Winx, le fate più famose della tv arruolate dal governo per promuovere il turismo

Dopo la Venere di Botticelli formato influencer reclutata tra sfottò e polemiche per la campagna Open to Meraviglia, adesso per promuovere il nostro Paese il governo arruola anche le Winx. Il ministero degli Esteri ha infatti annunciato di aver realizzato in collaborazione con Rainbow la mini serie inedita Winx Club – La Magia dell’Italia, da distribuire all’estero per invogliare sempre più turisti a visitare l’Italia.

Dopo la Venere di Botticelli, il governo per promuovere il turismo in Italia ha arruolato anche le Winx, create da Iginio Straffi nel 2004.
Le Winx.

Gli episodi della mini serie sono stati doppiati in nove lingue

Come si legge sul sito della Farnesina, «le fate più famose della tv, nate dall’estro di Iginio Straffi e conosciute in tutto il mondo, sono le protagoniste di otto avvincenti episodi, che saranno diffusi all’estero attraverso la Rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura». Un viaggio, quello delle Winx, «doppiato in nove lingue (italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese, vietnamita, coreano, mandarino e giapponese), che nasce con l’obiettivo di far conoscere all’estero alcune località insolite d’Italia, dove l’incontro tra bellezza, storia e cultura prende forma in vere e proprie gemme rare».

Dopo la Venere di Botticelli, il governo per promuovere il turismo in Italia ha arruolato anche le Winx, create da Iginio Straffi nel 2004.
Iginio Straffi (Imagoeconomica).

Chi è Iginio Straffi, fondatore della casa di animazione Rainbow

Dietro al successo delle Winx, appena assoldate dal governo, c’è – come ricorda la Farnesina – Straffi, fondatore e presidente del Gruppo Rainbow Spa, il più grande studio di animazione italiano. Marchigiano classe 1965, a 19 anni ha pubblicato la sua prima storia a fumetti sul settimanale Tilt, alternando poi gli studi in Lingue e letterature straniere all’Università di Macerata con lavori da fumettista per case editrici come la Sergio Bonelli. A un passo dalla laurea Straffi, inseguendo il suo sogno, si è trasferito per un periodo in Francia e poi in Lussemburgo, dove ha lavorato in diversi lungometraggi scoprendo le più avanzate tecniche dell’animazione industriale, con l’intero processo creativo suddiviso in settori ben organizzati e realizzato anche con l’utilizzo dei computer: qualcosa di assolutamente innovativo rispetto all’Italia, dove la colorazione delle storie animate avveniva ancora manualmente. Rientrato nelle Marche, nel 1995 ha fondato a Loreto il gruppo Rainbow, cominciando a ideare e dirigere diverse serie tv animate come Tommy & Oscar, la prima in assoluto, e soprattutto Winx Club, diventato un fenomeno a livello mondiale fin dalla prima apparizione nel 2004.

Filippo Scicchitano: età, biografia e carriera dell’attore

Filippo Scicchitano, nato a Roma il 13 ottobre 1993, è un attore italiano. È noto per il ruolo di Luca Colombo in Scialla! (Stai sereno) di Francesco Bruni, film vincitore di un David di Donatello nel 2012, di un Nastro d’argento nel 2012 e film italiano più premiato del 2011.

Filippo Scicchitano: biografia e carriera

Filippo ha iniziato la sua carriera al cinema a 16 anni, accompagnando un amico a un provino. È stato così che lo ha notato il regista di Scialla! (Stai sereno). Dopodiché è apparso in una serie di spot pubblicitari per la TIM e nel 2012 ha recitato nel film Un giorno speciale di Francesca Comencini, in concorso alla 69ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. L’anno seguente ha recitato in un altro film di successo, Bianca come il latte, rossa come il sangue di Giacomo Campiotti, e nel 2014 ha interpretato il ruolo di Fabio nel decimo film di Ferzan Özpetek Allacciate le cinture.

Filippo Scicchitano, tra la carriera e la vita privata
Filippo Scicchitano e l’attrice Giulia Valentini (Getty Images).

