Ettore Rosato lascia Italia viva, o meglio, dopo settimane di gelo, è stato espulso da Matteo Renzi prima che avesse il tempo di ufficializzare la sua uscita. «Matteo ha detto nella conferenza stampa che sono fuori dal partito, quando ancora io non ho formalizzato niente», è stato lo sfogo di Rosato raccolto dalla Stampa. «Così praticamente vuol far vedere che mi caccia da Italia viva. Ora è chiaro a tutti che Renzi caccia chi non è d’accordo con lui». Dopo Elena Bonettiche aveva fatto i bagagli due settimane fa per entrare «in ticket con Calenda», il partito centrista perde così un altro pezzo.
Renzi presenta i nuovi arrivi in Iv
L’ex premier aveva anticipato l’addio dello storico compagno di partito già nel pomeriggio di giovedì 21 settembre: «Bonetti e Rosato? Il nostro partito è un partito con le porte aperte per chi vuole andare e per chi vuole venire. Nonostante Bonetti e Rosato, abbiamo più parlamentari di quando abbiamo iniziato la legislatura», aveva dichiarato presentando alcune new entry «che arricchiscono il cammino congressuale di Iv»: la deputata di Azione Isabella De Monte, l’assessora regionale sarda Anita Pili fino e la consigliera comunale di Genova Arianna Viscogliosi. Nessun fuggi fuggi dunque. «Le scelte di Bonetti e Rosato sono state ampiamente commentate sui giornali», si è limitato a commentare Renzi. «Leggo di gente in fuga, di Italia viva in crisi… Se la gente in fuga vuol dire più consiglieri regionali, più parlamentari e presenze più forte sul territorio allora viva la fuga».
Decine di persone si sono messe in fila stamattina davanti all'Apple store di piazza Liberty a Milano, in attesa di acquistare per primi il nuovo iPhone 15. E c'è chi ha trascorso la notte in strada con sedie da campeggio e coperte. Continua a leggere
In base ai dati forniti dal bollettino settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità, dal 14 al 20 settembre 2023 si è assistito a un rallentamento nella crescita dei casi di positività al Covid.
91 ricoverati nelle terapie intensive (+1 per cento)
Nella settimana presa in esame sono stati registrati un totale di 36.081 nuovi contagi, in aumento rispetto ai 30.778 della settimana prima (+17,34 per cento). Si tratta di un trend in crescita che, a ogni modo, è rallentato rispetto ai sette giorni precedenti, quando si era attestato al + 44 per cento. L’incidenza dei casi è salita così a 61 unità ogni 100 mila abitanti rispetto ai 52 della settimana precedente. A crescere, in parallelo, è anche l’occupazione dei posti letto all’interno delle strutture ospedaliere: in area medica si attesta al 4,1 per cento (sette giorni fa era del 3,8 per cento), con 2.533 ricoverati non gravi. Diverso è il discorso per le terapie intensive, dove sono attualmente ricoverate 91 persone, con un aumento dell’1 per cento (rispetto allo 0,9 per cento della scorsa settimana). L’Rt, inoltre, è in calo rispetto alla precedente rilevazione:il valore si è infatti attestato a 1,08 rispetto all’1,12 della settimana dal 6 al 13.
In arrivo i nuovi vaccini adattati alla variante Eris
Le autorità sanitarie si stanno preparando, nel frattempo, per affrontare la stagione invernale con un nuovo aggiornamento dei vaccini a nostra disposizione adattati alla variante Eris. La direttrice dell’EMA, Emer Cooke, ha fugato ogni dubbio rispetto all’efficacia dei vaccini sulla nuova variante, dichiarando: «Eris è una delle varianti che abbiamo seguito e i nuovi vaccini proteggono anche contro Eris, oltre che contro le più recenti varianti in circolazione. La pandemia è ormai superata, ma il virus è ancora una minaccia per i soggetti a rischio, quindi persone con più di 65 anni, quelle con condizioni di salute precarie e le donne incinte devono vaccinarsi».
