Austria, le fibrillazioni della Spö favoriscono l’estrema destra di Kickl

Un’uscita di scena a tappe, da qui al prossimo anno. È quella annunciata dal vicecancelliere della Spö Andreas Babler, che lo scorso fine settimana ha così messo fine alle speculazioni che da tempo giravano nei palazzi viennesi. Babler è diventato il capro espiatorio alla fine di una lunga lotta interna alla socialdemocrazia austriaca, ormai in caduta libera, secondo un modello che fa scuola un po’ in tutta Europa, a partire dalla vicina Germania. La Spö di Babler è al governo insieme con i conservatori della Övp del cancelliere Christian Stocker e i liberali di Neos, una coalizione a tre che sta subendo la pressione dell’estrema destra. I sondaggi danno la Fpö di Herbert Kickl come primo partito con quasi il 40 per cento, più di Övp e Spö messe insieme. Babler è stato sostanzialmente spinto alle dimissioni alla luce di un quadro che per i partiti tradizionali moderati è alquanto buio. 

Austria, le fibrillazioni della Spö favoriscono l’estrema destra di Kickl
Il cancelliere Christian Stocker e il vice Andreas Babler (Ansa).

La mossa di Zeiler e le resistenze della Spö

La fronda intestina alla Spö, con gli oppositori interni che considerano il leader del partito il principale responsabile dei pessimi risultati al governo, ha subito un’accelerazione quando qualche giorno fa è uscito allo scoperto Gerhard Zeiler – membro del partito, ma soprattutto top manager di successo in patria e all’estero – annunciando di voler imprimere una nuova rotta. Zeiler si è dunque candidato alla successione. Con una lunga intervista rilasciata domenica scorsa alla Kronen Zeitung, il quotidiano popolare più letto e venduto in Austria, Zeiler ha annunciato la sua discesa in campo, anche se all’interno del partito incontra parecchia resistenza. Così, invece di un’incoronazione per acclamazione, la Spö ha approvato il piano di Babler, con una transizione meno traumatica e spettacolare: il passaggio di consegne a Markus Marterbauer, l’attuale ministro delle Finanze, è previsto infatti solo per l’inizio del 2027. La data esatta rimane tuttavia da definire a causa delle cure oncologiche a cui il successore designato si sta sottoponendo. È probabile che Marterbauer raccoglierà anche l’eredità di Babler alla guida del partito, nonostante le ambizioni di Zeiler, che hanno suscitato più di qualche malumore.

Austria, le fibrillazioni della Spö favoriscono l’estrema destra di Kickl
Gerhard Zeiler (da LinkedIn).

L’estrema destra si appella al presidente Van der Bellen

Il 71enne Zeiler, attivo nella Spö sin dagli Anni 80 e successivamente affermatosi nel settore dei media prima in Germania e poi negli Stati Uniti, oggi è presidente della Warner Bros. Discovery International, e potrebbe in teoria dare nuovo slancio e un tocco di respiro internazionale alla sonnecchiante socialdemocrazia austriaca. Dopo aver sfidato apertamente Babler però sembra aver già esaurito la spinta. Quel che è certo è che il governo austriaco si trova nel mezzo di una nuova burrasca che la Fpö di Kickl cerca di cavalcare: l’estrema destra ha infatti chiesto l’intervento del presidente Alexander Van der Bellen, mettendo in evidenza come le turbolenze del partito di coalizione mettano a rischio i meccanismi governativi. Per la Fpö il progetto della coalizione a tre è di fatto fallito e c’è bisogno di un intervento della Hofburg – il Quirinale austriaco – per aprire la strada a nuove maggioranze, più stabili.

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Il Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen con Sergio Mattarella (Ansa).

L’esempio della AfD in Germania

In sostanza, l’opposizione chiede elezioni anticipate che potrebbero portare Kickl alla cancelleria, dopo il fallito tentativo del 2024. In teoria il voto è previsto nel 2029, ma gli austriaci potrebbe essere chiamati alle urne prima della scadenza naturale. La Fpö anche due anni fa era uscita vincitrice dalle elezioni con quasi il 29 per cento, davanti a Övp e Spö, senza riuscire però a formare un governo a causa dell’ostracismo dei conservatori, che avevano preferito l’alleanza con socialdemocratici e liberali. Il prossimo anno si terranno due elezioni regionali, in Tirolo e Alta Austria, oltre a vari appuntamenti locali amministrativi, che potranno ulteriormente scuotere le già fragili basi della coalizione moderata a Vienna. Come in Germania, dove Alternative für Deutschland ha messo in scacco i partiti tradizionali, per ora solo a livello di Länder, cioè di regioni (martedì è stato eletto in Sassonia Anhalt Tobias Rausch, il primo presidente dell’AfD in un parlamento regionale) la Fpö di Herbert Kickl sta allargando il proprio potenziale elettorale grazie all’inefficienza altrui, cavalcando il populismo sovranista: per il futuro prossimo non sembra che né il cancelliere Stocker né i suoi alleati, da Babler a Marterbauer passando per lo stesso Zeiler, potranno ridimensionarne il consenso, per lo meno senza cambiare le politiche di governo.

Austria, le fibrillazioni della Spö favoriscono l’estrema destra di Kickl
Il leader della Fpö, Herbert Kickl (Ansa).