Dal 2015 ha iniziato a lavorare anche in televisione con la fiction Rai Sotto copertura diretta da Giulio Manfredonia. Nello stesso anno è stato uno dei protagonisti della miniserie Rai Il confine, trasmessa solamente nel 2018. Nel 2016, invece, ha interpretato il ruolo principale nel film Non è un paese per giovani diretto da Giovanni Veronesi, nelle sale l’anno seguente. Negli ultimi anni ha recitato, tra gli altri, in Croce e delizia, regia di Simone Godano (2019), Weekend, regia di Riccardo Grandi (2020) e (Im)perfetti criminali, regia di Alessio Maria Federici (2022). In televisione ha poi preso parte a fiction come Le indagini di Lolita Lobosco, regia di Luca Miniero (2021-in corso) e Le fate ignoranti – La serie, regia di Ferzan Ozpetek (2022).

Filippo Scicchitano: la vita privata

Essendo l’attore una persona molto riservata, non è dato sapere se sia single, fidanzato o sposato. Qualche tempo fa si parlava di una possibile relazione con la collega attrice Giulia Valentini (insieme a lui nel film Un giorno speciale), storia smentita dallo stesso Schicchitano.

Sara Serraiocco: età, biografia e carriera dell’attrice

Sara Serraiocco, nata a Pescara il 13 agosto 1990, è un’attrice italiana. Nonostante la sua giovane età ha già ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui un Globo d’Oro come migliore attrice nel 2014 per il film Salvo, il premio Best European Talent per Cloro al Festival di Berlino 2016 e un Nastro d’Argento come miglior attrice non protagonista per Non odiare di Mauro Mancini.

Sara Serraiocco: biografia e carriera

Fin da piccola Sara si è appassionata alla danza e al cinema, trasferendosi a studiare al Centro sperimentale di cinematografia di Roma dove si è diplomata nel 2015. Aveva già partecipato a una puntata di R.I.S. Roma – Delitti imperfetti 3 e ha poi ottenuto un ruolo nel film Salvo, vincitore del Grand Prix de la Semaine de la Critique-Festival del film di Cannes 2013. L’anno seguente è stata scelta dalla regista Liliana Cavani per interpretare il ruolo di Chiara d’Assisi nella miniserie tv Francesco. Nel 2015 ha partecipato al film Cloro e nello stesso anno ha recitato anche in La ragazza del mondo, opera prima di Marco Danieli. Nel 2017 è stata tra i protagonisti del film Non è un paese per giovani, diretto da Giovanni Veronesi e seguito da Brutti e cattivi di Cosimo Gomez.

Sara Serraiocco: età, biografia e carriera dell'attrice
Sara Serraiocco (Getty Images).

Sempre nel 2017 è stata scritturata per interpretare il ruolo di Baldwin nella serie tv statunitense Counterpart, diretta dal regista Morten Tyldum. Nel 2019 è stata la protagonista femminile de Lo spietato, diretto da Renato De Maria e distribuito da Netflix mentre nel 2022 ha preso parte al film Il signore delle formiche di Gianni Amelio, presentato in concorso alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia. Nello stesso anno è stata scelta da Paolo Virzì per interpretare Giulia nel film Siccità, presentato sempre a Venezia 2022 ma fuori concorso. Nel 2023 è stata una delle protagoniste del film Il primo giorno della mia vita, diretto dal regista Paolo Genovese.

Sara Serraiocco: la vita privata

A luglio 2022 l’attrice è diventata mamma della piccola Maria. Da sempre molto riservata, non ha mai mostrato il pancione e poco si sa anche della sua vita privata. Il papà della bambina è il casting director, regista e fotografo Maurilio Mangano.

Matteo Giunta, chi è il marito di Federica Pellegrini e futuro papà di sua figlia

Matteo Giunta è un allenatore di nuoto, nato il 7 maggio 1982 a Pesaro e preparatore atletico, tra gli altri, di Federica Pellegrini che proprio con lui ha vinto tre titoli mondiali e tre titoli europei. I due si sono sposati nel 2022 e hanno annunciato che diventeranno genitori.