Carmine De Rosa è l'agente della polizia penitenziaria che da ieri è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale San Carlo di Milano dopo che ha inseguito il detenuto Mordjane Nazim, che è evaso dal San Paolo. Continua a leggere
Il poliziotto che guidava la volante che si è scontrata con la moto guidata dal 26enne è indagato: un atto dovuto per consentire alla Procura di svolgere le indagini del caso. Sul corpo di Marco Dongu è stata disposta l'autopsia. Continua a leggere
Tre uomini sono stati arrestati perché accusati di aver picchiato un dirigente tecnico dell'Alta Velocità fuori da un cantiere di Vicenza. Continua a leggere
L'assessore Onorato attacca la direttrice del Parco Archeologico del Colosseo: "Inadeguato e inaccettabile che la direttrice Russo non sia qui a confrontarsi. Il Colosseo non è la Repubblica Autonoma della soprintendenza". Continua a leggere
L'incidente è avvenuto questa mattina in località Bonifica. Terribile lo schianto tra un'auto utilitaria e un rimorchio. Nell'impatto hanno perso la vita due persone. Continua a leggere
Mediaset si aggiudica gli ascolti del prime time del 21 settembre grazie al Grande Fratello. L’edizione 2023 del reality show condotto da Alfonso Signorini ha infatti battuto Ulisse– Il piacere della scoperta di Alberto Angela, che deve accontentarsi del secondo posto. La puntata dedicata alla vita di Anna Frank su Rai1 ha infatti totalizzato il 12,9 per cento di share con 1,99 milioni di spettatori, mentre il programma di Canale 5 si è issato al 16,87 attirando l’attenzione di 2,07 milioni di persone. Netto però il calo rispetto all’esordio dell’11 settembre, quando aveva ottenuto il 23 per cento di share con quasi 3 milioni di telespettatori in collegamento, ma in linea con la puntata di venerdì 15, che aveva fatto segnare il 16,1.
Alberto Angela conduce su Rai1 Ulisse (Imagoeconomica).
Ascolti tv, al terzo posto per Chicago Fire: ancora male X Factor su Sky
I dati Auditel hanno presentato sul terzo gradino del podio la nuova puntata di Chicago Fire 10 su Italia 1. La serie Nbc di Dick Wolf, seppur molto staccata dalle prime due posizioni, ha infatti fatto registrare il 6,94 per cento di share con 1,27 milioni di spettatori. A seguire, figurano il film su Rai2 A caccia del vedovo d’oro con il 6,39 per cento e la partita di Europa League Atalanta-Rakow su Tv8. La vittoria dei bergamaschi ha infatti attirato 965 mila spettatori in diretta, pari al 5,3 per cento di share. Quanto ai talk show, Diritto e rovescio di Rete 4 ha battuto PiazzaPulita di La7, con il 6,59 per cento contro il 5,12. Ancora molto bassi gli ascolti tv invece di X Factor, il talent show musicale di Sky condotto per la seconda stagione consecutiva dall’artista Francesca Michielin. Il programma continua a registrare un calo di interesse del pubblico, fermandosi al 2,6 per cento di share con 509 mila spettatori medi.
Una lapide rappresenta la fine di una vita. Ma Anna non finisce con una lapide. Lascia un segno indelebile nella memoria per ricordarci che tutto questo non deve mai più accadere. #Ulissepic.twitter.com/3L973G2fze
L’Istat ha confermato il tasso di crescita del Pil nel 2022, pari al 3,7 per cento, mentre ha rivisto al rialzo di 1,3 punti percentuali la crescita del 2021, in salita all’8,3 per cento. Lo comunica l’Istituto nazionale di statistica nel corso della conferenza stampa che si tiene in occasione della presentazione dei conti economici nazionali 2020-2022.
Pil a prezzi di mercato, revisione al rialzo di 37,3 miliardi di euro
Nel 2022 il pil a prezzi di mercato risulta pari a 1.946,5 miliardi di euro, con una revisione al rialzo di 37,3 miliardi di euro rispetto alla stime di aprile. Il tasso di variazione del pil in volume è pari al 3,7 per cento, «invariato rispetto alla stima di aprile». Di conseguenza anche l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche resta invariato, rispetto alla stima pubblicata in aprile, all’8 per cento, scrive l’Istat nei conti economici nazionali 2020-2022. «Nel 2021 il pil in volume è aumentato dell’8,3 per cento in rialzo di 1,3 per cento rispetto alla stima di aprile», sottolinea l’Istat. Nel 2021, per effetto di tale revisione al rialzo del prodotto interno lordo, l’indebitamento passa da 9 per cento all’8,8 per cento del pil, in miglioramento per effetto dell’incremento del livello del denominatore. «Il rapporto debito/pil, per lo stesso principio, registra un miglioramento di 2,8 punti, da 149,8 per cento a 147 per cento».
