L'autore di Fight Club si sposta nel futuro per immaginare una soluzione alla crisi della lettura.
Perché i giovani leggono così poco? Nel futuro, la situazione arriverà al punto da preoccupare il Senato degli Stati Uniti, che cercherà soluzioni per invertire la tendenza. Sarà probabilmente un Senato di matrice diversa da quello attuale, che ha fatto più o meno di tutto per smantellare l'istruzione negli Stati Uniti a ogni livello. Il libro è Shock Induction, l'ultimo romanzo (uscito in USA nel 2024) di Chuck Palahniuk, l'autore di Fight Club e di numerosi altri romanzi di successo.
Il libro
2032. In risposta al grido d’aiuto... - Leggi l'articolo
Esce in Italia il romanzo di Brian Herbert e Kevin J. Anderson che riempie il vuoto tra il primo e secondo libro della saga di Herbert.
Prima vennero i sequel, o seguiti. Poi vennero i prequel, portati alla fama soprattutto da Star Wars. Mancavano gli interquel, ovvero quei romanzi che non sono ambientati né prima né dopo l'opera a cui si collegano, ma durante.
Oltre a diverse serie sequel e prequel della serie di Dune, Brian Herbert e Kevin J. Anderson hanno scritto anche una trilogia – o meglio, tre libri, perché non sono un'unica storia – interquel, andando a colmare buchi nella storia raccontata nel canone originale. Il primo di questi è Paul di Dune, che racconta in parte... - Leggi l'articolo
Unicredit ha concesso un finanziamento ipotecario bilaterale, di 32,5 milioni di euro, a Wonder Spv, veicolo di cartolarizzazione ai sensi dell’art.7.2 L.130/99, finalizzato a supportare l’acquisto e lo sviluppo residenziale di Pacifico Living, a Roma, nel prestigioso quartiere dell’Eur. In una prima fase del progetto saranno realizzati 120 appartamenti, di cui 35 volti a promuovere l’accesso alla casa quale generatore simbolico di coesione sociale, per poi procedere alla realizzazione di ulteriori 150 unità immobiliari. Un intervento che coniuga qualità architettonica ed estetica, con un progresso tecnologico volto al risparmio energetico e alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico e una capacità di ospitare il verde non semplicemente come complemento estetico ma come frammento della natura. Unicredit Re Services, la società di intermediazione immobiliare del Gruppo, sarà partner commerciale dello sviluppo immobiliare mettendo a disposizione la propria piattaforma tecnologica di consulenza e promozione e il network nazionale di consulenti immobiliari per contribuire al successo dell’iniziativa.
Plafoni: «Sosteniamo la ripresa del mercato e la rigenerazione urbana»
Queste le dichiarazioni di Marianna Plafoni, Regional manager Centro Italia di Unicredit: «La banca finanzia attivamente lo sviluppo immobiliare attraverso una serie di soluzioni destinate sia alle imprese del settore delle costruzioni che ai clienti privati, sostenendo la ripresa del mercato e la rigenerazione urbana. Il nostro Gruppo offre supporto finanziario, leasing immobiliare e servizi di consulenza specialistica per operazioni di sviluppo, ristrutturazione e gestione del patrimonio».
Manila Gorio, presidente dell’associazione Transgender Italia e direttrice editoriale di Political TV, ha raccontato di essere stata esclusa da una cena con Roberto Vannacci in quanto presenza non gradita, con ogni probabilità a causa della sua transessualità.
Roberto Vannacci (Imagoeconomica).
Il racconto di Gorio
«Diverse settimane fa Vannacci era venuto in Puglia per un incontro con i giornalisti», ha spiegato Gorio, nota a livello localeanche per aver lavorato a Antennasud. Dopo il comizio dedicato a Futuro Nazionale, era in programma una cena, ma a quel punto Gorio si è vista sbarrare la strada: «Mi è stato detto che non avrei potuto partecipare vista la mia “situazione”», ha spiegato a Repubblica, facendo intendere che il problema per l’ex generale risiedesse nella sua transessualità. Gorio ha raccontato di aver poi rivisto il responsabile barese del partito al supermercato: «Mi ha guardato, ma non mi ha nemmeno salutata». La giornalista ha poi continuato sui social: «Se questo è il loro metodo di esclusione e di non inclusione, ho paura che migliaia di imbecilli faranno peggio. Incitare odio e discriminazione mi sembra davvero eccessivo in un modo dove oramai ci sono solo guerre».
