Speciale Chi l’ha visto?, stasera su Rai 3 i casi di Kata ed Emanuela Orlandi

Stasera 12 luglio 2023 ritorna Chi l’ha visto? con uno speciale, come di consueto su Rai 3 alle ore 21.20. Alla conduzione del programma ci sarà sempre Federica Sciarelli e in questa puntata verranno analizzati due casi di cronaca, quello relativo a Emanuela Orlandi e quello della piccola Kata, entrambe scomparse nel nulla rapite forse da ignoti. Le rispettive famiglie continuano a gridare giustizia e chiedono alle autorità di fare il possibile per poter avere nuovi indizi sui casi. Come per le puntate ordinarie, lo speciale Chi l’ha visto? sarà disponibile anche in streaming e on demand sulla piattaforma Rai Play.

Speciale Chi l'ha visto?, questa sera su Rai 3 andrà in onda una puntata extra del programma che indagherà su due casi.
Un poster che ritrae Emanuela Orlandi (Getty Images)

Chi l’ha visto?, le anticipazioni dello speciale in onda stasera 12 luglio 2023 su Rai 3

Il primo caso sul quale si concentrerà la puntata sarà quello di Emanuela Orlandi. Sono passati oltre 40 anni dalla scomparsa della ragazza e sono state fatte molte ipotesi riguardo alla sua sparizione. Negli ultimi tempi, grazie anche a un documentario su Netflix, le indagini si sono riaperte e poche ore fa si sono riaccesi i riflettori sulla presunta pista familiare. Nel dettaglio, la Santa Sede ha reso noti alcuni documenti che coinvolgono lo zio della ragazza, Mario Meneguzzi, morto ormai da molti anni e quindi impossibilitato a difendersi dalle accuse che gli vengono mosse (quelle, cioè, di aver molestato la sorella di Emanuela, la quale ha già smentito). Questa pista escluderebbe quella del Vaticano ed è stata accolta con indignazione da Pietro Orlandi, fratello di Emanuela che da sempre chiede giustizia per la sorella. L’uomo ha espresso tutto il suo disappunto per questa nuova piega delle indagini: «Oggi ho capito che sono delle carogne. Hanno deciso di scaricare tutto sulla famiglia. Hanno superato il limite». Per questa ragione, nel corso di Chi l’ha visto? ritorneranno a parlare i membri della famiglia Orlandi, esponendo ancora una volta in prima serata le loro convinzioni sul caso.

La seconda vicenda sulla quale si concentrerà lo speciale è quella della piccola Kata. È passato ormai un mese dalla scomparsa della bambina di cinque anni che abitava con la famiglia nell’ex albergo Astor di Firenze. Stando a quanto dimostrano le ultime immagini raccolte dalle autorità, sarebbe uscita poco prima della sua scomparsa dal cancello dell’hotel ma poi sarebbe rientrata poco tempo dopo. Non è ancora chiaro chi l’abbia incontrata durante questo periodo temporale: ci sono diversi sospetti ma ancora poche certezze. La madre della bambina, Katherine Alvarez, è sconvolta e ha voluto lanciare l’ennesimo appello ai microfoni della trasmissione: «Mi rivolgo a chiunque abbia preso mia figlia, anche per errore: liberate Kata o fateci sapere se è ancora viva». Tuttavia, la vicenda sembra essere a un punto morto, non ci sono indizi sulla sua scomparsa e non sono ancora arrivate eventuali richieste di riscatto. La famiglia spera che grazie al lavoro del team di Chi l’ha visto? si possa far luce sul caso.

Lo speciale Chi l’ha visto? come sempre darà anche spazio a segnalazioni, allarmi e annunci da parte delle famiglie delle persone che sono recentemente scomparse sul territorio italiano.

Marica Pellegrinelli: età, fidanzato e biografia dell’ex di Eros Ramazzotti

Marica Pellegrinelli, nata a Bergamo il 17 maggio 1988, è una modella e attrice. Ha debuttato sul grande schermo nel 2006 con il film Sono tornato al Nord di Franco Diaferia e in passato è stata sposata con il cantante Eros Ramazzotti

Marica Pellegrinelli: biografia e carriera

Dopo aver recitato accanto a Diego Abatantuono e Vanessa Incontrada in La cena per farli conoscere di Pupi Avati, nel 2009/2010 è arrivata la sua grande occasione. Ha infatti preso parte al film La versione di Barney di Richard J. Lewis, con Paul Giamatti e Dustin Hoffman, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Sul piccolo schermo è invece apparsa nella serie di successo Don Matteo 7 al fianco di Terence Hill. Nel 2017 Carlo Conti l’ha voluta al suo fianco per la co-conduzione del Festival di Sanremo.

Marica Pellegrinelli, tra carriera e vita privata con Eros Ramazzotti e dopo
Elisa Sednaoui, Eros Ramazzotti e Marica Pellegrinelli ad un evento nel 2017 (Getty Images).

Marica Pellegrinelli: la vita privata

Per quanto riguarda la sua vita privata, nel 2014 ha sposato il cantante Eros Ramazzotti. I due si sono conosciuti durante uno degli appuntamenti con i Wind Music Awards e hanno avuto una lunga storia d’amore, durata 10 anni circa. Dalla loro relazione sono nati i due figli Raffaela Maria e Gabrio Tullio. Dopo cinque anni di matrimonio, la coppia ha deciso di separarsi. Pellegrinelli ha poi frequentato diversi uomini, dall’imprenditore Charley Vezza, che però ha lasciato dopo pochi mesi a Paul Ferrari. Nel 2021 è stata fotografata a Ibiza assieme all’ex calciatore Marco Borriello mentre l’anno seguente i paparazzi l’hanno immortalata per le strade di Milano con Dj Djoko un deejay conosciuto qualche mese prima a Ibiza. Sembra che tra lei e i 37enne sia scattato il colpo di fulmine. Nel 2022 ha dovuto affrontare un tumore all’ovaio da cui, dopo l’operazione, è «uscita molto più forte, lucida e sicura».

