso, vegetativamente attivo» e senza evidenti condizioni di pericolosità. Il condominio sostiene di disporre anche di fotografie, video e valutazioni di professionisti che intende mettere a disposizione delle verifiche. A generare ulteriori dubbi è quanto sarebbe accaduto durante e dopo l’intervento. Nell’esposto si sostiene che inizialmente gli addetti avrebbero riferito ai residenti che l’albero era stato abbattuto perché malato; successivamente, dopo le obiezioni avanzate sul posto, la motivazione sarebbe stata ricondotta a una presunta instabilità dell’esemplare. È proprio per questo che il condominio chiede ora di conoscere quale sia stata formalmente la ragione tecnica posta alla base della decisione. C’è poi un altro elemento evidenziato dai residenti. Nella stessa area sarebbe presente una terza alberatura, dalle dimensioni e caratteristiche ritenute comparabili, sulla quale si sarebbe scelto di intervenire esclusivamente attraverso la potatura. Da qui la domanda posta nell’esposto: se per quell’esemplare è stata considerata sufficiente una soluzione conservativa, perché la stessa strada non sarebbe stata percorribile per l’albero abbattuto? Il condominio chiede quindi di conoscere l’eventuale valutazione tecnica precedente al taglio e le ragioni per le quali non sarebbero state praticabili alternative come potatura, consolidamento o messa in sicurezza. I residenti contestano anche le modalità con cui sarebbero stati informati dell’intervento. Secondo quanto riportato nell’istanza, sarebbe stato prospettato uno sfoltimento o una potatura dell’albero, mentre successivamente si è proceduto all’abbattimento completo. Non sarebbe stato inoltre fornito, sostengono, un preavviso adeguato che consentisse loro di acquisire autonomamente un parere tecnico prima dell’esecuzione dei lavori. Da qui la richiesta di accesso agli atti. Il condominio vuole conoscere l’eventuale ordinanza, determina, autorizzazione o ordine di servizio che ha disposto l’intervento; l’ufficio che ha seguito il procedimento; la segnalazione originaria che lo ha avviato; gli eventuali verbali di sopralluogo; le fotografie e le schede di valutazione; le perizie agronomiche, fitosanitarie o forestali e le eventuali relazioni sulla stabilità dell’albero. Tra le richieste figura anche l’indicazione della specifica patologia o condizione di pericolosità eventualmente rilevata e delle motivazioni tecniche per le quali l’abbattimento sarebbe stato considerato necessario rispetto a interventi meno invasivi. I condomini chiedono inoltre di conoscere la ditta incaricata e la documentazione relativa alla destinazione del materiale legnoso derivante dall’operazione. Ed è proprio sul materiale vegetale che arriva un’altra richiesta urgente. Il condominio intende commissionare a proprie spese una perizia agronomica indipendente e domanda pertanto che tronco, rami e altre parti significative dell’albero vengano conservati, qualora ancora disponibili, per consentire al tecnico incaricato di verificare le condizioni fitosanitarie e strutturali dell’esemplare e stabilire, per quanto ancora possibile, se l’abbattimento fosse effettivamente l’unica soluzione praticabile. Ma l’abbattimento avrebbe fatto emergere anche un’altra criticità. La rimozione della vegetazione, secondo quanto segnalato nell’esposto, avrebbe reso pienamente visibile un significativo cedimento del muro di contenimento e protezione della strada verso il canale di scolo. Per questo viene richiesto un sopralluogo urgente finalizzato a verificare le condizioni del muro, del terreno circostante, del sistema di raccolta delle acque e la stabilità del versante, oltre alle eventuali conseguenze sulla sicurezza della strada e degli edifici prospicienti. L’attenzione dei residenti si concentra anche sul profilo paesaggistico. Considerato il pregio della zona di Sala Abbagnano e la presenza, secondo l’esposto, di vincoli paesaggistici nell’area, il condominio chiede di conoscere se siano state effettuate tutte le verifiche e acquisite le eventuali autorizzazioni necessarie prima di procedere all’abbattimento. Al Comune viene inoltre chiesto di chiarire se sia previsto il reimpianto di nuovi alberi e, in caso affermativo, con quali specie, dimensioni, tempi e ubicazione. Una compensazione ritenuta necessaria anche perché, sostengono i residenti, l’eliminazione dell’albero avrebbe modificato radicalmente l’esposizione del fabbricato, facendo venir meno la schermatura vegetale che per decenni aveva protetto le abitazioni dalla radiazione solare e dalla visuale diretta delle proprietà circostanti. La preoccupazione, però, riguarda adesso anche il futuro delle altre alberature della zona. Il condominio sostiene di aver ricevuto informazioni sulla possibilità di nuovi interventi e chiede quindi di sapere se siano state presentate ulteriori richieste di abbattimento e quali alberi siano eventualmente interessati. Contestualmente viene domandato di sospendere nuovi tagli fino alla verifica dei presupposti tecnici e amministrativi e fino a quando i residenti non avranno avuto la possibilità di prendere visione degli atti. La comunità condominiale chiede ora una risposta formale da Palazzo di Città, con l’indicazione del responsabile del procedimento, degli atti disponibili e degli esiti delle verifiche sollecitate. Nell’esposto viene precisato che, qualora dalla documentazione dovessero emergere irregolarità, carenze istruttorie o violazioni delle procedure, il condominio si riserva di tutelare i propri interessi nelle sedi competenti. Una richiesta di chiarezza che parte dunque da un albero abbattuto ma che si allarga alla tutela del verde pubblico e alla sicurezza dell’intera zona. Adesso la parola passa al Comune: i residenti di Viale dei Pioppi attendono gli atti per capire chi abbia disposto l’intervento, sulla base di quali valutazioni tecniche e, soprattutto, se il taglio dell’albero fosse davvero inevitabile.
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