Ha avuto il coraggio di denunciare il cosiddetto “Sistema Positano”, finito oggi al centro delle cronache nazionali e del dibattito politico per quanto riguarda il rapporto tra istituzioni e presunti favori nell’aggiudicazione di appalti pubblici. Gli elettori hanno voluto premiarla e così, Gabriella Guida, è riuscita a conquistare la loro fiducia, diventato la prima donna Sindaco di Positano. La gestione attuale non è semplice, soprattutto dopo il blitz dei carabinieri di alcune settimane fa, quando su mandato della Procura di Salerno, le forze dell’ordine sequestrano da Palazzo di Città i computer per eseguire ricerche facenti capo ad una indagine che ha messo sul banco degli indagati nomi eccellenti della politica e dell’imprenditoria locale. Tuttavia, la neo prima cittadina, con paziente calma, sta cercando di rimettere a posto i cocci della macchina amministrativa per rimetterla in funzione, seppur tra diverse difficoltà.
La prima donna Sindaco della “Città Verticale”. Partiamo da questo dato molto significativo.
“Le questioni di genere non sono mai state un argomento all’interno di Su Per Positano. Condividiamo tutti una cultura concretamente paritaria. Nel corso della scorsa consiliatura, però, con 3 donne sedute ai banchi dell’opposizione, è apparso subito urgente, in relazione alla maggioranza, la necessità di rivendicare un giusto spazio e un giusto rispetto per la componente femminile. Abbiamo prima tentato di richiedere la nomina della giunta con una giusta rappresentanza di genere, ma non siamo stati ascoltati, dunque abbiamo fatto ricorso e vinto questa battaglia. Da allora ho avuto conferma che il lavoro da fare, perché alle donne fosse riconosciuto pari accesso alle cariche pubbliche, era ancora molto lungo. Devo dire che l’elettorato, invece, si è dimostrato pronto e sicuro. Sono molto fiera del consenso raccolto anche perché porta con sé un messaggio in più. I nostri elettori hanno fiducia nelle donne”.
E’ riuscita a battere un avversario come Michele De Lucia, che ha guidato la città per 3 mandati non consecutivi. Una bella soddisfazione.
“La vittoria contro Michele De Lucia è stata davvero importante perché rappresenta la volontà del paese di cambiare rotta su molti argomenti, ma soprattutto il coraggio di farlo con un’alternativa completamente diversa per età, per cultura politica, per modalità di rapportarsi con la cittadinanza. È sicuramente una squadra quella che è riuscita a raggiungere il risultato. La soddisfazione più grande sta in questo lavoro, partito 6 anni fa e cresciuto nel tempo”.
Ora cosa cambia rispetto al passato? I positanesi l’hanno scelta per una inversione di rotta. Soprattutto dopo che la Procura ha puntato i fari sul cosiddetto “Sistema Positano”, che lei stessa ha denunciato quando era tra i banchi dell’opposizione governativa.
“I positanesi hanno scelto persone diverse e idee diverse. Trasparenza, partecipazione, dialogo e programmazione. Tutte cose che sono mancate a lungo al nostro paese. In questa fase iniziale, anche alla luce di quanto successo lo scorso 18 giugno con l’arrivo della procura, significa mettere la macchina amministrativa in carreggiata, per poi proseguire il percorso su una strada priva di ostacoli e sicura per tutti”.
Turismo, traffico, rischio idrogeologico. Sono solo alcuni dei temi che quasi tutti gli amministratori della Costa d’Amalfi devono affrontare. Lei che approccio ha avuto?
“Appena insediati, siamo stati colpiti dal dramma della frana sulla provinciale per Montepertuso. È stato uno choc, ma siamo riusciti, in sinergia con le istituzioni, ad ottenere la messa in sicurezza in 18 giorni. È stata un’esperienza che ci ha fatto capire che è necessario dare assoluta priorità alla gestione del rischio idrogeologico con azioni concrete e coraggio. Allo stesso modo è importante avere il coraggio di governare i flussi turistici per scongiurare il rischio che si trasformino in boomerang in termini di sicurezza e di immagine. Con piccole azioni di contenimento abbiamo subito cercato di dare un segnale. Per esempio sorvegliando e gestendo anche il traffico pedonale, introducendo regole e gestione degli spazi di attesa sulla banchina. Siamo solo all’inizio di un percorso che certamente riporterà in luce la naturale attitudine all’accoglienza del nostro paese”.
Quali sono le priorità della sua agenda politica per Positano e i positanesi?
“Trasparenza e riorganizzazione della macchina amministrativa sono i presupposti per realizzare il nostro programma che sarà rivolto a garantire una maggiore vivibilità del paese per chi ci abita e per chi lo visita”. Una determinazione che si avverte sin dalle prime battute. Gabriella Guida è così: una donna che intende amministrare il territorio che le è stato affidato dai suoi concittadini in modo trasparente, dando priorità ai positanesi, senza snaturare il normale processo dei flussi turistici, che del resto rappresentano il cuore pulsante dell’economica locale e di un’immagine che ha conquistato il mondo per suggestione e ambizione che solo un luogo così può offrire, con tutta la sua sconfinata bellezza.
Mario Rinaldi
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