Chi è Matteo Giunta, marito di Federica Pellegrini

Nato e cresciuto nelle Marche, Matteo Giunta ha proseguito gli studi a Torino dove ha conseguito la laurea in Scienze Motorie. Nel 2008, al termine della sua attività da atleta, ha intrapreso la carriera da allenatore dedicandosi alla preparazione e al training di atleti di diverso livello. Tra questi il cugino, l’ex nuotatore Filippo Magnini, Stefano Morini, Philippe Lucas e il campione russo Evgeny Korothyskin. Nel 2013 è diventato il preparatore atletico della Pellegrini conducendola alla vittoria dell’oro nei 200 metri a stile libero ai Campionati mondiali di Budapest nel 2017 e anche a quelli di Gwangju nel 2019. Nel 2018 ha ricevuto dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano il prestigioso riconoscimento della Palma d’oro per il merito tecnico.

Federica Pellegrini e Matteo Giunta (Getty Images).

La storia d’amore con la Divina

Secondo indiscrezioni, la storia fra Matteo Giunta e Federica Pellegrini è nata nel 2017, anche se il preparatore atletico ha ufficializzato la relazione solo un paio di anni dopo. A ottobre del 2021, al termine delle Olimpiadi di Tokyo, ha chiesto la mano alla nuotatrice. I due sono convolati a nozze il 27 agosto 2022 a Venezia nella Chiesa di San Zaccaria e il 26 luglio 2023 hanno condiviso con i propri fan l’arrivo della loro prima figlia con un romantico video su Instagram. Tantissimi gli auguri social arrivati alla coppia, sia da personaggi del mondo dello sport sia da quello dello spettacolo, da Laura Pausini a Diletta Leotta, da Tania Cagnotto a Sofia Goccia. La coppia, molto amata anche sui social, ha conquistato la simpatia e il consenso del pubblico partecipando all’ultima edizione di Pechino Express.

Michele Kalamera è morto, addio al doppiatore di Clint Eastwood

Michele Kalamera, storico e indimenticabile doppiatore italiano di Clint Eastwood, è morto a Roma all’età di 84 anni. Nativo di Conegliano, ma di origini greche, aveva iniziato la sua carriera come attore nel 1963 dopo aver frequentato l’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvia D’Amico. In quello stesso anno, assieme a Gigi Proietti, ha fondato il Teatro Stabile dell’Aquila. Ha legato però il suo nome principalmente alle sale di doppiaggio. Nel 1976 infatti fece un provino per Il texano dagli occhi di ghiaccio, diretto da Clint Eastwood. Fu la stessa star del western a scritturalo personalmente. «Disse di aver finalmente trovato la sua voce italiana», ha spesso raccontato Kalamera. «Da allora, salvo poche interruzioni, non l’ho più lasciato». Nei film di Sergio Leone invece Eastwood aveva la voce di Enrico Maria Salerno.

Michele Kalamera ha doppiato Eastwood da Il Texano con gli occhi di ghiaccio a Cry Macho. Ha legato la voce a Steve Martin e Michael Caine.
Clint Eastwood in un evento pubblico a gennaio 2023 (Getty Images).

Michele Kalamera ha doppiato Eastwood fino a Cry Macho

Dopo il successo de Il texano dagli occhi di ghiaccio, Michele Kalamera ha sempre doppiato Eastwood salvo tre eccezioni. «Nel 1986 me lo tolsero per Gunny (venne sostituito da Carlo Sabatini)», ha spiegato lo stesso interprete. Saltò anche Scommessa per la morte e Pink Cadillac, ma tornò stabilmente al suo posto già nel 1990 con Cacciatore bianco, cuore nero. Negli anni ha poi doppiato anche Gli spietati, I ponti di Madison County e Space Cowboys. Senza dimenticare i cult più moderni come Gran Torino e Di nuovo in gioco. Sua anche la voce nelle ultime due apparizioni al cinema di Eastwood con Il corriere – The Mule e Cry Macho – Ritorno a casa, sbarcati in sala rispettivamente nel 2018 e nel 2021. «Ho sempre rifiutato etichette come maestro e simili», ha detto di sé Kalamera in alcune interviste. «Sono un doppiatore, anzi, un orecchiante».

