Milano, il cinema di Fondazione Prada è stato intitolato a Godard

A un anno dalla morte di Jean-Luc Godard, avvenuta il 13 settembre 2022, la Fondazione Prada di Milano ha deciso di intitolare al regista franco-svizzero il proprio cinema.

Il legame di Jean-Luc Godard con Fondazione Prada

Godard ha avuto un rapporto privilegiato con la Fondazione, tanto che per il suo spazio ha concepito e realizzato le sue due uniche installazioni permanenti aperte al pubblico: Le Studio d’Orphée e Accent-soeur. E il cinema della Fondazione gli sta dedicando da febbraio 2023 una retrospettiva che terminerà a dicembre. «Il cinema», ha osservato Miuccia Prada, «è un laboratorio di nuove idee e uno spazio di formazione culturale, per questo abbiamo deciso di dedicare la nostra sala a Jean-Luc Godard. La forza sperimentale e visionaria della sua ricerca è uno stimolo continuo a rinnovare l’impegno della Fondazione nella diffusione dei linguaggi cinematografici e visivi e nell’esplorazione di forme di narrazione emergenti, attivando un luogo di conoscenza del mondo e della vita delle persone».

Il cinema di Fondazione Prada è stato ufficialmente intitolato a Jean-Luc Godard, il regista francese scomparso nel 2022.
Jean-Luc Godard (Getty).

La programmazione del cinema riprenderà a settembre: gli incontri in cartellone

Dal primo settembre riprenderà la programmazione cinematografica che mischia opere del passato e del presente. Werner Herzog e Rebecca Zlotowski saranno due dei protagonisti degli incontri aperti al pubblico che inaugureranno la nuova stagione del Cinema Godard, curata da Paolo Moretti, dove sarà proiettata una selezione dei loro lavori, parti dei quali mai usciti in Italia. Il 16 settembre la regista e sceneggiatrice francese Rebecca Zlotowski sarà al centro di una conversazione sull’insieme della sua opera, dal film d’esordio Belle épine (2010), che ha rivelato Lea Seydoux, al più recente I figli degli altri (Les enfants des autres, 2022). Il giorno dopo Herzog sarà il protagonista di un incontro con il pubblico. In questa occasione presenterà il suo ultimo film The Fire Within: a Requiem for Katia and Maurice Krafft (2022), dedicato ai vulcanologi e cineasti francesi che morirono investiti da una colata lavica in Giappone, e l’anteprima italiana di Theater of Thought (2022), che esplora il mistero del cervello umano tra scoperte neuroscientifiche e tecnologiche e le loro implicazioni etiche e filosofiche.

Michele Alhaique: età, fidanzata e film dell’attore

Michele Alhaique, nato a Roma il 31 dicembre 1979, è un attore e regista di origini libanesi. Per il suo film Senza nessuna pietà ha ricevuto il Premio per la migliore opera prima alla XII Edizione Magna Graecia Film Festival.

Michele Alhaique: biografia e carriera

Dal 2000 al 2003 ha frequentato la Scuola nazionale di cinema del Centro sperimentale di cinematografia, lavorando ad alcuni corti, e nel frattempo ha partecipato a qualche opera teatrale ed è comparso in alcuni spot pubblicitari. Ha raggiunto un discreto successo con progetti come Grandi domani e Camera Café, trasmesse su Italia 1. Nel 2005 è entrato nel cast de La buona battaglia – Don Pietro Pappagallo di Gianfranco Albano mentre dal 2006 ha interpretato Marco nella serie Medicina generale prodotta dalla Rai. È inoltre apparso nella fiction Giovanni Paolo II del 2005. Il debutto al cinema è avvenuto con il film Le rose del deserto di Mario Monicelli nel 2006, seguito dal film L’uomo che ama diretto da Maria Sole Tognazzi.

Michele Alhaique, tra carriera e vita privata
Michele Alhaique, Carlotta Antonelli, Arianna Becheroni, Lucia Mascino e altri ospiti al Festival delle serie tv di Cannes nel 2022 (Getty Images).

Nel 2010 ha interpretato il ruolo di Claudio nella terza stagione della serie televisiva Boris. L’anno seguente è stato tra i protagonisti di Che bella giornata di Gennaro Nunziante e nella miniserie televisiva Eroi per caso di Alberto Sironi. Nel 2012 ha recitato anche nella miniserie K2 – La montagna degli italiani di Robert Dornhelm e l’anno seguente nel film Benvenuto Presidente! di Riccardo Milani. La sua opera prima come regista è stato il film Senza nessuna pietà, presentato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e uscito nelle sale l’11 settembre 2014. Di recente è passato dietro la macchina da presa girando alcune serie tv come Non uccidere (2018), Romulus (2020-2022) e Bang Bang Baby (2022).

Michele Alhaique: la vita privata

Per quanto riguarda la sua vita privata, l’attore è attualmente fidanzato con la collega Carlotta Antonelli. In precedenza ha avuto una relazione con Benedetta Porcaroli. La nuova compagna è nata a Roma il 25 luglio del 1995 e tra le serie tv famose a cui ha partecipato c’è Suburra.

Sampdoria, perquisizioni in sede: ipotesi plusvalenze fittizie con la Juventus

Perquisizione della Guardia di Finanza nella sede della Sampdoria, nell’ambito dell’operazione Hermes: ipotizzano i reati di false comunicazioni sociali, emissioni di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, in relazione a compravendite di calciatori con la Juventus tra il 2019 e il 2020.