Il giovanissimo interprete, che si era fatto conoscere soprattutto per il ruolo di Fezco nella nota serie teen della HBO, è stato stroncato da un mix di sostanze stupefacenti. A rivelarlo è stato l’esame autoptico effettuato sulla sua salma, secondo cui «Cloud è morto a causa di una miscela letale di fentanyl, cocaina, metanfetamine e benzodiazepine». In base a quanto riportato da un portavoce del Dipartimento di patologia forense della contea di Alameda, in California, «la sua è considerata un’overdose accidentale». La morte dell’attore è sopraggiunta mentre si trovava nella casa di famiglia. Da ormai diverso tempo soffriva di gravi problemi di salute mentale legati alla morte del padre avvenuta in Irlanda poco tempo prima.
Il commovente ricordo della madre
Si chiude così il cerchio sulla tragica vicenda di Cloud, che proprio da pochissimo aveva iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo dopo essere stato scelto quasi per caso da una talent scout per le strade di Brooklyn. Tormentato da tempo da tendenze suicide, Angus è stato ricordato dalla madre, Lisa, con un toccante post Facebook che recita: «Amici, voglio che sappiate tutti che apprezzo il vostro affetto per la mia famiglia in questo momento doloroso. Voglio anche che sappiate che, sebbene mio figlio sia stato profondamente addolorato per la prematura morte di suo padre per mesotelioma, il suo ultimo giorno è stato di gioia. Stava sistemando la sua stanza e mettendo a posto oggetti in giro con l’intento di restare un po’ nella casa che amava. Ha parlato delle sue intenzioni di aiutare a provvedere per le sue sorelle al college, e anche di aiutarmi da un punto di vista emotivo e finanziario. Non voleva porre fine alla sua vita. Quando ci siamo abbracciati per la buona notte ci siamo detti quanto ci volessimo bene e lui ha detto che mi avrebbe rivisto la mattina dopo».
Una bimba di 7 anni ha inviato una lettera a Papa Francesco chiedendogli: "Chi ha creato Dio?". Dopo qualche settimana, dal Vaticano è arrivata la risposta su carta intestata. Continua a leggere
Giulia Salemi è tra le grandi protagoniste della Milano Fashion Week. A Fanpage.it l'abbiamo intervistata: ecco cosa ha rivelato sul suo rapporto con la moda e con gli stilisti emergenti. Continua a leggere
Nelle prime settimane della guerra ha accolto senza esitazione più di due milioni di rifugiati, mentre i suoi cittadini si adoperavano per fornire volontariamente alloggio agli sfollati. In quei giorni era stata una delle poche nazioni occidentali a lasciare un ambasciatore a Kyiv, visitata poi in diverse occasioni dal presidente Andrzej Duda. In seguito ha dato sostegno all’Ucraina più di qualsiasi altro Paese. Ora la spaccatura, dolorosa e per certi versi sorprendente. La Polonia ha annunciato l’interruzione della fornitura di armi all’alleato: la rottura è arrivata dopo una querelle sul grano ma, più che una questione economica, è soprattutto politica. Il partito di maggioranza Diritto e Giustizia, infatti, si sta smarcando dall’Ucraina nel tentativo di guadagnare voti in vista delle elezioni del 15 ottobre.
Un campo di grano nella oblast’ di Kyiv (Getty Images).