Scontro tra i ministri AlessandroGiuli e Matteo Salvini sulla Biennale, da settimane al centro di polemiche intorno al padiglione russo. Nel mirino è finito un post in cui il vicepremier criticava velatamente (ma neanche troppo) il titolare della Cultura per la sua decisione di non partecipare all’inaugurazione dell’evento il 9 maggio. «Gli assenti hanno sempre torto. Viva l’arte libera e coraggiosa», aveva scritto Salvini.
Gli assenti hanno sempre torto. Viva l’arte libera e coraggiosa!#Biennale
La risposta di Giuli è arrivata a Sky Tg24 Live in Roma: «La verità, quando ho visto il post, è che l’ho frainteso eho pensato che lui facesse autocritica. Ho detto: “Vedi, Salvini che fa un post per scusarsi del fatto che frequenta poco il suo ministero“. Dopodichè ho capito che invece non era un’autocritica sul suo assenteismo, e rispetto la sua posizione che è condivisa da tante altre persone».
La Procura di Milano sta lavorando all’ipotesi che, nell’incontro del 2 aprile presso lo stadio di San Siro, in cui sarebbero state decise le designazioni di due incontri dell’Inter contestate a Gianluca Rocchi, abbia preso parte anche Giorgio Schenone, club referee manager della società nerazzurra. Rocchi, indagato per frode sportiva, si è autosospeso (al suo posto come designatore ad interim c’è Dino Tommasi), mentre Schenone non risulta iscritto nel registro: dovrebbe essere ascoltato l’8 aprile dai magistrati e dalla Guardia di Finanza.
Giorgio Schenone (LinkedIn).
Perché Rocchi è indagato per frode sportiva
Rocchi è indagato dal pm della Procura di Milano Maurizio Ascione perché avrebbe “combinato” le designazioni di due gare dell’Inter nel 2025: quella in trasferta a Bologna in campionato e il derby di ritorno di Coppa Italia col Milan, assegnandole rispettivamente a Andrea Colombo (gradito al club nerazzurro) e Daniele Doveri (sgradito). Nel secondo caso la designazione sarebbe avvenuta per «assicurare all’Inter direzioni di gara diverse per l’eventuale finale di Coppa Italia e per il resto delle partite di A»). Rocchi avrebbe inoltre violato il protocollo Var durante Udinese-Parma, sempre nella stagione 204/25: ma questo è un altro filone dell’inchiesta. Agli atti, tra le intercettazioni ce n’è una – sempre dell’aprile 2025 – tra Rocchi e Andrea Gervasoni, supervisore Var (anche lui indagato e autosospeso), su sospette pressioni e sul presunto incontro allo stadio “Giuseppe Meazza”, in cui si faceva riferimento a tale “Giorgio”.
Gianluca Rocchi (Ansa).
Sentiti in procura Pinzaini e Butti: chi sono
Come è emerso dalle audizioni in Procura, nell’inchiesta sul sistema arbitrale ci sono intercettazioni, risalenti a poco più di un anno fa, tra Rocchi e Riccardo Pinzani (non indagato), oggi club referee manager della Lazio che fino alla scorsa stagione era l’incaricato Figc per i rapporti tra Aia e club, e pure tra lo stesso ex designatore e Andrea Butti (non indagato), responsabile ufficio Competizioni della Lega Serie A. Entrambi sono stati sentiti oggi in Procura a Milano come persone informate sui fatti. Il filone dell’inchiesta per frode arbitrale si concentra proprio su eventuali rapporti diretti tra Rocchi e le società e sull’influenza che le ‘pretese’ di quest’ultime avrebbero avuto nella scelta degli arbitri.
Perché la giustizia sportiva ancora non si è mossa
Insomma, la Procura intende capire se l’incontro allo stadio è avvenuto e su cosa verteva, oltre a fare luce sulla partecipazione di Schenone e dunque dell’Inter. L’indagine, ovviamente, punta anche stabilire se le ‘pretese’ avanzate nei confronti di Rocchi possano configurare la frode sportiva. Per quanto riguarda la giustizia sportiva, visto che l’indagine della Procura di Milano è ancora coperta da segreto investigativo, Ascione non può trasmettere gli atti alla Procura della Figc.
