Bar Centrale, il vero gelato artigianale “50 anni di attività e due generazioni”

di Erika Noschese

Gelati artigiani, senza conservanti e con prodotti a chilometro zero. Nuova tappa di Gusto Italiano, il progetto fortemente voluto dalla Claai Salerno, in collaborazione con Le Cronache, per valorizzare le attività ristorative e i bar. Questa settimana, l’associazione degli artigiani e le piccole Imprese incontra Gianluca Di Iacuzzo, titolare del bar Centrale a Pontecagnano Faiano che, da due generazioni, porta avanti la produzione di gelati artigianali. “Mi dedico al gelato classico artigianale, nel senso che creo la base da zero, con pochi ingredienti, molto semplice – ha raccontato Gianluca Di Iacuzzo – I miei sono prodotti genuini, senza conservanti. Nella base bianca io metto latte fresco, panna fresca, zucchero, addensante, ovvero il neutro che è formato da una base di semi di carruba”. Tra i gusti più richiesti, indubbiamente gli intramontabili classici nocciola, cioccolata, amarena, stracciatella. Poi, i gelati a frutta: i più richiesti sono indubbiamente quelli al limone “la nostra specialità, in particolar modo, grazie ad una ricetta di mio padre, estremamente semplice perché composta semplicemente da acqua, zucchero, limone”, ha raccontato ancora il titolare del bar Centrale, evidenziando che “si sente il sapore del limone fresco nel gelato”. Una scelta, quella di puntare sull’artigianato non solo per soddisfare il palato dei clienti più affezionati: “c’è tutta una storia dietro, ma questo metodo risalta inevitabilmente il gusto. Faccio un esempio, per provare a spiegare meglio: il cioccolato artigianale fatto bene ha quel sapore di cacao, così per il limone con la buccia che sprigiona un sapore incredibile”. L’artigianato, come facilmente prevedibile e a differenza dei prodotti industriali ha sicuramente delle pecche: va consumato nel giro di 3 giorni altrimenti va a perdere gusto e caratteristiche mentre l’industriale si mantiene invariato anche per 10 giorni, a causa dell’utilizzo di conservanti e aromi per dare gusto”. Ma come nasce il gelato artigianale? “Ci sono tre fasi importanti: la pastorizzata, con la base bianca che va messa nel pastorizzatore e segue un procedimento di riscaldamento e raffreddamento e viene pastorizzato il tutto; la fase della maturazione, deve stare tot ore a riposare e maturare; poi,a fase della masticazione, ovvero il prodotto va messo in una seconda macchina, va mantecato, miscelato e raffreddato il gelato. Dopo queste tre fasi, i gelati a crema vanno messi qualche minuto nell’abbattitore in modo che si asciughi e si dia una stabilità prima di metterli in vetrina mentre quelli a frutta, che non hanno bisogno di asciugatura del prodotto vanno messi direttamente in vetrina”, ha poi raccontato Gianluca Di Iacuzzo.

Consiglia

Casi di contagio nelle scuole, disposta la chiusura da oggi

di Erika Noschese

A pochi giorni dalla riapertura delle scuole ci sono già le prime chiusure momentanee a causa di casi di contagio. L’istituto Picentia di Pontecagnano Faiano ha avvisato docenti, i genitori e gli alunni della classe I E della scuola secondaria di primo grado che, a causa di un caso di positività al Covid-19, come da indicazioni del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, esclusivamente per gli alunni, si dispongono 14 giorni di quarantena fiduciaria, a partire dal 10 aprile. Al quattordicesimo giorno sarà effettuato il secondo tampone e gli alunni con esito negativo potranno rientrare in presenza. Disposta la chiusura anche della scuola primaria I.C. Rubino Nicodemi di Fisciano, del plesso di Pizzolano. Il sindaco Sessa ha infatti comunicato la positività di un’alunna frequentante la classe seconda A e, oggi, si provvederà alla chiusura dell’intero plesso della frazione Pizzolano per la sanificazione dei locali oltre che alla messa in quarantena di tutti gli alunni della classe e del personale docente e Ata che ha avuto contatti con la studentessa. Martedì, invece, si riprenderà con la didattica a distanza. Plesso scolastico chiuso anche a Santa Marina: “’attuale situazione epidemiologica nel paese di Santa Marina, considerato che tra le persone risultate positive al Covid ci sono anche tre alunni che frequentano il plesso scolastico di Santa Marina, si comunica che domani, lunedì 12 aprile (oggi per chi legge ndr), il plesso scolastico di Santa Marina rimarrà chiuso – ha dichiarato il sindaco Giovanni Fortunato – Colgo l’occasione per rinnovare l’invito a tutti i miei concittadini a prestare la massima attenzione al rispetto delle regole, unica arma di difesa in nostro possesso per contrastare il contagio e ritornare al più presto alla normalità”.

