L’Overshoot Day mondiale quest’anno è il 2 agosto

Nel 2023 cade mercoledì 2 agosto l’Earth Overshoot Day, la data in cui la domanda di risorse naturali a livello mondiale supera quello che la Terra può rigenerare in un anno. Una scadenza che l’Italia ha già superato il 15 maggio. Lo scrive sul suo sito il think-tank Global Footprint Network, che calcola l’Overshoot Day per i singoli paesi e per l’intero pianeta.

Nel 2022 era arrivato il 28 luglio

La Giornata è calcolata dividendo la biocapacità della Terra (l’ammontare di risorse ecologiche che il Pianeta è in grado di generare in quell’anno) per l’impronta ecologica dell’umanità (cioè la domanda dell’umanità per quell’anno) e moltiplicando il risultato per 365, il numero di giorni dell’anno. Dopo l’Overshoot Day, un singolo paese (o l’insieme di 180 paesi mondiali) comincia a consumare le risorse che dovrebbero essere utilizzate in futuro. Nel 2022 era arrivato il 28 luglio. Il miglioramento di cinque giorni del 2023 è dovuto per quattro giorni a un miglioramento degli strumenti di calcolo del Global Footprint Network e solo per un giorno alla riduzione dello sfruttamento delle risorse.

Bankitalia: con l’aumento delle temperature, il Pil calerà del 9,5 per cento entro il 2100

L’impatto del surriscaldamento globale dovuto al climate change influirà a lungo e medio termine anche sull’economia, causando una frenata del Pil. È quanto emerge da uno studio di Bankitalia. Nel nostro Paese dall’inizio del secolo scorso le temperature medie sono aumentate di circa 2 gradi. Se il trend rimanesse invariato, in uno scenario intermedio, con un aumento di temperature pari a 1,5°C, «il Pil frenerebbe tra il 2,8 e il 9,5 per cento al 2100». Lo studio della Banca d’Italia sottolinea inoltre che l’incremento nella frequenza di temperature giornaliere superiori ai 28°C ha influito negativamente soprattutto sul settore dell’agricoltura ma con effetti negativi registrati anche nell’industria e nei servizi.

Twitter, la polizia ferma la rimozione dell’insegna a San Francisco

Il rebranding di Twitter entra sempre più nel vivo. Dopo l’annuncio del nuovo logo X, la società ha iniziato anche a cambiare il volto del suo quartier generale. Peccato però che la polizia abbia interrotto in corso d’opera i lavori. Alcuni operai hanno infatti cominciato a rimuovere l’insegna verticale dall’edificio al 1355 di Market Street di San Francisco, quando gli agenti hanno imposto lo stop, pensando si trattasse di un furto. Come ha riportato il sito San Francisco Standard tuttavia, si è trattato di un incredibile quanto singolare malinteso. La società di Elon Musk non aveva comunicato alla sicurezza e al proprietario del palazzo l’inizio dei lavori, dando vita alla confusione generale.

Gli agenti hanno fermato la rimozione dell'insegna sul quartier generale di Twitter. La società non aveva comunicato l'inizio dei lavori.
La polizia a colloquio con gli operai a San Francisco (Getty Images).

«Non è stato commesso un crimine e l’incidente non è di competenza della polizia», hanno spiegato gli agenti ai media locali dopo il sopralluogo. «Si è trattato di un problema di comunicazione». Sta di fatto che la gru è sparita, lasciando il lavoro incompiuto. Sulla facciata campeggiano infatti ancora la E e la R, ultime due lettere del marchio. Ironica la risposta di Elon Musk, che ha commentato la notizia su Twitter Spaces. «Non mi sembra che il ragazzo stesse tagliando il logo dall’edificio con una fiamma ossidrica», ha detto il patron del social.

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Twitter diventa X, le parole della Ceo Linda Yaccarino

Soddisfatta del rebranding anche Linda Yaccarino, da maggio Ceo di Twitter. «È raro, nella vita e negli affari, avere una seconda chance per fare una grande impressione», ha spiegato sul suo profilo ufficiale. «Twitter ha cambiato il modo in cui comunichiamo. X andrà oltre, trasformando la piazza cittadina globale». Come ha riportato anche il Guardian, Elon Musk non ha mai amato il vecchio logo del social. «Andava cambiato e rimosso tempo fa», ha raccontato il miliardario nell’annunciare l’arrivo di X. «Diremo presto addio a tutti gli uccelli». Il New York Times ha anticipato anche possibili cambiamenti all’interno del quartier generale. Affinché appaia sempre la lettera X, Musk avrebbe pensato bene di rinominare in “S3xy” e “eXposure” le sale conferenze della struttura.