La ricarica delle auto elettriche in Italia compie un ulteriore passo verso la semplicità e la velocità grazie a Enel. Con il sistema Plug&Charge disponibile sulle stazioni Fast abilitate della rete del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, basterà collegare il cavo alla colonnina per avviare automaticamente il rifornimento di energia, senza utilizzare app, card Rfid o procedure manuali. Una soluzione pensata per rendere l’esperienza di ricarica ancora più facile, immediata e pratica per gli e-driver.
Il sistema elimina passaggi intermedi e rende il rifornimento di energia ancora più fluido
La funzionalità Plug&Charge consente infatti di automatizzare completamente il processo di autenticazione tra veicolo e infrastruttura. Una volta inserito il connettore, auto e stazione di ricarica comunicano direttamente tra loro e autorizzano l’operazione in pochi secondi. La colonnina riconosce immediatamente il veicolo compatibile e avvia la ricarica in modo sicuro grazie alla tecnologia basata sul protocollo internazionale ISO 15118. Il principale vantaggio è proprio la rapidità. Soprattutto durante le ricariche veloci, il sistema elimina passaggi intermedi e rende il rifornimento di energia ancora più fluido. Niente apertura di app, scansione di QR Code o utilizzo di tessere fisiche. Sarà necessario semplicemente collegare il cavo e la sessione parte automaticamente.
La configurazione avviene tramite l’app Enel On Your Way
Alla base del Plug&Charge c’è un certificato digitale installato sul veicolo, una sorta di carta d’identità elettronica che contiene tutte le informazioni necessarie per associare l’auto all’account di ricarica dell’utente. Nel caso del servizio Enel, la configurazione avviene tramite l’app Enel On Your Way, dove il proprietario deve inserire il proprio Pcid, ovvero il codice identificativo univoco del veicolo elettrico. Una volta completata la procedura, bisogna abilitare sul display dell’auto o sull’app del costruttore l’identificativo Enel on Your Way, riconoscibile dal codice che inizia con “It Elx”.
Il protocollo garantisce una comunicazione crittografata e sicura tra veicolo e colonnina
La compatibilità con il Plug&Charge è in costante crescita, è già utilizzata da Ewiva (sempre Gruppo Enel) e coinvolge già numerosi modelli elettrici oggi in commercio, anche grazie agli aggiornamenti software OTA introdotti da diverse case automobilistiche. Tra i veicoli compatibili figurano modelli Audi, Bmw, Polestar e Renault di ultima generazione. Anche le infrastrutture devono essere abilitate alla tecnologia. Le colonnine compatibili possono essere individuate direttamente sempre sull’app Enel On Your Way filtrando le stazioni che supportano il Plug&Charge, in particolare quelle fast e ultrafast. Dal punto di vista tecnico, il protocollo garantisce una comunicazione crittografata e sicura tra veicolo e colonnina, gestendo automaticamente autenticazione, avvio della sessione e pagamento. Il costo della ricarica viene infatti addebitato direttamente sul metodo di pagamento associato all’account dell’utente, senza ulteriori conferme.
La televisione non è un mezzo favorevole all’espressione del pensiero: non è un caso che i format di successo siano le interviste. Ma l’intervista televisiva soffre di un altro handicap congenito: costringe il pensiero di chi viene intervistato alla velocità. Si può rispondere a una domanda grave in velocità, con la rapidità che l’incalzare delle domande impone? È più un problema strutturale che morale, perché il format esige sintesi e, soprattutto, piccoli colpi di scena: così l’assassino intervistato da Franca Leosini o da Francesca Fagnani non sta evidentemente rendendo conto di sé: sta recitando una parte che il mezzo televisivo gli ha già scritto. Le domande non cercano la verità, cercano il cedimento, la lacrima, oppure gli occhi di ghiaccio, l’insensibilità e via andare di luoghi comuni. La televisione produce cronaca nera come genere narrativo, con i suoi eroi negativi, i suoi rituali catartici, gli appuntamenti in seconda serata. Che senso ha, per esempio, intervistare Roberto Savi, l’ex poliziotto e capo della banda della Uno bianca, che sta scontando l’ergastolo nel carcere milanese di Bollate?
