di Olga Chieffi
Quest’anno la Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano celebra il 40° anniversario della sua fondazione. Era il 1986 quando un gruppetto di nostri concittadini, mossi dalla comune passione per la montagna, decise di costituire una Sezione CAI a Salerno, con il nobile intento di promuovere «l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale», come recita l’art. 1 dello Statuto nazionale. Da allora la Sezione ha portato avanti un’azione costante di diffusione della cultura della montagna e di difesa dell’ambiente naturale, estesa a tutto il territorio provinciale. Escursionismo, alpinismo ed arrampicata, speleologia, alpinismo giovanile, montagna-terapia per le persone con disabilità, segnatura e manutenzione dei sentieri, divulgazione culturale e progetti didattici con le scuole, sono le principali attività che i Soci svolgono da quarant’anni con quell’entusiasmo che solo la gratuità del volontariato può suscitare. Dopo il convegno dedicato alla riscoperta delle “Colline orientali” tenutosi in maggio a Palazzo di città, le celebrazioni per il 40° anniversario proseguono ora con un altro momento di riflessione pubblica, che si svolgerà presso il “Salone Bottiglieri” della Provincia, domani con start alle ore 9. Il convegno, che ha ricevuto il patrocinio morale della Provincia di Salerno e dell’Università degli Studi di Salerno, affronterà una tematica di scottante attualità, nel contesto della grave crisi ecologica in atto: “Il Piano Nazionale di Ripristino della Natura. Un’occasione storica per le politiche ambientali in Italia”. Come scrive Paolo Pileri: «L’urbanistica del togliere asfalto e cemento ha finalmente un riconoscimento e può diventare il nuovo corso per il governo del territorio da oggi in poi. Mai, nella storia della Repubblica italiana, si è visto uno strumento a favore di ambiente, natura e suolo di questa portata. Il PNR è la grande occasione per attuare, finalmente e in modo veritiero, l’articolo 9 della Costituzione, nonché l’articolo 117 che prevede la tutela degli ecosistemi. Il PNR è la più grande scommessa che dobbiamo vincere per fermare il degrado climatico. Non solo, grazie al Piano nazionale di ripristino della natura si apriranno nuovi posti di lavoro, nuove professionalità e l’Italia potrà diventare quel laboratorio di rigenerazione ecologica che sogniamo da anni. Ora dipende da noi, da voi: voi cittadini, voi comitati, voi associazioni, voi sindaci, voi politici» (Altreconomia, 27/04/26). La Sezione CAI di Salerno vuole svolgere un ruolo attivo a favore della collettività nella battaglia contro il degrado ambientale; vuole essere un interlocutore affidabile e propositivo per i politici che governano il territorio, per le altre associazioni ambientaliste, per la cittadinanza tutta; vuole esserlo in nome di quei valori etici di responsabilità, solidarietà e senso del limite che da sempre la contraddistinguono. Il convegno prenderà il via alle ore 9 con i saluti istituzionali di Giuseppe Parente, Presidente della Provincia di Salerno, del Sindaco Vincenzo De Luca, di Pio Gaeta, Presidente f.f. del Gruppo Regionale Cai Campania, di Luciano Feo, Direttore del Dipartimento di Ingegneria civile, del nostro ateneo, e di Alfonso Andria, in qualità di Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, in Ravello. A seguire gli interventi che avranno quale moderatore Alfredo Nicastri, Presidente della Sezione Cai di Salerno, che vedranno la partecipazione di Francesco Lo Cascio, geologo, Paolo Pilieri docente di pianificazione territoriale e ambientale del Politecnico di Milano, Maria Nicolina Papa, docente di riqualificazione fluviale del nostro ateneo, e ancora Walter Pecoraro, Insegnante e operatore naturalistico culturale della sezione Cai cittadina, Michele Buonomo, Ambientalista, membro della segreteria nazionale di Legambiente, Massimiliano Natella, Assessore alle Politiche ambientali del nostro comune e a conclusione dei lavori, Claudia Pecoraro, Assessore Ambiente, Politiche abitative e Pari Opportunità della Regione Campania. Un tema fondamentale questo sulla natura, per invertire il degrado degli ecosistemi e tutelare la biodiversità. Restituire spazio e salute ai nostri territori non è solo un dovere ecologico, ma un investimento strategico per la resilienza e il benessere delle future generazioni, il successo di questa sfida dipenderà dalla capacità di tradurre le norme in azioni concrete, partecipate e durature. Ripristinare la natura, in fondo, significa proteggere il nostro stesso futuro.
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