L’Ue propone il rinvio di un anno della stretta sul metano

La Commissione europea ha adottato una proposta per posticipare di un anno – dal 2027 al 2028 – l’entrata in vigore dei vincoli sulle importazioni di gas, petrolio e carbone previsti dal regolamento sulle emissioni di metano. Il rinvio, che dovrà essere formalmente approvato dall’Eurocamera e dai Ventisette, è stato pensato per «evitare ulteriori pressioni sulla sicurezza dell’approvvigionamento» di energia «nell’attuale contesto geopolitico» e lascia agli importatori più tempo per conformarsi. Non intacca dunque «l’ambizione, l’integrità e la portata» del regolamento che, adottato nel 2024, è la prima normativa al mondo a disciplinare anche le emissioni di metano legate alle importazioni di combustibili fossili.

Bruxelles chiede un accordo tempestivo

La modifica posticipata al 2028 riguarda – appunto – gli obblighi di monitoraggio, comunicazione e verifica per gli importatori di gas naturale, petrolio e carbone, oltre alle norme sulla comunicazione dei requisiti di intensità di metano per importatori e produttori europei. La proposta, come detto, passa ora a Parlamento europeo e Consiglio. Bruxelles chiede un accordo tempestivo «per mantenere la certezza normativa» e continuerà a lavorare con Stati e settore sull’attuazione, incluse le raccomandazioni di luglio su soluzioni di conformità e sanzioni.