Sciopero a Hollywood, pronti a fermarsi gli attori: cosa sta succedendo

Hollywood rischia di paralizzarsi. Sta per scadere il termine per trovare un nuovo accordo fra il sindacato degli attori Sag-Aftra e gli studi di produzione cinematografica, fissato per la mezzanotte del 12 luglio. Qualora anche gli ultimi colloqui non portassero a un risultato, gli attori sono pronti allo sciopero e unirsi alla protesta degli sceneggiatori, in corso dal 2 maggio. Sarebbe la prima volta dal 1960, quando Ronald Reagan, prima di diventare presidente, guidava il sindacato nella lotta contro l’impatto della televisione sul cinema. A rischio dozzine di film e serie tv che potrebbero persino essere del tutto cancellati. Il comunicato del Sag-Aftra: «Siamo impegnati nella negoziazione ed esauriremo ogni opportunità per concludere un accordo».

LEGGI ANCHE: Le ricadute dello sciopero degli sceneggiatori di Hollwood sui lavoratori dello spettacolo

Sciopero a Hollywood, gli streamer chiedono l’intervento di un’agenzia federale

Come riporta l’Hollywood Reporter, il Ceo di Netflix Ted Sarandos, i co-presidenti di Disney Entertainment Dana Walden e Alan Bergman e il capo della Warner Bros-Discovery David Zaslav hanno chiesto e ottenuto la mediazione di un’agenzia federale. Pur avendo acconsentito, il sindacato Sag-Aftra non intende concedere un’ulteriore proroga alle trattative. «Non ci faremo manipolare da questo cinico stratagemma per prendere tempo», si legge in un comunicato sul sito ufficiale. «Vogliamo raggiungere un accordo equo e giusto entro le nostre scadenze». Le due parti hanno sottolineato che manterranno il silenzio stampa fino alla conclusione delle trattative. Se, come ipotizzano i media statunitensi, si arrivasse a un nulla di fatto, lo sciopero degli attori partirebbe già giovedì 13 luglio, paralizzando Hollywood.

Gli attori di Hollywood sono pronti allo sciopero se non si troverà un accordo entro la mezzanotte del 12 luglio. A rischio film e serie tv.
La protesta degli sceneggiatori per le strade di Los Angeles (Getty Images).

Come gli sceneggiatori, anche gli attori chiedono un adeguamento dei salari all’era dello streaming. In base ai contratti in vigore fino al 12 luglio, come ha riportato la Bbc, ogni interprete incassa un compenso dalle repliche in televisione dei suoi film. Diverso il caso per le produzioni online, per cui i ricavi sono inferiori o quasi nulli. Preoccupa inoltre lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In grado di riprodurre copie perfette degli attori, potrebbe un giorno rimpiazzarli, limitando le opportunità sul set. A tal proposito, il 29 giugno circa 1000 interpreti hanno firmato una lettera aperta in cui si dicevano «pronti allo sciopero se necessario». Fra i promotori anche star del calibro di Jennifer Lawrence, Meryl Streep e Mark Ruffalo.

Da Stranger Things 5 a The Last of Us 2, le serie già posticipate

La lista delle serie tv e dei film sospesi per lo sciopero è già molto lunga. Deadline ha confermato lo stop alla produzione di American Dad a data da destinarsi. Discorso simile per Stranger Things 5 e American Horror Story 12, che aveva già iniziato le riprese a New York prima del 2 maggio. Ferma anche la seconda stagione di Andor, spin off di Star Wars su Disney+. «Ho interrotto il lavoro di scrittura», ha dichiarato il creatore e showrunner Tony Gilroy all’Hollywood Repoter. In attesa di sviluppi anche gli spin-off de Il Trono di Spade di HBO, House of the Dragon 2 e Il cavaliere dei sette regni, oltre alla seconda stagione di The Last of Us. Posticipato al 2024 l’inizio delle riprese di Blade Runner 2099, serie di Prime Video che proseguirà gli eventi del film di Denis Villeneuve. Stop anche allo sviluppo di Emily in Paris 4, Euphoria 3 e Gli anelli del Potere 2.

Lega, il tesoriere Alberto Di Rubba condannato per peculato

Alberto Di Rubba, nominato ad aprile nuovo amministratore federale della Lega, è stato condannato a Milano a due anni e 10 mesi per peculato, con interdizione perpetua dai pubblici uffici e una confisca di 38 mila euro. Oltre che tesoriere della Lega, Di Rubba è anche ex presidente della Lombardia Film Commission ed ex direttore amministrativo del Carroccio al Senato.

Lega, il tesoriere Alberto Di Rubba condannato per peculato: due anni e 10 mesi, con interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Alberto Di Rubba.

La condanna in una tranche di indagine scaturita dal caso Lfc

La condanna è arrivata in una tranche di indagine scaturita da quella sul caso Lfc, riguardante la compravendita di un immobile nell’hinterland milanese acquistato da Lombardia Film Commission tra il 2017 e il 2018, con cui sarebbero stati drenati 800 mila euro di fondi pubblici. Il relativo processo aveva già portato a una condanna per Di Rubba e per Andrea Manzoni, ex revisore contabile della Lega alla Camera.

