Eboli, Rocco: Serve nuova classe dirigente

EBOLI – «È arrivato il momento di cambiare davvero, superando una stagione politica che per troppo tempo ha alimentato contrapposizioni, personalismi e divisioni, senza riuscire a restituire alla città quella prospettiva di sviluppo e fiducia che merita». È questo il messaggio lanciato dall’avvocato Edoardo Rocco, candidato sindaco di Eboli e presidente del movimento Cosmo Innovatore, che torna a porre al centro del dibattito la necessità di un profondo rinnovamento della classe dirigente cittadina. Una riflessione che prende le mosse dalle recenti polemiche tra esponenti politici e che, secondo Rocco, rappresenta l’ennesima dimostrazione di quanto sia necessario andare oltre le dinamiche del passato. Il confronto politico, infatti, non può esaurirsi in una continua resa dei conti tra protagonisti di stagioni amministrative precedenti, mentre la comunità attende risposte concrete sui temi dello sviluppo, dei servizi, del lavoro, della vivibilità urbana e delle opportunità per le nuove generazioni. «Eboli non può restare prigioniera dei soliti volti, delle appartenenze precostituite e di un sistema di contrapposizioni che rischia di allontanare sempre più i cittadini dalla partecipazione democratica. Non si tratta di mettere in discussione le persone per pregiudizio, ma di riconoscere che una città complessa come la nostra ha bisogno di energie nuove, competenze diverse e una classe dirigente capace di guardare al futuro, senza continuare a riproporre schemi che hanno ormai esaurito la loro spinta propulsiva». Da qui l’appello a costruire un progetto che coinvolga l’intera società civile, aprendosi a giovani, professionisti, imprenditori, lavoratori, associazioni e cittadini che, pur possedendo capacità ed esperienze preziose, spesso restano lontani dalla politica attiva. L’obiettivo è allargare il perimetro della partecipazione, facendo incontrare sensibilità differenti intorno a un programma condiviso per il rilancio della città. «La rinascita di Eboli non può essere proprietà esclusiva di un partito, di una corrente o di una singola personalità. Deve diventare una responsabilità collettiva. Per questo intendiamo superare gli steccati ideologici e partitici, senza rinnegare le idee e i valori di ciascuno, ma mettendo al primo posto il bene comune. Le competenze, l’onestà, la disponibilità al servizio e la capacità di realizzare progetti devono contare più delle vecchie appartenenze». È la prospettiva di un movimento civico che ambisce a federare esperienze, professionalità e sensibilità diverse, restituendo ai cittadini un ruolo da protagonisti. Non una semplice aggregazione elettorale, dunque, ma un percorso di partecipazione e formazione politica che possa costruire, nel tempo, una nuova generazione di amministratori preparati, trasparenti e indipendenti. In questa visione, i giovani rappresentano una risorsa fondamentale, non una presenza da esibire durante le campagne elettorali. Devono poter contribuire alle scelte, assumere responsabilità e acquisire le competenze necessarie per governare Eboli anche negli anni a venire. «Dobbiamo creare le condizioni affinché, già dal 2032 o anche prima, una nuova classe dirigente ebolitana sia pronta a raccogliere il testimone, con idee, capacità e senso delle istituzioni». Rocco ribadisce inoltre la propria disponibilità a mettere l’impegno amministrativo al servizio esclusivo della comunità, dichiarando di voler rinunciare a qualsiasi compenso per l’attività politica. Una scelta che, nelle intenzioni del candidato sindaco, vuole rappresentare un segnale di discontinuità e un richiamo alla necessità di recuperare credibilità e fiducia nei confronti delle istituzioni. «Non promettiamo miracoli e non pensiamo che basti cambiare qualche nome per risolvere i problemi di Eboli. Serve un metodo nuovo, fondato sulla trasparenza, sulla competenza, sull’ascolto e sulla partecipazione. Ma bisogna avere il coraggio di cominciare, rompendo con quelle logiche che hanno trasformato troppo spesso la politica in un confronto tra gruppi contrapposti, anziché in uno strumento per migliorare la vita delle persone». Il messaggio di Edoardo Rocco si chiude con un invito rivolto alla città: «Eboli appartiene ai suoi cittadini, non a una ristretta cerchia di protagonisti della politica. È il momento di coinvolgere chi ha voglia di fare, chi crede nelle istituzioni e chi desidera contribuire senza chiedere nulla in cambio. Cosmo Innovatore vuole essere una casa aperta, un luogo d’incontro per costruire una proposta civica autentica, oltre le bandiere e gli interessi particolari. La rinascita di Eboli comincia dalla capacità di credere che un futuro diverso sia possibile e dalla volontà di costruirlo insieme».

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