Precari Asl, lavoratori a Partita Iva verso stabilizzazione

Un primo, importante passo avanti nella vertenza dei lavoratori precari dell’Asl Salerno, impegnati con contratti a partita Iva ai sensi dell’articolo 15-octies. Si è tenuto ieri mattina, davanti alla sede dell’azienda sanitaria di via Nizza, un partecipato presidio promosso dalla Fp Cgil Salerno, al quale hanno preso parte circa cento lavoratori appartenenti a diverse figure professionali, tra operatori sociosanitari, amministrativi, biologi, psicologi e altri professionisti impegnati quotidianamente nei servizi sanitari territoriali. Al centro della mobilitazione, la richiesta di estendere anche al personale con partita Iva ex articolo 15-octies il percorso di ricognizione precedentemente avviato dall’Asl Salerno e riservato esclusivamente ai dipendenti con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Un passaggio ritenuto fondamentale dalle organizzazioni sindacali per ottenere un quadro completo del personale precario e avviare un confronto sulle possibili prospettive occupazionali. Nel corso della mattinata, una delegazione della Funzione Pubblica Cgil, guidata dal segretario generale Antonio Capezzuto e dal coordinatore dell’Area Sanità Asl Salerno, Massimiliano Voza, è stata ricevuta dalla Direzione strategica dell’azienda sanitaria. All’incontro hanno partecipato il direttore generale Gennaro Sosto, il direttore sanitario Primo Sergianni e il direttore amministrativo Ferdinando Memoli. Il confronto ha consentito di raggiungere un primo risultato concreto: l’Asl Salerno ha assunto l’impegno di avviare una ricognizione specificamente dedicata al personale ex 15-octies con contratto a partita Iva, accogliendo così una delle principali richieste avanzate dalla rappresentanza sindacale. L’attività permetterà di individuare e quantificare il numero effettivo dei professionisti impiegati attraverso questa tipologia contrattuale, fornendo all’azienda sanitaria, alle organizzazioni sindacali e alla Regione Campania una base conoscitiva indispensabile per valutare i futuri margini assunzionali e le eventuali possibilità di stabilizzazione. La Fp Cgil Salerno ha espresso apprezzamento per la disponibilità dimostrata dalla Direzione aziendale, sottolineando l’importanza del dialogo avviato e della partecipazione dei lavoratori alla mobilitazione. «È un grande obiettivo raggiunto grazie alla straordinaria mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori e al dialogo aperto dalla Funzione Pubblica Cgil Salerno con l’Asl», dichiarano Antonio Capezzuto e Massimiliano Voza. «Con l’avvio formale di questa ricognizione poniamo la prima pietra fondamentale per il riconoscimento della loro dignità lavorativa. Soprattutto, questo passaggio serve a far capire chiaramente che non parliamo di lavoratori invisibili, ma di professionisti che ogni giorno garantiscono i Livelli Essenziali di Assistenza e senza i quali non si potrebbero assicurare i servizi sanitari essenziali per i cittadini dell’intera provincia». La ricognizione rappresenta dunque l’avvio di un percorso che dovrà proseguire attraverso ulteriori interlocuzioni con i vertici aziendali e le istituzioni regionali. L’obiettivo resta quello di individuare soluzioni capaci di superare progressivamente le condizioni di precarietà e riconoscere il contributo dei professionisti che, da tempo, assicurano il funzionamento di numerosi servizi sanitari. La mobilitazione di ieri segna quindi un primo risultato nella vertenza, pur senza rappresentare ancora una garanzia di stabilizzazione. Il prossimo passaggio sarà verificare l’effettivo avvio della ricognizione e valutare, sulla base dei dati raccolti, quali prospettive occupazionali potranno essere concretamente costruite per i lavoratori interessati.

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