Lega, il tesoriere Alberto Di Rubba condannato per peculato: due anni e 10 mesi, con interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Il Palazzo di Giustizia di Milano (Imagoeconomica).

Nel nuovo filone a carico di nove persone, chiuso a marzo del 2022, a Di Rubba e Manzoni e altri erano stati contestati, a vario titolo, reati fiscali, peculato (solo a Di Rubba) e bancarotta. Manzoni ha scelto il rito ordinario ed è stato rinviato a giudizio assieme ad altri imputati (Pierino Maffeis, Elio e Alessandro Foiadelli e Gabriele Nicoli) con la prima udienza fissata per il 23 novembre davanti alla terza sezione penale.

Motta: canzoni, moglie e biografia del cantautore

Motta, nome d’arte di Francesco Motta, è nato a Pisa il 10 ottobre 1986 ed è un cantautore e polistrumentista. Dal 2006 è tra i fondatori della band Criminal Jokers che fa musica new wave. 

Motta: biografia e carriera

Il cantautore ha iniziato a studiare musica a 16 anni, prendendo lezioni di batteria, pianoforte e canto. Il gruppo dei Criminal Jokers, partito inizialmente come band incentrata sul busker-punk, ha esordito nel 2010 con This Was Supposed to Be the Future, album prodotto da Andrea Appino, frontman degli Zen Circus. Negli anni seguenti Motta ha suonato come polistrumentista nei concerti di Nada, Zen Circus, Il Pan del Diavolo e Giovanni Truppi. Nel 2013, trasferitosi a Roma, ha cominciato a studiare composizione per film presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma sotto la direzione artistica di Ludovic Bource.

Francesco Motta, carriera e vita privata del cantante
Francesco Motta e Carolina Crescentini alla Mostra del Cinema di Venezia del 2018 (Getty Images).

Il 18 marzo 2016 è uscito il primo album da solista, intitolato La fine dei vent’anni. Due anni dopo ha pubblicato il primo singolo Ed è quasi come essere felice seguito da La nostra ultima canzone, compresi nel secondo album Vivere o morire. Nel 2019 l’artista ha partecipato al Festival di Sanremo con il brano Dov’è l’Italia, prendendo parte nello stesso anno all’album Faber nostrum, tutto dedicato a Fabrizio De André, con la canzone Verranno a chiederti del nostro amore. Nel 2021 ha composto le musiche originali del film La terra dei figli, pubblicate dalla Decca Records nell’album omonimo, mentre nel 2023 è comparso nella puntata E allora zumba! della serie I delitti del Barlume.

Motta: la vita privata

Dal 2017 il cantante è legato sentimentalmente all’attrice Carolina Crescentini, che ha sposato a Grosseto il 7 settembre 2019. I due sono usciti allo scoperto in occasione del red carpet del film A casa tutti bene baciandosi davanti ai fotografi. La coppia si è sposata da sola a New York, lei vestita con una maglia degli Aereosmith e lui casual. I due non hanno attualmente figli.

Aretha Franklin, il verdetto sull’eredità contesa: valido il testamento del 2014

Deciso il destino dell’eredità di Aretha Franklin. Una giuria del Michigan ha infatti stabilito la validità del testamento scritto a mano dalla regina del soul nel 2014, quattro anni prima della morte per cancro al pancreas, invalidando quello precedente del 2010. Pur senza lasciare alcun documento formale, la cantante ne aveva infatti redatti due di proprio pugno, in cui però differivano le sue volontà sugli esecutori testamentari. A spuntarla sono stati i fratelli Kecalf ed Edward Franklin, rispettivamente secondo e quarto figlio dell’artista, contro il terzogenito Ted Richards, anche noto come Ted White II. «Sono davvero molto felice», ha dichiarato Kecalf a Variety. «Volevo solo che i desideri di mia madre venissero rispettati». Nessun commento invece da parte di Richards.

Aretha Franklin, decisiva la firma dell’artista con una lettera A e uno smile

I due testamenti di Aretha Franklin vennero ritrovati, a poca distanza l’uno dall’altro, nella villa di Detroit nel 2019, un anno dopo la morte della cantante. Il primo, risalente al 2010, si trovava sotto chiave nel cassetto di un armadio. Lì l’artista aveva indicato suo figlio Ted Richards come rappresentante della sua fortuna assieme a una nipote, Sabrina Owen, dato che Kecalf ed Edward avevano bisogno di «studiare economia e prendere un diploma» prima di avanzare ogni richiesta. Il documento del 2014, invece, è stato ritrovato fra i cuscini di un divano. Una versione in cui Ted White non compare più così come qualsiasi menzione alle lezioni per gli altri due figli. Kecalf, co-esecutore assieme al fratello Edward, è indicato anche come erede, assieme ai suoi nipoti, della residenza di Detroit dal valore di 1,2 milioni di dollari.

Decisiva la firma di Aretha Franklin con una lettera A e uno smile. L'eredità andrà così ai figli Edward e Kecalf e non a Ted Richards.
Aretha Franklin in un intervento alle radio Usa del 2014 (Getty Images).

