Il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha deciso di prorogare fino al 2027 il dispiegamento di truppe Usa in Medio Oriente. Lo riporta il Wall street journal citando alcune fonti, segnalando che la guerra potrebbe protrarsi fino al prossimo anno. Nella regione sono operative 19 navi della Marina statunitense, squadroni di caccia, unità di difesa aerea e paracadutisti. Il Wsj evidenzia che il prolungato dispiegamento sta mettendo a dura prova i militari e impedisce la corretta manutenzione delle attrezzature. I problemi logistici hanno anche fatto sì che i marinai ricevano lettere e pacchi dai propri cari con molta meno frequenza, mentre i rifornimenti sono diventati più difficili. Sempre secondo il quotidiano, il presidente Donald Trump appoggia privatamente l’idea di dichiarare la fine delle ostilità contro Teheran e ritiene che esercitare pressioni economiche sulla Repubblica islamica consentirebbe a Washington di raggiungere i propri obiettivi. Ciononostante, 50 mila soldati statunitensi rimangono in Medio Oriente.
