Festa per l’Independence Day a Villa Taverna: chi ci sarà (e chi no)

Oggi 2 luglio è il giorno del party per l’Independence Day a Villa Taverna. Dopo le recenti tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni, nel governo si era fatta strada l’ipotesi – poi accantonata – di disertare l’evento che si terrà (con due giorni di anticipo sulla festività Usa) nella residenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti a Roma, incarico attualmente ricoperto da Tilman J.Fertitta. La presidente del Consiglio non dovrebbe esserci, ma buona parte del suo governo sì, a partire dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha confermato la sua presenza «a testa alta e schiena dritta». Assente invece quasi tutta l’opposizione. Ecco chi ci sarà (e chi no).

Festa per l’Independence Day a Villa Taverna: chi ci sarà (e chi no)
Antonio Tajani (Ansa).

A Villa Taverna ci sarà mezzo governo, ma non la premier Meloni

Al ricevimento di Villa Taverna sarà presente mezzo governo italiano. Oltre a Tajani sono attesi i ministri Matteo Salvini e Guido Crosetto, così come Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Carlo Nordio e Giuseppe Valditara. Ci saranno anche il sottosegretario Alfredo Mantovano e il presidente del Senato Ignazio La Russa, che prenderà la parola dal palco.

Festa per l’Independence Day a Villa Taverna: chi ci sarà (e chi no)
Matteo Salvini intento a mangiare un hamburger a Villa Taverna durante una festa degli anni passati (Ansa).

Meloni nel pomeriggio sarà a Padova per il congresso della Uil: un buon pretesto per dare forfait. Ma comunque una Meloni a Villa Taverna ci sarà: la sorella Arianna, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia. Restando alla maggioranza, atteso anche Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati.

Festa per l’Independence Day a Villa Taverna: chi ci sarà (e chi no)
Arianna Meloni (Ansa).

Assenti i leader del campo largo, Renzi invece non mancherà

Assenti tutti i leader del campo largo: la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del M5s Giuseppe Conte (sarà al Circolo Canottieri Napoli a presentare il suo libro), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs. I dem manderanno in rappresentanza Francesco Boccia, capogruppo al Senato, mentre Lorenzo Guerini sarà presente come presidente del Copasir. Restando all’opposizione, Carlo Calenda quest’anno non è stato nemmeno invitato. Assente pure il segretario di +Europa Riccardo Magi. Non ci sarà per un impegno familiare Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera. Chi, invece, c’è sempre andato – da premier e senatore – è non mancherà neanche nel 2026 è Matteo Renzi. Assieme al leader di Italia Viva parteciperà alla festa la fedelissima Maria Elena Boschi. E Futuro Nazionale? Risultano invitati Roberto Vannacci e Laura Ravetto: l’ex generale sarà impegnato a Bruxelles, mentre l’ex leghista risponderà presente, come l’anno scorso.

Ft: «OpenAi valuta di cedere 5 per cento al governo Usa per avere sostegno»

OpenAI avrebbe proposto al governo degli Stati Uniti di cedere una quota del 5 per cento della società, secondo quanto riportato dal Financial Times. Una mossa che vorrebbe allentare le crescenti pressioni politiche di Washington. La partecipazione avrebbe un valore di circa 42,6 miliardi di dollari, dopo che la startup ha chiuso a marzo un round di finanziamento da record con una valutazione post-money di 852 miliardi di dollari. Il ceo Sam Altman ha sostenuto che dare al pubblico una partecipazione finanziaria nell’azienda sia il modo migliore per condividere i benefici dell’IA. Avrebbe suggerito una quota di tale entità nei primi colloqui con l’amministrazione Trump nell’ambito di un accordo più ampio in base al quale Washington potrebbe detenere il 5 per ceno in altre delle principali società di sviluppo di IA statunitensi tramite una società veicolo – ma non è chiaro se tali società sarebbero disposte a farlo.

Notte di attacchi russi su Kyiv, almeno 13 morti

Almeno 13 persone sono morte e 86 sono rimaste ferite in una serie di attacchi russi su Kyiv nella notte tra l’1 e il 2 luglio 2026. Lo ha comunicato il servizio statale di emergenza dell’Ucraina e lo riporta Ukrainska Pravda. Degli 86 feriti, 70 sono ricoverati in ospedale. La Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici sulla capitale durante l’attacco, che ha visto anche massicci attacchi di droni in diverse regioni. Sono stati distrutti edifici residenziali e incendiati palazzi multipiano. È stato anche danneggiato un hotel nel centro della città.

Video podcast, sulle views domina Fedez: male Gazzoli e Cattelan

In Italia c’è ormai un campionato di podcast, vodcast, chiamiamoli un po’ come si vuole, insomma dei video distribuiti online dove vengono intervistati o messi a confronto personaggi più o meno famosi. E, in chiusura di stagione 2025-26, si possono tirare le somme.

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I picchi con Vannacci vs Renzi e l’intervista a Meloni

Lo scudetto, senza alcun dubbio e in maniera netta, lo vince Pulp Podcast di Fedez e Mr. Marra. Le ultime 10 puntate in chiaro (perché loro fanno anche contenuti extra a pagamento e riservati agli abbonati) hanno raggiunto una media di 884 mila visualizzazioni ciascuna su YouTube, con i picchi del dibattito tra Roberto Vannacci e Matteo Renzi (2,3 milioni), dell’intervista a Giorgia Meloni (1,9 milioni) e dello scontro tra Giuseppe Cruciani e Saverio Tommasi (1,3 milioni).

Video podcast, sulle views domina Fedez: male Gazzoli e Cattelan
Giorgia Meloni ospite di Pulp Podcast, il podcast di Fedez e Mr. Marra: puntata in onda giovedì 19 marzo alle 13 (foto Ansa).

Fedez ha parlato di «una stagione che ci ha dato grandi soddisfazioni, tutta in discesa rispetto alla prima, nella quale io non ero in forma e facevo fatica a stare in piedi. Al nostro tavolo si è seduto un parterre di un certo tipo, ma abbiamo sempre mischiato l’alto e il basso, la politica, i complotti, le sciocchezze e le cose oscene. Peraltro certi abbinamenti, come Cruciani vs Tommasi, ci sono stati suggeriti nei commenti dagli utenti, a noi non erano venuti in mente. Torneremo a settembre con la stagione regolare, ma in estate non ci fermiamo: ci saranno video per i soli abbonati (già prodotti oltre 60 contenuti a pagamento su Pulp podcast, ndr), a partire da Lirio Abbate che ci parla di Massimo Carminati, e poi Paolo Ruffini con i suoi amici, eccetera».