Kecalf ed Edward, tramite i loro legali, hanno sempre sostenuto la validità del testamento del 2014 che, in quanto più recente, intendeva invalidare automaticamente quello più vecchio. Dal canto suo, Ted Richards ha fatto leva sulla mancanza di una firma ufficiale sull’ultimo documento, da interpretare dunque come una semplice bozza. Firma che, come ha spiegato la giuria, è invece presente. Aretha Franklin ha sottoscritto il testamento con una semplice lettera A, al cui interno ha anche disegnato uno smile. «Amo mio fratello con tutto il cuore», ha concluso Kecalf ad Associated Press fuori dal tribunale. «Sono però stati cinque anni molto duri per la mia famiglia». Nell’eredità della cantante anche le future royalties musicali per milioni di euro, gioielli e varie proprietà immobiliari.

Santanchè-La Russa, la villa di Forte dei Marmi comprata e rivenduta in un’ora a un milione in più

Dimitri Kunz d’Asburgo e Laura De Cicco, ovvero il compagno di Daniela Santanchè e la moglie di Ignazio La Russa, si sono resi protagonisti di una compravendita da record in quel di Forte dei Marmi. A riportare la vicenda è il quotidiano Domani: i due hanno hanno acquistato insieme dal sociologo Francesco Alberoni una villa in Versilia, per poi rivenderla meno di un’ora dopo all’imprenditore Antonio Rapisarda, realizzando un guadagno di un milione di euro.

Santanchè-La Russa, la villa di Forte dei Marmi comprata e rivenduta in un'ora a un milione in più dai rispettivi compagni.
Daniela Santanchè e Dimitri Kunz (Imagoeconomica).

I contratti di acquisto e vendita sono stati firmati in due diversi studi notarili

Come ricostruito da Domani, i fatti risalgono al 12 gennaio. Bassissima stagione per il mare, ma sempre buona per fare ottimi affari. Alle 9.20 Kunz e De Cicco, in uno studio notarile, hanno siglato il contratto d’acquisto della villa, venduta da Alberoni per 2,45 milioni. E poi, 58 minuti dopo, presso un altro studio, hanno firmato l’atto di vendita della villa (350 metri quadrati su tre livelli con giardino e piscina), comprata da Rapisarda per 3,45 milioni di euro.

Santanchè-La Russa, la villa di Forte dei Marmi comprata e rivenduta in un'ora a un milione in più dai rispettivi compagni.
Ignazio La Russa e Laura De Cicco (Imagoeconomica).

La compravendita, conclusa a gennaio, aveva preso forma mesi prima

L’affare, spiega Domani, aveva preso forma mesi prima. Il 22 luglio 2022 Kunz e De Cicco avevano infatti firmato un preliminare di vendita con l’avvocata Elisabetta Nasi, procuratrice di Alberoni: disponevano già dal 5 luglio dell’immobile, concesso alla parte acquirente per renderne possibile la manutenzione. Il 7 ottobre era arrivata la firma su un nuovo contratto preliminare con Rapisarda, che aveva versato un anticipo di un milione di euro. Poi il 12 gennaio 2023 la duplice firma, in tempi rapidissimi, presso due diversi studi notarili.

Rapisarda: «La loro fortuna è stata avere un affare del genere tra le mani»

Rapisarda, raggiunto da Domani, ha spiegato che era alla ricerca di una villa in zona da molto tempo e che Kunz non voleva venderla («Ha accettato perché ho insistito»), rivelando inoltre di sapere che quest’ultimo insieme a De Cicco aveva comprato l’immobile per una cifra molto più bassa rispetto a lui: «Gli ho fatto un favore, certamente. Ma non è altro che una classica compravendita. La loro fortuna è stata avere un affare del genere tra le mani». Un favore, ma non fatto con l’intento di aiutare Kunz e la compagna a porre rimedio alla crisi di Visibilia: «Se hanno usato i soldi per sanare non vedo il problema. Per me Dimitri è un amico. Lo conosco da molto prima del rapporto con Santanchè».

L’atleta paralimpica Bebe Vio entra in polizia: «Un’emozione fortissima»

Congratulazioni a Bebe Vio, la celeberrima schermitrice veneta che nella giornata di ieri è riuscita a conquistare un nuovo importante traguardo personale, riuscendo ufficialmente ad entrare a far parte della Polizia di Stato.

Bebe Vio entra nella Polizia di Stato: nascono le Fiamme Oro

Quello celebratosi nella giornata di ieri, martedì 11 luglio, presso la sede del Comitato Italiano Paralimpico (Cip) è stato un evento a modo suo storico, visto che non era mai successo prima che degli atleti paralimpici prestassero giuramento per il corpo di Polizia di Stato. Alla cerimonia, presieduta dal capo del comitato italiano paralimpico Luca Pancalli e dal capo della polizia Vittorio Pisani hanno dunque preso parte, oltre a Bebe Vio, anche gli altri 12 colleghi Jacopo Luchini, Vincenza Petrilli, Monica Boggioni, Carlotta Gilli, René De Silvestro, Antonio Fantin, Giulia Ghiretti, Stefano Raimondi, Simone Barlaam, Andreea Mogos, Edoardo Giordan ed Emanuele Lambertini. Ecco dunque che, a partire da questo momento, nella pianta dell’organico della Polizia di Stato è ufficialmente stata aggiunta anche un’altra sezione, quella delle Fiamme Oro: gli atleti che ne faranno parte avranno dunque un ruolo tecnico-scientifico all’interno della Polizia di Stato e saranno assunti  a tempo indeterminato come agenti tecnici. 

13 atleti paralimpici tra cui Bebe Vio hanno prestato giuramento presso il corpo della Polizia di Stato al Comitato Italiano Paralimpico.
Bebe Vio alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (Getty).