La nota della procura: gli affari sotto la lente di ingrandimento

Dall’esame degli atti trasmessi dalla procura di Torino, quella di Genova ritiene che «allo stato siano emerse ipotesi di plusvalenze fittizie e correlate ipotesi di false fatturazioni in relazione alla cessione dalla Juventus alla Sampdoria di Emil Audero ed alla cessione dalla Sampdoria alla Juventus dei calciatori Daouda Peeters e Erasmo Mulé, avvenute nel 2019», così come «in relazione alla cessione dalla Juventus alla Sampdoria di Nicolò Francofonte, Matteo Stoppa e Erik Gerbi ed alla cessione dalla Sampdoria alla Juventus di Giacomo Vrioni, avvenute nel 2020».

Sampdoria, perquisizioni in sede: ipotesi plusvalenze fittizie con la Juventus nelle compravendite di calciatori nel 2019 e 2020.
Emil Audero (Getty Images).

La procura di Genova, come riferisce in una nota il procuratore Nicola Piacente, ipotizza che «i bilanci di esercizio del 2019 e del 2020 della U.C. Sampdoria S.p.A. abbiano riportato l’esposizione di una minor perdita e di un maggior valore dell’attivo patrimoniale rispetto a quello reale e che la sopravvalutazione dei calciatori Audero, Stoppa, Francofonte e Gerbi abbia determinato per U.C. Sampdoria S.p.A. l’utilizzo di fatture sovradimensionate e, conseguentemente, l’indebita detrazione di Iva nonché l’annotazione di costi superiori a quelli effettivi». Analogamente la procura di Genova ipotizza che «la cessione dei giocatori Peeters, Mulè e Vrioni da parte della U.C. Sampdoria S.p.A. sia avvenuta mediante l’emissione di fatture riportanti valori superiori a quelli reali».

Sampdoria, perquisizioni in sede: ipotesi plusvalenze fittizie con la Juventus nelle compravendite di calciatori nel 2019 e 2020.
Massimo Ferrero (Getty Images).

Indagati gli ex vertici del club, compreso Massimo Ferrero

«Si procede altresì per il reato di truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche, in relazione a finanziamenti assistiti da garanzia pubblica ottenuti da U.C. Sampdoria S.p.A. negli anni 2020 e 2021, nella cornice emergenziale connessa alla pandemia da Covid-19», sottolinea la nota della procura. I finanzieri hanno chiesto atti e documenti nelle sedi di Banca Sistema e Macquarie Bank a Milano e presso le sedi di Sace, Mediocredito Centrale e dell’Istituto per il Credito Sportivo a Roma. Nell’ambito dell’inchiesta della guardia di finanza per falso in bilancio, truffa allo Stato e malversazione risultano indagati l’ex presidente Massimo Ferrero e gli ex vertici della Sampdoria.

Non solo Barbie, Mattel avvia 15 nuovi film basati sui suoi giocattoli

Prosegue senza sosta il successo globale di Barbie, il primo film sulla bambola Mattel con protagonista la star di Hollywood Margot Robbie. A una settimana dalla sua uscita ha già totalizzato 472 milioni di dollari al botteghino mondiale, 12 dei quali soltanto in Italia. Non sorprende dunque che già si parli di un possibile sequel. «Non avrei mai immaginato di vedere il mondo tinto di rosa», ha spiegato al New York Times la regista del film Greta Gerwig. «Non so se ci sarà un nuovo capitolo, al momento sono a corto di idee». È però certo che Barbie non sarà l’unico lungometraggio basato sui giocattoli Mattel. «Siamo di fronte alla vetrina del nostro potenziale», ha precisato alla Bbc Ynon Kriez, amministratore delegato della società. «Vogliamo creare un nostro universo seguendo quanto fatto da Marvel».

In programma infatti ben 45 nuovi film, un terzo dei quali già confermato e in pre produzione. Spiccano gli adattamenti delle macchinine Hot Wheels o di Polly Pocket, senza dimenticare le carte Uno. A fronte di un impegno totale nel cinema, Mattel deve però considerare anche un netto calo di interesse per i suoi giocattoli. Come ha riportato la Bbc, le vendite dell’azienda sono scese del 12 per cento nel trimestre aprile-giugno 2023 in confronto allo stesso periodo dell’anno precedente. Difficile stabilire l’impatto del film sul mercato, per cui bisognerà attendere la fine della programmazione. Intanto Mattel ha lanciato però ben 165 nuove partnership con linee di abbigliamento, colonne sonore e gadget.

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Da Barney a Hot Weels, i film annunciati da Mattel dopo Barbie

Fra i progetti più attesi c’è l’adattamento di Barney, il dinosauro viola protagonista di tante avventure fra musica, danza e giochi. «Sarà un racconto per adulti, ma non per forza vietato ai minori», ha spiegato al New Yorker il produttore Kevin McKeon. «Parlerà delle difficoltà di avere 30 anni». Già in produzione un film sul gioco di carte Uno, che vedrà la partecipazione del rapper Li Yachty in qualità di protagonista. Le anticipazioni infatti parlano di una narrazione che si svolgerà principalmente nella scena hip hop di Atlanta. Vin Diesel sarà invece produttore e attore protagonista di Rock ‘Em Sock ‘Em Robots, gioco che simula un incontro di boxe fra androidi. Pronta una bozza di sceneggiatura anche per Hot Wheels, che dovrebbe sbarcare in sala nel 2025.

Il successo di Barbie porterà al cinema nuovi giocattoli Mattel, i cui ricavi però calano. Da Polly Pocket a Uno, i film già annunciati.
Le Hot Wheels arriveranno presto al cinema (Getty Images).