Gli agenti hanno fermato la rimozione dell'insegna sul quartier generale di Twitter . La società non aveva comunicato l'inizio dei lavori.
Le sole due lettere rimaste sulla facciata del palazzo (Getty Images).

Ultima Generazione, blitz sulla A1: traffico bloccato per 20 minuti

Traffico bloccato per una ventina di minuti sull’autostrada A1 da Firenze verso Roma, all’altezza di Fiano Romano: l’inconveniente è stato causato da un blitz di nove attivisti di Ultima Generazione, che rischiando decisamente qualcosa si sono seduti sull’asfalto, con l’obiettivo di mettere in evidenza la gravità della situazione climatica attuale. Venti minuti dopo sono arrivate sul posto le forze dell’ordine, che li hanno portati via.

«Creiamo disagio, ma è l’unico modo che ci resta per rifiutare i piani criminali di questo governo»

«Come possiamo continuare a stare zitti? Giorno dopo giorno leggiamo di persone morte mentre lavoravano nel caldo estremo o per la devastazione di una tempesta; e proprio in questo momento il Governo è impegnato a reprimere chi sciopera, a tergiversare sul salario minimo, a schierarsi orgogliosamente contro il “fanatismo ecologista”. Come possiamo continuare a stare zitti?», scrivono gi attivisti sui social. «È evidente che le cose non cambieranno a meno di una fortissima spinta dal basso. Creiamo disagio, è vero, ma questo disagio è l’unico modo che ci resta per rifiutare i piani criminali di questo Governo, che continua a foraggiare le élite fossili».

La Polizia Stradale ha portato via e identificato otto giovani. Per loro è in corso la valutazione da parte dell’emissione di provvedimenti di allontanamento e Daspo, oltre che la denuncia per interruzione di servizio pubblico.

Puglia, madre e figlio trovati morti in casa

A Barletta, nel quartiere Barberini, madre e figlio, rispettivamente di 73 e 53 anni, sono stati trovati privi di vita all’interno della loro abitazione in via delle Belle arti, nella mattinata di martedì 25 luglio. Il decesso risalirebbe a circa quattro, cinque giorni fa. Sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche.

A Barletta, in Puglia, madre e figlio sono stati trovati morti nella loro abitazione nel quartiere Barberini.
Agenti scientifica (Getty Images).

A dare l’allarme il marito della 73enne

Il marito della donna, che da qualche tempo si era trasferito in un’altra abitazione in campagna con l’altro suo figlio, è stato il primo a dare l’allarme.  Il 53enne, con problemi di salute, aveva ustioni probabilmente causate da una sostanza caustica, mentre in un’altra stanza giaceva sua madre riversa su un fianco.

Aeroporto di Catania, Schifani annuncia: «Piena operatività ad agosto»

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha annunciato che già da domani «l’operatività dell’aeroporto di Catania passerà da otto a dieci voli all’ora». E ha aggiunto: «Il ritorno alla normalità? Ad agosto». Il governatore ha partecipato alla riunione operativa organizzata e presieduta allo scalo internazionale Vincenzo Bellini di Fontanarossa. Con lui c’erano anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, il sindaco di Catania, Enrico Trantino, e l’amministratore delegato della Sac, Nico Torrisi. Presenti anche i dipartimenti regionali di Protezione civile, Ast, Enav, Enac e le società che gestiscono gli altri aeroporti siciliani.

L'aeroporto di Catania tornerà alla normalità ad agosto: l'annuncio di Schifani
La riunione operativa (ANSA).

Schifani: «Dal primo agosto fino a 14 voli l’ora»

Il presidente Schifani ha spiegato: «Da domani l’operatività dell’aeroporto di Catania passerà da otto a dieci voli all’ora, cinque partenze e cinque arrivi, mentre da martedì primo agosto, quando entrerà in funzione la tensostruttura da 500 metri quadrati allestita dall’aeronautica militare, si potrà arrivare fino a quattordici. Il ritorno alla piena normalità si avrà qualche giorno dopo, non appena termineranno le operazioni di bonifica e ripristino del terminal A». Dopo l’incendio divampato all’interno del terminal A nella notte tra il 16 e il 17 luglio, i disagi per i cittadini siciliani e per i turisti sono stati notevoli.

Riaperto l’aeroporto Falcone-Borsellino

La situazione in Sicilia si è ulteriormente aggravata nelle scorse ore a causa degli incendi e delle alte temperature. Alla chiusura parziale dell’aeroporto Catania-Fontanarossa si è aggiunta quella totale del Falcone-Borsellino di Palermo. Lo scalo palermitano è stato chiuso per alcune ore nella mattinata del 25 luglio a causa degli incendi che hanno avvolto l’intera provincia. Le fiamme hanno circondato anche l’aeroporto, riaperto poi intorno alle 11. La situazione resta difficile, tanto che l’azienda sanitaria palermitana ha invitato i cittadini a non uscire di casa.

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Grecia, canadair precipita in diretta tv

Una canadair greco è precipitato in un’area boscosa sopra la città di Karystos, sull’isola di Evia. Il velivolo dei vigili del fuoco stava sorvolando uno dei tanti focolai che tengono sotto scacco la Grecia da giorni. La caduta è stata ripresa in diretta dall’emittente televisiva Ert. Nel video si vede l’aereo perdere quota e poi schiantarsi all’interno di un canyon. Secondo quanto riferito dal portavoce dei vigili del fuoco ellenici, Yannis Artopios, a bordo del velivolo c’erano due persone.

L’aereo era decollato da nove minuti

Tre elicotteri di soccorso stanno sorvolando il luogo dell’incidente per tentare di verificare la situazione. Si tratti di un Super Puma, un AB-205 dell’Air Force e un S-70 della Marina militare. L’aereo, secondo i media, apparteneva al 355esimo squadrone tattico di supporto. Il mezzo è precipitato circa nove minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Cefalonia. L’incidente potrebbe essere stato causato da un errore umano. Proprio sull’isola di Cefalonia si è verificato un caso simile nell’agosto del 2009, quando un canadair ha perso quota e si è schiantato a terra durante un intervento.

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In Grecia un canadair è precipitato in diretta tv
Incendi in Grecia (Getty).

Usa, il cane di Biden Commander ha morso sette persone

Commander, il pastore tedesco di Joe e Jill Biden, ha morso ben sette persone: in ospedale anche un agente del Secret Service. Secondo quanto riportato dal New York Post, gli attacchi sono avvenuti fra il settembre 2022 e lo scorso gennaio e «probabilmente» rappresentano solo un conteggio parziale visto che Commander è alla Casa Bianca da ben più tempo.

Il cane fu un regalo del fratello e della cognata

A regalare il pastore tedesco al presidente Biden furono il fratello e la cognata. Il cane, alla Casa Bianca, prese il posto di Major, adottato e riportato nella dimora dei Biden a Wilmington, in Delaware, dopo alcuni comportamenti aggressivi.

Twitter e il ruolo degli opinionisti della domenica

«Cammini per la strada, ti viene in mente un pensiero e lo twitti, ma se ti fermassi a pensarci per due minuti, o facessi un minimo sforzo per riflettere sull’argomento, non lo invieresti». Correva l’anno 2013 quando il famoso linguista Noam Chomsky (Sistemi di potere. Conversazioni sulle nuove sfide global, Ponte delle Grazie) invitava al pensiero critico e vigilante l’ancora ristretta cerchia di opinionisti del web. Oggi quella raccomandazione è peggio che patetica, considerato il twittaggio compulsivo dei nostri politici, anche quelli più seri. Carlo Calenda e Carlo Cottarelli, ben più di Matteo Salvini, segnalano come alla fregola twittarola sia difficile sottrarsi. La ricerca del like, come noto, è dopaminica: dà piacere e assuefazione parlare di sé. Dunque è politicamente irresistibile, anche perché componente fondamentale delle “guerre culturali” o meglio delle cultural war 2.0, per dirla con il titolo dell’eccellente analisi di Peter N. Limberg e Conor Barnes (The Memetic Tribes Of Culture War 2.0 | by The Stoa | The Stoa | Medium), che hanno il web e i social come terreno privilegiato di scontro politico. Ragioni e torti si regolano in Rete, con mobilitazione dei capi tribù e di tutti i seguaci, con largo uso di meme, lazzi, insulti, dileggi. Una deriva culturale il cui lo spirito dei tempi poggia sul fatto semplice ma drammatico che oggi tutti, ma proprio tutti, e non più solo giornalisti, comunicatori e leader d’opinione, possono dire, contraddire, commentare e opinionare sull’universo mondo. Anche con poca o nulla competenza specifica. Ma in numerosi casi con un indubbio e crescente riscontro di follower, like e condivisioni.

Twitter e il ruolo degli opinionisti della domenica
Un tweet de Il grande flagello.

I twittatori star che si nascondono dietro nickname di fantasia

È proprio sugli opinionisti della domenica che abbiamo concentrato la nostra attenzione. “Abbiamo” si riferisce al sottoscritto e a Gloria Roselli e Ottavia Firmani, due laureande-laureate nel corso di Giornalismo e cultura editoriale dell’Università di Parma, con cui stiamo scrivendo un saggio sulle tipologie umane e professionali che hanno successo su Twitter e LinkedIn. Con esclusione dei “soliti noti” e inclusione invece di “gente normale” che, per le ragioni più diverse, sta avendo un certo successo con nickname di fantasia estrema e definizioni di sé bizzarre e stravaganti. Forti della capacità di riuscire, in certi casi con “cazzate epiche” a generare engagement da primato. È così che abbiamo scelto i due social più “auto-narrativi”, volendo comporre una sorta di “ pagine gialle”,  di elenco che con il solo screen dei vari account, suddivisi per generi, svela un mondo che è sociale nel suo significato più estensivo e autentico. Chi sono, come mi presento e rappresento, quali fini perseguo, a che tipo di successo personale e/o professionale ambisco? Queste alcune delle domande che ci siamo posti e alle quali stiamo rispondendo. Oggi però vi parlerò solo di Twitter. Di LinkedIn vi dirò una prossima volta. Innanzitutto va segnalata la scarsità di studi, saggi e ricerche, di taglio socio-culturale, sociologico e psicolinguistico. Ne erano usciti parecchi nel primo decennio di questo secolo, ma poi il web e i social hanno quasi cessato di essere analizzati su punti e problemi specifici. Sul piano di una saggistica non episodica, Breve storia di Twitter di M Arcangeli (Castelvecchi , 2016) e allargando il discorso Nello smartphone di Narciso. Identità, pensiero e narcisismo nell’epoca del web di A.R.Pennella (Mimesis, 2020) sono forse le sole eccezioni nazionali segnalabili. Evidentemente Facebook & Co sono diventati d’uso così comune e diffuso, cioè banalizzati, da non essere più visti come oggetto di riflessioni, pensieri critici, questioni emergenti e dirimenti.

La seconda premessa è che non ci sono ricerche che valutino gli effetti e l’impatto di breve e di lungo periodo dell’opinionismo diffuso che circola sui social. Il sospetto, ma solo un sospetto, è che le star dei social siano in realtà come le monadi del filosofo Leibniz, cioè comunicanti ma solo al loro interno, nell’ambito della propria community. O non dissimili dalle bolle di sapone che non lasciano nulla proprio quando esplodono. Molto rumore per nulla, in ossequio all’impermanenza che regna sul web. Oppure molto rumore, ma solo all’interno di quella comunità informale – e sono tante- che si è venuta organizzando attorno al twittatore famoso. E qui si arriva al cuore della nostra riflessione e ricerca tesa a individuare personaggi e storie che non hanno precedenti e riscontri nella società pre-social, essendo prodotti peculiari ed esclusivi di Twitter, così come di Facebook, Instagram e TikTok. Trattasi appunto dei “commentatori della domenica” o “web star della porta accanto” intesi non solo come “illustri sconosciuti” che sono diventati dei super influencer (come nei casi di @Dio, quasi 1 milione di follower e di Spinoza @spinozait, 1,7 milioni di follower, ma conosciuto fuori dall’ambiente Twitter per il giornaliero medaglione satirico su Il Fatto quotidiano), ma anche come persone stimate nei propri ambiti professionali, però affermatesi fuori di essi, opinionando su temi politici o di costume, polemizzando e diventando dei pesci pilota digitali. Molto famosi, ma solo su Twitter.

https://twitter.com/mentecritica
Il comandante nebbia su Twitter.

Il bestiario degli opinionisti fai da te

Con queste avvertenze abbiamo individuato 14 macro-categorie selezionando all’interno di esse 20 profili rappresentativi della categoria. Una sorta di guida pratica ai tipi umani su Twitter. Ovviamente qui mi limiterò a segnalare alcuni casi emblematici di “opinionista fai da te”, che a partire dai nomi e dalle argomentazioni sono illustrativi della fenomenologia di Twitter. Che dice alla fine poco se si guarda ai “soliti notissimi” (Barack Obama, Elon Musk, Katy Perry, Justin Bieber) ma molto se invece si mettono assieme e compongono i “twittamenti” di un  vero e proprio esercito di influencer dai nomi improbabili ma dai cospicui seguiti di follower. Quali ad esempio Il Triste Mietitore @tristemietitore (437.322), Comandante nebbia @mentecritica (108.247), Mangino Brioches @manginobrioches (59.865), Gianni Kuperlo-Parody @giannicuperloPD ( 60.397), La Figa di Mogano @RoteFuchs (36 mila). Come già detto si potrebbero scrivere numerosi saggi a partire da aspetti singolari di Twitter. Ad esempio che i profili parodia, che sono tanti (da quello di Confindustria a quelli di Crosetto e Renzi) talvolta sembrano più veri di quelli ufficiali. Che i follower di Papa Francesco (@pontifex) sono variabili a seconda dei profili di Pope Francis, Papa Francisco, Papa Franciscus (sempre lui: più che trino, quatrino). Che i giornalisti della Bbc, che ha più di 40 milioni di follower, si seguono solo fra di loro e sono 17. Che molti profili, anche di accademici seri e stimati, sono più divertenti di quelli di noti umoristi. Se Zerocalcare (@zerocalcare si descrive come «Presenza cosìcosi ma dizione perfetta», il cattedratico Vittorio Emanuele Parsi @VEParsi1 chiude la sua bio con «sono un rugbista» e l’economista Michele Boldrin mette in fila un lungo elenco di luoghi del mondo: sembra un’agenzia viaggi. Ma si potrebbe anche, forse si dovrebbe, inaugurare una riflessione sistematica sulla capacità complessiva dei social media di condizionare, in positivo o in negativo, il corso degli eventi. Alla luce soprattutto dell’impatto travolgente che sta subendo l’intero processo democratico per effetto delle applicazioni di Intelligenza artificiale e il processamento velocissimo di quantità imponenti di Dati (Big Data).

Twitter e il ruolo degli opinionisti della domenica
Il profilo di Vittorio Emanuele Parsi.

Noi però abbiamo scelto la prospettiva più umana e quotidiana dei “twittatori della domenica”, che tuttavia compongono un vasto e vario campionario di umanità da social, ovvero di persone che forse non sono come si rappresentano, però vorrebbero essere. E Twitter gliene offre l’occasione. Proiezioni ideali di sé, anche quando trasfigurate, che comunque mobilitano decine di migliaia di seguaci e con taluni tweet capitalizzano centinaia di migliaia di visualizzazioni. Ovviamente chiedersi quanto concorreranno alla formazione del consenso o comunque a influenzare le pubbliche opinioni o, al contrario, se non condizionino in nessun modo la realtà alla quale si riferiscono o si oppongono sono le classiche domandone che sollecitano progetti di ricerca strutturati. Tuttavia se consideriamo, anche in modo esplorativo e un po’ random, i canoni espressivi, il tono ma pure i contenuti delle conversazioni e le auto-narrazioni dei twittatori anonimi di successo si materializzano spaccati sociali illuminanti. Che dicono tanto su come i social media ci stanno cambiando e liberando, perlopiù in senso negativo, dalle regole di comportamento tradizionali e dal rispetto di apparenze che non sono sempre e solo finzioni e inganni. Ironie, sarcasmi, battute, polemiche a perdere, narcisismi non dissimulati, faziosità dichiarata, toni di chi la sa più lunga e mal sopporta obiezioni sono la cifra dei twittatori  della domenica. Un piccolo esercito, come s’è già detto, racchiuso in 14 macro-categorie ( da “ironia da tastiera”, “calcio all’italiana” e “Twitter in fiore, gli opinioniti sanremesi” a “tutto il trash della rete”,  “professione politwittologo” e “anarchici della domenica”). Che fanno un totale di 280 account e altrettanti screen dei profili: da sfogliare e vedere per rendersi conto , come scrive Azael@azael che «per essere un mondo senza alcun senso, senza scopo e senza redenzione, non si mangia neanche male».

Cina: rimosso il ministro degli Esteri Qin Gang, sparito da un mese

Wang Yi è il nuovo ministro degli Esteri della Cina. Lo annunciano i media ufficiali della Repubblica Popolare dopo giorni di voci sulle sorti dell’ormai predecessore Qin Gang, scomparso dalla scena pubblica da un mese esatto. L’agenzia ufficiale Xinhua scrive di una decisione adottata alla quarta sessione del Comitato permanente della XIV Assemblea nazionale del popolo all’indomani di una riunione del Politburo, in linea con le disposizioni in vigore dal 2021. Wang, attuale capo della Commissione per gli affari esteri del Partito comunista cinese, ha già ricoperto l’incarico dal 2013 al 2022.

Cina, rimosso il ministro degli Esteri sparito da un mese. Al suo posto torna Wang Yi. Mistero sulle sorti di Qin Gang.
Wang Yi (Getty Images).

Ultima apparizione pubblica il 25 giugno: aveva ricevuto il vice ministro degli Esteri russo

Non sono state fornite motivazioni per la decisione e dunque permane il mistero attorno alle sorti di Qin, rimosso dall’incarico ma soprattutto sparito dalla scena pubblica in un momento molto importante per la diplomazia di Pechino: aveva avuto un ruolo chiave nel riallacciare i rapporti con gli Stati Uniti dopo il caso del pallone spia, tanto da incontrare il segretario di Stato americano, Antony Blinken, durante la sua visita a Pechino a metà giugno. L’ultima apparizione di Quin risale al 25 giugno, giorno successivo alla fallita rivolta della Wagner, quando aveva ricevuto il vice ministro degli Esteri russo Andrey Rudenko. Quel giorno era stato ripreso sorridente al fianco del numero due della diplomazia di Mosca, dopo aver incontrato anche funzionari dello Sri Lanka e del Vietnam.

Cina, rimosso il ministro degli Esteri sparito da un mese. Al suo posto torna Wang Yi. Mistero sulle sorti di Qin Gang.
Qin Gang (Getty Images).

Qin potrebbe essere stato allontanato a causa di una relazione extraconiugale

Il governo cinese nelle scorse settimane ha giustificato la sua assenza con non meglio specificati motivi di salute. Ma sono in molti a essere certi che dietro la sua “sparizione” ci sia una relazione extraconiugale con una famosa giornalista cinese, Fu Xiaotian dell’emittente Phoenix Tv, dalla cui potrebbe essere nato persino un figlio. A novembre 2022 Fu ha avuto un bambino, senza rivelare il nome del padre, e a marzo dello stesso anno, quasi nove mesi prima, aveva intervistato Qin nel programma Talk with World Leader. Si tratta di speculazioni, ma anche la giornalista da aprile è sparita dalla circolazione.

Matteo Paolillo, primo tour nei club a novembre

Matteo Paolillo, attore e musicista , debutta live con una serie di concerti nelle principali città italiane. Il giovane è protagonista e autore di diversi brani della colonna sonora della serie evento Mare Fuori.

Le date del tour di Matteo Paolillo

L’artista sarà il 29 novembre all’Alcatraz di Milano, il 2 dicembre al Gran Teatro Geox di Padova, il 5 dicembre al Teatro Concordia di Venaria Reale, il 7 dicembre all’Estragon di Bologna, il 16 dicembre all’Atlantico di Roma e il 21 dicembre al Palapartenope di Napoli. In scaletta anche brani del nuovo disco Come te, progetto di 11 tracce con i featuring di Gelo e Clementino, incorniciate dalla produzione di Lolloflow. Le canzoni, influenzate dall’hip hop, spaziano dall’italiano al napoletano.

Chi è

Matteo Paolillo è nato a Salerno nel 1995 e ha iniziato a recitare a 13 anni in una piccola compagnia salernitana. A 18 anni si è trasferito a Roma dove ha proseguito gli studi al conservatorio teatrale di Gianni Diotajuti, per poi diplomarsi nel 2019 al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il suo debutto sul piccolo schermo è avvenuto nel 2016. Oltre alla recitazione si è avvicinato al mondo della musica e in particolare al rap, e nel 2017 ha fondato la Suba Crew. Nel 2020 è su Rai 2 nella serie Mare Fuori con la regia di Carmine Elia e ha lavorato al suo primo EP da solista, Edo, approfondendo il mondo del personaggio da lui interpretato nella serie. Sempre nel 2020 è stato in tv con Vivi e Lascia Vivere di Pappi Corsicato e al cinema con Famosa di Alessandra Mortelliti. Il 24 febbraio 2023 ha pubblicato il singolo Origami all’alba, certificato Platino.