Le immagini della cerimonia e le dichiarazioni di Bebe Vio

Le foto della cerimonia hanno iniziato a spuntare da qualche ora a questa parte sul web tramite i canali social ufficiali del Comitato Paralimpico e sono immediatamente state riprese dall’atleta paralimpica sul suo profilo Instagram. Queste le sue prime parole, a caldo: «È un’emozione fortissima sapere di essere parte di questa grande famiglia. Gridare lo giuro tutti insieme è stato molto bello. Pancalli ha voluto a tutti i costi questa cosa e noi siamo stati i primi a far parte di questo mondo. Non è solo un cambiamento nelle nostre vite, che siamo trattati come atleti olimpici, ma un cambiamento a livello sociale e culturale».

Rosabell Laurenti Sellers: biografia e carriera dell’attrice

Rosabell Laurenti Sellers, nata a Santa Monica in America il 27 marzo 1996, è un’attrice italiana con cittadinanza statunitense. Nel nostro paese ha recitato nel film di Edoardo Leo Buongiorno papà del 2013.

Rosabell Laurenti Sellers: biografia e carriera

Rosabell ha debuttato nel 2004 a Broadway all’età di sette anni, poi si è trasferita con la famiglia in Italia e tra il 2006 e il 2009 ha preso parte a diverse serie e miniserie tv, tra cui E poi c’è Filippo di Maurizio Ponzi del 2006, L’amore e la guerra di Giacomo Campiotti nel 2007 e Coco Chanel di Christian Duguay nel 2008. Nel 2009 è arrivato il suo debutto al cinema nel cast di Ex di Fausto Brizzi. Nel 2012 è tornata in televisione con due fiction, Una grande famiglia e Mia and Me.

Rosabell Laurenti Sellers, tra carriera e vita privata
Rosabell Laurenti Sellers alla premiere di Willow nel 2022 (Getty Images).

L’anno seguente è stata nel cast di Gli equilibristi di Ivano De Matte comparso alla Mostra del Cinema di Venezia, che è valso all’attrice una candidatura come miglior attrice non protagonista ai David di Donatello. A novembre del 2013 è stata sul set de I nostri ragazzi con Alessandro Gassmann, Giovanna Mezzogiorno mentre nel 2014, durante il San Diego Comic-Con International, è stata annunciata la sua partecipazione alla quinta stagione de Il Trono di Spade nel ruolo di Tyene Sand, la terza delle figlie bastarde del Principe Oberyn Martell. Nel 2022, invece, l’abbiamo vista nella serie Willow.

Rosabell Laurenti Sellers: la vita privata

Della sfera privata di Rosabell non si hanno molte notizie, essendo una ragazza molto riservata. Si sa che i genitori sono l’attrice americana Mary Sellers e il regista italiano Fabrizio Laurenti. Ha un fratello maggiore e una sorella minore. Non si sa se attualmente abbia o meno un compagno.

È morto Milan Kundera, celebre autore de L’insostenibile leggerezza dell’essere

Lutto nel mondo della letteratura per la scomparsa di Milan Kundera, scrittore, poeta, saggista e drammaturgo francese di origine cecoslovacca ed etnia ceca. L’autore, che oltre al capolavoro L’insostenibile leggerezza dell’essere ha scritto (tra gli altri) Lo scherzo, Il valzer degli addi e La lentezza, aveva 94 anni. L’annuncio del decesso è stato dato dalla televisione ceca.

Nel 1979 aveva perso la cittadinanza cecoslovacca per le critiche al regime

Tra i più celebri scrittori della seconda metà del Novecento, era malato da tempo (così ha riferito un portavoce di Gallimard, il suo editore francese) e viveva in Francia dal 1975. L’autore si era trasferito in Occidente in seguito ai suoi dissidi con il Partito comunista cecoslovacco e nel 1979 perse la cittadinanza a causa della pubblicazione de Il libro del riso e dell’oblio, un romanzo sperimentale critico nei confronti del regime. Solo nel 2019 il governo gli riconobbe la cittadinanza ceca. Nella sua carriera Kundera ha scritto 10 romanzi, di cui sei in ceco e quattro in francese. Il più conosciuto è L’insostenibile leggerezza dell’essere, pubblicato per la prima volta in Francia nel 1984. In Italia è uno dei libri più venduti nella storia della casa editrice Adelphi. Ambientato a Praga intorno al 1968, racconta la storia di quattro personaggi, due uomini e due donne, legati da diverse relazioni amorose. Dal libro venne anche tratto un film (1988) diretto dallo statunitense Philip Kaufman. Più volte candidato al Nobel per la Letteratura, Kundera (al pari di altri grandi della letteratura come Philip Roth) non lo vinse mai.

L’ultimo romanzo uscito nel 2013

Il suo ultimo romanzo pubblicato è La festa dell’insignificanza, scritto a più di 80 anni e uscito nel 2013. Nel 2020 Adelphi aveva invece pubblicato Un Occidente prigioniero contenente due suoi discorsi, uno tenuto in occasione del IV Congresso dell’Unione degli scritto­ri della Cecoslovacchia nel 1967 e un altro risalente al 1983.

 

Marica Pellegrinelli, ex moglie di Ramazzotti: «Avevo un tumore all’ovaio, ora sono più forte»

L’ex moglie di Eros Ramazzotti Marica Pellegrinelli ha spiazzato i suoi follower nella giornata di ieri, martedì 11 luglio, con una lunga confessione a cuore aperto pubblicata tramite una lettera ai fan sul suo profilo Instagram: l’attrice e modella ha infatti raccontato di essere stata colpita, di recente, da un tumore all’ovaio.