E ancora, è in corso la realizzazione di un film live action di Master of the Universe, già adattato nel 1987 ne I dominatori dell’universo con Dolph Lundgren. Lily Collins, figlia della rockstar ed ex frontman dei Genesis Phil, interpreterà invece Polly Pocket, altra celebre linea di bambole Mattel. «La sceneggiatura è pronta», ha anticipato a Variety Robbie Brenner, produttore del film. «È un sogno che si avvera», ha invece detto euforica Lily Collins. La regia sarà affidata a Lena Dunham, nota per aver diretto la serie Girls fra il 2012 e il 2017. E ancora, Marc Forster (World War Z) dovrebbe dirigere il progetto sul trenino Thomas. Jimmy Warde, sceneggiatore di Cocainorso, sta adattando invece Magic 8 Ball, giocattolo usato per predire futuro e fortuna. Stando alle anticipazioni, sarà il primo horror basato sui giocattoli Mattel.

Il successo di Barbie porterà al cinema nuovi giocattoli Mattel, i cui ricavi però calano. Da Polly Pocket a Uno, i film già annunciati.
Un giocattolo della linea Polly Pocket in negozio (Getty Images).

Maltempo a Milano, Sala: «Spero che la situazione si normalizzi entro fine agosto»

Martedì 1 agosto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, convocherà un incontro con tutte le forze che stanno lavorando dopo il nubifragio che ha colpito la città nella notte del 25 luglio con l’obiettivo di riportare la normalità entro la fine del mese. «Più che contare i danni, in questi giorni preferisco che tutte le forze in campo, vigili del fuoco, polizia, esercito, Atm, Amsa, continuino a lavorare», ha spiegato il primo cittadino.

Sala: «Nell’immediato gli interventi saranno concentrati per la liberazione delle strade e dei percorsi del trasporto pubblico»

«Martedì li convocherò perché voglio avere sul tavolo un piano che ci porterà a una situazione spero normalizzata entro fine agosto. Chiedo ai cittadini di comprendere che non si può in un attimo ripristinare la situazione». «In questo momento», ha spiegato Sala a margine delle celebrazioni per i 30 anni della strage di via Palestro, «più che fare bilanci dei danni stiamo cercando di intervenire su due piani. Nell’immediato la liberazione delle strade e dei percorsi del trasporto pubblico. Nel medio periodo la riapertura dei parchi che sono ancora chiusi». In questi giorni e anche durante il weekend, ha concluso Sala, «saranno tutti al lavoro».

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Uomo di 90 anni parte da Trieste e percorre a piedi 2.500 chilometri

Ben 2.500 chilometri a piedi in 90 tappe per festeggiare i 90 anni di età. È partito questa mattina da Piazza Unità di Trieste Alessandro Bellier, ex sportivo agonistico, che il 24 ottobre, giorno del suo compleanno, arriverà ad Ancona.

Uomo festeggia 90 anni percorrendo a piedi 2.500 chilometri

«Ho già fatto sette sfide per un totale di 30 mila chilometri a piedi. Volevo smettere, però mi hanno convinto a fare questo nuovo viaggio, dicendomi che i 90 anni sono importanti. Dato che fisicamente sto benissimo, ho deciso di partire», racconta. «Dopo aver percorso la dorsale appenninica, l’Italia da costa a costa, mi è venuto in mente che ci sono tanti bei castelli e ho deciso di andare a visitarli in 90 tappe per i miei 90 anni». Per la partenza il podista ha scelto «la città più bella, che è Trieste», con i castelli di Miramare e Duino. L’atleta 90enne ha «impiegato molto a programmare il viaggio», perché ha voluto «toccare comuni piccoli ai quali dare anche visibilità grazie alla mia impresa». Belliere non teme nemmeno l’afa e il solleone «perché», dice, «affronterò le prime tappe che forse coincideranno con i giorni caldi quando sono ancora fresco».

La battuta del podista: «Il segreto per restare in forma? Cambio morosa spesso»

«Il segreto per restare così in forma? È fare una vita bella. Sono alpino, paracadutista, subacqueo, ho fatto tanto sport, sono anche stato in Nazionale, e mi alleno bene. La cosa principale, però, è essere felici. Iio sono vedovo da 34 anni e cambio morosa spesso», scherza. Prima di mettersi in cammino, Belliere ha incontrato davanti al Comune il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. «Vorrei arrivare io, che di anni ne ho 70, a 90 anni come Belliere», ha detto il primo cittadino. Per poi aggiungere: «Io amo queste sfide delle persone che non mollano mai. Io sono abituato a non mollare mai, infatti sono 23 anni che faccio il sindaco e da oltre 20 a Trieste. Questa è l’Italia che ci piace, l’Italia che osa». «I giovani», prosegue Dipiazza, «tendono a non osare, invece bisogna sempre osare nella vita».

Ponte sullo Stretto, Salvini contro Don Ciotti: «Ignorante in tonaca, espatri»

Continua lo scontro tra Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, e il vicepremier ministro dei Trasporti Matteo Salvini. Don Ciotti durante la presentazione di un libro nella Locride non era stato tiepido nei confronti del Ponte sullo Stretto, anzi. «Non unirà solo due coste, ma certamente due cosche», aveva tuonato. Furiosa la reazione del leader leghista Matteo Salvini, il quale ha rilanciato: «Una vergogna, una mancanza di rispetto nei confronti di milioni di persone perbene che meritano di lavorare e di studiare e di fare il pendolare, di andare a farsi curare come tutti gli altri. Mi fa schifo che qualcuno pensi che Sicilia e Calabria rappresentino le cosche». E ancora: «Fino a che c’è qualcuno all’estero che dipinge l’italiano “mafia, pizza e mandolino” fa schifo, ma è all’estero. Se però c’è qualche italiano che continua a dipingere l’Italia come “mafia, pizza e mandolino”, se espatria fa un favore a tutti»