Le difficoltà degli agricoltori polacchi e lo stop al grano di Kyiv
Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha bloccato le spedizioni di armi spiegando che Varsavia intende dare priorità alla propria difesa. «Ora stiamo armando la Polonia, ci stiamo dotando di un arsenale più moderno», si è giustificato. L’annuncio del premier somiglia però molto a una ritorsione: il 18 settembre l’Ucraina ha infatti denunciato Polonia, Ungheria e Slovacchia all’Organizzazione mondiale del commercio per violazione degli obblighi internazionali, dopo che i tre Paesi si sono rifiutati di revocare l’embargo sulle importazioni di grano e altri cereali ucraini, siglato in primavera per venire incontro alle preoccupazioni dei produttori di cinque Paesi (anche Romania e Bulgaria), messi in difficoltà dagli ingenti flussi di grano ucraino a basso costo e – come stabilito dalla Commissione europea – in scadenza il 15 settembre. «Non permetteremo che il grano ucraino ci inondi», aveva detto tre giorni prima Morawiecki.
Volodymyr Zelensky all’Onu (Getty Images).
La rabbia di Zelensky all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite
«È allarmante vedere come alcuni in Europa mettano in scena un teatro della solidarietà, creando un thriller dal grano», ha tuonato Zelensky il 19 settembre alle Nazioni Unite, accusando la Polonia e gli altri Paesi di «preparare il terreno alla Russia». Sempre durante la 78esima Assemblea Generale dell’Onu, Duda ha paragonato l’Ucraina a una persona che sta affogando e che «si aggrappa a qualsiasi cosa abbia a disposizione». Non la migliore delle similitudini, ma probabilmente la più azzeccata per far capire l’aria che tira tra i due Paesi.
Secondo Duda le parole di Morawiecki sono state fraintese
A onor del vero, Duda ha già aggiustato il tiro (di Morawiecki), affermando che i media hanno interpretatoerroneamente le parole del primo ministro riguardo alla sospensione delle forniture di armi all’Ucraina. «Secondo me, voleva dire che non trasferiremo all’Ucraina le nuove armi che stiamo acquistando per modernizzare il nostro esercito», ha detto in un’intervista a TVN24. «Io stesso sarò il primo a oppormi al trasferimento di nuove armi che stiamo ricevendo dalla Corea del Sud o dagli Stati Uniti, come i nuovi carri armati Abrams, i kit Patriot o Himars». La fornitura all’Ucraina dei sistemi di artiglieria semoventi Krab, ad esempio, dovrebbe rimanere in essere. Ma tant’è: lo strappo c’è stato e la toppa potrebbe non bastare.
Andrzej Duda e Volodymyr Zelensky (Getty Images).
I timori di Diritto e Giustizia in vista delle elezioni del 15 ottobre
«Se continua così, potremmo vietare l’importazione in Polonia di altri prodotti. Kyiv non comprende la destabilizzazione del settore agricolo polacco. Stiamo proteggendo i nostri agricoltori», ha detto Morawiecki il 20 settembre. La preoccupazione per le sorti degli agricoltori polacchi non è, per così dire, fine a sé stessa. Il partito conservatore di maggioranza, Diritto e Giustizia (PiS), gode infatti di un forte consenso proprio nelle regioni agricole: un vantaggio che non può permettersi di perdere in vista delle elezioni del 15 ottobre. I sondaggi lo danno al 35 per cento, tallonato da Piattaforma Civica dell’ex premier Donald Tusk, il quale ha accusato Morawiecki di aver pugnalato politicamente alle spalle l’Ucraina, dopo averla sostenuta solo per il proprio tornaconto politico. E poi c’è l’incognita rappresentata dall’estrema destra di Konfederacja, in continua ascesa, che chiede un disimpegno nei confronti di Kyiv. Il PiS è tra due fuochi e “abbandonare” Zelensky per tutelare gli agricoltori polacchi, che rappresentano il bacino elettorale del partito, sembra il male minore.
Agricoltori ucraini a Bila Tserkva (Getty Images).
Il PiS deve però stare attento a non tirare troppo la corda
«Il PiS sta mostrando i muscoli per i suoi elettori chiave», ha detto al Guardian Wojciech Przybylski di Visegrad Insight, osservando come da qualche tempo Diritto e Giustizia stia strizzando l’occhio ai nazionalisti e agli anti-ucraini, in uno shiftverso destra di tendenza in Europa. Tuttavia, sottolinea l’analista politico, sebbene ci siano elementi di “stanchezza ucraina” nella società polacca, il partito al potere deve stare attento a non esagerare, poiché la maggior parte della popolazione è fermamente anti-russa ed è convinta che l’Ucraina stia combattendo anche per la sicurezza della Polonia.
