“Un hub vaccinale ad Eboli”: l’appello del comitato cittadino dell’Anpi

Hub vaccinali ad Eboli. È l’appello lanciato dall’Anpi della Valle del Sele che, nei giorni scorsi, ha scritto al commissario prefettizio di Eboli per chiedere di individuare – e mettere a disposizione – strutture mobili o immobili per far partire il centro vaccinale di popolazione. “La liberazione dal Coronavirus non passa solo per le restrizioni delle libertà individuali e i sacrifici richiesti a cittadini, ma passa anche per le azioni positive delle amministrazioni comunali. In particolare, la vaccinazione di popolazione presso i comuni. Abbiamo chiesto al commissario De Iesu di adoperarsi e mettere a disposizione strutture immobili e mobili nelle disponibilità della città, in sinergia con il Distretto Sanitario di Eboli, per far partire un “centro vaccinale di popolazione” pure a Eboli – ha dichiarato il comitato dell’Anpi Valle del Sele – Eboli, che pure è capofila territoriale della Valle del Sele, non deve essere il fanalino di coda nella organizzazione dei centri vaccinali di popolazione, che, invece, sono stati già attivati dalle amministrazioni comunali dei paesi del comprensorio. Fiduciosi di un riscontro positivo per la città, ci dichiariamo sin d’ora disponibili a mettere a disposizione le professionalità presenti nella nostra associazione maturate a livello di protezione civile nazionale Covid19, nel campo vaccinale e dell’emergenza”.

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Christian affetto da Sma tipo 1 “Mancano le cure necessarie”

di Erika Noschese

Ancora una storia di diritti negativi, di una burocrazia che mette all’angolo le famiglie, che sembra giocare sulla vita e sulla sofferenza. Christian ha 9 anni, vive ad Eboli ed è affetto da Sma di tipo 1. A causa della sua malattia, Christian non deambula, è collegato h24 ad un ventilatore polmonare ma, tra le altre cose, necessita di un’aspirazione salivare. Ad accendere i riflettori sulla sua storia è l’associazione Andare Avanti, attraverso il portavoce Gaetano Amatruda che chiede l’intervento delle istituzioni locali e nazionali, dell’Asl e della Regione Campania, per non lasciare da solo il piccolo e la sua famiglia. “Il piccolo Christian ha diritto ad una assistenza di qualità che garantisca le sue esigenze e quella della famiglia – ha raccontato Amatruda che, con l’associazione Andare Avanti sta portando avanti la sua battaglia – Ha bisogno di essere aiutato con manovre e macchinari con grande e puntale frequenza. Il piccolo, che vive ad Eboli, è assistito in Adi. Ma è assistenza che vive solo sulla carta e secondo una prassi burocratica”. Stando a quanto emerge, infatti, la “Magaldi Life”, la società individuata dall’Asl così come le stesse strutture dell’azienda sanitaria locale, non garantirebbero una continuità terapeutica e un personale adeguatamente formato. “Il personale cambia in continuazione e non ha il tempo per formarsi, per comprendere le esigenze, per offrire certezze. Lo stesso piccolo è costretto a relazionarsi con personale sempre diverso. In questi casi è necessario avere infermieri formati, e ci vuole tempo, consapevoli delle difficoltà e bisogna dare al paziente il tempo di legarsi senza subire traumi – ha dichiarato ancora Amatruda – Da ottobre è un continuo turn over. Gli infermieri cambiano in continuazione e l’assistenza va a corrente alternata, non sempre sono assicurate le ore previste”. Da qui l’appello dell’associazione Andare Avanti: “Christian ha diritto alla migliore assistenza, ad un personale qualificato, ha il diritto di non dover ripartire ogni volta daccapo. Ha il diritto, oggi negato, di avere una persona che lo possa far uscire di casa, per andare al parco o al mare, ha il diritto, oggi negato, alla didattica a distanza. Si mobilitino le Istituzioni locali e nazionali, i rappresentanti della politica. L’Asl e la Regione sentano la famiglia. Per Christian si chiede un progetto di assistenza personalizzato che preveda la reintegrazione del personale già formato, si chiede che questo personale sia assunto dalle strutture pubbliche affinché sia garantita la continuità. Le ore di assistenza, si chiede ancora, siamo programmate sulle esigenze della famiglia e, soprattutto, del piccolo. Ha il diritto di andare al mare, al parco, alle feste”.