Al secondo posto, molto staccati, Rapone e Tinti con Tintoria

Un dominio assoluto, quello di Fedez. Soprattutto in confronto alla fase di stanca che gli altri podcast di interviste stanno vivendo. Al secondo posto c’è Tintoria, di Stefano Rapone e Daniele Tinti, ma staccatissimi a 257 mila visualizzazioni medie su YouTube per ciascuna delle ultime 10 puntate.

Va male Passa dal Bsmt di Gianluca Gazzoli, a quota 191 mila visualizzazioni a puntata, ma che, senza il recente botto con Alessandro Barbero, sarebbe a una media di 157 mila (e d’altronde ormai i personaggi interessanti da “intervistare”, per modo di dire, scarseggiano).

A 181 mila visualizzazioni medie a puntata è Fuori di Cabello, ultimo arrivato con Victoria Cabello. Mentre One more time di Luca Casadei è a 158 mila visualizzazioni.

Giacomo Poretti (di Aldo, Giovanni e Giacomo) continua a stentare con Poretcast, a 90 mila visualizzazioni medie a puntata per le ultime 10 distribuite su YouTube, e pure Alessandro Cattelan, nonostante ospiti spesso illustri, non si schioda dalle 88 mila visualizzazioni a puntata per Supernova.

È un genere, quello del vodcast con intervista, che continua a venire preso d’assalto un po’ da tutti. C’è per esempio il neonato Tutto in piazza, con Ivan Zazzaroni, che ha circa 31 mila visualizzazioni a puntata.

E che dire del trio dei più potenti giornalisti musicali, Luca Dondoni (La Stampa), Paolo Giordano (il Giornale) e Andrea Laffranchi (Corriere della sera), che ormai da tempo si diletta con il podcast Pezzi dentro la musica, e che nelle ultime 10 puntate con interviste (quelle al Festival di Sanremo non valgono) ha raggiunto ben 1.847 visualizzazioni medie a puntata. Citofonando a qualche condominio, probabilmente, avrebbero avuto audience più alte.

Televisione: Disney+: arrivano i primi episodi della seconda stagione di X-Men ’97

Disney+: arrivano i primi episodi della seconda stagione di X-Men ’97

Nuove avventure per i mutanti di Charles Xavier, che se la vedranno con un nemico apocalittico

La seconda stagione della serie animata X-Men ’97 arriva oggi su Disney+ con i primi tre episodi dei nove che accompagneranno il pubblico ogni mercoledì fino al 12 agosto. La serie, creata da Beau DeMayo, è stata al centro di alcuni terremoti produttivi con lo showrunner licenziato da Marvel dopo la stesura della sceneggiatura di questa seconda stagione, modificata in seguito all'allontanamento di DeMayo da Matthew Chauncey, già sceneggiatore della serie Marvel What If…?, che è subentrato nel ruolo di capo della writing room. Come lasciato intuire... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 2 luglio 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Ebook: Solarpunk, nuovi sguardi sul domani

Solarpunk, nuovi sguardi sul domani

Dopo una collana e diverse antologie per Delos Digital, Franco Ricciardiello cura un Urania Speciale dedicato al solarpunk

Tra i maggiori promotori del solarpunk in Italia, insieme a Francesco Verso, Giulia Abbate, Silvia Treves, Romina Braggion, Franco Ricciardiello si è distinto per aver curato una serie di antologie di ragguardevole qualità, uscite negli anni per Delos Digital, a cui si aggiunge ora un volume di Urania Speciale, intitolato Solarpunk Nuovi sguardi sul domani. Tra gli autori che sono inclusi troviamo Giulia Abbate, Silvia Treves, Romina Braggion e lo stesso Franco Ricciardiello, e poi Stefano Carducci e Alessandro Fambrini, Lorenzo Davia, Irene Drago, Fulvio Gatti,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Ebook - 2 luglio 2026 - articolo di S*

Saltata l’aggregazione tra Ray Way e El Towers

Il memorandum sottoscritto da Rai con F2i e MFE – MediaForEurope per una possibile operazione di aggregazione tra Rai Way e EI Towers è scaduto senza il raggiungimento di «una base negoziale condivisa e idonea» e, pertanto, il matrimonio è saltato. Lo ha reso noto la Rai, spiegando che «le parti hanno svolto approfondite attività di analisi e confronto sui principali profili industriali, societari, finanziari, regolamentari e di governance dell’ipotizzata operazione». Come si legge in una nota, durante la riunione del cda l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha confermato l’impegno «a perseguire opzioni industriali caratterizzate da solidità, sostenibilità nel lungo periodo e creazione di valore nel rispetto della missione di servizio pubblico e degli interessi di tutti gli azionisti».

Rai Way e EI Towers: le società del “matrimonio” saltato

Rai Way è una società per azioni del gruppo Rai: possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai e ha il compito di gestirla e mantenerla. EI Towers, proprietaria dell’infrastruttura di rete necessaria alla trasmissione del segnale del Gruppo Mediaset, di cui faceva parte, è detenuta al 60 per cento da F2i (Fondi Italiani per le Infrastrutture, il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali) e al 40 per cento da MFE – MediaForEurope, holding internazionale con attività di broadcast in Europa, controllata da Fininvest.

Tutta colpa dell’establishment? Il curioso fronte comune di Meloni e Schlein

È tutta colpa dell’establishment, signora mia. Destra e sinistra, per una volta unanimi, hanno finalmente trovato il vero colpevole di tanti loro guai, cattive politiche, leggi aggirate, norme rallentate e addirittura urne tradite: è l’establishment. Se ne sono dette certe in poche ore sia Elly Schlein, in ordine di apparizione, sia Giorgia Meloni

Tutta colpa dell’establishment? Il curioso fronte comune di Meloni e Schlein
Elly Schlein (Imagoeconomica).

