Che ci faceva Farinetti da Lollobrigida e altri spifferi

Fico chiude i battenti per una ristrutturazione, dice Oscar Farinetti. Il parco alimentare di Bologna non ha mai avuto successo, e così si cambia per diventare “Grand Tour Italia”. Comunque l’altro giorno Farinetti era a Roma, nel ministero di Francesco Lollobrigida, sì proprio quello dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, il marito di Arianna Meloni. Oscar aveva una semplice cartellina tra le mani: e poi se la prende con i fascisti…

Che ci faceva Farinetti da Lollobrigida e altri spifferi
Oscar Farinetti (Imagoeconomica).

Grande Oriente di Ventura (Marco)

C’era qualche dirigente della Rai, ben nascosto, nella Biblioteca del Vascello, il luogo della cultura del Grande Oriente d’Italia, al Gianicolo, per la presentazione del libro di Marco Ventura dedicato alla storia dell’editore Angelo Fortunato Formiggini, il primo suicida contro le leggi razziali e le persecuzioni del regime fascista. A Roma viene festeggiata sempre la presa di Porta Pia del 20 settembre, tra i liberi muratori. E Ventura tra i fratelli massoni è stato elogiato come «inviato di guerra e cronista parlamentare de il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi», e come «autore tivù, di programmi come Unomattina e Unomattina Estate, Virus e In Onda»…

Che ci faceva Farinetti da Lollobrigida e altri spifferi
Marco Ventura, a destra, con Marcello Foa (Imagoeconomica).

Natale a Milano per Sangiuliano

Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura, ama stupire. A chi viene mai in mente di passare il giorno di Natale a Milano? Ebbene sì, facendo venire in mente Totò e Peppino in piazza Duomo, il ministro napoletano ha deciso di trascorrere il 25 dicembre sotto la Madonnina. Lo ha detto durante un discorso di fuoco, dove ha annunciato di «voler rapidamente portare a compimento i lavori e concludere finalmente una vicenda vergognosa che risale ormai a oltre cinquant’anni fa, quando Palazzo Citterio fu acquisito per ampliare gli spazi della Pinacoteca di Brera. Proprio per sottolineare l’urgenza ho voluto con me il vertice apicale del ministero, dal momento che Palazzo Citterio è parte del grande progetto con cui puntiamo a raddoppiare gli spazi di alcuni musei iconici della Nazione: la Pinacoteca di Brera, gli Uffizi e il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Entro il 2024 questo edificio dovrà essere aperto al pubblico. Ho spronato tutti i funzionari affinché questo obiettivo sia raggiunto. In ogni caso, il 25 dicembre, giorno di Natale, sarò a Milano per un nuovo sopralluogo». Evviva…

Che ci faceva Farinetti da Lollobrigida e altri spifferi
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano (Imagoeconomica).

A Radio1 non piace Letizia Moratti

Quando ormai su Radio1 Rai la sua trasmissione intitolata Tra poco in edicola si avvia alla fine, all’una e mezza di notte, Stefano Mensurati si toglie qualche sassolino dalla scarpa. Leggendo la prima pagina del Fatto Quotidiano, con Marco Travaglio che accenna a un ritorno di Letizia Moratti nel centrodestra, il conduttore ha affermato che in politica è legittimo cambiare idea, ma è strano «trovare le porte sempre aperte» in ogni partito o movimento. Come dargli torto?

Che ci faceva Farinetti da Lollobrigida e altri spifferi
Letizia Moratti (Imagoeconomica).

Carne di Confindustria

È nata in Confindustria la Federazione dell’industria italiana della prima trasformazione alimentare. L’obiettivo è quello di riunire tutte le associazioni che rappresentano le aziende della prima trasformazione alimentare e dare voce alle loro crescenti aspettative di tutela e assistenza sul piano politico, economico e sindacale. In sede di costituzione è stato nominato presidente Silvio Ferrari, amministratore delegato di Sivam, e vicepresidenti Serafino Cremonini, vicepresidente Inalca, e Andrea Valente, ad di Molini Valente. In questa prima fase hanno aderito alla Federazione Assalzoo, Assocarni e Italmopa che, rispettivamente, rappresentano le imprese produttrici di alimenti zootecnici, le aziende del settore delle carni bovine, ovine ed equine, e quelle dell’industria molitoria italiana. La federazione oggi rappresenta 300 imprese con un fatturato complessivo di oltre 25 miliardi di euro ed è aperta a tutte le associazioni che operano nel settore della prima trasformazione agroalimentare.