Al di là dell’esito delle urne, niente sarà più come prima
Daniel Szeligowski, ricercatore senior sull’Ucraina presso l’Istituto polacco per gli affari internazionali, ha detto al Guardian che, sebbene la questione sia inevitabilmente diventata politica, è iniziata con autentiche preoccupazioni economiche. «Durante i primi quattro mesi del 2023, l’importazione di grano ucraino è aumentata di 600 volte e l’agricoltura del Paese è stata destabilizzata». Nella speranza che si possa giungere a un accordo, ha detto, è innegabile che dal 24 febbraio 2022 Varsavia abbia fatto tantissimo per Kyiv. Più di chiunque altro. In proporzione al Pil, la Polonia ha infatti speso per l’Ucraina quattro volte di più della Germania e 10 volte in più rispetto agli Stati Uniti. Ma la rottura c’è stata. «Il modo in cui tutto ciò si svilupperà dipenderà ovviamente dall’esito delle elezioni. Ma è probabile che avrà un effetto duraturo sulle relazioni tra i due Paesi, chiunque sia al potere».
È morto per l’aggravarsi delle condizioni di salute l’uomo di 48 anni travolto da un’auto mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. L’incidente è avvenuto nella serata di martedì 19 settembre 2023 in viale D’Annunzio a Trieste, in una zona poco distante dal centro della città. La vittima, secondo quanto riporta il sito del quotidiano Il Piccolo, si chiamava Xavier Cosmini. A investirlo era stata una Bmw alla cui guida c’era un giovane di 29 anni, che dovrà ora rispondere del reato di omicidio stradale. L’uomo era stato travolto all’incrocio tra viale D’Annunzio e via Padovan ed era stato sbalzato per alcuni metri, riportando un forte trauma cranico. Portato all’ospedale di Cattinara, le sue condizioni erano apparse subito disperate.
È tutto pronto su Rai 1 per la ripartenza di Tale e Quale Show 2023, la trasmissione condotta da Carlo Conti in onda sulla rete ammiraglia della Rai a partire da venerdì 22 settembre. Vediamo cosa attende i telespettatori per questa imminente prima puntata, come da anticipazioni rivelate dalla produzione in conferenza stampa.
I concorrenti di Tale e Quale Show 2023
Il format si basa sulle imitazioni (più o meno riuscite, a seconda dei casi) di un gruppo di vip che, con tanto di trucco e parrucco ad hoc, salgono sul palco per rendere omaggio a cantanti presenti e passati riproducendone fattezze, tic e timbri vocali. Anche per questa edizione Carlo Conti è riuscito a garantirsi un cast di tutto rispetto, composto da Alex Belli, Jo Squillo, Lorenzo Licitra, Pamela Prati, Gaudiano, Scialpi, Ilaria Mongiovì, Maria Teresa Ruta, Ginevra Lamborghini e Jasmine Rotolo. A giudicare il loro operato un team ormai collaudatissimo composto da Loretta Goggi, Giorgio Panariello e Cristiano Malgioglio. Insieme ai giurati fissi sarà anche presente un ospite misterioso per ogni puntata, molto probabilmente un nuovoimitatore: per l’episodio inaugurale, per esempio, al tavolo della giuria siederà anche “Chiara Ferragni”. Confermati anche i comici Gabriele Cirilli e FrancescoPaolantoni, che torneranno a regalare ai telespettatori le loro sgangherate ed esilaranti performance canore.
Le anticipazioni della prima puntata del 22 settembre 2023
Per questa prima puntata sono già state confermate tutte le imitazioni che i vip hanno preparato nel corso dell’ultima settimana. Nello specifico, Alex Belli vestirà i panni di Tom Jones, Jo Squillo sarà Madonna, Jasmine Rotolo sarà Gloria Gaynor, Gaudiano interpreterà Tiziano Ferro, Maria Teresa Ruta imiterà Sylvie Vartan, Scialpi sarà Bobby Solo, Pamela Prati dovrà interpretare Claudia Mori, Ginevra Lamborghini sarà Annalisa e infine Lorenzo Licitra imiterà Marco Mengoni.
