Il vice ministro Floridia incontra gli studenti del Liceo De Filippis - Galdi

di Monica De Santis

Gli studenti del Liceo“De Filippis Galdi” di Cava de’ Tirreni, dialogano con le istituzioni dello Stato Italiano. L’incontro in programma per questa mattina alle ore 10, voluto fortemente dalla dirigente scolastica Maria Alfano, vedrà infatti, la partecipazione, in modalità online del sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione, la Senatrice Barbara Floridia, sposata, laureata in Lettere Moderne con il voto di 110 e lode. Ha frequentato la Scuola di Specializzazione all’Insegnamento Secondaria presso l’università degli Studi di Messina .Docente di lettere per la Scuola secondaria di II grado in Sicilia, membro della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali, sostituita poi da Giuseppe PISANI), membro della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati. Non sfugge l’importanza di questo appuntamento durante il quale gli studenti, in un anno particolarmente condizionato dalle vicende pandemiche, potranno confrontarsi, dalla sede scolastica e da casa, con un’alta rappresentante nazionale delle Istituzioni Scolastiche e, attraverso lei, far giungere la loro voce al Sig. Ministro Patrizio Bianchi. Cosa questa che entra in quella sfera di democrazia diretta e partecipata alla quale i nostri studenti dovranno guardare nell’ambito della loro formazione per la società futura. Con il coordinamento dei docenti Gianfranca Baldi, Gabriella Benincasa, Rita Bisogno, Rosanna Di Giaimo e Samuel Tual, si parlerà di scuola, di ambiente e dell’Agenda ONU 2030. La scuola, con le sue trasformazioni determinate dall’emergenza, la didattica a distanza, le nuove metodologie didattiche. Ma anche l’ambizioso progetto ONU «Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile», che riconosce lo stretto legame tra il benessere umano con la sconfitta della povertà, la salute dei sistemi naturali e la presenza di sfide comuni per tutti i Paesi del mondo. “Ritengo particolarmente significativo per gli studenti e per la nostra città, che li vedrà protagonisti del futuro, un incontro di così pregnante interesse sociale e culturale, soprattutto al termine di un periodo scolastico irto di difficoltà” dichiara la Dirigente scolastica Maria Alfano. “Sono temi sui quali, nei prossimi anni, giocoforza, dovremo tutti soffermarci a riflettere con serietà se si vuole trarre conclusioni positive dal momento critico attraversato e che, forse, stiamo superando. Credo che – conclude la dirigente – sarà un guardare avanti insieme: istituzioni scolastiche, politiche, amministrative, sociali. Un messaggio di fiducia ai nostri giovani”. Interloquirà con la Senatrice Floridia la dott.ssa Luisa Franzese, Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regione Campania. Rivolgeranno un saluto il Sindaco di Cava de’ Tirreni, dott. Vincenzo Servalli, l’assessore all’Istruzione del comune metelliano, avv. Lorena Iuliano, l’ing. Giuseppe Benevento, Responsabile Centro Interuniversitario Previsione e Prevenzione Grandi Rischi di Salerno. Sono invitate a partecipare la dott.ssa Monica Matano Dirigente Ufficio X – Ambito territoriale di Salerno e la dott.ssa Annabella Attanasio Ufficio V – USR Campania. Diretta su StreamYard e sul sito istituzionale www.defilippisgaldi.edu.it

Consiglia

Ester Senatore: “Il piano scuola andrebbe programmato per il prossimo anno”

