Parte da Agropoli una petizione per chiudere tutte le scuole

Sul tema scuola è partita anche una petizione su change.org. L’iniziativa, partita da Agropoli raccoglie le mamme del Cilento e del Vallo di Diano che chiedono al Premier Draghi di prevedere la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole valdianesi e cilentane, visto il gran numero di casi di contagio che si sono registrati in questi giorni a causa della diffusione della variante omicron. Nella petizione, pubblicata dal gruppo “quelle di ciao ragazze” viene contestata una inefficienza dei centri vaccinali esistenti sul territorio che impediscono l’effettuazione di una capillare campagna vaccinale sui ragazzi in grado di garantire una ripresa della scuola in sicurezza. Da qui la richiesta a Mario Draghi di prevedere per il Vallo di Diano e il Cilento la ripresa della scuola in dad a partire da oggi. Dalla Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Sassano e di Sala Consilina-Viscigliete, Patrizia Pagano il commento sulla chiusura dei plessi per consentire una messa in sicurezza del mondo della scuola. Per la preside le chiusure generalizzate sono controproducenti, meglio valutare la situazione caso per caso e preferire, come già previsto dal Governo, la presenza in classe a fronte di una didattica a distanza.

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La preside Anna Vassallo: “Avremmo preferito anche noi 10 giorni di dad”

di Monica De Santis

“Nella nostra scuola la situazione è al momento sotto controllo”. Spiega Anna Vassallo, dirigente scolastica del Liceo Gatto di Agropoli. “Abbiamo circa 35 studenti positivi per i quali sarà attivata la dad a partire da lunedì. Su un totale di 1270 studenti, il dato non è preoccupante. Tra il personale abbiamo solo 4 casi positivi. Siamo riusciti ad organizzare le attività per il rientro. – prosegue ancora la preside – Ciò che ci preoccupa è la ripresa dei trasporti pubblici in quanto, seppure possano fruirne solo chi è in possesso del Green Pass vaccinale, sono tuttora sovraffollati.E sappiamo bene che essere vaccinati non ci dà garanzia di negatività al Covid. Avremmo preferito anche noi almeno dieci giorni di dad per monitorare la situazione, soprattutto tenuto conto del fatto che il 50% dei nostri studenti sono pendolari. Potremmo verificare l’efficacia delle azioni poste in essere dal governo solo nelle prossime settimane”.

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