Non solo Eastwood, suoi anche doppiaggi di Steve Martin e Michael Caine

Nel corso della sua lunga carriera, Kalamera ha tradotto in italiano emozioni e voce di grandi star del cinema di Hollywood. Sue le performance all’ombra di Steve Martin per la saga Il padre della sposa e per Una scatenata dozzina e il suo sequel. Ha anche doppiato Michael Caine (a febbraio era scomparso anche il suo doppiatore ufficiale Dario Penne) in Gioco perverso e The Prestige di Christopher Nolan. Michele Kalamera ha lavorato anche per Donald Sutherland ne La cruna dell’ago, ha recitato in italiano le battute di Robert Redford ne Il candidato e Christopher Plummer in Blizzard – La renna di Babbo Natale. Senza dimenticare alcuni doppiaggi per Alain Delon, Max von Sydow e David Bowie per Zoolander. Indimenticabile anche il suo lavoro per i film di animazione. È possibile ascoltarlo come voce narrante ne Le avventure di Winnie the Pooh, ma anche in Aladdin dove ha prestato la sua arte al comandante di Agrabah Razoul.

Climber altoatesina precipita e muore sull’Himalaya

La gardenese Elisabeth Lardschneider è morta in un incidente in montagna sull’Himalaya. La 20enne promessa dell’arrampicata azzurra da alcune settimane si trovava con altri climber nella zona della valle dello Zanskar, in India, per effettuare delle scalate e per aprire nuove vie. La giovane – scrive il quotidiano Dolomiten -, durante una scalata, è precipitata per 150 metri, morendo sul colpo. Lardschneider, in passato, era stata nominata nella nazionale giovanile di arrampicata. Era molto attiva nel club alpino sudtirolese Alpenverein e sognava un futuro professionale come guida alpina ed era aspirante dei mitici Catores, una sorta di unità speciale di alpinisti e soccorritori sulle Dolomiti.

Il sindaco di Ortisei sconvolto: «Paese sgomento»

«Lo sgomento è grande in paese», dice Tobia Moroder sindaco di Ortisei paese natale della 20enne. La missione della giovane atleta era cominciata agli inizi di Luglio, quando era partita alla volta dell’India. Con lei c’erano altri sette scalatori, tutti originari dell’Alto Adige. L’obiettivo era quello di sfidare nuove pareti, differenti da quelle alpine. Elisabeth Lardschneider era considerata un vero talento della disciplina, ancor più dopo che dal 2020 l’arrampicata sportiva era diventata una specialità Olimpica. Dopo le esperienze giovanili con la maglia della nazionale nella disciplina Lead, l’atleta puntava alla partecipazione a Parigi 2024. 

Mondiali di nuoto, avanti Morini in 100 sl e Carraro in 200 rana

Sofia Morini e Martina Carraro conquistano le semifinali rispettivamente dei 100 metri stile libero e dei 200 metri rana ai Mondiali di nuoto in corso a Fukuoka, in Giappone. La 20enne reggiana Morini ha concluso in quarta posizione la propria batteria, centrando il tredicesimo tempo complessivo: un 54″50 che vale il pass per la gara del pomeriggio di giovedì 27 luglio. La migliore è stata l’hongkonghese e vicecampionessa olimpica Siobhan Haughey, con il tempo di 53″15. La 30enne genovese vicecampionessa europea Carraro ha chiuso le batterie tredicesima in 2’26″10. Miglior tempo per l’olandese Tes Schouten, con 2’22″43. Lisa Angiolini ha invece rinunciato ai 200 rana, per il riacutizzarsi di un problema alla spalla destra.

Restivo e Mora out nelle batterie 200 dorso

Non godono dello successo, invece, Matteo Restivo e Lorenzo Mora, eliminati nelle batterie dei 200 metri dorso. Il 29enne friulano e primatista italiano Restivo ha chiuso diciassettesimo (1’58″57) e primo degli esclusi, Ventitreesimo posto (1’59″99) per il 24enne modenese Mora. Il miglior tempo della gara è stato segnato dall’australiano Bradley Woodward, con 1’57″14.