di Monica De Santis

“Cosa non va in questo piano scuola estate? Non va perchè siamo stanchi e stremati”. Il piano scuola estate messo a punto dal Ministro Bianchi, continua a tenere banco tra i dirigenti scolastici di tutt’Italia. Un piano scuola che non ha ottenuto i consensi che forse il ministro sperava e non per la sua struttura, come spiega la dirigente scolastica Ester Senatore dell’Istituto Comprensivo Don Bosco di Cava de’ Tirreni, ma perchè il periodo non è proprio dei migliori… “La scuola, a differenza di altri settori economici, non si è mai fermata, proprio come la sanità. E anche con strumenti, rodati solo dallo scorso marzo 2020, comunque siamo riusciti a portare avanti la didattica sia lo scorso anno che in questo che si sta per concludere”. Dunque nulla contro il piano scuola sotto l’aspetto didattico, ma la messa in atto non è fattibile, o meglio i dirigenti non credono lo sia, per quest’estate… “Bisogna capire che siamo tutti stanchi. Noi dirigenti, i docenti ed anche alunni e famiglie. A volte non ci credono ma non è stato facile per noi e per i docenti con queste continue incertezze, con questo alternarsi tra presenza e dad, con le vaccinazioni, il distanziamento, le quarantene. Siamo stanzi e stremati ed ora abbiamo tutti bisogno di un po’ di riposo”. Ester Senatore pur condividendo la struttura del piano scuola spiega che “Non spetta a me alcuna decisione. Dovrà essere il collegio dei docenti ed il consiglio d’istituto a deliberare se aderire oppure no. Proprio ieri (martedì per chi legge, n.d.r.) ho parlato con il mio staff. Anche loro avevano dei dubbi, ma abbiamo deciso di presentarlo al collegio dei docenti e lasciare, come giusto che sia a loro la scelta”. Quindi il punto critico di tutta questa storia è la tempistica? “Sono due anni che noi dirigenti scolastici non andiamo in ferie e come noi anche i nostri collaboratori. Come ho detto, sono favorevole a qualsiasi iniziativa che dia la possibilità alla scuola di migliorarsi e di offrire sempre di più agli studenti. Ma non ora. Parliamone da settembre in poi. Quest’anno siamo tutti troppo stanchi. Siamo già al 5 maggio e non abbiamo alcun elemento di come partiremo a settembre e francamente ci farebbe piacere saperlo adesso invece che perdere del tempo dietro al piano scuola”. Ma lei crede che ci saranno adesioni da parte dei genitori a questo piano scuola? “Questo non lo so e non lo riesco nemmeno a prevedere. Dopo il collegio dei docenti, in base anche a quello che verrà deciso chiederemo ai genitori e faremo un sondaggio. Credo che per il mese di giugno potremmo avere delle adesioni, così anche per settembre, ma dubito per i mesi di luglio e agosto”. Forse sarebbe stato meglio investire questi fondi per la sistemazione degli istituti scolastici? “Sicuramente alcuni dirigenti avrebbero preferito questo. Io mi reputo fortunata in tal senso. Ho due plessi e di questi uno, mi verrà consegnato a giorni ed è stato completamente ristrutturato, con tutte le norme di sicurezza ed anti covid. E’ un istituto grande per l’utenza che accoglie e quindi qui non avrò problemi. Per quanto riguarda la sede centrale, ovvero il plesso Don Bosco, qui ci sarebbe bisogno di qualche intervento ma non strutturale. Diciamo che se volessimo seguire quelle che sono le norme anti covid avrei bisogno di un altro istituto proprio uguale a questo, perché anche se aule sono abbastanza capienti comunque all’interno vi sono 26-27 bambini. Oggi riusciamo a mantenere il metro di distanza, ma non di più. Se volessimo più spazio ci servirebbero aule più grandi. Però non voglio entrare nel merito dei finanziamenti. Penso che sia importante finanziare la scuola in qualsiasi modo, solo che credo ci sia opportuno dare una maggiore autonomia all’istituzione scolastica sulla gestione di questi finanziamenti”

Consiglia

Maria Alfano: “Piano scuola estate? Aspettiamo che Bianchi ci risponda”