Come sono cambiati i celeberrimi poteri forti

È tutta colpa del fattore E, cioè di chi resta quando le elezioni cambiano la maggioranza di governo, di chi regge la baracca quando la politica fibrilla ma non brilla, di chi frena quando la velocità impressa è da Formula 1. Un tempo si chiamavano ‘poteri forti’ e sapevano tanto di grandi gruppi industriali, ma ora di quella struttura economica poco è rimasto in Italia. Poi si è visto il nemico nei capi di gabinetto dei ministeri, e allora vai di spoils system. Silvio Berlusconi, ad esempio, disse che arrivato a Palazzo Chigi non aveva trovato il volante. Fu irriso dal centrosinistra ma poi fu proprio il ministro Franco Bassanini a introdurre la legge per la sostituzione dei vertici dei ministeri. Da qualche decennio anche la magistratura è considerata establishment ovviamente, perché resta, non passa con cadenza quinquennale come le legislature. Chi frequenta i palazzi del potere, poi, se non è mai riuscito a toccare palla, vede nel Quirinale il regista di tutti i poteri forti. Un Colle che tornerà nel ragionamento…

Tutta colpa dell’establishment? Il curioso fronte comune di Meloni e Schlein
Silvio Berlusconi alla scrivania mentre firma il contratto con gli italiani a Porta a Porta nel 2018 (Ansa).

Tra i guardiani della macchina e l’attività di lobbying

«Ovvio che c’è un pezzo di establishment che mal sopporta una leadership progressista a Palazzo Chigi. Io sconto anche il fatto di essere una donna, di stare con un’altra donna e di avere 40 anni… ma andremo avanti lo stesso, se ne facciano una ragione». Parola di Elly Schlein. Che forse vede qualche remora alla sua leadership anche nel suo stesso partito. Infrangere il tabù della destra al Quirinale «per un certo establishment sarebbe terribile». Parola di Giorgia Meloni. Che governa da quattro anni e ha cambiato più di tanti altri esecutivi capi di gabinetto e grand commis di Stato. Dunque dove sta la verità? Come spesso succede sta nel mezzo. Perché nessuno Stato, nemmeno quegli Stati Uniti in cui la Casa Bianca si svuota letteralmente a ogni cambio di presidente, può reggere senza la sapienza e l’esperienza di chi sovrintende a meccanismi e soprattutto a regole che non devono essere cambiate per garantire i cittadini a prescindere dal colore politico del governo di turno. Ma è anche vero che a volte i diversi gruppi di potere mettono in campo attività di lobbying, o anche solo di puro ostruzionismo per non perdere privilegi e peso. 

Tutta colpa dell’establishment? Il curioso fronte comune di Meloni e Schlein
Giorgia Meloni e Sergio Mattarella (Imagoeconomica).

Schlein e Meloni dunque hanno trovato il vero colpevole o vedono fantasmi dietro le tende? Chi ha l’ambizione di guidare un Paese deve saper sfruttare l’establishment senza farsi sfruttare e condizionare. Facile non è, ma magari sarà proprio una donna a riuscire là dove tanti uomini anche assai scafati hanno fallito. I prossimi tre anni saranno cruciali.

Il clima non ha confini, la transizione sì: il messaggio di Byd all’Europa

Mentre il termometro segna nuovi picchi e l’estate europea si conferma sempre più un test di resilienza urbana, la comunicazione industriale entra a gamba tesa nel dibattito climatico. Lo fa Byd con una campagna stampa nazionale dal messaggio lineare, quasi disarmante: il riscaldamento globale è senza confini, le regole per affrontarlo molto meno. Una frase che funziona come headline e come dichiarazione di posizionamento: «Mentre il pianeta si scalda, qualcuno pensa ancora ad alzare muri». Tradotto nel linguaggio della transizione energetica, il punto è noto ma oggi assume un peso diverso: la decarbonizzazione dei trasporti è ormai una priorità condivisa, ma la sua implementazione continua a muoversi su binari divergenti tra Europa, Stati nazionali e amministrazioni locali. Il risultato è un ecosistema regolatorio non sempre coerente, dove la velocità dell’innovazione industriale si scontra con la lentezza — e la frammentazione — delle norme.

Il clima non ha confini, la transizione sì: il messaggio di Byd all’Europa
Campagna Byd crisi climatica (Byd).

Il paradosso della mobilità sostenibile

Il messaggio di Byd si inserisce in una fase in cui la transizione energetica è al centro di tutte le agende politiche, ma anche di una crescente tensione tra apertura dei mercati e protezione delle filiere industriali. Da un lato, l’obiettivo dichiarato è accelerare l’adozione dei veicoli a basse emissioni. Dall’altro, tra dazi, incentivi selettivi e regolamentazioni differenziate, il mercato dell’auto elettrica appare sempre più segmentato. È qui che la campagna alza il livello del confronto: se le emissioni non conoscono confini, sostiene il ragionamento, anche le soluzioni dovrebbero poter circolare senza barriere artificiali. Una tesi che intercetta un tema politico prima ancora che industriale, ovvero la governance della transizione.

Il nodo urbano: Roma e le nuove ztl

Il discorso scende poi sul terreno più concreto della mobilità urbana, dove la transizione ecologica si traduce in regolamenti, accessi, permessi e contributi. Il caso romano è emblematico. L’aggiornamento delle regole sulle zone a traffico limitato ha introdotto nuove condizioni economiche anche per i veicoli elettrici dei non residenti. Una misura che, pur inserita in logiche di gestione del traffico e sostenibilità urbana, finisce per generare un effetto collaterale evidente – la riduzione della convenienza d’uso proprio dei mezzi a zero emissioni. È il classico cortocircuito delle politiche locali, la sostenibilità come obiettivo e la sostenibilità come vincolo amministrativo, due piani che non sempre si sovrappongono.

La strategia industriale: transizione sì, ma graduale

Sul piano industriale, Byd non si limita alla dimensione valoriale del messaggio. Il secondo asse della campagna è tecnologico e porta a un prodotto preciso, il sistema DM-i Super Hybrid. Si tratta di una soluzione che si colloca nel segmento dei plug-in hybrid, ma con un’impostazione diversa rispetto agli ibridi tradizionali. L’obiettivo dichiarato è ridurre al minimo la dipendenza dal motore termico, mantenendo però la flessibilità necessaria per i lunghi spostamenti. In termini di posizionamento, la logica è quella del “due in uno”: guida elettrica nella quotidianità urbana e autonomia estesa quando serve. Una configurazione che intercetta una domanda reale del mercato europeo, ancora diviso tra spinta all’elettrico puro e necessità infrastrutturali non del tutto mature.