Consiglia

Politiche giovanili e di genere, “ora istituzioni sono assenti”

di Erika Noschese

Non accenna a placarsi la polemica sull’ultimo consiglio comunale a Pontecagnano Faiano. Al centro della querelle, questa volta, le politiche giovanili e di genere che non avrebbe ricevuto l’attenzione tanto richiesta, soprattutto da associazioni e comitati che vorrebbero proprio i giovani al centro dell’agenda politica locale. “Mentre la politica locale, chiusa nella sua bolla, cerca di stabilire se sia più offensiva una pernacchia o il gesto delle corna, noi invece siamo molto dispiaciuti per come nell’ultimo consiglio comunale non sia emersa la dovuta attenzione da parte dell’amministrazione verso le politiche giovanili che sono state rappresentate come un’appendice rispetto all’indirizzo assunto dal governo locale: la mancanza di risposte rispetto alle sollecitazioni sul tema provenienti dalle minoranze durante la seduta e la reiterata assenza di suoi rappresentanti nelle commissioni dedicate (si pensi alla vicenda sulle modifiche al regolamento del Forum dei Giovani) danno l’idea di come l’argomento costituisca l’ultima delle priorità in un momento in cui invece sulle tematiche giovanili si dovrebbe avere un approccio differente. Qualora nessuno se ne fosse accorto, infatti, esiste un’altra faccia della pandemia che sta portando a mutamenti sociali e culturali soprattutto fra i più giovani, la cui portata non è ancora determinabile”, hanno infatti dichiarato gli esponenti del comitato Amina di Pontecagnano Faiano che chiedono all’amministrazione comunale di “cominciare a lavorare in maniera seria e competente sulla comunicazione e sulle strategie istituzionali che si vogliono mettere in campo perché i giovani sono il nostro inestimabile “capitale umano”. E’ necessario pertanto un cambio di passo così come per le politiche di genere”. Di fatti, con le dimissioni dell’Assessora Manzo, le deleghe alle politiche sociali/piani di zona sono state accentrate nelle mani del sindaco. “Nonostante ciò ci auguriamo che le istanze che provengono dalle associazioni che in queste settimane si sono mobilitate sul territorio siano raccolte dal primo cittadino. A cominciare dalla richiesta di “detassare” i prodotti igienici femminili essenziali da parte della farmacia comunale la cui attività speriamo venga presto rilanciata. Ricordiamo infatti che la legge vigente sulle aliquote dell’Iva prevede un’agevolazione per i prodotti considerati di prima necessità come alcuni generi alimentari, libri, giornali e riviste, materiali terapeutici e altro, ai quali è applicata un’imposta al 4% anziché al 22%. Ai prodotti igienici o sanitari destinati alle donne come assorbenti igienici, tamponi, coppe e spugne mestruali, invece, l’Iva viene applicata al 22% influendo notevolmente sul prezzo al consumo di questi beni. Un’ingiustizia bella e buona – hanno dichiarato ancora dal comitato – Possibile è impegnata sul tema sin dal 2016, da quando cioè fu presentata dai suoi parlamentari una proposta di legge seppellita in Parlamento”. Da qui poi l’appello ad un impegno concreto anche sullo Sportello Anti violenza: “abbiamo già sottolineato nelle scorse settimane come il fenomeno della violenza di genere nel salernitano sia stato definito nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario in allarmante aumento, anche questo un effetto “collaterale” della pandemia, dal momento che l’invito a restare a casa non sempre per tutt* ha rappresentato sinonimo di sicurezza – hanno aggiunto – Il tema di genere, infine, è anche una questione di comunicazione e di linguaggio e a tal proposito invitiamo chi rappresenta le istituzioni a confrontarsi sempre in maniera rispettosa e civile nei confronti di tutt*, al di là del colore politico, evitando considerazioni sessiste, misogine o maschiliste”.