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Spaccio nella Piana arrivano le condanne

di Pina Ferro

Spaccio di droga nella Piana e nei Picentino arrivano le condanne. I giudici della Prima sezione Penale collegiale – (Montefusco presidente, Caccavale e D’Agostino a latere), hanno emesso la sentenza che ha definito il procedimento con cui la Procura della Repubblica di Salerno, in seguito a complesse e laboriose attività di indagine supportate da intercettazioni telefoniche ed ambientali, aveva acceso i fari sul gruppo che ha operato nel territorio di Campagna circa dieci anni fa. Gli imputati erano accusati, a vario titolo ed in diversa misura, di detenzione, spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti, associazione finalizzata allo spaccio, nonché porto illegale di armi e munizioni e danneggiamento aggravato. Molte delle accuse a carico di alcuni imputati sono state ridimensionate. I giudici, al termine della camera di consigli durata oltre 4 ore, hanno condannato: Davide Nieddu, a 4 anni, 1 mese e 10 giorni di reclusione (il Pm aveva chiesto 9 anni di reclusione);  Fabio Cafaro 2 anni e 5 mesi (richiesta pm 9 anni e 6 mesi di reclusione); Emanuele Sessa, 3 anni di reclusione (richiesta pm 8 anni e 6 mesi); Cosimo Busillo, 7 anni e 2 mesi (richiesta pm 8 anni); Armando De Luna, 5 anni e 2 mesi (richiesta del Pm 5 anni e 10 mesi); Camelia Agiurgioaei, 6 anni e 8 mesi (richiesta del Pm 7 anni e 3 mesi); Stefano Calzaretta, 1 anno e 8 mesi (richiesta 2 anni e 3 mesi); Anna D’Ambrosio, 2 anni e 2 mesi (richiesta 3 anni e 3 mesi); Fabio Viviani 1 anno e 6 mesi, (richiesta 1 anno e 9 mesi di reclusione); Antonio Pepe, 1 anno e 4 mesi (richiesta 3 anni e 6 mesi di reclusione); Carmine Mansi 1 anno e 5 mesi,(richiesta 1 anno e 9 mesi); Daniele Fimiano, 1 anno e 8 mesi (richiesta 3 anni); Gelsomino Del Giorno , 1 anno e 6 mesi (richiesta di 3 anni e 6 mesi); Mirko Glielmi 6 mesi (richiesta di 2 anni). Assolti dalle imputazioni a loro ascritte Angelo Ciro Tierno (difeso dall’avvocato Stefano Soriano), per il quale la Procura aveva chiesto 1 anno e 9 mesi, Cristian Busillo (difeso dall’Avv. Dario Barbirotti), per il quale la Procura aveva chiesto 1 anno e 6 mesi, Gerardina Piccirillo (difesa da Dario Barbirotti), per la quale erano stati chiesti 7 anni, Vincenzo Caiafa (difeso da Luca Ruggiero), la Procura aveva chiesto 2 anni e 6 mesi, Antonino Salito (difeso da Elisabetta Granito) erano stati chiesto 6 anni; Moscato Ruggiero (difeso da Livio Moscato), per il quale erano stati chiesti 3 anni e 6 mesi, Mastrolia Gerardo (difeso da Edoardo Rocco), per il quale il Pm aveva chiesto 2 anni e 10 mesi. Le indagini, partite nel 2013, avevano permesso di disvelare una ampia rete di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e crack alla quale si approvvigionavano i tossicodipendenti della zona nonché un’associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, costituita, tra gli altri, da Antonino Busillo, col ruolo di capo, promotore ed organizzatore e da Gaetano Glielmi già condannati in precedenza con il rito dell’abbreviato.