Roberto Savi ospite di Francesca Fagnani a Belve Crime (foto Ansa).
L’insinuazione sulla copertura da parte di qualcuno “in alto”
I crimini che ha commesso risalgono a un periodo tra il 1987 e il 1994. È interessante sapere cosa pensa, dopo 32 anni, un criminale riconosciuto e condannato per 103 crimini, 34 morti e oltre 100 feriti? O la pietà umana non dovrebbe concedergli il diritto all’oblio? Durante l’intervista di Fagnani, Roberto Savi dice una cosa grave: ripercorrendo l’omicidio nell’armeria di via Volturno, a Bologna, il 2 maggio 1991, quando furono uccisi Licia Ansaloni, titolare del negozio di armi, e il suo collaboratore, l’ex carabiniere Pietro Capolungo, Savi dichiara che a lui e ai suoi complici non interessava rapinare pistole, perché di armi ne avevano già abbastanza: in realtà l’obiettivo era Capolungo, in quanto «ex dei “Servizi particolari” dei carabinieri» (anche se il figlio ha smentito l’appartenenza del padre ai Servizi segreti). «Volevano una scusa, farlo fuori in qualche maniera», sostiene Savi. In questo modo insinua che quell’azione – e, si presuppone, anche molte altre – fosse stata loro richiesta “dagli apparati“, da qualcuno “in alto”; infatti continua dicendo che si sentivano «sicuri» di muoversi, perché erano subentrati «personaggi che ci hanno garantito protezione».
Un retropensiero collettivo che alimenta il qualunquismo
Dopo 30 anni di carcere Savi accetta di andare a dire nel salotto televisivo di Fagnani che la banda della Uno bianca era manovrata da una regia occulta, da apparati deviati, e aveva protezioni istituzionali. La butta lì perché sa che il format di Belve crime non prevede alcun contraddittorio vero, né il tempo necessario a smontare o verificare un’affermazione di tale portata. La tivù in questo caso dimostra, insieme alla sua inutilità, la sua pericolosità: offre a un ergastolano condannato per 34 omicidi un pulpito per riscrivere la sua storia, con sorrisini e ammiccamenti, davanti ai telespettatori che rimangono a bocca asciutta, senza una prova, ma con un retropensiero collettivo che alimenta il qualunquismo.
La dietrologia come ossessione nel cercare una verità nascosta
Decenni di misteri italiani irrisolti, le stragi fasciste, la P2, Ustica diventano un habitus cognitivo indiscriminato, uno schema interpretativo che si può applicare a qualsiasi avvenimento, indipendentemente dagli atti processuali e dalle prove disponibili: la dietrologia – questo termine così preciso, inventato negli Anni 70, proprio nel contesto delle stragi e dei misteri della Prima Repubblica – come ossessione nel cercare una verità nascosta dietro quella apparente, una regia occulta superiore che rimane inaccessibile a noi poveri cristiani.
Doveva parlare ai magistrati: come dar torto ai parenti delle vittime?
La televisione di Francesca Fagnani è un altro esempio di tivù dell’impotenza e della rassegnazione, mascherata da ricerca della verità, e Savi si presta perfettamente al gioco perché sa che ogni verifica è impossibile e che nessuno gli toglierà il suo ergastolo. Così si diverte a seminare sospetti. Come dar torto ai parenti delle vittime quando dicono che se aveva qualcosa da confessare che non aveva mai detto, doveva farlo davanti ai magistrati?
La solita maschera che si sovrappone a tutte le altre
Francesca Fagnani ha replicato che «hanno ragione»: allora non si capisce perché abbia ritirato fuori dopo così tanto tempo questo assassino che, nel caso di Savi, sarebbe l’unica vera belva mai entrata in quello studio ma che, maneggiata dalla Fagnani, diventa la solita maschera che si sovrappone a tutte le altre, uguale a quella degli attori e delle attrici che “si sentono” belve, ma per finta. Da intervistare, per di più, con lo stesso quaderno in mano e facendo sempre le solite faccette.