Il punto politico

Al di là della tecnologia, il cuore della campagna è politico. Non nel senso istituzionale, ma nel senso di governance della transizione. La tesi implicita è che l’efficacia della decarbonizzazione non dipenda solo dalla qualità delle tecnologie disponibili, ma dalla loro capacità di diffondersi senza attriti regolatori e senza discontinuità territoriali. In questo quadro, la frammentazione normativa diventa un fattore di rallentamento strutturale. E la mobilità elettrica, invece di essere un mercato unico, rischia di trasformarsi in una somma di mercati locali con regole differenti. Il messaggio finale è quello che Byd sintetizza nel proprio claim: costruire un futuro sostenibile non dovrebbe avere confini. Una formula che, letta nel contesto attuale, funziona tanto come dichiarazione industriale quanto come provocazione politica. Perché la transizione energetica è ormai una traiettoria irreversibile, ma non ancora un sistema coerente. E finché regolazione, infrastrutture e industria non procederanno alla stessa velocità, il rischio è che l’obiettivo resti condiviso solo nei principi, ma meno nella sua attuazione concreta. In altre parole: il clima non aspetta. Le regole, sì.

Milano, tre assoluzioni in uno dei processi sull’urbanistica

La Corte dei conti della Lombardia ha assolto Carla Barone, Francesco Rosata e Maurizio De Luca, tre funzionari del Comune di Milano imputati in uno dei processi sull’urbanistica. Impiegati allo sportello edilizia, erano accusati di danno all’erario per aver autorizzato la costruzione dei due grattacieli residenziali Park Towers tramite una procedura che qualificava l’intervento come il rifacimento di due magazzini preesistenti.

L’accusa aveva quantificato in 312 mila euro il danno erariale

Le Park Towers, tra i primi edifici a finire sotto inchiesta, sono due torri alte 81 e 59 metri: ospitano 113 appartamenti e, affacciati sul Parco Lambro, sorgono nel quartiere di Crescenzago, nordest della città. Il complesso, realizzato dalla società immobiliare Bluestone, comprende anche un terzo edificio più basso, di due piani. L’accusa sosteneva che il mancato utilizzo delle procedure previste in caso di nuove costruzioni avesse causato un danno erariale di 312 mila euro per la casse di Palazzo Marino, dovuto al mancato incasso degli oneri di urbanizzazione, ovvero i contributi economici che i costruttori devono pagare a ogni Comune per compensare l’impatto che i nuovi edifici hanno sul contesto urbano.

I tre funzionari rimangono impitati in un altro processo per le Park Towers

Barone, Rosata e De Luca restano rimangono imputati in un altro processo sempre riguardante le Park Towers, dove sono accusati di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso con l’imprenditore immobiliare Andrea Bezziccheri, il progettista Sergio Francesco Maria Asti e Roberto Verderio, rappresentante legale di una delle aziende coinvolte. A metà giugno il primo dei processi penali sull’urbanistica a Milano, riguardante un altro palazzo autorizzato con procedure simili, si è concluso con l’assoluzione in primo grado di tutti gli imputati.

Trump: «Ottimo incontro a Doha. La denuclearizzazione dell’Iran procede bene»

Donald Trump ha dichiarato che i colloqui tra Stati Uniti e Iran, ripresi – seppur in modo indiretto – in Qatar, «sono stati ottimi», aggiungendo poi che la denuclearizzazione della Repubblica Islamica «sta procedendo bene». Il presidente Usa ha anche dichiarato che l’Iran è stato «corretto» nel rispettare i termini del memorandum d’intesa siglato il 17 giugno. «Credo che abbiano fatto molta strada. Li abbiamo colpiti molto duramente la scorsa settimana. Penso che stiano facendo bene», ha detto il tycoon ai giornalisti, prima di partire per il North Dakota. Trump ha anche sottolineato che il prezzo del petrolio è più basso oggi rispetto all’inizio dell’operazione Epic Fury.

La versione di Teheran

Non è però chiaro a quali incontri si riferisca Trump. Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Garibabadi, in Qatar per negoziati tecnici indiretti con la delegazione Usa, ha dichiarato che Teheran e Washington hanno istituito gruppi di lavoro affrontare nel dettaglio i punti del memorandum d’intesa, sottolineando però che il lavoro degli esperti non è ancora iniziato. «Le consultazioni per fissare la data e il luogo delle trattative nell’ambito di questi gruppi di lavoro proseguono tramite i mediatori e, una volta soddisfatte le condizioni necessarie, i negoziati inizieranno formalmente», ha affermato Garibabadi.

Slitta l’approdo alla Camera della legge elettorale

Il seguito dell’esame della nuova legge elettorale alla Camera è slittato al 14 luglio. È quanto viene riferito al termine della conferenza dei capigruppo a Montecitorio. La riunione era stata convocata proprio sul timing del testo, approdato il 26 giugno in Aula per la discussione generale: in base al calendario della Camera era stato ipotizzato che le votazioni potessero nel vivo dalla prossima settimana. Il termine ultimo per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale è fissato per lunedì 6 luglio.

Cirio Agricola, con la Filiera bianca della Fagianeria un nuovo modello di agricoltura sostenibile

Dalla tradizione agricola all’innovazione tecnologica, passando per il benessere animale e l’economia circolare. È questa la visione che anima Fagianeria, il nuovo progetto di Cirio Agricola, realtà che con quasi un secolo di storia rappresenta oggi la più grande stalla d’Italia e un punto di riferimento nella produzione lattiero-casearia nazionale. Il nome Fagianeria richiama un luogo ricco di storia, vale a dire il territorio in cui, nel 1753, l’architetto Luigi Vanvitelli progettò un casino di caccia destinato all’allevamento dei fagiani. Oggi quel nome diventa il simbolo di una nuova iniziativa imprenditoriale che guarda al futuro dell’agricoltura, con l’obiettivo di coniugare qualità, sostenibilità e innovazione.

