Difende l’Asl e il sindacalista viene assunto

di Arturo Calabrese

Il ruolo del sindacato dovrebbe essere quello di difendere il cittadino e i lavoratori dai disservizi. Le sigle che operano nella sanità, poi, dovrebbero essere in prima linea per tutelare il sacro diritto costituzionale alle cure. Negli ultimi giorni, però, il Nursind, sindacato del comparto infermieristico guidato a livello provinciale da Biagio Tomasco, se l’è presa con un cittadino, difendendo a spada tratta l’Asl e l’ospedale. Un qualcosa accaduto con una coincidenza molto particolare rispetto a un altro elemento, e cioè l’assunzione a tempo indeterminato con un ruolo di comando presso l’ospedale di Salerno proprio di Tomasco.

Come sempre, però, è necessario andare con ordine. Il 27 agosto, questo giornale pubblica un articolo di denuncia prendendo spunto da un video di Gerardo Scotti nel quale parla dell’accaduto, e cioè l’attesa di sette ore per avere un esame poi spostato per l’assenza del medico. Il Nursind, e in primis Biagio Tomasco, il giorno successivo invia alle testate un comunicato stampa in cui accusa il cittadino di menzogne. Secondo il sindacalista, il video avrebbe più di un anno anche perché in esso “si notano distintamente i lavori all’ingresso del Pronto Soccorso svolti e conclusi da tempo”. Oltre alla certezza dell’ignoranza di Tomasco rispetto ai lavori presso il nosocomio, le parole utilizzate contro Scotti sono parecchio forti. L’Azienda Sanitaria Locale e l’ospedale venivano dunque difese da una “operazione di disinformazione e manipolazione”. Ieri mattina, però, lo stesso Tomasco si è scusato per quanto accaduto e per le sue parole, in quanto il video di Scotti, e i relativi articoli, erano veritieri.

“A seguito di verifiche e approfondimenti tecnici – hanno scritto – il sindacato delle professioni infermieristiche ha infatti accertato che Scotti non ha mai pubblicato alcun filmato falso o alterato per ingannare l’opinione pubblica, derubricando le precedenti contestazioni a un semplice malinteso legato alle dinamiche di condivisione delle piattaforme digitali”. Insomma, un grave errore di Tomasco, che si è affrettato a chiedere scusa.

Sul perché, poi, un cittadino abbia dovuto vivere un tale disservizio c’è ancora il massimo riserbo, come assordante è il silenzio di Asl, ospedale e sindacato stesso per i fatti di Vallo della Lucania. Nel frattempo, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, l’ospedale di Salerno, Nicola Cantone, ha dato il via libera, lo scorso primo settembre, al trasferimento di Biagio Tomasco presso il nosocomio salernitano nel ruolo di posizione di comando, come del resto lui stesso ha richiesto il 10 luglio scorso con protocollo numero 36846. Di certo si tratta di una coincidenza molto particolare. Tomasco, dunque, lascia il San Luca di Vallo della Lucania e approda a Salerno presso il Ruggi con un ruolo di comando.

Decisione, quella di Cantone, che è immediatamente esecutiva. Sui documenti ufficiali si parla anche di soldi. La spesa di tale provvedimento, da qui alla fine dell’anno, è di 11.853 euro per i prossimi quattro mesi.

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