Dall’estero: Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Aveva ottantatré anni, ed era malato da tempo. È stato un grande scrittore, ma forse soprattutto un grande personaggio del mondo della fantascienza.

Sto attraversando una fase di "riavvio del sistema" scriveva solo due settimane fa, scusandosi per non poter essere presente alla convention britannica, la Eastercon. La chemioterapia sta procedendo bene e sto rispondendo piuttosto bene al trattamento. In Spagna c'è un detto: spesso bisogna "spogliare un santo per vestirne un altro" (desnudar a un santo para vestir a otro). Mentre affrontiamo l'ostacolo principale, spesso spuntano alcune complicazioni inaspettate, quindi siamo impegnati a ricalibrare l'hardware per riportare tutto in sincronia… I'll be back, come disse... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Editoria: Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Sono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.

Dopo il racconto uscito sul numero 104 di Robot una nuova uscita italiana per la scrittrice francese, ma canadese d'adozione, Élisabeth Vonarburg. Selezionato da Franco Ricciardiello per la collana Nuova Atlantide, già pubblicato molti anni fa su Nova SF*, esce oggi per la traduzione di Antonio Ippolito. Band ohne Endedi Élisabeth VonarburgSono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.Li chiamano metama, da “metamorfosi”: sono quasi immortali, per ucciderli occorre un’esplosione, un’elettrocuzione prolungata,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Dall’estero: Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Se ne è andato Ian Watson, grand master europeo della fantascienza

Aveva ottantatré anni, ed era malato da tempo. È stato un grande scrittore, ma forse soprattutto un grande personaggio del mondo della fantascienza.

Sto attraversando una fase di "riavvio del sistema" scriveva solo due settimane fa, scusandosi per non poter essere presente alla convention britannica, la Eastercon. La chemioterapia sta procedendo bene e sto rispondendo piuttosto bene al trattamento. In Spagna c'è un detto: spesso bisogna "spogliare un santo per vestirne un altro" (desnudar a un santo para vestir a otro). Mentre affrontiamo l'ostacolo principale, spesso spuntano alcune complicazioni inaspettate, quindi siamo impegnati a ricalibrare l'hardware per riportare tutto in sincronia… I'll be back, come disse... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Dall'estero - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Editoria: L’alienazione dell’alieno nella distopia terrestre

L'alienazione dell'alieno nella distopia terrestre

Non sa chi è, ma ha attraversato l’universo per nascondersi tra di noi. È il nuovo romanzo dei due curatori della collana Dystopica, Linda Talato e Vincenzo Romano

Un romanzo distopico dai curatori della collana dedicata alla distopia, Dystopica, Linda Talato e Vincenzo Romano. È difficile tuttavia trovare alieni nei romanzi che appartengono a questo genere, ma così è in Alienazione, l'opera di oltre quattrocento pagine ospitata nella collana curata da Alex Cuman Nuova frontiera, dedicata alle nuove voci della fantascienza. Alienazionedi Linda Talato, Vincenzo RomanoNon sa chi è, ma ha attraversato l’universo per nascondersi tra di noi.Phos osserva gli esseri umani con lo sguardo di chi sente di non appartenere al mondo... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Editoria: Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Il nastro infinito di Élisabeth Vonarburg

Sono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.

Dopo il racconto uscito sul numero 104 di Robot una nuova uscita italiana per la scrittrice francese, ma canadese d'adozione, Élisabeth Vonarburg. Selezionato da Franco Ricciardiello per la collana Nuova Atlantide, già pubblicato molti anni fa su Nova SF*, esce oggi per la traduzione di Antonio Ippolito. Band ohne Endedi Élisabeth VonarburgSono virtualmente immortali, ma la loro condizione di super-umani può condurli alla follia.Li chiamano metama, da “metamorfosi”: sono quasi immortali, per ucciderli occorre un’esplosione, un’elettrocuzione prolungata,... - Leggi l'articolo

 

LIBRI - Editoria - 14 aprile 2026 - articolo di S*

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban

Dopo 16 anni è finito il regno di Viktor Orban: l’Ungheria ha un nuovo primo ministro: Péter Magyar. Ex fedelissimo dell’ormai ex premier, ha 45 anni ed è il leader di Tisza, finora il principale partito di opposizione, sempre di centrodestra ma più europeista di Fidesz. Ecco il profilo dell’uomo che ha sconfitto Orban.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Viktor Orban (Ansa).

Magyar è nato in una famiglia conservatrice di alto profilo

Magyar è nato il 16 marzo 1981 a Budapest, in una famiglia conservatrice dell’élite urbana di cui Orban ha sempre rimarcato di non far parte: il nonno era un noto avvocato e conduttore tv e la madre una giurista dell’Alta corte, mentre il fratello di sua nonna – nonché suo padrino di battesimo – era l’ex presidente della Repubblica Ferenc Mádl.

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Entrato in Fidesz nel 2022, è stato sposato con l’ex ministra Varga

Di professione avvocato, Magyar è entrato in Fidesz nel 2002: quattro anni dopo, da praticante, partecipò alla rappresentanza legale gratuita dei manifestanti che erano stati picchiati dalla polizia durante il governo di sinistra di Ferenc Gyurcsany. Nel 2006 ha sposato la collega di partito Judit Varga, con cui poi si è trasferito per diversi anni a Bruxelles, lui con un incarico diplomatico e lei come assistente dell’eurodeputato János Áder. Nel 2015 ha ricevuto anche l’incarico di gestire i rapporti tra il Governo Orbán e il Parlamento europeo. La coppia, che intanto aveva avuto tre figli, era poi rientrata in Ungheria nel 2018: Magyar sarebbe entrato nel cda di diverse aziende di Stato, mentre Varga sarebbe arrivata nel 2019 ad assumere la carica di ministra della Giustizia.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Judit Varga (Ansa).

