E’ morta a 56 anni la cantante Sinéad O’Connor

La cantautrice e attivista irlandese Sinéad O’Connor è morta a soli 56 anni. La notizia della morte arriva a un anno di distanza dal suicidio di Shane, uno dei suoi quattro figli. Come riportato dalla BBC, la famiglia ha rilasciato una breve dichiarazione: «È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa della nostra amata Sinéad». La sua canzone Nothing Compares 2 U è stata nominata il singolo numero uno al mondo nel 1990 dai Billboard Music Awards. All’inizio del 2023, aveva ricevuto il premio inaugurale per Classic Irish Album agli RTÉ Choice Music Awards. Nel 2017 ha cambiato il suo nome all’anagrafe in Magda Davitt e nel 2018 in Shuhada’ Davitt, essendosi convertita all’Islam. Sinead O’Connor ha pubblicato nella sua carriera 10 album.

Il primo album nel 1987

Nata a Dublino l’8 dicembre 1969, Sinéad Marie Bernadette O’Connor – questo il nome completo dell’artista – a 16 anni venne trasferita dal padre in un collegio a Waterford dove un insegnante riconobbe il suo talento, aiutandola a produrre un demo tape con due delle sue composizioni. Il suo primo album The Lion and the Cobra è uscito nel 1987, entrando nella top 40 nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Durante la sua carriera  «ha fermamente rifiutato i tentativi della sua casa discografica di cambiare il suo look punk e diventare più femminile». Da anni conviveva con un disturbo bipolare e con la dolorosa condizione della fibromialgia. La cantante lascia tre figli.

 

Festival di Toronto: Kasia Smutniak all’esordio come regista con MUR

MUR, il documentario esordio alla regia di Kasia Smutniak, sarà presentato in anteprima mondiale, in selezione ufficiale, sezione Tiff Docs al Toronto international film festival, il più importante festival nordamericano del cinema. La registra esordiente Kasia Smutniak ha commentato così la notizia della partecipazione del film al TIFF: «Mur è nato dalla necessità di comunicare la difficile situazione al confine Polonia – Bielorussia ma alla fine si è rivelato essere un viaggio intimo e inaspettato». Il film è scritto da Kasia Smutniak e Marella Bombini, prodotto da Domenico Procacci, Laura Paolucci, e dalla stessa Kasia Smutniak, per una produzione Fandango in associazione con Luce Cinecittà che curerà la distribuzione.

La trama e l’ambientazione

Marzo 2022: da pochi giorni la Russia ha invaso l’Ucraina e l’intera Europa si è mobilitata per dare asilo ai rifugiati. Il Paese che si è distinto per tempestività e generosità è stata la Polonia, lo stesso Paese che ha appena iniziato la costruzione del muro più costoso d’Europa per impedire l’entrata di altri rifugiati. Una striscia di terra che corre lungo tutto il confine bielorusso, chiamata zona rossa, impedisce a chiunque di avvicinarsi e vedere la costruzione del Muro, il protagonista della storia raccontata in questo film. Smutniak esordisce alla regia con un film che è allo stesso tempo un diario intimo e una denuncia. Il percorso, un incerto e rischioso viaggio nella zona rossa dove l’accesso non è consentito ai media, inizia davanti a un muro e davanti a un altro muro finisce.

L’aiuto degli attivisti locali

Grazie all’aiuto di attivisti locali e con una leggerissima attrezzatura tecnica, la regista raggiunge il confine e filma ciò che non si vuole raccontare. Cercando di riconciliarsi con il proprio passato, Kasia Smutniak torna a casa con una forte consapevolezza: l’accoglienza non deve fare distinzioni, chiunque sia in pericolo va soccorso, un continente che si definisca democratico non innalza muri. Realizzato con il contributo del ministero della Cultura – direzione generale cinema e audiovisivo. Le vendite internazionali sono a cura di Fandango Sales.

Matteo Salvini: «Sanzioni più dure contro il caro-voli»

Il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, Matteo Salvini, rispondendo a un’interrogazione alla Camera ha dichiarato: «Dalle analisi svolte finora» sui prezzi dei biglietti aerei «sono emerse anomalie nell’aumento dei prezzi non collegati all’aumento del costo del carburante. Il governo intende intervenire con forza per contrastare pratiche scorrette e speculazioni che danneggiano l’intero comparto del trasporto aereo». E ha aggiunto: «Con Urso stiamo ragionando sul possibile inasprimento» delle sanzioni «in caso di pratiche commerciali scorrette».

Traffico aereo Sardegna e Sicilia, Urso: «Interverremo sulle prossime gare»

Il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, ha inoltre affermato: «Interverremo sulle prossime gare in concessione che devono garantire il traffico con la Sardegna e con la Sicilia, per mettere un tetto al costo dei biglietti oltre il quale non si possa andare». Urso ha spiegato: «C’è un problema che riguarda l’Europa e riguarda il concetto di continuità territoriale: quello è un processo europeo strutturale, perché noi non possiamo passare ovviamente stabilire i prezzi, ma possiamo creare le condizioni, contribuire a modificare le normative perché non ci sia chi ne approfitti».

Incendi e maltempo, Meloni: «Ora un grande piano idrogeologico di prevenzione»

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta sugli incendi e i disastri meteorologici che negli ultimi giorni hanno messo a dura prova l’Italia. Mentre le regioni del Sud, specialmente Sicilia e Puglia, sono devastate dai roghi, al Nord temporali e grandinate hanno creato seri danni ad abitazioni, campi coltivati, auto e strade. Con un video messaggio pubblicato sui social, la premier ha annunciato un grande piano di prevenzione idrogeologico.

Meloni: «A disposizione delle Regioni tutti i mezzi di cui disponiamo»

Queste le sue dichiarazioni: «Sono sinceramente vicina al dolore di chi ha perso i propri cari e alle comunità maggiormente colpite. Il governo ha messo a disposizione delle Regioni tutti i mezzi di cui dispone e stiamo istruendo le richieste di stato di emergenza avanzate dalle Regioni colpite per deliberare le prime risorse. Siamo al lavoro per dare risposte immediate ed efficaci. Voglio ringraziare soprattutto i volontari, i vigili del fuoco, gli appartenenti alle forze armate e alle forze di polizia, tutte le squadre sono mobilitate. Così come polizia e magistratura, sono al lavoro per scoprire gli autori degli incendi dolosi. Chiaramente non possiamo che sperare che la riduzione della temperatura in Sicilia e l’attenuazione delle condizioni avverse al Nord rendano nelle prossime ore il lavoro meno difficile».

«Superare la logica degli interventi frammentati»

Nell’ottica di «non limitarci all’emergenza», ha quindi affermato che nei mesi scorsi il governo ha già incrementato le assunzioni di chi è chiamato al soccorso e aggiunto che con la prossima legge di bilancio intende aumentare le spese per la manutenzione di veicoli e aerei. L’obiettivo di medio termine che l’esecutivo si dà, ha continuato, è quello di superare la logica degli interventi frammentati varando un grande piano di prevenzione idrogeologico. «Insomma, ce la vogliamo mettere tutta per dare risposte immediate nel breve termine ma efficaci nel medio periodo», ha concluso.