Consiglia

Bagarre in consiglio, Silvestri contro Lanzara: “Soffre di deliri di onnipotenza”

di Erika Noschese

È polemica, a Pontecagnano Faiano dopo quanto accaduto in consiglio comunale quando, durante, il consigliere Raffaele Silvestri è stato interrotto dal capogruppo Vaccaro. Nello specifico, l’, esponente dei Verdi ha chiesto al presidente del Consiglio comunale di poter intervenire in merito al punto all’ordine del giorno, relativo al Forum dei giovani. “Durante l’intervento che è iniziato con una mia dichiarazione di voto favorevole e che è poi proseguito con una mia valutazione sulle politiche giovanili, di cui il Forum dei giovani è parte integrante, sono stato interrotto dal presidente Vaccaro il quale non mi ha consentito di portare a termine il mio discorso – ha dichiarato Silvestri – Ho prontamente protestato per la decisione assunta, considerandolo l’interruzione una palese violazione dei miei diritti”, come prevede il regolamento, ha chiarito il consigliere che punta il dito contro il presidente che non avrebbe riservato lo stesso trattamento agli altri consiglieri e al sindaco. “Tante volte durante i consigli comunali, ci siamo dovuti sorbire interventi anche di 50 minuti, divagando da un argomento all’altro senza che il presidente intervenisse per interrompere il discorso ma è evidente che queste regole valgono solo per il consigliere Silvestro e vi dirò il perché: temeva dicessi cose scomode per quest’amministrazione”. Come se non bastasse, durante il suo voto, Silvestri è stato interrotto da “un gesto che definire riprovevole o deprecabile è un eufemismo e il presidente ha ignorato la parte in cui è prevista la possibilità di richiamare il soggetto”, ha poi chiarito l’esponente dei Verdi. Da qui poi l’attacco diretto al presidente Vaccaro: “Siamo al cospetto di un presidente del Consiglio comunale fazioso, siamo al cospetto di un sindaco che dinanzi ad una critica si rivolge in modo inappropriato, dimenticando la libertà di esprimere un’opinione perché il sindaco soffre di delirio di onnipotenza”, ha aggiunto Silvestri attaccando il primo cittadino. “Un cambiamento c’è stato, ma non quello che ci aspettavamo, con una squadra che non è mai esistita. Lanzara è in continuità con le precedenti amministrazione, con decisione telecomandate da Salerno e che nessuno può mettere in discussione, se non al prezzo di essere messo da parte”.

Consiglia

Pace fatta tra la maggioranza del primo cittadino Lanzara e consigliere Ernesto Sica?

di Erika Noschese

Un cambio di passo inaspettato o forse solo una strategia, dettata dal delicato momento storico. Il consigliere di minoranza Ernesto Sica sembra aver sotterrato l’ascia di guerra nei confronti dell’amministrazione Lanzara. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, Sica si è infatti astenuto dal votare molti punti all’ordine del giorno. Una scelta che ha lasciato perplessi un po’ tutti, anche considerando il suo passato da primo cittadino e le accuse rivolte all’amministrazione Lanzara. Se c’è chi – in virtù della sua adesione a Italia Viva, in vista delle elezioni regionali – ipotizza un avvicinamento al sindaco c’è chi parla di strategia: il delicato momento storico dettato dalla pandemia in corso spinge le istituzioni a fare fronte comune per cercare soluzioni ai problemi dei cittadini e non puntare ancora su sterili polemiche di stampo politico. Nel frattempo, fonti certe parlano di un sindaco sempre più vicino al consigliere Sica, tanto da chiedergli consiglio e raggiungerlo spesso telefonicamente. Pace fatta? Per il momento non è dato saperlo ma il comportamento dell’ex leghista non lascia indifferenti.