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Damiano Cardiello incassa anche il sostegno di Fratelli d’Italia

di Erika Noschese

Il candidato sindaco Damiano Cardiello incassa il sostegno di Fratelli d’Italia che, ad Eboli, sembra intenzionato ad andare con la coalizione di centrodestra, a dispetto di quanto accaduto nelle altre grandi città al voto. Ad annunciare la decisione della sezione locale del partito guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni, il commissario cittadino Vincenzo Morriello che “sentita la maggioranza degli iscritti e di intesa con i vertici provinciali e regionali, dopo attenta valutazione del quadro politico locale, annuncia l’appoggio del partito alla coalizione civica guidata dal candidato sindaco, l’avvocato Damiano Cardiello – ha dichiarato il commissario cittadino di FdI – Tale scelta si pone lungo tre direttrici: la lunga storia di militanza e coerenza nel centro destra di quest’ultimo; la natura civica che da garanzie di una ampia coalizione a sostegno tesa ad includere e la totale disponibilità ad una collaborazione programmatica fatta di proposte condivise”. Morriello ha inoltre annunciato che nella Città di Eboli FdI sarà presente con una lista forte e identitaria che dia sostegno al progetto messo in campo, “senza alcun veto nei confronti di altri partiti o associazioni del territorio. La prerogativa di un centro destra unito e allargato alle realtà civiche, di cui il candidato sindaco è garanzia, sarà la carta vincente per il buon governo del territorio. La scelta di convergere su Damiano Cardiello è stata dettata dalla volontà di una scelta civica sulla quale ci si augura possano convergere anche gli altri partiti del centro destra – ha aggiunto – FdI, pur avendo tra i suoi iscritti personalità di grande rilievo che potevano essere proposti quali candidati sindaci, proprio per cercare l’unità del centro destra, ha preferito convergere su un candidato capace di aggregare ulteriori segmenti della società cittadina”. Cardiello ha già incassato il sostegno dell’Udc e di Cambiamo. A questi si aggiunge ora Fratelli d’Italia mentre resta da capire la posizione di Forza Italia che sta provando a struttura il partito sul territorio.

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Italia Viva ora apre ad Europa Verde

di Erika Noschese

Italia Viva apre, ad Eboli, ad Europa Verde. Nella serata di martedì, i coordinatori dei due movimenti, Cosimina Grazia Liliano e Francesco Bello, si sono incontrati per verificare le possibili convergenze tematiche ed elettorali sulle prossime amministrative. Italia Viva ed Europa Verde sostengono, infatti, la necessità di un ritorno alle identità politiche per garantire filiere istituzionali tali da permettere una partecipazione incisiva della Città nei processi decisionali sovracomunali. La tutela dell’ambiente e la ritrovata centralità del tema con l’istituzione del ministero alla transizione ecologica debbono essere da stimolo anche sui territori per far invertire la rotta con comportamenti virtuosi per una Eboli sostenibile. “Eboli – Europa Verde nasce come un progetto politico aperto e democratico, il cui obiettivo è quello di mettere al centro dell’agenda politica ebolitana la questione ambientale, mediante la formazione di un ampio movimento culturale e sociale collocato all’interno del centro-sinistra cittadino. Registriamo una crisi globale senza precedenti, che non è solo economica ma anche sociale e ambientale. Abbiamo avvertito l’urgenza di fare qualcosa, sebbene spesso ci sentiamo impotenti e disarmati di fronte a quello che vediamo: ingiustizie sociali, discriminazioni, povertà sia materiali sia etiche e morali, democrazia messa in discussione, estremismi, diritti basilari negati. È arrivato il momento di impegnarsi per cambiare lo stato delle cose”, ha dichiarato il coordinatore Liliano evidenziano che “con Italia Viva abbiamo trovato delle sinergie programmatiche. Siamo un movimento inclusivo che ha a cuore il bene della nostra comunità. Non ci interessa la ressa in atto sul nome del candidato Sindaco. Noi parliamo di idee realizzabili per Eboli”. Soddisfatto anche il segretario cittadino di Iv, Francesco Bello: “Un incontro proficuo. Abbiamo lanciato nei giorni scorsi una campagna di ascolto per la nascita di un laboratorio politico riformista e liberale, Eboli ha bisogno di una pacificazione politica. La ideologia ecologista è parte della nostra identità e per questo è stato il primo incontro che abbiamo voluto. Molti sono i punti di convergenza emersi come l’attenzione per le disuguaglianze acuite in questo periodo di pandemia, altri da approfondire. Continueremo ad incontrarci con gli amici di Europa Verde ed anche con altre aree politiche del campo che noi crediamo sia il futuro utile ad Eboli, nel solco che il nostro partito ha già tracciato anche a livello nazionale ed europeo”. Italia Viva, dal canto suo, ha già lanciato la candidatura a sindaco dell’ex parlamentare Tonino Cuomo, spaccando – di fatti – la coalizione di centrosinistra che, ad Eboli, non si presenterà compatta, almeno per ora.