Mondiali di nuoto, avanti Morini in 100 sl e Carraro in 200 rana
Mondiali di nuoto a Fukouka, in Giappone (Ansa)

Milano, rissa con armi da fuoco: 14 arresti

Gli agenti della polizia, coordinati dalla Procura di Milano, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e ai domiciliari, nei confronti di 14 persone, tra italiani, magrebini e albanesi, accusati di rissa, lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose in luogo pubblico per una violenta rissa.

Numerose persone coinvolte e armate

Numerose le persone coinvolte nella rissa, alcune delle quali erano armate. L’episodio è accaduto la notte tra il 6 e il 7 aprile in via Costantino Baroni al confine con il Comune di Rozzano. Per gli arresti sono impiegati agenti delle Squadre Mobili di Milano, Alessandria e Caserta e un elicottero del Reparto Volo.

 

Jovanotti in sedia a rotelle dopo l’intervento: “Non posso tornare in Italia, rischio una trombosi”


Jovanotti rassicura i fan sulle sue condizioni di salute dopo l'intervento alla clavicola e al femore a Santo Domingo: ha tolto la flebo e per la prima volta si mostra seduto in sedia a rotelle da solo. "Purtroppo ci sono dei rischi di trombosi, per cui per riprendere l’aereo c’è bisogno di un po’ di tempo", ha raccontato.
Continua a leggere

Andrea Purgatori, problema cardiopolmonare tra le cause della morte

Una delle cause della morte di Andrea Purgatori risalirebbe a un problema cardiopolmonare. È quanto emerge dall’autopsia effettuata nell’istituto di medicina legale di Tor Vergata a Roma sul corpo del giornalista al quale era stato diagnosticato tre mesi fa un tumore ai polmoni, patologia confermata anche da un primo esame dell’organo in sede autoptica. L’esame è stato svolto dal professore Luigi Marsella su richiesta dei familiari e per ordine della procura di Roma. A quanto si apprende, i risultati della tac, di prelievi ed altri esami effettuati – anche per verificare l’eventuale presenza di infezioni – daranno un quadro clinico completo solo tra alcune settimane.

Venerdì 28 luglio i funerali

Sono stati fissati per venerdì 28 luglio i funerali del conduttore di Atlantide. Le esequie saranno celebrate alle 10 a Roma nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, mentre giovedì 27 luglio dalle 15 alle 19, è prevista la camera ardente in Campidoglio.

Andrea Purgatori, problema cardiopolmonare tra le cause della morte
Andrea Purgatori (Imagoeconomica)

 

Life – Non oltrepassare il limite stasera su Rai Movie: trama, cast e curiosità

Stasera 27 luglio 2023 andrà in onda il film intitolato Life – Non oltrepassare il limite alle ore 21.10 sul canale Rai Movie. Questo thriller di fantascienza è stato diretto da Daniel Espinosa su sceneggiatura di Rhett Reese e Paul Wernick. Nel cast ci sono Jake Gyllenhall, Rebecca Ferguson, Ryan Reynolds e Hiroyuki Sanada.

Life - Non oltrepassare il limite, stasera su Rai Movie, ecco trama, cast e curiosità su questo film di fantascienza.
Ryan Reynolds in una scena del film (Twitter).

Life – Non oltrepassare il limite, trama e cast del film in onda stasera 27 luglio 2023 su Rai Movie

La trama racconta la storia di un gruppo di ricercatori e astronauti inviati nello spazio per una missione: recuperare una sonda spaziale dispersa. La squadra è composta da sei membri, ognuno con una specializzazione diversa e tutti entusiasti di partecipare a questa speciale missione. Dopo aver ritrovata la sonda spaziale, proveniente da Marte, il gruppo inizia ad analizzare i campioni raccolti. Si scopre così che il terriccio del pianeta rivela la presenza di una forma di vita dormiente, risvegliata dai ricercatori. Attraverso una serie di esperimenti, il gruppo riesce a risvegliare la forma di vita e dar vita a numerosi festeggiamenti. La squadra composta da Hugh Derry (Aryon Bakare), Roy Adams (Ryan Reynolds), Ekaterina Golovkina (Olga Dihovichnaya), Sho Murakami (Hiroyuki Sanada), Miranda North (Rebecca Ferguson) e David Jordan (Jake Gyllenhall) decide di dare un nome alla forma di vita aliena.