Filiera Bianca, il cuore del modello produttivo integrato

Al centro del progetto c’è Filiera Bianca, il modello produttivo sviluppato da Cirio Agricola che integra tutte le fasi della produzione in un sistema chiuso e completamente controllato. Dalla coltivazione dei terreni alla produzione dei foraggi, dall’allevamento delle bovine di razza Frisona alla trasformazione del latte in prodotti lattiero-caseari, ogni passaggio è gestito internamente, assicurando tracciabilità, sicurezza e qualità lungo tutta la filiera. L’obiettivo è proporre al mercato una gamma di prodotti premium che valorizzano il Made in Italy attraverso un approccio produttivo fondato sulla responsabilità ambientale e sulla valorizzazione delle risorse. La filiera chiusa consente infatti di mantenere il controllo completo dei processi, garantendo al consumatore un prodotto autentico e trasparente.

Cirio Agricola, con la Filiera bianca della Fagianeria un nuovo modello di agricoltura sostenibile
Filiera Bianca (Cirio Agricola).

Dalla campagna all’energia, i sette pilasti del sistema

Il modello Filiera Bianca si fonda su sette pilastri che rappresentano le diverse fasi del ciclo produttivo. Si parte dalla campagna, dove vengono coltivati i terreni destinati alla produzione dei foraggi che alimentano le bovine. Segue l’alimentazione, studiata attraverso razioni bilanciate e controllate, elemento fondamentale per garantire la qualità del latte. Un ruolo centrale è riservato alle Frisone, allevate in ambienti progettati per assicurare il massimo benessere animale. Le stalle robotizzate sono dotate di sistemi di ventilazione e illuminazione, ampie aree di riposo e tecnologie dedicate al monitoraggio costante della salute degli animali. Tutte le bovine sono iscritte all’albo genealogico nazionale e l’allevamento è certificato secondo il protocollo CreNBA, che attesta elevati standard di benessere e biosicurezza.

Cirio Agricola, con la Filiera bianca della Fagianeria un nuovo modello di agricoltura sostenibile
Filiera Bianca (Cirio Agricola).

Dal benessere degli animali nasce un latte di categoria superiore, che viene trasformato direttamente nel caseificio aziendale in una gamma di prodotti lattiero-caseari. In questo modo il valore costruito lungo tutta la filiera viene preservato fino al prodotto finale, mantenendo saldo il legame tra tradizione casearia e innovazione produttiva. A completare il modello è la produzione di energia da fonti rinnovabili, che permette di chiudere il ciclo secondo i principi dell’economia circolare. Il recupero delle risorse e la riduzione dell’impatto ambientale rappresentano infatti un elemento strategico del progetto, confermando come sostenibilità economica e sostenibilità ambientale possano procedere di pari passo.

Cirio Agricola, con la Filiera bianca della Fagianeria un nuovo modello di agricoltura sostenibile
Filiera Bianca (Cirio Agricola).

Un nuovo modello di agricoltura per il futuro del Made in Italy

Con Fagianeria e il modello Filiera Bianca, Cirio Agricola propone così una nuova interpretazione dell’agricoltura contemporanea, un sistema integrato in cui innovazione tecnologica, benessere animale, qualità delle produzioni e tutela dell’ambiente diventano parte di un’unica visione imprenditoriale. Un progetto che guarda al futuro del settore agroalimentare, dimostrando come la competitività possa nascere da una filiera completamente controllata, capace di trasformare ogni fase della produzione in un valore aggiunto per il territorio e per il consumatore.

Belgio, incendio in un palazzo di Anversa: ci sono vittime

Almeno sei persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite – alcune in modo molto grave – in un incendio scoppiato all’ottavo piano di un condominio ad Anversa, in Belgio. L’edificio, che si trova nel quartiere di Linkeroever e dove vivono circa 200 persone, è stato completamente evacuato. Da accertare le cause del rogo, che si è poi esteso anche al nono e al decimo piano. Alcuni residenti hanno cercato di mettersi in salvo uscendo sui balconi o spostandosi verso appartamenti vicini, mentre altri sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. A causa dell’intensa colonna di fumo, le autorità belghe hanno inviato un messaggio di allerta ai residenti della zona invitandoli a rimanere in casa, tenere chiuse porte e finestre e, se necessario, spegnere gli impianti di ventilazione.

Fotovoltaico, Acea avvia un nuovo impianto da 7 MW nella provincia di Roma

Prosegue la crescita di Acea Solar (100 per cento Acea Produzione) nel fotovoltaico con l’entrata in produzione di un impianto a Santa Maria di Galeria nel XIV Municipio con una potenza di 7 MW. La struttura, interamente progettata e realizzata da Acea Solar, con una produzione attesa di circa 12,5 GWh/anno, è in grado di fornire l’energia sufficiente a soddisfare il fabbisogno annuale di circa 4.600 nuclei familiari, evitando l’emissione in atmosfera di 4.500 tonnellate all’anno di anidride carbonica, rispetto a una equivalente produzione da fonti fossili. Il parco si estende su una superficie di circa 14 ettari e beneficia della remunerazione da incentivo Gse.

Una struttura integrata nel paesaggio e che rispetta l’ambiente

Realizzato con le più avanzate tecniche di installazione, tramite l’utilizzo di moduli bifacciali e di un sistema ad inseguimento mono-assiale che garantiscono un incremento di produzione a parità di superficie, il parco fotovoltaico di Santa Maria di Galeria è stato progettato con una particolare attenzione all’integrazione nel paesaggio e al rispetto dell’ambiente circostante, tenendo conto delle caratteristiche morfologiche e paesaggistiche, in modo da non alterare gli ecosistemi locali. Acea conferma così il proprio impegno nello sviluppo della produzione da fonti rinnovabili per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica e allo sviluppo sostenibile del Paese.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole

Nel caldo africano romano già girano i nomi di una squadra di Giorgia Meloni nell’ipotesi (per adesso ancora remota, ma presto chissà) di un’ascesa al Quirinale. Il posto più ambito è quello ora nelle mani di Giovanni Grasso, cioè la comunicazione: tutti scommettono su un nome, quello di Nicola Porro, dato che è lui ad aver fornito l’assist della dichiarazione meloniana sul tabù del presidente di centrodestra al Colle. Anche se, spifferano i soliti bene informati, «vuoi che un incarico del genere possa sfuggire a uno come Gennaro Sangiuliano? È capace di fare fuoco e fiamme pur di tornare a Roma con un ruolo quirinalizio». Altri puntano su Tommaso Cerno e Daniele Capezzone. La carica di consigliere culturale era perfetta per Pietrangelo Buttafuoco, ma dopo quello che è successo a Venezia con il padiglione della Russia la questione si è fatta più complicata. E anche qui, allora, riappare il nome di Sangiuliano. Consigliere del presidente, dove ora c’è Ugo Zampetti? Alfredo Mantovano. Ma l’elenco è lungo e rimane nell’ambito della fantapolitica. Per ora.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole

Di Pietro sindaco a Milano? E alla Consob…

Antonio Di Pietro candidato a sindaco di Milano? Se a Matteo Salvini piacerebbe vedere Giuseppe Cruciani al posto di Beppe Sala (anche perché farebbe contento il capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo, visto che il fratello “Champagne” è uno dei protagonisti della trasmissione radiofonica La zanzara), ecco che nel capoluogo lombardo “tendenza Santanchè” scatta l’operazione Di Pietro. Tonino si era speso tanto nella battaglia referendaria, miseramente persa, e ora qualcuno vuole rimetterlo in campo.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
Antonio Di Pietro (Ansa).

Ma la candidatura “vera” in quota Ignazio La Russa è quella per la presidenza della Consob, con Marco Osnato in pole position. Osnato ha sposato la figlia di Romano La Russa, fratello di Ignazio. E, come si dice a Roma, «la Consob vale più di tre ministeri».

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
Marco Osnato (foto Imagoeconomica).

Donnarumma non c’è, presenzia Inchingolo

Stefano Antonio Donnarumma nel corso di un consiglio d’amministrazione straordinario di Fs ha lasciato il suo posto: e allora chi va a presenziare gli eventi? Giuseppe Inchingolo per Fs (dato in ascesa) e Simone Gorini per Trenitalia sono stati chiamati a partecipare da protagonisti, nella mattinata del primo luglio, alla presentazione del nuovo treno Frecciarossa Napoli-Lecce alla FrecciaLounge della stazione di Napoli Centrale. L’evento non finisce a Napoli: altro appuntamento è fissato nel primo pomeriggio al binario 10 della stazione di Bari Centrale, dove è previsto l’arrivo del primo convoglio della nuova tratta. Alla cerimonia presenti sempre Inchingolo in qualità di chief corporate affairs, communication & sustainability officer del Gruppo Fs, e Gorini come direttore Operations Alta Velocità di Trenitalia, insieme con i rappresentanti delle istituzioni locali. Da segnalare, per la gioia del pentastellato Giuseppe Conte e dei pugliesi “del Nord”, la fermata in quel di Foggia.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole

Sal Da Vinci si laurea con Mastella

Sal Da Vinci ora è laureato. Si farà chiamare “dottore” prima di andare in scena, nelle serate estive in giro per l’Italia? In quel di Benevento, alla presenza di Clemente Mastella, al cantante napoletano è stata conferita la laurea honoris causa dal Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. «Un diploma accademico in canto pop rock», ricevuto davanti alla moglie Paola Pugliese, la sua musa ispiratrice, anche della canzone Per sempre sì che ha permesso a Sal da Vinci di vincere il Festival di Sanremo 2026. Il sindaco di Benevento, Mastella, è stato protagonista dell’evento.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
Sal Da Vinci (Ansa).

Suor Smerilli fa carriera anche con papa Leone

Papa Leone XIV ha nominato prefetta del dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale suor Alessandra Smerilli, finora segretaria dello stesso dicastero. La nomina avrà effetto dal primo settembre. Suor Alessandra ha subito ringraziato il cardinale Michael Czerny, attuale prefetto del dicastero, «per la sua visione e dedizione, e per il cammino percorso insieme negli ultimi anni»: la suora abruzzese, nata a Vasto, nel marzo 2021 era stata nominata sottosegretaria da papa Francesco e da agosto 2021 segretaria ad interim dello stesso dicastero e delegata per la Commissione vaticana Covid-19. Ad aprile 2022 Francesco l’aveva nominata segretaria. Il dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale è stato istituito da Bergoglio il primo gennaio 2017 fondendo insieme quattro precedenti pontifici consigli con il Motu Proprio Humanam Progressionem: insomma, un maxi ministero. Papa Leone XIV ha inoltre nominato pro-prefetto del dicastero il cardinale Fabio Baggio, finora sotto-segretario, con l’incarico speciale del Centro di Alta Formazione “Laudato si’”, e ha nominato segretario del medesimo dicastero Mons. Jozef Barlaš, finora sotto-segretario.

La squadra di Meloni per il Colle, Di Pietro a Milano e Osnato alla Consob: le pillole
Suor Alessandra Smerilli (foto Imagoeconomica).

Cinema: Fantascienza cinema e tv in arrivo in luglio con Silo, Strange New Worlds e Spider-Man

Fantascienza cinema e tv in arrivo in luglio con Silo, Strange New Worlds e Spider-Man

Nel mese in cui esce l'Odissea di Nolan arriva anche il nuovo film di Spider-Man e due serie molto amate, Silo e Strange New Worlds.

In questo luglio finalmente tornano le attese nuove stagioni di Silo e di Star Trek: Strange New Worlds, mentre le sale prevedono grandi incassi con l'Odissea di Christopher Nolan e Spider-Man: Brand New Day. Silo 3 3 luglio, serie tv, Apple TV. La serie con Rebecca Ferguson basata sui romanzi di Hugh Howey arriva alla terza stagione, nella quale saranno anche raccontate le origini del mondo dei silo.. Guarda il video: Silo — Season 3 Official Trailer | Apple TV The Clone – Chiave per l'immortalità 3 luglio, film, Infinity.  Film coreano (titolo originale: Seobok)... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - SERIE TV - Cinema - 1 luglio 2026 - articolo di S*

Dall’estero: Tom Cruise sarà nel prossimo film degli Avengers?

Tom Cruise sarà nel prossimo film degli Avengers?