Lo strappo del 2024 e il dito puntato contro il governo di Orban

Tutto cambia a febbraio del 2024, quando esplode lo scandalo della grazia presidenziale concessa da Katalin Novák (alleata strettissima di Orbán) a un ex funzionario coinvolto in una vicenda di pedofilia. Varga, all’epoca ancora ministra della Giustizia (e già separata da Magyar) aveva controfirmato la grazia come previsto dalla procedura. Risultato? Dimissioni di Novak e ritiro di Varga dalla politica. Magyar, ancora formalmente dentro il sistema, colse la palla al balzo e in un durissimo post su Facebook accusò il governo di «nascondersi dietro le gonne delle donne» (dell’ex presidente e della sua ex moglie). Pochi giorni dopo annunciò le dimissioni da tutti gli incarichi pubblici, iniziando una campagna di denuncia contro la deriva del “sistema Orbán”. «Ho vissuto dentro la macchina per 20 anni e ora la racconto dall’interno», disse.

L’adesione a Tisza e l’exploit delle elezioni europee del 2024

A metà marzo 2024 Magyar annunciò l’intenzione di fondare un nuovo partito di opposizione. Alla fine decise alla fine di aderire al Partito del Rispetto e della Libertà (Tisza), già esistente, assumendone la leadership in vista delle Europee di quell’anno, in cui la formazione politica ottenne quasi il 30 per cento. Da allora eurodeputato e membro del Ppe, Magyar è infine riuscito a spodestare Orban. E in modo netto: Tisza ha infatti ottenuto la maggioranza dei due terzi in Parlamento, necessaria per abrogare le leggi dell’era Orbán.

Chi è Peter Magyar, l’ex fedelissimo che ha spodestato Orban
Peter Magyar all’Europarlamento (Ansa).

Cosa aspettarsi da Magyar, più europeista di Orban ma pur sempre conservatore

Magyar si definisce un conservatore “anti-sistema”, nato e cresciuto all’interno di esso. In campagna elettorale ha promesso il ripristino dello stato di diritto, di combattere la corruzione, lo sblocco immediato dei fondi Ue congelati da Bruxelles e l’ingresso nell’eurozona entro il 2030, oltre alla riduzione della dipendenza energetica dalla Russia entro il 2035. Ma sul tema caldo dei migranti, Magyar intende essere ancor più duro del suo predecessore, con l’abolizione del programma dei lavoratori stranieri extra-UE. Sull’Ucraina la sua posizione è cauta: no alle armi a Kyiv e niente ingresso rapido nell’Ue.

Dall’estero: Warner Bros. porterà La parabola del seminatore al cinema

Warner Bros. porterà La parabola del seminatore al cinema

Il romanzo più famoso di Octavia Butler ha trovato la sua regista in Melina Matsoukas

Warner Bros. ha intenzione di portare il romanzo più famoso di Octavia Butler al cinema. La parabola del seminatore, pubblicato nel 1993, sarà adattato per il grande schermo e Melina Matsoukas è stata scelta per dirigere il progetto. La regista, che ha esordito al cinema nel 2019 con Queen & Slim, è famosa per aver lavorato ai video musicali di artiste come Rihanna e Beyoncé e ricoprirà in questo progetto anche il ruolo di produttrice attraverso la sua casa di produzione La Revolucion. A servire come produttore esecutivo sarà invece... - Leggi l'articolo

 

CINEMA - Dall'estero - 13 aprile 2026 - articolo di Angela Bernardoni

Eni, tutta la flotta Itabus viaggia con il biocarburante diesel HVO di Enilive

Tutti i 100 mezzi della flotta di Itabus viaggiano con il diesel HVOlution di Enilive, un biocarburante al 100 per cento da materie prime rinnovabili (ai sensi della Direttiva europea sulle energie rinnovabili). Prodotto nelle bioraffinerie Enilive di Venezia e Gela prevalentemente da scarti come gli oli esausti da cucina e grassi animali, e da residui provenienti dall’industria agrolimentare, HVOlution è un olio vegetale idrogenato che può essere utilizzato da tutte le motorizzazioni diesel validate e che è disponibile in oltre 1.550 stazioni di servizio Enilive in Italia. Contribuisce alla decarbonizzazione del settore dei trasporti, anche pesanti. La riduzione media delle emissioni di CO₂eq dell’HVO Enilive per uso trazione lungo l’intera filiera nel 2025 è stata del 79,5 per cento rispetto al mix fossile di riferimento.

L’impegno delle due realtà per una mobilità sempre più sostenibile

Prosegue così la collaborazione tra Itabus ed Enilive, iniziata nel 2021 in occasione del debutto sulle strade italiane di Itabus, e che si è sviluppata nel 2024 grazie alla sperimentazione e introduzione sui primi mezzi del diesel HVOlution. Nel 2025, i mezzi Itabus hanno percorso circa 20 milioni di chilometri utilizzando 5,7 milioni di litri di carburante Enilive, di cui 3 milioni di HVOlution. Una media di utilizzo del biocarburante diesel pari al 53 per cento, ma con un trend in crescita. Nel solo mese di dicembre dell’anno scorso, l’HVO è stato utilizzato per il 75 per cento dei rifornimenti della flotta di Itabus. Nel 2026 la media dei rifornimenti con biocarburante in purezza aumenterà ulteriormente, a conferma dell’impegno congiunto di Itabus e di Enilive per una mobilità progressivamente più sostenibile.