Marica Pellegrinelli parla per la prima volta del suo tumore: «Ora sono più forte»

Sul social, Pellegrinelli ha rivelato di aver scoperto lo scorso anno un tumore all’ovaio destro, per il quale si è ritrovata costretta a sottoporsi ad una delicata operazione chirurgica. Ecco le sue toccanti parole: «Un anno fa mi operavo, ho avuto l’enorme fortuna di trovare in tempo un male nel mio ovaio destro: è stata l’estate più bella della mia vita, ho ricevuto così tanto amore e conferme. Non ne ho mai parlato, un po’ per riservatezza, un po’ per paura, un po’ per scaramanzia, un po’ perché solo a distanza riesco ad avere un’immagine chiara di quel momento. Ne sono uscita molto più forte, lucida e sicura delle mie capacità e questo grazie A ME STESSA ma specialmente alle persone che mi hanno accompagnata e sostenuta.. la mia famiglia di nascita e la mia famiglia di vita. Ho fatto prevenzione ? Anche. Quello che posso dirvi è di andare una volta in più dal medico e non una in meno, di ascoltare voi stessi e non chi sminuisce i vostri malesseri». Non era mai successo prima d’ora che la ex compagna di Ramazzotti si aprisse in modo così intimo con i suoi seguaci. In base al suo racconto, sembra che la modella si sia fatta coraggio e abbia finalmente deciso di parlare dopo essersi resa conto che il suo corpo, mesi dopo l’operazione, aveva finalmente iniziato a tornare alla normalità. A proposito, Pellegrinelli ha aggiunto: «Questo è per dire grazie alla vita ed alle cose leggere ma concrete che la riempiono di colori, chissà se avrò il coraggio di postare queste parole. Oggi sono stata finalmente su un “set fotografico” ed ho sentito il mio corpo rispondere, già da qualche mese vedo il ritorno alla normalità – non fraintendermi: sono felice e baciata dalla fortuna, voglio continuare a vedere il bicchiere non mezzo pieno ma pieno, straripante. Buon 11 luglio».

Centinaia i messaggi di affetto per Marica Pellegrinelli, compresi quelli di molti vip

Commovente l’ondata di affetto social che ha travolto la modella e attrice subito dopo la pubblicazione di questo contenuto così toccante. Tra i personaggi che le hanno manifestato vicinanza e solidarietà, oltre ovviamente al suo attuale fidanzato William Kouam Djoko, anche Melissa Satta, Juliana Moreira e Laura Barriales.

Guerra in Ucraina, gli Usa potrebbero fornire a Kyiv missili Atacms

Secondo quanto riportato dal New York Times, che cita due funzionari americani e uno europeo, nell’amministrazione Usa sono in corso discussioni segrete riguardanti il possibile invio di missili a lungo raggio Atacms in Ucraina: si tratta di armi con una gittata di circa 300 chilometri, dunque sufficiente per colpire la Russia dal territorio ucraino. Kyiv chiede da tempo questi missili, ritenendoli cruciali per sconfiggere il nemico russo, ma finora gli Stati Uniti si sono opposti al loro invio. Essendo in grado di raggiungere il territorio russo o la Crimea, il loro utilizzo potrebbe portare a un pericoloso rischio di escalation del conflitto.

Guerra in Ucraina, gli Usa potrebbero fornire a Kyiv missili Atacms: hanno una gittata di 300 chilometri, sufficiente a colpire la Russia.
I missili Atacms chiesti da Kyiv hanno una gittata di 300 chilometri (Getty Images).

Washington nicchia: ha da tempo destinato i missili ad altri piani militari 

Da parte sua l’Ucraina ha assicurato che non li utilizzerà per colpire obiettivi sul territorio russo, ma solo per liberare i territori occupati. Inoltre, i funzionari americani che hanno parlato con il New York Times hanno sottolineato che l’arsenale Atacms è relativamente piccolo e che questi missili sono da tempo destinati ad altri piani militari del Pentagono, tra cui la penisola coreana, dove la tensione è sempre molto alta. L’Army Tactical Missile System è un missile superficie-superficie in servizio dal 1991 presso l’esercito statunitense e prodotto dalla Lockheed-Martin in varie versioni, con gittata da 140 a 300 chilometri: un rappresentante dell’azienda ha fatto sapere che in tutto ne sono stati prodotti 4 mila esemplari.

Guerra in Ucraina, gli Usa potrebbero fornire a Kyiv missili Atacms: hanno una gittata di 300 chilometri, sufficiente a colpire la Russia.
Lancio di un missile Atacms (Getty Images).

Francia e Regno Unito hanno detto sì alla fornitura di missili dalla gittata simile

Al vertice Nato di Vilnius la Francia si è impegnata a fornire all’Ucraina missili a lungo raggio Scalp, con una gittata di 250 chilometri, a loro volta un sistema d’arma simile ai Storm Shadow, che il Regno Unito ha consegnato all’esercito ucraino a maggio. La mossa di Parigi potrebbe avere conseguenze diametralmente opposte: da una parte Washington potrebbe dire no a Kyiv, che ha già ottenuto missili a lungo raggio; dall’altra invece potrebbe acconsentire, visto che in fondo gli ucraini sono già in grado di colpire da lunga distanza.