di Monica De Santis

“Attendiamo ancora una risposta da parte del ministro Bianchi alla nostra lettera. Credo che una risposta dovrebbe darcela non fosse altro per stabilire un’interlocuzione con noi dirigenti scolastici. Nell’attesa dobbiamo comunque sottoporre questo piano scuola estate al collegio dei docenti, se dovesse essere approvato, sarà poi sottoposto al consiglio d’istituto e se anche questo dovesse dare parere favorevole, come istituzione scolastica dobbiamo parteciparvi”. A parlare è Maria Alfano dirigente scolastica del liceo classico Galdi e del liceo musicale De Filippis di Cava de’ Tirreni. Anche l’Alfano è tra le dirigenti scolastiche firmatarie della lettera, inviata quasi una settimana fa al ministro. Una lettera nella quale i dirigenti “contestano” il piano scuola estate, chiedendo al ministro di rivederlo e rimodurarlo… “Ho dato giusto uno sguardo al piano scuola e oggi (ieri per chi legge, n.d.r.) ed ho cercato anche di entrare nella piattaforma, anche se non ci sono riuscita. Detto questo ci tengo a precisare che noi dirigenti siamo intenzionati a partecipare a qualsiasi attività, che venga proposta per il bene della scuola e per migliorare la scuola, ma adesso, ci chiediamo se veramente era utile e necessario alla scuola questo piano che considero anche una sorta di circolo vizioso, perchè se non aderiamo la scuola resta fuori da questi finanziamenti. Il problema è che non si possono proporre piani didattici se non si pensa prima di tutto agli edifici. Questa è la cosa fondamentale, soprattutto qui da noi al sud. Bisogna pensare prima alle strutture, che nella maggior parte dei casi sono vecchie e presentano svariati problemi. Ad esempio il Galdi è un istituto storico di pregio ha delle belle aule però sono piccole. Ora se l’ufficio scolastico mi dice che devo fare le classi di 30 alunni, mi dite come faccio a garantire il distanziamento fisico per il covid? Allora non era preferibile adeguare l’istituto creando nuove aule? Un altro esempio? Al De Filippis, ogni anno abbiamo problemi quando piove, abbiamo problemi di infiltrazioni e ci ritroviamo con aule dove ci piove dentro. Ora la Provincia di Salerno ha fatto degli interventi ma non interventi definitivi e quindi il problema si ripresenterà anche il prossimo anno. Dunque ancora una volta mi chiedo, questi soldi non possono essere spesi per sistemare anche quest’altra struttura? Insomma voglio dire che ci sono dei problemi alle strutture che si ripropongono continuamente e che andrebbero risolti. Invece a queste cose non si è pensato, si pensa ad un piano scuola senza chiedere o fare un monitoraggio sulle cose di cui realmente si ha bisogno”. La dirigente scolastica dei due licei metelliani prosegue poi ponendo l’accento anche sulla difficile situazione che si sta vivendo nelle scuole… “Stiamo venendo fuori da un anno di grande stress, soprattutto per le famiglie. Se lo scorso anno ad inizio pandemia tutta la nazione ha fatto squadra, si è sentita parte integrante di un tutt’uno, quest’anno è stato diverso. Ogni realtà, ogni categoria ha affrontato l’emergenza a modo suo. E nella scuola lo stress è stato provocato da questa continua incertezza sul ritorno in presenza e poi al 50%, poi ci ripensiamo e facciamo il 60% anzì no meglio il 70%. Tutto questo ha creato una instabilità tra gli alunni e alle famiglie. Senza contare che per quanto riguarda le istituzioni superiori si poteva proseguire ancora con la Dad, perchè bisogna dirlo, soprattutto nei licei la Dad ha funzionato e funziona bene. Sarebbe stato molto meglio, senza costringersi a un ritorno, ma soprattutto questa altalenanza di decisioni, che ha creato molto disagio”. Nei suoi istituti in che percentuale sono rientrati gli studenti? “Abbiamo aperto quasi il 60% delle presenze per dare la possibilità alle quinte di frequentare in presenza, così come suggerito e così come è giusto che sia perché questi ragazzi dovranno affrontare gli esami di stato. Però questi sono ragazzi che poi escono il pomeriggio, la sera e hanno contatti. Quindi sono a rischio contagio e ovviamente un sospetto caso ci obbliga a mettere una classe in quarantena”. Quale potrebbe essere la difficoltà più grande di questo piano scuola estate? “Il dover continuare con i tracciamenti, con il distanziamento, il tenere i ragazzi con il caldo a scuola indossando la mascherina. Ecco questo è davvero la difficoltà più grande ed ecco perchè credo che si poteva pensare di sfruttare questi mesi per rendere le scuole più accoglienti e mettere o meglio adeguare gli spazi esterni, così da poterli sfruttare negli anni avvenire. Fare un finanziamento del genere sarebbe stato veramente una gioia per noi dirigenti” Essendo un piano scuola al quale i ragazzi dovranno aderire su base volontaria non si corre il rischio di organizzare il tutto e di non avere però adesioni da parte degli studenti? “Certamente e questo poi sarebbe un altro problema, perchè si rischia anche non venir pagati per i progetti. Nello specifico, gli esperti esterni avranno il loro budget economico e ovviamente lo riceveranno, ma l’organizzazione del progetto, le spese del materiale e dei tutor interni viene pagato in base a dei costi standard calcolati per studente e per scuola. Quindi non solo si può verificare che non vi siano adesioni e quindi non ricevere i fondi ma si può anche verificare che facciamo partire questi progetti con 20 adesioni e poi giorno dopo giorno avere studenti che si ritirano facendo così scendere anche l’introito per i costi standard e quindi gioco forza non si potranno fare più gli acquisti previsti. Va anche detto che poi se il numero dei partecipanti scende al di sotto delle 9 unità il corso deve essere obbligatoriamente sospeso e di conseguenza si perderebbero tutti i fondi. Ecco perchè ho detto all’inizio che questo piano scuola estate è in realtà un circolo vizioso”. Ha fatto un sondagio tra i suoi studenti per vedere cosa ne pensano? “Un vero e proprio sondaggio no. Sicuramente lo farò a breve attraverso la piattaforma che utilizziamo per la dad. Al momento sono oberata di lavoro, di eventuali casi di quarantena, di mamme che chiedono la dad e di certificati medici. Però incontrando ogni giorno genitori ed alunni ho cercato di sondare un po’ il terreno e ad ora nessuno era favorevole a partecipare”. E i docenti? “I docenti sono esauriti hanno bisogno di un riposo fisiologico. E’ vero queste saranno attività retribuite come tutte quelle che si svolgono fuori dell’orario di servizio, ma è il periodo sbagliato”. Al momento nei suoi due istituti ha registrato casi covid? “ Purtroppo ho già registrato un caso di un docente che è risultato positivo e poi ho un alunno positivo al liceo Galdi e tre alunni positivi al liceo De Filippis”.