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L’ex assessore Fausto Vecchio candidato a carica di sindaco: il centrosinistra resta spaccato

di Erika Noschese

Si allunga ancora di più la lista dei candidati sindaci a Eboli. In pole position per la fascia tricolore sembra esserci ora anche l’ex assessore all’Urbanistica Fausto Vecchio. Le sue dimissioni sono giunte due giorni dopo l’arresto del sindaco Massimo Cariello, coinvolto in uno scandalo giudiziario senza precedenti per la città di Eboli. Vecchio aveva infatti rassegnato le dimissioni dopo la nomina di Luca Sgroia a sindaco facente funzioni. “Mai visto un vicesindaco non legittimato dal voto popolare assumere il comando del Comune in questa maniera”, aveva dichiarato in quell’occasione l’ex assessore. E già a pochi giorni dalle dimissioni si vociferava una sua discesa in campo, da protagonista. Dunque, la coalizione di centrosinistra sembra ormai spaccata: all’ex sindaco facente funzioni si contrappone oggi la, quasi certa, candidatura di Fausto Vecchio. Nessuno dei due, come facilmente prevedibile, sarebbe disposto a fare un passo indietro, in nome dell’unità e della coesione. Il centrosinistra sembra essersi spaccato fin dalla prima riunione del tavolo provinciale: il Psi continua la sua scalata verso Palazzo di Città con Giancarlo Presutto mentre Italia Viva non cede sull’ex parlamentare Tonino Cuomo.

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Eboli, Consorsi pilotati, parte civile anche una delle partecipanti

di Pina Ferro

Concorsi pubblici pilotati ed autorizzazioni per amici e parenti ad Eboli e Cava de’ Tirreni: il comune di Eboli e di Cav de’Tirreni si costituiscono parte civile. LLa volontà di costituirsi parte civile da parte dei due Enti è stata ufficializzata, ieri mattina, nel corso dell’udienza preliminare che si è svolta dinanzi al gup del Tribunale di Salerno, Gerardina Romaniello chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per l’ex sindaco di Eboli Massimo Cariello ed altre 14 persone, imputate a vario titolo di corruzione, abuso e rivelazione di segreti d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità. Il gup ha ammesso la costituzione di parte civile dei Comuni di Eboli e Cava de’ Tirreni, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Giovanni Sofia e Enrico Farano, accogliendo anche quella presentata da Ilaria Pannutini, partecipante ad uno dei concorsi farsa come aspirante maestra, difesa dall’avvocato Anna Viscido. Il giudice ha poi conferito apposito incarico per la trascrizione delle intercettazioni al perito, il quale ha chiesto 30 giorni di tempo con inizio delle operazioni a partire dal 14 aprile, aggiornando così l’udienza al 20 maggio prossimo per esaminare anche il relativo elaborato tecnico. Presenti, in aula, gli indagati Cariello, D’Ambrosio e Sasso. Titolare dell’indagine il sostituto procuratore Francesco Rotondo della Procura salernitana, che ha chiesto il processo per l’ex primo cittadino eburino, già a dibattimento in altro procedimento per due dei quattro capi d’imputazione contestati a suo carico, e per gli imprenditori Gianluca e Gennaro La Marca, Roberto e Simone Birolini, il funzionario comunale Giuseppe Barrella, il tecnico Emilio Grippa ed i progettisti Agostino Napoli e Francesco Siano, accusati di aver beneficiato di permessi per ampliare l’indice di edificabilità di immobili nell’area Pip. In merito ai concorsi farsa, invece, stessa richiesta per Vincenzo D’Ambrosio e Annamaria Sasso, rispettivamente componente e presidente della Commissione esaminatrice nel concorso pubblico per due posti da educatore negli asili nido indetto dal Comune di Eboli; Francesco Sorrentino, funzionario comunale di Cava de’ Tirreni nonché componente della Commissione esaminatrice per l’assunzione di 10 istruttori direttivi nel comune metelliano; Giuseppe La Brocca, ex consigliere comunale di maggioranza, e Vitantonio Marchesano, candidato alle ultime Regionali nella lista Fratelli d’Italia: entrambi, secondo l’accusa, avrebbero chiesto in anticipo le domande dei concorsi pubblici per favorire i rispettivi figli. Quella di La Brocca risultò poi vincitrice nella graduatoria provvisoria.