Grande Fratello, Pier Silvio Berlusconi avrebbe bocciato la prima lista di concorrenti

Stando alle ultime indiscrezioni riportate da Il Fatto Quotidiano, sembra che Pier Silvio Berlusconi abbia scelto di imporre il suo veto su alcuni dei concorrenti proposti dagli autori di Canale 5 per la nuova edizione del Grande Fratello – che, com’è noto, sarà nip ma vedrà anche il coinvolgimento di alcuni volti noti dello spettacolo italiano.

Il presunto veto di Pier Silvio Berlusconi sui concorrenti del Grande Fratello 2023

Il giornalista Giuseppe Candela ha parlato in anteprima di una prima fase di selezione per il cast della nuova edizione del programma, in partenza a settembre su Canale 5, che avrebbe teoricamente dovuto includere anche Carmen di Pietro e il figlio Alessandro Iannone, la soubrette Justine Mattera e l’ex senatore Antonio Razzi. Questi i nomi proposti dal team autoriale al lavoro a fianco del conduttore Alfonso Signorini, che non avrebbero trovato consensi da parte dell’amministratore delegato di Mediaset. Si dice, nel frattempo, che tra i nomi papabili a livello nip ci siano anche il vincitore dell’ultima edizione di Masterchef Edoardo Franco (che pare però abbia rifiutato la proposta) e Annalisa Chirico. Come riporta anche il sito Gossip e Tv, inoltre, si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Paola Barale e Giuseppe Cruciani in veste di opinionisti in studio come ideali sostituti di Orietta Berti e Sonia Bruganelli, che lasceranno così le loro poltrone per intraprendere altri progetti.

Pier Silvio Berlusconi avrebbe bocciato alcuni concorrenti vip dalla prossima edizione del Grande Fratello, ecco quali sono i nomi esclusi.
Carmen di Pietro (Getty).

Il cambio di rotta di Mediaset

Non è un segreto che l’amministatore delegato di Mediaset, già a partire dalla scorsa edizione del Grande Fratello Vip, abbia voluto imporre alle sue reti un maggior rigore, a discapito del “trash” a cui i telespettatori hanno assistito negli ultimi anni. Da qui è nata l’esigenza di selezionare personaggi più presentabili per i suoi programmi, abbandonando star e starlette che di recente sono finite quotidianamente al centro di gossip spiccioli e polemiche feroci. Rispetto a questa nuova linea editoriale, Pier Silvio è stato chiarissimo già in occasione della presentazione dei Palinsesti Mediaset, dove ha avuto modo di precisare: «Vorrei che gli autori si sforzassero di lavorare per raccontare storie senza eccessi».

Edoardo Leo: età, moglie, figli e film dell’attore

Edoardo Leo, nato a Roma il 21 aprile 1972, è un attore e regista. Nella sua carriera ha vinto numerosi premi tra cui il David di Donatello per il film Noi e la Giulia (David Giovani) nel 2015, il Premio speciale per Perfetti sconosciuti ai Nastri d’Argento nel 2016 e, tra i più recenti, il Globo d’Oro per la sua interpretazione nel film Mia.

Edoardo Leo: biografia e carriera

Laureatosi in Lettere all’Università Sapienza di Roma, ha iniziato a lavorare in alcune fiction come L’avvocato Porta (1997), Il maresciallo Rocca (1998) e Il bello delle donne 2 (2002). La popolarità è giunta dopo aver ricoperto il ruolo di Marcello nella fiction Un medico in famiglia nella terza e quarta stagione (2003-2004). Tra il 2004 e il 2005 ha recitato nel film Dentro la città di Andrea Costantini e Taxi Lovers di Luigi Di Fiore. Nel 2007 è tornato in tv con la serie Liberi di giocare. Il debutto alla regia è avvenuto nel 2010 con il film Diociotto anni dopo, che è stato nominato a diversi David di Donatello e anche ad altri premi oltralpe. Nel 2011 ha recitato al fianco di Claudio Amendola nella miniserie Dov’è mia figlia? ed è stato nel cast di To Rome with Love diretto da Woody Allen. Nel 2012 ha presentato a teatro lo spettacolo Ti ricordi di me? diventato poi anche un film. Ha inoltre girato Buongiorno papà in cui ha anche recitato accanto a Raoul Bova e Marco Giallini.

Marco Giallini, tra la carriera e la vita privata
Filippo Timi, Denise Tantucci, Edoardo Falcone, Marco Giallini, Giuseppe Battiston e Andrea Sartoretti al Festival del Cinema di Roma nel 2022 (Getty Images).

Nel 2014 è stato il protagonista dei film Smetto quando voglio e La mossa del pinguino. Nel 2015 ha diretto e interpretato il suo terzo film Noi e la Giulia, tratto dal libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, mentre l’anno successivo ha recitato nel film di successo Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese. Ha poi diretto ed interpretato Che vuoi che sia, sua quarta regia, con Anna Foglietta e Rocco Papaleo. L’anno seguente è uscito il seguito di Smetto quando voglio – Masterclass. Tra le ultime pellicole a cui ha preso parte vi sono La dea fortuna di Ferzan Özpetek (2019), Lasciarsi un giorno a Roma diretto da lui (2021) e I migliori giorni di Massilimiano Bruno (2023).

Edoardo Leo: la vita privata

L’attore e regista è sposato con Laura Marafoti, ex ballerina che ha fatto parte del corpo di ballo del programma tv Tira e Molla. La compagna è conosciuta anche come cantante (La Elle), il cui debutto è avvenuto con il singolo Tormento nel 2019. Dal loro matrimonio sono nati due figli, Francesco e Anita.

