Fisciano si ferma per Luigi De Leo

FISCIANO. Tutti in piedi, in silenzio e ad applaudire per un minuto, che è sembrato durare un’eternità. Un minuto per ricordare, un minuto per non dimenticare, un minuto per dimostrare che la comunità, tutta, si è stretta con un grande abbraccio collettivo alla famiglia De Leo, che sabato 10 ottobre ha salutato per sempre il caro Luigi, strappato vita alla vita all’età di 47 anni a causa di alcune complicazioni di salute, che non gli hanno dato scampo nonostante il ricovero durato circa tre settimane presso l’ospedale Umberto I di Nocera. Così, il derby fiscianese della terza giornata di seconda categoria di sabato scorso tra Città di Fisciano e ASD Gaianese si è trasformato in un momento iconico, nel corso del quale i capitani delle due compagini hanno voluto ricordare un amico, Luigi De Leo, originario della frazione Gaiano di Fisciano, rendendo omaggio alla madre Augusta Taiani con dei fiori. Presenti anche la sorella di Luigi, Antonietta e il fratello Alfredo. Oltre a una cornice di pubblico commossa, che ha voluto ricordare quest’uomo, che a soli 18 anni è stato costretto alla sedia a rotelle a causa di un grave incidente stradale. La caduta e poi la forza di rialzarsi, rimettendosi non più in piedi, ma in sella a quella carrozzina, che era diventata la sua indispensabile compagna di vita. Una compagna che lo ha supportato in tutte le sfide più difficili, anche quella di trovare una sovraumana forza di volontà per praticare sport. Luigi, infatti, ha praticato basket in carrozzina militando nella Crazy Ghost di Battipaglia, una nuova famiglia sportiva. Quel campo, quella palla, quei compagni gli restituirono movimento, entusiasmo, identità. Luigi non era soltanto un appassionato di calcio: per il Club Napoli di Gaiano era un punto fermo, una presenza che dava colore e calore alle partite. Chi lo conosceva lo ricorda come un tifoso capace di trascinare gli altri con il suo entusiasmo genuino. Viveva ogni gol come un’emozione da condividere, ogni sconfitta come un’occasione per rialzarsi insieme. La sua voce, sempre pronta a incitare, e il suo sorriso, capace di rassicurare anche nei momenti più difficili, lo avevano reso una figura amata da tutti. Sabato pomeriggio, quella stessa energia è tornata sul campo, non attraverso la sua presenza, ma nel ricordo di chi lo ha voluto bene. Il derby tra Gaianese e Città di Fisciano si è trasformato in un momento di profonda partecipazione emotiva. I giocatori della Gaianese hanno affrontato la gara con un’intensità diversa, consapevoli di dedicare la loro prestazione a un amico che aveva sempre creduto in loro. Anche gli avversari hanno mostrato grande sensibilità, dimostrando che lo sport, quando è vissuto con rispetto, sa unire anche nelle giornate più difficili. Durante la partita, tra gli spalti, è emersa spontaneamente una proposta che ha subito raccolto adesioni: istituire un Memorial in onore di Luigi De Leo, un appuntamento annuale che possa ricordare la sua passione per lo sport e la sua capacità di affrontare la vita con coraggio. Un torneo che coinvolga squadre, associazioni e giovani, e che diventi un’occasione per raccontare ai ragazzi la storia di un uomo che non si è mai arreso. Luigi De Leo lascia dietro di sé un’eredità fatta di forza, amore per la vita e passione autentica per lo sport. Il suo nome continuerà a vivere nei racconti di chi lo ha conosciuto, nei colori del Napoli che lui amava, nelle partite giocate con il cuore. E quando si terrà il “Memorial Luigi De Leo”, sarà come sentirlo ancora lì, tra gli spalti, con quel sorriso che sapeva illuminare le giornate e quella voce che invitava tutti a non smettere mai di credere nelle proprie possibilità e di andare fino in fondo. Mario Rinaldi

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