Fico chiude i battenti per una ristrutturazione, dice Oscar Farinetti. Il parco alimentare di Bologna non ha mai avuto successo, e così si cambia per diventare “Grand Tour Italia”. Comunque l’altro giorno Farinetti era a Roma, nel ministero di Francesco Lollobrigida, sì proprio quello dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, il marito di Arianna Meloni. Oscar aveva una semplice cartellina tra le mani: e poi se la prende con i fascisti…
Oscar Farinetti (Imagoeconomica).
Grande Oriente di Ventura (Marco)
C’era qualche dirigente della Rai, ben nascosto, nella Biblioteca del Vascello, il luogo della cultura del Grande Oriente d’Italia, al Gianicolo, per la presentazione del libro di Marco Ventura dedicato alla storia dell’editore Angelo Fortunato Formiggini, il primo suicida contro le leggi razziali e le persecuzioni del regime fascista. A Roma viene festeggiata sempre la presa di Porta Pia del 20 settembre, tra i liberi muratori. E Ventura tra i fratelli massoni è stato elogiato come «inviato di guerra e cronista parlamentare de il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi», e come «autore tivù, di programmi come Unomattina e Unomattina Estate, Virus e In Onda»…
Marco Ventura, a destra, con Marcello Foa (Imagoeconomica).
Natale a Milano per Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, ama stupire. A chi viene mai in mente di passare il giorno di Natale a Milano? Ebbene sì, facendo venire in mente Totò e Peppino in piazza Duomo, il ministro napoletano ha deciso di trascorrere il 25 dicembre sotto la Madonnina. Lo ha detto durante un discorso di fuoco, dove ha annunciato di «voler rapidamente portare a compimento i lavori e concludere finalmente una vicenda vergognosa che risale ormai a oltre cinquant’anni fa, quando Palazzo Citterio fu acquisito per ampliare gli spazi della Pinacoteca di Brera. Proprio per sottolineare l’urgenza ho voluto con me il vertice apicale del ministero, dal momento che Palazzo Citterio è parte del grande progetto con cui puntiamo a raddoppiare gli spazi di alcuni musei iconici della Nazione: la Pinacoteca di Brera, gli Uffizi e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Entro il 2024 questo edificio dovrà essere aperto al pubblico. Ho spronato tutti i funzionari affinché questo obiettivo sia raggiunto. In ogni caso, il 25 dicembre, giorno di Natale, sarò a Milano per un nuovo sopralluogo». Evviva…
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (Imagoeconomica).
A Radio1 non piace Letizia Moratti
Quando ormai su Radio1 Rai la sua trasmissione intitolata Tra poco in edicola si avvia alla fine, all’una e mezza di notte, Stefano Mensurati si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Leggendo la prima pagina del Fatto Quotidiano, con Marco Travaglio che accenna a un ritorno di Letizia Moratti nel centrodestra, il conduttore ha affermato che in politica è legittimo cambiare idea, ma è strano «trovare le porte sempre aperte» in ogni partito o movimento. Come dargli torto?
Letizia Moratti (Imagoeconomica).
Carne di Confindustria
È nata in Confindustria la Federazione dell’industria italiana della prima trasformazione alimentare. L’obiettivo è quello di riunire tutte le associazioni che rappresentano le aziende della prima trasformazione alimentare e dare voce alle loro crescenti aspettative di tutela e assistenza sul piano politico, economico e sindacale. In sede di costituzione è stato nominato presidente Silvio Ferrari, amministratore delegato di Sivam, e vicepresidenti Serafino Cremonini, vicepresidente Inalca, e Andrea Valente, ad di Molini Valente. In questa prima fase hanno aderito alla Federazione Assalzoo, Assocarni e Italmopa che, rispettivamente, rappresentano le imprese produttrici di alimenti zootecnici, le aziende del settore delle carni bovine, ovine ed equine, e quelle dell’industria molitoria italiana. La federazione oggi rappresenta 300 imprese con un fatturato complessivo di oltre 25 miliardi di euro ed è aperta a tutte le associazioni che operano nel settore della prima trasformazione agroalimentare.