Consiglia

A scuola dopo aver rapinato farmacia, 16enne nei guai

Gli agenti del commissariato di Polizia di Cava de’ Tirreni   con il supporto dei carabinieri, hanno identificato un 16enne che in mattinata ha commesso una rapina ai danni di una farmacia del centro. Il giovane, con il volto coperto e armato di coltello, ha fatto irruzione nell’attivita’ e si e’ fatto consegnare l’incasso per poi darsi alla fuga. Le forze dell’ordine, anche grazie alle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza, sono riuscite a individuarlo. Il 16enne, dopo aver messo a segno il colpo, si e’ recato regolarmente a scuola dove e’ stato trovato dagli agenti. La Questura di SALERNO ha trasmesso l’informativa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minorenni per i provvedimenti del caso.

Consiglia

Riaprono le scuole: tra gioia, proteste e quale assembramento

di Monica De Santis

Tornano a suonare le campanelle in alcune scuole del salernitano. Da ieri in classe gli alunni degli asili, materne, elementari e prima media . E come spesso accade da quando è scoppiata la pandemia arrivano, come si suol dire “gioie e dolori”. Se da un lato molti genitori gioiscono nel vedere i propri figli tornare in presenza dall’altra parte iniziano ad arrivare anche le prime segnalazioni di assembramenti davanti alle scuole, come ad esempio davanti alla media Pirro di Salerno, dove stamattina una decina di ragazzini si è assembrata davanti all’ingresso della scuola in attesa di poter rientrare in classe.

Se da un lato la Condacons esprime la propria gioia per il ritorno in classe di buona parte degli studenti, sempre la stessa condanna l’atteggiamento di alcuni sindaci della provincia di Salerno, che hanno deciso con ordinanze emesse nei giorni scorsi di tenere le classi chiuse anche per le prossime due settimane. Decisione questa che ha visto anche l’intervento del Prefetto di Salerno che con una nota, inviata proprio ieri mattina a tutti i sindaci, ed anche al presidente della Regione e della Provincia, specifica che non è ammesso alcun intervento intero in deroga da parte di presidenti delle regioni delle province dei sindaci in conseguenza all’adozione di proprie specifiche ordinanze tranne che in casi di natura eccezionale legati alla presenza di focolai o ad un grado estremamente elevato di rischio di diffusione del virus e delle relative varianti pertanto gli eventuali provvedimenti in deroga dovranno essere adeguatamente motivati e adottati all’esito di confronto con le competenti autorità sanitarie. Intanto ieri mattina per protestare contro la decisione assunta dal sindaco di Cava de’ Tirreni, una breve manifestazione di protesta si è svolta davanti al Comune dove una bambina con tanto di banco, sedia, cartella e quaderni si è seduta davanti all’ingresso chiedendo di poter tornare in classe.

Consiglia