Consiglia

Il sindaco di Pontecagnano: “Impianto sì ma solo se eco sostenibile”

di Erika Noschese

Sì all’eco impianto ma solo con i dovuti controlli e a basso impatto ambientale. È questo, in sintesi, quanto emerso ieri, al termine dell’incontro tra il sindaco di Pontecagnano Faiano e il presidente della Commissione Speciale Aree Interne della Regione Campania Michele Cammarano, con il referente di Amici di Beppe Grillo Matteo Zoccoli. Tema centrale della riunione la possibile ubicazione dell’Ecodistretto all’interno del territorio picentino. Ribadita la comunione d’intenti rispetto al progetto di sviluppo della città, in un’ottica di sostenibilità ambientale e della tutela della salute. “Quello che ci chiedevano gli attivisti presenti sul territorio era avere una maggiore chiarezza sul processo decisionale che ha portato alla realizzazione dell’eco distretto. Il sindaco ci ha dato tutte le specifiche che ci servivano e ci ha rassicurato sul fatto che, come noi chiedevamo, fosse un impianto con meno di 30 mila tonnellate, non ampliabile in futuro perché questo è un rischio che, come regione Campania, corriamo sempre nei periodi di emergenza quando si cerca di convogliare tutti i rifiuti degli impianti esistenti e soprattutto ci fosse maggiore controllo sull’impianto – ha dichiarato il consigliere Cammarano – Abbiamo anche parlato del tema dei rifiuti regionali che, al momento, è praticamente saltato: noi abbiamo tre grossi impianti di compostaggio che avrebbero dovuto realizzarsi, quello di Fisciano, di Castelnuovo Cilento e lo Stir di Battipaglia che al momento non si fanno più e integrare l’impianto di Pontecagnano all’interno di questo sistema non è più plausibile; andrebbe rifatto ex novo tenendo conto dei flussi turistici, gli impianti privati che esistono sul territorio provinciale. L’impianto di Pontecagnano, con un dimensionamento basso, potrebbe esistere all’interno di questo territorio, fermo restando che andrebbe iper controllato, basilare per gli impianti ed evitare che si possa ampliare in futuro”. Il presidente della commissione Aree Interne in consiglio regionale chiarisce, infatti, che gli impianti, quando fatti a norma, hanno un bassissimo impatto ambientale: “io personalmente, con i miei colleghi in parlamento e in Senato ci siamo molto battuti per l’aeroporto di Pontecagnano ed è chiaro che non vorrei mai che un turista sentisse odori sgradevoli – ha aggiunto Cammarano – Si tratta di capire, anche con il Comune; nessuno si sbraccia per fare un impianto di compostaggio qui a Pontecagnano, si tratta di capire quali sono le garanzie che ci vengono date per capire se appoggiare quest’opera ma è chiaro che se non vengono date indicazioni precise con ubicazione precisa, sarebbe tutto da rivedere. Noi avremo un rapporto costante con l’amministrazione fino a quando non avremo e non vedremo bene i parametri sui quali si basa l’impianto”. Di fatti, nel salernitano, mancano impianti come questo che dovrebbe sorgere eco sostenibile, per compattare l’umido: “Noi tempo fa abbiamo proposto di variare il piano di investimento sul ciclo dei rifiuti in Campania cercando di dare ai comuni impianti sostenibili e di auto sufficienza, piccoli impianti per ogni comune per smaltirsi l’immondizia che produce – ha dichiarato infine il pentastellato ”. Nel corso del tavolo, è stata infatti ribadita la necessità di chiudere Sardone e di non ospitare mai più nella struttura ulteriori rifiuti anche in fasi ritenute emergenziali, come confermato dal sindaco Lanzara. “Non mi stancherò mai di ripeterlo, vogliamo essere autonomi come sub-ambito, fare scelte per le nostre comunità e non subiremo più quelle degli altri territori. Insomma, siamo tutti d’accordo per soluzioni condivise, partecipate, che si intreccino con le scelte nazionali e che, mai come ora, possano puntare sulla green economy e l’ecosostenibilità – ha dichiarato il primo cittadino – Chiaramente, seguiranno altre occasioni di confronto, con gli imprenditori, le associazioni, i cittadini per dimostrare la volontà chiara e forte di voler mettere al centro la salute, l’ambiente e gli interessi della nostra comunità”.

