«Ma lo sapete che la sorella del leader dell’opposizione lavora al fianco del vice del capo del governo? Non si è mai vista una situazione simile», dicono tra il serio e il faceto dentro Fratelli d’Italia. In effetti è proprio così, e politicamente la coincidenza è curiosa: alla Farnesina, negli uffici che ogni giorno hanno a che fare con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, si aggira anche Susanna Schlein, che è la sorella di Elly, la segretaria del Partito democratico. Le cronache si erano occupate di lei solo una volta, quando lavorava nell’ambasciata d’Italia ad Atene: su un “dispaccio” Ansa del 2022 si dava conto di un attentato degli anarchici che aveva «distrutto le auto della prima consigliera d’ambasciata d’Italia ad Atene Susanna Schlein, sorella dell’esponente del Pd Elly Schlein». Un episodio che ovviamente aveva scatenato anche la pronta solidarietà dello stesso Tajani. Da allora non si è più parlato di lei: nel frattempo, e sono passati ormai tre anni e mezzo, la diplomatica è stata promossa, ed è arrivata a lavorare a Roma, nel cuore del potere del ministero degli Affari Esteri, la Farnesina. A stretto contatto con il ministro Antonio Tajani, che è di Forza Italia. L’attuale incarico di Susanna Schlein è alla direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo, una delle più potenti del Maeci, con il ruolo di “capo unità”. Una situazione che ha fatto dare di gomito qualcuno nel partito di via della Scrofa, dove si guardano con estrema attenzione le mosse di Forza Italia, non solo di Tajani ma anche di Marina Berlusconi: da qui a dire che questa “vicinanza lavorativa” possa provocare un ribaltone governativo e un asse “silenziosamente attivo” tra il Pd e i forzisti ce ne passa, ma del resto la fantapolitica non dorme mai. «Ve lo immaginate se in un governo presieduto da Bettino Craxi, dove il ministro degli Esteri era Giulio Andreotti, poi alla Farnesina vi trovavate la parente più stretta del capo del Pci Achille Occhetto?», è la battuta che circola tra i più ostili a Forza Italia…
Metti Folgiero e Gubitosi a tavola
Cosa si saranno detti, martedì a pranzo, nel ristorante romano Al Ceppo, uno dei migliori luoghi della Capitale per “apparecchiare” i potenti, due personaggi come Pierroberto Folgiero e Luigi Gubitosi? Il dialogo tra l’amministratore delegato di Fincantieri e l’ex direttore generale della Rai, oltre che della Luiss che ha la sede proprio lì vicino, è stato fittissimo…
Rubio va Dal Bolognese
Alla fine, anche l’americano Marco Rubio non ha saputo resistere al fascino della “dolce vita” romana: e così, al termine della giornata di giovedì 7 maggio, ecco il segretario di Stato Usa e la moglie Jeanette Dousdebes Rubio a cena a piazza del Popolo, nel ristorante Dal Bolognese. Tre ore d’inferno per il centro storico, con il divieto di transito anche ai pedoni su tutta la piazza: dalla porta del Popolo fino a un buon punto di via del Babuino, via del Corso e via Ripetta, blindature con un esercito di forze dell’ordine e di mezzi antisommossa, tanto che ci voleva una ventina di minuti per fare un giro lunghissimo per superare gli ostacoli. E tutti hanno ricordato quanto era stata differente la visita del presidente francese Emmanuel Macron e la moglie Brigitte, sempre nel locale di piazza del Popolo, ma senza dare così tanto fastidio ai romani.

L’ex senatore forzista D’Anna contro il governo
È stato senatore di Forza Italia, Vincenzo D’Anna. Da presidente della Federazione nazionale dell’ordine dei biologi, ora D’Anna bombarda il governo di Giorgia Meloni. Tutta colpa del «grave ritardo» nell’avvio dei bandi e nell’assegnazione dei finanziamenti per le scuole di specializzazione post laurea di area sanitaria. D’Anna, che è un combattente, lamenta che «nonostante i numerosi solleciti inviati», il ritardo rischia di avere «gravi ricadute sul regolare svolgimento della specializzazione».







