A uccidere Angus Cloud, il giovane attore star di Euphoria scomparso a soli 25 anni il 31 luglio 2023, è stata un’overdose accidentale. A stabilirlo è stato il medico legale che si è occupato della sua autopsia.
Da tempo soffriva di problemi di salute mentale
Il giovanissimo interprete, che si era fatto conoscere soprattutto per il ruolo di Fezco nella nota serie teen della HBO, è stato stroncato da un mix di sostanze stupefacenti. A rivelarlo è stato l’esame autoptico effettuato sulla sua salma, secondo cui «Cloud è morto a causa di una miscela letale di fentanyl, cocaina, metanfetamine e benzodiazepine». In base a quanto riportato da un portavoce del Dipartimento di patologia forense della contea di Alameda, in California, «la sua è considerata un’overdose accidentale». La morte dell’attore è sopraggiunta mentre si trovava nella casa di famiglia. Da ormai diverso tempo soffriva di gravi problemi di salute mentale legati alla morte del padre avvenuta in Irlanda poco tempo prima.
Il commovente ricordo della madre
Si chiude così il cerchio sulla tragica vicenda di Cloud, che proprio da pochissimo aveva iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo dopo essere stato scelto quasi per caso da una talent scout per le strade di Brooklyn. Tormentato da tempo da tendenze suicide, Angus è stato ricordato dalla madre, Lisa, con un toccante post Facebook che recita: «Amici, voglio che sappiate tutti che apprezzo il vostro affetto per la mia famiglia in questo momento doloroso. Voglio anche che sappiate che, sebbene mio figlio sia stato profondamente addolorato per la prematura morte di suo padre per mesotelioma, il suo ultimo giorno è stato di gioia. Stava sistemando la sua stanza e mettendo a posto oggetti in giro con l’intento di restare un po’ nella casa che amava. Ha parlato delle sue intenzioni di aiutare a provvedere per le sue sorelle al college, e anche di aiutarmi da un punto di vista emotivo e finanziario. Non voleva porre fine alla sua vita. Quando ci siamo abbracciati per la buona notte ci siamo detti quanto ci volessimo bene e lui ha detto che mi avrebbe rivisto la mattina dopo».