Consiglia

Prosegue l’insegnamento della gentilezza della professoressa De Donato

di Monica De Santis

Nei mesi scorsi avevo parlato della professoressa Vincenza De Donato, docente presso la scuola primaria di Pontecagnano e del singolare progetto, “Insigmare la gentilezza” messo in atto assieme ad un gruppo di docenti di tutt’Italia. Oggi torniamo a parlare di lei perchè per far si che la gentilezza diventi un’abitudine sociale diffusa in 15 anni, il progetto nazionale “Costruiamo Gentilezza”, al quale l’insegnate salernitana ha aderito, sta impiegando differenti “strumenti” ad impatto sociale, tra questi, su proposta dell’Insegnante per la Gentilezza Anna Franca Stefanelli di Porto Cesareo LE, “i compiti della Gentilezza”. Ovvero gli insegnanti assegnano dei compiti “speciali”, con lo scopo di accrescere la conoscenza e la pratica della gentilezza tra i propri alunni. Per questa ragione si è voluto identificarli come “compiti della gentilezza”, che possono essere assegnati abitualmente dai docenti sia durante l’orario scolastico che a casa, per esempio nel fine settimana e nelle vacanze scolastiche. “Quando un adulto assegna un’esercitazione non può prescindere dal <primo compito> dell’educazione stessa e cioè sostenere la crescita umana dai suoi ragazzi. E’ importante quindi sostenere e incoraggiare abilità sociali trasversali, nella consapevolezza che preparare ed abituare gli alunni alla gentilezza ha un’importante ricaduta sociale in termini di benessere, sia nel contesto scolastico, ma anche famigliare e della comunità locale” a sostenerlo la psicologa Donata Dileo di Conegliano TV, componente del Consiglio Direttivo dell’Associazione Cor et Amor che coordina l’attuazione del progetto Nazionale Costruiamo Gentilezza. Poiché non esiste un prontuario “ufficiale” con I Compiti di Gentilezza questa buona pratica resterà “aperta” alle idee, alla creatività, all’innovazione dei docenti ed ai consigli dei genitori, che potranno condividere “nuovi compiti” scrivendo a buonepratiche@costruiamogentilezza.org Quanto condiviso sarà pubblicato in un’area dedicata (https://costruiamogentilezza.org/strumenti-di-gentilezza/buone-pratiche-della-gentilezza/i-compiti-della-gentilezza/) dell’Archivio online delle Buone Pratiche di Gentilezza affinché possa essere riproposto, o adattato dagli insegnanti a seconda dei bisogni o delle caratteristiche della classe. Alla stessa mail potranno essere inviati i risultati ottenuti. Tre le prime proposte di Compiti della Gentilezza ad essere state condivise dagli Insegnanti per la Gentilezza vi è quella fatta proprio dalla docente salernitana Vincenza De Donato, ovvero imparare a rifare il letto ogni mattina per offrire la collaborazione in casa. Una pratica che se a qualcuno può sembrare banale in realtà non lo è, perchè sono tanti i giovani non capaci a rifarsi il letto, quindi imparare sin da piccoli è utile per loro ed anche per collaborare con la famiglia.

Consiglia