Salernitana, Varela Djamanca: Titolare o “spaccapartite”

di Marco De Martino

salerno – Titolare o “spaccapartite”? Muhamed Varela Djamanca (nella foto di Gambardella), dopo il gol da tre punti realizzato contro il Bari, è senza dubbio l’uomo copertina della Salernitana. Un exploit che lo ha inevitabilmente imposto all’attenzione generale, nonostante finora abbia collezionato sei presenze in maglia granata sempre entrando dalla panchina. Quella di essere un calciatore capace di incidere soprattutto a gara in corso, del resto, è una costante della carriera del portoghese. Considerando infatti soltanto le esperienze in terza serie con Reggiana, Torres, Arezzo e Salernitana, Djamanca ha collezionato finora 95 presenze, due terzi delle quali da subentrato. Soltanto 30 volte è stato schierato nell’undici iniziale. E proprio la sua capacità di essere uno “spaccapartite” gli ha consentito di lasciare il segno soprattutto quando è entrato a gara in corso. Dei tredici gol realizzati finora in Serie C, ben undici sono arrivati da subentrato e soltanto due partendo dall’inizio. Lo stesso discorso vale per gli assist: cinque dei dieci confezionati in terza serie sono arrivati entrando dalla panchina, altrettanti sono stati realizzati da titolare. Numeri che raccontano meglio di qualsiasi definizione la peculiarità di Djamanca, spesso più incisivo e determinante quando viene chiamato a cambiare volto alla partita. Ora, per mister Cosmi, il dilemma si rinnova: meglio Djamanca dall’inizio, magari nel ruolo di trequartista dove alla Torres ha dato il meglio di sé, oppure utilizzarlo a gara in corso per sfruttarne velocità, imprevedibilità e capacità di spaccare gli equilibri? Già a Casarano il tecnico granata dovrà sciogliere il dubbio sull’impiego dal 1’ dello sgusciante portoghese. Dal canto suo, Djamanca è pronto a seguire le indicazioni di Cosmi: «Il mister mi dà tanta libertà e mi dice di esprimermi secondo le mie qualità. Sono un esterno puro, mi piace l’uno contro uno e attaccare lo spazio. Quando gioco più dentro al campo mi sento meno a mio agio perché non è il mio habitat». A Cosmi, dunque, il compito di trovare la formula migliore per esaltare il talento di Varela Djamanca. Da titolare o da spaccapartite, l’importante è che il portoghese continui a lasciare il segno con la Salernitana.

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