Secondo Dagospia, l’amministratore delegato Mediaset Pier Silvio Berlusconi nutrirebbe qualche dubbio sulle conduttrici Myrta Merlino e Bianca Berlinguer, ultimi “acquisti” della rete. Continua a leggere
Oltre 300 opere d’arte fra dipinti e sculture per un valore di 962 milioni di dollari (circa 900 milioni di euro). È la collezione privata di Roman Abramovich e della sua ex moglie Dasha Zhukova, da cui ha divorziato nel 2016, venuta alla luce grazie agli Oligarch Files, serie di documenti scoperti dal Guardian e dal sito investigativo Occrp. Un patrimonio culturale che comprende capolavori di grandi artisti come Picasso, Magritte e Monet, ma anche autori italiani come Modigliani, Burri, Fontana e Severini. «Potresti riempire un museo», ha raccontato Andrew Renton, docente alla Goldsmiths di Londra. «Non è la volgare collezione di un uomo ricco, ma dimostra buon gusto». Ignota la collocazione attuale, ma solo valore e identità delle opere. Il tutto era intestato a una società offshore con sede nelle Isole Vergini britanniche e poi trasferita a Jersey, a sua volta controllata da un trust di Cipro.
L’oligarca Roman Abramovich nel luglio 2022 (Getty Images).
Le mosse di Abramovich poco prima dell’inizio della guerra in Ucraina
Come riporta il Guardian tutte le opere erano di proprietà della Seline-Invest, che nel 2017 venne trasferita dalle Isole Vergini a quella di Jersey, la più grande nel Canale della Manica. Li aveva acquisiti dall’Harmony Trust, di cui Abramovich era l’unico beneficiario, tramite una serie di 11 transazioni. A sua volta, la società era però controllata dall’Ermis Trust Settlement che, 20 giorni prima dell’inizio della guerra in Ucraina, ha cambiato il suo assetto societario. Fino al mese precedente, beneficiari in parti uguali erano l’oligarca e l’ex consorte, ciascuno con il 50 per cento. Il 4 febbraio tuttavia Dasha Zhukova è salita al 51 per cento. Pochi giorni prima il governo britannico aveva avvisato gli oligarchi fedeli a Vladimir Putin che, in caso di attacco russo, avrebbero subito personalmente pesanti sanzioni. Abramovich ne è stato colpito a marzo mentre Dasha, separata legalmente, non ne è mai stata sottoposta.
An offshore trust controlling Russian billionaire Roman Abramovich’s vast art collection was amended to make his ex-wife, art collector Dasha Zhukova, its majority beneficiary weeks before Russia’s Ukraine invasion, a new @guardian investigation has found. https://t.co/DVv4mjAeO2
Il trust familiare, assieme all’intera collezione d’arte, è dunque rimasto fuori dalle misure patrimoniali che l’Unione Europea ha varato contro gli oligarchi. Dall’inizio della guerra in Ucraina, però, la collocazione di sculture e dipinti è ignota. Prima dell’invasione di Putin, Abramovich le sfoggiava nella sua villa Kensington Palace Gardens, a poche miglia da Londra, ma anche nei suoi possedimenti nel sud della Francia. Per non dimenticare il lussuosissimo yacht Eclipse dal valore di oltre 700 milioni di dollari. «È un evento deplorevole», ha dichiarato la storica dell’arte inglese Georgina Adam. «Il pubblico viene privato dell’opportunità di godere di capolavori eccezionali».
Da Magritte a Monet, alcuni dei capolavori custoditi nella collezione d’arte
Numerosi i dipinti presenti nella collezione privata di Roman Abramovich. Il Guardian ha citato, fra gli altri, il nudo del pittore Lucian FreudBenefits Supervisor Sleeping, olio su tela risalente al 1995. L’oligarca l’ha acquistato nel 2008 in un’asta a New York per circa 35 milioni di euro. I fascicoli rivelano una collezione che cataloga la storia dell’arte moderna, presentando anche pezzi dei più grandi maestri russi tra cui Natalia Goncharova e Véra Rockline. Non mancano un campione di tele surrealiste di René Magritte e un’audace selezione di opere astratte. Tra gli straordinari beni contemporanei anche acclamati dipinti di Frank Auerbach e David Hockney. Spazio anche per capolavori del pittore Kazimir Malevich, nato a Kyiv, tra cui Composizione suprematista del 1916. Fra le opere più costose spiccano La Liseuse di Pablo Picasso, valutata 8,6 milioni di euro, e The Policeman’s Daughter di Paula Rego.