Le reazioni, Bonelli (EV): «Solidarietà a Don Ciotti»

Tante le reazioni della politica in difesa del fondatore di Libera. Tra i primi a intervenire dalle aule della Camera dei deputati è stato Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: «Ieri ha attaccato un prete, invitandolo a lasciare l’Italia perché ha criticato la realizzazione del ponte. La invito a non usare più questo linguaggio, Don Luigi Ciotti contrasta la mafia ed è la mafia che lo vorrebbe o in un altro mondo o all’estero». Fa eco anche l’europarlamentare dem Pietro Bartolo, medico e già responsabile sanitario a Lampedusa: «Salvini ha sconfitto la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta? Peccato i siciliani, i calabresi e gli italiani onesti non se ne sono accorti! I siciliani e gli italiani onesti conoscono invece, e molto bene, il “signore con la tonaca” Don Luigi Ciotti perché da sempre la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta le contrasta apertamente e con progetti concreti. Signor Ministro “ingegnere”, stavolta ha davvero esagerato!».

 

Agnese Claisse: età, biografia e carriera dell’attrice

Agnese Claisse, nata a Roma il 2 settembre 1988, è un’attrice e cantante francese naturalizzata italiana. La madre è una delle attrici più famose del cinema italiano e francese, Laura Morante, e anche il padre è un attore francese noto, George Claisse. Agnese è poi la sorellastra dell’attrice Eugenia Costantini.

Agnese Claisse: biografia e carriera

Il debutto cinematografico di Claisse è avvenuto quand’era piccola interpretando Martina in Ferie d’agosto di Paolo Virzì (1996). Per diversi anni non ha più frequentato l’ambiente cinematografico finché non è apparsa nel film di Carlo Verdone Io, loro e Lara (2010) insieme ad Angela Finocchiaro. Nello stesso anno ha recitato come protagonista nel film Una canzone per te, regia di Herbert Simone Paragnani.

Agnese Claisse, tra la carriera e la vita privata
Laura Morante al Festival del Cinema di Roma nel 2022 (Getty Images).

Agnese ha recitato anche in due cortometraggi, ovvero Solo un gioco per la regia di Elisa Amoruso e Viola, diretto da T. J. Andrade. Nel 2015 ha partecipato a quattro episodi della serie 1992 di Giuseppe Gagliardi e nel 2017 ad altri tre episodi della serie 1993, sempre di Gagliardi. Nel 2016 ha recitato nel film Amore Synthétique di Marcia Romano, seguito dal film Blue Kids di Andrea Tagliaferri nel 2017. Di recente, nel 2022, è stata nel cast di My Soul Summer, regia di Fabio Mollo e di War – La guerra desiderata, regia di Gianni Zanasi.

Agnese Claisse: la vita privata

Essendo una persona molto riservata, non è noto se Agnese sia single, fidanzata o sposata. Di lei si sa che ha una cicatrice in viso perché quando aveva sei anni è stata vittima di un incidente e dopo poco è anche stata morsa da un cane nello stesso punto.

“I clochard tra le vittime dei cambiamenti climatici, ma gli aiuti solo in inverno”: la denuncia dei City angels


Il nubifragio che ha colpito la città di Milano ha causato diversi danni. Tra le vittime ci sono anche i clochard, dimenticati in estate: "Considerati i cambiamenti climatici, potrebbe essere opportuno pensare a un'emergenza senzatetto anche d'estate", ha spiegato a Fanpage.it Mario Furlan, fondatore dell'associazione CityAngels.
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Golpe in Niger, rimosso il presidente Bazoum

Colpo di Stato in Niger. Lo ha annunciato un gruppo di soldati apparso sulla televisione nazionale del Paese dell’Africa occidentale, precisando di aver agito per conto del Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria. Il presidente Mohamed Bazoum è stato rimosso dal suo incarico, ha spiegato il colonnello Amadou Abdramane, a seguito del «continuo degrado della situazione di sicurezza e della cattiva gestione economica e sociale».

Annunciata la sospensione di tutte le istituzioni

I golpisti hanno annunciato la sospensione di tutte le istituzioni, la chiusura delle frontiere e l’imposizione del coprifuoco dalle 22 alle 5 di mattina. Il colpo di Stato è iniziato con un ammutinamento dell’esercito, scaturito dall’intenzione di Bazoum di destituire il comandante della Guardia Presidenziale, il generale Omar Tchiani. I militari hanno circondato il palazzo presidenziale nella capitale Niamey, bloccando l’ufficio e la residenza di Bazoum, alleato chiave dell’Occidente nella lotta contro l’estremismo islamico in Africa occidentale. Uditi degli spari, ma non ci sarebbero state vittime.

Golpe in Niger, rimosso il presidente Bazoum. Lo ha annunciato un gruppo di soldati apparso sulla televisione nazionale.
Sostenitori di Bazoum a Niamey (Getty Images).

Sono circa 170 gli italiani che vivono in Niger

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha spiegato che i circa 170 italiani che vivono in Niger «sono stati tutti contattati dall’Unità di crisi della Farnesina» e «che tutti sono stati invitati a rimanere nelle loro abitazioni». Poi ha aggiunto: «Vedremo come evolve la situazione. Il Niger è un paese strategico per la stabilità dell’area del Sahel, e seguiamo con la presidente del Consiglio minuto per minuto l’evolversi della situazione». Nel Paese si trova anche un nostro contingente militare, «ma non nel luogo degli scontri», ha detto Tajani.