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Eboli: pubblica Illuminazione in località Cioffi c’è la proroga delle indagini

Presunte opere abusive in località Cioffi ad Eboli nuovi guai per l’ex sindaco Massimo Cariello. Il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Salerno, Alfonso Scermino ha accolto la richiesta di proroga delle indagini preliminari, di altri sei mesi e fino al prossimo 20 settembre, avanzata dal Sostituto procuratore Silvio Marco Guarriello della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dell’ex sindaco, Massimo Cariello, dell’ex boss di camorra Roberto Procida e dell’imprenditore Gerardo Avallone, titolare di un’impresa che, per anni, ha effettuato servizi di manutenzione affidati dall’ente civico eburino. Per tutti l’accusa è di abuso d’ufficio in concorso, per fatti risalenti al 2017. I fatti potrebbero riguardare la realizzazione di un impianto di pubblica illuminazione, rimasto tra l’altro incompiuto, lungo il tratto della SS18 che costeggia il campo sportivo nei pressi della rotatoria di Cioffi, lo stesso luogo ove l’anziano esponente mafioso condonò l’edificazione di una statua del Cristo Redentore, versando la somma di 500 euro nelle casse della Regione Campania, proprietaria del terreno.

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Eboli, corruzione e turbativa d’asta In 41 sul registro degli indagati. Tra gli indagati l’ex sindaco Cariello e la suocera