L'amata Casa dei Giochi ormai era troppo piccola: Stranimondi si trasferisce in una nuova sede, più grande e avveniristica
In un famoso romanzo di John Brunner, Tutti a Zanzibar, l'autore fa questa affermazione: assegnando a ogni essere umano lo spazio di 30x60 cm, tutta l'umanità – all'epoca sette miliardi – coprirebbe totalmente la superficie dell'isola di Zanzibar. 30x60 cm sono davvero pochini, ma forse non sono molti meno dello spazio che avevano a disposizione i visitatori delle ultime edizioni di Stranimondi, che erano oggettivamente troppo affollate.
Lo staff ha cercato ovunque a Milano un'altra sede che fosse abbastanza capiente ed economicamente accessibile. E alla fine ha trovato... - Leggi l'articolo
È epico e grandioso il nuovo trailer del film di Christopher Nolan basato sul poema omerico. Anche se noi appassionati di fantascienza non riusciamo proprio a non vedere…
Nel primo trailer, uscito in dicembre, molti dissero che Agamennone sembrava Batman. Questo nuovo trailer dell'Odissea di Christopher Nolan, film colossale e grandioso basato sul poema omerico che in qualche modo può essere condiderato il “padre” di tutta la letteratura avventurosa (e che a noi sta particolarmente a cuore, se gli abbiamo intitolato una collana di libri e un premio letterario), appare molto più calato nell'ambientazione greca antica. Anche se a un certo punto compaiono dei guerrieri un armature di ferro o acciaio scintillanti che a chi è... - Leggi l'articolo
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Il secondo film del franchise, diretto da Simon McQuoid, introduce il pesonaggio di Johnny Cage
Nelle sale italiane arriva oggi Mortal Kombat II, nuovo capitolo del franchise videoludico sbarcato al cinema nella prima volta nel 2021 e portato in Italia da Warner Bros. Picture. Come per il precedente capitolo, troviamo alla regia Simon McQuoid, mentre la regia è stavolta affidata al creatore della serie Marvel Moon Knight Jeremy Slater. In questo secondo capitolo basato sulla saga di videogiochi creata da Ed Boon e John Tobias, vediamo in azione Karl Urban (The Boys) nei panni di Johnny Cage, affiancato da Adeline Rudolph (Hellboy: The Crooked Man), Tadanobu Asano (Shōgun), e... - Leggi l'articolo
CINEMA - Cinema - 6 maggio 2026 - articolo di Angela Bernardoni
Una nuova clip evidenzia le relazioni di amore e rispetto che percorrono tutta la storia del franchise
Come ogni anno, il 4 maggio (May the 4th) i fan di Star Wars celebrano il loro franchise preferito. Spesso è una giornata in cui Disney e Lucasfilm annunciano nuovi progetti o pubblicano lungamente attesi teaser e trailer. Quest'anno le celebrazioni sono parche, ma un momento per onorare le storie di George Lucas se lo prende The Mandalorian and Grogu, il prossimo lungometraggio della serie in arrivo nei cinema il prossimo 20 maggio.
Guarda il video: Star Wars: The Mandalorian and Grogu | Generations
Il film porta al cinema la serie creata nel 2019 da Jon Favreau, che firma anche... - Leggi l'articolo
CINEMA - Star Wars - 6 maggio 2026 - articolo di Angela Bernardoni
Arrivano in libreria tutti assieme Valis, L'invasione divina e La trasmigrazione di Timothy Archer.
Mondadori porta in libreria tutti assieme gli ultimi tre romanzi pubblicati da Philip K. Dick: Valis (1981), L'invasione divina (1981) e La trasmigrazione di Timothy Archer (1981). Non sono gli ultimi usciti: altri, come Radio Libera Albemuth che uscirà in questa collana a fine maggio, sono usciti postumi. L'autore infatti è morto nel 1982, pochi mesi prima dell'uscita nei cinema di Blade Runner che gli avrebbe portato la fama al di fuori dal mondo della fantascienza.