Golpe in Niger, rimosso il presidente Bazoum. Lo ha annunciato un gruppo di soldati apparso sulla televisione nazionale.
Manifestanti in fuga dopo gli spari (Getty Images).

Blinken: «Aiuti Usa solo con il mantenimento della democrazia»

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha chiesto il rilascio immediato Bazoum, ha subordinato la prosecuzione degli aiuti statunitensi al Niger al «mantenimento della democrazia» nel Paese africano. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, fa sapere il suo portavoce, «segue da vicino la situazione e condanna con la massima fermezza qualsiasi tentativo di prendere il potere con la forza e di minare il governo democratico, la pace e la stabilità in Niger».

Truffa con il superbonus a Napoli: sequestro da 25 milioni

Reinvestivano in polizze assicurative, titoli e fondi comuni di investimento i proventi illeciti ottenuti dal Consorzio Sgai, già finito al centro di altre inchieste analoghe, attraverso la truffa sul superbonus. Beni mobili e immobili, quote sociali e il complesso aziendale di una società immobiliare, per un valore complessivo di circa 25 milioni di euro, sono stati sequestrati dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria di Napoli e del Gruppo di Cassino della Guardia di finanza a sette persone, tutte del capoluogo partenopeo, indagate dai magistrati della terza sezione («criminalità economica») della Procura di Napoli.

Tra i reati contestati l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e l’autoriciclaggio

Ai sette destinatari del decreto di sequestro emesso dal gip di Napoli vengono contestati i reati di emissione e utilizzo, in dichiarazione, di fatture per operazioni inesistenti, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio. Nell’ambito delle indagini sul consorzio Sgai sono stati già eseguiti due provvedimenti di sequestro preventivo, entrambi confermati dal Tribunale del Riesame di Napoli, riguardanti i crediti di imposta inesistenti illecitamente ceduti dal Consorzio e il profitto dell’attività fraudolenta. Gli approfondimenti dei finanzieri hanno consentito di ricostruire i flussi finanziari in uscita dal Consorzio veicolati a favore di società/ditte che avrebbero emesso fatture per operazioni oggettivamente inesistenti nei confronti dello stesso Consorzio per simulare la realizzazione dei lavori e riciclare il denaro frutto delle truffe perpetrate attraverso il cosiddetto superbonus.

Benzina al self supera 1,88 euro: ai massimi da un anno

Nuovo giro di rialzi per benzina e gasolio per i prezzi consigliati dei maggiori marchi, e rialzi anche per i prezzi delle pompe bianche. La benzina in self, spiega Staffetta quotidiana , supera quota 1,88 euro al litro, ai massimi da un anno fa quando era in vigore lo sconto sull’accisa di 30 centesimi al litro. Il gasolio è a 1,73 euro al litro, ai massimi dallo scorso aprile. Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. Per Q8 si registra un rialzo di un centesimo al litro. La benzina al servito in autostrada è a 2,2 euro.

Il Codacons lancia l’allarme: in arrivo la stangata per le vacanze

E il Codacons parla di allarme stangata sulle vacanze degli italiani che decideranno di spostarsi in automobile per raggiungere le località di villeggiatura. Commentando in una nota i nuovi rialzi dei carburanti su tutta la rete, l’associazione segnala che «come puntualmente si verifica ogni anno, in occasione delle partenze estive degli italiani i listini di benzina e gasolio salgono repentinamente». Il presidente Carlo Rienzi  spiega che «oggi i prezzi della verde sono tornati ai livelli di un anno fa, ma raggiungono punte di 2,2 euro in autostrada, portando il costo di un pieno a toccare quota 110 euro. Se poi si allarga il confronto allo stesso periodo del 2021, si scopre che benzina e gasolio costano oggi circa il 14 per cento in più, con un aggravio di spesa di oltre 11 euro a pieno. Considerato che milioni di cittadini si sposteranno in auto durante le prossime settimane e dovranno far fronte ai rifornimenti per l’esodo e il contro-esodo, la stangata raggiungerà la ragguardevole cifra di 800 milioni di euro a titolo di maggiore spesa per il carburante rispetto a due anni fa».

Le cause dei rincari e le ultime rilevazioni

Maxi sequestro di sigarette a Palermo: due arresti

I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno sequestrato oltre 5 tonnellate di sigarette di contrabbando trovate in un camion e in un furgone fermati a Palermo in via Santa Maria di Gesù. Sono stati arrestati i due conducenti Carmine Pellecchia, 31 anni di Salerno, e Gaetano Catalano, 45 anni di Palermo.

A bordo del mezzo c’erano 18 mila stecche di sigarette

I militari del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo hanno notato, in un piazzale in via Santa Maria di Gesù, alcune persone che stavano scaricando dei pacchi da un autoarticolato a un furgone. Grazie al fiuto del cane Arca, specializzato nel contrasto al contrabbando, i finanzieri hanno trovato nell’autoarticolato 18 mila stecche di sigarette di contrabbando di marchi Chesterfield, Philip Morris e Merit. Le sigarette, per oltre cinque tonnellate, sono state sequestrate. I tabacchi avrebbero fruttato al dettaglio ricavi per circa 800mila euro. I due conducenti sono stati arrestati. Il gip ha disposto il carcere per Catalano e i domiciliari per Pellecchia.

Meteo, torna l’estate mediterranea, stop al caldo anche al Sud

Dopo giorni di caldo torrido e violenti temporali al Nord, torna l’estate mediterranea con condizioni meteo gradevoli su tutta l’Italia e massime che non superano i 35-36 gradi. Con l’arrivo del vento di Maestrale, si registra la fine del caldo africano anche al Sud. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito iLMeteo.it, lo conferma: «Il vento di Maestrale  ha spazzato via la canicola presente, anche in Sicilia dove negli ultimi giorni, oltre ai picchi di 48 gradi, si contavano infiniti incendi».

