Ricordo ancora bene l’Avvocato Giuseppe Salvi, o come tutti lo chiamavano affettuosamente, “Peppino Salvi”. Persona mite, garbata, leale e seria, rispettosa delle istituzioni; uomo dell’ascolto e della semplicità, disponibile e mai distante dai bisogni della comunità. Il 1993 fu l’anno in cui Salvi divenne Sindaco di Nocera Superiore per elezione diretta da parte dei cittadini, che gli riservarono ancora pieno consenso anche quattro anni più tardi, nel ‘97. Guidò il Comune fino al 2001 e lo fece con uno stile da galantuomo, attento alle esigenze della sua città, concreto nel pensiero e nelle azioni. Il Centro Polivalente di via Vincenzo Russo era un progetto cui teneva moltissimo e l’intitolazione a suo nome avvenuta sabato è un tributo d’onore e d’orgoglio di una comunità intera, unita, senza distinguo alcuno. Salvi credeva molto nelle potenzialità di quello spazio, perché riteneva che la città avesse bisogno di luoghi vivi dove le persone potessero incontrarsi, fare cultura, attività sociali e condividere esperienze. Ma ciò che più rimane nella memoria di chi l’ha conosciuto non sono solo le opere concrete, ma il modo con cui riusciva a creare un clima di dialogo e partecipazione. Con Salvi si percepiva il contatto diretto con la città, il senso di una politica vicina alla gente e attenta alle sue necessità. Non dimentico neanche quanto fosse impegnato nel sociale e nell’associazionismo. Partecipava con entusiasmo alla vita culturale della comunità e sosteneva ogni iniziativa che la potesse far crescere, facendo sentire ogni singolo cittadino, anche i bambini, parte di qualcosa di più grande. Ancora oggi, a distanza di anni dalla sua scomparsa nel 2012, tutti noi lo ricordiamo con sincero affetto. Aver preso parte alla cerimonia di intitolazione del Centro Polivalente è stato un onore che ho vissuto con spirito di orgoglio e gratitudine, di memoria viva e testimonianza sincera. Il ricordo del consigliere regionale di Fdi Giuseppe Fabbricatore
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