I tre libri sono nella nuova traduzione di Paolo Parisi Presicce, abbandonando – il che è un... - Leggi l'articolo
E se la persona accanto a te… non fosse più lei? Francesco Spadaro pubblica in ebook un romanzo breve dalle tinte fosche… e brillanti
Se ci sono due generi che è difficile accostare, questi sono distopia e umorismo. Ci poteva riuscire solo Francesco Spadaro, conosciuto come scrittore soprattutto nel mondo di Star Trek (col nickname “Navarca”), che propone questo romanzo breve intitolato Il riflesso imperfetto; una storia che ricorda le tinte cupe di L'invasione degli ultracorpi, ammodernata con tecnologie attuali e un'ambientazione italianissima, ma che Spadaro non poteva non narrare con la sua verve che riesce sempre a far sorridere il lettore.
Il riflesso imperfettodi Francesco SpadaroE se la... - Leggi l'articolo
In ebook il numero speciale con la storia della fantascienza, che ha compiuto cent'anni.
Non sempre segnaliamo l'uscita in ebook dei numeri di Delos Science Fiction, il cui contenuto è in effetti disponibile gratuitamente su questo sito in forma di pagine web. Ma ci sembra particolarmente utile farlo questa volta perché il numero 275 di Delos Science Fiction ospita uno speciale molto corposo, curato da Carmine Treanni, con la storia della fantascienza. Uno speciale che certamente può essere letto più comodamente in forma di ebook che in forma di pagina wen.
Delos Science Fiction 275di Carmine TreanniUn numero speciale interamente dedicato... - Leggi l'articolo
Cambiare la storia viaggiando indietro nel tempo non è mai una buona idea, questo ci dice Ian Watson in La macchina del tempo cinese.
L'anno è il 2050, il mondo è dominato dalla Cina mentre il Regno Unito e l'intera Europa hanno perso sempre più importanza.
La possibilità di viaggiare nel tempo spinge alla fatale decisione di modificare il passato, il che non porterà sempre alle conseguenze immaginate dai crononauti.
Costruito assemblando diversi racconti La macchina del tempo cinese testimonia come Ian Watson sia un autore divertente e ironico anche quando tratta temi seri.
Le peripezie del colonnello Maggie Mo e dei suoi aiutanti David Mason e Rajit Sharma costruiscono una... - Leggi l'articolo
Uno sguardo a come avrebbe potuto essere la conquista della Luna secondo uno dei maggiori autori di fantascienza tecnologica.
Strana cosa la fantascienza, ci dà modo di immaginare il futuro ma anche di guardare indietro e vedere come immaginavano il nostro presente nel passato.
In effetti l'anno 2000 visto dal 1950 sembrava un traguardo remoto, allo stesso modo la conquista dello spazio era aperta a tutte le possibilità.
Così quando nel 1951 Arthur C. Clarke scrisse Preludio allo spazio immaginò che lo sbarco sulla Luna sarebbe avvenuto nel 1978 e sarebbe stato organizzato con calma, con le nazioni che collaboravano tra loro.
In realtà il primo passo sul nostro satellite... - Leggi l'articolo
La fine (per ora) di Star Trek in televisione, il titolo di Spaceballs, trailer per Silo e Mandalorian, i finalisti al Premio Hugo nella settimana di Fantascienza.com
La settimana scorsa abbiamo saltato il “meglio” perché eravamo totalmente impegnati alla Casa dei giochi per Delos Days; che è andato piuttosto bene, e ve ne abbiamo raccontato in un report fotografico.
Allora, come sono stati questi Delos Days?
Ma ora sono finiti, quindi torniamo ai nostri temi. A cominciare da Star Trek: abbiamo ancora da vedere due stagioni di Strange New Worlds e una di Starfleet Academy, ma gli studios sono stati smontati e non ci sono in previsione cose nuove.
Star Trek saluta il piccolo schermo per tornare su quello cinematografico
Star... - Leggi l'articolo
Realizzato da Giuseppe Eugenio Morina un corto in animazione ambientato nell'orbita di Marte.
Un essere artificiale si risveglia all'interno di una struttura tecnologica e scopre poco a poco il fallimento di un progetto ideato per sostituire la creazione umana.
Tra uteri artificiali abbandonati e vestigia di un'umanità perduta, incontra Eva, l'unico risultato positivo dell'esperimento.
Diretto da Giuseppe Eugenio Morina, siciliano trapiantato in Lucania, Genesis è il secondo corto di questo autore, e si avvale del suono realizzato da Federico Ferrandina.
Guarda il video: Genesis - Leggi l'articolo