Temperature nella media del periodo

A partire da venerdì 28 luglio il tempo resterà stabile e soleggiato quasi ovunque, salvo un po’ di nubi in più al Nord con qualche temporale sulle Alpi e le Prealpi in locale sconfinamento alle pianure adiacenti. Al Centro-Sud si registrerà invece un nuovo leggero aumento delle temperature percepite e tornerà un po’ di afa in città. Il tutto, comunque, rispetterà le medie del periodo. Previste, infine, temperature leggermente più calde sulle Isole Maggiori dove potremo toccare i 35-36°C. Per il prossimo weekend, quindi, le condizioni saranno stazionarie e le temperature nella norma. Si registrerà soltanto una maggiore instabilità domenica 30 luglio al Nord, in un contesto comunque soleggiato, e più caldo sulle isole.

Ufo, ex militari al Congresso Usa: «Il governo nasconde velivoli alieni»

Il governo degli Stati Uniti nasconde da anni un programma per recuperare e analizzare oggetti volanti non identificati, meglio noti come Ufo. In segreto, sarebbe anche in possesso di astronavi aliene e resti biologici non umani che occulta in basi ignote. Ad affermarlo è il maggiore David Grusch, ex agente dell’intelligence dell’Aeronautica americana, durante un’udienza al Congresso statunitense. Assieme a lui, hanno parlato gli ex piloti della Marina Ryan Graves e David Fravor, comandante in pensione che nel 2004 raccontò l’incontro con un possibile Ufo a largo della California. «Gli avvistamenti sono regolari», hanno spiegato i tre. «Tuttavia non ne parla mai nessuno». Sebbene il Pentagono neghi ogni accusa, una commissione della Camera dei Rappresentanti, guidata dai Repubblicani Tim Burchett e Anna Paulina Luna, ha chiesto un’indagine interna perché «il popolo americano merita la verità».

Secondo alcuni ex militari, il governo degli Stati Uniti possiede da decenni rottami di Ufo e resti biologici non umani. Il Pentagono nega.
L’ex pilota della Marina Ryan Graves al Congresso (Getty Images).

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Avvistamenti Ufo, cosa hanno detto i tre funzionari e piloti al Congresso

Nel corso della sua testimonianza, David Grusch – ribattezzato negli States come la “talpa degli Ufo”  – ha riportato un evento risalente al 2019. «Fui informato di un programma decennale per recupero e studio degli Ufo», ha spiegato l’ex ufficiale. «Mi fu però negato l’accesso». È convinto che il governo americano possieda informazioni di attività non umane sul nostro pianeta dagli Anni 30, tanto da aver occultato resti biologici appartenenti a forma di vita ignote e rottami di astronavi aliene. Gusch ha spiegato però di non aver mai visto personalmente tali prove, ma di basarsi su racconti a suo avviso attendibili di «persone a conoscenza dei fatti». Immediata la replica del Dipartimento della Difesa che ha smentito ogni accusa di insabbiamento governativo sugli Ufo. «Non esiste alcuna informazione che supporti l’esistenza, in passato oppure oggi, di programmi per studiare materiali extraterrestri», ha spiegato alla Cnn la portavoce Sue Gough.

Secondo alcuni ex militari, il governo degli Stati Uniti possiede da decenni rottami di Ufo e resti biologici non umani. Il Pentagono nega.
Da sinistra Ryan Graves, David Grusch e David Fravor (Getty Images).

A supporto di David Gusch ha parlato Ryan Graves, che ha raccontato alcuni dettagli sugli avvistamenti Ufo. «Non si tratta di aventi isolati o rari», ha spiegato l’ex pilota della Marina americana. «I militari sono spesso testimoni di tali fenomeni, tanto che se ne parla anche nei briefing prima del volo». Al pari di Gusch, ritiene che il governo sappia «più di quanto lasci intendere», sottostimando il problema. Ha poi raccontato di aver visto nel 2014, quando era di stanza a Virginia Beach, un «cubo grigio scuro o nero all’interno di una sfera trasparente». Una volta rientrato alla base, ha fatto rapporto ai superiori che però hanno ignorato le sue dichiarazioni, bollandole come inesatte. «Questa segretezza impedisce la nostra comprensione e alimenta la sfiducia collettiva», ha concluso Graves.

I fenomeni non identificati potrebbero mettere a rischio la sicurezza nazionale

Il Congresso ha ascoltato anche la testimonianza di David Fravor, comandante in pensione e diplomato alla prestigiosa scuola di volo Top Gun. Nel 2004, a largo di San Diego, disse di aver visto un Ufo sorvolare a pelo d’acqua un bacino locale prima di sparire nel nulla. «Quella tecnologia è di gran lunga superiore a qualsiasi cosa esista oggi sulla Terra», ha raccontato il militare. «È una minaccia per la sicurezza nazionale». Secondo i dati della Nasa, solo nel 2022 vi sarebbero stati circa 600 fenomeni di dubbia attendibilità. «Potrebbero essere velivoli stranieri oppure alieni», ha detto Graves. «Non importa, dobbiamo sapere di cosa si tratta». L’ex pilota della Marina ha fondato la Americans for Safe Aerospace, organizzazione no profit che incoraggia i piloti a segnalare tutti gli avvistamenti inspiegabili.