Il quadro di Lucian Freud Benefits Supervisor Sleeping all’asta nel 2008 (Getty Images).
Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara che la sua Juventus giocherà domani in casa del Sassuolo di Dionisi al Mapei Stadium domani, sabato 23 settembre, alle ore 18. Il tecnico bianconero cerca di placare l'entusiasmo attorno alla squadra: "Altre squadre sono più attrezzate". Continua a leggere
L'attore si trovava all'altezza di Magliano Sabina, nel reatino, quando ha incontrato il cucciolo che si aggirava tutto solo vicino a un autogrill. Su Instagram la foto del cagnolino con un appello: "Spero di ritrovare chi eventualmente l’ha smarrito". Continua a leggere
Si chiama dedicato a noi il quattordicesimo album di inediti di Ligabue che nell'intervista a Fanpage.it parla della musica, dell'inquietudine che lo spinge a scrivere, del figlio batterista, dei fan e dell'amore per il palco. Continua a leggere
Microsoft ha presentato Microsoft 365 Chat, un bot che sarà installato in tutto il pacchetto Office e da cui si potrà accedere all'assistente virtuale Copilot. La nuova funzione promette di fornire tutto l'aiuto che Clippy non era stato in grado di darci. Continua a leggere
Il terremoto, di magnitudo 2.5, è stato localizzato alle 11.01 nell'area dei Campi Flegrei. La scossa è stata distintamente avvertita tra Pozzuoli e l'area Ovest di Napoli. Continua a leggere
Nonostante l'aumento dei casi Covid il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha rassicurato: oggi la pandemia è sotto controllo e i numeri dei ricoveri sono contenuti. Per quanto riguarda la gestione dei contagi a scuola, il ministro ha detto che dovrà rimanere a casa chi è sintomatico, come per tutte le altre malattie. Continua a leggere
Negli ultimi sette giorni sono stati registrati 36.081 nuovi contagi, ancora in aumento rispetto ai 30.778 della scorsa settimana (+17,34%). L’incidenza sale a 61 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 52 della scorsa settimana. Continua a leggere
Fico, la Disneyland del cibo immaginata nel 2017 da Oscar Farinetti, è arrivata al capolinea. Il prossimo 31 dicembre il parco alimentare di Bologna chiuderà. Lo ha reso noto lo stesso fondatore a Radio24. «Delle cose non mi sono venute bene e Fico è una di queste, quindi va rivisto», ha spiegato Farinetti, annunciando che si ripartirà con un nuovo concept: «Rappresenteremo la biodiversità con le osterie che cambieranno tutti mesi, le regioni che porteranno il loro folk». E cambierà anche il nome: Grand Tour Italia.
Previsto un piano di rientro dal debito di 12 milioni
La nuova apertura è prevista ad aprile, dopo quattro mesi di lavori. Farinetti ha ammesso: «Sono arrivate le critiche e le critiche vanno accolte, si deve prendere atto e cambiare. Abbiamo una bella squadra e il parco tornerà più bello e più grande di prima». L’ormai ex patron di Eataly aveva lanciato Fico dopo il successo di Expo 2015. Investimento che però non ha pagato. La pandemia ha aggravato una situazione già critica, costringendo Fico a una chiusura prolungata. Anche dopo la ripresa del turismo, però, il parco non ha registrato un incremento degli ingressi. Così l’idea del restyiling. Il fondatore ha previsto un piano di rientro dal debito di 12 milioni di euro nel triennio 2023-25 e, come riportato dal Resto del Carlino, ha assicurato che nessun lavoratore sarà lasciato a casa.
Una donna di 68 anni è stata travolta e uccisa nella mattinata di venerdì 22 settembre 2023 da una vettura mentre attraversava la strada provinciale 30, in via Piave a Vermezzo con Zelo, nel Milanese. Il 118, i cui operatori sono intervenuti, ha riferito che la donna è rimasta uccisa sul colpo. Sulla dinamica della tragedia indagano i carabinieri di Abbiategrasso, mentre il conducente si è fermato per prestare i soccorsi che si sono rivelati inutili. Secondo una prima ricostruzione la donna stava attraversando la strada sulle strisce pedonali.