Pollica, svolta per la strada fantasma

Dalle denunce del sindaco pescatore Angelo Vassallo alla battaglia giudiziaria per un danno erariale milionario, fino alla possibilità concreta di completare un’infrastruttura rimasta per anni incompiuta. A Pollica potrebbe essere arrivata la svolta per la Celso-Casalvelino, la cosiddetta Ghost Road, la strada fantasma diventata negli anni il simbolo di una delle vicende più controverse legate alla gestione delle opere pubbliche nel territorio cilentano. Ad annunciare l’avvio della procedura di gara è il sindaco Stefano Pisani, che ha comunicato lo stanziamento di circa 2,3 milioni di euro per portare finalmente a termine l’intervento. «A Pollica sappiamo bene che le sfide difficili bisogna prima di tutto avere il coraggio di affrontarle, e poi portarle a termine. È quello che stiamo facendo con la Celso-Casalvelino, la cosiddetta Ghost Road, per la quale abbiamo ufficialmente caricato in piattaforma la gara d’appalto», ha dichiarato il primo cittadino. Un annuncio che riaccende l’attenzione su una storia lunga e complessa, nella quale si intrecciano opere incompiute, risorse pubbliche, responsabilità amministrative e una battaglia per la legalità che aveva visto tra i protagonisti proprio Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato il 5 settembre 2010. La vicenda delle cosiddette strade fantasma è infatti legata alle denunce e agli accertamenti relativi a interventi infrastrutturali contestati, diventati negli anni oggetto di approfondimenti giudiziari e contabili. Al centro della ricostruzione, lavori stradali e pagamenti effettuati con denaro pubblico, sui quali erano emerse gravi irregolarità. Un capitolo significativo è stato scritto nel 2024, quando la Corte dei Conti della Campania ha accertato un danno erariale superiore a sei milioni di euro nell’ambito della vicenda. Sotto esame erano finiti 36 mandati di pagamento a favore di cinque società riconducibili al medesimo imprenditore, con il coinvolgimento di tre dipendenti della Provincia di Salerno. La controversia è proseguita anche in appello, con la conferma delle responsabilità contabili accertate nei confronti di due ex dipendenti provinciali. Un percorso giudiziario che ha riportato alla luce una vicenda rimasta a lungo al centro del dibattito pubblico, soprattutto per il ruolo avuto da Vassallo nel denunciare presunte anomalie nella gestione delle opere. Le vicende giudiziarie e amministrative hanno così contribuito a rendere la strada fantasma un simbolo delle difficoltà incontrate dal territorio nella realizzazione delle infrastrutture. Un’opera attesa, rimasta incompleta e oggi nuovamente al centro dell’azione amministrativa. La nuova fase annunciata da Pisani punta a superare definitivamente lo stallo. Le risorse disponibili ammontano a circa 2,3 milioni di euro, una somma destinata alla realizzazione degli interventi necessari per completare il collegamento tra Celso e Casal Velino. «In tutti questi anni abbiamo continuato a lavorare, convinti che una strada non sia mai solo asfalto e che portare a termine quest’opera significhi creare servizi e connessioni concrete per il nostro territorio», ha sottolineato il sindaco. Il cronoprogramma indicato dall’amministrazione prevede la chiusura della gara d’appalto entro la fine di novembre, seguita dalla valutazione delle offerte presentate dagli operatori economici. L’obiettivo è arrivare all’apertura del cantiere tra febbraio e marzo del 2027, compatibilmente con il completamento delle procedure di affidamento. La realizzazione del collegamento rappresenterebbe un passo importante per migliorare l’accessibilità e la mobilità tra le comunità interessate, contribuendo a superare una situazione di incompiutezza che si trascina da anni. Per Pollica, tuttavia, il valore dell’intervento va oltre quello strettamente infrastrutturale. La Celso-Casalvelino porta con sé il peso di una storia amministrativa e giudiziaria che ha segnato profondamente il territorio. Portarla a termine significherebbe anche restituire alla collettività un’opera pubblica rimasta troppo a lungo senza una conclusione. «Un percorso lungo che, finalmente e ufficialmente, ha preso il via», ha concluso Pisani. La pubblicazione della gara rappresenta dunque un passaggio concreto, ma non ancora il traguardo definitivo. Saranno l’aggiudicazione, l’apertura effettiva del cantiere e il completamento dei lavori a determinare se la strada fantasma potrà finalmente diventare una strada percorribile. Dopo anni di denunce, contenziosi e attese, la sfida per l’amministrazione comunale è trasformare l’annuncio in un’opera realmente al servizio dei cittadini. E chiudere, almeno sul piano infrastrutturale, uno dei capitoli più controversi della storia recente del territorio.

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