di Pina Ferro

Procedure di gara, assegnazioni, affidamenti e gestioni sotto la lente della Procura di Salerno. Il sostituto procuratore Silvio Marco Guarriello ha chiesto ed ottenuto la proroga delle indagini per 18 vicende che riguardano il territorio di Eboli. Il fascicolo d’inchiesto ha visto l’iscrizione sul registro degliindagati di ben 41 persone tra amministratori, dipendenti comunali e imprenditori. Nel dettaglio, l’avvviso di proroga delle indagini è stato notificato a: Massimo Cariello (ex sindaco di Eboli agli arresti domiciliari dallo scorso mese di ottobre); Giuseppe Barrella (responsabile settore urbanistica del Comune di Eboli, interdetto a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Cariello); Damiano Bruno (dipendente comunale. Nominato da Cariello responsabile settore Anagrafe e Cimitero del Comune di Eboli); Anna Buoninfante (suocera di Cariello, presidente e poi vice presidente dimessasi della Cooperativa “Anche Noi”, società che si è aggiudicata numerosi bandi nell’era Cariello), Antonella Giarletta (nel Cda della Cooperativa Csm Service, che ha dato avvalimento alla Cooperativa “Anche Noi” nelle gare afferenti i servizi di assistenza per disabili nelle scuole di infanzia); Rosario La Corte (ex responsabile settore Opere Pubbliche Comune di Eboli, ora in pensione); Agostino Mastrangelo (ex responsabile settore Politiche Sociali Comune di Eboli, ora in pensione); Lucia Rossi (ex responsabile settore Manutenzione e Patrimonio, attuale responsabile settore Urbanistica Comune di Eboli); Gerardo Avallone (amministratore unico ditta “Dok Group”, affidataria di numerosi appalti afferenti pubblica illuminazione al Comune di Eboli); Carmine Fabbiano (amministratore società vigilanza “Security e Ivestigation”, affidataria di numerosi appalti afferenti i parcheggi in fascia costiera dal Comune di Eboli); Giovanni Russo (ex dirigente Piano di Zona S3 – Comune di Eboli capofila); Daniela Buccino, Carmela La Torraca, Gilda Viscido, Erminia Pendino (dipendenti del Comune di Eboli in forza al Piano di Zona- nominati in varie commissioni di gara); Assunta Di Novi (amministratore unico cooperativa “Csm Service”); Raffaele Forte; Fulvia Galardo (dipendente comune di Roccadaspide); Tommaso Maria Giuliani; Franco Graziuso; Gabriele Iuliano (sindaco in carica del Comune di Roccadaspide); Girolamo Auricchio, Annamaria Sasso (dipendente del Comune di Eboli, Ex dirigente Piano Di Zona S3, ora interdetto a seguito dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Cariello); Annamaria Desiderio ( ex responsabile settore Affari Generali, ora in pensione. ) Antonio Calandriello; Anita Cataldo (dipendente comunale Settore Patrimonio Comune Eboli) Severina Gaudieri (ex dipendente comunale settore Alloggi popolari Comune Eboli); Filomena Latronico (dipendente comune di Eboli); Pino Schiavo (presidente Centrale Unica di Committenza, stazione appaltante del comune di Eboli ); Antonio Parente (ex responsabile Settore Patrimonio, ora in pensione); Giovanni Sacco (Amministratore unico ditta Sacco Giovanni); Cosimo Marmora (Attuale responsabile Settore Finanze comune di Eboli); Fiorentino Reppuccia (amministratore unico ditta “Integra e Development” che gestisce centro accoglienza migranti in Eboli e aggiudicataria gestione bar Palasele); Alfonso Troiano (amministratore “Anni 60 Produzioni”, organizza la quasi totalità degli eventi musicali presso il Palasele di Eboli); Nicola Paolino; Vincenzo Ippolito (candidato al consiglio comunale alle scorse elezioni comunali); Cosimo Martiniano; Paola Cataldo (consulente Cataldo Consulting ) Gennaro La Marca; Rosalinda Cammarota; Paul Atzwanger (amministratore unico ditta “Atzwangher” che gestisce il sito di compostaggio del comune di Eboli, già posto sotto sequestro per altra indagine della Procura di Salerno). Le accuse Sono 18 i capi di imputazione formulati, per reati che vanno dalla corruzione all’induzione indebita alla turbativa d’asta al falso e all’abuso d’ufficio. Massimo Cariello, Giovanni Russo, Mastrangelo Agostino, Daniela Buccino, Carmela Latorraca, Gilda Viscido, Erminia Pendino Assunta Di Novi, Antonella Giarletta e Raffaele Forte sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di concorso Turbata libertà degli incanti in relazione all’affidamento del servizio di assistenza domiciliare integrata alle persone anziane non autosufficienti anno 2018. Gara bandita dal Piano di zona di Eboli S3 il 22 marzo 2018, e aggiudicata il 3 luglio 2018 alla cooperativa sociale a mutualità prevalente Csm Service con sede in Eboli: Massimo cariello e Antonella Giarletta sono anche accusati di induzione indebita a dare o promettere utilità: Massimo Cariello in qualità di sindaco di Eboli nel pieno svolgimento delle operazioni della gara indicata al capo precedente avrebbe contattato Antonella Giarletta vicepresidente della cooperativa Csm service partecipanti alla procedura di evidenza pubblica affinché la stessa assumesse alle proprie dipendenze, un giovane da lui indicato. Giovanni Russo, Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Anna Maria Sasso Assunta di Novi e Antonella Giarletta in relazione alle procedure di gara per l’affidamento alla “Csm Service” del servizio di assistenza specialistica agli alunni con disabilità grave nelle scuole dell’infanzia – ‘anno scolastico 2017/2018. Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Anna Maria Sasso, Gilda viscido Antonio Calandriello: in relazione alla procedura di gara per l’affidamento all’ “Ati Tertium Millennium” società cooperativa soc, “Il Sentiero” società cooperativa soc. e l’opera di un’altra Coop soc con sede a Teggiano dell’appalto relativo all’accoglienza integrata nell’ambito dello Sprar 2017 2019. Lucia Rossi, Anita Cataldo Maria Severina Gaudieri, Filomena Latronico Carmine Fabbiano in relazione alle procedure di gare per l’assegnazione alla Security investigations srl l’appalto di affidamento in concessione dei servizi di gestione delle aree di sosta di pulizie manutenzione e vigilanza sul litorale del comune di Eboli biennio 2017-2018. Giuseppe Barrella, Pino Schiavo, Rosario La Corte, Lucia Rossi Anna Maria desiderio, Paul Atzwanger sono indagate in relazione alle procedure di gara per l’affidamento alla xuang spa relativa alla gestione dell’impianto di compostaggio per il trattamento delle frazioni organiche. Rosario La Corte, Lucia Rossi, Antonio Parente, e Gilda Viscito, Giovanni Sacco in relazione alla procedura di gara per l’affidamento a Sacco Giovanni srl dei lavori di riqualificazione urbana della strada statale 19 tratto tavoliello epitaffio Agostino Mastrangelo una Maria desiderio Ermini appendino Assunta di nobi e Antonella giarletta in relazione alle procedure di gara per l’assegnazione alla CSM service società cooperativa sociale dell’ appalto servizio di assistenza domiciliare integrata anziana relativo a 2016 Giovanni Russo Giovanni Agostino Mastrangelo Anna Maria Desiderio, Erminia Pendino, Assunta Di Novi, Anna Buoninfante Rosalinda Cammarota in relazione alle procedure di gare per l’affidamento al lati composta dalle cooperative sociali Csm Service anche noi e centro Sipsi del “Servizio di assistenza specialistica gli alunni con disabilità grave nelle scuole dell’infanzia anno scolastico 2015/2016”. Giovanni Russo Agostino Mastrangelo Anna Maria desiderio Erminia appendino Assunta di Novi in relazione alle procedure di gara per l’assegnazione alla Gsm Services società cooperativa sociale dell’ appalto servizio assistenza domiciliare anziani sociale Sad 2016/2017.. Rosario la Corte, Bruno Damiano, Cosimo Marmora, Giuseppe Borrello in relazione all’esecuzione del contratto relativo all’appalto per la manutenzione delle fosse di loculi cimiteriali a seguito di inumazione tumulazione esumazione ed estumulazione cimiteriale comunale, anno 2013, mediante emissioni di termine di pagamento non giustificate Lucia Rossi, Carmine Fabiano Massimo Cariello in relazione alla parto concernenti affidamento di concessione dei servizi di gestione delle aree di sosta pulizia e manutenzione dei siti e di vigilanza sul litorale del comune di Eboli per la stagione balneare 2016 – ditta aggiudicataria Security investigazioni srl. Fulvia Gallardo, Tommaso Maria Giuliani, Franco Grazioso, Gabriele Iuliano, Giroamo Auricchio, Assunta Di Novi, Antonella Giarletta relativamente all’aggiudicazione alla Coop CSM service delle gare per l’assistenza sociale ai disabili e per l’Home Care Premium hcp -2 gare- hcp home care Premium e assistenza sociale disabili . Massimo Cariello Fiorentina Reppuccia, Lucia Rossi in relazione al bando di gara per l’affidamento in concessione della gestione del bar interno del palasele per il triennio 2018-2020. Massimo Cariello, Alfonso Troiano per asservimento della funzione da parte di carillo massimo in favore dei responsabili della anni 60 produzioni della quale Troiano Alfonso il rappresentante legale che aveva in gestione il palazzo di là secondo l’accusa Cariello avrebbe agevolato il predetto nelle procedure di assegnazione ed estensioni del servizio omettendo di intervenire o di segnalare violazioni delle norme da parte della società tra l’altro, Cariello, in assenza di atto amministrativo avrebbe autorizzato a voce Troiano a gestire le aree adiacenti al palasele in relazione alla quale quest’ultimo riscuoteva somme per l’occupazione del suolo comunale da parte dei venditori ambulanti . Nicola Paolino, Massimo Cariello, Alfonso Troiano, Vincenzo Ippolito perché illecitamente occupavano e consentivano che venisse occupata l’area pubblica del parcheggio del Palasele. Cariello affida il servizio a voce a Troiano che tramite il suo collaboratore Vincenzo Ippolito (soggetto, scrive il magistrato, vicino a Paolo Esposito e Giuseppe Donnantuoni entrambi già legati al clan Maiale) a sua volta si avvaleva per l’occupazione gestione dell’area di Nicola Paolino (soggetto ritenuto vicino a Paolo Esposito) titolare di Security Group Service Lucia Rossi Gerardo Avallone: Lucia Rossi responsabile di settore comunale, invece, che programmare ed affidare in via stabile il servizio continuativo della manutenzione della pubblica illuminazione ometteva di procedere in tal senso con la gara di evidenza pubblica e, spezzetta va i lavori, in maniera da poter affidare direttamente senza procedura di evidenza pubblica, in violazione del codice degli appalti alla Dok Group di Gerardo Avallone lavori per un importo di euro 310.008,04 negli anni 2015-2017 Bruno Damiano del Rup, l’imprenditore Cosimo Martignano il consulente Paola Cataldo in relazione all’affidamento dei servizi e manutenzioni cimiteriali del comune. Gennaro la Marco e Massimo Cariello: il sindaco illecitamente avrebbe favorito La Marca nell’assegnazione di un’area in zona Pip.

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