Il nome viene deciso da un gruppo di studenti sulla Terra che sta seguendo la missione spaziale: Calvin. Tutto sembra andare per il meglio, ma improvvisamente la cella di Calvin ha un malfunzionamento e l’alieno sembra morire. Gli scienziati riescono a rianimarlo ma, dopo il suo risveglio, l’alieno mostra dei comportamenti pericolosi e aggressivi. L’equipaggio non si rende conto della pericolosità della forma di vita che sembra intenzionata ormai soltanto a riprodursi e uccidere tutti quelli che per lui sono nemici. Inizierà un incubo per i ricercatori, anche se forse può ancora esserci una speranza.

Life – Non oltrepassare il limite, 5 curiosità sul film 

Life – Non oltrepassare il limite, le scenografie costruite da zero per il film

L’uso degli effetti speciali è stato ridotto al minimo per realizzare le scenografie della nave spaziale. Questo perché il regista voleva dare un maggiore realismo al film. Ecco perché i set utilizzati sono stati costruiti realmente negli Shepperton Studios di Londra.

Life – Non oltrepassare il limite, uno degli attori terrorizzato dal copione

Uno degli attori ha confessato di essere stato terrorizzato dal copione dopo averlo letto. Si tratta di Aryon Bakare, che ha ammesso di essersi immedesimato troppo nel personaggio e aver urlato letteralmente dal terrore per rendere al meglio una scena.

Life – Non oltrepassare il limite, le origini del personaggio di Jake Gyllenhall

Jake Gyllenhall in questo film interpreta un dottore dell’equipaggio spaziale che a poco a poco diventa il protagonista per contrastare la minaccia aliena. Il suo personaggio, David Jordan, è stato modellato su suo nonno, in passato un vero medico.

Life - Non oltrepassare il limite, stasera su Rai Movie, ecco trama, cast e curiosità su questo film di fantascienza.
L’attore Jake Gyllenhall (Getty Images).

Life – Non oltrepassare il limite, il protagonista inizialmente doveva essere un altro

In un primo momento la produzione aveva pensato di far ricoprire il ruolo del protagonista a Ryan Reynolds. In seguito si è optato per Jake Gyllenhall, ma Reynolds è comunque rimasto nel cast interpretando un personaggio secondario.

Life – Non oltrepassare il limite, il collegamento con un anti-eroe Marvel

In molti hanno ipotizzato un collegamento tra Calvin, l’alieno del film, e l’anti-eroe della Marvel Venom. Questo perché i due personaggi sono molto simili. Tuttavia si tratta solo di speculazioni e la Sony, che detiene i diritti cinematografici del personaggio Marvel e ha prodotto Life – Non oltrepassare il limite, non ha dato conferme al riguardo.

Milano, tassista salva un ragazzo dai rapinatori: il video

La sventata rapina è avvenuta nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 luglio quando un tassista milanese ha salvato, facendolo salire a bordo, un giovane che, in via Paipiniano a Milano, veniva inseguito da quattro rapinatori. Il conducente dell’auto pubblica, come si può osservare nel video della sua dashcam postato sul web, ha notato i malviventi che stavano inseguendo il ragazzo. Fiutando il pericolo ha cominciato a suonare il clacson per farli desistere, inseguendo il gruppo, il tutto mentre ripeteva in collegamento con la centrale: «Non posso far finta di niente, non posso».

Il tassista al giovane: «Ora sei al sicuro, stai calmo»

Disturbati dall’arrivo del tassista, i quattro hanno così scelto di desistere mentre il ragazzo, visibilmente spaventato, è salito a bordo del taxi dove ha continuato a ringraziare l’uomo che lo ha tranquillizzato dicendogli: «Ora sei al sicuro, stai calmo. Ho visto subito che eri in difficoltà, sono un padre di famiglia». Poi l’ha portato a casa, facendolo sedere davanti, al posto accanto a quello dell’autista.