Secondo una voce di corridoio, l'attore di Mission: Impossible starebbe per fare il suo esordio nel Marvel Cinematic Universe

Gli attori che non hanno avuto una parte nel Marvel Cinematic Universe, ormai, sembrano potersi contare sulle dita di una mano, e se finora potevamo annoverare tra questi Tom Cruise, con Avengers: Secret Wars lo status dell'attore statunitense potrebbe cambiare. Secondo voci di corridoio, infatti i Marvel Studios starebbero tentando di coinvolgere il protagonista della saga di Mission: Impossible nei progetti futuri del multiverso. Fin dai primi passi del MCU, il nome dell'attore è stato preso in seria considerazione per il ruolo di Tony Stark, e se su Terra 616 il ruolo è... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Dall'estero - 1 luglio 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Televisione: La serie animata Ghostbusters: Night Shift arriverà su Netflix nel 2027

La serie animata Ghostbusters: Night Shift arriverà su Netflix nel 2027

Con un primo filmato presentato al festival di Annecy, una nuova generazione di acchiappafantasmi sta per arrivare nel canone di Ghostbusters

Gli acchiappafantasmi sono pronti a tornare su Netflix nel 2027 con Ghostbusters: Night Shift, serie animata che ha l'obiettivo di inserirsi nel canone del franchise. Il progetto, guidato dagli showrunner Ben Hibon (Star Trek: Prodigy) e Elliott Kalan, vede Jason Reitman e Gil Kanan – sceneggiatori di Ghostbusters: Legacy e Ghostbusters – Minaccia glaciale – nei panni di produttori esecutivi ed è stato recentemente presentato al festival d'animazione di Annecy, dove è stato rivelato che la serie si ambienterà dopo gli eventi del film del... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Televisione - 30 giugno 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Fantascienza.com: Delos Science Fiction 277: la fantascienza è masscult o midcult?

Delos Science Fiction 277: la fantascienza è masscult o midcult?

Lo speciale del nuovo numero della nostra rivista di approfondimento è dedicato al rapporto tra fantascienza e cultura di massa, mentre nei servizi parliamo del film Disclosure Day di Steven Spielberg, del fumetto Astro Quantum e del nuovo romanzo di Peter F. Hamilton.

Sul numero 1 di Robot, datato 1976, Giuseppe Lippi inquadrava la fantascienza all’interno del più vasto territorio della letteratura popolare, spazzando via in un sol colpo la critica che cercava i legare la science fiction alla narrativa mainstream e quella che cercava antenati illustri nella storia della letteratura, cercando riflessi di robot o alieni in racconti e storie risalenti addirittura all’antichità della civiltà dell’uomo. Per Lippi, la fantascienza era legata a quella che era la nascita della cultura di massa, che si poteva far risalire... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Fantascienza.com - 29 giugno 2026 - articolo di Redazione

Inside Science Fiction: Verità, fatti, opinioni e post-verità

Verità, fatti, opinioni e post-verità

Perché il concetto di verità è problematico?

di Antonino Fazio

“Roba da fantascienza” si dice, per riferirsi a cose spettacolari o poco credibili. Il motivo è che la fantascienza tratta per definizione di cose che non esistono (ma sono possibili). Paradossalmente, questo fa sì che la fantascienza resti ancorata alla realtà, perché non si può lavorare con i contro-fattuali se non si ha una chiara idea di cosa sia un fatto. Ma, per l’appunto, cos’è un fatto? Il fatto è qualcosa (un oggetto, una situazione, un evento) che si presume sia “reale”, cioè che abbia un’esistenza oggettiva. Enunciare un fatto equivale dunque a dichiarare che quel fatto sia vero, e dunque la verità è la corrispondenza tra descrizione e realtà. Questa... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Inside Science Fiction - 28 giugno 2026 - articolo di Antonino Fazio

Radio Libera Albemuth : Lo spettacolo della fine del mondo

Lo spettacolo della fine del mondo

Una rubrica sui topos della fantascienza, alla segnalazione di opere particolarmente interessanti di cinema/libri/anime alla riflessione aperta sullo scrivere fantascienza (worldbuilding, coerenza scientifica, ecc…).

di Andrea Cattaneo

Colazione e Ken il guerriero era l'inizio giornata di tanti ragazzini cresciuti negli anni Ottanta, me compreso. La peculiarità di quella storia era l'ambientazione: la sigla iniziale cominciava dando le coordinate temporali (199X) e da lì in avanti il peggio era già accaduto. Noi non lo vedevamo ma l'umanità era sopravvissuta a una nuova guerra mondiale, combattuta con le bombe atomiche. La Terra era diventata un deserto arido in cui solo due cose contavano: l'acqua e la benzina. Per conquistarle o difenderle, i sopravvissuti ricorrevano a qualsiasi forma di violenza. Questo per dire quanto gli esseri umani siano capaci di imparare dai propri errori… In quegli anni l’esposizione all’apocalisse post-atomica era sistematica. In piena... - Leggi l'articolo

 

SERIE TV - Radio Libera Albemuth - 28 giugno 2026 - articolo di Andrea Cattaneo

Anteprime dal Futuro: La nuova epica saga di Peter F. Hamilton

La nuova epica saga di Peter F. Hamilton

Libri in uscita sul mercato anglosassone e che forse, un domani, potremmo leggere anche nel nostro Paese. O magari anche oggi.

di Redazione

In un'epoca remota, l'umanità fuggì da una Terra morente a bordo di enormi navi-arca. Queste esplorarono la galassia alla ricerca di una nuova casa. Una flotta scoprì Centauri, un denso ammasso di stelle brulicante di pianeti abitabili. Ora, migliaia di anni dopo, i coloni di Centauri si sono evoluti in esseri avanzati noti come Celestiali, e le loro grandi casate governano vasti sistemi stellari. Mentre si contendono il dominio, le navi-arca terrestri continuano ad arrivare, e gli umani sono costretti a servire questi padroni repressivi. Ma esiste una vita migliore al di là dell'impero? Finn è un umano nato su Centauri e anela a un futuro più luminoso. Così, quando un'altra nave-arca, creduta perduta, giunge sul posto, Finn coglie... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Anteprime dal Futuro - 28 giugno 2026 - articolo di Redazione

Editoriali: Il racconto come misura della qualità della fantascienza

Il racconto come misura della qualità della fantascienza

di Carmine Treanni

Il racconto è considerato, almeno dal punto di vista della narratologia, una delle forme più feconde e non solo come momento di formazione nell’apprendistato di uno scrittore, ma proprio come una scelta consapevole che lo scrittore compie, convinto che la storia che intende narrare si può mettere nero su bianco in poche migliaia di parole. E così è stato per molti autori nell’ambito della fantascienza, tant’è che ci sono scrittori, tanto britannici quanto americani, che sono riconosciuti dei veri e propri maestri della forma breve e la loro identità come autori si è formata proprio attraverso il racconto. Va certamente segnalato che dal punto di vista storico era il mercato della science fiction quello appunto... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 28 giugno 2026 - articolo di Carmine Treanni

