di Marco De Martino
SALERNO – Cambiare marcia in trasferta per dare una scossa alla classifica. È questa la priorità della Salernitana (nella foto di Gambardella) se vuole provare a trasformare la rimonta da speranza a obiettivo concreto. Perché in casa i numeri sono dalla parte dei granata, mentre è lontano dall’Arechi che qualcosa deve necessariamente cambiare. Tra le mura amiche la Salernitana ha conquistato 10 punti, lo stesso bottino del Bari e soltanto due in meno del Potenza capolista. Un rendimento che conferma come il fattore campo stia funzionando nonostante un avvio incerto dopo il ko all’esordio con il Sorrento e l’1-1 con la Cavese. All’Arechi, da tre gare, la squadra sta facendo il suo. Il vero problema è fuori casa. In trasferta sono appena 2 i punti raccolti in tre gare, un bottino che relega la Salernitana nelle ultime posizioni della graduatoria esterna. Troppo poco per una squadra che ha la necessità di recuperare terreno e accorciare le distanze dalle zone alte della classifica. Basta guardare il rendimento delle altre per capire quanto sia grande il margine di miglioramento. Il Sorrento, primo per punti conquistati fuori casa, è a quota 9. Casertana e Potenza ne hanno raccolti 7, mentre Bari, Catania, Foggia, Inter U23 e Scafatese sono a 6. La Salernitana, invece, è ferma a 2. La fotografia è quindi piuttosto chiara: servono punti pesanti anche lontano da casa, a cominciare proprio dalla trasferta di Casarano, perché una rimonta non si costruisce soltanto sfruttando il fattore campo. La Salernitana dovrà continuare a fare leva sul rendimento interno, ma soprattutto trovare continuità fuori. È lì che dovrà arrivare il salto di qualità per una Salernitana che, dopo l’impresa con il Bari, crede di nuovo nella rimonta.
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