Rocio Munoz Morales, chi è la fidanzata di Raoul Bova

Rocio Munoz Morales, nata a Madrid il 10 giugno 1988, è un’attrice, conduttrice televisiva, modella ed ex ballerina. Ha debuttato nel cinema italiano con la commedia Immaturi – Il viaggio diretta da Paolo Genovese.

Rocio Munoz Morales: biografia e carriera

Morales ha studiato giornalismo e recitazione e nel 2006 è stata in tour come ballerina con Julio Iglesias. È diventata famosa in Spagna partecipando all’edizione spagnola di Ballando con le stelle (Mira quién baila) come insegnante di danza. Nel 2009 ha esordito come attrice nella serie televisiva La Pecera De Eva, su Telecinco. L’anno seguente è stata scelta per interpretare il ruolo della protagonista femminile nell’adattamento spagnolo di Casi Ángeles, serie argentina di grande successo. Ha continuato con le serie tv e nel 2011 è stata in Ángel O Demonio, per il canale spagnolo Telecinco. Prima di trasferirsi in Italia ha recitato nella commedia Todo Es Posible En El Bajo.

Rocío Muñoz Morales, tra carriera come attrice e vita privata
Raoul Bova e Rocio Munoz Morales alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2022 (Getty Images).

Dopo diverse campagne pubblicitarie come modella, nel 2013 ha fatto la sua comparsa nel film italiano Immaturi – Il viaggio, iniziando la sua carriera nel nostro paese. Dal 2015 ha cominciato la sua esperienza sul set di Un passo dal cielo con Terence Hill e nello stesso anno ha anche condotto Sanremo insieme a Carlo Conti e Arisa e recitato nel film Tango per la libertà di Alberto Negrin. Due anni più tardi, nel 2017, ha recitato accanto a Massimo Boldi nel film Natale da chef ed è stata la protagonista di Tu mi nascondi qualcosa di Giuseppe Loconsole. Ne 2018 è tornata sul set di Un passo dal cielo. Nel 2022 è stata la madrina della Mostra del Cinema di Venezia.

La storia con Raoul Bova

Galeotto è stato il set del film di Paolo Genovese Immaturi – Il viaggio, perché proprio lì ha conosciuto il suo attuale compagno Raoul Bova. Dalla loro unione sono nate Luna, il 2 dicembre 2015, e Alma, il 1 novembre 2018. La coppia non è sposata.

Leslie Van Houten, ‘angelo della morte’ di Charles Manson, scarcerata dopo 53 anni

Leslie Van Houten, seguace negli Anni 60 della setta di Charles Manson, dopo 53 anni di carcere è stata rilasciata in libertà condizionale. Una notizia attesa da tempo, dato che il governatore della California, dove si trova la prigione femminile in cui stava scontando la pena, ha rinunciato a impugnare la decisione della Corte d’appello statale di concederle la libertà vigilata. Oggi 73enne, partecipò ad appena 19 anni nel 1969 al duplice omicidio di Leno e Rosemary LaBianca. «È entusiasta», ha raccontato all’Associated Press la legale di Van Houten. «È grata che la gente non veda in lei la stessa persona che ha commesso gli omicidi».

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Leslie Van Houten dovrà ora imparare a familiarizzare con un mondo che non conosce

Leslie Van Houten trascorrerà un anno in una struttura protetta. «È stata oltre 50 anni in prigione», ha raccontato alla Bbc la sua legale Nancy Tetreault. «Non conosce Internet, non sa utilizzare un bancomat o uno smartphone, figuriamoci un computer». Dovrà inoltre imparare diverse abilità di base come fare la spesa, ottenere una carta di debito o effettuare pagamenti senza contanti. A seguire, spera di trovare un lavoro e cominciare una nuova vita. Dietro le sbarre infatti Leslie Van Houten ha conseguito una laurea e un master e ha aiutato in qualità di tutor gli altri detenuti.

Leslie Van Houten lascia il carcere. Ex seguace di Charles Manson, partecipò agli omicidi dei coniugi LaBianca a Los Angeles nel 1969.
Leslie Van Houten, ex seguace di Charles Manson, in una foto del 2002 (Getty Images).

Soprannominata l’angelo della morte, fu la più giovane seguace di Charles Manson ad essere condannata per gli omicidi della setta. Come lei stessa raccontò durante il processo, immobilizzò Rosemary LaBianca con una federa sopra la testa mentre gli altri la pugnalavano prima di sferrare personalmente una dozzina di coltellate all’addome. Quanto al marito Leno, dopo averlo assassinato, i killer incisero sulla sua pancia la scritta “War”, guerra. Gli omicidi avvennero il 9 agosto 1969, poco meno di 24 ore dopo quelli di Sharon Tate, allora moglie del regista Roman Polanski e incinta di otto mesi, e tre suoi amici a Cielo Drive. Autori del delitto furono altri tre seguaci di Manson, il 23enne Tex Watson e le 21enni Susan Atkins e Patricia Krenwinkel.

La reazione della figlia dei LaBianca: «Ho il cuore spezzato»

«Io e la mia famiglia abbiamo il cuore spezzato», ha dichiarato invece ad Associated Press Cory LaBianca, figlia 75enne dei coniugi uccisi nel 1969. «Ancora una volta ci ricordiamo tutti gli anni che abbiamo passato senza mio padre e la mia matrigna al nostro fianco». La donna ha confermato il terribile vuoto che quella giornata ha lasciato nella sua vita e, irrimediabilmente, in quella di tutti i suoi cari. «I miei figli e i nipoti non hanno mai avuto l’opportunità di conoscere nessuno dei due», ha concluso.