Editoriali: Il racconto come misura della qualità della fantascienza

Il racconto come misura della qualità della fantascienza

di Carmine Treanni

Il racconto è considerato, almeno dal punto di vista della narratologia, una delle forme più feconde e non solo come momento di formazione nell’apprendistato di uno scrittore, ma proprio come una scelta consapevole che lo scrittore compie, convinto che la storia che intende narrare si può mettere nero su bianco in poche migliaia di parole. E così è stato per molti autori nell’ambito della fantascienza, tant’è che ci sono scrittori, tanto britannici quanto americani, che sono riconosciuti dei veri e propri maestri della forma breve e la loro identità come autori si è formata proprio attraverso il racconto. Va certamente segnalato che dal punto di vista storico era il mercato della science fiction quello appunto... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 28 giugno 2026 - articolo di Carmine Treanni

Il meglio: Fantascienza.com, il meglio della settimana della legge sulla caccia

Fantascienza.com, il meglio della settimana della legge sulla caccia

La “nuova Stranger Things” già cancellata, prime immagini di Klara e il sole, la storia strana di uno strano scrittore, il cattivo di Spider-Man Brand New Day, Star Trek a Riccione e molto altro nella settimana di Fantascienza.com

“Mi viene da piangere” ha detto Licia Colò in un post molto emotivo su Facebook, a proposito della nuova legge sulla caccia proposta dal Centro destra e già approvata in Senato.  “La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali” ha detto Gandhi, e ci piace usare il termine “nazione”, tanto caro a chi ci governa che la usa spesso al posto di paese. Con la legge Malan, la “grandezza” di questa nazione si misura in millimetri, e praterie di vergogna. Una legge... - Leggi l'articolo

 

Notizie - Il meglio - 28 giugno 2026 - articolo di S*

Editoria: La fantascienza è masscult o midcult?

La fantascienza è masscult o midcult?

I critici e gli appassionati hanno spesso indugiato su due atteggiamenti, entrambi sbagliati: considerare la fantascienza superiore agli altri generi letterari; o considerarla una narrativa in grado di fondersi con la letteratura mainstream.

di Carmine Treanni

Sul numero 1 della rivista “Robot”, dell'aprile del 1976, Giuseppe Lippi suggellava l'uscita della più importante e iconica rivista di fantascienza italiana con un intervento critico dal titolo Fantascienza e letteratura popolare. La premessa all’interessante e brillante riflessione, era la constatazione da un lato che la fantascienza era nata sui dime novel degli inizi del Novecento e sui pulp degli anni Venti e Trenta, cioè sulle riviste popolari su cui veniva pubblicata tanto la science fiction, quanto il western o la narrativa poliziesca, e dall’altro che i vari scrittori di fantascienza non erano degli incompresi geni che meritavano di vincere il Premio Pulitzer della letteratura e che per pura sfortuna erano finiti a pubblicare sulle... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 28 giugno 2026 - articolo di Carmine Treanni

Servizi: Il ritorno agli alieni di Steven Spielberg

Il ritorno agli alieni di Steven Spielberg

Disclosure Day è il nuovo capitolo della personale storia del regista americano sul tema del primo contatto con gli alieni.

di Arturo Fabra

Il ritorno di Steven Spielberg alla fantascienza ufologica con Disclosure Day (2026) è la migliore occasione per rivedere e rileggere i due precedenti film del regista americano che hanno definito e plasmato l'immaginario sul contatto tra terrestri e alieni: Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) e E.T. l'extraterrestre (1982). Due opere apparentemente opposte, una costruita come una cronaca quasi documentaristica del contatto, l'altra come una vicenda emotiva vista attraverso gli occhi di un bambino, che in realtà rispondono alla stessa, identica domanda: “come reagirebbe l'essere umano alla prova che non siamo soli?”. Spielberg ha coltivato fin dall'adolescenza un interesse profondo per gli UFO e i fenomeni inspiegati. Questo interesse è nato... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Cinema - 28 giugno 2026 - articolo di Arturo Fabra

Editoria: Che cos’è la cultura di massa?

Che cos'è la cultura di massa?

Dall'Ottocento ai primi decenni del Novecento, ecco come la science fiction è diventata una delle colonne della cultura di massa. 

di Carmine Treanni

Nella seconda metà del Novecento è emerso con forza il concetto di cultura di massa, che ha a che fare con un insieme di valori, simboli, linguaggi, rappresentazioni, riti, pratiche sociali determinate in un preciso periodo storico e che si può generalmente identificare con l’avvento della cosiddetta società di massa. La cultura di massa ha trovato, infatti, il suo consolidamento come fenomeno intorno alla prima metà del Novecento, ma è anche il frutto di un processo storico che è partito all'inizio dell'Ottocento e che ha visto come premessa sia la nascita dei mezzi di comunicazione di massa (mass-media), attraverso i quali è stata veicolata, sia lo sviluppo di un'apposita industria (industria culturale), fiorita proprio... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 28 giugno 2026 - articolo di Carmine Treanni

Dall’estero: Science fiction e cultura di massa: un punto di vista teorico

Science fiction e cultura di massa: un punto di vista teorico

Il critico americano John Rieder propone una lettura differente della fantascienza, come uno dei generi cardini di un sistema letterario di cui fanno parte altri generi come il giallo, il fantasy, l’horror e altri.

di Carmine Treanni

Il rapporto tra la fantascienza e la cultura di massa è al centro della teoria sulla science fiction formulata da John Rieder, professore d’Inglese all’università delle Hawai, nel suo saggio Science Fiction and the Mass Cultural Genre System (2017). Lo studioso americano sottolinea come premessa alla sua teoria che esistono due sistemi di generi letterari, uno accademico, e che potremmo definire classico, e un secondo invece che si può definire di massa, legato alla commercializzazione su vasta scala della letteratura. Del primo sistema fanno parte generi quali l’epopea, la tragedia, la commedia, la satira e la lirica. Generi che da Aristotele in poi sono stati oggetto di studio da parte di accademici e studiosi e che di fatto hanno costruito le... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 28 giugno 2026 - articolo di Carmine Treanni