Annuncia candidatura a sindaco: offeso e deriso sui canali social

di Erika Noschese

“Sono vittma di insulti razziali da quando ho annunciato la mia volontà di candidarmi sindaco, solo perchè non italiano”. Lo ha denunciato Amin Nagmouchi, 21 anni, studente di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno che, nei giorni scorsi, ha annunciato la sua intenzione di scendere in campo, alle amministrative 2022 ad Agropoli. Attraverso una lettera, Amin ha raccontato di volersi candidare sindaco ma, a poche ore dall’annuncio, sui social la gogna mediatica: se qualcuno ha criticato l’ideologia politica di Amin ed espresso perplessità sulla sua scarsa esperienza, molti altri si sono soffermati sulla sua origine per denigrarlo ed offenderlo, innescando un acceso dibattito sui social dove, dopo che la situazione era degenerata, in tanti hanno provato a prendere le sue difese. Il 21 enne, tra le altre cose, ha già pronta una lista già pronta una lista, “Agropoli Moderna”, con la quale competere alle comunali del 2022. “Ho letto alcuni commenti sprezzanti ed altri al limite del razzismo nei confronti del giovane Amin Naghmouchi Sindaco di Agropoli. Un ragazzo di 21 anni, che voglia dire la sua ed ambire ad una candidatura a sindaco di Agropoli, va rispettato. Si può non essere d’accordo su alcune modalità comunicative, ma va rispettato”, ha dichiarato l’avvocato Giovanni Basile, in passato coordinatore cittadino della Lega Agropoli e pronto a candidari sindaco nella città guidata attualmente da Adamo Coppola. “Il confronto politico deve essere basato sui programmi, le prospettive ed i progetti che guardino ad un futuro migliore per la nostra città – ha aggiunto – Ciò deve passare da una politica che parli ed agisca in maniera moderata e che coinvolga i cittadini e li renda partecipi, in dinamiche di sviluppo per il nostro territorio”.

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