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Giambruno contro il ministro tedesco: «Troppo caldo in Italia? Stai a casa tua»

Dopo l’uscita sul caldo anomalo degli ultimi giorni che «non è poi una grande notizia», Andrea Giambruno torna a parlare di clima rivolgendosi direttamente al ministro tedesco Karl Lauterbach che, durante il suo recente soggiorno in Italia, aveva decretato la fine del turismo nel nostro Paese a causa proprio delle alte temperature conseguenza di «un cambiamento climatico che sta distruggendo l’Europa meridionale». Parole che non sono andate giù al compagno della premier Meloni che, in diretta su Rete 4, ha così commentato spazientito: «Sono 20-30 anni che in qualche modo i tedeschi ci devono spiegare come dobbiamo vivere noi. E se non ti sta bene te ne stai a casa tua eh».

«Se non ti sta bene stai a casa tua»

Queste, in dettaglio, le parole del titolare della Sanità tedesca durante la sua vacanza nel Belpaese: «Arrivato a Bologna, ora si parte per la Toscana. L’ondata di caldo qui è spettacolare. Se le cose continuano così, queste destinazioni di vacanza non avranno futuro a lungo termine. Il cambiamento climatico sta distruggendo l’Europa meridionale. Un’era volge al termine».

Durante la sua trasmissione Diario del giorno in onda sulla rete Mediaset, il giornalista-opinionista ha così affermato allargando le braccia e con tono evidentemente scocciato: «La Merkel sta qua, lui sta sempre qua, se non ti sta bene stai a casa tua. Stai nella foresta nera, stai bene, no?». Quindi un sorrisino finale e le braccia conserte sul leggio.

Non è la prima volta, come anticipato, che Giambruno dice la sua sui cambiamenti climatici. Qualche giorno prima, commentando l’ondata di caldo che ha travolto il Sud Italia con picchi di oltre i 40 gradi e i violentissimi nubifragi e grandinate che hanno investito il Nord, aveva parlato di «una notizia non così grande». Come a dire: «In estate ha sempre fatto caldo». Parole da cui avevano preso le distanze diversi volti del Biscione tra cui Lella Confalonieri, vicedirettrice di Tgcom, e Laura Cannavò, inviata parlamentare dell’azienda.

 

In Russia è Barbie-mania anche se il film non è nelle sale: le immagini

Barbie non è – almeno ufficialmente – in proiezione nelle sale della Federazione Russa, dal momento che la Warner Bros., al pari delle altre principali case cinematografiche occidentali, ha tagliato i ponti con Mosca, dopo l’invasione dell’Ucraina. Eppure nel Paese è scoppiata lo stesso la Barbie-mania, tra locali e feste a tema, omaggi sui social e il colore rosa ovunque.

La carica degli influencer versione Barbie (e Ken)

Anche gli influencer si sono fatti coinvolgere dall’eccitazione generale per l’uscita al cinema del film diretto da Greta Gerwig. I blogger Platon Gorokhov e Ange Kaumova, ad esempio, hanno girato un video fingendo di essere Barbie e Ken.

In Russia è scoppiata la Barbie-mania tra locali e feste a tema, omaggi sui social e il colore rosa ovunque.
Platon Gorokhov e Ange Kaumova (Instagram).

La tiktoker Arina Kulikova si è fatta fotografare dentro a una scatola, come quella della bambola Mattel.

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In Russia è scoppiata la Barbie-mania tra locali e feste a tema, omaggi sui social e il colore rosa ovunque.
Kulikova (Instagram).

Le attrici Agata Muceniece e Natalia Zemtsova, invece, hanno pubblicato su Instagram un video in cui “cantano” in lip sync Barbie Girl degli Aqua.

E poi c’è chi non ha avuto certo bisogno di un film per farsi prendere dalla smania di somigliare alla fashion doll più amata al mondo: Tanya Tuzova, da tempo soprannominata la “Barbie russa” dopo aver cambiato il suo aspetto per assomigliare alla bambola della Mattel.

In Russia è scoppiata la Barbie-mania tra locali e feste a tema, omaggi sui social e il colore rosa ovunque.
Tanya Tuzova (Instagram).

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La visione di Barbie nelle sale è possibile solo con copie pirata

Le sanzioni occidentali alla Russia dovute all’invasione dell’Ucraina stanno avendo ripercussioni anche sulla distribuzione cinematografica. Niente blockbuster hollywoodiani nelle sale russe, sostituiti dalle pellicole di Bollywood, da film film sudcoreani, cinesi, sudamericani e produzioni nazionali. Certo, ci sono delle eccezioni: dallo scoppio della guerra e a seguito dell’addio da parte delle major, molti cinema russi offrono agli spettatori di assistere illegalmente a film americani ed europei di ultima uscita, utilizzando copie pirata fisiche oppure scaricate dal web. Un rischio per le sale, che possono subire pesanti sanzioni da parte delle autorità: ma l’unico vero modo per lottare contro l’alternativa degli incassi ridotti. Secondo i media indipendenti russi, le prime copie di Barbie potrebbero essere presto disponibili nella Federazione a partire dall’autunno: dovrebbero arrivare di contrabbando dai Paesi vicini, in particolare dal Kazakistan.

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Bari, sbarcati 85 migranti dalla nave Rise above .

Sono in corso nel porto di Bari le operazioni di accoglienza degli 85 migranti sbarcati la mattina del 27 luglio dalla nave Rise above della ong tedesca Life line approdata verso le 6. Le persone accolte sono per lo più provenienti dal Corno d’Africa: tra loro ci sono 10 donne e 26 minori di cui 23 non accompagnati. L’imbarcazione avrebbe dovuto attraccare mercoledì pomeriggio ma l’equipaggio ha comunicato il rinvio dell’arrivo a questa mattina. La prefettura ha organizzato la gestione di eventuali emergenze di natura sanitaria e il primo soccorso. Sulla banchina anche i volontari della Croce rossa che hanno allestito un gazebo per aiutare i migranti.

