Grillo, non fonderà un nuovo partito: cosa ha detto a Pulp Podcast

Nell’ultima puntata di Pulp Podcast, pubblicata oggi, Beppe Grillo ha detto a Fedez e Mr. Marra di non essere intenzionato a fondare un nuovo partito, dopo essere stato “scippato” del Movimento 5 stelle da lui stesso fondato nel 2009 assieme a Gianroberto Casaleggio. L’indiscrezione era circolata nei giorni scorsi: «Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere, le facoltà di farlo, mi dispiace. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie sull’ambiente o sulla religione».

I nuovi attacchi al nemico Conte

Nessuna nuova discesa in campo per Grillo, dunque. Ma altri attacchi a Giuseppe Conte sì. Il comico ha definito il presidente pentastellato «l’uomo che sussurrava ai cavilli», bocciando ancora il suo M5s: «Di progressista questo movimento ha solo la paralisi progressiva della mente. Non c’è nessuno che prospetta come sarà la società nel 2050». Pollice verso dunque per il piano in 20 punti votato nell’ambito di Nova: «Ma chi è che legge un programma elettorale? Se io mi dovessi candidare, direi: “Sono Grillo, fidatevi”. Io non dico più niente, perché ho già detto tutto, che volete da me? Datemi il voto e basta».

Grillo, non fonderà un nuovo partito: cosa ha detto a Pulp Podcast
Giuseppe Conte con Beppe Grillo (Imagoeconomica).

Grillo: «Mi sento postumo di me stesso»

«Sono stato estromesso ma non ho rimpianti», ha poi inoltre Grillo tornando sul passato: «Posso aver sbagliato in fiducia, ma di colpe io me ne do meno. Il M5s doveva essere compostabile, non biodegradabile». Poi: Io mi sento postumo di me stesso da vivo, perché tutte le cose che dicevo 20 anni fa, come le comunità energetiche, l’idrogeno e le stampanti 3D, devono ancora arrivare qua. Questo è il disagio che sento io, non posso sempre andare e parlare delle stesse cose che mi sentivi dire».

Su Vannacci: «È come una decalcomania»

Fedez e Mr. Marra hanno inoltre chiesto a Grillo un parere su Roberto Vannacci. Questo il commento dell’ex garante del M5s: «È come una decalcomania. Più gli sputi, lo inumidisci, più si appiccica. Ci buttiamo nel fascismo, nel nazionalismo, sulla bandiera, la patria, sono malattie infantili, come gli orecchioni. Il pensiero si sta rattrappendo un po’, oggi le persone intelligenti si nascondono, hanno paura di confrontarsi. Il suo futuro sono le domande stupide, con un sottile astio».