Al complesso S. Michele inaugurato “Il (S)oggetto ritrovato”

Un confronto sull’arte contemporanea, sul valore delle cose e sulle storie che gli oggetti possono custodire ha accompagnato l’evento di apertura della mostra “Il (S)OGGETTO ritrovato”, inaugurata sabato 3 ottobre 2026 al Complesso San Michele di Salerno. La mostra è promossa realizzata nell’ambito della terza edizione di “restart 2026 dalla Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, con il contributo della Regione Campania nell’ambito del Piano per la promozione culturale 2026, il sostegno di Banca Patrimoni Sella & C. e Fondazione Banco di Napoli, il patrocinio del Comune di Salerno e della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Sud e Isole.Il progetto è realizzato in collaborazione con Associazione Collaterart e Galleria Umberto Di Marino di Napoli, in partenariato con Università degli Studi di Salerno, Bimed e Legambiente Campania APS, con Unisound, web radio dell’Ateneo di Salerno, media partner. La mostra, curata da Fabio Avella, propone una selezione di opere che invita il visitatore a cambiare prospettiva su ciò che abitualmente viene considerato marginale, superfluo o destinato a essere eliminato. Protagonista Eugenio Tibaldi, artista che da oltre vent’anni sviluppa una ricerca attenta ai territori di confine, alle trasformazioni urbane e alle tracce lasciate dall’esperienza umana nei luoghi e nelle cose. «Restart 2026 nasce dalla volontà di continuare a creare occasioni nelle quali la cultura sia esperienza, confronto e partecipazione. Con “Il (S)OGGETTO ritrovato, intendiamo rafforzare il rapporto tra la Fondazione, la città e soprattutto le nuove generazioni». Lo ha dichiarato Domenico Credendino, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, in occasione dell’evento di apertura. L’appuntamento del 3 ottobre 2026 ha riunito al Complesso San Michele istituzioni, rappresentanti del mondo della cultura, dell’università e dell’associazionismo, insieme a cittadini e appassionati d’arte contemporanea. A confrontarsi sui temi della mostra sono stati, dopo i saluti di Domenico Credendino, Presidente di Fondazione Carisal e Ciro Castaldo, Direttore Generale della Fondazione Banco di Napoli, l’artista Eugenio Tibaldi, il curatore della mostra Fabio Avella. A condurre il dialogo è stato Alfonso Amendola, curatore del Public Program e docente dell’Università degli Studi di Salerno. Tra le iniziative presentate nel corso della Conferenza Stampa & Vernissage, il ciclo di talk in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, a partire dal 14 ottobre alle 1830’ e le iniziative rivolte ai giovani. L’obiettivo è costruire attorno alla mostra uno spazio di confronto che possa mettere in relazione artisti, studenti, istituzioni, associazioni e cittadini. La mostra “Il (S)OGGETTO ritrovato” sarà visitabile gratuitamente fino al 3 novembre 2026, dal lunedì al sabato, dalle 16.30 alle 20.00. Sono inoltre possibili, su prenotazione, visite in orario antimeridiano per gruppi e per le scuole con percorsi dedicati. Ingressi: Complesso San Michele |Via San Michele, 10 | Via Bastioni, 14/16.

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