Milano, tre assoluzioni in uno dei processi sull’urbanistica

La Corte dei conti della Lombardia ha assolto Carla Barone, Francesco Rosata e Maurizio De Luca, tre funzionari del Comune di Milano imputati in uno dei processi sull’urbanistica. Impiegati allo sportello edilizia, erano accusati di danno all’erario per aver autorizzato la costruzione dei due grattacieli residenziali Park Towers tramite una procedura che qualificava l’intervento come il rifacimento di due magazzini preesistenti.

L’accusa aveva quantificato in 312 mila euro il danno erariale

Le Park Towers, tra i primi edifici a finire sotto inchiesta, sono due torri alte 81 e 59 metri: ospitano 113 appartamenti e, affacciati sul Parco Lambro, sorgono nel quartiere di Crescenzago, nordest della città. Il complesso, realizzato dalla società immobiliare Bluestone, comprende anche un terzo edificio più basso, di due piani. L’accusa sosteneva che il mancato utilizzo delle procedure previste in caso di nuove costruzioni avesse causato un danno erariale di 312 mila euro per la casse di Palazzo Marino, dovuto al mancato incasso degli oneri di urbanizzazione, ovvero i contributi economici che i costruttori devono pagare a ogni Comune per compensare l’impatto che i nuovi edifici hanno sul contesto urbano.

I tre funzionari rimangono impitati in un altro processo per le Park Towers

Barone, Rosata e De Luca restano rimangono imputati in un altro processo sempre riguardante le Park Towers, dove sono accusati di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso con l’imprenditore immobiliare Andrea Bezziccheri, il progettista Sergio Francesco Maria Asti e Roberto Verderio, rappresentante legale di una delle aziende coinvolte. A metà giugno il primo dei processi penali sull’urbanistica a Milano, riguardante un altro palazzo autorizzato con procedure simili, si è concluso con l’assoluzione in primo grado di tutti gli imputati.