I migranti sbarcati erano in «buona salute», ricoverato un bambino di nove mesi 

Un bambino di solo nove mesi, accompagnato dalla madre appena 17enne,  è arrivato con la febbre e come raccontato da Fabrizio Colella, medico dell’Unità di medicina d’urgenza e di accettazione dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, a La Repubblica, è stato immediatamente ricoverato. «Era disidratato», ha spiegato il medico. «Aveva dei segni sul collo. Una bruciatura che dovrebbe essere stata causata da un momento di fuga della mamma con suo figlio dalla polizia. Potrebbe essersi bruciato con un pentolino di latte bollente». Il prefetto di Bari Antonella Bellomo ha già annunciato che i minori saranno ripartiti nelle strutture dedicate all’accoglienza dei più giovani tra Bari, Brindisi e Taranto, mentre per gli adulti la destinazione più probabile è quella del Cara di Palese.

 

Giovanni Anzaldo: età, biografia e carriera dell’attore

Giovanni Anzaldo, nato a Torino il 12 novembre 1987, è un attore, regista e sceneggiatore. Diviso tra teatro, cinema e televisione, nel 201o ha ricevuto il Premio Ubu come miglior attore under 30 per Roman e il suo cucciolo.

Giovanni Anzaldo: biografia e carriera

Appassionato alla recitazione fin da piccolo, ha frequentato la scuola del Teatro Stabile di Torino di Luca Ronconi dove si è diplomato nel 2009. Nel 2010 ha preso parte alla produzione teatrale Roman e il suo cucciolo di Alessandro Gassmann, che l’ha voluto anche nel cast del suo film di esordio alla regia Razzabastarda (2013), adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale di cui sopra. Nello stesso anno Anzaldo ha recitato anche in Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, ottenendo in televisione un ruolo secondario nella fiction Paura di amare e ne Il restauratore. Nel 2014 è entrato nel cast del film Il capitale umano di Paolo Virzì, vincitore di sette David di Donatello.

Giovanni Anzaldo, tra carriera e vita privata
Giovanni Anzaldo alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2020 (Getty Images).

Negli anni seguenti ha recitato, tra gli altri, in L’attesa, regia di Piero Messina (2015), Non è un paese per giovani, regia di Giovanni Veronesi (2017), Ricordi?, regia di Valerio Mieli (2018), Aspromonte – La terra degli ultimi, regia di Mimmo Calopresti (2019), Ti mangio il cuore, regia di Pippo Mezzapesa (2022) e Romantiche, regia di Pilar Fogliati (2023). Ha inoltre preso preso parte a Non uccidere, regia di Giuseppe Gagliardi (2015), Summertime, regia di Francesco Lagi (2021-2022), Odio il Natale, regia di Davide Mardegan e Clemente De Muro (2022) e Pesci piccoli – Un’agenzia. Molte idee. Poco budget, di Francesco Ebbasta (2023).

Giovanni Anzaldo: la vita privata

Essendo una persona molto riservata, l’attore fa trasparire poco di ciò che riguarda la sua vita sentimentale. Non è dunque noto se sia fidanzato, sposato o single.

Giorgetti: «Varie ipotesi per il futuro del canone Rai»

C’è una «pluralità di ipotesi di riforma del canone Rai allo studio». Lo ha sottolineato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione in commissione di Vigilanza, ricordando di aver «convocato uno specifico tavolo presso il Mef». «In un’ottica di breve periodo», ha spiegato, «l’ipotesi potrebbe essere scorporare dal pagamento del canone una quota relativa agli investimenti sostenuti dalla Rai, a sostegno per esempio della capacità trasmissiva»: attualmente si tratta di «circa 300 milioni annui che verrebbero posti a carico della fiscalità generale, riducendo il canone di abbonamento».

L’ipotesi di legare il canone Rai al possesso di un’utenza telefonica mobile

«Nel medio periodo», ha proseguito, «va aperta una riflessione sul pagamento del canone, attualmente legato al presunto possesso di un apparecchio televisivo». Dato però che le nuove modalità di sviluppo e di fruizione, come dimostra RaiPlay, consentono di fruire dei contenuti Rai usando vari device, qualora il presupposto diventasse il possesso di un’utenza telefonica mobile si avrebbe un aumento della platea e quindi una riduzione del costo pro capite del canone. Oggi sono 21 milioni i cittadini che lo pagano, mentre le utenze telefoniche attive sono 107 milioni. Questo meccanismo, ha evidenziato il ministro, comporterebbe tuttavia «problemi di applicazione relativi al calcolo di utenze per nucleo familiare: andrebbe individuato un tetto massimo per evitare il pagamento di una somma più elevata».

«Cambiamenti solo dopo attenta revisione delle dinamiche di spesa dell’azienda»

«Prendendo come orizzonte il rinnovo della concessione (in scadenza nel 2027), si potrebbero individuare altri meccanismi. In ogni caso», ha sottolineato Giorgetti, «ogni ipotesi di revisione deve prendere le mosse da una chiara definizione degli oneri del servizio pubblico, dalla garanzia della sostenibilità degli investimenti, da un’attenta revisione delle dinamiche di spesa dell’azienda». Il titolare dell’Economia ha evidenziato che, in base al consuntivo 2022 e nell’assestamento 2023, le risorse del canone Rai ammontano complessivamente a circa 1,85 miliardi. Risorse che, ha ricordato, «sono destinate pressoché integralmente alla Rai, a eccezione di una quota di 110 milioni annui assegnata al Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione».